BLACK ROCK: ILLUMINISMO FINANZIARIO!

Scritto il alle 07:56 da icebergfinanza

 

Il grande Immanuel Kant a chi gli chiedeva che cosa significasse "illuminismo" amava ripetere che ognuno di noi deve avere il coraggio di servirsi della sua propria intelligenza senza farsi guidare da chiunque altro, il coraggio di uscire da uno stato di minorità che deve essere attribuito a se stessi, minorità intesa come incapacità di valersi della propria intelligenza.

Ora, nelle ultime settimane le illuminazioni sembrano spuntare come funghi, un giorno le agenzie di rating, un'altro i giornali finanziari angloamericani sino ad arrivare addirittura agli analisti di Black Rock che insieme a Pimco, rappresentano il massimo dei fondi di investimento mondiali anche se talvolta con qualche asimmetria informativa di troppo!

Ma andiamo a vedere nei dettagli ciò che ci racconta Andrea Franceschi sul SOLE24ORE, ascoltando gli analisti di Black Rock…
 

L'Italia è più a rischio di Ungheria ed Irlanda, uno dei paesi salvati dal default dall'Unione europea. Questa è l'opinione degli analisti del fondo americano Blackrock che ha recentemente creato un nuovo indice sul rischio sovrano che monitora 44 paesi. Nella classifica dei meno stabili, la società colloca ai primi posti Grecia e Portogallo definendo i loro debiti pubblici "insostenibili". Seguono poi Venezuela, Egitto, Italia, Ungheria e Irlanda. Tra i più virtuosi ci sono invece la Norvegia, che ha un debito pubblico estremamente basso, la Svezia, la Svizzera e la Finlandia.

Come mai il nostro paese, che pure vanta rating decisamente migliori dei paesi che affianca nella classifica, viene giudicato in maniera così negativa?

Per rispondere a questa domanda occorre prima spiegare cos'è il "Blackrock Sovreign Risk Index". Il fondo americano, alla luce della crescente attenzione dei mercati per la situazione della Grecia, ha infatti deciso di elaborare un indice sulla stabilità dei debiti sovrani.

L'opinione degli analisti del fondo americano, che gestisce asset per oltre 3000 miliardi di dollari, è che dati "classici" come rapporto debito pubblico/Pil non bastino da soli a misurare la situazione dei conti pubblici di un paese.

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Occorre prendere in considerazione altri parametri, come ad esempio lo "spazio fiscale". Questa voce – si legge nel report di Blackrock – misura quanto il debito pubblico di un paese è vicino a raggiungere la soglia dell'insostenibilità e quanto imponenti sono le misure che dovrebbe mettere in atto per riportare il debito sotto controllo. Si tratta in sostanza di un parametro che misura i margini a disposizione per un governo per mettere in atto le manovre correttive necessarie a evitare un default.

L'Italia, che in queste settimane sta varando un'imponente manovra finanziaria per arrivare al pareggio di bilancio nel 2014, ha uno spazio fiscale limitato secondo gli esperti del fondo americano. In primo luogo perché ha un calendario delle scadenze dei titoli di stato non proprio favorevole. Nei prossimi due anni – fanno notare – andrà a maturazione il 43% del totale del corposo debito italiano. (…)

Ora ti viene il dubbio che ci sia stato un errore di trascrizione, ma in realtà questa è la versione originale in inglese dove i simpatici americani incominciano definendoci un caso interessante per il loro nuovo approccio…

" Another interesting case framed by this approach is Italy. At 101% of GDP, its net debt is extremely high for a country with its fundamentals and term structure (it needs to roll approximately 43% of its GDP in debt over the next two years), so its proximity to distress is far from grounds for comfort…

…un caso la cui vicinanza alla soglia del dolore è ben lungi dall'essere motivo di comfort! 

Ma se il debito pubblico italiano secondo Banca d'Italia è di 1890 miliardi e come vedremo sotto, nei prossimi due anni, scadranno 307 miliardi e 186 milioni come fanno ad essere il 43 % del debito complessivo?

Se la matematica non è un'opinione si tratta di un po di più del 16 % in due anni secondo i dati S&P ma secondo la fonte primaria come vedremo in realtà sono di più, ovvero 333 miliardi e 202 milioni corrispondenti a circa un pò di più del 17,5 %.  Ma nessuno va mai a verificare i conti della serva anche se in realtà sono per difetto.

(…)Il rimborso più consistente avverrà nel 2012: 183 miliardi e 831 milioni di euro secondo la banca dati Capital Iq di Standard & Poor's. Nel 2013 invece saranno 123 miliardi e 355 milioni di euro.(…)

E anche qui non ci siamo! Ora francamente fa sorridere che un fondo come Black Rock per fare due conti si affidi ai dati di Capital Iq di Standard & Poor's, altra fonte che non si sa bene da dove prenda i dati ufficiali senza consultare direttamente l'emittente e quindi il Tesoro italiano secondo il quale nel 2012 scadranno arrotondando,  ben 233 miliardi e 715 milioni BOT compresi o 194 miliardi e 890 milioni se si tiene conto solo di CCT, BTP e CTZ. Dt.tesoro.it
 
Nel 2013 i titoli in scadenza, invece saranno 138 miliardi e 312 milioni senza contare i BOT che verranno rinnovati nel 2012 e nel 2014 saranno 98 miliardi e 177 milioni e nel 2015 129 miliardi e 434 milioni.

Cominciamo con il dire che solo 83 % del debito pubblico è emesso sotto forma di titoli di Stato. Nella recente relazione della Banca d'Italia lo scorso anno le emissioni nette di titoli pubblici si sono ridotte a 77 miliardi dai precedenti 86 mentre la vita media residua è aumentata a sette anni e un mese.

Gli investitori esteri hanno acquistato titoli per circa 64 miliardi raggiungendo la percentuale del 52 % di detenzione del nostro debito pubblico complessivo, coprendo quindi lo scorso anno oltre l'80 % del nostro fabbisogno. Che succede si sono tutti bevuti i cervello a comprare debito di un paese più pericoloso dell' Irlanda e dell'Ungheria?

Fantastico no, Icebergfinanza è forse l'unico in Italia che va a fare le pulci all'illuminismo anglo americano quotidianamente…incredibile!

Quindi con questi conti se anche dovessimo registrare un avanzo primario di bilancio quest'anno secondo Black Rock siamo fottuti!

Ma per piacere compratevi un pallottoliere.

Secondo la relazione unifica sull'economia e sulla finanza pubblica del Tesoro dovremmo passare da un costo circa di 76 miliardi di interessi all'anno probabilmente a 92 miliardi e allora?

Se qualcuno vuole seminare in panico in Italia facendo salire i CDS e continuando ad allargare gli spread con la Germania, altro elefante di cristallo, aumentando il costo del rifinanziamento e mirando al default, si accomodi, altro che Lehman Brothers, questa volta il meteorite la centra per davvero la terra, vista l'esposizione tedesca, francese, giapponese e cinese al nostro debito pubblico per non parlare delle assicurazioni sul default stipulate dale banche americane.

Ma gli analisti di Black Rock continuano a riproporre un disco ormai rotto…

(…) «Nonostante l'Italia sia riuscita a contenere il deficit – si legge nel report – gli interessi che Roma paga sul debito esistente, combinati con la crescita "anemica" dell'economia e il progressivo invecchiamento della popolazione sono un grosso ostacolo sulla via del risanamento».A questo poi bisogna aggiungere il fatto che l'Italia fa parte dell'Eurozona. Questo significa che l'Italia non può "stampare moneta" (come si faceva ai tempi della lira ndr.) se le difficoltà dovessero farsi sentire. (…)

Ma non eravamo forse quelli che ormai da anni se non decenni convivono con crescita anemica e debito pubblico alto, professionisti nella gestione delle criticità! Ma andando oltre arrivano addirittura all'ipotesi di una svalutazione questi scienziati, dimenticando che l'Irlanda è stata ormai autorizzata da tempo a battere moneta pur restando all'interno dell'euro. E meno male che siamo più a rischio degli Irlandesi! Ftalphaville.ft.com

Poi l'articolo finisce con la solita minestrina che abbiamo ascoltato in questi mesi e queste settimane…

(…) Gli analisti di Blackrock assegnano poi punteggi scarsi alle istituzioni del nostro paese, giudicate deboli rispetto ad altri paesi europei. In ultimo un accenno al sistema creditizio, recentemente messo sotto osservazione dall'agenzia di rating Moody's. Seppure le banche italiane, passate indenni dalla tempesta finanziaria del 2008, non rappresentano una minaccia per l'economia italiana, gli analisti di Blackrock sono convinti che occorra fare di più sul fronte del rafforzamento del capitale.
Ma  

Ma continuiamo per la nostra strada ed andiamo ad osservare da vicino il magico indice che contiene il Sacro Gral della solvibilità sovrana mondiale elaborato da Black Rock!

Fiscal Space — This category assesses if the fiscal dynamics of a particular country are on a sustainable path. It estimates how close a country is to breaking through a level of debt that will cause it to default (i.e., the concept of proximity to distress), and how large of an adjustment is necessary in order to achieve an appropriate debt/GDP level in the future (i.e., the concept of distance from stability).

External Finance Position — The factors in this category measure how leveraged a country might be to macroeconomic trade and policy shocks outside of its control.

Financial Sector Health — This category considers the degree to which the financial sector of a country poses a threat to its creditworthiness, were the sector were to be nationalized, and estimates the likelihood that the financial sector may require nationalization.

Willingness to Pay — In this category we group factors which gauge if a country displays qualitative cultural and institutional traits that suggest both ability and willingness to pay off real debts. 

Abbiamo visto la magia del cosidetto "SPAZIO FISCALE" un gioco tra la sostenibilità e la vicinanza alla soglia del dolore finanziario con la necessità di un eventuale adeguamento necessario per raggiungere un rapporto di debito /Pil appropriato una sorta di gioco di parole, l'effetto leverage, indebitamento, uno shock macroeconomico che sfugge al proprio controllo,  un sistema finanziario troppo grande per fallire ma allo stesso tempo troppo grande per essere nazionalizzato  per finire con una valutazione soggettiva sulla capacità o volonta di onorare i propri debiti attraverso una traccia culturale ed istituzione del paese.

Della serie se non ci siete simpatici lo score diminuisce!

Nel frattempo la puntualità delle agenzie di rating continua magicamente a tenere sotto pressione il sistema Italia…

(ASCA) – Roma, 1 lug – Anche dopo l'approvazione della manovra ''restano rischi sostanziali'' sul piano italiano di riduzione del debito pubblico. E' quanto ha rilevato l'agenzia Standard & Poor's.

S&P giudica ''in linea generale credibile'' la manovra e vede positivamente alcune misure come il blocco dei salari pubblici e l'annunciata riforma fiscale, oltre all'accordo per la riforma contrattuale. Ma punta l'indice contro le prospettive deboli di crescita, la mancanza di riforme ''piu' sostanziali'' e contro l'eccessivo ottimismo sulle prospettive del Pil e sui ricavi dalla lotta all'evasione che potrebbero essere sovrastimati.

''Alla luce della debole crescita dell'Italia – si legge nel rapporto diffuso dopo la manovra – riteniamo che sarebbero necessarie riforme ben piu' sostanziali'' senza le quali ''il potenziale di crescita non sara' realizzato'' e non ci saranno le risorse necessarie per ridurre il debito.

Secondo l'agenzia ''il governo potrebbe essere stato troppo ottimista sull'efficacia dela lotta all'evasione fiscale'' e per questo potrebbe rendersi necessario un nuovo intervento.

S&P spiega che c'e' una possibilita' su tre che i rating italiani vengano alla fine tagliati per i rischi sulla dinamica del debito che derivano essenzialmente ''dall'attuale previsione di una crescita media dell'1,3% nel periodo 2011-2014'' oltre al prolungato stallo politico che puo' causare un minore rigore fiscale…

Come abbiamo visto in una serie di post nelle ultime settimane che potrete trovare a QUESTO INDIRIZZO l'illuminismo del senno di poi abbonda in Moody's e Standard Poor mentre Fitch da tempo non cambia la sua visione.

(ASCA) – Roma, 1 lug – La Consob ha deciso di convocare per la prossima settimana le agenzie di rating Standard and Poor's e Moody's. In particolare, la commissione vuole capire i motivi della diffusione oggi di un report sulla Manovra da parte di Standard and Poor's, prima che il provvedimento sia pubblicato in Gazzetta ufficiale. Per quanto riguarda invece Moody's, la convocazione rigiarda la decisione di mettere sotto osservazione i rating di 16 banche italiane, adottata la scorsa settimana.

Francamente come spesso accade prima di riproporre simili analisi come quella appena pubblicata da Black Rock, ci penserei su due volte!

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32 commenti Commenta
Scritto il 2 luglio 2011 at 07:17

A ulteriore conferma di quanto condiviso in questi mesi a proposito del sistema Italia nelle scorse settimane ho avuti contatti epistolari con alcuni blogger americani tra cui Mike Shedlock che stimo spesso critico sui rischi del nostri Paese. Date un’occhiata al suo ultimo post sulla situazione europea l’Italia non e’ più menzionata! Quando si motivano le proprie idee con analisi e fonti serie e’ difficile che la realtà non salti fuori Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2011 at 09:30

96 minuti di applausi!
Giuseppe

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2011 at 09:36

…)Il rimborso più consistente avverrà nel 2012: 183 miliardi e 831 milioni di euro secondo la banca dati Capital Iq di Standard & Poor's. Nel 2013 invece saranno 123 miliardi e 355 milioni di euro.(…)

183+123 fa 306 come fa blackrock a dire che in percentuale sono il 43%?
non capisco.

raffaele

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2011 at 09:50

Ti leggo quotidianemente e volevo  ringraziarti  dello splendido lavoro di vera informazione economica finanziaria che fai .
Che Dio ti benedica.
Umberto

Scritto il 2 luglio 2011 at 10:45

Nessuno controlla Raffaele nessuno, neanche se si appellassero al GDP riuscirebbero a far quadrare i conti secondo dati IFM il pil e’ stato di 2055 miliardi di dollari! Fate girare questo post dobbiamo cancellare le leggende metropolitane! Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2011 at 12:46

Dottor Mazzalai mentre lei evidenzia le storture nelle analisi ufficiali nella blogosfera si massacra il sistema Italia. Io ero ad Assisi per inflazione e deflazione penso sia ora di ritornavi per Italia si e Italia no che ne pensa? Antonio

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2011 at 13:29

quelli del Sole24ore ti leggono.
mi auguro che riprendano il tuo post in risposta all'analisi di blackrock.
Raffaele

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2011 at 13:47

Si infatti Andrea, leggendo il report blackrock loro dicono che nei prossimi due anni va a scadenza debito pari al 43% del PIL Italiano.
Se il pil 2010 si attesta tra i 1750 e i 2055 miliardi di dollari, il 43% è pari rispettivamente a 520 e 611 miliardi di euro.
Ballano quei 200/300 miliardi di euro…
raffaele

Scritto il 2 luglio 2011 at 14:05

Quel report Raffaele fa acqua da tutte le parti che si parli di GDP o di debito pubblico ma fanno acqua anche i dati di S&P a cui fa riferimento BlackRock per quanto riguarda il Sole24Ore e’ impossibile che ammettano di aver pubblicato un passaggio che e’ un’autentica ciofeca…Per quanto riguarda Assisi e l’Italia ognuno ha la sua idea e la espone come meglio crede come sempre la verità e’ figlia del tempo. Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2011 at 15:44

Tutti si aspettavano la sequenza Grecia-Irlanda-Portogallo-Spagna-Italia, ma come spesso avviene nei mercati succede il contrario di di ciò che si dice e si pensa. Tocca a noi perchè così si riesce a far deragliare prima e meglio l' Europa. Ho l'impressione che a tavola siamo diventati troppi e non c'è più da mangiare per tutti.  Il 24 giugno, la Consob apre un'indagine per capire cosa è successo, (boh!), poi convoca S&P e Moody's, (per fare cosa ? quattro chiacchiere ?). Chissà se un giorno la Consob dirà (magari intorno alle 20 in Rai ) che le ag. di rating  esprimono opinioni che spesso si rivelano errate e che bisogna ascoltarle il giusto,…..

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2011 at 16:28

SCENARIO/ 1. Bertone: così i mercati "blindano" la manovra di Tremonti

Ugo Bertone

 

venerdì 1 luglio 2011

 

 
Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)

 

Approfondisci

SCENARIO/ Gentili: c'è un doppio taglio che può rovinare le mosse del governo

SCENARIO/ Boccia (Pd): i conti della manovra non tornano (neanche a destra)

vai allo speciale Manovra finanziaria 2011

 

MANOVRA FINANZIARIA 2011 – Nei prossimi due anni arriverà a scadenza quasi la metà del debito pubblico italiano: il 43%. Il che equivale, se si considera che il debito pubblico si aggira sul 120% del Pil, che il 51,6% di quanto l’Italia produce in un anno dovrà essere versato ai creditori per saldare il nostro passivo.

Per carità, si tratta di un calcolo paradossale. Tanto per cominciare, salvo una crisi di fiducia epocale, questi debiti saranno rinnovati. Inoltre, non va dimenticato che più della metà dell’esposizione dello Stato è nei confronti di investitori italiani: in un certo senso è una partita di giro nei confronti di risparmiatori che dispongono di assets cinque volte superiori al debito.
Forse copiano tutti !!!
Se il debito viene rinnovato  con un tasso più elevato a che serve la manovra di Tremonti  
Mi pare  

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2011 at 16:28

SCENARIO/ 1. Bertone: così i mercati "blindano" la manovra di Tremonti

Ugo Bertone

 

venerdì 1 luglio 2011

 

 
Giulio Tremonti (Foto Imagoeconomica)

 

Approfondisci

SCENARIO/ Gentili: c'è un doppio taglio che può rovinare le mosse del governo

SCENARIO/ Boccia (Pd): i conti della manovra non tornano (neanche a destra)

vai allo speciale Manovra finanziaria 2011

 

MANOVRA FINANZIARIA 2011 – Nei prossimi due anni arriverà a scadenza quasi la metà del debito pubblico italiano: il 43%. Il che equivale, se si considera che il debito pubblico si aggira sul 120% del Pil, che il 51,6% di quanto l’Italia produce in un anno dovrà essere versato ai creditori per saldare il nostro passivo.

Per carità, si tratta di un calcolo paradossale. Tanto per cominciare, salvo una crisi di fiducia epocale, questi debiti saranno rinnovati. Inoltre, non va dimenticato che più della metà dell’esposizione dello Stato è nei confronti di investitori italiani: in un certo senso è una partita di giro nei confronti di risparmiatori che dispongono di assets cinque volte superiori al debito.
Forse copiano tutti !!!
Se il debito viene rinnovato  con un tasso più elevato a che serve la manovra di Tremonti  
Mi pare  

Scritto il 2 luglio 2011 at 18:39

O sto sbagliando qualcosa io o il giornalismo italiano sta facendo una pessima figura! Andrea

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2011 at 19:21

Andrea ti seguo da qualche mese e ti sto facendo pubblicita fra i miei amici, complimenti veramente !
Per quanto riguarda gli ultimi due post, qui prodest che ci abbassino il rating ?
Voglio dire hai portato cosi tante prove, che ormai non c'è piu dubbio sul fatto che mentano, ma non mi è chiaro perchè lo fanno e perche negli USA si accaniscano contro l'Italia ?
Grazie….
Luca

Scritto il 2 luglio 2011 at 19:39

Ho come l’impressione che si voglia verificare la solidità del sistema finanziario italiano e quante possibilità vi siano di seminare il panico tra gli investitori che comprano il nostro debito pubblico. Considerando che tra investitori residenti, Cina, Giappone, Germania e Francia arriviamo quasi al 80 % del nostro debito ho l’impressione che siano solo gli hedge fund e le banche di investimento americane che saltuariamente ci provano con pessimi risultati. In fondo in America lo sanno che le possibilità di un default italiano sono remote in quanto diversamente non si spiegherebbe la facilita e la disponibilità a stipulare così tanti CDS a rischio.

utente anonimo
Scritto il 2 luglio 2011 at 20:13

Lo spero veramente Andrea, non vorrei che a forza di provarci, qualcuno finisse per creder loro…spero la consob li spinga a smetterla di provarci quanto prima….come italiano è frustrante che agenzie che dissero, per salvarsi un paio di anni fa, che sono solo i loro "pareri", siano ancora la e abbiano, temo, comunque un discreto gruppo di persone che ancora crede loro….

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2011 at 09:14

Se dopo due nni e mezzo di rialzi mostruosi hai ancora la faccia tosta di parlare allora forse non vale neanche la pena di provare a dialogare.
Alla faccia del breve termine e dei rimbalzi del gatto morto.
Stammi bene e aalutami maria antoniettw

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2011 at 10:15

ogni tanto passa di qui un o dei tanti tossici della finanza e sfoga la sua frustrazione repressa…mache ci volete fare il loro cervello e’ fuso sono uomini inutili

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2011 at 10:50

strano l’accanimento degli altri bloggers sull’italiav nessuno che abbia sottolineato tutte le contraddizioni da lei evidenziate Luca

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2011 at 11:12

il fondo blackrock è in mano ai francesi della bnp paribas e alla banca d'affari franco askenazita lazard
guartdate i movimenti ad altissimo valore speculativo su parmalat, eni e finmeccanica (soprattutto il bocconcino ansaldo breda ambito dalla francese alstom…)

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2011 at 20:13

 Eurogroup chairman Jean-Claude Juncker just told Focus magazine that "The sovereignty of Greece will be massively limited." 
raffaele

utente anonimo
Scritto il 3 luglio 2011 at 22:22

@ 21 che li leggi a fare gli articoli di andrea?Il tuo commento dimostra che è assolutamente inutile e stai perdendo tempo….Tanto per te Roma o toma è la stessa cosa…..ahahahahaahah!Vati a leggere i fumetti di Mister America ,sicuramente per te è più facile quando ci sono molte figure..troppe parole  confondono il tuo unico neurone on -off

Scritto il 3 luglio 2011 at 22:55

Per il rispetto di chi frequenta questo blog talvolta sono obbligato a cancellare qua e la gli interventi di qualche povero ragazzo…evitiamo di mettere in risalto ilnulla! Andrea

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2011 at 00:50

Salve

seguo il blog da un paio di mesi…ma vi rendete conto di essere tutti dei "pazzi"???
Se non ci fossero carrettate di stipendi legati all'oggetto dei vostri discorsi e famiglie che con tali stipendi ci campano, sarebbe da ribaltare il tavalo da gioco in un istante e cacciare a pedate tutti. Cosa deve ancora succedere per rendere più evidente la pazzia di un sistema così?
Oramai tra le persone che conosco non c'è più nessuno che sia felice di svolgere il proprio lavoro, per trovare felicità e gioia ci si deve rifugiare in spazi sempre più angusti, tra i familiari ancora sereni o tra hobbies di diversi anni prima, fingendo di amarli ancora.
A che serve il progresso se non si può amare proprio ciò che si fa?
Ogni giorno, schizzofreneticamente diviso tra il dovere dal sapore di fiele e piccole passioni autoimposte come nicchia del senso di vita, è un giorno sprecato dell'unica vita che possediamo e ci è stata donata dal caso o da Dio (a seconda delle posizioni personali).

Mi è sempre stato spiegato che teoricamente per ogni valore monetario dovesse corrispondere un pari valore in oro, ma che da tempo questo non è più necessario. Credo invece che una volta, come oggi, questo non sia mai stato vero. La vera corrispondenza è con il lavoro dell'uomo (e quindi pezzi di sua vita, salute e sentimenti) e di Ambiente (pezzi di mondo reale).

Forse a voi sembreranno discorsi di post fricchettonismo di un tardo figlio dei fiori intriso di umanismo e sentimentalismo ambientale Vendoliani, ma non è così, chi state leggendo è un pragmatico fisico ben piantato al suolo con la ragione…leggere ogni giorno cose così e concepirle come normali è da patologici.
Nel campo delle scienze applicate per capire un fenomeno c'è un metodo, quello del test agli estremi: scegliere un parametro che si ritiene significatico e forzare il sitema portando tale  varialbile prima a zero e poi al 100% e poi se ne valutano gli effetti. Bene provate questo nel campo di cui parlate qui. Un ottimo  paramentro d'uscista di controllo che quantifichi e quindi mostri oggettivamente gli effetti penso potrebbe essere la salute o la vita delle persone.
Provate e meditate…meditate

Il vostro campo si regge solo su convenzioni e fiducia, che tra l'altro non sarebbe manco una cosa brutta di per sé se sull'altro piatto non ci fossero però salute fisica e spesso mentale delle persone.

La teoria ed analisi dei sistemi (soprattutto quelli complessi) è per menti da matematici, il problema è che la si fa studiare anche ad economia ed annusare addirittura a scienze politiche illudendoli che ci possano capire qualcosa ma il vero guaio è che questi poi credono, come un apprendista stregone, di poterla usare e gestire…quando invece, totalmente impegnati nel riuscirla a controllare, senza capirci nulla si dimenticano che dietro (ma anche sotto, sopra e dentro) ci sono vite umane presenti e furure.

Nonostante i doppipetti, i gessati e le lampadate lavorate con la merda e per la merda, spero ne siate consapevoli. Vite sprecate che sprecano altre vite.

NxT

Scritto il 4 luglio 2011 at 01:14

Ciao Andrea e complimenti come sempre!

Voglio solo fare un osservazione!

Non vi siete chiesti perchè  si parli di stati e non  di banche (quelle si che sono bollite).

Nell'attuale situazione sono stati partoriti a livello mondiale 8000-9000 miliardi di dollari, scrivendo su di un libro che alla banca X è stato concesso il credito Y!!!!!!!!!!! 

Nell'attuale situazione non esiste una sola banca di cui si abbia certezza della consistenza patrimoniale.

In questoi momento il sistema Bancario ha un saldo fortemente negativo! Che riesce a colmare solo tramite artifici contabili!!!

La lehman Brother ha fatto un buco più grosso di Grecia, Portogallo E Irlanda messe assieme e sapete perchè alla fine non è successo?
ANCORA NULLA (Perdonatemi il cinismo)

Che bello se domani un capo di stato si alzazze e dicesse "chi ha dato ha dato e chi ha avuto…ha avuto".
Il mondo della finanza è uncastello di carta sulle nuvole…

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2011 at 08:04

Per NxT

Per come la vedo io, evolviamo per tesi, antitesi e sintesi.

Meglio, per triadi di T/A/S. Ci sono triadi economiche cui si succedono tradi personali e poi politiche.

Anni 1930/40/50 : triade politica (totalitarismi/guerra/rinascita)

Anni 60/70/80 : triade personale (le speranze dei 60/la disgregazione dei '70, lo yuppismo degli '80)

Anni 90/2000/10 : triade economica (i soldi sono il valore/i soldi sono finiti…)

Siamo in mezzo all'antitesi della triade economica, quindi le cose non possono che andare (più o meno) come stanno andando.

Seguirà una sintesi economica, che l'altra volta fu molto breve perché sfociò subito nella tesi politica. Può essere che dal 2015 si cominci a stare meglio.

Altro non può succedere, per come vedo io il mondo.

Yabadaba

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2011 at 11:41

in quale epoca italiana ( economico/finanziaria ) vorreste essere visuuti ?
meno male che c'è la crisi !
Che poi , vi siano tanti Ladroni è un altro paio di maniche…………..
un accenno alla TAV  ( quella dei pomodori a 300 all'ora)
Le banche prestano i soldi per realizzare L'opera all'interesse del 6%
qualcuno di voi se presta i soldi ad una banca riceve il 6% ?
se lo stato vuole glie li prestiamo noi cittadini 43 miliardi di euro al 4% !

e quale sarà alla FINE badate bene , l'impatto di questi ulteriori debiti
sul debito pubblico ?   a buon intenditor…………    crisi ? si di persone oneste.

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2011 at 12:09

Ma quale BNP e Lazard, informatevi meglio prima di dire inesattezze!!!!! Sapientoni!

utente anonimo
Scritto il 4 luglio 2011 at 12:48

Alla luce ( si fa per dire "luce") di quache commento al tuo post, non posso che ringraziarti ancora per il magnifico  lavoro che fai, incoraggiandoti a non  demoralizzarti se leggi commenti di poveri mentecatti:.La crisi esite ANCHE perchè ci sono persone così… Ciao
ed ancora auguri.
Umberto

Scritto il 4 luglio 2011 at 12:49

In effetti questa e’ la composizione dell’azionariato Blackrock… http://it.finance.yahoo.com/q/mh?s=BLK

utente anonimo
Scritto il 5 luglio 2011 at 01:44

Blackrock,  e' uno dei piu' grandi azionisti di Unicredit….Silver

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