TEMPI DIFFICILI!

Scritto il alle 07:26 da icebergfinanza

 

Come i lettori di Icebergfinanza ben sanno, in passato abbiamo esplorato più volte l’impressionante intreccio che esiste da sempre tra politica e finanza senza volere spingerci oltre, un intreccio che da sempre nella storia accompagna l’alba, la quotidianità  e il tramonto di ogni crisi economica e finanziaria.

Come più volte sottolineato lobbies e interessi privati, sono il granellino di sabbia che rischia di portare a termine questa nemesi epocale, un intreccio di potere e interesse che rischia di travolgere l’economia e la stessa democrazia. Da quando al Festival dell’Economia di Trento di due anni fa chiesi a Paul Krugman, se fosse possibile che la finanza avesse la possibilità di sequestrare la democrazia, non ho più smesso di guardare agli intrecci che la storia passata e presente continua a riproporre.

Sul Sole24Ore Mario Margiocco, esplora in maniera chiara e limpida alcune ombre presenti nell’attuale amministrazione americana, ombre che come abbia visto nascono dalle pressioni costanti delle lobbies in seno alla stessa amministrazione e al congresso americano.

" L’enfasi che Barack Obama ha messo sulla riforma sanitaria confonde l’ordine naturale delle priorità per Washington, ordine dominato da una lungamente attesa riforma finanziaria. Se le grandi banche continuano a essere mine vaganti, anche la migliore riforma sanitaria –e quella in dirittura d’arrivo e sospesa a un incerto voto della Camera è solo una mezza riforma – viene costruita sulla sabbia. Ma Obama aveva scelto come simbolo del suo primo mandato la sanità ben prima che la crisi di Wall Street rischiasse di travolgere l’America nell’autunno del 2008, e per una serie di ragioni ha deciso di non cambiare registro. Soprattutto non ha mai voluto antagonizzare troppo – se non verbalmente, un paio di volte – Wall Street, come invece fece a suo tempo Franklin Roosevelt." Per fortuna, anche nostra data l’importanza che un riordino della finanza americana ha per i mercati globali, un gruppo di senatori democratici sembra deciso a mettere un po’ di ordine.

Dalla Casa Bianca, troppo timida e acquiesciente verso Wall Street, non è venuta molta leadership sui temi finanziaria, salvo in un paio di occasioni. Nessuno ha mai offerto al paese una narrativa ufficiale di quanto era accaduto, perché, per responsabilità di chi. E quindi nessuno ha mai cercato di creare un consenso sulle cause, indispensabile per individuare i rimedi. Questo non è stato fatto per un motivo: il Paese ha due visioni contrastanti su cause e rimedi della peggior crisi finanziaria della sua storia (peggio del 29 come portata, ha detto lo stesso presidente Fed Ben Bernanke, anche se non nelle conseguenze). La visione di Wall Street è "sono cose che ogni tot annui succedono, e poi si riparte". La visione di Main Street è che è stato un massacro provocato dai grandi banchieri e a spese del ceto medio, che ha dovuto salvare la situazione.

Prosegue quindi Margiocco evidenziando come più volte sottolineato anche la recente fiammata populista di Obama stia per spegnersi nell’ennesima illusione.

" Il 3 marzo l’esecutivo inviava al Senato la sua versione del Volcker Rule, annacquata perché affidava in certi casi (che sarebbero diventati facilmente la norma) l’interpretazione della fattibilità o meno di acquisizioni e fusioni al Tesoro."

Nella sostanza è come se il nostro buon Pinocchio avesse consegnato nelle mani del gatto e della volpe, ovvero il Tesoro americano governato da uno degli uomini di Wall Street, Geithner, le famose cinque monete d’oro, lasciando allo stesso il compito di gettare i semi per una nupova regolamentazione. Tutti noi sappiamo come si concluse la semina nel campo dei miracoli.

Per fortuna cinque senatori democratici hanno steso la loro versione del Volcker rule, assai più stringente (Jeff Merkley dell’Oregon, Carl Levin del Michigan, Ted Kaufman del Delaware, Sherrod Brown dell’Ohio, Jeanne Shaheen del New hampshire) di quella inviata dal Tesoro. E oggi uno di loro, Kaufman, dovrebbe offrire parlando in aula quella lettura completa e chiara di cause e rimedi che lo stesso Obama, commettendo un errore gravissimo, non ha mai offerto. Non lo ha fatto per non rompere quell’alleanza con Weall Street che gli ha facilitato la vittoria su McCain e che è dimostrata dalla consegna delle leve dell’economie a uomini di provata fiducia – per Wall Street – quali Tim Geithner al Tesoro e Larry Summers direttore del National economic council.

«Senza un discorso definitivo, non c’è nessun punto di riferimento politico – dice l’economista Simon Johnson dell’Mit – non c’è convergenza nel dibattito, e non c’è neppure chiarezza su che cosa dovrebbe essere l’oggetto della discussione». Se Obama ha dei guai seri al momento, lo deve soprattutto al non aver voluto offrire questa chiara lettura agli americani. I quali, avendo perso nella crisi circa 15mila miliardi di dollari su un patrimonio famigliare complessivo di 60 mila, qualche richiesta ce l’hanno.

E indubbio che WallStree non vuole la Volcker Rule,  non solo Wall Street ma tutti gli analisti e i giornalisti ad essa collegati, ma come ha recentemente affermato Volcker… «Se le istituzioni saranno lasciate libere di speculare, io forse non vedrò la prossima crisi, ma è certo che la mia anima tornerà a tormentarvi».

In fondo come ho recentemente sottolineato, l’aver affidato il compito di individuare le nuove figure professionali per ricoprire i posti vacanti nella Federal Reserve a due uomini come Geithner e Summer, intimamente connessi con Wall Street non depone in favore di un rinnovamento di cui la politica monetaria ha bisogno.

La recente conferma di Bernanke e l’idolatria di Greespan, precedente governatore della Fed testimoniano l’immenso potere di Wall Street, della finanza sulla politica e sull’economia, quando non è la stessa poltica a condurre il gioco.

" Scegliere amici dell’alta finanza o arcigni guardiani di Wall Street? Al momento ci sono tre sedie vuote fra i sette membri del Board della Federal reserve americana, che insieme a cinque governatori regionali rotanti formano l’Open market committee e decidono la politica monetaria di Washington. Le scelte del presidente Barack Obama potranno confermare o smentire le critiche di chi dall’ala progressista del partito democratico vede in Obama un deludente amico di una Wall Street che andrebbe rintuzzata, regolata e non, invece, accontentata. SOLE24ORE "

Non molti probabilmente sanno che anche il dimissionario Kohn, numero due della Federal Reserve fu un sacerdote convinto della deregulation che ha contribuito alla attuale crisi:

" La terza poltrona che si libera è quella del vicepresidente neodimissionario Donald Kohn, 67 anni, un’istituzione alla Fed, braccio destro prima di Greenspan e poi di Ben Bernanke, entrato come economista 40 anni fa e promosso, dall’interno, nel Board e poi alla vicepresidenza. Kohn è stato molto attivo e utile nella fase dell’emergenza finanziaria, negli ultimi due anni. Così come prima, in una precedente incarnazione, era stato campione dell’ortodossia dei mercati e della deregulation.

Fu Kohn, assieme a Lawrence Summers, oggi stratega economico di Obama alla Casa Bianca, a rintuzzare all’annuale convegno di Jackson Hole nel 2005 l’economista di Chicago Raghuram Rajan, che criticava lo spazio eccessivo lasciato ai derivati e prevedeva un momento – arriverà nel 2007-2008 – in cui le banche non si fideranno l’una dell’altra, non sapendo quanta spazzatura potrebbe avere sui libri contabili la controparte. Un’interpretazione sbagliata, dissero Summers e Kohn. E in contrasto, aggiungeva quest’ultimo, "con la tradizione di superiore politica della persona la cui era stiamo discutendo in questo convegno". Cioè Greenspan, celebrato quell’anno a Jackson Hole. "

Da qualunque parte si volga lo sguardo, amministrazione americana o Federal Reserve, nei posti chiave, siedono uomini o ideologie che hanno contribuito a questa crisi, con la teoria delle aspettative razionali o della deregulation selvaggia. Quale futuro potrà avere una finanza o un’economia guidata o pilotata da coloro che hanno contribuito direttamente o indirettamente a provocare la madre di tutte le crisi?

Vittorio Carlini, in una inchiesta a 360 ° esplora per noi, piani,leggi e proposte contro la speculazione, ma non dobbiamo assolutamente dimenticare che America e Inghilterra sono la patria della speculazione internazionale, ospitano non solo gli hedge fund, ma anche le maggiori banche d’investimento mondiali, o meglio ciò che resta dopo la recente disintegrazione.

La recente esclusione delle banche americane, compevoli di alto tradimento speculativo, dalla possibilità di collocare i prestiti sovrani dei paesi europei  Wallstreetitalia , non esclude la possibilità che prima o poi la guerriglia riprenda con le armi non convenzionali dei credit default swap, in fondo oggi non serve detenere il titolo per poter influenzarne il suo andamento e la percezione del rischio di fallimento di uno stato sovrano. Quanto più volte evidenziato da noi in passato è oggi una realtà!

Ci sarebbe molto di più da raccontare, ma probabilmente non basterebbe un mese intero, ma è evidente che il destino di questa terribile nemesi dipenderà dall’eterna lotta tra le forze positive e negative che da sempre combattono con alterne fortune, spesso in un’unica direzione la lotta per un futuro migliore.

"Ma non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo una terra sana e pulita da coltivare. Ma il tempo che avranno non dipende da noi".

"Avrei desiderato che tutto ciò non fosse mai accaduto ai miei giorni", esclamò Frodo.
"Anche io" annuì Gandalf " come d’altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò ch
e possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è stato dato"

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16 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 12 marzo 2010 at 09:59

Tempi difficili perché ne va della democrazia e della ibertà. Faccio un esempio vicino a noi, la privatizzazione Autostrade. Tutto a leva, tutto a debito. I Benetton e le banche col sedere su una macchina da soldi senza aver cacciato una lira "vera". I costi sono riversati sulla società, ogni volta che scatta il telepass. Complicità politica, finanziaria e sovranazionale. L'UE e' solo buona a redarguire sui parametri di debito?? E perché non interviene quando vengono fatte delle privatizzazioni (stupri finanziari) come Autostrade e Telecom Italia?? Domande ingenue lo so….
Un caro saluto, Raffaele.

utente anonimo
Scritto il 12 marzo 2010 at 09:59

Caro Andrea,
come lo vedi l'attacco di Soros a Berlusconi riportato da wal sreet italia

BERLUSCONI, SOROS: IL SUO CONTROLLO SU TV IN ITALIA NON E' DEMOCRATICO di Daniel Flynn
alla luce delle dinamiche internazionali delle grandi lobby. L'Italia dà fastidio o impedisce qualcosa  se un grande speculatore attacca così direttamente il capo del governo?. Grazie per il tempo che vorrai dedicarmi.
Eleonora

utente anonimo
Scritto il 12 marzo 2010 at 11:16

Ciao Andrea, salve truppa
vorrei solo segnalare uno spunto per permettere maggiore chiarezza in merito a certe affermazioni che su queste pagine ritornano spesso e che meritano maggiore approffondimento.
Quando dici: "Da qualunque parte si volga lo sguardo, amministrazione americana o Federal Reserve, nei posti chiave, siedono uomini o ideologie che hanno contribuito a questa crisi, con la teoria delle aspettative razionali o della deregulation selvaggia." mi viene da osservare che l'irrazionalità ha ben poco a che vedere con questa crisi e che guardando al comportamento dei principali attori a cui possono essere attribuite maggiori responsabilità essi sono stati volti al conseguimento del proprio tornaconto in accordo con i meccanismi e gli incentivi posti dal sistema.
Inoltre troppo spesso viene sovrapposta la teoria economica neoliberista con la deregulation dei mercati, cosa che ritengo impropria. I mercati per funzionare hanno bisogno di regole, che, a seconda del mercato specifico si prenda in considerazione, dovranno essere implementate di volta in volta. Prendiamo il mercato dei famigerati CDS, è innegabile che occorrano forti correttivi tra i quali sicuramente quelli volti a garantirne maggiore trasparenza, caratteristica questa imprescindibile per il buon funzionamento di un mercato. Quello che viene sostenuto è "più mercato, attraverso regole più oculate" e non "niente regole". Scusate la fretta, per approfondire rimando al link di un articolo dove si parla di ciò e visto che l'autore è certamente più preparato di me risulterà più chiaro e approfondito.

http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/1732

Un saluto a tutti. G.R.

utente anonimo
Scritto il 12 marzo 2010 at 12:03

OROSCOPO  

Tutte le previsione di crescita dell'anno passato si sono rilevate sbagliate con errori clamorosi come nel caso della Francia e della Germania.
Quest'anno i bravi ragazzi del FMI ci deliziano con le loro previsioni!!
Per la fortuna degli analisti economici, la gente ha la memoria corta, perché quelli del FMI non si rendono conto di dire delle cose in aperto contrasto quanto affermato da loro stessi mesi fa(..conflitto interiore!!).
Inutile dire che oramai nessuno crede a nessuno.

Ora si aspettano i dati del  primo trimestre dell'anno 2010 di Nostro Signore.
Il dato principale è la situazione Immobiliare USA che è a livelli drammatici, il tenersi le case pignorate in portafoglio non risolve assolutamente il problema della domanda, al più serve a guadagnare un pò di tempo, c'è poi da considerare che negli USA gli Immobili hanno un livello di usura elevatissimo e richiedono un 'attenta manutenzione, altrimenti marcisce tutto, per non parlare degli atti di vandalismo.
Molte banche preferiscono far rimanere il vecchio inquilino in casa in cambio di una modesta pigione!!! 
Altre Banche addirittura stanno rimandando da mesi le procedure di pignoramento.
E' chiaro che la situazione immobiliare è di gran lunga peggiore dell'anno passato e stanno arrivando altre nuvole nere dall'orizzonte.
Nell'attuale situazione difficilmente vi sarà crescita fra i paesi occidentali, semplicemente perché non si capisce da dove debba arrivare la domanda.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 12 marzo 2010 at 13:34

Avevo deciso di pubblicare le riflessioni di De senza dare alcuna risposta sperando anche che nessuno abboccasse alla sua provocazione. Non ho mai voluto parlare dell'oro da tempo memorabile ma i lettori di Icebergfinanza sanno che mai mi sarei permesso di citare un suo crollo e men che meno citando Roubini del quale non condivido più alcune visioni. Lo seguo da quando valeva 350 dollari figurarsi se in una fusione del sistema monetario e in una deflazione da default e debiti ne prevedevo il crollo a 800 

Poi e molti  di Voi lo sanno quando il petrolio veleggiava intorno ai 100 dollari la mia sensazione era che sarebbe ulteriormente crollato a 30 e li sarebbe rimasto se non che la Cina e la speculazione hanno deciso di incendiarlo nuovamente. Prima o poi tornerà dove i fondamentali chiamano! Comprendo il bisogno di visibilità di molti ma consiglio a tutti di aprire un sito o un blog a loro volta per renderci partecipi della loro illuminazione. Inoltre caro De su Icebergfinanza vi sono ormai oltre 3000 ingenui giornalieri ed in particolare come sottolineava il recente articolo del Sole 24 Ore ………che adesso è letto da importanti gestori, funzionari di banca e analisti…..suppongo un altro oceano di ingenui e anime inconsapevoli. Concludo con un semplice invito ad ignorare questi commenti d' ora innanzi in fondo il caro De conclude il suo intervento …..con rispetto

 

Eleonora qualsiasi cosa sostenga o dica Soros ha il suo interesse per quanto si diletti a fare il filantropo ma e innegabile che in troppi incomincino ad interessarsi all' Italia. Per quanto riguarda le virgole tra neoliberismo e deregulation caro RG lasciamo perdere i meccanismi e gli incentivi del sistema perché allora ci dovremo chiedere per quale motivo per l'uomo e lecito fare tutto ciò che gli e' concesso dalla legge senza alcuna barriera etica o morale. Alcune speculazioni finanziarie sono autentici crimini contro l'umanità e come tali andrebbero perseguite ma si sa i massacri sociali si possono attuare anche con i guanti della finanza e nessuno ne paga le conseguenze in nome e per conto di un sistema che in fondo e legittimato da interessi superiori. Infine come dice il Compasso il centro di gravita permanente uno dei tanti resta l'immobiliare ma in fondo quello che conta e la borsa quelli si piena e zeppa di illuminati che giustificano i prezzi con la neve e la luna facendo finta di non notare le palesi manipolazioni dei soliti noti…. Ma come ha sottolineato Saluzzi su Bloomberg e come essere in una sala cinematografica in cui si proietta il migliore dei mondi possibili con un'occhio alle uscite di emergenza alla Jason Bourne per comprendere come fare ad uscire prima che sia troppo tardi senza dimenticare quell uscita di emergenza che i lettori di Icebergfinanza ben conoscono Buona giornata Andrea

Scritto il 12 marzo 2010 at 13:40

……E adesso arriva anche la stretta sui Cds, ossia i credit default swaps. A enunciare misure restrittive contro questo strumento finanziario è stato il presidente dell’Europarlamento José Barroso che ha evidenziato quelle che saranno le strategie per evitare che si ripetano nuove speculazioni sul mercato. Oggetto delle nuove norme saranno soprattutto i Cds “puri” o “nudi” ossia quelli puramente speculativi. L’idea della Commissione Ue è quella di prenderà in considerazione di vietare la vendita allo scoperto di tipo ‘naked’ sui Cds relativi al titoli del debito sovrano. Il cosidetto ‘naked selling’ riguarda la vendita di un Cds ad una controparte che non possiede il sottostante bond sovrano……..

SPERIAMO….

utente anonimo
Scritto il 12 marzo 2010 at 17:29

D'accordo sull'eccesso speculativo sui derivati, sull'oro e sul petrolio, ma sinceramente per quanto riguarda le borse non trovo scandaloso il p/u 20 con il decennale sotto il 4%, non siamo al 45 del 2000 o al 100 del nasdaq  e del nikkei dei "…bei tempi "
Le uscite di emergenza verrano sfondate se e quando arriverà il double dip o qualche altro evento geo-politico catastrofico.
ex #3

utente anonimo
Scritto il 12 marzo 2010 at 19:38

Il commento delle 13,34 Andrea è il Tuo?
Lo stile sembra ma manca il logo.
Cordialmente
lui580

Scritto il 12 marzo 2010 at 20:35

Buonasera

Concordo con l'articolo del Capitano Andrea. Tempi Difficili…………e forse non è finita, vedremo!!!!

Leggendo qualcuno degli ultimi post mi è venuta voglia di postare questo link:

http://mercatoliberonews2.blogspot.com/2010/03/perche-la-catastrofe-e-inevitabile.html (oppure http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6847)

Se poi la borsa ed il mondo finanziario continua a non voler vedere la realtà dell'economia reale, oppure è indifferente a quanto stà accadendo alle persone che vivono di "economia reale" è un altro discorso……..ognuno per la sua strada….ma poi non lamentatevi….se "nessuno" vi ascolta e "nessuno" muoverà un dito (forse per qualcuno semberà una frase senza senso!!!!).

SD

Scritto il 12 marzo 2010 at 20:35

Buonasera

Concordo con l'articolo del Capitano Andrea. Tempi Difficili…………e forse non è finita, vedremo!!!!

Leggendo qualcuno degli ultimi post mi è venuta voglia di postare questo link:

http://mercatoliberonews2.blogspot.com/2010/03/perche-la-catastrofe-e-inevitabile.html (oppure http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6847)

Se poi la borsa ed il mondo finanziario continua a non voler vedere la realtà dell'economia reale, oppure è indifferente a quanto stà accadendo alle persone che vivono di "economia reale" è un altro discorso……..ognuno per la sua strada….ma poi non lamentatevi….se "nessuno" vi ascolta e "nessuno" muoverà un dito (forse per qualcuno semberà una frase senza senso!!!!).

SD

Scritto il 12 marzo 2010 at 20:35

Buonasera

Concordo con l'articolo del Capitano Andrea. Tempi Difficili…………e forse non è finita, vedremo!!!!

Leggendo qualcuno degli ultimi post mi è venuta voglia di postare questo link:

http://mercatoliberonews2.blogspot.com/2010/03/perche-la-catastrofe-e-inevitabile.html (oppure http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6847)

Se poi la borsa ed il mondo finanziario continua a non voler vedere la realtà dell'economia reale, oppure è indifferente a quanto stà accadendo alle persone che vivono di "economia reale" è un altro discorso……..ognuno per la sua strada….ma poi non lamentatevi….se "nessuno" vi ascolta e "nessuno" muoverà un dito (forse per qualcuno semberà una frase senza senso!!!!).

SD

Scritto il 12 marzo 2010 at 20:35

Buonasera

Concordo con l'articolo del Capitano Andrea. Tempi Difficili…………e forse non è finita, vedremo!!!!

Leggendo qualcuno degli ultimi post mi è venuta voglia di postare questo link:

http://mercatoliberonews2.blogspot.com/2010/03/perche-la-catastrofe-e-inevitabile.html (oppure http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6847)

Se poi la borsa ed il mondo finanziario continua a non voler vedere la realtà dell'economia reale, oppure è indifferente a quanto stà accadendo alle persone che vivono di "economia reale" è un altro discorso……..ognuno per la sua strada….ma poi non lamentatevi….se "nessuno" vi ascolta e "nessuno" muoverà un dito (forse per qualcuno semberà una frase senza senso!!!!).

SD

Scritto il 12 marzo 2010 at 21:12

"su Icebergfinanza vi sono ormai oltre 3000 ingenui giornalieri ed in particolare come sottolineava il recente articolo del Sole 24 Ore ………che adesso è letto da importanti gestori, funzionari di banca e analisti…..suppongo un altro oceano di ingenui e anime inconsapevoli."

Confermo considerando che gli importanti gestori, funzionari di banca ed analisti non ci hanno mai beccato una beata fava…..anzi considerando che leggono questo sito da oggi mi riprometto di non leggerlo più.

Il Folletto

utente anonimo
Scritto il 12 marzo 2010 at 22:49

speravo vivamente in un suo intervento Folletto.

un amico mi ha appena segnalato la situazione circa le vendite di auto nuove presso uno dei principale concessionario di Milano.
 "Siamo andati in uno dei più grossi concessionari Grupppo Fiat di Milano, conosciamo entrambi uno dei venditori, gli abbiamo chiesto come vanno gli affari, ci ha confidato che se nel 2009 la media per ogni venditore della concessionaria era di 35 auto nuove al mese, la media nel 2010 è scesa a 15 auto nuove.

In pratica si compra meglio adesso che in passato, ci siamo fatti fare un preventivo per suo cognato, 500 nuova, a 220 euro al mese, per 5 anni senza interessi.

A conti fatti, poichè anche la mia amica aveva preso una 500 appena uscita, a conti fatti a distanza di 2 anni a parità di modello e allestimento, con listini aumentati, la stessa macchina suo cognato finirà di pagarla 1600 euro in meno rispetto a lei."

ehi Folletto , donde estas l'inflazione , l'alta inflazione.
il crudo ha sfondato i 82 usd  ma il Gas segna i minimi circa 4,4 usd
e saprai molto bene, Tu, del rapporto 1 a 8, 1 a 10, tra crudo e Natural Gas.
ora commenta.
ciao
Giobbe

utente anonimo
Scritto il 12 marzo 2010 at 23:13

LA SCONOSCIUTA

Gentilissimo Foletto il mondo è costituito da élite che dominano le masse e ahimè bisogna distinguere quello che guardano le masse, da quello che invece viene visto dalle élite.
Le masse nutrono la legittima speranza di veder migliorate le loro condizioni esistenziali, le élite voglio sopratutto preservarsi.

Difficilmente questo blog diventerà un luogo conosciuto da milioni di persone dato il tipo specialistico di informazione che da. La gente (Italiani in particolare) vogliono i capipopolo che li guidi senza voler capire dove si sta andando.

Prima che fosse inventata internet esistevano piccole testate giornalistiche, che con poche migliaia di copie mensili,  facevano un'informazione "diversa".
Leggendo  (fra le righe)  gli articoli di alcuni giornalisti, si potevano evincere il livello di corruzione,  il malaffare mafioso finanziario, l'andazzo libertino nel mondo della politica e tante altre cose, a volte mancava solo il "nome e il cognome". Sto parlando di 20/30 anni fà!
Allora io pensavo che fosse la mancanza di diffusione dell'informazione a far sì che fossimo sotto il giogo di una banda di malviventi.

Oggi malgrado la rete ed internet molte cose sono ancora del tutto sconosciute, mi riferisco a fatti che  meriterebbero grande attenzione.
Il giornalismo di inchiesta non esiste più e internet non sembra in grado di dare una scossa alla situazione stagnante.
Internet è stracolma di notizie di seconda mano e di pessima qualità.
Oggi sono convinto (con le dovute proporzioni) che la gente non è molto diversa dalla classe dirigente che la rappresenta.

L'Italia in questo momento è un paese al centro di una crisi economica molto dura che e la gente ha voglia di voltare pagina.

Sostanzialmente siamo ritornati al  '90, con la differenza che siamo molto disillusi, da qualunque parte si guardi nessuno sembra affidabile.
mentono i politici, mentono i banchieri, mentono chi dovrebbe controllare il sistema. 
Una concomitanza fra una crisi economica e una socio-politica, darebbe voce a  figure giacobine che farebbero pulizia anche oltre il "ragionevole".

In questo paese c'è una larga parte di persone che lavorano (e campano) nel pubblico e altre che invece vivono sulle spalle dei lavori pubblici, poi ci sono altri che esistono grazie a condizioni di monopolio "di fatto" che gli vengono accordate (leggesi Finmeccanica, Alitalia, ENEL, RAI, Mediaset, Telecom, Banche, Autostrade, Municipalizzate, e centinaia di altre società di cui i più  gente non conoscono neanche l'esistenza).

Se la crisi dovesse continuare si andrà verso la resa dei conti di questo sistema,  in attesa che la situazione si stabilizzi verso il nuovo.
Tutto  si tradurrà in un passaggio di poteri, (dubito che ci saranno vere prese di coscienze o…. rivoluzioni),  chi oggi vive alle "corti dei potenti" è ansioso di capire verso dove soffia il vento per salire subito sul carro dei "nuovi vincitori".

La durata e l'evolversi della crisi economica sono il fattore determinante nel condizionare pesantemente gli eventi futuri.

-IL Compasso-

Scritto il 13 marzo 2010 at 09:44

Già,tempi difficili Capitano, con tutti gli avvoltoi che girano!! Ma c’è stato di peggio!

Tempi Vuoti, ammantati dall’apparenza e dall’effimero!

Avvoltoi girando intorno ad un cadavere trasmettono luce
Sul picco dell'Avvolto io

fra nebbie e brume

cresce
un abissale luminoso fiore dal cuore d'Oro

in un eterno profumo

ha reso perenne il sorriso di Raso in tessuto di sete raddoppiato ad un arreso io
(V. Capitanucci)

"Dove sarà il cadavere, là si raduneranno anche gli avvoltoi".(Luca 17,33)
….
Un giorno nel mondo finita fu l'ultima guerra,/ il cupo cannone si tacque e più non sparò/ e, privo del triste suo cibo, dall'arida terra/ un branco di neri avvoltoi si levò.
Dove vola l'avvoltoio?/ Avvoltoio vola via,/ vola via dalla terra mia/ che è la terra dell'amor.
L'avvoltoio andò dal fiume/ ed il fiume disse: "No,/ avvoltoio, vola via, avvoltoio, vola via:/ nella limpida corrente/ ora scendon carpe e trote,/ non più i corpi dei soldati/ che la fanno insaguinar".
Dove vola l'avvoltoio?/…
L'avvoltoio andò dal bosco/ ed il bosco disse: "No,/ avvoltoio, vola via:/ tra le foglie, in mezzo ai rami/ passan dol raggi di sole,/ gli scoiattoli e le rane;/ non più i colpi del fucil".
Dove vola l'avvoltoio?/…
L'avvoltoio andò dall'eco,/ anche l'eco, disse "No,/ avvoltoio, vola via, avvoltoio, vola via:/ sono i canti che io porto,/ sono i tonfi delle zappe,/ girotondi e ninne-nanne,/ non più il rombo del cannon".
Dove vola l'avvoltoio?/…
….
Ma chi delle guerre quel giorno aveva il rimpianto/ in un luogo deserto a complotto si radunò/ e vide nel cielo, arrivare girando quel branco/ e scendere scendere, finché qualcuno gridò:
Dove vola l'avvoltoio?/ Avvoltoio vola via,/ vola via dalla testa mia…/ ma il rapace li sbranò.
(Dove Vola l’avvoltoio, Italo Calvino, 1958)

Valentina

p.s La sconosciuta.!!.., Il Compasso, bel commento, come  tuo solito, che condivido…già…”sconosciutissima”;
Il folletto, condivido anche  il tuo di commento, si non ci hanno “mai beccato una beata fava”, ma non Ti preoccupare, non leggono troppo, devono vendere, non hanno tempo per informarsi senza condizionamenti, ovvio non tutti, ma una buona parte si!;
la strada che ci attende è lunga ed impervia, e..sconosciuta…

Ah! ringrazio SD per i video che mi ha segnalato un paio di post precedenti!
Il Tempo non basta mai! Speriamo di vederci al prossimo incontro ed avere più tempo per scambiare quattro chiacchere, vero! Ad assisi è volato via, e non c'è mai tempo!

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