ATOLLI ECONOMICO/FINANZIARI! UN SEGNO DEI TEMPI

Scritto il alle 07:47 da icebergfinanza

http://www.maldivestourism.net/resorts/

Gli atolli sono in sintesi il residuo dell’esplosione di isole vulcaniche, esplosioni particolarmente violente che testimoniano la presenza di spazi una volta occupati dalla natura effervescente e talvolta irreale di opere naturali difficilmente controllabili, spazi invasi dall’acqua che tutto riporta alla bellezza di paesaggi circondati da barriere coralline che erose dalla forza dell’oceano e del vento si dissolvono trasformandosi in sabbia finissima che circonda il vecchio residuo del vulcano.

 

Un paragone forse ardito quello dell’esplosione di questo sistema, il sistema unico, il pensiero unico, ma una serie di esplosioni che probabilmente con il corso del tempo daranno vita ad una serie di atolli economici/finanziari, ridisegnando la mappa dell’economia mondiale!

La forza della Natura che tutto crea e tutto distrugge, che ridisegna giornalmente il volto della sua Terra, la Natura ha in se forze educatrici ed è ella stessa educatrice!

L’esplosione del sistema finanziario stà ridisegnando i confini della finanza, il fallimento delle ultime due ricapitalizzazioni ovvero quella di Barclays sostanzialmente ora in mano al variegato mondo della finanza asiatica/mediorientale i cosidetti fondi sovrani e di HBOS sono un segno dei tempi!

Senza l’intervento della Federal Reserve con l’infinita varietà di interventi e sostegni al sistema della finanza non tradizionale e della SEC con lo stop ai naked short selling, la mano invisibile della socializzazione delle perdite e della privatizzazione dei profitti, avrebbe fallito per l’ennesima volta,  il sistema finanziario sarebbe sull’orlo di un’esplosione sistemica, ma forse in grado di ridisegnare naturalmente un universo di nuovi atolli economico/ finanziari.

Dollar_oh_no

thanks to BIG PICTURE

Le fondamenta dell’economia sono in sostanza come i pali delle palafitte della nostra foto, immersi nell’acqua di questa crisi e spesso mi domando che bisogno ci sia di continuare a ricordare che l’economia e il sistema finanziario sono fondamentalmente solidi anche se magari nel lungo termine ma il grande JK.Galbraith al termine del suo libro sulla Grande Depressione del ’29 mi ricorda che……

come sempre nella storia, capacità finanziaria e perspicacia politica sono inversamente proporzionali. La salvezza a lunga scadenza non è mai stata apprezzata dagli uomini d’affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicherà l’inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro. 

Questa è la minaccia per il capitalismo (…)  E’ ciò che agli uomini che sanno che le cose vanno molto male fa dire che la situazione è fondamentalmente sana!

Dal WSJ scopriamo che secondo un nuovo rapporto che è il riassunto del budget deficit fiscale di bilancio per il 2009 le previsioni saranno di un aumento triplo a oltre 40 miliardi di dollari con l’avvento della recessione che renderà difficile le entrate fiscali. 29 stati americani, nuovi disavanzi fiscali, un numero che ritorna spesso sinistro, sono in questo momento in deficit di bilancio e il Beige Book sta diventando lentamente ed inesorabilmente un Black Book! WSJonline!

Nel frattempo la città di San Diego cita in tribunale, Bank of America ed in particolare la sua Countrywide che mirerebbe a creare un " Foreclosure Sanctuary " in città, chissà l’inizio di una nuova ondata di cause popolari e istituzionali sul sistema finanziario, altra acqua che invade l’atollo finanziario!

Per i fautori di una splendida ripresa nel secondo semestre dell’anno, per i benefici dei rimborsi fiscali l’acqua degli atolli dell’economia reale, stà spegnendo ogni veleità, ogni ripresa che non sia una manipolazione statistica dei dati o della realtà economica.

Frenata dei consumi nei mesi di Giugno e Luglio e alta tensione sul fronte dell’inflazione in aumento in alcuni settori, indebolimento lo chiamano e talvolta crescita zero, aumentano le vendite dei prodotti tecnologici, ma l’outlook dei giganti dell’industria teconologica non lascia molte speranze.

Industria manifatturiera in calo nonostante il dollaro debole, immobiliare in continua discesa tranne che nel distretto di Dallas, chissà forse l’effetto di una terra piena di petrolio e quell’aria di un prossimo aumento dei tassi richiesto da più componenti alla quale io riservo zero probabilità sino alla fine dell’anno!

Nel frattempo il congresso ha approvato il piano di sostegno al mercato immobiliare e ai due giganti d’argilla, le agenzie federali Fannie Mae & Freddie Mac che senza il veto dichiarato del presidente degli Stati Uniti dovrebbe fare il suo corso al senato!

Una nuova speranza, sempre che non sia ormai troppo tardi! Marketwatch!

Oggi e domani una nuova ondata di dati dal mercato immobiliare, le premesse non sono delle migliori ma chissà che qualche sorpresa possa nascondersi dietro i dati, magari come l’esplosione dei permessi di costruzioni avvenuta nello stato di New York, basta ricorda solo che secondo gli ultimi dati provenienti dallo stato della California, circa il 40 % delle vendite sono essenzialmente foreclosures, ovvero abitazioni lasciate libere dai mutuatari!

Inoltre secondo Bloomberg, insieme Freddie & Fannie detengono il record di foreclosed homes al 31 di marzo, case pignorate, 6,9 miliardi di abitazioni rispetto agli 8,56 miliardi in possesso del sistema finanziario americano incluse commercial banks e savings and loans!

Detto questo ritorno come sempre a parlare di fondamentali in un mondo dove tutti parlano del nulla, il bottom del mercato immobiliare che verrà, la ripresa dietro l’angolo e altre amenità del genere!

Nessuno, ripeto nessuno è in grado di prevedere il punto esatto di atterraggio di questa crisi ma l’analisi fondamentale aiuta ad individuare alcune possibili ipotesi.

Nell’altalena di dati riferiti alle richieste di nuovi mutui di cui la MBA non è in grado di rilevarne le richieste multiple ovvero quelle che un possibile acquirente fa a più istituti di credito nel caso la sua domanda venga respinta da più parti, in riferimento alle richieste di rinegoziazione del mutuo, resta sempre e comunque una realtà indissolubile.

Abbiamo già visto che Wachovia ha chiuso le sue concessioni di mutuo all’ingrosso, tramite brokers, altri istituti hanno chiuso gli Helocs ovvero la possibilità di estrarre ricchezza dalle proprie abitazioni, ma la conseguenza principale di tale dinamica resta sempre e comunque un aumento dei tassi …….The average contract interest rate for 30-year fixed-rate mortgages increased to 6.59 percent from 6.22 percent …la media dei mutui ipotecari a 30 continua a salire e quella dei mutui ARMs anche se stabile ha già raggiunto il 7,16 %.

Per mutui contratti all’origine a tassi del 1/2 % il balzo è devastante!

Qui sotto avete la dinamica futura che vi ricorderò all’infinito!

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Piano, piano, lentamente anche i settori tecnologici e telefonici si adeguano alla recessione globale in arrivo, cadono altre illusioni, i profitwarnig e l’outlook del settore sono una realtà, mentre il settore finanziario risplende di luce artificiale.

American Express riflette la luce dei default sulle carte di credito, sulla sua dinamica, non solo America Express ma pure Capital One ed altri ancora domani Visa, postdomani Mastercard!

Wachovia è un miracolo della natura esplosione di atolli incontrollata, taglia dividendi, rilascia 9 miliardi di perdita, taglia occupazione e solo per il semplice motivo che non chiederà liquidità al sistema esplode come i fuochi d’artificio.

Quante volte abbiamo sentito che non serve liquidità e quante volte un mese o due dopo abbiamo assistito a richieste sul mercato, disperatamente ricercasi patrimonialità abbandonando l’illusione del conto economico, profitti a due, tre cifre, disperatamente ricercasi crescita sostenibile!

Bank of America dimentica la sua figlia adottiva Countrywide rinnegandone in una certa misura il debito, Wells Fargo allunga il termine per iscrivere le passività relative ai propri home equity loans di 60 giorni e dimentica i suoi second liens mentre Freddie & Fannie, sono un capitolo a parte, too big, too fail sino a dove e sino a quando non si sà!

Il terzo livello continua ad aumentare, ma quello ormai è un rifugio per il lungo termine, per il resto vi lascio in compagnia di MIKE_SHEDLOCK leggetevi le sue "riflessioni" poi cercate di farvi una vostra impressione, una Vostra consapevolezza, senza prendere tutto per oro colato, forse neppure le mie riflessioni!

Vulcani in tensione, vulcani in eruzione, un sistema irrequieto, chissà che non nascano atolli trasparenti, ritornino gli atolli tradizionali, i templi della finanza tradizionale quella al servizio dell’uomo e dell’economia reale!

Se desideri sostenere questo viaggio, se credi nelle analisi e nelle visioni di Icebergfinanza, uno dei pochi ad aver compreso dall’inizio gli squilibri di questo tempo, lascia il tuo contributo qui sotto, libero come sempre, di esprimerti come meglio credi, basta veramente poco. In fondo un ulteriore stimolo a proseguire con la stessa intensità questo viaggio.

 

 

 

 

 

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4 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2008 at 11:11

porta pazienza Andrea, ogni cosa a suo tempo, arriverà anche il tempo della consapevolezza.
appena posso ti mando una mail.
Teo

Scritto il 24 luglio 2008 at 20:45

Caro Teo, la Pazienza è la mia compagna dal lontano gennaio 2007 in attesa della consapevolezza dell’oceano! A presto mio compagno di viaggio!

In solitaria con un pugno di fedeli e straordinari Compagni di viaggio abbiamo solcato tempeste tropicali e uragani leggendari, dove solo l’analisi fondamentale e il continuo mettersi in gioco mi ha permesso di giungere a traguardi straordinari!

Un giorno un giornalista mi ha raccontato che senza background e il sostegno dell’elite ogni analisi per quanto perfetta lascia il tempo che trova!

Per scrivere oggi serve un background di primo livello e in fondo è giusto cosi anche se spesso si sentono assurde ideologie accademiche!

Ho ricevuto la proposta di fare il relatore in una importante manifestazione nazionale e questo è un grande riconoscimento, chi magari legge è giusto che sappia quanto li sono grato e che non dimentico.

Non ho ancora deciso, in fondo sono un semplice capitano venuto dal nulla, amo la semplicità e mondi alternativi, anche se credo di aver dimostrato una certa perizia strada facendo!

Non mi interessa che la “leggenda” di Icebergfinanza venga ricorda solo per la sua rotta unica e irripetibile attraverso questa crisi epocale, la madre di tutte le crisi della storia, anche se fa immenso piacere, interessa che molti di Voi abbiano potuto conoscere piccole gocce di oceani alternativi, forse compreso che etica significa rispetto dell’uomo in qualunque oceano si navighi!

In questo momento sta di nuovo sgretolandosi l’ennesima illusione di un bear market rally di un rimbalzo che da tempo considero semplicemente l’istante di un respiro nell’affannosa ricerca di un realismo ormai scomparso.

Prima o poi questa avventura avrà un termine come tutte le grandi avventure, le fiabe o le leggende, ma resterà qualcosa che va al di là di un effimero risvolto economico!

Buona notte miei fedeli compagni di Viaggio nella triste notte della consapevolezza resta il sogno di un Mondo migliore!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 25 luglio 2008 at 16:29

Andrea,grande Capitano
Grazie di tutto

Stromberg*74

utente anonimo
Scritto il 23 marzo 2010 at 21:49

in sintesi…….le solite vecchie palle.    …. pierciro  frattini. cugino del ministrobuonanotte. teo.

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