TEMPI DIFFICILI! IL VALORE DELLA TESTIMONIANZA

Scritto il alle 07:40 da icebergfinanza

 

 

 

" Ora quello che voglio sono i Fatti. A questi ragazzi e ragazze insegnate soltanto Fatti. solo i Fatti servono nella vita. Non piantate altro e sradicate tutto il resto. Solo con i fatti si plasma la mente di un animale dotato di ragione; nient’altro gli tornerà mai utile. Con questo principio educo i miei figli e con questo principio educo questi ragazzi. Attenetevi ai Fatti, signore! " tratto da Tempi difficili via WIKIPEDIA

Con queste parole Dickens nel suo romanzo richiama in sintesi in maniera sarcastica l’importanza dell’ "utilitarismo" scuola di pensiero prevalente nella sua Inghilterra, filosofia questa che si basava sui "fatti" ed escludeva l’importanza dei valori morali e spirituali, nonchè delle emozioni.

Ebbene tutto il contrario della filosofia di Icebergfinanza che mette al primo posto i valori morali e l’etica intesa come rispetto e interesse reciproco, i valori spirituali dell’uomo, la sua essenza che va al di la di qualsiasi principio economico, di qualunque politica che mira al benessere esclusivamente materiale dell’uomo.

Non vi può essere nessuna soddisfazione o serenità interiore attraverso il profitto, perchè l’uomo è prima di tutto sostanzialmente essenza prima che soddisfazione materiale, anche se qualunque crisi finanziarie ed economica della Storia, porta in se il marchio indelebile dell’ avidità, dell’egoismo personale.

Detto questo comunque sia Icebergfinanza da tempo sostiene anche che solo i fatti, le parole scolpite nella roccia sono la migliore testimonianza, testimonianza per la società, testimonianza per le nuove generazioni.

Tavole rotonde, dibattiti, convegni sulla società, sui malesseri di questa società, sul perchè i nostri figli, le nuove generazioni sono in balia del relativismo, psicologi e luminari del nulla che si affannano per tracciare i confini di questa società, parole, parole, un fiume di parole……………..i bambini imparano quello che vivono, rileggete bene queste parole e rapportatele anche al sistema finanziario, rileggetevele bene, e ricordate che noi genitori siamo responsabili della vita dei nostri figli, dei nostri nipoti, siamo responsabili della testimonianza……..noi uomini e donne siamo responsabili della nostra vita, della vita di chi ci sta accanto, responsabili delle nostre azioni e non abbiamo alibi, nessun alibi per seguire il gregge spesso come tante pecore inconsapevoli che non sanno dove andare, non c’è vento per il marinaio che non sa dove andare………

Impariamo a pensare con la nostra testa, impariamo a vivere con il nostro cuore…..

Dickens era anche contro l’uso potenzialmente ingiusto delle statistiche per giustificare l’ineguale distribuzione della ricchezza. Uno dei molti casi in cui nel romanzo un personaggio legato all’ utilitarismo tenta di indottrinare qualcuno che continua ad avere una "tenera immaginazione" appare nel nono capitolo. Alla domanda su quale fosse il primo principio dell’ economia politica, Sissy, una giovane studente, risponde "Fare agli altri quello che vorresti gli altri facessero a te". Il signor Gradgrind vede questo innocente fraintendimento della Regola d’Oro per la regola dell’egoismo come assurdo e osserva, scuotendo la testa, che "la faccenda si è messa male".  Perciò la critica che Dickens muove all’ economia estende la critica alla statistica come un’altra forma di conoscenza mirata al potere, piuttosto che conoscenza compassionevole. ( da Wikipedia )

E’ ora che prendiamo atto del fallimento di questo sistema, raccogliamo quanto di positivo l’uomo a saputo donare in questi anni e ricominciamo su nuovi valori, sulla base di nuovi progetti che oggi sono realtà spesso nascoste, spesso discrete che sono le vere fondamenta di questa società, uomini e donne che vivono la vita semplicemente nel rispetto e con serenità, professionisti con tensioni etiche che abbondano ma non fanno rumore……….

Ho trascorso la vita accanto alle " future generazioni " che oggi sono uomini e donne nella società e credo in loro più di quanto creda la società stessa, siamo noi i responsabili del vuoto di alcune loro esistenze, ma siamo anche gli artefici della pienezza e della gioia di altrettante loro esistenze….perchè in questa società e difficile evidenziare gli aspetti positivi, perchè il bene non fa rumore, perchè l’essenza è qualcosa da reprimere, è troppo assordante l’essenza di un essere umano. Ci sono le basi su cui ricostruire un sistema sostenibile, dipende da ognuno di noi, senza aspettare le istituzioni, il cambiamento nasce dal basso………

Toglietemi dalle spalle quella manina, quella tenera manina che sembra sussurrare " rilassati, nulla cambia, tutto è per sempre uguale " toglietevi quel sorriso ironico perchè oggi è il tempo del cambiamento e il cambiamento nasce da ognuno di Voi….è ora di uscire dalle caverne della Vostra Vita.

 

Se i bambini vivono con le critiche,
imparano a condannare.

Se i bambini vivono con l’ostilità,
imparano a combattere.

Se i bambini vivono con la paura,
imparano ad essere apprensivi.

Se i bambini vivono con la pietà,
imparano a commiserarsi.

Se i bambini vivono con il ridicolo,
imparano ad essere timidi.

Se i bambini vivono con la gelosia,
imparano cosa sia l’invidia.

Se i bambini vivono con la vergogna,
imparano a sentirsi colpevoli.

Se i bambini vivono con la tolleranza,
imparano ad essere pazienti.

Se i bambini vivono con l’incoraggiamento,
imparano ad essere sicuri di se.

Se i bambini vivono con la lode,
imparano ad apprezzare.

Se i bambini vivono con l’approvazione,
imparano a piacersi.

Se i bambini vivono con l’accettazione,
imparano a trovare amore nel mondo.

Se i bambini vivono con il riconoscimento,
imparano ad avere un obiettivo.

Se i bambini vivono con la partecipazione,
imparano ad essere generosi.

Se i bambini vivono con l’onestà e la lealtà,
imparano cosa sia verità e giustizia.

Se i bambini vivono con la sicurezza,
imparano ad avere fede in se stessi
e in coloro che li circondano.

Se i bambini vivono con l’amichevolezza,
imparano che il mondo è un posto
bello in cui vivere.

Se i bambini vivono con la serenità,
imparano ad avere tranquillità di spirito.

Con cosa vivono i vostri figli?

Dorothy L. Nolte

Dickens visitò alcune fabbriche del suo tempo e rimase atterrito e allibito dalle dure condizioni di lavoro degli operai e decise di " dare il più duro colpo di cui sono capace " in nome di quelli che lavorano in condizioni cosi orribili ( da Wikipedia ) le stesse condizioni orribili che ha creato il mito della globalizzazione, le stesse condizioni orribili di milioni di esseri umani, spesso e volentieri bambini innocenti, che hanno permesso a noi di vivere la " new age " economica di questi anni. Un compagno di viaggio ha scritto ieri……Nel parcheggio dell’azienda dove lavoro non sembra un parcheggio da umili operai o impiegati, sembra un ritrovo del Rotary….Suv, BMW,Mercedes….

Ancora oggi guardandomi in giro ben pochi hanno compreso quanto sta accadendo, pochi anzi pochissimi stanno realizzando quanto sta accadendo,  giustamente la vita continua come sempre, guai a lasciarsi prendere dallo sconforto, ma questo è il momento della riflessione, diversamente la prossima crisi ancora più devastante sarà dietro l’angolo.

L’etica utilitarista  abbraccia il principio secondo cui la promozione del benessere sociale dev’essere l’obiettivo finale per l’individuo e la società in generale, una posizione che è meglio sintetizzata dalla frase: "la più grande quantità di felicità per il più grande numero di persone". Dickens era allibito dall’egoismo nella sua interpretazione della filosofia, combinato col materialista laissez faire del capitalismo nell’educazione dei molti bambini del tempo e nel costume industriale. Nell’interpretazione di Dickens, la prevalenza dei valori utilitaristi nelle istituzioni educative promuoveva il disprezzo tra i proprietari di industrie e i lavoratori, creando giovani adulti disabituati all’immaginazione dando troppa importanza ai fatti a spese di passatempi creativi. ( da Wikipedia )

Si libero mercato, neoliberismo,  ideologie spesso demenziali che uccidono la fantasia, la creatività, si il capitalismo promuove la creatività ma al servizio dell’uomo o del profitto……tranquilli si potrebbe parlarne per anni, di questo argomento, ma quello che mi interessa è che oggi con le playstation e la televisione senza limiti,  stiamo uccidendo la fantasia dei nostri figli, stiamo distruggendo la loro creatività.

Non vi piace questo saltare un po di qua e un po di la tra la quotidianità e l’economia e la finanza, non vi piace questa insalata che vorreste distinta……….mi dispiace questa è la realtà, la stessa realtà che ho condiviso con Voi in questi due lunghi anni, ho contribuito a salvare i Vostri risparmi, ma non è questo quello che importa…………La Verità è Figlia del Tempo anche se fa male…..uscite da questo lungo letargo, uscite e riappropriatevi della Vostra Vita……..questa sarà un lunga notte, ma come spesso ricordato l’alba ancora più radiosa, tersa e affascinante

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31 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 09:24

Grandissimo Andrea, questo è uno
dei più coinvolgenti post che ho
letto, poco finanziario, ma molto
umano e quotidiano, è su questi
valori che si fonda una sana società,
il resto è una grande illusione, che prima o poi si trasforma in delusione.
Ti seguo sempre, continua così.

Scritto il 24 febbraio 2009 at 09:26

Buongiorno a tutti,

Grazie Andrea,

di finanza ne capisco poco, anche se ce la metto tutta per seguire i tuoi post,precisi,puntuali,con analasi che ti prendono la notte in ricerche……….
il tuo post di oggi invece mi è entrato subito nel cuore e mi è rimasto nella mente senza manco doverlo rileggere.

Hai ragione Andrea,la bontà,l’onestà non fanno rumore…… ma ci sono,
peccato che se radicate in persone distanti fra loro non possano essere messi a frutto per il bene di altri uomini,donne,bambini: da soli non si va da nessuna parte!

Io credo che tu sia riuscito a creare una squadra,occorre che chi pensa di farne parte si trovi si incontri e possa confrontarsi nei pensieri,in progetti guardandosi negli occhi……..

A presto quindi………

Un abbraccio Andrea,dal cuore e….
buona giornata a tutti

Scritto il 24 febbraio 2009 at 09:30

Mhhhhh!!Slurp!!che succulenta insalatona!!! Delicato soncino…radicchio variegato…
Sempre prodotti freschissimi…di alta qualità rigorosamente bio…di stagione…autentici …della Terra…
Conditi con intingoli pregiati… se poi uniamo un po’ di Tofu ( chissà perché mi viene di associare i grafici e l’ analisi tecnica al tofu!)…le noci (dal segnato sguscio ma con un frutto tutto da scoprire, I Mondi alternativi,) l’ uva sultanina (la dolcezza della poesia)
se ne ottiene un pasto veramente salutare e completo…per ogni occasione.. è da tempo che ci faccio pure colazione..e poi non da mai senso di sazietà…vitale e dinamico come sono i suoi ingredienti…degna proprio di un Grande Chef…
a chi non piace…non sa cosa si perde..e prima o poi piacerà…
provate…è un’ insalata irresistibile……
Buon appetito, compagni di viaggio …insalata per tutti..!:-) :-) Valentina

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 09:33

Per Daniele #18 di ieri, quello che hai scritto sull’immobiliare italiano è vero, mi è piaciuto…..ma vorrei aggiungere un altra cosa; ma quanto le CONTIAMO queste case o abitazioni o unità abitative, o come le vogliamo chiamare!!!!!
Un altra cosa sul fatto che le abitazioni in Italia sono energeticamente sprecone, bisogna fare una mea culpa, e non dare la colpa a nessuno, lo sapete quante volte mi è capitato di vedere proprietari di case lamentarsi per spendere qualche migliaio di euro per isolare la propria abitazione….e dopo una settimana vedere un SUV da 50.000 euro nuovo di zecca nel garages…..ma per favore…..per favore.

Un saluto e ottimo articolo del Capitano.

SD

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 10:01

Capitano, hai colpito nel segno anche questa volta. Mi rammarico del fatto che vedo i ns. nipoti (in generale), figli della televisione con tutte le conseguenze del caso. Però non dobbiamo abbatterci o accettare passivamente questa situazione, ma dobbiamo fare qualcosa per arrivare ad un cambiamento.
Peter.

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 11:10

Andrea che ne pensi dei report del gruppo Europe 2020 ?

Parlano di un futuro che definire oscuro è dire poco…

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 11:30

i bambini vanno tutelati, non meritano un mondo brutto.

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 11:31

ps, anche i bembini degli altri, nel resto del mondo

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 12:44

G RA N D E A N D R E A !

Non avevo visto ancora il post di oggi e avevo aggiunto un commento a quello di ieri; lo ripropongo qui…

I riferimenti si riferiscono ai commenti all’articolo “Nazionalizzazioni… il battito della farfalla continua! del 23-24.02.2008.

Mi permetto di aggiungere alcune mie banali considerazioni ai commenti di Compasso e Daniele (che condivido) nei confronti del post # 16.

Naturalmente, il #16 tira la botta e nasconde la mano dietro l’anonimato, quasi che un qualunque nome, nick o segno di riconoscimento inventato lì per lì possa in qualche modo renderlo identificabile ai più (per quello c’è l’IP, stimabile #16).
Che bello “firmare” le proprie opinioni, anche con un nome fittizio… Ma questo è un altro discorso che attiene più spesso al “coraggio” di sostenere le proprie opinioni di fronte a tutti ed all’idea che il poterle eventualmente modificare, con il dialogo e il confronto, sia segno di intelligenza e maturità intellettuale.

Decisamente, la ricostruzione che #16 ci riporta dal settimanale inglese The Spectator è singolare e senza dubbio ideologicamente orientata. Forse c’era un articolo di segno opposto che il nostro volenteroso #16 ci ha censurato, mancando ogni riferimento alla data della pubblicazione e all’autore?

Molte affermazioni e ricostruzioni “storiche” dell’articolo, già ad una lettura da “prima impressione”, lasciano più di qualche perplessità sulle reali teorie che si vogliono dimostrare. Le Banche e gli operatori finanziari vittime di “poveri” e di “subculture”?
Ma per favore!

Di base c’è volutamente un intento discriminatorio: tutta la colpa della crisi economica originata dai subprime è evidentemente da addossare alle minoranze “povere” (di che?), possibilmente quelle danno più fastidio (a chi?), quelle nere (che dire di Obama?), le ispaniche (perchè i rom e gli albanesi li abbiamo noi in Europa?) e soprattutto la lobby GLBT – Gay, Lesbian, Bisex e Trans – (i figli reietti e abbietti delle famiglie per bene?) in primis.
All’appello mancano gli arabi (ma forse i terroristi kamikaze non hanno l’abitudine di acquistare casa a credito?) e gli ebrei (ma forse sono gli stessi banchieri di Goldman Sachs o di Merryl Linch?)…

Non si capisce, per esempio, perchè rivesta carattere di notizia e assuma rilevanza economica-finanziaria il fatto che la signora Roberta Achtenberg sia lesbica e attivista GLBT. Cosa c’entra la sessualità di una persona con il suo lavoro? E soprattutto che connessione può avere il gusto sessuale di questa signora, ai tempi ultraquarantenne, con la crisi economica?
(cfr. http://en.wikipedia.org/wiki/Roberta_Achtenberg, cioè una Harvey Milk al femminile)

La perversione (o la stupidità, come dice Benigni) del pensiero è già tutta qui…

Straordinario anche come le conseguenze del “raggiro” perpetrato dalla masse bisognose a danno delle banche-vittime abbia preso una piega talmente imponente da sfuggire a qualsiasi organo di controllo indipendente dalla politica.
Dove erano i controllori, probabilmente tutti “wasp”?

Che dire della frase (cito #16) “soprattutto derivati di derivati di derivati finiti ovunque negli asset di banche commerciali e d’investimento attraverso impacchettamenti ritenuti sicuri e lucrosi poiché garantiti tecnicamente dallo Stato attraverso i due giganti parastatali”?
Il delirio di onnipotenza nell’agire di banche private e dei rispettivi organi di gestione e controllo, l’avidità di potere e di denaro attraverso l’ingegneria finanziaria “creativa”, lo sfruttamento dei molti a favore di pochi ecc nulla hanno a che vedere con le presunte “responsabilità” delle minoranze etniche, sociali, sessuali, religiose ipotizzate dall’articolo…

Anonimo #16, le altre bolle finanziarie (petrolio, hi-tech, materie prime ecc) come le giustifichi?

Ci preoccupiamo solo del protezionismo economico?

Buona giornata

Marco Colacci :-)
PS: usiamo la nostra testa non solo per batterla contro un muro…

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 12:44

COMPLIMENTI,GRANDISSIMO CAPITANO!Gabriel Fanaru

Scritto il 24 febbraio 2009 at 12:50

Andrea complimenti……
Che la Crisi avvenire non scalfisca i valori eterni espressi nell’articolo degli uomini di “buona volontà”.

Ma forse la Crisi rivaluterà uomini semplici e capaci che mai hanno creduto al mito del DEBITO o Castello di Carte.

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 13:09

Complimenti come sempre Andrea, per questi importanti messaggi di speranza che ci spingono a non restare solamente a guardare.

Non ti nascondo che a volte, guardandomi intorno e cercando di condividere queste idee con le persone a me più vicine mi rendo conto che come scrivi anche tu oggi “pochi anzi pochissimi stanno realizzando quanto sta accadendo” e meno ancora sono interessati a scoprirne le cause e continuano ad avere una visione unicamente personale e “egoistica” del quadro complessivo. Il rischio a questo punto, almeno per me, è quello di perdere la speranza…Il fatto di leggere questi post mi ridà forza, soprattutto speranza e contribuisce a far si che cerchi di lottare per uscire da questo letargo per riappropriarmi della Vita e soprattutto cerchi di diffondere questo pensiero.
Grazie ancora

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 14:14

in america ha grande successo il bogl di una famiglia come si può vivere serenamente con 1500$ annui.Dieci anni fa dissi ai miei quattro figli di prepararsi a vivere(dopo aver pagato imposte,tasse,affitto o mutuo,ass.autoe bollo,luce gas telefoni,riscaldamento,etc.)con un 1 euro…forse sono stato troppo ottimista,ma i miei figli e i miei sei nipoti stanno aspettando ad occhi aperti e a piè fermo l’arrivo del Diluvio.Dio voglia salvare le nostre famiglie.

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 15:10

Aiuto aiuto….

Il colosso assicurativo Usa Aig ha chiesto nuovi aiuti al Governo, che ha già salvato la società del fallimento per due volte. Inoltre la compagnia ha previsto per il quarto trimestre 2008 un inaudito rosso da 60 miliardi di dollari a causa di svalutazioni sugli investimenti nel mercato immobiliare. Lo rendono noto stamani fonti vicine al dossier.

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 15:17

Il rapporto Standard & Poor’s/Case Shiller, l’indicatore che monitora il prezzo medio degli immobili nelle 20 maggiori citta’ statunitensi, e’ risultato in calo (su base annuale) del 18.50% nel mese di dicembre.
Le attese degli analisti erano per una contrazione del 18.30%.
Nel mese precedente l’indicatore aveva segnato una contrazione del 18.18%.

Si tratta del dodicesimo calo consecutivo a due cifre e del ventiquattresimo consecutivo su base mensile (da gennaio 2007).

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 17:15

Grandissimo Capitano,
nel momento della maggiore tensione emotiva …. pensa giustamente ai valori reali, al nostro futuro, a come crearlo, all’educazione interiore dei nostri figli, ai valori umani, negati con insistenza da questo sistema di “buffi” truffatori, resi grandi solamente dalla nostra incapacità di reazione alla loro … demenza.

Oggi in USA si festeggia la perdita di “soli” 54 milioni di dollari da parte di Home Depot nella sola ultima trimestrale, mentre il buon Bernanke annuncia che con i soldi dei contribuenti sosterra la leva finanziaria dei privati e che è intenzionato a “razzolare” tutta la spazzatura disponibile sul mercato. Speriamo solo che si stanchino di crearla, altrimenti il poverino ha davanti un lavoro senza fine.

Ed il mercato al momento sale, spinto dall’euforia di cotanti dati …..

E’ giusto: “la verità è figlia del tempo”, ma … come diceva “qualcuno” nel lungo periodo, comunque siamo tutti morti.

Speriamo che qualcuno, prima o poi possa dare un “valore vero” anche al tempo che passiamo immersi in queste società al momento deliranti, e forse quel giorno finalmente gettermo le basi di una nuova società

Francia R

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 17:36

Mi pare che ci sia tanto pessimismo da salotto mescolato a desiderio di rivalsa sociale.

non le stesse persone ovviamente

C’è chi attende il diluvio pensando che tanto non si bagnerà e chi lo attende perchè lui tanto è già bagnato fino al collo, che si bagnino anche gli altri.

…. no comment…

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 18:06

Anonimo #17, forse sarà come dici…..ma il diluvio in atto da chi è causato….dal desiderio del popolo di avere di più e di migliorare il proprio tenore di vita….oppure da un sistema economico/finanziario gestito in parte da truffatori, approffitatori e ………….lasciamo perdere.

SD

Scritto il 24 febbraio 2009 at 18:59

…….il realismo è quanto di più affascinate e misterioso possa esistere…..un oceano immenso che molti preferiscono non frequentare….se vogliamo chiamare le cose con il proprio nome questo è un diluvio, se qualcuno crede che non servirà a nulla probabilmente vive ancora l’illusione del nulla.

Sento ancora troppi sciacalli e coyotes che sono pronti a ricominciare………questi sciacalli vivono spesso nei paradisi fiscali come i parassiti……senza produrre nulla….vivono di finanza creativa e contano sulla Vostra fiducia……..

Andrea

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 21:39

(da MarketWatch)

* L’indice del Conference Board dei principali indicatori economici e’ salito per due mesi consecutivi.

* I prezzi alla produzione sono cresciuti per due mesi di seguito.

* In gennaio i prezzi al consumo hanno registrato un incremento, il primo in sei mesi.

* Il Baltic Dry Index, che misura il costo dei materiali chiave come rame, ferro e acciaio, e’ piu’ che raddoppiato rispetto ai minimi toccati di recente.

* Le vendite di case esistenti sono aumentate a dicembre e le persone interpellate nel nostro sondaggio settimanale hanno motivo di credere che in gennaio assiteremo ad un altro rialzo.

* A dicembre le vendite di case con contratti in corso sono cresciute.

* Anche la fiducia dei costruttori edili e’ aumentata l’ultimo mese.

* Grazie ai bassi tassi di interesse, la percentuale di nuovi mutui, cosi’ come quella dei rifinanziamenti e’ salita.

* Gli utili reali continui sono saliti del 4.5% a dicembre dopo il +3.3% di novembre.

* Uno degli indici che misura le aspettative dei consumatori e’ aumentato in gennaio.

* Le vendite al dettaglio hanno registrato una accelerazione dell’1% in gennaio, il primo rialzo da giugno dell’anno scorso.

* Il calo del credito al consumo e’ stato limitato il mese scorso.

* I nuovi ordini di beni al consumo e beni capitali esclusi quelli militari sono aumentati in gennaio.

* Il mese scorso l’indice Ism manifatturiero e’ salito.

* L’indice ISM dei servizi e’ salito per il secondo mese di seguito.

* L’offerta di moneta e’ in calo, a segnalare gli alti livelli di liquidita’ del sistema.

* Il Libor sui prestiti interbancari a 3 mesi, una misura della predisposizione delle banche a prestarsi vicendevolmente il denaro, e’ sceso all’1.2% dal circa 5% di qualche settimana fa.

* Anche altri indici che misurano lo stato di salute dei mercati finanziari, come lo spread TED e il differenziale dello swap a 2 anni si stanno restringendo.

* I prezzi dei CDS (Credit Default Swap) delle banche stanno scendendo dalle punte massime toccate di recente.

* Anche i mercati obbligazionari societari si stanno scongelando: circa $127 miliardi di titoli del debito sono stati emessi in gennaio, il numero piu’ alto in un singolo mese dallo scorso maggio.

* Alcuni titoli presenti sui libri delle banche stanno iniziando a riguadagnare valore.

Detto questo, l’economia ha ancora una lunga strada davanti a se’ prima di tornare in salute. Ma come tutti sanno molto bene, si inizia andando a carponi prima di alzarsi e impararare a camminare correttamente. E questo e’ proprio quello che si appresta a fare l’economia.

(Fonte: MarketWatch)

Scritto il 24 febbraio 2009 at 22:00

E’ belo vedere la scritta AIG sulle maglie del Manchester United.
Uno sponsor di successo per una squadra vincente

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 22:19

Tempi duri per i ribassisti, quest’oggi hehehe.
Quando le borse scenderanno, se scenderanno, sono sicuro che non ci avviseranno…..altrimenti sarebbe troppo bello, troppo facile.
Io direi di aspettare le prossime trimestrali.

Un saluto a tutti e godiamoci i rialzi hehehe.

SD

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 22:25

I Computer non hanno emozioni!!!!!

Scritto il 24 febbraio 2009 at 22:46

Confesso che mi diverto….ma non ci posso fare niente amo scendere in profondità, negli abissi degli oceani dell’ottimismo di maniera……

da MarketWatch)

* L’indice del Conference Board dei principali indicatori economici e’ salito per due mesi consecutivi.

Si è salito …..all’espansione della moneta….. The primary sources of strength in the LEI in recent months have been the consistent and large contributions from inflation-adjusted money supply and the interest rate spread….e agli spread si sinonimo di ripresa…….virtuale mentre i coincident index proseguono nella loro discesa.

* I prezzi alla produzione sono cresciuti per due mesi di seguito.

Si forse qualcuno pensa di scaricare ancora sul consumatore finale i minori profitti…….

* In gennaio i prezzi al consumo hanno registrato un incremento, il primo in sei mesi..

si aumenta persino il costo della benzina……ma da oggi in poi o le aziende riducono i prezzi o licenziano, comunque vada meno profitti per tutti, diversamente deflazione……..

* Il Baltic Dry Index, che misura il costo dei materiali chiave come rame, ferro e acciaio, e’ piu’ che raddoppiato rispetto ai minimi toccati di recente.

…….peccato che nessuno abbia calcolato quanto ha perso, il rimbalzo del gatto morto……

“ASIAN container ports are bracing themselves for a grim year ahead as they report alarming drops in volumes in January. tratto da ….ABOUT LLOYD’S LIST

SINCE its birth in Edward Lloyd’s London coffee shop in 1734, Lloyd’s List has been informing and guiding the thinking of business leaders and decision-makers the world over. Two and a half centuries later, the culture that spawned the provision of expert, authoritative coverage of the global shipping markets is as strong as ever.

* Le vendite di case esistenti sono aumentate a dicembre e le persone interpellate nel nostro sondaggio settimanale hanno motivo di credere che in gennaio assisteremo ad un altro rialzo.

….sin un rialzo dettato dalla marea di foreclosures riversatesi nei mercati ma date un’occhiata al dato relativo alle nuove abitazioni……..

* A dicembre le vendite di case con contratti in corso sono cresciute……

contratti in corso ma non ancora conclusi e le disdette sono all’ordine del giorno.

* Anche la fiducia dei costruttori edili e’ aumentata l’ultimo mese……

….peccato che in California non riescano a costruire neanche se hanno il terreno gratis visto l’onda di abitazioni pignorate in arrivo…….

* Grazie ai bassi tassi di interesse, la percentuale di nuovi mutui, cosi’ come quella dei rifinanziamenti e’ salita.

…..si una settimana sale e la settimano dopo crolla……date un’occhiata alle statistiche……ma quello sono decisamente soggettive….

* Gli utili reali continui sono saliti del 4.5% a dicembre dopo il +3.3% di novembre.

….chissà a forza di licenziare l’effetto trascinamento produce i suoi ultimi effetti……..

* Uno degli indici che misura le aspettative dei consumatori e’ aumentato in gennaio.

…..peccato che quello di oggi è crollato sino a risalire quasi alla Grande Depressione……..

* Le vendite al dettaglio hanno registrato una accelerazione dell’1% in gennaio, il primo rialzo da giugno dell’anno scorso……..

……….provate a dare un’occhiata ai dettagli ne abbiamo già parlato…..

* Il calo del credito al consumo e’ stato limitato il mese scorso…….

The Federal Reserve reports that delinquency rates rose sharply in Q4 in all categories…….carte di credito…..credito al consumo……immobiliare commerciale….devo proseguire?

* I nuovi ordini di beni al consumo e beni capitali esclusi quelli militari sono aumentati in gennaio……..

come sopra……….

* Il mese scorso l’indice Ism manifatturiero e’ salito……..

….date un’occhiata ai dati aggregati…..

* L’indice ISM dei servizi e’ salito per il secondo mese di seguito.

* L’offerta di moneta e’ in calo, a segnalare gli alti livelli di liquidita’ del sistema.

……….il livello del Libor è ancora alto……..

* Il Libor sui prestiti interbancari a 3 mesi, una misura della predisposizione delle banche a prestarsi vicendevolmente il denaro, e’ sceso all’1.2% dal circa 5% di qualche settimana fa.

…..che ci fa al 1,2 % quando i tassi sono a zero……..

* Anche altri indici che misurano lo stato di salute dei mercati finanziari, come lo spread TED e il differenziale dello swap a 2 anni si stanno restringendo.

TED spread è in effetti sceso a 1 lo stesso livello di settembre prima che la leggenda di Lehman ……..

* I prezzi dei CDS (Credit Default Swap) delle banche stanno scendendo dalle punte massime toccate di recente.

….peccato che salgono e scendono dall’inizio di questa crisi ma principalmente salgono…….

* Anche i mercati obbligazionari societari si stanno scongelando: circa $127 miliardi di titoli del debito sono stati emessi in gennaio, il numero piu’ alto in un singolo mese dallo scorso maggio……..e marzo e aprile e maggio e via cosi dicendo….una rondine non fa primavera…..

* Alcuni titoli presenti sui libri delle banche stanno iniziando a riguadagnare valore.

……si è successo più volte peccato che AIG dipenda ormai in tutto e per tutto dallo stato per le sue svalutazioni e Citigroup e Bofa e……..

Detto questo, l’economia ha ancora una lunga strada davanti a se’ prima di tornare in salute. Ma come tutti sanno molto bene, si inizia andando a carponi prima di alzarsi e impararare a camminare correttamente. E questo e’ proprio quello che si appresta a fare l’economia.

(Fonte: MarketWatch)

Si nel prossimo lustro forse ….dipenderà da chissà……..

Andrea

Scritto il 24 febbraio 2009 at 22:47

Vi racconto una storia:

un giorno un bravo caporeparto del reparto di stampaggio plastica di una grande
azienda della bergamasca decide che è il momento di fare il grande passo e mettersi in proprio è il 2002.

Va dal direttore di produzione e gli propone un accordo di collaborzione. La produzione è in crescita
il direttore accetta la proposta.

Il bravo caporeparto non ha un euro, va in banca e chiede un Leasing per 4 presse e attrezzature varie. Gli
propongono una locazione operativa ma vogliono un contratto firmato dal committente.

Ottenuto il contratto triennale si parte.

Capannone in affitto macchine anche, il business plan è da paura, a conti fatti bene guadgnava di più come caporeparto.

Assume il minimo di personale, con la mglie lavorano come bestie 15, ore al giorno,la mogli mi pare invecchiata di 10 ani la bimba vive con la nonna a tempo pieno ma lui mi racconta che finalmente è felice perchè adesso è padrone lui (?).

Dopo due anni accende un mutuo per il capannone e trasforma la locazione operativa in leasing.

Alla banca sono usciti di senno, gli concedono un mutuo per una villetta sul lago di Iseo, un altro leasing per una BMW 525

Adesso ha 6 ragazzi al lavoro, siamo nel pieno dell’euforia.

A novembre 2008 i Direttore lo chiama, il lavoro sta calando, c’è l’ordine di far rientrare tutti gli stampi presso i fornitori esterni per salvaguardare l’occupazione. I sindacati premono…

Capolinea si scende. Il seguito potete immaginarlo

Ecco la storia di un piccolo diluvio, chi ha sbagliato?

ad malora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 24 febbraio 2009 at 23:13

Per Il Cuculo #25, naturalmente auguro al piccolo imprenditore della storia, di farcela di “uscirne” abbastanza bene.
Probabilmente l’unicio sbaglio che ha commesso è stato quello di fidarsi del “sistema economico” e poi….chissà forse il suo giusto desiderio di crearsi una vita migliore si avverrera in futuro.

Un saluto

SD

P.S. Forse un giorno raccontero anch’io qualche storia, di persone, che sono riuscite a vivere “in pace” smettendo di lavorare hehehe.

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2009 at 05:42

Il Capitano riesce sempre a stupire… è davvero difficile non essere banale nè sdolcinato quando si prendono in considerazione certi temi. Davvero vorrei avere la sua forza e saper deporre il cinismo e la maschera che questa vita impone….

Per #4 SD: meglio non contarle, le case. E’ evidente che gran parte del patrimonio immobiliare è destinato a perdere quasi ogni valore nei prossimi anni. Si tratta delle case ubicate in zone prive di qualsiasi pregio, degradate, vicine a strade ad intenso traffico, con impianti tecnologici vetusti o comunque non in regola. Questo crollo non farà rumore perchè si tratta di immobili che si trovano in una sorta di “manomorta” privata. Cespiti in mano a famiglie che li detengono da molto tempo, senza mutui immobiliari, magari con vecchie affittanze. Bombe disinnescate.

Ripeto: la situazione italiana è nemmeno lontanamente paragonabile a quella USA, ma neanche avvicinabile a quella spagnola, per nostra fortuna.

Tornando alla sitazione generale, è proprio come dice Andrea. In generale nessuno o quasi si sta rendendo conto di cosa sta avvenendo. E’ anche una fortuna: immaginatevi cosa accadrebbe. Il panico: la fine sopraggiungerebbe rapida, dato il sistema vigente a riserva frazionaria (e che frazione!). Inoltre le poche iniziative che vengono intraprese si bloccherebbero e la situazione si aggraverebbe ancora di più.

In un’ottica di diversificazione sto pensando all’Australia. E’ un grande Paese, poco densamente popolato, ricco di materie prime, il cui sistema politico appare sostanzialmente robustamente democratico. La divisa appare sottovalutata… cosa ne pensate?

Un caro saluto a tutti
Daniele

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2009 at 08:58

penso che sei un pessimista da salotto che avendo i piedi al caldo cerca di vedere come uscire da questa crisi meglio di come ci è entrato

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2009 at 09:26

Azzz #28 …. che rispostina.

almeno la firma potevi lasciarla, anche se penso che sia un “lapsus”.

Comunque direi che il messaggio di Daniele rispecchi la realtà che vede o che percepisce, in fondo come ognuno di noi.

L’unica cosa certa è che alla fine di questa crisi, molte cose saranno diverse da prima, nel bene e nel male.
Il problema forse maggiore da sopportare per tutti è la percezione che la dimensione sarà per la prima volta “globale”, cioè non ci saranno “l’America” o altri luoghi rifugio dove poter fuggire, almeno con il pensiero, ma solo una grande crisi che dovremo affrontare tutti.

Francia R

utente anonimo
Scritto il 25 febbraio 2009 at 19:41

In effetti mi piace stare in salotto e generalmente i piedi sono al caldo, come anche il cuore, mentre il cervello preferisco tenerlo al fresco, chè si ragiona meglio.

Per quanto attiene al pessimismo, preferisco considerarmi un realista, ma come ognun sa, nessuno è buon giudice di sè stesso.

Penso non sia certo un peccato cercare di uscire da una situazione meglio di come ci si sia entrati. Anzi: è quello che tutti noi cerchiamo di fare e, riuscendoci, dovremmo anche esserne fieri ed orgogliosi. Se poi riusciamo in questo anche a condividere la positività con altri ancora meglio: anzi questo è un valore.

Mi stanno simpatici tutti, anche i moralisti senza coraggio, pronti a puntare l’indice contro gli altri perchè hanno il cuore freddo ed il cervello al caldo…

Un caro saluto a tutti
Daniele

p.s.: comunque l’Australia mi affascina… ampi spazi, poca gente con tanta voglia di fare… che male c’è a pensare ed a sognare. Ma bando agli scherzi: il nostro impegno è qui e non scappiamo!

utente anonimo
Scritto il 1 marzo 2009 at 11:00

Credo che il senso vero dell’umanità vada inculcato nell’essere umano fin dalla primissima età. Gli studi di criminologia dell’Ombroso misero in luce il “criminale” abituale: qualunque bambino è un potenziale criminale, ed assimila usi e costumi del luogo in cui passa i primi anni della sua infanzia. Questo post si infila come un guanto su questa teoria…
Io non sono appassionata di economia, e su questo blog ci capito per caso, ma sono una grande sostenitrice del “buon senso comune” come qualcosa da costruire, ognuno in propria coscienza, non come un’alibi a cui far riferimento per lasciare le cose vadano come sono sempre andate.
Un ottimo lavoro, questo blog: un ottimo punto di partenza, per chiunque.

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