DOUBLE-DIP RECESSION! Il Boomerang economico.

Scritto il alle 21:58 da icebergfinanza

www.britannica.com/eb/art-90563/An-Australian…

" Vi sarà da strambare alla ricerca del vento per evitare i vuoti d’aria, ma qualsiasi rimbalzo sarà esclusivamente relativo!

Sarà una Primavera all’insegna della volatilità, verso il basso,  ma ricordatevi che secondo la mia visione non avremo un minimo importante, prima della primavera inoltrata dell’anno 2009!

Cosi scrissi in un recentissimo post dal titolo NESSUNA_SORPRESA! ed all’improvviso nei mercati finanziari si incomincia a parlare di DOUBLE-DIP_RECESSION ovvero della possibilità che dopo una leggera recessione nei primi sei mesi dell’anno, l’economia effettui uno spike verso l’alto nella seconda parte dell’anno sostenuta dagli effetti di una manovra fiscale che foraggerà i consumi sostenuta inoltre dalla politica monetaria unitamente alla corsa alla Casa Bianca!

Successivamente terminato lo stimolo fiscale l’economia nei primi mesi del 2009 riprenderà a scendere provocando il cosidetto double.dip recession. La Yellen governatrice della FED di san Francisco nelle sue HIGHLIGHTS vede un’economia sotto pressione con un feedback negativo …..

In circumstances like these, we can’t rule out the possibility of getting into an adverse feedback loop—that is, the slowing economy weakens financial markets, which induces greater caution by lenders, households, and firms, and which feeds back to even more weakness in economic activity and more caution. Indeed, an important objective of Fed policy is to mitigate the possibility that such a negative feedback loop could develop and take hold….

…….dicevo un feedback negativo combinato da un insieme di fattori difficilmente controllabili.

Ora nei mercati finanziari in base a questa ipotesi di double-dip recession, serpeggia la convinzione che dalla seconda metà dell’anno vi sia una possibile ripresa che sconti un’esplosione dei consumi dovuta ai rimborsi fiscali una tantum che pioveranno sulle famiglie americane.

Premetto che ultimamente ho spesso girato la prua del nostro veliero controcorrente, le vele della nostra nave controvento e sfruttando i salti di vento, supportato da una lunga e faticosa analisi ho individuato la giusta rotta, la giusta direzione, individuando una discesa che sarebbe iniziata nel luglio dello scorso anno, evitando gli iceberg della leggenda del rally di Natale o fine anno per arrivare alle conclusioni ancora nella primavera dello scorso anno, che l’economia americana sarebbe caduta in recessione!

Ebbene ora non sono affatto così sicuro che la scommessa della seconda parte dell’anno sia così palese, non sono affatto sicuro che il consumatore americano immerso nell’oceano del debito corra a sostenere la sua stessa leggenda, utilizzando il rimborso una tantum per sostenere una corsa sfrenata al consumo!

Carte di credito verso esponenziali default, credito al consumo in tensione continua, rate dei mutui in aumento e prezzi delle abitazioni in discesa, bollette telefoniche ed internet impagate, per proseguire attraverso un’inflazione sempre in agguato con i prezzi alimentari foraggiati dalla speculazione e l’energia come una spada di Damocle non sono affatto variabili da sottovalutare, ho come l’impressione che strambare per prendere questa corrente, sia uno specchietto per le allodole.

Sia ben chiaro, tutto è possibile, ma se i passeggeri di questo veliero, seguendo le indicazioni che provenivano dai venti e dai punti di riferimento nell’universo finanziario sono usciti in tempo, come più volte " la nostra bussola " segnalava, allora non dovrebbe essere difficile godersi il sole di qualche isola tropicale in attesa della fine di questa tempesta recessiva, lasciando a pirati e corsari il compito di solcare i mari in tempesta.

Le fondamenta dell’economia americana stanno cedendo non vi è alcuna notizia positiva dal dato delle vendite al dettaglio, lo abbiamo visto ieri insieme ed alcuni analisti lo hanno evidenziato ieri sul FTonline.

Vi siete mai chiesti perchè l’indicatore del US CENSUS segnala un aumento delle vendite di automobili del 0,6 % mentre i costruttori denunciano un declino del 6,3 %,

"DETROIT – All major automakers except for General Motors Corp. saw their U.S. sales drop in January to start what industry analysts have predicted will be the worst auto sales year in the United States in more than a decade." MSNBC

Nessuno vi dirà mai di scrutare tra le pieghe dei dati, a Voi non è permesso riflettere, tutto ciò che vi viene comunicato va preso per cosa buona e giusta!

"Aside from autos and gasoline, sales have been particularly weak for two months now, but that reflects the temporary effect of the recent jump in energy prices as much as it does the effects of the housing downturn," he said. "With energy prices now stabilising, consumers will be facing one less headwind over the coming months."

However, others were more sceptical, particularly given that car sales rose by 0.6 per cent in January – a stark contrast to the 6.3 per cent drop in unit sales already reported by the vehicle manufacturers.

Rob Carnell, economist at ING Financial Markets, said: "There are too many other indicators pointing in the opposite direction for the rise in retail sales in January to be accepted at face value, and we would expect some of this month’s discrepancy to be unwound in the February report."

Al loro valore nominale le vendite al dettaglio sono attualmente scese al punto più basso degli ultimi cinque anni!  Tutto cambia, nulla è per sempre ma questo in fondo questo è un gioco, si sale e si scende dimenticando la realtà, al mercato interessa rincorrere una trendline o individuare una resistenza, della realtà nulla interessa.

Intanto  FGIC_Corporation il quarto bond insurer di proprietà  Blackstone e PMI Group Inc, perde la sua tripla A ad opera di Moody’s in quanto impossibilitata a ricapitalizzare le perdite delle garanzie su ipoteche subprime. Per l’ennesima volta Moody’s comunica che nelle prossime settimane AMBAC & MBIA conosceranno la sorte del loro rating anche se sono considerate in una migliore posizione in merito ad una possibile ricapitalizzazione.

In fondo se l’acqua non è alla gola, forse stà entrando dalle orecchie e dal naso!

Il governatore di New York Spitzer comunica che i BOND_INSURERS_HAVE_4/5_DAYS_TO_RE_CAPITALIZE credo proprio che la prossima settimana si preannuncia con un mare molto mosso che venti forza tutta.

Lo so che qualcuno di Voi mi odia in quanto riporto notizie negative, ma in fondo è questa la mia mission scovare nell’oceano gli iceberg potenziali per proteggere il mio e vostro veliero, per rendere consapevoli al di là delle speranze che è giusto ed importante coltivare.

Anche CERBERUS il noto private equity della leggendaria stagione di acquisizioni con un leveraged by out colossale su Chrysler testimonia le paure dei mercati con un lettera agli investitori in riferimento anche al braccio finanziario di General Motors:

The bigger concern of the two: GMAC, the former lending arm of General Motors that finances billions of dollars worth of homes and cars. “We have significant concerns,” they write in this nine-page letter to their investors, which was first reported on by Bloomberg. “If the credit markets continue to decline and we find ourselves in a prolonged environment of capital market shutdown, GMAC could run into substantial difficulty.”

Un’interessante testimonianza sui Bond Insurers proviene infine dal sito della FED

Channels Through Which Financial Stability Might Be Adversely Affected
Such downgrades might adversely affect financial stability through several channels.  These include: (1) the potential for disruptions to municipal bond markets, (2) potential losses and liquidity pressures on banks and securities firms that have exposures to the guarantors, and (3) the potential for further erosion of investor confidence in financial markets generally.

Finalmente dopo molto tempo anche la FED incomincia a comunicare i possibili iceberg finanziari di questo oceano recessivo, attraverso le parole di Bernanke, ieri abbiamo appreso che il credito stà diventando sempre più costoso e meno disponibile, influendo sulla crescita alla faccia della politica monetaria espansiva.

Abbiamo appreso che le condizioni del mercato del lavoro sono in deterioramento e che combinati con gli alti prezzi energetici, la riduzione delle quotazioni azionarie e la diiminuzione dei valori delle abitazioni influiranno sui consumi a breve termine. Abbiamo appreso al condizionale SHOULD che il pacchetto fiscale ……

" U.S. exports should continue to provide some offset to the softening in domestic demand, and the recently approved fiscal package should help to support household and business spending during the second half of this year and into the first part of next year."

Dovrebbe, potrebbe, chissà!

Abbiamo appreso inoltre che la FED nei prossimi mesi terrà sotto controllo le aspettative di inflazione e che anche se le prospettive di base prevedono un miglioramento è importante riconoscere che i rischi verso il basso per la crescita rimangono compresa la possibilità che il mercato immobiliare e quello del lavoro possano deteriorarsi al di là di quanto previsto unitamente ad un peggioramento delle condizioni del credito.

Oh quanto ti amo TRASPARENZA, quanto ti amo SINCERITA’, quanto mi piace questa CHIAREZZA, è importante riconoscere i rischi, aiuta ad uscire più in fretta dalla nebbia eterna.

Vorrei ora dirigire per un attimo verso un articolo del SOLE 24 ORE dal titolo " Eliminare il MARKET to MARKET ".

 E’ assolutamente fantastico vedere che sui mercati finanziari quando qualcuno perde, quando le condizioni cambiano, allora si invoca il cambiamento delle regole dimenticando il " SILENZIO " che aveva accompagnato una stagione irripetibile di profitti e speculazioni.

La sublime " PRIVATIZZAZIONE dei PROFITTI e la SOCIALIZZAZIONE delle PERDITE " è sempre con noi!

" Obbligare colossi bancari come UBS, MERRILL LYNCH, CITIGROUP o BANK OF AMERICA a valutare quotidianamente tutti i loro asset con un criterio volatile come è il market to market è una forzatura che crea problemi sia agli azionisti, sia la mercato. "

Così si esprime Marcel Erni co-fondatore del Partners Group di Zurigo.

Mica gli hanno costretti a riempirsi le stive di questi mirabolanti strumenti della creatività finanziaria per solcare i mari con i SIVs & Conduits sottraendosi a qualunque controllo……..

" (…) andrebbe eliminato al più presto per riportare stabilità sui mercati finanziari. "

L’oceano ribolle………!!!! 

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12 commenti Commenta
Scritto il 15 febbraio 2008 at 08:14

olà mon capitaine
un dubbio mi assale:
questi bollettini che vengono fuori filtrati come i bollettini di guerra in cui tutto è taroccato ad arte per non demoralizzare l’esercito e la popolazione, in cui nulla è trasparente e reale,
quanto potranno durare??????
insomma ,come nei regimi di guerra,
sembra possibile che (se non vengono ascoltate le giuste persone come te ) la verità non verrà mai a galla
e si saprà solo quando sarà troppo tardi, quando ci sarà la disfatta,quando ci sarà il massacro

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2008 at 08:34

Le boutique finanziarie che investono i soldi (degli altri) non hanno alcun interesse a vedere un mercato più trasparente dato che se così fosse la clientela potrebbe passare al fai da te, invece di pagere ricche commissioni che hanno fatto diventare miliardari tanti “private bankers”.
Se le banche facessero solo le banche, invece di diventare speculatori in proprio, eviterebbero di perdere miliardi come hanno fatto UBS, Citicorp, Merrill Lynch ecc ecc con gravi rischi per il sistema finanziario nel suo complesso.
Dato però che le autorità di vigilanza non se ne curano, e che i bonus di fine anno 2007 sono stati pagati, alla fin fine nel grande circo dei soldi (degli altri) l’unica cosa che conta è vedere se le banche centrali allenteranno i tassi, per far ripartire un altro giro di giostra; e nel lungo termine…..après nous le déluge.
Se volessimo far ripartire davvero il sistema, forse sarebbe il caso di cominciare a valutare l’opportunità non di far ripartire i consumi degli obesi Americani, ma di far partire i consumi di almeno una fetta tra quei 2 miliardi di persone che vivono sotto la soglia di povertà. Avremmo una struttura dei consumi orientata maggiormente verso i beni primari, a più bassa intensità di energia e meno inquinante; e per di più potremmo andare a letto più tranquilli sapendo che meno bambini andranno a dormire con la pancia vuota.
Guido

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2008 at 09:22

Ciao Andrea, concordo su tutto in particolare sul minimo entro la primavera 2009.
Per i dati taroccati, qualcuno chiede fino a quando riescono ad occultarli?, fino a che non arrivano i default ecco questi non si riescono ad occultare o almeno non piu’ di tanto.
per la prox settimana al max entro fine mese qualcosa dovrebbe succedere,
Mariano

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2008 at 09:57

Nel febbraio scorso, Citigroup, Goldman, Merrill Linch, Morgan Stanley, Credit Suisse, Deutsche Bank e UBS hanno annunciato il progetto di creare Turquoise , un sistema multilaterale di negoziazione a loro riservato, senza così dover passare dalle Borse.
Sotrraendosi alla concentrazioni degli scambi su un singolo mercato avrebbero potuto più facilmente fissarsi dei valori per gli asset
Tutto questo grazie alla direttiva Mifid che consente la creazione di diversi mercati e alla faccia della trasparenza.

Mas

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2008 at 12:20

se fosse sfuggito :

MUTUI: USA; GREENSPAN, SIAMO SULL’ORLO DELLA RECESSIONE
(ANSA) – ROMA, 15 FEB – “L’economia americana è chiaramente
sull’orlo della recessione”. Lo ha detto l’ex presidente della
Federal Reserve, Alan Greenspan, nel corso di una conferenza a
Houston che si è svolta quando in Europa era notte fonda.
Greenspan ha spiegato che l’economia continuerà a
deteriorarsi finché non si vedrà un miglioramento nel mercato
immobiliare riguardo soprattutto alla stabilizzazione dei prezzi
delle case che incidono sulla capacità di spesa degli
americani.
“C’é ancora molta strada da fare prima che i prezzi delle
case tocchino il fondo”, ha aggiunto l’ex numero uno della Fed,
ribadendo che vede “al 50% o più alta” la probabilità di una
caduta in recessione. Greenspan ha anche sottolineato che
l’elevato livello delle quotazioni del petrolio pesa sulla
crescita dell’economia, ma che gli Usa hanno la capacità di
riuscire ad assorbire la pressione di prezzi petroliferi sui
massimi storici.
I commenti di Greenspan seguono di poche ore le valutazioni
espresse ieri dal presidente della Fed, Ben Bernanke, il quale –
parlando alla comissione bancaria del Senato – ha riconosciuto
che si sono aggravati i rischi di rallentamento
dell’economia.(ANSA).

saluti nautilus

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2008 at 17:47

ineffabile Greenspan…”(recessione) al 50% o più alta…”

il problema non è recessione no o recessione sì ( gli USA sono già in recessione ), ma
1) quanto la recessione durerà
2) quanto sarà profonda.

Personalmente, ritengo più importante la prima domanda…l’estremo più rabbrividente sarebbe una decennale “sindrome giapponese”…

mi piacerebbe che Andrea spiegasse su quali basi fonda la sua prospettica visione: “ma ricordatevi che secondo la mia visione non avremo un minimo importante, prima della primavera inoltrata dell’anno 2009!”

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2008 at 17:47

Voce nel deserto di uno che prepara la strada. Chi è veramente libero non teme le libere opinioni,(figurarsi poi se supportate dai fatti), ma almeno per mero calcolo personale ne aprofitta, (scaltro). Altrimenti, vede come fumo negli occhi, la capacità altrui di dire e dirsi la verità. Continua Andrea.

Scritto il 15 febbraio 2008 at 18:33

Ciao Ragazzi, devo ammettere per l’ennesima volta di sentire questo veliero come casa mia, un luogo dove il rispetto è di casa, un luogo dove ognuno di sente a casa sua!

Grazie a tutti della Vostra presenza!

Caro Gabriel sarò franco, la mia previsione si basa su una possibile durata della recessione confinata entro i 18 mesi al massimo, una recessione lunga e profonda, ma siccome non fà parte della mia concezione di essere, per il momento preferisco seguire ed analizzare ogni istante ogni avvenimento prima di riconoscere la possibilità di un ” DEJA VU ” una deflazione alla giapponese oppure un revival della Grande Depressione!

Nessun dato, ripeto nessun dato può nascondere la recessione in atto neppure la schiera di giocolieri che ci comunicano giornalmente le nuove percentuali di possibile recessione!

La situazione è estremamente grave e ripeto per l’ennesima volta che se l’economia e la finanza supereranno indenni questa crisi, non vi sarà in futuro alcuna crisi in grado di abbattere i mercati finanziari!

Amo la trasparenza anche se costa fatica, amo la verità ma quella analizzata non quella delle favole anche se mi è costata un lavoro immenso che nessuno di Voi è in grado di comprendere!

Non è facile, non è affatto facile navigare quasi in solitaria, ci vuole un senso di verità e di consapevolezza, una disponibilità a ricredersi e un’umiltà assoluta, saper ammettere i propri errori giorno dopo giorno ed essere sempre in discussione!

Le prossime due settimane saranno decisive ma lo vedremo insieme domani!

Ciao mitico equipaggio!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2008 at 19:10

“Non è facile, non è affatto facile navigare quasi in solitaria, ci vuole un senso di verità e di consapevolezza, una disponibilità a ricredersi e un’umiltà assoluta, saper ammettere i propri errori giorno dopo giorno ed essere sempre in discussione!”

E’ proprio questo che fa di te il nostro Capitano!
Umiltà, onestà intelletuale ed umana sono ciò che più ti diferenzia da tutti i pseudoanalisti banderuola.
A…. quasi dimenticavo inoltre non hai mai sbagliato una previsione.

Grazie!!!

Mas

utente anonimo
Scritto il 15 febbraio 2008 at 23:02

In saluto al mitico capitano.
Che dire, i fatti parlaro chiaro.
Grazie e ancora grazie per tutte queste informazioni che ci metti a disposizione.

Saluti a tutti e buon weekend.

Muec65

utente anonimo
Scritto il 16 febbraio 2008 at 14:50

Andrea sei veramente un grande!! Continua con le tue bellissime analisi e continua in assoluta solitudine a navigare nel mare delle informazioni da decifrare. Sei stato in tutti questi mesi e lo sarai sempre un aiuto enorme per tante persone che ti seguono!!Grazie Franco

Scritto il 17 febbraio 2008 at 13:37

Cari compagni di Viaggio, tenetevi forte, io di qui non mi muovo, probabilmente scenderà il ritmo della navigazione sempre che mi lasciano dormire un pò di più, visto che ogni giorno si avvistano iceberg a gogo, ma la rotta è quella che sapete, se proprio volete chiamarlo trend, ebbene seguitelo sino in fondo!

Grazie del Vostro affetto è vento per le Vele del nostro Veliero!

Andrea

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