CADONO LE FOGLIE IMMOBILIARI!

Scritto il alle 07:09 da icebergfinanza

Era il 27 luglio quando in piena euforia da rimbalzo generalizzato del mercato immobiliare scrissi in NUOVE_STAGIONI_IMMOBILIARI:

Abbiamo più volte rimarcato insieme l’importanza dell’analisi di dati che spesso in prima lettura danno l’impressione di proporre scenari che spesso la destagionalizzazione riesce a spazzare in un solo istante.(…) in fondo questa è la stagione principe del mercato immobiliare. …. nessun problema, chi mai avrebbe il coraggio di destagionalizzare i nostri cari e teneri germogli di ripresa, chi mai avrebbe il coraggio di destagionalizzare le speranza di un fondo immobiliare in una notte di mezza estate….

Nessun aumento quindi, ma un "piccolo" calo, come puntualizzato in seguito da S&P, anche se come ci ricorda la nostra vedetta, la destagionalizzazione è insufficiente e nei mesi di ottobre e novembre assisteremo ad una nuova accelerazione della dinamica di caduta dei prezzi, un nuovo inverno del mercato immobiliare.

Per conoscere tali dati probabilmente bisognerà attendere la fine dell’anno, poi molti nodi verranno al pettine.(…)

Ebbene in piena stagione estiva, quando il vento soffia e gonfia le vele sostenendo una piccola illusione staginale ecco la realtà, nelle vendite di case esistenti che corrispondono ad oltre l’ 80 % delle transazioni immobiliari americane:

WASHINGTON, 24 settembre (Reuters) – Le vendite di case esistenti negli Stati Uniti hanno mostrato il mese scorso un inatteso calo del 2,7%.

I dati a cura della National Realtors Association evidenziano per agosto un tasso annuo pari a 5,10 milioni di unità dai 5,24 mln visti in luglio. Il dato risulta anche sotto le stime degli economisti che si attendeva un tasso annuo di 5,35 milioni di unità.

Il capo economista del Nar, Lawrence Yun, giudica leggero il calo di agosto dopo il forte rialzo di luglio, aggiungendo che il ritmo di agosto resta comunque il secondo più alto in 23 mesi.

Certo come dice chi è avvolto da un certo conflitto di interesse, ovvero l’associazione nazionale degli immobiliaristi americani è pur sempre il secondo dato più alto degli ultimi 23 mesi, peccato che spesso conta la dinamica e la dinamica non suggerisce niente di esaltante. Date un’occhiata qui sotto, cosa ci racconta il grafico di CalculatedRisk 

Cliccare sull’immagine per ingrandire

Existing Home Sales NSA

Nel 2005/2006/2007 agosto aumentò sempre la dimensione delle contrattazioni immobiliari sino allo scorso anno quando agosto inverti la tendenza. Ora la dinamica è chiara ed a autunno cadono le foglie!

C’è chi parla di dati a sorpresa, ma quelli sono i figli di Peter Pan, quelli delle sindrome, quelli che vivono di riflessi incondizionati, che non analizzano la realtà! 

Il prezzo mediano di vendita a livello nazionale si e’ attestato a 177.700 usd, in calo del 12,5% a/a e dai 178.400 usd di luglio.

Ieri ho scritto che questa sarebbe stata una nuova tornata di dati immobiliari usciranno, che avrebbe testimoniato il canto del cigno di questa ripresa statistica e stagionale del mercato immobiliare, nuovi dati dai quali depurare la stagionalità, le vendite forzate e quelle sostenute oltre il 50 % dagli incentivi fiscali.

Abbiamo più volte osservato come una stabilizzazione delle vendite non comporta automaticamente una stabilizzazione dei prezzi di vendita delle abitazioni, che proseguiranno in un lento declino nei prossimi anni, declino rallentato che assorbirà qualsiasi velleità di assistere ad una inversione ad V, tipica delle fasi finali di ogni grande crisi immobiliare.

Ora non resta che attendere come scrissi:

Gli inventari, gli inventari ombra in maniera particolare lasciano una seria ipoteca sulla futura veloce ripresa del mercato immobiliare, inventari ombra che corrispondono a centinaia di migliaia di abitazioni ancora di proprietà del sistema finanziario che ha provveduto a pignorarle in questi due lunghi anni.

Scrive Bloomberg:

The crash in US home prices will probably resume because about 7 million properties that are likely to be seized by lenders have yet to hit the market, Amherst Securities Group LP analysts said.

Il crollo dei prezzi immobiliari negli Stati Uniti riprenderà, perché circa 7 milioni di immobili che potrebbero essere pignorati dagli istituti di credito non hanno ancora raggiunto il mercato….

The “huge shadow inventory,” reflecting mortgages already being foreclosed upon or now delinquent and likely to be, compares with 1.27 million in 2005, the analysts led by Laurie Goodman wrote today in a report. report. Assuming no other homes are on the market, it would take 1.35 years to sell the properties based on the current pace of existing-home sales, they said.

Ipotizzando che non vi siano altre abitazioni sul mercato, ci vorrebbero 1,35 anni per vendere le proprietà in base al ritmo attuale di vendite di case esistenti…. senza costruire una sola abitazione aggiungo io! 

“The favorable seasonals will disappear over the coming months, and the reality of a 7 million-unit housing overhang is likely to set in,” they said.

I fattori stagionali stagionali favorevoli scompariranno nei prossimi mesi, e la realtà tornerà ad affacciarsi sui mercati, una realtà dal nome ARMs Adjustable Rate Mortgage……..è Autunno e cadono le foglie immobiliari, è la Deflazione immobiliare altro che " Inflazione Bruciante" …..vero PAOLO!

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Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!  

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

 

 

 

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118 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 07:22

Keynes diceva che i mercati possono restare irrazionali più a lungo di quanto ognuno di Voi sia in grado di restare liquido, di attendere in riva al fiume…… Credo che sia ormai giunto il momento di riprendere in mano di nuovo le mappe di questo viaggio e di incominciare ad usare l’astrolabio, un antico strumento astronomico tramite il quale è possibile localizzare o predire la posizione dei corpi celesti.

QUANDO AVRANNO CONVINTO ANCHE ANDREA ,… SARA’ IL MOMENTO DI SCAPPARE DA QUESTO TREND POSITIVO….

questo era un commento di qualche tempo fa.

TI HANNO CONVINTO CHE LA RECESSIONE E’ FINITA ANDREA ?

allora era vero che anche tu ti sei adeguato alla visione positiva

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 07:39

Grandioso il Duello tra Andrea e Paolo di Mercato libero !

Deflazione vs Inflazione uno scontro tra titani !

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 07:52

Cari Paolo e Andrea, ambedue volete fare educazione finanziaria.
Ora io sono un ignorante che vi segue da tempo anche se parlate spesso in economichese, e dando per assodati concetti complicati.

Ma veniamo al duello!

In Islanda sono certo aumentati i prodotti di importazione, ma il barbiere ( anche se ha avuto aumenti di qualche costo ) costa uguale perchè deve accontentarsi di guadagnare meno se vuole che qualcuno varchi la soglia del suo negozio.

Se la gente invece di andare al bar si ritrova in casa con le birre del supermercato, forse significa che ci sarà pure l’inflazione…….. ma resta fuori di casa al bar!!!
Ho fatto questi esempi perchè sono stato in Islanda.
Sia chiaro che le mie sono solo delle provocazioni a stimolarvi a farvi capire con esempi Concreti per noi ignoranti.

Io comunque tifo per Andrea.
Quando non ce n’è…. non ce n’è.

RobertoLara

Scritto il 25 settembre 2009 at 08:02

Per precisione #1, ciò che hai citato continua così:

Laggiù all’orizzonte, vicino al sole di mezzanotte, si intravede la costellazione dell’orsa maggiore…..quella di una realtà fondamentale che prima o poi non tarderà a risplendere sull’illusione di un mondo che vive di ricordi, ma questa è un’altra storia, una lunga e affascinante storia, fatta di maghi e di folletti, druidi e geni della lampada…..la lampada di Pittsburgh. Il giorno dopo nulla sarà più come prima.
 
 
 
Ecco, purtroppo, cosa ci fa intravedere l’astrolabio…
ciò che molti non vedono…o si ostinano a non voler vedere… 

"è Autunno e cadono le foglie immobiliari, è la Deflazione immobiliare altro che " Inflazione Bruciante" …..vero PAOLO!"

si #2, sono GRANDI…semplicemente GRANDI!!!
e meno male che non la pensano nello stesso modo…
Felice quel giorno che Vi incontrai…
Rimanete così come siete….
Buona giornata ad entrambi!!!
Valentina

 

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 08:55

Occorre sempre dare a Cesare quello che è di Cesare.
Non so se Andrea sia l’unico, ma sicuramente è tra i pochissimi a parlare di DEFLAZIONE quando quasi tutti continuano a pansare a quando farà capolino l’inflazione.

Davvero occorre farti i complimenti, Andrea, per come conduci le tue analisi. C’è molta cultura finanziaria dietro. Nessuno parla di Minsky e di Fischer e della teoria della debt deflation. L’analisi di Andrea sul fenomeno deflattivo che ha inviato per posta elettronica è magistrale…

C’è anche l’acuta consapevolezza che i tempi dell’economia non sono spesso quelli che noi ci attendiamo. Questa fase è emblematica. Tutti protesi a magnificare una ripresa inesistente sulla sola base di rimbalzi alimentati da una liquidità disperatamente immessa dalle banche centrali. Quanto durerà? Forse fino ai primi freddi, quando è stato anticipato che l’influenza potrà portare… ad un calo del PIL…

Gli scenari che ci attendono sono straordinari. Non sappiamo cosa sia la deflazione. Siamo nati e cresciuti in compagnia dell’inflazione e i nostri “riflessi economici condizionati” si sono sviluppati in un contesto che è diverso da quello che presumibilmente costituirà lo scenario prossimo venturo.

Intanto, soltanto per la cronaca, a riprova di quanto si diceva sul rapido deterioramento della situazione inglese, guardatevi un grafico eur/gbp…..

Un caro saluto a tutti
Daniele

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 09:13

Eh, sì, caro daniele.

La GBP (Great Britain Pound) comunemente nota come sterlina sta “dolcemente” crollando …

ora vorrei, pur rischiando di sembrare anche un pochino anti-britannico, i simpaticoni inglesi si permettono di criticare i compagni teutonici per non aver accuratamente ponderato la scelta dell’alleato (Magna) atto a salvare Opel …
a loro modo di vedere con la funzione inutile di salvare i posti di lavoro in Germania a scapito dei lavoratori Opel-Vauxhall Inglesi e contro le regole della libera concorrenza (o qualcosa del genere)

Bella faccia tosta questi inglesi, prima decidono di starsene fuori dall’area Euro e dal trattato di Lisbona per avere le mani libere di operare nefandezze finanziarie e ora si permettono di disquisire su piani di salvataggio di una multinazionale europea solo perchè questa ha scelto una strada statale (Magna ha di fatto dietro di sè governo russo e tedesco) invece dello sfacciato tentativo di speculazione di Ripplewood

Non che ci tenga particolarmente al salvataggio di Opel e tantomeno di Fiat o di qualsiasi altra compagnia automobilistica, però che gli inglesi che hanno deciso di fare gli snob e di starsene da soli a mirarsi/specchiarsi con gli USA, si facciano i fattacci loro e non vengano a rompere i maroni in casa nostra (leggi, Europa, che, non so ancora per quanto, è ancora casa nostra)

Scusate lo sproloquio

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 09:40

Sarà uno sproloquio, ma non per questo non rappresenta cose vere.

Ma è solo una parte della superficie.
New York è il braccio, Londra la mente. Chi si vuole divertire guardi qualche cosa su AIG London e poi ci sappia dire….

Qualcuno ha detto che l’andamento della sterlina è il canarino nella miniera…..

Buona giornata
Daniele

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 09:46

Buongiorno

Ottimo l’articolo del Capitano Andrea sull’immobiliare…saranno anni duri per i “palazzinari” hehehe.

Ieri Splinder non funzionava, ripropongo il post:
Per il Cuculo #14 sottoscrivo completamente il tuo post, non saprei se si puo chiamarla inflazione incorporata, ma concordo.

Segnalo un link, è di un mese fà ma è ancora attuale:
http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=375:il-solito-gioco-p&catid=21:scuola-austriaca-di-economia&Itemid=51

Se a qualcuno interessa vorrei segnalare un link con un grafico del valore dell’oro dal 1300 (650 anni!!!) ad oggi:
http://www.fibonacci.it/MERCATI/grafico-oro-storico-650-anni.htm

Se questo grafico è essatto….ho qualche dubbio che l’oro sia un bene rifugio!!!!……meglio la salute hehehehe.

SD

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 10:01

Scusate…nella fretta ho dimenticato di completare il post precedente#8.

Concludendo investire in oro forse non è un buon affare….investire in case forse nemmeno (ciclo delle abitazioni!!!)……la moneta viene “stampata” solo ad uso del potere, cosa resta?????

SD

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 10:40

@9
resta la terra coltivabile…

Maxturbo

Scritto il 25 settembre 2009 at 10:41

La deflazione nel campo immobiliare (necessaria) non eviterà una incendiaria inflazione successiva. Una inflazione che è soprattutto nei fatti, poiché la stampa senza freni di moneta non fa che deprezzare la stessa moneta per il futuro.
L’unica seria alternativa all’inflazione è la guerra.
Ma dovrebbe avere la stessa ampiezza del problema monetario. Dovrebbe essere una guerra totale.

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 10:56

Se Roubini ipotizza (nel medio termine) la STAGFLAZIONE a fronte di eccessiva liquidità e conseguente speculazione, noi non possiamo dare per certa la deflazione, bisogna essere preparati ad entrambe le possibilità.

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 11:45

iperDeflazione “nel mondo” dei BENI NON di PRIMA NECESSITà
e
iperInflazione “nel mondo” dei BENI di PRIMA NECESSITà
non sono affatto incompatibili tra loro.

Anzi, la realtà si sta appalesando proprio in questa direzione: non c’è alcuna antinomia, ma è un vortice da girone dantesco!

P.S.
Schierarsi per Deflazione o Inflazione tout court non coglie pienamente la realtà.

libertà

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 11:53

#13 perfetto
chi sta nel mondo reale sa che i beni di priama necessità aumentano mentre gli sconti li fanno ai………ricchi

forte aumento mezzi pesanti su autostrade e prodotti di nicchia (costosi) che vanno alla grande………..parlo di realtà non di teorie economiche varie ed eventuali

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 12:19

#13 condivido, nella MIA vita reale noto questo effetto. Il problema è capire se questi aumenti andranno in tasca ai produttori di questi beni….oppure ai soliti “furbacchioni” che controllano i mercati!!!

SD

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 12:46

Ciao Andres
per caso questo analista ce l’ a con te?

http://it.biz.yahoo.com/25092009/92/atteggiamenti-bollofobici-viviamo-in-bolla-dai-tempi-big-bang.html

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 12:55

Buio pesto per il commercio al dettaglio che continua a viaggiare in territorio negativo.
http://www.affaritaliani.it/economia/vendite_dettaglio_luglio250909.html

Scritto il 25 settembre 2009 at 13:46

@9 – 10
resta la terra coltivabile…

Condivido e aggiungo

Resta una fattoria come questa, in un villaggio con case ecologiche.

Spendi poco, risparmi sulla casa, non ai bollette, mangi e vivi salutare tu e i tuoi figli…..

Guardatevi questo documentario trasmesso dalla BBC, questa veramente potrebbe essere una buona idea, da aggiungere ad altre, per programmare una via di uscita.

http://www.ecolcity.it/cms/una-fattoria-per-il-futuro-bbc

Saluti
Roberto Ecolcity

Scritto il 25 settembre 2009 at 13:46

@9 – 10
resta la terra coltivabile…

Condivido e aggiungo

Resta una fattoria come questa, in un villaggio con case ecologiche.

Spendi poco, risparmi sulla casa, non ai bollette, mangi e vivi salutare tu e i tuoi figli…..

Guardatevi questo documentario trasmesso dalla BBC, questa veramente potrebbe essere una buona idea, da aggiungere ad altre, per programmare una via di uscita.

http://www.ecolcity.it/cms/una-fattoria-per-il-futuro-bbc

Saluti
Roberto Ecolcity

Scritto il 25 settembre 2009 at 13:46

@9 – 10
resta la terra coltivabile…

Condivido e aggiungo

Resta una fattoria come questa, in un villaggio con case ecologiche.

Spendi poco, risparmi sulla casa, non ai bollette, mangi e vivi salutare tu e i tuoi figli…..

Guardatevi questo documentario trasmesso dalla BBC, questa veramente potrebbe essere una buona idea, da aggiungere ad altre, per programmare una via di uscita.

http://www.ecolcity.it/cms/una-fattoria-per-il-futuro-bbc

Saluti
Roberto Ecolcity

Scritto il 25 settembre 2009 at 13:46

@9 – 10
resta la terra coltivabile…

Condivido e aggiungo

Resta una fattoria come questa, in un villaggio con case ecologiche.

Spendi poco, risparmi sulla casa, non ai bollette, mangi e vivi salutare tu e i tuoi figli…..

Guardatevi questo documentario trasmesso dalla BBC, questa veramente potrebbe essere una buona idea, da aggiungere ad altre, per programmare una via di uscita.

http://www.ecolcity.it/cms/una-fattoria-per-il-futuro-bbc

Saluti
Roberto Ecolcity

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 13:48

Sono convinto che con settembre finirà la fase “ideologica” (è un rialzo, no è un rimbalzo; sarà deflazione, no sarà inflazione ecc) ed i mercati torneranno a misurarsi con la realtà che finalmente ci apparirà distintamente.

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 14:03

e intanto…

USA: ORDINI DI BENI DUREVOLI IN CALO -2.4%
di WSI
L’indicatore di agosto si rivela peggiore delle stime (+0.4%). Escludendo la componente dei trasporti la variazione e’ nulla, che si confronta con le attese per un rialzo del +1.0%. Ritoccato al ribasso il dato precedente.

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 14:35

Cari long, accontentatevi e rassegntevi il max di questo strano rimbalzo è finito il 17.9
Statisticamente e cabalisticamente il minimo vero del ciclo arriverà il 10.10…2010

Scritto il 25 settembre 2009 at 15:57

http://www.ecolcity.it/cms/una-fattoria-per-il-futuro-bbc

La risposta alla domanda della signora Hosking è No.
No, in assenza di sufficiente energia non ci sarà sufficiente cibo per più di circa 2 miliardi di persone sulla terra.
Succede in tutti gli ecosistemi, se le risorse non sono sufficienti la popolazione che insiste su quelle risorse si riduce fino a tornare in equilibrio.
Da questo punto di vista gli uomini non sono diversi dalle altre specie animali che popolano il pianeta.
Tuttavia non è scritto da nessuna parte che la popolazione mondiale umana debba crescere indefinitamente, ne che non debba ridursi.

La retorica del petrolio che finisce e “non c’è nulla da fare !” che dovremo tornare a piegare la schiena su i campi per la mera sopravvivenza suona tanto retaggio antropologico del “peccato originale” , della maledizione di Adamo cacciato dal paradiso terrestre.
L’uomo ha di nuovo cercato di affrancarsi dalla sua condizione e sarà di nuovo punito, ricacciato nella sua condizione misera…

E’ chiaro che ci sono eccessi, colpevoli e delinquenziali, ma non riesco proprio a comprendere quel senso di colpa latente e “collettivo” che si riscontra in molte persone per il livello di vita che abbiamo conquistato.

Evidentemente certe strutture antropologiche sono inserite talmente nel profondo delle strutture del tissutali del pensiero
umano da centinaia di migliaia di anni che non ce ne libereremo mai, d’altre parte mai ci libereremo dalla morte.

Scritto il 25 settembre 2009 at 16:15

Vedo che anche nel commenti non si sfugge alla tentazione di manipolare il pensiero altrui alla stregua in cui stanno manipolando l’andamento dei mercati con il sussidio di un’imponente macchina mediatica….

Rileggiamo le mie affermazioni …..

Credo che sia ormai giunto il momento di riprendere in mano di nuovo le mappe di questo viaggio e di incominciare ad usare l’astrolabio, un antico strumento astronomico tramite il quale è possibile localizzare o predire la posizione dei corpi celesti……. non si fermava qui la frase ma proseguiva……

Laggiù all’orizzonte, vicino al sole di mezzanotte, si intravede LA COSTELLAZIONE DELL’ORSA MAGGIORE …..quella di una realtà fondamentale che prima o poi non tarderà a risplendere sull’illusione di un mondo che vive di ricordi, ma questa è un’altra storia, una lunga e affascinante storia, fatta di maghi e di folletti, druidi e geni della lampada…………etc etc.

Detto questo invito chiunque scriva su questo forum a non manipolare il pensiero dell’autore, c’è già abbastanza gente in giro che stramba un giorno si e uno no a seconda della convenienza.

E’ affascinante per esempio ascoltare il dottor Fugnoli, unodei massimi esperti di tempeste in bicchieri d’acqua, uno che sussurrava la dimensione irrisoria del fenomeno subprime, l’impossibilità di una presunta fusione del sistema finanziario e altre illuminazioni che preferisco non riportare che oggi parla di BOLLAFOBIA e ISTINTI MAIALI come fosse l’unico illuminato della specie economico/finanziaria.

Ma si sa il mondo finanziario ha la memoria corta e vive sull’isola che non c’è!

Andrea

Scritto il 25 settembre 2009 at 16:24

Caro Roberto Lara….in Italia l’inflazione quotidiana è data dall’immensa catena di parassiti che succhia il sangue alla sua gente…..io non sono abbituato a parlare del nulla….non parlo mai dopo aver analizzato, sviscerato e compreso sino in fondo un problema.

Le mia analisi sono il frutto di lunghe notti di studio e approfondimento, se poi anche quando i fatti ti danno ragione c’è qualcuno ( e non mi riferisco a Paolo …….) che vuole continuare a parlare del sesso degli angeli, ognuno è libero di fare ciò che gli pare.

Questa in italiano è Deflazione e lo resterà per un bel po di tempo, la mia ultima analisi dedica è chiara, poi quello che succederà tra due p tre anni, dipenderà dall’evoluzione del ciclo economico e non solo.

Ripeto in Italia l’inflazione è un riflesso condizionato dai parassiti che manipolano i mercati delle merci……

Andrea

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 16:25

Andrea, non vorrei maramaldeggiare, ma Fugnoli lavora per Abaxbank. Non so se sapete come è messa attualmente Abaxbank….e cosa è successo negli scorsi mesi in quella struttura.

A me onestamente il sarcasmo di quell’Autore (peraltro molto brillante) mette l’orticaria. Non penso a me (che sono vaccinato) penso a chi lo legge e magari ne segue i consigli. Secondo me è quanto di più cinicamente fuorviante possa leggersi. Almeno i corifei della ripresa a tutti i costi possiedono una patina di vacua superficialità che li rende più tollerabili…

Daniele

Scritto il 25 settembre 2009 at 16:38

Ciao Daniele so molte più cose di quello che sembra……ma non sempre si possono dire.

C’è chi capisce e chi non capisce come pure c’è chi fa finta di non capire e continua spesso avvolto nel suo retaggio ideologico o accademico a parlare di inflazione o deflazione, iperinflazione o stagflazione, come un libro stampato, poi quando non si vede il supporto alle proprie visioni, ci si sposta nel medio o lungo termine.

Nessuno nasconde la possibilità di intravvedere dietro l’angolo l’inflazione, ma oggi la realtà è questa e lo sarà ancora per molto più tempo di quanto il retaggio individuale non sia in grado di comprendere.

Comprendo che nessuno è vissuto nel 1873, nel 1929 o in Giappone recentemente ma la consapevolezza significa anche fare un passo più in la!

Andrea
Andrea

Scritto il 25 settembre 2009 at 16:41

P.S.
Schierarsi per Deflazione o Inflazione tout court non coglie pienamente la realtà. …….

Certo ricordarlo ha chi ha cercato di navigare per oltre tre anni nel mare del Realismo fa un certo effetto…..se non che c’è qualcosa che sfugge a molti ovvero che questo sistema deve fare un passo indietro e la deflazione è una discesa non certo un’ascesa…..

Andrea

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 17:08

24/08/2009: ROUBINI, aumentano i rischi di una ricaduta in recessione.

In particolare, se i Governi punteranno a contenere i deficit di bilancio attraverso un aumento delle tasse e tagli alla spesa, c’è il rischio di compromettere qualsiasi sintomo di ripresa aprendo la strada alla ”stagdeflazione” (compresenza di recessione e deflazione). Ma anche consentire la crescita del deficit determinerà un surriscaldamento dell’inflazione, con conseguente aumento dei tassi sui bond e su tutti gli strumenti di credito, avrà l’effetto di bloccare la ripresa creando una fase di stagflazione.

(non me lo sono inventato #12)

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 17:28

#28, certo! sarà deflazione da debito. Ma non per tutto: per lo stretto necessario per vivere sarà (sempre più) inflazione.
Quali siano le vere ragioni di tutto ciò è un’altra storia…

Libertà

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 17:41

Tratto dalla rivista EGUAGLIANZA E LIBERTA’
…potrebbe succedere che
” l’uragano dell’inflazione alimentato da base monetaria, debito pubblico e ciclo al rialzo delle materie prime, in una situazione di PERDURANTE STAGNAZIONE, diventi STAGFLAZIONE ”

potremmo tornare alla crisi degli anni 70.
…Venghino, signori, più gente entra (nel circo del blog) e più bestie si vedono…

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 18:07

Mi associo al #30 e 31:
Se si dice deflazione perchè borsa ed immobili si sono deprezzati del 30-40% anch’io dico NO, sono assets della speculazione, non contano.
Lo stesso Greenspan si rifiutava di prenderli in considerazione anche prima, quando salivano.

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 18:44

Andrea, è perfettamente vero che non ha senso schierarsi pro deflazione o pro inflazione. Intuisco anche che tu conosca molto più di quanto dici. Tempo fa mi ha particolarmente colpito una tua osservazione previsiva sull’andamento del dollaro (assolutamente condivisibile) che a mio modo di vedere, disvela una profonda conoscenza di certe dinamiche recondite del mercato….

Pwer tornare al tormentone inflazione/deflazione occorrerebbe in effetti per ciascun bene effettuare un’analisi separata. Gli alimenti e le materie prime non si comporteranno come gli immobili. Tra gli immobili poi occorrerà distinguere tra un appartamento a Quarto Oggiaro e una villa sull’Argentario o una risaia in Lomellina. Su questa variegata realtà ci sarebbe moltissimo da dire….

Tuttavia penso che la tendenza di fondo sia attualmente quella delineata. Quando il debito attanaglia la persone viene generata una vera e propria repulsione verso tutto ciò che genera spesa. La ricerca della liquidità ad ogni costo spinge poi alla svendita….

Buona serata a tutti
Daniele

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 18:45

In un bar dove vado spesso per reagire alla crisi sapete come fanno?
Continuano ad aumentare dove possono aumentare… ehehhe

E io non prendo piu niente…. che si impicchino…

Crisalide.

Scritto il 25 settembre 2009 at 19:45

Certo…….caro anonimo, Greenspan non voleva sentir parlare di case o beni mobiliari associati alle dinamiche di inflazione, voleva le mani libere per giocare con le sue bolle……

Sarebbe interessante inoltre comprendere su quali parametri basi l’acquisto di un’abitazione a meno che il tuo reddito non si adegui automaticamente alla dinamica dei prezzi dell’immobiliare cosi da far sembrare l’aumento dei prezzi un’affascinante mistero legato alle naturali dinamiche del mercato.

Per quanto riguarda lo schieramento inflazione/deflazione, caro Daniele, se proprio devo scegliere scelgo chi sta in panchina, pronto ad entrare in gioco, una sorta di deflazione “buona” anche perchè non è certo una partita che mi entusiasma visto che l’arbitro è la “debt deflation” deflazione da debiti, una partita quasi segnata in partenza.

Andrea

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 20:09

Poll
Geographical Area: United States. Time Frame: Next 18 Months.
Inflation 33%
Deflation 67%

Total votes: 7155 from Zero Hedge

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 20:11

dedicato ai sognatori

Alan Grayson: I would like to know whether it is within the Federal Reserve’s legal authority to try to manipulate the stock market or the futures market.

Federal Reserve GC Scott Alvarez: I don’t believe the Federal Reserve tries to manipulate the stock market…(Yoda: Do or do not, there is no try.)

Alan Grayson: Does the Federal Reserve actually possess all the gold that’s listed on their balance sheet.

Scott Alvarez, doing a classic poker body language tell, and taking his time: Yes…

Alan Grayson: Who actually executes the trades for the Federal Reserve in the markets?

Scott Alvarez: The Federal Reserve Bank of New York, which executes trades through Primary Dealers.

Alan Grayson: Can you name one Primary Dealer?

Scott Alvarez: JP Morgan Chase

Alan Grayson: Do you mind if we have a GAO audit to see if there has been front-running or insider trading by them? Do you mind? Is that ok with you?

Scott Alvarez: I am not sure if I have that authority…

utente anonimo
Scritto il 25 settembre 2009 at 23:54

x numero 5 il primo articolo sulla deflazione che ho letto lo ho trovato qua http://www.soprarnosgr.it/index.php?id=86,159,0,0,1,0
e questo lo dico non tanto per togliere a chichessia alcun merito ma solo per ribadire un concetto : continuare a prendersela con il bernanke o la jp morgan di turno, in attesa che sp500 scenda a 600 o in attesa di non so quale cambiamento della natura umana o dei comportamenti dell’ individuo e nel frattempo continuare a rivendicare direttamente o per interposta persona primogeniture di idee del tipo “sono bravo, ho capito tutto io e fugnoli non capisce un ….” e’ pericoloso per un solo motivo : impedisce di capire che gli Usa stanno giocando una partita che potrebbe avere come effetto finale la deflazione da noi e la ripresa per loro …….. la reganomics ha spazzato via l’ unione sovietica la obernanomics puo’ spazzare via l’ europa …… preoccupiamoci dei nostri (Italia ed Europa) problemi e dopo averli identificati proviamo a dare delle soluzioni invece di sedere sulla riva del fiume. In passato il declino del nostro paese e’ venuto dalla perdita di centralità del mediterraneo a favore dell’ atlantico …. se la prossima centralità fosse rappresentata dal pacifico per noi sarebbe la fine … e’ questo che aspettate sulla riva del fiume ?

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 00:28

le caprette pascolano per mangiare , i poveri tribulano per campare e tutto il resto se ne sbatte perche’ vive alla grande.Italia sei una grande manna.Tanti saluti dal girotondo.

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 00:48

Ma perchè in molti volete essere al Centro del Mondo !!! Prego….andate in USA o Pacifico

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 05:52

Per #38
A mio modo di vedere esponi un punto di vista molto condivisibile, ma con una sorta di vis polemica che non comprendo.

Mi spiego (sono il #5, ma ho anche un nome, perchè mi firmo sempre: Daniele). Personalmente nel #5 desideravo semplkicemente attestare la mia stima ad Andrea. Prima di molti e fuori dal coro ha spiegato con dovizia di particolari perchè si sarebbe manifestata deflazione. Non basta poi tirare a indovinare. Andrea ha minuziosamente dato conto del PERCHE’ evocando studi quali quelli di Minsky e Fischer. Non fa il vate utilizzando metafore immaginifiche con effetti speciali alla Fugnoli, tanto per capirci.

Non basta ancora: caro °38, a parte qualche soggetto che pare godere della catasfrofe e che lascia qualche commento, non mi pare che questo blog sia animato da uno spirito tragico, da un cupio dissolvi apocalittico. Il Capitano è animato da un intento a mio modo di vedere molto chiaro e che gli fa onore: diffondere consapevolezza in un mondo, quello della finanza, popolato da mistificatori.

Ciò premesso, non hai certo torto. Seconod la mia personalissima opinione alla fine di questo gioco, una volta sfasciata la scacchiera e finite le convulsioni sistemiche ci ritroveremo con gli USA con un USD il cui valore sarà magari meno della metà rispetto alle altre divise e con la popolazione ridotta a straccioni mendicanti. Così il “giro” potrà riprendere con gli USA che diventano la manifattura del mondo a ruoli invertiti rispetto ala Cina e con l’Europa alla canna del gas, se si eccettua la forza che proviene da filiere super tecnologiche (vedi Germania che in certi settori è avanti anni luce). Marchionne l’ha già capito. Quanto guadagnano gli operai della ex Chrysler ora Fiat per ogni ora di produzione? Pensate che manna tra due anni poter produrre in USA con il dollaro giù e importare in Europa auto con tecnologia multiair!

Un caro saluto a tutti
Daniele

Scritto il 26 settembre 2009 at 08:08

x 38

Se tu avessi solo un po’ frequentato i “mondi alternativi” evidenziati da Andrea, avresti meno giudizi da sputare,ed avresti capito qualcosa.

“…… preoccupiamoci dei nostri (Italia ed Europa) problemi e dopo averli identificati proviamo a dare delle soluzioni invece di sedere sulla riva del fiume…..”

Cosa pensi,che gli italiani stiano a girarsi i pollici spaparanzati sulla riva di un metaforico fiume ??

I problemi,gli italiani, non tutti forse, li stanno affrontando,e la stragrande maggioranza ha quella “spinta” tutta italica di cercare soluzioni e le troverà,in barba a chi a turno governa questo paese.

Ti sbagli di grosso, anonimo sputasentenze, fra non molto quello che ha “seminato” Andrea verrà alla luce ed allora dovrai chinarti a chiedere scusa.

Non credo di doverlo dire io,zoticona di turno,che guardiamo tutti all’america, perché siamo molto consapevoli che era il motore del mondo ed ora che questo motore è “guasto” il mondo intero ne sta pagando le conseguenze.

Ho la vaga impressione che siano pochissimi quelli che hanno cliccato sui “mondi alternativi” sempre in bella evidenza all’apertura del blog.

Per “crescere” in umanità (non in portafoglio) occorre leggere per “apprendere” non per giudicare.

Buona giornata a tutti

Scritto il 26 settembre 2009 at 08:25

“Una barca s’inclina ai venti e tiene il mare perchè ha un peso interno.
Con il peso interno cediamo al corso delle cose e procediamo in maniera del tutto naturale tra i venti del mondo.
Una volta trovato il peso interno, confida nel suo profondo e costante equilibrio. Con questo centro che nessuno sa spiegare la difficoltà diventa facile e l’avversità soccombe. Ma nessuno sa come.”

“Quando un navigatore si muove con il movimento della barca e trova il suo esatto centro la propria immobilità bilanciata, ha inizio il movimento bilanciato del navigatore con il movimento di ogni cosa.”
(Ray Grigg, Il Tao della Barca)
Era un pò di tempo che non lo citavo più….

Grande Daniele…

Grandissima ccp…
che estenuante attesa il prossimo incontro…ma ci incontreremo sicuramente prima…
a presto…
Capitanooooooooooooo… saluti!!!

Buon week Compagni di Viaggio
Valentina

p.s splinder che fa”’ ci ha dato un’assaggio delle nuove funzionalità e poi è sparito!!!:-) :-)

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 09:41

Daniele,

Non è mai facile parlare del futuro, di fatto è un compito ingrato, se le previsioni si sarnno avverate
sembreranno ovvie, se non si saranno avverate sembreranno sciocchezze.

Comunque immaginare che uno degli esiti di queta crisi economico-finanziaria globalizzata sia un ridimensionamento dell’egemonia
USA sul’economia mondiale non sembra una previsione campata per aria.

Possiamo ipotizzare gli USA con un dollaro molto più debole che non ha più la funzione di valuta di riferimento mondiale,
magari sostituita da una versione aggornata degli SDR (oportunamente reimpacchettati e rimodulati) che
abbiano attraversato una fase di elevata inflazione importata e che per necessità abbiano riavviato un
sistema manifatturiero ogi ridotto ai minimi termini.

Possiamo ipotizzare una Cina con uno yuan rivalutato, meno competitiva nell’export ma con un rapporto PIL/consumi
più equilibrato

Possiamo immaginare un’Europa che cerca di mantenersi più o meno nello stato attuale ma che deve confrontrsi con il problema
dell’invecchiamento della popolazione e dell’integrazione degli immigrati ma con la grande opportunità
di operare per una stabilizzazione e crescita di parte del continente africano (magari svegliandosi e sottraendo
questo compito all’egemonia cinese).

In totale possiamo immaginare un mondo policentrico e multipolare, con probabilmente più conflitti (armati)
di oggi ma complessivamente più equilibrato e dinamico.

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 10:11

Per daniele ….. non volevo avere uno spirito polemico in generale ne tanto meno con te … volevo solo evidenziare il rischio che vedo nel continuare a pensare che i problemi del mondo nascano dagli Usa e che senza gli Usa noi saremmo felici e beati …. (ps gli inchini sono un retaggio medievale …. di cui nessuno dovrebbe sentire la mancanza)

Scritto il 26 settembre 2009 at 10:40

per 45 e/o 38

leggi bene: ho scritto chinarti e non inchinarti…………….

e sai perché ?

Perché dal “piano” su cui ti trovi dovrai per forza chinarti al piano “sotto” dove hai messo Andrea (che puntualizza poco e giustamente non perde tempo in polemiche)

vedi, oggi la nonna ha voglia di fare la punta alle matite…………….
e prometto che dopo sto zitta per una settimana

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 11:02

Gli USA ormai sono un paese fallito… A deadman walking…Con la strada che hanno intrapreso putroppo non andranno molto lontano.Le loro scelte sono pura follia.Stanno cercando di rimandare il più possibile lo scoppio che verrà…Perccato che così facendo lo ingrandiscono ancora a dismisura e quando scoppierà farà un botto che verrà sentito fino ad Alfa Centauri.Già fra qualche anno a causa delle loro scelte andranno incontro alla guerra certa.Ci sono due possibilità:Una guerra civile che nasce dal progressivo impoverimento dei cittadini ed una conseguente ribellione verso il governo oppure una guerra contro la Cina ( solo se la Cina riesce con la sua produzione ad alimentare il suo mercato interno ed il medio oriente ) . Ad ogni modo in entrambi i casi si vedrà tutta la democrazia Made in USA…Nel primo caso con la repressione e uccisione dei dissidenti nel secondo con una guerra aperta alla Cina con una ogni sorta di pretesto come causa.Bisogna rendersi conto che aver salvato le Banche grandi è stato un atto di sconsiderata pazzia!Hanno trasferito il rischio da un ente privato allo Stato pubblico…e lo Stato dovrebbero essere i cittadini…Al G20 hanno fatto la solita pagliacciata non facendo nulla come al solito…Ergo le Banche continueranno con i loro sistemi andando in Crash…Peccato che stavolta tireranno in mezzo gli Stati e chi sà come si metterà la faccenda…Molto male credo poichè gli Stati più virtuosi e forti che non hanno fondamentalmente debiti cercheranno di ridisegnare gli equilibri geopolitici…e di solito nella storia questo avviene con un bagno di sangue.Potrete tacciarmi die essere pessimista catastrofista ecc. Ma io la vedo così…Fra 2/3 anni ne riparleremo. Volevo solo far notare un ultima cosa…Quando cadde l’impero romano il livello di corruzione morale e sociale era sconsiderato tanto che nessuno si indignava più di nulla e le ingiustizie più atroci fatte ad uno venivano colte da giubilo dai molti che avevano da guadagnare sulla vita del povero condannato…fino a quando non erano loro ad essere condannati.Tutti gli imperi cadono…chi crede che quello USA faccia eccezione si sbaglia di grosso…

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 11:05

La parola è l’arma più pulita, ferisce senza sangue apparente

Ain

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 11:06

ccp12100 ….. sono io che mi sono intromesso nel vostro blog e quindi saro’ io a dover stare in silenzio ……. una sola e ultima precisazione non e’ mai stata mia intenzione mettere nessuno ne al piano di sopra ne al piano di sotto ….. mi chiedo solo Fugnoli a che piano e’ stato messo nel post 24… …. ma forse lui se lo meritava ……

Scritto il 26 settembre 2009 at 14:04

# 49 che non sia mai, stare in silenzio…nessuno dovrebbe stare in silenzio, ne per un giorno…ne per una settimana …mai;
soprattutto se non si parla a vanvera, e il parlare /scrivere
riflette uno sforzo di comprensione, conoscenza e di chiarimento…

Vorrei fare una precisazione # 49:
il blog non è nostro…proprio no…forse dell’autore…ma nostro certamente no…
è un trafficato “porto di mare” con gente che viene e che va, ad ogni ora…
qualcuno forse è qui, da ormai tanto tempo…ma nulla di più.

In quanto a Frugnoli…non saprei…so solamente che molto…molto…ma molto tempo fa,
prima ancora di imbarcarmi su questo meraviglioso Veliero, ero una sua assidua lettrice, non tanto per i contenuti economici-finanziari, ma per il modo e la forma che ha nel comunicarli, “affascinata” dalla commistione di arte, storia ed economia e finanza…
una comunicazione ampiamente magistralmente superata poi, dal nostro Capitano.

Personalmente ritengo che Fugnoli si “collochi” da solo, e non è certamente l’unico,
ciascuno è responsabile di ciò che scrive…i fatti e la storia, senza equivoci, parlano da sè…forse ciò che necessita è un po’ di sana umiltà, oltre il conflitto di interessi….tutto qui…
Ma chissà perché a volte, in certi casi, ho come la sensazione che sia un’utopia…chissà…
Ciao
Valentina

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 17:32

FORSE STIAMO ASSISTENDO A QUALCOSA DI PIU’ GRANDE

Nela crisi del 29′, vi fu una deflazione paurosa, si arrivò a contrazioni salariali e quindi dei consumi a dir poco paurosi.
Ma la causa che fu alla base di tutto fu la cattiva distribuzione del reddito e un eccesso di sovrapproduzione causato da eccessi finanziari.
La cosa che mi fa riflettere è che negli anni 30′ si era in pieno sviluppo industriale, invece oggi sembra che si stia asssistendo ad un decadimento della produzione industriale, l’industria non sembra essere più il fattore centrale dell’economia.
Sostanzialmente l’industria in economia sta assumendo un ruolo sempre più marginale, il motivo è da attribuirsi a svariati fattori come la contrazione dei margini e una robotizzazione, che promettono i Giapponesi di Honda e Mitsubishi potrebbe essere totale.
In occidente nell’agricoltura sono rimaste solo le aziende più grandi ed efficienti, in California non si coltiva in collina perchè i costi sono del 20% superiori rispetto alla pianura!!
L’industria seguirà la stessa legge dei costi!
La produzione industriale subirà uno squonquasso storico e nel periodo intermedio vi sarà un notevole aumento di disoccupazione, causato dal periodo di transizione.
Se solo guardiamo alla produzione automobilistica che da solo copre più del 40% del settore industriale, osserviamo che in occidente i mercati sono saturi, si è arrivati a possedere un auto per ogni componente della famiglia, con conseguenti ricadute su traffico e inquinamento oramai insostenibili.
Di converso le auto di oggi sono molto più affidabili di quelle di una volta, si continua a cambiare auto più per un fatto di immagine che di reale esigenza, ed è ovvio che nelle famiglie basta il solo “percepire” di una crisi per rimandare l’acquisto dell’auto e mettere in crisi questo mercato.
Siamo stati tanto distratti dalla globalizzazione e da tante amenità, che non ci siamo resi conto,che siamo nel pieno di un cambiamento culturale ed economico.
IN questo momento ci troviamo in mezzo al guado la fase di transizione è cominciata almeno 10 anni fa e forse ne richiederà altri dieci per essere completata poi si intravederà il “Nuovo”.
IL Giappone, con la sua strisciante depressione, ha semplicemente anticipato gli eventi e potrebbe trovarsi in pole position sulla strada della “nuova modernizzazione”.
La cosa che dicono quelli che fanno impresa è che questa crisi ha fatto cambiare tutto, ed è inutile combattere contro chi ti paga un operaio 1/10 di te e che ha costi di struttura e manutenzione che sono 1/20.
A parte settori di nicchia come quello aereonautico e militare l’industria è in piena decadenza.
Gli unici operai che rimarranno sono i tecnici fortemente specializzati, gli altri rimarranno fuori.
Aldilà della solidarietà umana, salire sulla parte più elevata di uno stabilimento, per reclamare la sicurezza di un posto di lavoro, sarà sempre più un attegiamento incomprensibile.
Anche l’impiego pubblico subirà nelle prossime due tre decadi una contrazione di almeno il 50% della forza lavoro.
In futuro assisteremo a uno spostamento sui “nuovi settori”, questi saranno caratterizzati per definizione da una forte competitività ed efficienza.
Io non sono in grado di prevedere il futuro, ma se mi giro indietro vedo che nel passato c’è buona di quel sistema incancrenito che in passato veniva chiamata produzione & commercio.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 17:51

Una cosa certa è che questa crisi produrrà un bagno di sangue per ora solo economico, chissà dopo se in termini di perdita di vite umane.

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 17:54

Venti di guerra sono all’orizzonte se lo sfacelo porterà all’implosione del sistema, poi la rinacita semmai ripartirà, ma lo farà da macerie dannose e devastanti.

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 18:01

Gli operai altamente specializzati verranno messi in pericolo dagli operai generici che senza lavoro saranno pronti a tutto. Non vedo soluzioni isolate, ci sono troppe interdipendenze. O salvano tutto il sistema o moriremo insieme. Discorsi del tipo: investo in campagna, mi rifugio, degli altri non mi importa niente, sono semplicistiche.

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 18:03

il 50% dei dipendenti pubblici andrà a casa? A fare cosa? La guerra.

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 18:07

Nelle metropoli tipo Roma vedo grossi problemi di ordine pubblico tra un pò. Nel 1929 molti vivevano in campagna a mangiare cose vere anche se povere per sopravvivere, oggi che vivono in città quasi tutti cosa mangeranno gli autobus?

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 18:10

Secondo me si stanno sottovalutando gli enormi effetti negativi di questa crisi, sembra di giocare ma è una cosa vera e reale.

Scritto il 26 settembre 2009 at 18:28

Sono processi lenti, non repentini.
Alla lunga si lavorerà meno tutti a parità di prodotto e di qualità della vita.
Il maggior tempo disponibile genererà nuovi bisogni e nuovi consumi che stimoleranno il mercato.
E’ da quando si è sviluppata la società industriale e post-industriale che si procede così.
L’industria si è sempre sviluppata prima dei consumi.
Naturalmente per avere un nuovo periodo espansivo è necessario un sistema economico più redistributivo
(e molta anergia).

Il Cuculo

P.S. Compasso sei un po’ depresso?

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 19:16

L’ era industriale è alla fine, prima ci rassegna, meglio è, poi agli ottimisti libertà di illudersi ancora. L’uomo scomparirà come le tante specie già scomparse su questa terra. Siamo di passaggio nel cosmo.

Cosmos silence

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 19:20

Meglio distruggere questo mondo infame: vivere come robot, con gli ogm, con l’elettrosmog, in città inquinate da piombo, con mari sporchi di sostanze radiottive, in oceani colmi di plastica. Meglio un asteroide catarchico.

Cosmos silence

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 19:42

Il 2 ottobre l’Irlanda va al voto, se vince il sì, addio democrazie negli stati europei, altro che crisi, direi molto peggio, nascerà un superstato europeo,
le leggi vere le scriveranno burocrati che non sono legati ai territori, cioè gente estranea agli interessi dei popoli. Povero futuro.

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 19:44

Sento davvero che stiamo vivendo l’ultima epoca.

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 20:03

mah, sarà che in questo mondo infame a me il sorriso di un bambino da ancora una certa carica… ma preferirei che durasse ancora un pò….

A parte gli scherzi, anche perchè, ragazzi, qui si rischia di celebrare un fumerale, resta l’ottimismo di fondo nell’uomo. Penso che questo, in fondo, non ci debba abbandonare. Sarà anche semplicistico, ma personalmente la vedo come una costante lotta tra chi vuole mistificare la realtà e chi si preoccupa di disvelarla, di rappresentarla, di farla conoscere.

Sia ben chiaro, lungi da me la tentazione di parlare di concetti come “verità”. Non vorrei qui e ora fare filosofia spicciola. però senz’altro è possibile dire che chi cerca di spargere inganni edulcorati, chi spaccia (anche abilmente) tesi di pronta beva e di facile gusto non merita apprezzamento. Dopodichè vedete voi se dietro una prosa accattivante, ironia graffiante, sapienti sarcasmi ed esperimenti ludico-verbali ci siano concetti solidi. A me piace tanto prendere un libro, un articolo, uno scritto qualsiasi e farne una bella mappa concettuale nuda, scarna, priva di orpelli. Peso netto e non peso lordo.
Per favore, signori, la carta da pacco, i lustrini e il nastro lasciatelo. Vorrei gustare solo la polpa. E sapete che devlusione quando in bocca non rimane nulla… ma sapete come era bello il pacchettino? Brillava tutto ed era anche bello grosso!
Questione di gusti…..

Buona serata a tutti
Daniele

p.s. per #45 non ho mai pensato che tu ce l’avessi con me. Mi è soltanto parso il caso di segnalarti che, a mio parere, la riflessione di Andrea sul tema deflazione è stata piuttosto importante. Non soltanto ha posto in maniera centrale il tema, ma ha motivato le sue opinioni in mado estremamente puntuale e serio. Inoltre non ha fatto una bandiera (ed anche questo è raro).

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 20:06

Il Compasso #51 condivido in parte, sicuramente chi è riuscito a vivere la “crescita economica” del passato (purtroppo perchè adesso stà invecchiando!!!) riesce a comprendere meglio il declino attuale; Il Cuculo #58 ha ragionè……il mondo andrà sempre avanti…….dipende da come!!!

Se a qualcuno interessa elenco dei link che parlano di libertà, trattato di Lisbona (argomento serissimo…come la moneta hehehe) e globalizzazione:

http://www.stampalibera.com/?p=5947#more-5947

http://www.ildirittodisapere.com/2009/09/trattato-di-lisbona-un-patto-con-il.html

http://www.rinascita.info/cc/RQ_Editoriale/EkVFlZkEZFjyKDczSl.shtml

http://lanuovaenergia.blogspot.com/2009/09/la-filosofia-della-liberta-italian.html

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6308

Un saluto, e auguri di un futuro sereno alle nuone generazioni.

SD

Scritto il 26 settembre 2009 at 20:39

E se con la scusa di vaccinare la popolazione contro l’influenza facessero a tutti un bel siringone di Prozac ?

magari a Cosmos farebbe bene…

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 20:46

Signor Cuculo 69 per fortuna anche tu andrai un giorno in una tomba ignuda, in questo modo la smetterai di pronunciare idiozie per sempre.

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 20:54

Meglio il Viagra hehehe, ma poi……!!!

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 21:00

Non ti curar di loro e passa cosmos silence, sono i soliti esaltati di questa società morente.

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 21:02

Forse la vita gli è andata sin troppo bene, ma l’inferno sa aspettare cosmos silence.

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 21:11

Tolgo il disturbo, scusate.
Cosmos silence

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 21:16

speriamo che gli irlandesi si dimostrino ancora un’altra volta un grande popolo votando NO……..ma seguendo quotidianamente RTE e i media irlandesi vi devo dire che multinazionali e poteri sovranazionali vari hanno messo in campo una vera e propria macchina da guerra pro YES………..i politici irlandesi in questi giorni somigliano tanto a quelli italici in fatto di faccia tosta……………..

Scritto il 26 settembre 2009 at 21:30

Un po’ di controinformazione

http://europa.eu/lisbon_treaty/take/index_it.htm

Scritto il 26 settembre 2009 at 21:34

ciao SD. allora , ti sei convinto x quella lettera al prefetto? qui dalle mie parti ci si sta muovendo. e molte lettere sono partite alla volta del prefetto. beh sarà anche una piccola cosa, ma almeno ci si prova a far qualcosa, a smuover le acque. poi altra cosa. a Roma hanno attuato il reddito di cittadinanza. che si potrebbe anche chiamare reddito di esistenza. vedi qui. http://www.romauno.tv/videonews.aspx?ln=it&id=36&vn=4559
insomma la giustissima teoria di AURITI. è vero o no, che è stato l’unico in italia che ha fatto qualcosa di concreto x il popolo? tutti gli altri sono dei cagasotto. pecorelle smarrite. o volutamente compiacenti col sistema. dei vermi politici. che altro non sono che i camerieri dei banchieri. auriti lo aveva previsto questo disastro con l’avvento dell’euro. diceva: alle future generazioni, (se il sistema rimane cosi’) gli toccheranno solo 2 situazioni. o il suicidio o una vita di stenti. beh non ci siamo tanto lontano. quando paparino e mammina finiranno i soldini, zac, il gioco è fatto. poi potete anche decidere di non agire, di stare immobili. fate vobis. ciao ciao

DORF

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 21:56

per bilanciare

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=139

poi magari fate qualche riflessione con la vostra testa

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 21:58

Dorf #73 riguardo la lettera al Prefetto, consideralo una cosa già fatta (devo solo spedirla); speriamo che anche in Veneto prendano in considerazione un “reddito di esistenza” vedremo che con Euro lo pagheranno!!!

IL Cuculo #72 ho cominciato a scaricare e leggermi il trattato di Lisbona….mi servirà un pò di tempo (penso 2-3 anni minimo!!!) voglio riportare e linkare una piccolissima parte: copio/incollo

SULL’APPLICAZIONE DEI PRINCIPI DI SUSSIDIARIETÀ E DI
PROPORZIONALITÀ
LE ALTE PARTI CONTRAENTI,

DESIDEROSE di garantire che le decisioni siano prese il più possibile vicino ai cittadini dell’Unione;

DETERMINATE a fissare le condizioni dell’applicazione dei principi di sussidiarietà e proporzionalità sanciti nell’articolo 3ter del trattato sull’Unione europea e ad istituire un sistema di controllo dell’applicazione di detti principi,
HANNO CONVENUTO le disposizioni seguenti, che sono allegate al trattato sull’Unione europea e al trattato sul funzionamento dell’Unione europea:

Articolo 1
Ciascuna istituzione vigila in modo continuo sul rispetto dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità definiti nell’articolo 3ter del trattato sull’Unione europea.

Articolo 2
Prima di proporre un atto legislativo, la Commissione effettua ampie consultazioni. Tali consultazioni devono tener conto,
se del caso, della dimensione regionale e locale delle azioni previste. Nei casi di straordinaria urgenza, la Commissione non
procede a dette consultazioni. Essa motiva la decisione nella proposta.

Link:
http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2007:306:0148:0150:IT:PDF

Non sono un esperto di leggi….ma aa una prima e veloce lettura non ho avuto una “bella impressione, speriamo che non siano sempre in “straordinaria urgenza”.

SD

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 22:00

se avete la puzza sotto…..potrete migliorare la vostra comprensione del trattato di lisbona andando a consultare le fonti riportate al fondo dell’articolo

buona lettura
se non ci si sveglia di fronte a questa oscenità non c’è più speranza…..strano che qui dentro se ne parli poco….o no

Scritto il 26 settembre 2009 at 22:15

Pensate che su siti tipo disinformazione.it si possa costruire una consapevolezza?

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 22:32

Il Cuculo #77 ad una lettura superficiale dell’indirizzo internet indicato….certamente no, chi vuoi che creda a queste cose?? solamente NOI “polli” del popolo hahahaha.

E’ meglio scrivere/commentare il trattato di Lisbona, non credi!!!

SD

P.S. Guardarsi dagli imbonitori a busta paga.

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 22:57

…Vagabondaggio senza capo nè coda.
Inflazione e deflazione non esistono più: si chiamano volatilità.
I veri nemici secondo Roubini sono stagdeflazione e stagflazione.

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 23:31

#77 bisogna informarsi a 360°, non solo dagli imbonitori a busta paga come da te indicato nel link

utente anonimo
Scritto il 26 settembre 2009 at 23:34

Gentili Signori,oggi state bene,temete il peggio ed e’ per questo che Vi esprimete in un modo poco positivo.Non preoccupatevi della signora America e’ e sara’ sempre il numero uno sia in economia che nella finanza.Segnate l’appunto e fra cinque anni quello che Vi sembra un sogno diventera’ realta’.Distintamente Dott.Felice

cura e risolve problemi di fissazione economica e finanziaria riportando normalita’ alla mente umana.

consulto a prezzo ridotto accettabile da tutti.

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 00:05

# 37 ottima cura per disintossicarsi ,altro che psicanalisi.Ogni alcolizzato deve seguire il consiglio di crisalide.Ciao da Bardolino

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 01:33

I Rothschild, i Rockefeller ed i loro amici stanno raggiugendo attraverso il trattato di Lisbona l’egemonia del potere sulla terra, ma sappiano che non sono niente innanzi alla potenza di Cristo.

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 01:45

Svegliatevi! Il trattato di Lisbona è figlio di Satana, reagite prima che sia troppo tardi.

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 01:48

grande #76, il trattato di Lisbona è un’oscenità, sveglia!!!!!!!!!!!!!!!!!

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 01:50

Cristo vincit, regnat, imperat.

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 14:40

Quale consiglio di crisalide?

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 15:19

Trattato di Lisbona…qualche chiarimento !!!

Ho letto i vari articoli sul trattato di Lisbona, mi spiace di verificare alcune inesattezze, che provo a chiarire.

1-Il trattato consolida tutti i precedenti trattati, quali il Single European Act, il trattato costitutivo, quello di Maastricht e via dicendo…si sono accumulati nel tempoma non e’ mai stata mai fatta un’ opera di integrazione;

2-Sovranita’ popolare, pochi forse nessuno ha capito che l’ Europa e’ l’ unica istituzione sovranazionale in cui i cittadini hanno una partecipazione diretta, il parlamento europeo e’ direttamente votato dai cittadini, se poi la gente non vota…vuol dire che perde una opportunita’ unica, nessun cittadino ha potere di influenzare l’ ONU ad esempio;

3-Principio di sussidiarieta’ vuol dire che una decisione va presa la dove e’ maggiormente efficace, le leggi che regolano il mercato unico vanno ovviamente fatte a livello sovranazionale se si vuole che funzionino;

4-Sovranita’ gli Stati da anni hanno ceduto, con i trattati parte delle proprie sovranita’ all’ Europa…non vi e’ nulla di nuovo;

5-Cittadinanza, la cittadinanza Europea, complementare a qualla nazionale garantisce che ogni cittadino sia trattato allo stesso modo in qualsiasi diritto, inoltre pochi lo sanno ma in paesi extra- EU un cittadino, di qualsiasi paese puo’ ricevere assistenza da uno dei qualsiasi consolati degli altri stati…es. Francia, GB etc.

I DIRITTI UMANI SONO SOVRANAZIONALI LEGATI ALLA PRESENZA STESSA DEGLI UOMINI E NON DISCENDONO DAGLI STATI DI CUI FANNO PARTE RICORDATEVELO !!!

6-Quello che veramente cambia sono i metodi di decisione, non all’ unanimita’ ma a maggioranza per certi argomenti;

7-Leggi, le leggi non le puo’ fare la Commissione da sole, si parte dal Consiglio dei Ministri che rappresenta gli Stati i quali danno mandato alla Commissione di fare delle proposte legislative su certi argomenti, la Commissione li propone, i testi vanno sottomessi al Consiglio dei Ministri (che rappresenta gli stati) al Parlamento Europeo (che rappresenta i Cittadini) i quali possono chiedere modifiche o cambi. Una volta arrivati al testo finale di una Direttiva sta poi di nuovo agli stati membri effettuare i regolamenti attuativi.

Insomma tante volte credo che le critiche siano fatte piu’ per mancanza d’ informazione generale…

Un saluto
Massimo

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 15:48

Signor Massimo ma lei è un infiltrato?

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 16:01

#89 non so cosa intende per infiltrato…ma se vuol sapere se lavoro per un’ istituzione europea le confermo di si, ma le cose che ho scritto non sono un segreto basta un qualsiasi manuale o testo per leggerle.

Il problema e’ che spesso gli Stati Nazionali non hanno interesse a far capire chiaramente come funziona l’ Europa…spesso gli interessi dei cittadini non concordano con quelli degli Stati Nazionali (un esempio: mutuo riconoscimento dei titoli, per i cittadini vuol dire possibilita’ di dopo aver studiato in un paese di andare a lavorare in un altro, magari con stipendi piu’ alti, ma per il paese significa perdere preziosi laureati su sui ha speso soldi per formarli…questo e’ solo un piccolo esempio).

Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 16:31

La partecipazione – anzi – sarebbe il caso di dire la non partecipazione da parte della stragrande maggioranza degli europei (circa 70%) alle elezioni europee la dice lunga su quanto la gente normale NON voglia sentire parlare di Europa.

Questo è il punto. L’Europa, al di fuori degli aspetti puramente economici, si è rivelata un autentico DISASTRO.

Ora, falliti tutti i tentativi democratici, vogliono arrivare al dunque tramite IMPOSIZIONI. Il trattato di Lisbona ne è l’esempio.

Viva l’Irlanda, viva gli irlandesi con gli attributi.

Scritto il 27 settembre 2009 at 16:40

Il Trattato di Lisbona deve essere respinto
di Liliana Gorini
presidente del Movimento internazionale Diritti Civili Solidarietà
http://www.movisol.org/08news117.htm

sono solo alcuni estratti, leggetelo…

Il Presidente Schifani ha annunciato che il voto sul trattato è prioritario. Ma anche da noi si levano autorevoli voci di critica. L’ex ministro e insigne giurista Giuseppe Guarino, ordinario di diritto amministrativo all’Università di Roma, ha diffidato dal ratificare il trattato così com’è, perché esso codificherebbe un sistema di “governo di un organo” o “organocrazia”. Il prof. Guarino ha esposto la sua critica in una conferenza pubblica a Firenze il 19 maggio, alla presenza di costituzionalisti, esperti e amministratori. Il trattato viola almeno due articoli della Costituzione italiana, l’Art. 1 (“La sovranità appartiene al popolo”) e l’Art. 11 (L’Italia “consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie”). Riguardo a quest’ultimo, le condizioni di parità sono violate dal fatto che paesi come la Gran Bretagna e la Danimarca, membri del trattato, sono esonerati dalla partecipazione all’Euro. Così essi possono, ad esempio, fissare il tasso d’interesse in modo vantaggioso per loro ma svantaggioso per gli altri firmatari del trattato.
Inoltre, osserva Guarino, il Trattato di Lisbona aumenta sensibilmente i poteri della Commissione Europea
…..
Non sarebbe saggio approvare il trattato, riproponendosi di cambiare in seguito le sue parti sbagliate, ha osservato il prof. Guarino. Ciò sarebbe di fatto impossibile, dato che occorre l’unanimità.

Come sostiene giustamente il Prof. Guarino, occorre distinguere tra euromercato (nel senso di mercato europeo) ed eurosistema (nel senso di sistema composto di istituzioni europee). L’euromercato esisteva già prima dell’eurosistema. L’euromercato non necessitava dunque dell’eurosistema. Questo eurosistema è una costruzione evidentemente oligarchica. Il cuore dello stesso non è la Corte di Giustizia europea, tanto meno il Parlamento europeo o il Consiglio d’Europa. Il cuore e dominus della costituzione materiale europea, dei processi all’interno della quale si sviluppano, è la Banca centrale europea (Bce).

Non ci si deve confondere. La Bce non è un ente democratico. La Bce è formalmente un ente di diritto pubblico, ma nella sostanza è un ente dominato dalle banche private. La Bce decide la politica monetaria e finanziaria, e conseguentemente decide la politica economica dell’Europa. Guarino mette al centro del suo discorso il trattato stesso con i suoi meccanismi. Tuttavia Guarino stesso riconosce che dei due parametri fondamentali della struttura dell’Unione monetaria europea, si è prestato attenzione al rapporto defitic/pil ma non a quello debito pubblico/pil. Quest’ultimo è di anno in anno progressivamente peggiorato non solo per l’Italia, ma anche per la Germania e la Francia; le violazioni di questo europarametro non sono state sanzionate in alcun modo. Dunque è subentrato nella costituzione materiale un elemento discrezionale. Questa discrezionalità è esercitata appunto dalla Bce[2].

Ratificare il Trattato di Lisbona rappresenterebbe un’ulteriore legittimazione di questo sistema oligarchico che già troppo a lungo è durato ed i cui disastrosi risultati, in termini di tenore di vita reale della popolazione europea, sono sotto gli occhi di tutti. Ratificare il Trattato di Lisbona vorrebbe dire rafforzare ancor più un eurosistema oligarchico.

Il disegno dei padri fondatori dell’Europa, De Gasperi, De Gaulle e Adenauer, era quello di un’Europa dei Popoli non di un’Europa delle banche.

io non ci sto…concordo #91
Valentina

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 17:32

Il disegno del Trattato di Lisbona crollerà miseramente con l’acuirsi della crisi. Con la sofferenza generata dalla povertà, i popoli rivendicheranno diritto di sovranità sulle proprie terre.

Scritto il 27 settembre 2009 at 17:43

#93
Diritto di sovranità sulle proprie terre per farci cosa , seppellirvisi?
Pensi che il protezionismo sia una soluzione alla crisi economica

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 17:43

Buona domenica

Riguardo al trattato di Lisbona e molto altro. Cosa dicevo…qualche post fà, non fidarsi degli imbonitori a busta paga!!!

Signori…se volete salvare i Vostri risparmi, investite in immobili (io ci lavoro nel ramo) hehehe.

SD

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 18:03

EU siate voi il cambiamanto che volete essere, qualche punto sull’ Europa:

1-Sistema di Diritti Umani piu’ avanzato, certo si puo’ sempre migliorare ma siamo avanti di molto rispetto a tanti altri…
2-Legislazione ambientale stringente…
3-Cooperazioni per le catastrofi, vedi incendi terremonti ect.
4-Politica di coesione per diminuire le disparita’…
5-Tentativo di rispondere alla globalizzazione, nel momento che le grandi major possono dettare condizioni ai singoli paesi solo regole piu’ ampie possono cercare di mettere un freno a tali strapoteri…
6-Possibilita’ di far causa agli Stati Membri da parte dei cittadini, vi sembra strano ma io e voi in certi casi possimo ricorrere alla Corte di Giustizia per far causa pure all’ Italia, un caso quello di un gruppo di lavoratori che avevano perso la liquidazione per il fallimento dell’ azienda e l’Italia non aveva provveduto alla creazione di un fondo per queste evenienze…

Per quello che riguarda il NO irlandese, vorrei ricordare che dietro c’e’ pure Declan Gabgley legato ad ambienti goveranativi US….vedi link:

http://www.indymedia.ie/article/87311

Con questo chiudo ringraziando tutti dell’ interesse ma credo che non sia questo il luogo adatto per abusare della disponibilita’ del Capitano.

Un saluto a tutti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 18:40

#94 cuculo solito commento idiota come quasi sempre……un cervello vuoto che dovrebbe votarsi al silenzio
magari in compagnia del sig. massimo, che in modo politicaly correct difende la sua posizione di burocrate europeo a discapito dei cittadini
prima o poi ci sarà una resa dei conti e non so se ci starete tutti a bariloche e dintorni

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 19:34

Massimo, hai dimenticato anche la possibilità data dal trattato di prendere misure molto drastiche nei confronti di singoli considerati pericolosi al sistema….. molto drastiche.

Le cose si dicono tutte, altrimenti il 70% diventa 90% la prossima volta.

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 19:38

Attenzione al trattato di Lisbona, visto che sotto sotto tra giri di parole e interpretazioni vari ci regala pure la pena di morte (mascherata bene, ma pur sempre morte è!).

InformateVi e diffondete, grazie.

Jean

http://www.giuliettochiesa.it/modules.php?name=News&file=article&sid=323

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 19:51

Il Concilio d’ Europa e’ diverso dall’ Unione Europea, nel Concilio d’ Europa vi sono 47 paesi, tra cui Russia, Georgia, Turchia ed il trattato di Lisbona non li coinvolge assolutamente….

Link:
http://www.coe.int/aboutCoe/index.asp?page=47pays1europe&l=it

Le due sono cose completamente DIVERSE….

Saluti
Massimo

p.s. mi piacerebbe essere un burocrate, ma purtroppo il mio contratto scade a Giugno 2010…e si deve ricominciare.

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 19:58

invece di spargere fumo rispondi alle obbiezioni ampiamente documentate e discusse presenti nei link che ti sono stati riportati nei post precedenti a partire da quello di bernard a seguire

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 20:00

Un ultima opinione sul trattato di Lisbona e molte altre norme dei “nostri tempi”, l’opinione di uno qualsiasi di uno dei tanti…..tutti questi trattati, leggi, norme ecc, sono scritte in un linguaggio il più possibile “interpretativo” ad uso e consumo di chi avrà il compito di farle rispettare dandogli la possibilità di eliminare i “contestatori”; è scritto in modo che la massa non deve comprenderlo!!!!

Vorrei segnalare un link che parla di disoccupazione USA, se a qualcuno interessa!!!!!!
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.aspx?art_id=789790

Altro che ripresa….aspettero per vedere, sono proprio curioso.

SD

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 20:02

aggiungo che se si vuole dimostrare di essere a difesa dei cittadini e della loro libertà per prima cosa si fanno le cose semplici cioè facilmente intelleggibili id est tutto il contrario di cioè che è l’europa una cosa così opaca e complessa nella sua organizzazione che solo questo sarebbe sufficiente a respingerla in tronco……ma si sa che in italia il trattato hanno preferito ratificarlo in fretta e furia senza dibattito pubblico piuttosto che sottoporlo allo scrutinio dei cittadini

è ora di svegliarsi

Scritto il 27 settembre 2009 at 20:08

#97
La risposta per quelli come te è sempre la stessa, la riporto volentieri

Io non so chi tu se’ né per che modo
venuto se’ qua giù; ma un cretino
mi sembri veramente quand’ io t’odo

vi firmaste almeno si capirebbe se siete uno, nessuno o centomila

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 20:17

Certo! Dagli al trattato di Lisbona!
Non vogliamo perdere la nostra sovranità! Vi ricordate che bello quando c’era la lira e non sapevi mai se il giorno dopo avrebbe avuto lo stesso valore? Ridateci Amato che preleva il 6/°° dai conti correnti bancari! Non vogliamo che ci togliate l’ENEL che ci da l’energia elettrica più cara d’Europa (forse del mondo intero). Mi raccomando, su le barricate per impedire che i nostri Tribunali possano essere messi sul banco degli imputati per la eccessiva lunghezza dei processi, per scongiurare l’eventualità di adeguare le spese bancarie di tenuta conto corrente che nel nostro Belpaese sono il triplo rispetto a quelle della Germania…
Poi, per carità, non vogliamo che ci depotenziate la nostra amata classe politica! Come faremmo senza le gags di Berlusconi, le scarpe e la barca a vela di D’Alema e i maglioncini di Bertinotti! Il solo pensiero che tutte queste amene peculiarità del nostro Paese possano essere deprivate di rilevanza in nome di una lontana burocrazia europea mi toglie il respiro….

Voglio essere spremuto, mazziato, preso per i fondelli, ma per carità, da gente del luogo, nostrana….

Scusatemi, ma proprio non ce l’ho fatta….
Sveglia, accendiamo il cervello
Daniele

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 20:21

#105 ergo preferisce essere spremuto e mazziato dallo straniero………curioso devi averi qualche problemino

Scritto il 27 settembre 2009 at 20:23

Chiedo venia Capitano,
spero che non me ne avrai se pubblico il link di un nuovo blog EUROPA APERTA appena creato per evitare di ingolfare il tuo sito con un argomento che forse non e’ proprio il focus del vascello:

http://europaaperta.splinder.com/

Spero che vogliate visitarmi e provero’ a dare le risposte a tanti quesiti di cui sopra…magari sperando in una visita pure del Capitano.

Grazie
Massimo

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 20:31

Mi spiace anonimo 106#.
Un corso di logica formale forse potrebbe giovare. Forse sfugge che potrebbe essere un opzione non voler essere mazziato NE’ dallo straniero NE’ dal nostrano….

Usare l’ironia e la metafora non rende… bisogna proprio spiegare anche le virgole? Qualcuno è capace di fare una verifica su quanto prende in busta un operaio specializzato in Italia e quanto in Germania e quanto costa al suo datore di lavoro in Italia ed in Germania?
Se il concetto non è ancora chiaro, magari entriamo nel dettaglio….

Daniele

Scritto il 27 settembre 2009 at 20:57

Daniele,

che vuoi farci, a molti italiani non piace l’idea di un’Europa che ci obblighi a comportamenti più sensati e virtuosi.

In italia non riusciamo a fare nulla, un termovalorizzatore, un rigassificatore, un collegamento ferroviario ad Alta velocità, un deposito per residui radioattivi, (non voglio neanche immaginare cosa potrebbe succedere per una centrale nucleare).

Gli Italiani sono il popolo del non-fare, del”attendere (chi sa cosa poi) del rimandre a domani quel cha si puo fare oggi.

E tutto in italia si rispecchia in uesto concetto, dala politica alla giustizia, alla scuola.

Un’Europa che abbia un qualche potere coercitivo per farci muovere il culo sarebbe un vero problema…

ad malora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 21:29

Voglio una ecatombe nucleare per spazzare via l’immondizia del genere umano, imprigionata nella materia transeunte oer castigo divino.

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 21:30

E’ troppo bello assistere alla fine di questa civiltà orrenda e orribile.

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 21:34

Che noia assistere a diatribe del tipo la mia terra, la mia casa, i miei risparmi. E poi tipo queste: ha sicuramente bisogno del viagra, non sta bene, poveretto! Ma e chi vi capisce………..

utente anonimo
Scritto il 27 settembre 2009 at 21:38

Ri-Buonasera

Non voglio rivolgermi a nessuno in particolare, ma spero vivamente che l’essere umano la smetta di pensare di “sapere tutto” e “conoscere tutto”.
Cosa aspettiamo, noi italiani (da parte di uno della MittelEuropa!!!) a fare qualcosa??? forse aspettiamo che si smetta di fare le cose solamente per “interesse personale” o forse aspettiamo di conoscere e capire cosa in realtà ci stanno propinando i media, TV ecc. ecc.
PERCHE’ avete tanta fretta di fare??? Domani è un altro giorno…un pò di calma…prego.

Un esempio:
http://www.bioenergyresearch.com/ita/corbucci/index.htm

http://www.atomo112.info/tav_periodica/pagina_4.htm

http://www.mednat.org/new_scienza/corbucci.htm

Siamo certi che tutto questo sia una “bufala”, potrei linkare molti altri siti con punti di vista molto diversi su altre cose.

Cosa aspettiamo, aspettiamo chiarezza e “pulizia” dai baroni di tutti i settori e campi della società.

SD

utente anonimo
Scritto il 28 settembre 2009 at 00:08

#110 E 111,Serenase 30 gocce alla mattina ,mezzogiorno e sera per 30 giorni a partire da oggi,poi si vedra’.SD fai Attenzione ai fili di corrente,investire nelle case lascialo fare agli altri.Crisalide stai meglio ? continua cosi’ i calicini pieni al bar lasciali prendere all,oste cosi’ la smettono di fare i furbi.Dott.Felice

Scritto il 28 settembre 2009 at 07:00

SD
la scienza è un corpus di conoscenze ed un metodo.

Tutto il resto sono bufale che non danno neppure il latte per fare le mozzarelle.

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