NUOVE STAGIONI IMMOBILIARI!

Scritto il alle 07:45 da icebergfinanza

Abbiamo più volte rimarcato insieme l’importanza dell’analisi di dati che spesso in prima lettura danno l’impressione di proporre scenari che spesso la destagionalizzazione riesce a spazzare in un solo istante.

The S&P/Case-Shiller home-price index rose 0.5 percent in May from the prior month, the first gain since July 2006 and biggest since May of that year, the group said today in New York. A Conference Board report showed consumer confidence this month fell more than forecast. ( BLOOMBERG )

Un lampo accecante illumina la grande notte immobiliare, i prezzi relativi alle principali 20 metropoli americane sono saliti dello 0,5 % in Maggio, la prima volta dal luglio 2006…….( si anche a New York dello 0,02 % si dello zero virgola zero…..)

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Thanks to TIM_IACONO

Peccato che come ricorda CALCULATEDRISK i dati che riporta Bloomberg non sono destagionalizzati e come vedremo questa è la stagione principe del mercato immobiliare. In fondo nessun problema, chi mai avrebbe il coraggio di destagionalizzare i nostri cari e teneri germogli di ripresa, chi mai avrebbe il coraggio di destagionalizzare le speranza di un fondo immobiliare in una notte di mezza estate….

Le stesse considerazioni valgono per gli ultimi dati relativi ai sussidi di disoccupazione, distorti da fattori stagionali che fanno riferimento all’industria automobilistica, con licenziamenti avvenuti fuori stagione, spesso anticipando la stagionalità.

Inoltre come abbiamo già visto recentemente in   Ballando sull’orlo del Vulcano la Emergency Unemployment Compensation ( EUC ) è in grado di prolungare il sostegno con un sussidio di emergenza oltre le 26 settimane previste dal programma statale, sussidio che non è contemplato dalla rilevazione dei dati ufficiali.

Nessun aumento quindi, ma un "piccolo" calo, come puntualizzato in seguito da S&P, anche se come ci ricorda la nostra vedetta, la destagionalizzazione è insufficiente e nei mesi di ottobre e novembre assisteremo ad una nuova accelerazione della dinamica di caduta dei prezzi, un nuovo inverno del mercato immobiliare.

Per conoscere tali dati probabilmente bisognerà attendere la fine dell’anno, poi molti nodi verranno al pettine.

Ricordo a tutti che stiamo parlando di prezzi e non di vendite. Da oltre un anno e mezzo vado ripetendo che vi sono due dinamiche distinte e quella relativa ai prezzi non può fare a meno di incorporare l’escalation della disoccupazione.

E’ giusto inoltre osservare che alcune luci si intravedono all’orizzonte del mercato immobiliare, luci fondamentali che riguardano le dinamiche di vendita, come evidenziato dagli ultimi dati pur con qualche piccola riserva.

Devo essere onesto anche David Rosenberg ha intravisto un lampo accecante nei dati di oggi… "Now this is a Green Shoot!"

 …...Now we have the second shock — housing — subsiding.  You couldn’t have written a better script, a day after unsold new housing inventory plunges from 10.2 months’ supply to a three-year low of 8.8 MS, we see the Case-Shiller home price index rise (0.45% sequentially) for the first time since the bubble burst in May 2006 (note that in seasonally adjusted terms, prices still dipped 0.2% MoM) and 14 of the 20 cities eked out an increase.  Stabilizing residential real estate prices is absolutely an essential ingredient in transitioning out of the recession, though inventories are still far too high to warrant a sustained upturn. 


Bottoming is one thing, booming is quite another. 

…nessuno nelle migliori sceneggiature possibili avrebbe mai previsto un recupero degli inventari di nuove abitazioni invendute da 10,2 mesi necessari allo smaltimento delle scorte senza alcuna costruzione nuova sino a 8,8 mesi e men che meno che il Case/Shiller potesse aumentare anche se di una virgola, una dinamica quella dei prezzi assolutamente necessaria nella transizione dalla recessione, anche se le scorte sono ancora troppo elevate per giustificare una ripresa sostenuta. Il bottom è una cosa, il boom è cosa ben diversa.

Che dire, probabilmente anche David vede un possibile miglioramento nei dati in questione e come abbiamo sottolineato, le dinamiche segnalano stabilizzazione anche se è ancora presto per dimenticare la correlazione con altre dinamiche in atto, ancora presto per luci sostenibili in fondo al tunnel.

Se si tratta di scegliere, scelgo ancora la sensazione di CalculatedRisk, che in questi due anni ha dimostrato di essere uno dei massimi esperti di mercato immobiliare. 

Abbiamo più volte osservato come una stabilizzazione delle vendite non comporta automaticamente una stabilizzazione dei prezzi di vendita delle abitazioni, che proseguiranno in un lento declino nei prossimi anni, declino rallentato che assorbirà qualsiasi velleità di assistere ad una inversione ad U tipica delle fasi finali di ogni grande crisi immobiliare.

Si tratterà di una fase laterale che dovrà necessariamente permettere di assorbire l’ancora evidente eccesso di case invendute in circolazione.

“We’re barely past the housing bottom, this thing is still fragile,” said Joseph LaVorgna , chief US economist at Deutsche Bank Securities in New York.

Tutto è fragile in questa depressione immobiliare ma è assolutamente prematuro invece, parlare di possibilità di un fondo dei prezzi nei prossimi tre/sei mesi….. 

“It’s not premature to talk about home prices bottoming — it’s somewhere in the next three to six months.  There is light at the end of the tunnel.(Bloomberg)

Quante luci abbiamo visto negli ultimi due anni, Greenspan ne ha addirittura segnalate una splendida quaterna e pensare che fa il consulente a suon di milioni di dollari!

Gli inventari, gli inventari ombra in maniera particolare lasciano una seria ipoteca sulla futura veloce ripresa del mercato immobiliare, inventari ombra che corrispondono a centinaia di migliaia di abitazioni ancora di proprietà del sistema finanziario che ha provveduto a pignorarle in questi due lunghi anni.

Da notare che nel caso della vendita di case esistenti in alcuni stati siamo arrivati a superare la percentuale del 50 % di abitazioni pignorate alienate e quindi a prezzi da svendita. Mediamente, siamo oggi scesi intorno al 30 %.

Giugno è tradizionalmente il mese con la percentuale di vendite più elevate, quando una famiglia con la pausa estiva scolastica si prepara al trasloco.

Oggi ci vogliono, 9,4 mesi senza costruire una sola casa, 181.800 dollari contro i 215.000 del mese di giugno dello scorso anno, una dinamica impressa dalle foreclosures che hanno visto 1,5 milioni di americani perdere la propria abitazione, ricevere una notifica di asta o dichiararare fallimento nei primi sei mesi del 2009.

Neanche in SPAGNA si scherza, 1,5 milioni di abitazioni invendute, un boom immobiliare che ha rappresentato il 20 % del PIL spagnolo di questi anni, un effimero sorpasso sulla nostra nazione, una crisi che durerà almeno sette anni, sino al 2013, secondo alcuni economisti, con una disoccupazione che si avvia a raggiungere il 20,5 % nel prossimo anno, non lontana dalle cifre della Grande Depressione.

Come ha scritto CalculatedRisk, ben_poche_foreclosures_sono_prevenibili , alle volte è addirittura consigliabile ricorrere al default:

Government initiatives to stem the country’s mounting foreclosures are hampered because banks and other lenders in many cases have more financial incentive to let borrowers lose their homes than to work out settlements, some economists have concluded.

Le iniziative governative sono ostacolate dalle banche e dagli altri prestatori che hanno interesse a favorire i pignoramenti.

Policymakers often say it’s a good deal for lenders to cut borrowers a break on mortgage payments to keep them in their homes.  But, according to researchers and industry experts, foreclosing can be more profitable. If the option is foreclosure or modification – and the modification will work, then the economics favor foreclosure. The problem is it is hard to tell if the borrowers will self-cure or redefault.

E’ difficile dire se per i mutuatari è meglio scegliere la via del fallimento o la rinegoziazione, abbiamo visto già insieme cosa significa pagare interessi su interessi con le carte di credito che pagano le rate del mutuo, il cane che si morde la coda.

E’ importante notare come i default non avvengono solo per le famiglie che hanno comprato la loro abitazione sul picco del mercato, ma spesso anche per coloro che hanno comprato in epoca non sospetta, ma si sono lasciati affascinare dai continui aumenti del prezzo che permetteva di rinegoziare il mutuo ed estrarre ricchezza per consumare. 

Abbiamo già parlato del circolo vizioso alimentato dalla disoccupazione e della difficoltà di rinegoziare o uscire dal default per poi ricaderci nello spazio di un istante.

L’ultimo dato relativo alla vendita di nuove abitazioni nasconde la crescita dei mesi necessari per assistere al rientro dell’eccesso di nuove singole unità abitative familiari che è aumentato ancora sino al suo nuovo record e i prezzi …….

The median price of a new home decreased 12 percent to $206,200 from $234,300 in June 2008.  Last month’s value compares with $219,000 in May.

…..ci dicono che passare da 219.000 dollari a 206.000 in media dal mese di maggio a quello di giugno, non è certo una dinamica da pura stabilizzazione anche se è evidente la frenata nella caduta.

“In terms of residential investment and home sales and housing starts, I think it has” bottomed, said Jan Hatzius , chief US economist at Goldman Sachs in New York, referring to the housing slump. “We still have a period of declines ahead of us” in prices, he also said. (Bloomberg )

Interessante è inoltre la notizia apparsa su Bloomberg secondo la quale Barclays Capital sostiene che molti mutui OptionARMs non verranno rinegoziati entro il 2011 come previsto dal grafico del Credit Suisse qui sotto….

….ma diverranno inadempienti in massa molto prima del periodo atteso. Circa il 40 % dei mutuatari ARMs sono già inadempienti, oltre 750 miliardi di dollari originati dal 2004. Come più volte riferito, i mutui ARMs si differenziano per la notevole diversità nella tipologia di rimborso e nel riferimento sottostante che può essere determinato dai tassi dei titoli di stato piuttosto che da altri indicatori, ad oggi abbastanza contenuti.

Anche se non do molta importanza ad un indicatore, quello della fiducia dei consumatori estrapolato da qualche migliaio di interviste, secondo me insufficienti a rappresentare una nazione come quella americana, sembra che ……

…. the Conference Board’s index reinforced concern that higher unemployment will undermine consumer sentiment .(Bloomberg )

….. il calo dell’indice di fiducia ha rafforzato la convinzione che la disoccupazione eserciterà ancora una certa pressione sui consumi, tranquilli non serve essere economisti per comprendere tale dinamica, basta essere solo esseri razionali.

Come sembrano essere razionali le dichiarazioni della AMERICAN TRUCKING Associations, la quale per bocca del suo Chief Economist si augura che il peggio sia alle spalle ma contemporaneamente non intravede all’orizzonte nulla che suggerisce un aumento significativo o costante degli ordini e di conseguenza dei trasporti.

Importante è rilevare la dichiarazione che gli inventari relativi alle vendite sono ancora troppo elevati in gran parte della catena di approvvigionamento in maniera particolare nel settore manifatturiero e nel commercio. Di conseguenza è probabile che questa sia la prima volta nella memoria dell’associazione che molti ordini possano essere soddisfatti con le attuale scorte di magazzino e non attraverso nuova produzione, a scapito dei trasporti. 

Dopo CIT Group e Guaranty Financial e Corus Banks anche GE_Capital il braccio finanziario occulto di General Electric, abbisogna di capitali, direi che ce ne abbastanza per rischiare un secondo Credit Crunch visto le dimensioni del possibile rischio sistemico. Nel frattempo Deutsche Bank che registra il solito utile da operazioni da trading è costretta ad accantonare liquidità per proteggersi dal fuoco della recessione globale, un accantonamento che corrisponde ad oltre il doppio del primo trimestre e pari a tutto il 2008.

Ora quello che vi segnalerò non ha nulla a che vedere con l’analisi fondamentale, in fondo c’è sempre il nostro caro High Frequency Trading che sostiene i mercati e che qualcuno si ostina a difendere….

«Negli ultimi anni diversi fattori hanno portato alla crescita esponenziale dell’high frequency trading. Questo ha comportato al miglioramento della qualità dei mercati, grazie all’aumentata liquidità e a spread più contenuti». La difesa della gestione quantitativa parte dalla blogosfera, dove Sang Lee, managing partner a Aite Group, scrive a sostegno della high frequency trading community. SOLE24ORE 

Il dibattito continua anche su Bloomberg! E’ affascinante scoprire che un ordine può realmente viaggiare alla velocità della luce, 400 microseconds ovvero 0.0004 frazioni di secondo, una velocità superiore di 1000 volte il battito di ciglia umano.

Certo anche gli hedge fund e le vendite allo scoperto sono sinonimo di liquidità,  ma credetemi se qualcuno mi aiuta a comprendere per quale motivo gli INSIDER stanno vendendo a piene mani, vi sarei grato…….

Insiders are selling …… Corporate insiders more bearish than at any time in nearly two years….( Marketwatch )

A proposito gli Insider, sono nella sostanza, i manager, i dirigenti, gli azionisti di una società, quelli che ne sanno sempre una più del diavolo; chissà perchè corrono a vendere le proprie azioni…….

Citando la Yelen, forse una delle poche personalità in grado di intravvedere qualche avvisaglia della tempesta perfetta, ( mia personale prima scelta per il ruolo di futuro governatore della Federal Reserve ) , la storia insegna che i recuperi dopo le grandi crisi finanziarie sono lunghi e anemici, nessun mercato finanziario è in grado di riprendersi da un infarto epocale, senza anni di convalescenza, la Prima Depressione degli anni 800, la Grande Depressione e la Lost Decade insegnano.

La governatrice della Fed di San Francisco dalla quale sono usciti alcuni dei migliori lavori ed analisi sulla attuale crisi, sottolinea come ci vorrà un pò di tempo prima che le famiglie americane possano riparare il loro stato patrimoniale, bilanci quelli americani sbilanciati sul debito, vulnerabili alle tempeste azionarie ed immobiliari. Il tasso di risparmio continuerà a salire e i consumi continueranno a restare sotto pressione. La natura globale della Grande Recessione, la dinamica senza precedenti agirà come un freno su qualunque ripresa possibile. Storicamente i recuperi dalle crisi finanziarie avvengono attraverso le esportazioni, come insegna la crisi giapponese degli anni novanta aggiungo io, ma oggi nessuno è in grado di sostenere l’economia attraverso il commercio mondiale.

Nel suo ULTIMO_DISCORSO affronta in maniera particolare la tematica dell’inflazione in rapporto all’esplosione dei deficit governativi arrivando alla conclusione che ….

" I expect core inflation to remain below 2 percent for several more years…..nessuna pressione sui prezzi esclusi quelli energetici ed alimentari per diversi anni!

In Giappone la " Second Lost Decade ", il secondo decennio perduto continua….

Japan’s retail sales fell for a 10th month in June, extending the longest losing streak since 2003 as job losses and wage cuts forced households to trim spending. Sales slid 3 percent from a year earlier, the Trade Ministry said today in Tokyo. ( Bloomberg )
 
La peggiore striscia continua dal 2003, giù i consumi del 3 % anno su anno contro una previsione del 2,5 %…..
 

Ovviamente si tratta di opinioni, come quella di Charles Plosser della Fed di Philadelphia, da sempre un falco dell’inflazione che sottolinea come a breve in tempi non lontani si dovrà incominciare a contemplare un rialzo dei tassi…..certo, buona contemplazione!

" I think we will probably have to begin raising rates sometime in the not-too-distant future,”  (Fox Business)

Se poi pensiamo agli sforzi della Federal Reserve per cercare di tenere bassi i rendimenti a medio e lungo termine dei titoli di stato in maniera da invogliare il risparmiatore a strambare verso il mercato azionario, questa segnalazione da Bloomberg assume la dimensione di una nemesi divina….

Real Yields Highest Since 1944 Aid record Debt Sales…..The highest inflation-adjusted yields in 15 years are helping provide the Treasury with record demand at auctions as the US prepares to sell $115 billion of notes this week.

Il titoli di stato oggi sono più economici rispetto al 1994 in quanto l’inflazione dei prezzi al consumo è scesa del 1,4 % nel mese di giugno, anno su anno. Il rendimento reale ( quello aggiustato all’inflazione ) per i titoli di stato a 10 anni è stato del 5,10 % comparato con il 2,74 % della media degli ultimi 20 anni. Ecco perchè gli investitori continuano a comprare obbligazioni nonostante una perdita del 4,8 % nell’anno, il calo più marcato dal 1978.

Probabilmente sono in pochi che vogliono sentirci da questo orecchio ma il "deleveraging", l’imponente operazione correlata di rientro dal debito di famiglie, imprese ed istituzioni è una delle prove empiriche che terrà lontana l’inflazione per un bel po di tempo, non inflazione da speculazione, ma inflazione da domanda che noi comuni mortali sentiamo chiamare aggregata. 

In questo pezzo apparso su  USATODAY  si ricorda come dal picco del debito delle famiglie americane registrato nel 2008 il rientro è stato sostanzialmente ininfluente, passando dai  13,9 trilioni di dollari ai 13,8 trilioni dell’ultimo rilevamento ad opera dei FLOW of FUNDS  della Federal Reserve.

Dal 2000 ad oggi la percentuale di debito è pressoche raddoppiata.

"The kind of deleveraging we need to see takes six or eight years. … The retrenching of the US consumer is a huge adjustment the whole world is going to have to absorb," says Harvard University’s Kenneth Rogoff , former chief economist of the International Monetary Fund .

Icebergfinanza accompagna sempre le sue analisi personali con l’eco che le ultime dichiarazioni di illustri economisti mondiali rilasciano attraverso i media globali, ovviamente si tratta di una ricerca soggettiva che corrisponda ai propri orizzonti ma è pur sempre un eco che porta uniformemente alla stessa conclusione….. un lungo cammino ci attende.

La dinamica di deleveraging che abbiamo bisogno di osservare, ci accompagnerà per sei o otto anni ci dice Kenneth Rogoff, uno dei massimi esperti mondiali di crisi finanziarie e delle sue conseguenze, elaborate in THE_AFTERMATH_OF_FINANCIAL_CRISES e in un’altro lavoro dal titolo IS_THE_US_SUBPRIME_CRISIS_SO_DIFFERENT.

Un adeguamento, quello della fine della leggenda del consumatore americano, che tutto il mondo dovrà assorbire, un picco quello del debito delle famiglie che ha raggiunto il 133 % del debito disponibile rispetto al 65 % della metà degli anni ottanta.

Graph: Household Debt Service Payments as a Percent of Disposable Personal Income

Secondo il "nostro" Rosenberg, per tornare ad un livello sostenibile ben 5 trilioni di dollari di debito andranno riassorbiti, alcuni tramite i pignoramenti altri attraverso la cancellazione di linee di credito varie, siano esse carte di credito, piuttosto che crediti al consumo.

Abbiamo spesso detto che vi sono tre possibilità per annullare il debito, la svalutazione di una moneta, l’inflazione oppure il default.

Ebbene, il NYT ci dice che …..When Debtors Decide to Default …..quando i debitori decidono di intraprendere la strada del default…

Those on the front lines of the debt industry say there is a small but increasingly noticeable group of strapped consumers who are deciding they will simply stop paying.

In prima linea, sul fronte di guerra dell’indebitamento, i debitori scelgono di arrendersi e decidono semplicemente di smettere di pagare. Carte di credito che si rincorrono come tanti cani che si mordono la coda, intrappolati in una spirale senza fine, interessi su interessi, tasse su tasse, mentre i creditori vengono aiutati dai salvataggi governativi.

thanks to SanFranciscoFED

Saranno anche grafici che avete più volte visto, ma sono l’essenza di questa crisi, che riproporrò spesso anche per coloro che salgono per la prima volta su Icebergfinanza.

thanks to SanFranciscoFED

Se a ciò aggiungiamo circa 12 trilioni di dollari di ricchezza spazzata via REUTERS e un tasso di risparmio in fulminea ripresa, che costituiscono una seria ipoteca sui consumi pari ad oltre il 70 % della ricchezza americana di questi anni, risulta difficile sperare che la spesa governativa sostituisca in eterno la spina dorsale dell’economia.

Come mi ricorda, Raffele Mascetra, la US Steel ha comunicato che nei primi 6 mesi dell’anno ha venduto quantita’  di materiale in tonnellate annualizzate pari al 38pct della capacita’ produttiva, nel primo trimestre 3.227.000 di tonnellate e nel secondo 2.942.000 rispetto ad una capacità produttiva di 32.000.000 di tonnellate, se questa non è una sorta di sovraproduzione repressa poco ci manca.

Graph of Personal Saving Rate

 

 

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33 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 07:48

Salve
sono stanco di leggere notizie e grafici americani…un pò più di informazione di casa nostra nn sarebbe male..
Daniele

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 09:42

Concordo con il commento 1. Grazie, Ignazio

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 10:13

1) ti vuoi proprio far del male…

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 10:29

Volevo condividere alcune notizie vissute direttamente o tramite amici, parlo dell’ estremo della crisi, dei piu’ fortunati, per capire che questa crisi ha colpito tutti.

UN mio amico ha comprato uno studio (1 camera) a Nyc qualche mese fa contando su un dollaro debole, era crca 1.45-50 e sul prezzo molto basso rispetto a quello che il precedente proprietario aveva dovuto pagare 1 anno prima..adesso pero’ quell’ appartamento ha gia’ un valore piu’ basso e il mio amico non riesce ad affittarlo

Sono stato in Ukraine e mi dicevano che a Kiev nella zona piu’ VIP si pagava fino a settembre fino a 40mila dollari a metro quadro, adesso si vende a 6mila dollari

Nel Principato di Monaco, con l’ arrivo dei russi i prezzi son schizzati negli anni scorsi facendo arrivare i prezzi a mq fino a 80mila euro nelle locations top, adesso spariti i russi i prezzi stanno sui 50 mila al top ma il mercato e’immobile

in Veneto nel centro delle citta’ piu importanti c’ erano immobili nuovi in palazzi di prestigio a 8-9 mila euro al metro, adesso si vende circa a 5-6

quando giro per le zone periferiche non riesco piu’ a contare i cartelli con scritto Vendesi..di palazzine nuove o vecchie

dove son finiti tutti i “pretend to be” che giravano gli anni passati? per non parlare poi dei Suv e macchine sportive..ormai era piu’ facile vedere Porsche che Panda in giro…

e si..era un mondo drogato…chissa’ se riusciremo a uscire dal tunnel della droga consumismo e Rockfeller wanna be e se ci trasformeremo in una società minimalistica

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 11:50

montecristo

Capisco, che Andrea non sopporta Greespan ma io invece continuo a sostenere che è stato il migliore di tutti nella previsione dell’andamento dei mercati finanziari .non dico che è stato infallibile ma sicuramente quello che ha sbagliato di meno.

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 11:55

La ripresa c’è/ Anche il lusso riparte. Upgrade per Luxottica
Mercoledí 29.07.2009 10:05

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 11:59

quoto l’osservazione di #1 e #2 e mi vengono pure anche dei dubbi…..

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 12:42

era meglio essere ottimisti a 666 di sp500, adesso è meglio essere pessimisti.

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 14:41

OTTIMISMO (finchè dura)
L’analista di Banca Sella scrive di continuare a cavalcare il rimbalzo finchè dura, con target price 1100 SP.
Dimentica tuttavia di considerare il fenomeno di autoalimentazione cioè che il rimbalzo dura proprio perchè e finchè viene cavalcato.
Lo stesso Soros confessa nel suo libro di essere stato beffato da tale fenomeno durante la bolla interrnet del 2000: si mise short nell’autunno del 1999 ritenendo iper- sopravvalutate le azioni tecnologiche ma dovette chiudere le posizioni, in forte perdita, a fine febbraio 2000, un mese dopo iniziò il tracollo.
Bisogna aver pazienza ed aspettare che la realtà torni a galla.

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 15:26

Capitano ma in vacanza No ?
Ami così tanto la ciurma ?No blog no party?
Un grazie di cuore per i tuoi blog, e come dice #9 ottimismo finchè dura(io sono short su finanziari …e aspetto)
Nel frattempo dal tuo vascello o yacht con un bacardi in mano e le isole tropicali come panorama, vi consiglio un video per un rilassamento “totale”. (dopo quello sul vaccino postato ieri)

http://www.youtube.com/watch?v=W46q04CP9MI&eurl=http%3A%2F%2Fwww%2Evocidallastrada%2Ecom%2F&feature=player_embedded

Buone vacanze

AltaPatagonia

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 16:20

X10
il Capitano abita in una delle più belle regioni al mondo. Difficile trovare di meglio.

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 16:33

e c’e’ anche il Teroldego, uno dei vini piu’ buoni al mondo!!!
saluti a tutti, raffaele

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 18:36

anche belle fighe?

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 19:04

ke ci fa una crisalide alle belle fighe…. nn si sa :-)
maat

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 19:16

Oggi due miei fornitori hanno chiuso, loro dicono per trasferirsi di sede, ma io penso che smaltiti i magazzini non riapriranno più.
Stamane mi arriva la mail di un bravo commerciale, che ha “cessato” la sua collaborazione, con un altra società che conoscevo bene e che adesso ha chiuso anche il sito web!
Una società mi comunica che ad Agosto rimarranno aperti tutto il mese!!! Malgrado nella mia ultima “visita” ho visto i pochi dipendenti praticamente fermi!
Di un’altra società di cui conosco bene le dinamiche mi è stato comunicato che gli stipendi non vengono pagati da cinque mesi.
Molti non riescono a capire che per un’azienda come per una persona esistono delle spese fisse, e se non ci sono entrate sufficienti in pochi mesi si chiude.
E’ pura ingenuità pensare che chi ha chiuso la propria attività dopo la riapra.
E’ pura follia pensare che una crisi posso dare segnali positivi prima di Agosto, quando tutti stanno fermandosi per le ferie.
Si sta cercando di sedare gli animi ma per quel che ne so la cassa integrazione quest’ultimo mese ha fatto segnare un +1100% rispetto a l’anno scorso.
Il 2010 sarà il vero anno oribele dell’economia mondiale.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 21:05

per Il Compasso,

concordo con la tua lettura della realta’; nei mesi scorsi si parlava di crisi, la si sentiva avvicinare … sempre meno telefonate … le persone da rintracciare sempre piu’ pronte, disponibili … proprio un’atmosfera diversa.
Comunque ancora sempre cose da fare, da finire … un diverso modo di gestire il lavoro, direi piu’ pronto … piu’ approfondito, ed una diversa realta’ concernente il tempo …. meno schizofrenico, si puo’ fare tutto …. perfino bello.
Ora siamo al dunque: le attivita’ chiudono … riapriranno?
Quante cose dovranno cambiare, quanti aspetti dati per scontati, acquisiti ormai …. dovranno invece subire un lento riesame, individuare i nodi di fondo… i dettagli di contorno, una giusta economia … poi forse?
So di ripertemi e scusatemi: la nostra societa’ non si e’ interrogata sugli ultimi vent’anni ( … almeno), su quanto andava accadendo … ed era tutto macroscopicamente chiaro…. come fosse un compito demandato a qualcuno altro …. certamente non noi !
Troppo impegnati tra un fine settimana e l’altro … tra un Gran Premio e l’altro … tra un’estate e l’altra.
E’ venuto il momento di cercarci, di trovarci, di entrare nel merito partendo dal mondo che conosciamo … con grande onesta’, con la fiducia di incontrare altri che ai tuoi suggerimenti, alle tue proposizioni aggiungeranno le loro-
Se fatto bene, con un’adeguata preparazione e con preciso intento si puo’ porre in essere quella rivoluzione dal basso, quella consapevolezza ragionata, meditata, vissuta … che sara’ il ” dossie’ ” nelle mani dei nostri politici distratti ai quali, troppo superficialmente, avevamo consegnato il progetto del nostro futuro.
Troppo ingenui nel farlo ed ancor di piu’ nel non saperlo … siamo umani … distratti ed anche un po’ stanchi.
Nel merito del ” come ” ci sto riflettendo …
Confido nella vostra generosita’ e quindi nei vostri suggerimenti.

Nella gioia di sentirmi con voi,

arcsùlon

p.s.

Il veliero e’ grande ed ha le vele spiegate, la rotta e’ sicura … non c’e’ stata incertezza.
Il Capitano poi …. non e’ il caso che dica, e’ vero ? .. !
Ma … ” non c’e’ vento per il marinaio che non sa dove andare …! “.

Pero’ lassu’, sull’albero piu’ alto, su quel fragile cerchietto di legno sorretto … piu’ dalle nuvole che dall’albero maestro si e’ appostato il ” gabbiere “.
Morira’ di paura al beccheggiare, al rollare … alle infinite scosse e spinte cui dovra’ resistere opponendo … continue invenzioni, inimmaginabili prese.
Ma non rinuncera’ al suo compito!
Egli e’ la, proprio come primo, per avvistare ” l’approdo ” … ed e’ disposto a rischiare per gli altri.

Scritto il 29 luglio 2009 at 21:17

Si.. c’è ben poco da aggiungere alla realtà descritta dal Compasso,
e a quella descritta da Angelo nei commenti del post di ieri, che Tu arcsùlon riprendi…

L’ economia reale, quella nelle nostre strade e nei nostri quartieri è ben diversa da ciò che ci raccontano e che ci vogliono far credere, credo anch’io che mentiranno sempre…fino alla morte!

Ma Voglio ugualmente lasciarvi questo:

Ditemi sogni…
Dove mi porterete?

Chiedi e ti condurremo
Dove i tuoi desideri
Vogliono andare.
Chiedi e se aprirai
la porta del cuore
ti regaleremo le ali.

Vorrei, vorrei
Andare dove…
Non esiste dolore
Non esiste tempo
Non si conoscono paure.

…..

Il tuo sogno non abbandonare,
non ti arrendere mai,
sei tu,
sei tu il sogno,
il tuo sentire,
non permettere che il peso ti schiacci,
non permetterlo mai
lotta e vibra,
vibra e lotta,
è l’essenza tua, da mai abbandonare

la Vita è questo
lasciare del tuo passaggio un segno.

http://www.poetyca.it
Ciao, Buona serata…
Valentina

p.s quando ne avete voglia distarvi un po’, “fateci un giro”…:-)
ma..ascoltate anche..

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 21:44

Per Massimo #36 di ieri; grazie del link, ho iniziato a leggerlo, anche se non sono molto bravo in inglese uso il traduttore automatico, non è perfetto ma si capisce lo stesso. Il link all’articolo è questo http://www.infowars.com/media/17044769-Evidence-of-the-Use-of-Pandemic-Flu-to-Depopulate-USA.pdf se a qualcuno interessa.

Ma in fondo che importa vivere qualche anno in + o in – sono solo numeri hehehehe, vorrei ricordare che l’Homo sapiens sapiens ha “appena” 30.000 anni (sono anni e non EURO!!!!!); è ancora un “lattante” e forse non arriverà neanche all’età della prima parola……non importa a “nessuno” del suo destino.

Un saluto a tutti

SD

utente anonimo
Scritto il 29 luglio 2009 at 23:30

Oggi Obama-show, che commenta la fine della crisi così:

“Non siamo più in caduta libera, il sistema finanziario non è sull’orlo del collasso. Perdiamo il 50% in meno di posti di lavoro rispetto all’anno scorso.”

Urka. Mi sono perso qualche cosa?
Perdiamo il 50% di posti di lavoro in meno rispetto a prima, quindi no worry where’s the party?

Signori, è come se oggi avessi 37 di febbre, domani 39, dopodomani 40 e il giorno dopo ancora andassi a dire in giro: “Sto meglio. Ho 40 di febbre, la stessa di ieri, oggi non si è più alzata come nei giorni scorsi”.

Attenzione ciurma. Qua che la non ce la raccontano giusta. Qua c’è bisogno di tenere gli animi calmi, riempirli di sedativi e poi domani è un altro giorno. E se a qualcuno non va di dormire e restare comunque happy, c’è sempre Italia1!

utente anonimo
Scritto il 30 luglio 2009 at 00:51

Che lavoro fai compasso???

Dove lavoro io purtroppo siamo strapieni, sembrano tutti matti prima di queste ferie.

Crisalide.

Scritto il 30 luglio 2009 at 05:29

CIAO :-) :-):-)BUONA GIORNATA

utente anonimo
Scritto il 30 luglio 2009 at 08:36

Ciao a tutti
me ne vado a Ibiza qualche giorno ad ascoltare un po di musica e a vivere un po di natura

mi raccomando se succede qualcosa di interessante o preoccupante fatemi un fischio!

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 30 luglio 2009 at 13:53

per il n° 1 – Andrea non può commentare e inserire grafici sulla situazione italiana in quanto, con la stampa controllata dal governo, non prova spunti per il copia/incolla.

utente anonimo
Scritto il 30 luglio 2009 at 15:10

OTTIMISMO…RAGIONATO
Il peggio è alle spalle, i risultati sono meglio del previsto, le borse sono salite dunque la recessione è finita.

utente anonimo
Scritto il 30 luglio 2009 at 16:02

1050 SP, poi, avendo raggiunto l’obiettivo di questo rimbalzo, finanziato con la liquidità delle banche centrali, cioè di impedire il collasso dei mercati, si tornerà a ragionare sui dati reali e probabilmente vedremo un ultimo importante ribasso.
Tuttavia avevo scommesso che non avrebbe superato i 1000 punti, ma oggi credo che riusciranno a superare l’asticella.
anonimo 999

utente anonimo
Scritto il 30 luglio 2009 at 16:59

secondo il mio parere e’ giusto che Andrea dedichi tempo all’America tenendo sotto controllo la loro situazione ,con i bei pasticci che hanno fatto se il perno finanziario o economico si inchioda sono cavoli amari non solo per loro ma anche per il resto del mondo e infatti lo dimostra la borsa di wall street,quando scende gli altri se la fanno sotto!.Belle le fotografie delle quattro stagioni,domani chiamo mio nipote che e’ bravo con il computer e mi faccio fare dei bei quadretti.Io mi fido del capitano se poi abita in trentino ancora di piu’ perche’ in alta montagna c’e’ aria buona e il cervello e’ sempre ossigenato al punto giusto e funziona meglio di tanti altri.Saluti a tutti.primo Angelo

utente anonimo
Scritto il 30 luglio 2009 at 17:03

Un sincero ringraziamento e un cortese rifiuto: l’offerta di tornare in Italia come ospiti del governo «è inutile, perchè è una spesa inutile fatta con le tasse del popolo italiano».
Yasuyuki Yamada, giapponese di 35 anni, vittima con la sua fidanzata del conto-truffa da 695 euro al ristorante Il Passetto di Roma, è netto nei confronti della proposta del ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, di tornare in Italia a spese del governo

w l’italia

utente anonimo
Scritto il 30 luglio 2009 at 17:04

Come Italiano,sprofondo dalla vergogna di fronte alla civiltà del popolo giapponese confrontandolo con l’affarismo,la cialtroneria e la mancanza totale di senso civico del popolo italico. Sono certo che la maggioranza di noi italiani parteggiano per il ristoratore,considerandolo furbo e sveglio di mente. Che figura signori e la Brambilla nella sua incapacità e inadeguatezza ,peggiora la situazione e ne riceve una risposta di stile che dovrebbe girare a breve giro di posta a tutti i suoi colleghi

utente anonimo
Scritto il 30 luglio 2009 at 17:04

michele soranzo ( http://www.vivishanghai.com ) | 30-07-2009 – 17:00:58h
Che dire, noblesse nipponica, uno schiaffo garbato a queste boutade da paese dei ravioli, notare: i giapponesi si preoccupano che non ci rimettano gli italiani in questo, i giapponesi! Sottile messaggio anche agli italiani che si sveglino contro soprusi e i proclami dal rimedio facile, tanto paghiamo noi. Probabilmente A) in Giappone non sarebbe mai successo questo, B) se mai fosse successo, avrebbero fatto sputare al ristorante colpevole le spese dell’invito, e viaggio in prima classe intendo. Bel colpo, grazie al ristorante per la bella figura e il danno, e al ministro per aver fatto peggio! Io avrei mandato il ristoratore a spese SUE in Giappone a imparare da loro

utente anonimo
Scritto il 30 luglio 2009 at 17:05

omar | 30-07-2009 – 16:58:59h
terzo mondo aspettaci, che stiamo arrivando!!!!!!!!

utente anonimo
Scritto il 30 luglio 2009 at 17:05

Altro ………….??

AP

utente anonimo
Scritto il 30 luglio 2009 at 17:08

non preoccupatevi.. scommetto che di questa notizia non ci sarà traccia nei tg filogovernativi ( di sicuro il tg1), non vorrete mica diffondere questo ennesimo esempio di pessimismo e catastrofismo su che bel tipo di paese siamo diventati..

Magari oggi parleranno del Capitan Andrea sul Tg1

Scritto il 30 luglio 2009 at 19:29

Eccomi qua……

Per quanto riguarda la nostra cara Italia, pregherei di non generalizzare anche se non si può nascondere che per certi versi questo è un paese che appare nella sua dimensione priva di etica foraggiata dai media che non perdono occasione per evidenziare gli aspetti negativi di questo paese relegando gli esempi di civiltà e onestà alle pagine interne, magari sopra le parole crociate.

Per quanto riguarda le anlisi economiche sul nostro paese, credo di aver più volte chiesto un aiuto in tal senso, supportato anche dal nostro Cuculo, ma a parte qualche raro caso di altruismo, non ho mai avuto riscontri tali da poter sviluppare una analisi indipendente sulla reale situazione del nostro paese.

Premetto che in Italia spesso le fonti di informazione sono tali da non consentire una reale analisi della situazione, ne nel settore immobiliare ne in quello industriale e commerciale.

Questo non à un giornale on line, composto da redattori e giornalisti, questo è un blog, il cui autore è unico e da solo spesso deve analizzare ed intravvedere tra mille notizie e dati macro, spesso di notte in omaggio a coloro che sottolineano la mancanza di cura grammaticale.

Sono inoltre stanco di ascoltare illuminati economisti o pseudoanalisti che sulla falsariga di idelogie e standard finanziari ed economici imparati a scuola sottolineano l’arretratezza del sistema italiano sia economico che finanziario.

Oggi se l’Italia non è stata investita in pieno da questa tempesta ma di rimbalzo, lo deve alla sua fortuita, se vogliamo, arretratezza finanziaria.

Ppoi possiamo discutere di mille altre situazioni strutturalmente deprimenti, ma almeno che nessuno venga a farci lezioni sui sintomi e sulle conseguenze di questa crisi.

Questa crisi è nata in America e in America si risolverà, l’ Asia per il momento è solo una grande scommessa.

Andrea

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