RE-DEFAULT UNDERWATER!

Scritto il alle 00:31 da icebergfinanza

Ieri L’agenzia di rating Fitch si è unita al crescente coro che sottolinea come all’orizzonte si stia delineando una nuova ondata di default dopo 12 mesi anche sui mutui che hanno subito una rinegoziazione.

Fitch’s conclusion is outlined in a just-released report citing “information from servicers” as well as data from First American Loan Performance, which finds that re-defaults, 60 days or more, on US residential mortgage-backed securities (RMBS) may hit 75% after 12 months.  (Housingwire.com)

Come abbiamo già visto tempo fa, nel dicembre dello scorso anno, il "Comptroller of the Currency John Dugan ha sottolienato come più della metà dei prestiti renegoziati nel corso del primo trimestre 2008 siano andati in default entro sei mesi.

Dopo tre mesi il 36 %, dopo sei mesi il 53 % e dopo otto mesi il 58 %.

L’interrogativo era riguardo al fatto che le rinegoziazioni non fossero sufficientemente efficaci da ridurre i pagamenti mensili, o perchè il pagamento della rata del mutuo veniva sostituito da un incremento deel debito delle carte di credito oppure perchè la reimpostazione della rata del mutuo era cosi fuori portata che neanche attraverso una rinegoziazione fosse possibile trovare una via di uscita.

Implicazioni decisive nella dinamica della crisi, disse Dugan, evidenziando come vi fossero dinamiche continue e crescenti nellle first-lien mortgages, ipoteche di primo grado detenute dal maggior numero di istituzioni finanziarie americane.

The mortgage metrics report covers nearly 35 million loans worth more than $6.1 trillion, or about 60 percent of all first-lien mortgages in the United States.

Stiamo parlando di circa il 60 % di tutte le ipoteche di primo grado, ovvero 6,1 mila miliardi di dollari, corrispondenti a 25 milioni di mutui!

The quarterly reports are unique in that they are not merely surveys, but instead consist of validated, loan level data using standardized definitions for prime, Alt-A, and subprime mortgages, and standardized definitions for loan modifications.

La più accurata ed affidabile raccolta di dati sulle performance dei mutui disponibile oggi!

 

 

Ecco quindi sei ragioni perche ciò avviene QUI!  

1) In troppi hanno acquistato una casa che non potevano permettersi in ogni caso con mutui ARMs e troppi non saranno mai in grado di pagare il loro mutui nonostante qualsiasi programma di modifica o aiuto! Inutile sottolineare che le istituzioni hanno foraggiato selvaggiamente queste pratiche!

2) Sono stati ridotti si i pagamenti delle rate ma non è stato affrontato il problema delle ipoteche "Underwater" e quindi il problema fondamentale resta!

3) Un oceano di debiti, non solo mutui ipotecari, ma carte di credito, prestiti per gli studenti, credito al consumo, una miscela micidiale che spesso non permette le revisioni dei mutui 

“There are a lot of people that no matter how much you modify the mortgage, they are still not going to be able to deal with it because they have other serious financial problems,” says Bert Ely, a banking industry consultant in Alexandria, Va. “They have a lot of other debt like credit cards, home-equity lines, student loans [or] car loans.”

Ecco perchè qualsiasi programma di stimolo fiscale lascerà il tempo che trova aggiungo io, in America e pure in Inghilterra e in qualsiasi paese che ha seguito le orme americane. E’ in atto la più potente pompa di aspirazione del debito, DELEVERAGING della storia, tranne che per quanto riguarda le istituzioni finanziarie che continuano allegramente ad abusare della leva.

4) Azzardo Morale ( Moral Hazard ) Un ciclo di reimpostazione delle ipoteche, di modifica, di rinegoziazione tira l’altro, se te ne concedono uno, perchè preoccuparsi, prima o poi ti concederanno anche l’altro.

“The moral hazard that is [potentially] operating is: For these households that are under stress, repayment plans have been negotiated, [so] the potential for renegotiating such plans upon default again exists,” Wachter says.  Such borrowers could be thinking: “ ‘I couldn’t pay before.  I can’t pay now. Let’s see what happens,’ ” she says.

5) Per quanto si cerchi di venire incontro ai mutuatari, aver fatto il passo più lungo della gamba, ovvero aver contratto una rata con onere intorno al 40/50 % del proprio reddito è semplicemente insostenibile affrontare lercentuali superiori anche considerando che….

6) La disoccupazione raggiungerà livelli mai visti nella storia dalla Grande Depressione e lasciamo perdere i dati ufficiali che parlano di quasi il 9 % con possibilità di arrivare all’11/12 % e guardiamo alla misura alternativa aggiungo io, quella sottoccupazione che si avvicina ormai al 20 % e che in America ti considera occupato anche se fai un part-time di un paio di ore al giorno!

L’ultimo rapporto di Fitch sottolinea come queste re-defaults mortgage andranno in default nella misura del 75% di incremento dopo 12 mesi con 60 giorni di mora

Nonetheless, the rate of loan modification continues to increase with 7% of overall RMBS and 18% of subprime loans being redrafted through the end of last month. “Loan modifications hold clear value for many homeowners provided the modified payments are sustainable, but more often than not reducing the home payments to an affordable level may not be enough to rescue borrowers who are overextended on other credit and expenses,” says Fitch managing director Diane Pendley.  “With continued home value declines in many  markets, there is  growing evidence that some homeowners are voluntarily walking away from their homes even if they can financially afford to stay.”

Vi ricordate il termine " JINGLE MAIL" quella specie di opzione PUT sulla casa che permette al proprietario, una volta non più in grado di pagare il mutuo e quando il valore della casa è inferiore al residuo mutuo di mandare per posta alla banca le chiavi e non rimborsare la differenza? Le implicazioni di questa dinamica ci accompagneranno nei prossimi mesi, parallelamente alla continua discesa dei valori delle abitazioni e alle reimpostazioni di mutui ARMS.

Rileggetevi attentamente il post FORECLOSURES_COUNTDOWN e seguite la dinamica dell’indice S&P CASE SHILLER prices indices che CALCULATEDRISK evidenzia in maniera accurata nel suo blog!

Qui sotto invece avete la dinamica complessiva dei prezzi nelle singole città grazie al blog di TIM IACONO.

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

 La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!  

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

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65 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 07:19

grande veramente !
Cmq punto 6:”in America ti considera occupato anche se fai un part-time di un paio di ore al giorno”…non è così anche qui in Italia?

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 07:23

e dicono : la crisi è finita ,…ormai tutto è alle spalle

ridicolo,….

disoccupazione prevista in aumento anche da i piu ottimisti.

i problemi con i mutui , dopo quelli già evidenziati, si continua e si aumenta di numero.

banche che si salvano (di facciata) solo perchè si è modificato il calcolo di bilancio.

aumento aziende in default (gm chrysler ).

debiti degli stati in aumento vertiginoso.

solo chi non vuol vedere puo dire che il peggio è passato

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 07:52

USA: I CONSUMATORI HANNO SEMPRE PIU’ FIDUCIA NELLA RIPRESA ECONOMICA
di WSI – APCOM
La sensazione delle famiglie americane e’ che il peggio sia ormai alle spalle. Tirano un sospiro di sollievo i commercianti. Ma i mercati del lavoro e immobiliare restano ancora deboli.

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 09:08

IL BUIO E LA LUCE

Semplicemente ridicolo, ora dopo un una settimana di pessimismo si ripassa di nuovo all’ottimismo.
Non c’è bisogno di una sfera di cristallo per predirre che già fra una decina di giorni si tornerà di nuovo verso un umore nero.
Questo tipo di comportamento è da ISTERIA PUERILE, ciòè il mercato vorrebbe andare tanto in una direzione, ma la realtà lo riporta verso la direzione opposta e dato che il mercato ora non ragiona questo prova in modo infantile di andare dove vorrebbe.
Il forte sviluppo che abbiamo avuto negli ultimi anni, è stato causato quasi unicamente da un’espansione del credito. Ora bisogna assolutamente asciugare la quantità spropositata di liquidità che ha invaso il mercato e non possono essere che altri dolori.
Se vogliamo analizzare la sola Europa, che è quella che uscirà prima dalla crisi, c’è da dire che sulla cinquantina di stati che la compongono una decina avranno crolli del PIL superiore al 10% con tre o quattro stati, che quasi sicuramente supereranno il 20% di contrazione.
La Germania insieme all’Italia, alla Spagna e all’Inglilterra avranno cali compresi fra un 5% e un 9%!!! se ci pensate bene stiamo andando verso un disastro immane.

Se qualcuno dicesse che la situazione è nera, ma che siamo alla fine della crisi, io direi va bene….. la cosa che mi dici rientra nel probabile…..ma spiegami anche il perchè?
Ovviamente qualunque risposta che mi venisse data non sarebbe coerente con la realtà, dato che oramai a parere dei ” di quelli che analizzano solo i dati reali” torneremo a crescere stabilmente non prima del 2011.
Vorrei capire poi come è possibile che il mondo possa ripartire con il Giappone che vede calare le esportazioni del 40%, la Cina con la Corea del 30% e la Germania del 20%
Tenete i piedi per terra, state lontano dalle borse.
Si potrà ritornare a investire solo quando si sarà formato un canale rialzista perfettamente leggibile, bisogna aspettare una chiara inversione di tutte le medie mobili, quindi state fermi almeno fino al settembre del 2010.
Se le cose non dovessero ancora schiarirsi aspettate a oltre la metà del 2011 per investire.
Chiunque vi dica di differenziare e di mettere almeno una “certa percentuale” in borsa mandatelo a quel paese, la quantità di rischi a cui andreste incontro è spropositata rispetto ai possibili guadagni.
Nella situazione attuale chiunque faccia delle previsioni a breve e brevissimo, gioca solo a leggere la sfera di cristallo, oggi è assolutamente impossibile capire dove va il mercato, figuriamoci capire i singoli titoli azionari!
Se analizzate tutte le fasi di crescita che vi sono state in passato, noterete che non è la fine del mondo se vi perdete un pezzo della crescita iniziale.
Addirittura secondo molti non vi saranno crescite solide prima di una quindicina di anni, poi se volete giocare d’azzardo affari vostri.

Tenete presente che è meglio piangere sui mancati guadagni, che sulle perdite certe.

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 09:19

Bravo compasso .
Sottoscrivo.

+zero

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 10:24

Non sono d’accordo quasi su nulla del post del Compasso (spero di non incorrere troppo nelle ire dei suoi fans, lui intelligentemente non credo se la prenda )
andiamo con ordine:

“ Ora bisogna assolutamente asciugare la quantità spropositata di liquidità che ha invaso il mercato e non possono essere che altri dolori.”
Personalmente ritengo che non solo non ci sia al momento nessuna necessità di asciugare la quantità di liquidità, ma anzi un operazione di tal fatta in un momento in cui occorre stimolare la ripresa, sarebbe assolutamente suicida (considerando anche l’inflazione sotto controllo)

“Se vogliamo analizzare la sola Europa, che è quella che uscirà prima dalla crisi, c’è da dire che sulla cinquantina di stati che la compongono una decina avranno crolli del PIL superiore al 10% con tre o quattro stati, che quasi sicuramente supereranno il 20% di contrazione.”
Il sottoscritto ritiene che Cina ed India saranno le prime ad uscire (sempre che non lo abbiano già fatto)

“Vorrei capire poi come è possibile che il mondo possa ripartire con il Giappone che vede calare le esportazioni del 40%, la Cina con la Corea del 30% e la Germania del 20%
Tenete i piedi per terra, state lontano dalle borse. Si potrà ritornare a investire solo quando si sarà formato un canale rialzista perfettamente leggibile”
Personalmente dato che ritengo che i mercati anticipino la ripresa aspettare di vederla potrebbe essere troppo tardi. Quando si riuscirà a vedere un canale rialzista perfettamente leggibile poi, probabilmente esso sarà pronto per essere rotto.

“Se analizzate tutte le fasi di crescita che vi sono state in passato, noterete che non è la fine del mondo se vi perdete un pezzo della crescita iniziale.”
A mio avviso Il pezzo di crescita iniziale (dei mercati intendo) è stato perso dai più, un eventuale ritracciamento del 38,20% o meglio ancora del 61,8% dell’intero movimento di salita dai minimi di marzo sarebbe a mio parere un’ottima occasione per rientrare per chi volesse diversificare in borsa (senza dover aspettare 15 anni)

“Nella situazione attuale chiunque faccia delle previsioni a breve e brevissimo, gioca solo a leggere la sfera di cristallo, oggi è assolutamente impossibile capire dove va il mercato, figuriamoci capire i singoli titoli azionari!”
Addirittura secondo molti non vi saranno crescite solide prima di una quindicina di anni, poi se volete giocare d’azzardo affari vostri.”
Mi sfugge il meccanismo in base al quale per fare previsione a breve occorrerebbe la sfera di cristallo mentre a 15 anni no (avrei detto il contrario)

Ovviamente questo mio modesto parere è rivolto SOLO e sottolineo SOLO per chi intende comunque investire in borsa e sta aspettando il momento giusto, non voglio convincere nessuno ad investire a rischio oltre al fatto che potrei avere torto su tutto, quindi ben vengano quelli come Compasso che sicuramente è persona intelligente ed avveduta oltre che capace di scrivere molto bene e che bene fa ad elencare i rischi che l’investimento azionario comporta.

Mas

Scritto il 27 maggio 2009 at 10:25

Sempre molto bravo Il Compasso,
grazie Andrea!
L’essenziale continua a voler rimanere invisibile agli occhi…
Valentina

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 10:47

FIDUCIA O CREDULITA’?
Il consumatore americano, mi sembra, scusate il paragone, un malato terminale che vuole credere alle pietose bugie dei medici e senza ormai sicurezza in sè stesso ed autonomia operativa si aggrappa alla comoda bugia del peggio ormai passato.
In realtà, per lui, per il consumatore il peggio deve ancora venire: il suo stile di vita da figliol prodigo, al di sopra delle sue possibilità è finito per sempre, nessuno comprerà ancora abs e cdo costruiti sui suoi debiti e anche i cinesi vorranno maggiori garanzie per comprare il debito pubblico americano.
E quando finalmente dovrà accettare la dura realtà, dalla euforia consumistica passerà direttamente alla nera depressione.
E’ già successo , il superciclo di Kondratieff delle “4 stagioni” è un’ottima lettura psico-economica:
dopo una stagione euforica, speculativa con eccesso consumistico da indebitamento e calo di investimenti e risparmi (ma l’americano conosce questa parola?)
arriva l’inverno della depressione.
Era ora, è anche una questione etica, o no?
7+

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 11:05

si compasso….anke i tuoi post aiutano le persone a nn farsi male.
tu e andrea ci state aiutando a capire , poi sta a noi decidere.
voi avete fatto il “possibile” ,comunque ,contro questi squali

“ridicolo” si ! è il termine giusto ….
pensare ke una crisi di questa portata sia passata senza ke nessuno se ne sia accorto….

e ci sono “analisti ” (nn so se sia possibile kiamarli cosi ) ke anke ieri dicevano : si siamo saliti di un 60 %, ma manca ancora un 40% x arrivare ai massimi , quindi siamo ancora in tempo x entrare e partecipare al rialzo.
nn si fanno scrupoli a rovinare persone ke hanno risparmiato qualke spicciolo.

io sono felice di aver incontrato voi…sono fortunato…
e consiglio vivamente ki ha altre visioni di pensare ke un uragano nn passa senza far danni

maat

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 11:17

Ciao Andrea, e’ un po che non mi faccio sentire.
come sai la mia visione è cambiata già da un pezzo, in effetti la crisi è talmente complicata che non si puo’ escludere mai niente.
parlando di economia mi viene difficile vedere una ripresa stabile e duratura, ma soppratutto “uniforme”, in considerazione della rimodulazione dei consumi US.
a livello “globale” l’economia tornerà alla crescita gia’ nel 3 trimestre 2009, grazie all’area BRIC, mentre per Euro e US devono riequilibrarsi cun un periodo di almeno 3 anni di false ripartenze e ricadute rapide.
a livello di mercati, come già ti dissi in passato i minimi di marzo per gli USA non verranno piu’ testati anche se da qui a al 2012, assisteremo ad un trading range che oscillera’ tra i max 1200 e min 660. di sp500

andando un po piu’ nel breve verso la fine di giugno inizia un bel ritracciamento, diciamo il 61,8% di cui parla anche MAS, che per gli amanti del rischio sarà una buy opportunity.
il 2010 potrebbe essere un buon anno mentre nel 2011 dovrebbe iniziare un forte periodo inflattivo che vedrà il suo apice nel 2012. anno nel quale dovrebbe finire la prima grossa fase di riequilibrio tra emergenti e occidente.
non vorrei passare per nostradamus, ma quello che scrivo è frutto di uno studio serio,scritto in modo piuttosto semplicistico, per renderlo comprensibile.
ciao
Mariano

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 11:30

NOSTRADAMUS
Mi sembra un’analisi piuttosto scontata con il BRIC a far da traino e US ed Europa con oscillazioni del doppio e della metà (1200-600) e l’inflazione che esplode nel 2011-2012 .
Purtroppo è un ragionamento con lo specchietto retrovisore delle altre crisi, qui siamo di fronte ad una depressione, se non lo capiscono gli americani (indice di fiducia) cerchiamo di capirlo noi, visto che Andrea ce lo spiega tutti i giorni con i fatti e non con le cabale.

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 11:30

Mariano,

sono abbastanza d’accordo con la tua valutazione salvo sull’inflazione del 2011 che può venire se accompagnata da una pressione sulle materie prime legate ad un forte aumento della domanda e quindi da crescita.

Il cuculo

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 11:51

Cuculo,

le pressioni inflazionistiche oggi non si vedono neanche con il telescopio, ma da un lato nei prox 18/24 mesi gli emergenti acquisteranno mat. prime anzichè tenere riserve in USD, da solo questo fenomeno potrebbe avere effetti importanti sui prezzi, inoltre la mole di liquidità riversata ora di allora sarà entrata in circolo e dovrebbe aver fatto il suo dovere.
c’e’ solo da augurarsi che il tutto avvenga in modo ordinato.
ma qui sta la vera differenza rispetto al passato, le variabili note si sono moltiplicate e la velocità di risposta di alcuni fattori e tutta da testare.
saluti
Mariano

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 12:07

a

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 13:03

innanzitutto un grazie a tutti voi, a partire dal Capitano, per le analisi precise e profonde che ci date l’opportunità di condividere. Vi seguo da solo pochi mesi, ma ho imparato già veramente molto e mi avete dato nuovi stimoli per ricerca e studio.
Detto questo e premesso che non ho mai investito in borsa e men che meno ci penso ora, vi chiedo, per favore, un’analisi un pò più approfondita riguardo sterlina e dollaro. Soprattutto la prima, secondo me, è tenuta alta in modo artificioso. Se poi qualcuno volesse continuare la lista dei libri, lo ringrazierei particolarmente.

Piublu.

P.S.: per me e molti altri “non addetti ai lavori”, ogni vostro commento è importante e viene analizzato a fondo; ed è un bene per tutti che ci sia differenza di vedute, è il modo migliore di alimentare la dialettica ed il confronto sulle idee e mai su preconcetti.

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 13:34

fonte informazione scorretta:

In aprile, il Giappone ha registrato una diminuzione del surplus commerciale dell’85% (link)
Sempre in aprile, sempre in Giappone, l’export si è contratto del 40% circa (link)
In Russia il PIL ha perso il 10% nei primi 4 mesi dell’anno (link)
Il Sudafrica è ufficialmente entrato in recessione per la prima volta negli ultimi 17 anni, con una perdita di più del 6% del PIL nel primo trimestre del 2009.

se queste sono notizie da crisi superata…..

maat

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 14:06

#11

non per puro amore di dialettica ma la Grande Depressione è un evento storico specifico come la battaglia di Waterloo o Gli attentati dell 11/9,
ed in quanto tale irripetibile.

Quindi quando dici che questa non è una normale crisi ma una depressione vorrei sapere come definisci le due cose.

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 14:12

.

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 14:17

Ciao Mariano,
ti leggo sempre con grande piacere.

Mas

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 14:27

Mi sembra che la situazione attuale sia simile all’arrivo di uno tsunami.
Siamo nel momento in cui l’acqua si sta ritirando e la gente guarda fiduciosa i propri piedi che si sono asciugati senza vedere in lontananza un onda di 20 metri che si sta avvicinando.

Massimiliano.

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 15:13

Ma il Cielo e’ sempre piu’ Blu

Per molti moltissimi operatori di mercato assecondare e’ diventata la parola d’ordine, la compiacenza e’ diventata autoconvinzione dopo un periodo di forte commiserazione nella speranza che il peggio e’ passato e da qualche parte bisognera’ pur ricominciare. Che il peggio sia passato pero’ andiamo a spiegarlo a chi inesorabilmente continua a perdere il posto di lavoro, i miloni di anime che continuano a tenere accesa, loro si, alla ricerca di un nuovo impiego, la fiammella della speranza, sara’ infatti proprio da loro e da giovani adeguatamente formati che arrivera’ la spinta innovatrice che ci traghettera’ nel tempo verso mete migliori, ma x favore non ditemi che ora la situazione e’ migliorata o che il peggio e’ passato, siamo di fronte ad un tentativo di ridare fiducia al sistema finanziario, purtroppo SOLO ed UNICAMENTE a quello. I numeri su disoccupazione, produtivita’, consumi e prezzi continuano a segnalarci una situazione sconsolante e si continua a fare come lo Struzzo, se solo passeggiando per strada si guardasse al numero di esercizi commerciali, anche storici, che stanno chiudendo si capirebbe l’entita’ della situazione, ma tradando tradando si e’ perso il gusto di guardarsi in giro mentre si va in ufficio… certo questa e’ depressione, la depressione di chi chiude unita alla depressione di chi cerca un negozio che ora non c’e’ piu’… Tra tanti milionari (beati loro) si e’ pure li ad invocare l’Inflazione come l’acqua benedetta tanto di quei poveretti che fino ad ora hanno risparmiato che ci frega, son loro gli stupidi che non capiscono che l’unico vero faro qui non e’ neanche il denaro ormai no, e’ il debito, ma non il debito sano che finanzia la crescita e viene ripagato no, quello da non rimborsare da non Onorare, con tanto debito infatti il mondo ha perso anche il concetto dell’onore anche questo sull’altare sacrificale del benestare e del benestare subito ad ogni costo. In questo mondo di facili illusioni ed entusiasmi fatto di cieli sempre piu’ blu spesso ci si dimentica della realta’ che puntualmente pero’ ritorna a farci visita. Quando si legge che bisogna comprare qualcosa non perche’ il suo prezzo e’ giusificato dal valore della cosa stessa ma xche’ ci sono troppi soldi in giro e quindi il prezzo salira’ chiedetevi allora qual’e’ il concetto di valore. Vogliamo alimentare davvero un’altra bolla? ai nostri figli Occidentali lasceremo x ora alto debito pubblico, sistema pensionistico in crisi, tasso fisiologico di disoccupazione elevato, e secondo alcuni anche Inflazione elevata, aggiungiamoci pure l’ennesima bolla Finanziaria tanto che ce frega. Xche’ la Cina e gli Indiani continuano a comprare Oro? che siano diventati piu’ bravi di noi anche nel cacciare valore o lo sono sempre stati ma noi non lo capivamo? Che Valore c’e’ nell’azionario con una stima di P/E di 22 x l’S&P 2009 e 17 x il 2010, con analisti che prevedono utili aziendali in crescita in moltisimi casi di circa il 200% sul 2009 e 2010 vs 2008 questo si che vuol dire avere la sfera di cristallo, o semplicemente trattasi di fumo negli occhi?

Mariano mi chiedo non ritesteremo piu’ i minimi ma saremo in un range tra 660 e 1200 di S&P? corregimi se sbaglio ma i minimi non erano a 666.7? beh io penso che saremo in un range tra 1500 e 400 ma il massimo lo abbiamo gia visto…

Il Fringuello

P.S. Mica vi avevo abbandonato ero solo in viaggio ma vi ho letto sempre e con grande interesse

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 16:00

Montecristo:

Caro Massimiliano ho la stessa tua impressione,hai riassunto il tutto in modo eloquente.Bravo

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 16:19

Dopo il post di Fringuello, nulla da aggiungere.

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 16:19

Montecristo è stato facile. Io sono costretto a tenere alta la testa per vedere cosa mi aspetta. Dalle mie parti l’acqua continua a saline inesorabilmente. Io ho dovuto abbandonare la società dove ero socio perché per me non era più sostenibile il lavorare senza percepire un centesimo (azienda in perdita), io rispetto gli altri soci (fiduciosi e pronti a prendere altri prestiti, mantenuti da mogli e suoceri) ho una famiglia di tre persone dove ero solo io a lavorare. Sono quattro mesi che cerco un altro lavoro. quindi quando sento parlare di ripresa dell’economia perché ci sono dei rialzi di borsa mi viene l’orticaria.

Massimiliano.

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 16:23

Leggo con molto interesse ogni commento, e trovo che, esprimendo visioni esplicite, facciamo emergere i punti critici da monitare e su cui riflettere, avvantaggiando tutti, anche restando della propria opinione.

Dichiaro subito che la mia visione è sostanzialmente analoga a quella di Il Compasso [il periodo ‘Ora bisogna assolutamente ……. .’, lo leggo ‘Occhio al momento in cui bisognerà …; io non ho elementi per giudicare se l’Europa uscirà per prima dalla crisi, sebbene il comportamento delle autorità europee sembri più ponderato di quelle USA].

Ma, a questo punto è meglio che io riparta da zero, in quanto sono intervenuto su questo blog senza presentarmi e spiegare i motivi della mia presenza.

Sono un vecchio topo di sentina del veliero (circa dal settembre 2007). Ho 57 anni ed un pò di esperienza dei mercati soprattutto italiani, ma solo ed esclusivamente come curatore dei propri risparmi con nessuna esperienza professionale. Sono ancora con soddisfazione sui mercati.

Il primo motivo per cui sono salito in coperta è quello di testimoniare al Signor Mazzalai tutto il mio rispetto per il Suo sentire e per l’utilità, che mi è derivata dai suoi scritti, di tipo educativo/istruttivo e di sistematizzazione del mio quadro (ciò implica anche direzionalità operativa).

Il secondo motivo è nato dalla percezione, avuta leggendo i passati commenti, che dinanzi alla situazione estremamente confusa ed incerta determinata dalla crisi corrente, tra molti lettori prevalga l’opinione che non ci siano alternative nel tentativo di proteggere i propri risparmi che le borse azioni e addirittura mercati più complicati (commodity, valute e simili).
Mi sembra, inoltre, che questo pensiero si sia insinuato anche in coloro che mi sembrava meno esperti di mercati e solo desiderosi di proteggere i propri risparmi. Perciò il mio primario intendo è ‘ad usum delphini’ (vedi wikipedia), ovvero ad uso dei meno esperti in ciò di cui parliamo, a cui rivolgerò qualche indicazione pratica in più. Costoro, sono certo, hanno tante cose in tanti altri settori da insegnarmi, anche spirituali.

Per evitare l’idea di mie preclusioni, sottolineo che per me ci sono anche i mercati azionari, ogni cosa a tempo e luogo.

Francamente, spesso anche gli argomenti di coloro che avverto essere esperti e da cui anche io ho da imparare, spesso mi sono sembrate di auto-convincimento, forse per l’avere già in corso posizioni sui mercati, ma non è per gli esperti che mi muovo.
Piuttosto, proprio a costoro chiedo di essermi interlocutori e critici, ‘ad usum delphini’.

Mi sono chiesto, perciò, se, nello spirito del blog, io potessi essere utile.

Spero non leggerete in quanto sopra che non ho avuto panico, anzi anche ora il riflettere su alcune potenziali conseguenze delle scelte prese dalle autorità mi fanno ulteriormente imbiancare i capelli. Nè che io abbia tutte le certezze.

Ove rileggeste i miei post precedenti, noterete che:

a) ho cercato di mettere in dubbio qualche luogo comune (Mas, la prego non me ne voglia! Il dubbio non desideravo metterlo a Lei, a Lei spettava il giudizio); questo proseguirà, se mi terrete ben accetto o anche solo da sopportare.

b) cercherò di ‘inchiodare’ quelli che ritengo siano i punti fermi più rilevanti per eventuali scelte operative; primario mi sembra assodare la ‘questione deflazione/inflazione’, così ben esposta da Mazzalai ma che non mi sembra ‘inchiodata’ in tutti. A mio parere si divaga, storditi dai distinguo degli economisti, sui gradi di deflazione/inflazione, mentre per i ragionamenti comuni nel settore basta che sia chiara la permanenza di un dato in una certo range e per un tempo ragionevole, tale da consentire di ‘distrarsi’ dai mercati senza esserne giornalmente assillati.

Infine, in ogni mio discorso, ove risulti allusivo, vige l’insegna: I PRESENTI SONO ESCLUSI.

Scusandomi per il lungo post, spero di essere ben accetto tra Voi.

Salute a tutti.
Mimmo

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 16:35

Ragionamento industriale…
ore se e’vero che per anni abbiamo comprato al di sopra delle nostre possibilita’ vorra’ pure dire che il sistema industriale si e’ tarato per far si che tale “infinita” crescita di domanda di merci fosse esaudita tramite un credito drogato.
Contraendosi la domanda ora abbiamo un eccesso di produzione (il surplus…non la mancanza e’ sempre la base delle crisi) per cui fin tanto che non sara’ riassorbita..smatellata…distrutta…la capacita’ industriale eccedente il sistema non riparte ! Troppo drastico !
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 16:52

Gentile Mimmo,
non solo non gliene voglio, ma sono sicuro che il Suo contributo sia importante .
Mi sento di sottoscrivere in pieno il commento di Piublu : “ ogni vostro commento è importante e viene analizzato a fondo; ed è un bene per tutti che ci sia differenza di vedute, è il modo migliore di alimentare la dialettica ed il confronto sulle idee e mai su preconcetti.

Mas

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 17:17

la buona educazione vincola ad una risposta anche quando…non c’ e´ nulla a cui rispondere ( e’ proposta solo una tautologia, come direbbe Aristotele…non c’ e´ ne’ trippa ne’ gatto, come direbbero a Roma):
Fogar scriveva due giorni fa, rivolgendosi a me:

“Nel “Mediocristan” di Taleb, Gauss funziona benissimo, anche dove c’entra l’ Uomo ! ”

“Mediocristan”, sic et simpliciter, E´ Gauss…A=A….

quando entra in gioco l’ Uomo, o comunque risvolti psicologici, antropologici, sociologici, biologici, etc etc., Gauss ( 1 e 2 del “chance setup” ) e´ cacciato dalla porta ( e non rientra dalla finestra neppure con le fat tails… )…
Persino “Estremistan” ( per continuare la parafrasi di Taleb)( 3 e 4 del “chance setup” e le leggi scalari) descrive “ombre sulla parete”, come nel mito della caverna…quindi, figurati….

“semplicemente, non sappiamo ! ” (Keynes)

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 17:24

gabriel….senza ironia….
ma che cacchio hai scritto ???

se puoi spiegare anche ai comuni mortali

Scritto il 27 maggio 2009 at 17:39

Ciao Mariano!

Devo ammettere che mi sento a disagio ma non troppo anche perchè questo viaggio mi ha spinto ai confini di qualcosa che sino a qualche tempo fa era impossibile da prevedere, nulla a che fare con i mercati, ma quella percezione che in questo nostro mondo non tutti guardano nella stessa direzione, anzi molti per fortuna guardano alle alternative, alternative reali che implicano un passo indietro o meglio un “sacrificio” economico e intellettuale.

Uscire dalla corrente principale o viaggiare controcorrente implica una costanza e una fede non indifferenti, perchè sei sempre e comunque in discussione, sempre assalito ogni giorno dal dubbio di quello che fai e ti confronti con la tua utopia che nel quotidiano diventa realtà alle volte più devastante di quanto avessi mai immaginato.

Non puoi mai addormentarti e ogni giorno che passa navighi sempre al limite di un mondo che si divide tra la realtà e la virtualità di Matrix.

Ora chi è con noi da sempre in questo viaggio sa di cosa parlo, altri lo percepiscono, altri ancora probabilmente sono alla ricerca.

Fringuello tra le righe lo ha sottolineato e io lo ribadisco, vi è un’enorme differenza tra la virtualità di un mercato che è sapientemente pilotato in tutte le direzioni e un mondo reale dove uomini e donne combattono una battaglia quotidiana che va oltre la creazione di valore, oltre qualsiasi concetto di mercato.

Se c’è una cosa che odio profondamente è questo mercato che considera costi inutili uomini e donne che in una situazione di pura depressione per alcuni vengono scaricati in nome del dio ROE quando sino a sei mesi fa uscivano profitti stellari.

Ora se vogliamo provare ad andare al di la della micro e macroeconomia, nessuno può negare che il mercato è stato pilotato da mani sapienti che hanno utilizzatoi derivati come propollente per la fiducia di un sistema che vive per un insignificante gain qualsiasi.

Sia chiaro ribadisco la differenza fondamanetale tra investire e speculare, e se qualcuno vuole ricamare per l’ennesima volta un contorno dialettico su queste due parole, allora lasciamo perdere, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e con ciò non intende generalizzare.

Sino a che il sistema si esprimerà per il magico “business as usual” e considererà un piccolo incidente di percorso quanto accaduto, un piccolo errore di valutazione non avremo alcun futuro.

L’unico futuro è quello di produrre una nuova mania da far splendere sul cielo della illusione infinita.

Se poi vogliamo parlare di progetti, di innovazione, di cultura, di tutto ciò che l’economia sa produrre magistralmente allora lasciamo perdere un mondo di carta il cui scopo cosi come è strutturato è solo quello di bruciare valore trasferendolo.

La riva del fiume ha un significato che va al di la dell’attesa delle occasioni, ma probabilmente ognuno parla una lingua diversa ed è per questo che è difficile comprendersi, ma questo veliero è stato per me l’esempio di come il confronto possa sostenere un cammino che non necessariamente va nella stessa direzione.

Sapere se domani vi sarà inflazione o deflazione è importante per la nostra vita, per le scelte di investimento che non necessariamente significano solo e sempre investimento azionario, ma ci sono valori e fondamentali che vanno ben al di la della finanza e dell’economia, valori senza i quali non abbiamo alcun futuro!

Per chi è da poco con noi, ribadisco che Iceberfinanza è un’avventura che va al di là di dove si troverà il tale indice alla tal ora e che è nata da un impulso che voleva condividere una possibile alternativa a questo mondo e la possibilità di consapevolmente comprendere che questo ciclo era vicino al tramonto e che la riva del fiume era la migliore soluzione per evitare almeno una volta la favola del campo dei miracoli e l’incontro con il gatto e la volpe.

Di menestreli che canteranno le odi di questo sistema ne troverete sempre tanti, calorosamente interessati, il capitalismo funziona solo se ritrova o scopre la sua versione sociale o umanistica, diversamente sarà sempre un’opera incompiuta relegata nei musei dell’elite mondiale.

Qualche grillo parlante ci vuole sempre…….” non ti fidare ragazzo mio di quelli che ti promettono la luna, di farti ricco da mattina a sera, o sono matti, o sono imbroglioni!

Poi il mondo continua, le risorse non ci mancano e neanche la creatività purchè non sia per l’ennesima volta supportata dalla follia del debito esponenziale, del tutto e subito, del breve termine ma da tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta con la differenza che creare è più esaltante che distruggere

Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 17:45

Sono d’accordo con Mariano #10 e credo che (a meno di altri Cigni Neri come guerre) effettivamente i BRIC se la caveranno meglio di noi (HK stamane è salita del 5% e più).

Le pressioni inflazionistiche ci saranno certamente tra qualche tempo e si scaricheranno anche sulle materie prime, accompagnate da una crisi del $ e della sterlina, conseguenza del “quantitative easing”. Questo potrebbe mettere in difficoltà i Paesi più indebitati (vedi Italia) con tensioni sui tassi del debito pubblico.

Le ditte legate alle energie rinnovabili hanno davanti anni di crescita grazie ai susside pubblici, e del resto la ventilata uscita del gigante GE dalle appliances per concentrarsi sull’energia e sull’aviazione va in questo senso.

L’energia al apri delle commodities rimarrà un settore interessante per il prevedibile futuro.

Se dovessi investire dei risparmi (con adeguata percezione del rischio, ovviamente) questi sono i settyori che privilegierei. Il manifatturiero nei paesi industrializzati mi fa paura, e la disoccupazione temo sarà la sorte di molti che vi lavorano: Main Street pays for Wall Street.

Scritto il 27 maggio 2009 at 18:13

A scanso di equivoci preciso che questa crisi non aveva nulla di imponderabile e che nessun cigno nero ha attraversato il cielo americano……solo tanti cigni bianchi con gli occhi, le orecchie e la bocca bendati!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 18:18

per # 17
da #11
io ho parlato di depressione, non di grande depressione che colpì finanza, industria ed anche l’agricoltura con 25% di disoccupazione ed un calo del pil e della produzione industriale del 50%, un fenomeno raro, ma tuttavia non irripetibile.
A mio parere la depressione, cioè sostanzialmente una grande recessione, è come un terremoto o un’alluvione o un’epidemia:
è solo questione di tempo, prima o dopo arriva, è una legge di natura psicologico-comportamentale, ben illustrata da Kondratieff od anche da Ravhi Batra.

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 18:34

Modys assegna AAA a rating USA? Spiegatemi il perchè! Mik

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 18:40

http://www.usdebtclock.org/

da intermarketmore

impressionante …. e sempre AAA

maat

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 18:54

Di che vi stupite moodys S&P e Fitch sono 3 agenzie di rating 1 Inglesi e 2 Americane tra l’altro almeno x le seconde 2 non indipendenti visto he hanno azionisti di riferimento privati e certi cosa dovrebbero o potrebbero dire? che gli USA sono poco credibili e x nienete affidabili? cambiare regole e organi, accentrare le agenzie di rating rendendole organi sovranazionali e pubblici di modo da farci anche 2 lire x risanare i bilanci di stato, tutti sullo stesso piano.

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 20:35

Buonasera a tutti.

Grande l’articolo del Capitano Andrea. Chissà che la cosa migliore non sia semplicemente costruirsi un abitazione per viverci….per quando piove o nevica (oltre al mutuo……c’è anche il Ciclo delle Abitazioni).

Ed anche ottimi post di molti “marinai”, sempre un piacere leggerli ed approfondirli.

SD

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 20:39

Pronti per Trento ? C’e’ anche la diretta sul sito sole 24 ore.
http://www.ilsole24ore.com/dossier/Economia%20e%20Lavoro/2009/festival-economia-trento/

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 21:00

Montecristo.

Siamo alla farsa finale,rating USA AAA,roba da pazzi,Andrea per favore di qualcosa tu.

utente anonimo
Scritto il 27 maggio 2009 at 21:52

Da un punto di vista non fa una piega:

US onorerà il suo debito in USD in ogni caso, eventualmente stampandoli.

quindi AAA è corretto

E’ il valore dell’USD che andrà rivisto.

Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 00:01

ma perche si parla sempre di altri paesi (stati uniti quasi sempre) e non si analizza mai la situazione del paese di … in cui viviamo ? perche’ nessuno parla di quale potra essere l’ impatto della crisi sull’ occupazione ? del debito / pil tendenziale superiore al 110% ? del disavanzo extra ue in crescita dal 2000 ? del fatto che quasi 1/4 degli occupati italiani e’ in carico all’ amministrazione pubblica ? del fatto che l’ avviamento delle banche quotate italiane e’ il 5% del Pil ? del regime di oligopolio del sistema bancario assicurativo ? del fatto che la produzione industriale e’ intoro ai livelli precedenti all’ uscita della lira dallo sme ? noi siamo messi peggio, molto peggio degli stati uniti.

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 06:18

scusa fringuello e cuculo….
e allora xkè hanno declassato l’UK ?
potevano dare la tripla A anke a loro.
anke li stampano sterline finkè vogliono

maat

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 07:11

Hanno declassato UK perchè GBP non è valuta di riferimento. USD è valuta di riferimento mondiale (ancora per quanto tempo?).
Per il resto le reali dimensioni del problema sono ben note a chi ha in mano le sorti del mondo:

http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=13738

La questione è quella di non farlo sapere alla gente comune. Occorre dar vita ad una realtà parallela e consolatoria, che agevoli il decorso della malattia secondo gli schemi proposti da questi signori

Un caro saluto a tutti
Daniele

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 07:12

Forse perché se hanno intenzione di entrare in area euro non è una buona idea stampare troppo.

Massimiliano

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 10:51

Ci sono 2 modi per NON RIPAGARE il debito:
-default
-svalutazione e/o inflazione.
Sul primo punto si è ormai capito che, a parte qualche “piccolo” fallimento vige il principio “troppo grande per fallire” quindi concordo completamente con quanto affermato da il cuculo che credo non abbia bisogno dei miei complimenti per le sue preziose osservazioni.
Se a questo aggiungiamo che dopo questa crisi praticamente tutti i paesi avranno un debito vicino al 100% del pil, suppongo che vivremo in acque molto “agitate”.
7+

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 13:04

#41

L’Italia ha soprattutto un problema di governance, nel senso che da 15 anni non viene governata, al più viene gestita, il più assiduo inquilino di palazzo Chici in questi 15 anni si è occupato di tutto (cio che gli interessava) tranne che di governare il paese, soprattutto dal punto di vista economico.
Negli interstizi si è inserito un governo di coalizione del centrosinistra talmente disomogeneo e disgregato da non essere in grado di incidere sul sistema economico in modo rilevante, anche se la direzione era sicuramente migliore.

Non intendo parlare di politica, soprattutto qui, ma è chiaro che i problemi dell’Italia non saranno, non dico risolti, ma neanche affrontati, finchè ci sarà questa anomalia politica.

Governo: vero peccato Berlusconi e’ malgoverno Italia (Ft)

Mibtel: migliori e peggiori

ROMA (MF-DJ)–Nuovo attacco del Financial Times contro il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. In un editoriale, Tony Barber afferma che il vero peccato del premier italiano non e’ la vicenda di Noemi Letizia o il caso Mills , ma il suo malgoverno
Paese.

“Nella pubblica opinione -si legge sul Ft- qualcuno potrebbe considerare sorprendente che Berlusconi non sia stato condannato per essere uno dei peggiori amministratori dell’economia italiana dal 1945”. Barber ricorda che il suo primo Governo non ha fatto nulla, il suo secondo Governo in carica per cinque anni si e’ fatto notare per la “mancata introduzione delle misure di liberalizzazione di cui l’Italia ha disperato bisogno per essere competitiva in Europa”.

Ora, prosegue il Ft, Berlusconi “governa un Paese che secondo l’Fmi rischia di essere l’unico Paese della zona euro a registrare tre anni consecutivi di recessione, dal 2008 al 2010. Quel che e’ peggio, il debito pubblico italiano e’ destinato a salire al 116% del Pil nel 2010, secondo i dati della Commissione Ue. In altre parole -conclude Barber- l’Italia tornera’ dove si trovava alla fine degli anni Novanta. Noemi o no, questo e’ il vero peccato di Berlusconi”.

ad malora
Il Cuclo

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 13:04

. .

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 13:10

I gamberetti e i tonni

Oggi vi raccontero’ un’esperienza fanciullesca, ero su di un’isola e avevo 5 anni, e come x magia una notte il mare inizio’ a ribollire e a diventare di colore rosso vivo, avvicinandomi al mare diedi un’occhiata piu’ attenta, quel ribollire rossastro altro non erano che milioni di gamberetti che sembravano darsi alla pazza gioia, era uno spettacolo esaltante. Preso anch’io dall’entusiasmo e come me altri miei piccoli coetanei mi precipitai rapidamente verso il mare con paletta e secchiello x cercare di prenderne qualcuno e partecipare in un certo qual modo anche io al gamberetto Party.
Una mano forte ed esperta, quella di mio padre, datato in affari di mare mi afferro’ fermando il mio impeto e apostrofandomi “tu non vai da nessuna parte” e mi indico’ l’acqua come a dire, guarda bene, e cosi’ tutti gli altri genitori con i rispettivi figli. Di li a poco grosse pinne giallastre iniziarono a solcare quel gigantesco pentolone rosso e via via a divorare i gamberetti finche’ non ne furono sazi. Erano enormi tonni, che con una strategia collaudata da millenni, avevano attirato i gamberetti in un’ansa dell’isola spingendoli dal basso sempre piu’ su sino a lasciarli indifesi a pelo d’acqua per divorarli molto piu’ agevolmente.
Quella che sembrava una festa x quei gamberetti altro non era che un’immane tragedia x loro e una mega abbuffata x i tonni, ma ormai il tranello dei tonni era riuscito x l’ennesima volta e i gamberetti non ebbero scampo.

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 13:37

Cuculo credo il “teatrino della politica” vada lasciato un po’ li dov’e’… a mandare avanti il suo pietoso spettacolo qualunque attore si presenti sul palco, altrimenti non se ne esce davvero piu’… anche perche’ noi votiamo il sistema in cui vogliamo vivere tutti i giorni con le nostre scelte ed i nostri comportamenti.

Scusa se dico questo, non vuole essere una critica nei tuoi confronti, il mio commento purtroppo e’ dettato dalla convinzione che tutto cio’ che e’ informazione di massa piu’ o meno nobilitato dal prestigio del nome che porta, sia uno specchietto x le allodole ricco di scontatezze che tutti sanno, spesso asservito ad interessi diversi da cio’ che appare… vorrei vedere se scrivessimo noi sulle nostre testate a caratteri cubitali che il sistema anglosassone dell’homo homini lupus ha portato al baratro che stiamo vivendo cosa direbbero gli Inglesi presunti esperti di economia e tuttologi del nulla, che devono piazzare ora enormi quantita’ di debito e guarda caso l’Italia ha il secondo mercato del debito al mondo.

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 14:59

Montecristo:

Ma ancora vi viene voglia di prevedere qualcosa,non vi rendete conto che ormai è tutto finto ,tutto truccato,tutto confuso.
A me sinceramente dopo 13 anni ,per la prima volta mi è venuto il disgusto di fare previsioni.

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 15:04

“L’Italia ha soprattutto un problema di governance, nel senso che da 15 anni non viene governata, al più viene gestita, il più assiduo inquilino di palazzo Chici in questi 15 anni si è occupato di tutto (cio che gli interessava) tranne che di governare il paese, soprattutto dal punto di vista economico.”

Senza voler fare alcuna polemica volevo segnalare che il centro-sinistra dal 1992 (allora definito come “pentapartito”) fino alla data odierna ha governato complessivamente per 11 anni (92, 93, mezzo 94, 95, 96, 97, 98, 99, 2000, mezzo 2001, mezzo 2006, 2007, mezzo 2008), mentre il centro-destra ha governato per 6 anni e mezzo (mezzo 94, mezzo 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, mezzo 2006, mezzo 2008, mezzo 2009). La differenza mi sembra evidente. Il mio quesito è questo: perchè si continua a falsare gli anni di governo come se la destra fosse stata in questi ultimi 18 anni per più tempo al potere rispetto alla sinistra? Questo per me rimane un mistero. E’ chiaro che il disastro economico nazionale che stiamo attualmente vivendo è il risultato di una incapacità di governo della sinistra che ha governato molto di più della destra in tutti gli anni 90 (anni che erano fondandamentali per risollevare il paese e che sono stati invece fondamentali per svendere le sue risorse e questo lo ha fatto, lo ripeto, solo e unicamente la sinistra). Pur non avendo simpatia per la destra mi pareva giusto precisare questo fatto.
Comunque, complimenti per il blog molto interessante.
Un saluto a tutti.

Ric

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 15:54

Negli anni di governo della sinistra l’italia (ferocemente osteggiata dalla destra e dalla lega in particolare) siamo riusciti a fare l’unica cosa veramente buona e utile di questi ultimi 15 anni, cioè entrare nell’Euro, riducendo al contempo l’indebitamento complessivo della nazione.

Se non siamo diventati (non ancora almeno!) come l’argentina, in default, con inflazione a due cifre e svalutazione secca minimo del 30% della moneta, lo si deve solo a questo piccolissimo particolare.

Quando la destra saprà fare qualcosa di meglio di questo, a parte una buona legge antifumo , una mezza legge sulle patenti a punti (mezza, perchè non fatta rispettare per pochi controlli) e una non meglio definita ristrutturazione federalista, torneremo a parlarne.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 17:11

WTI A $64
FUTURE SU DEC/09 A $67

Fiducia e cautela

Chissà quanto sarà quotato il WTI a fine anno?

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 18:39

“Negli anni di governo della sinistra l’italia (ferocemente osteggiata dalla destra e dalla lega in particolare) siamo riusciti a fare l’unica cosa veramente buona e utile di questi ultimi 15 anni, cioè entrare nell’Euro, riducendo al contempo l’indebitamento complessivo della nazione.

Se non siamo diventati (non ancora almeno!) come l’argentina, in default, con inflazione a due cifre e svalutazione secca minimo del 30% della moneta, lo si deve solo a questo piccolissimo particolare.”

Mi pare, invece, che, oltre a svendere il patrimonio nazionale agli interessi delle banche “globali” (g&s e compagni di merende) siete riusciti, pure, con l’euro a pauperizzare i popoli italiani. Un bel regalo ai vostri amici massoni della ue. Comunque, continuate a ragionare in un modo così pervertito. Fra un po’ vi voteranno solamente quei dipendenti della pa che non producono nulla (che sono, cioè, dei puri e semplici parassiti) e … nessun’altro.

Ric

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 19:49

Ho ultimamente l’impressione che con la distinzione politica “destra e sinistra” ci hanno preso in giro dal dopoguerra ad oggi.

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 19:59

per ric 51 – 54.

Mi pare che nel 1994 abbia governato fino al 1996 un certo Berlusconi, per cui il computo 11 anni sx e 6 dx è errato!
Repeat!! And study more!
Then, affermare che negli ultimi 90 anni… la Repubblica c’è da 61 anni, prima c’era la dittutura fascista, destra (right??), sembra essere proprio un secondo errore. In quegli anni ha governato, nella prima fase, dei Partiti Politici e degli Uomini politici, veri e sani (non a caso l’Italia si modernizzava e cresceva).
Poi l’ha governata una casta, fra cui alcuni politici attuali discendono direttamente da quella casta e quegli uomini ora sono proprio a Palazzo….
Cosa ha fatto finora per Noi?
Ben poco!! E per se? Non a caso subito con il lodo Alfano… e le carceri??? E la scuola?? E la sanità (la si privatizza!) E el pensioni??

He is unfit to lead Italy!

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 20:21

Mi scuso di aver aperto questa diatriba inutile.
come dicevo l’Italia ha problemi a se per questo va bene guradare più dall’alto a livello globale.

se ci mettiamo a parlare dell’Italia ci perdiamo in baruffe chiozzotte e magari finiamo a parlare della signorina Noemi.

ad malora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 20:46

al TG5 Obama ci fa sapere che gli USA son usciti dal baratro…

Andrea , ora puoi chiudere il sito.

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 21:13

brividi….
Taylor, il prof della regola di Taylor, esprime anche lui le sue preoccupazioni circa il rischio sistemico che il deficit/debito stunitense e la monetizzazione del debito possono provocare… brividi!
Poi dall’economist “At least the academics are convinced that the profits are genuine, even if they are subsidised. But an exhaustive working paper by TJ Wong and Danqing Young, of the Chinese University of Hong Kong, and Xianjie He, of Shanghai University of Finance and Economics, reaches a more alarming conclusion. It suggests investors have little faith in the numbers.”
Leggetelo… nuovi brividi!!!!
Paolo

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 21:19

Secondo me alla Fed sbirciano nel sito di IceberfF e aspettano che anche il capitano si convinca della ripresa, e poi …….

Altapatagonia

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 21:37

LA CORSA DELL’ORSO
Obama, tra Gesù e Barabba, tra main street e wall street, ha scelto i briganti di wall street e la sua cortina fumogena per nascondere la realtà.
-Le case hanno perso 1/3 del loro valore
-4 miloni di case invendute
-pignoramenti e disoccupazione in continua crescita
Presto i nodi verranno al pettine e una nuova ondata della tempesta perfetta è in arrivo.
Previsioni: mare agitato per tutta estate ed inverno gelido.
Stanno tirando la volata alla borsa, perchè poi, a mio parere, dimezzerà.
Poichè probabilmente riusciranno a portare SP a 1000, tra ottobre e marzo lo vedremo a 500.
Pessimista? no, realista.
Andrea, non mollare proprio ora che manca poco alla res

utente anonimo
Scritto il 28 maggio 2009 at 22:52

CONVEXITY SELLING

2,75!

Aspettavo da tempo questo numeretto, per me molto importante….
ieri la curva dei rendimenti ( yeld curve 10-2 yy), nel suo irripidirsi, ha segnato il nuovo record, 2,75!…il precedente (2,74)risaliva al 13 agosto del 2003
(per la verita’ oggi il record e’ gia’ rientrato, ma tant’ e’…)

La FED e’ ora stretta in un angolo, la polverina magica, come dice Andrea, sta finendo…e i nodi vengono progressivamente al pettine…

in ogni caso, tempi duri per i mutuatari americani…

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 29 maggio 2009 at 00:09

Spero davvero che molti dei frequentatori del blog che scrivono contributi così interessanti sinao a Trento per poter finalmente riuscire a fare quesa stretta di mano come buoni amici. Il grande capitano ha lanciato un veliero che si è arricchito (ormai caro Andrea sono due anni di compleanno che leggo il tuo blog) davvero di validi marinai. I miei più vivi complimenti a tutti cari compagni di viaggio sempre rispettosi e sempre con quel modo così perfetto di confrontarsi, pur con impressioni diverse e a volte contrapposte.
Spero davvero di conoscere molti di voi a Trento sabato e se avete un dubbio.

PG

utente anonimo
Scritto il 29 maggio 2009 at 00:11

… e se avete un dubbio circa la presenza …. toglietevelo…. e venite.

ehehehe ho creato la suspence del secondo posto .. a presto

PG

Anonimo
Scritto il 30 maggio 2009 at 15:05

“Mi pare che nel 1994 abbia governato fino al 1996 un certo Berlusconi, per cui il computo 11 anni sx e 6 dx è errato!
Repeat!! And study more!”

Ciao!
Non credo che la diatriba sia così inutile. La politica, infatti, come insegna Ezra Pound, è semplicemente al servizio (*politici eguale camerieri*) dei banchieri “globali” che sono quelli che “conducono il gioco”. Ora, se è vero che i dati che ho fornito sono veritieri (non sono un troll e apprezzo molto questo blog) la “sinistra” ha governato negli ultimi 18 anni molto più della “destra”, mi pare si possa dire che i veri servi dei poteri forti sono stati gli amici del “centro-sinistra”. Per l’anonimo del #56: il primo governo berlusconi è caduto nel dicembre 1994 a seguito dell’uscita della lega dalla coalizione di “centro-destra” (“mai più con voi amici fascisti” disse allora bossi, in data 22 dicembre 1994). In seguito, scalfaro, allora presidente della repubblica, affidò un “governo tecnico” a dini (fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Governo_Dini) dal 17 gennaio 1995 al 17 maggio 1996. Quindi, caro imbecille di sinistra, come vedi, i conti tornano, invece, perfettamente. Scusate per il disturbo, ma mi pareva una precisazione fondamententale.
Continuo a seguirvi con molta attenzione. Da voi ho imparato parecchio negli ultimi mesi.
Saluti.

Ric

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