GIU' LE MANI DA UN SOGNO…….

Scritto il alle 07:15 da icebergfinanza

Giù le mani da un sogno, giù le mani da un piccolo, grande sogno divenuto realtà, il microcredito, quel geniale strumento finanziario che ha permesso a milioni di esseri umani di ritrovare la propria dignità, di ritornare a vivere, di riscoprire il gusto di vivere, di riscoprire se stessi, i propri talenti, le proprie potenzialità imprenditoriali.

Si un sogno divenuto realtà, una rivoluzione economica che ha ricevuto il premio Nobel per la……..Pace, nella figura del suo fondatore, MUHAMMAD_YUNUS, una creatura finanziaria figlia della creatività di un uomo che secondo la "saggezza" convenzionale non avrebbe ancora i titoli per ambire al premio Nobel per l’economia, premio Nobel che invece Robert C. Merton e Myron S. Scholes geni insigniti dell’ "onoreficenza " che successivamente parteciparono con il loro algoritmo alla creazione e all’affondamento del Long Term Capital Management imponente fondo speculativo che venne sommerso dal crollo del rublo e dalla sua stessa natura speculativa, provocando una delle prime scosse sismiche sistemiche che la storia conosca.

" Se sei poverissimo, ci interessi. "

" Se non hai garanzie,allora ci interessi anche di più "……..

Un paradosso per il nostro mondo, un ossimoro, un accostamento proibito di un nuovo modo di fare business…..quanti di Voi conoscono il microcredito che vi invito a riscoprire in alcuni miei precedenti post….. La_Grameen_Bank la banca della fiducia e ancora Social Business e tanti altri ancora che troverete su Icebergfinanza e nell’universo internet…..una forma di credito che si basa sulla fiducia che non conosce o quasi il termine "sofferenza" ovvero prestiti che non vengono restituiti perchè la dignità di un povero non ha paragoni con quella del mondo occidentale…….

Ricordate il post dal titolo IL_FENOMENO_SUBPRIME nei SOTTERRANEI DELL’UMANITA’ e lo sbarco della Grameen Bank in America, un’ autentica perla nel cuore del fenomeno subprime…….ebbene questa per il sottoscritto è la notizia del giorno….

 
MILANO (MF-DJ)– "Ci sono iniziative in stato avanzato, siamo nelle fasi finali. Collaboreremo con Unicredit e l’Universita’ di Bologna e partira’ la Grameen Bank Italia".

   Lo ha spiegato Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace 2006 e fondatore della Grameen Bank. Yunus ha inoltre aggiunto che "speriamo di funzionare quest’anno". In merito alla citta’ dove avra’ sede la Grameen Bank Italia, il premio Nobel ha precisato che "non abbiamo ancora scelto la citta’".

   Parlando in generale dell’esperienza delle Grameen Bank, Yunus ha infine sottolineato come "abbiamo gia’ lavorato negli Usa per creare la Grameen America, con risultati straordianari".

La Grameen Bank sbarcherà in Italia, la terra con la più alta percentuale di risparmio privato mondiale, dove la povertà non manca, spesso una povertà che nessuno di noi conosce a fondo………..non solo materiale, ma anche morale……

MILANO (MF-DJ)–"Il sistema finanziario deve diventare un altro sistema. Non si tratta di fissare una sola singola regola, perche’ si finisce poi per creare lo stesso sistema" che ha generato la crisi. "Bisogna prendere queste regole, queste parti, e sconvolgerle, costruire mattone su mattone in modo che il prodotto sia diverso".

   Lo ha affermato Muhammad Yunus, premio Nobel per la Pace 2006 e fondatore della Grameen Bank, nel corso della presentazione del libro "Un mondo senza poverta’". "Nella teoria economica", ha spiegato il professore, "abbiamo interpretato l’essere umano in modo sbagliato. L’uomo non e’ un robot mono-dimensionale orientato solo al profitto. Si deve passare a un altro concetto di attivita’ economica che sia a sfondo sociale, che sia capace di cambiare il mondo. Anche il mendicante, il povero deve poter avere accesso" al sistema finanziario.

   "Le imprese", ha proseguito Yunus, "hanno tutta la tecnologia e la creativita’ per farlo, ma ora usano questa tecnologia e questa creativita’ solo per fare profitto. Se potremo inserire" queste risorse "nel social business riusciremo a risolvere i problemi creati finora da una diversa impostazione economica. Sto facendo appello a tutte le imprese perche’ facciano parte del social business e molte hanno risposto. Sto facendo appello anche alle imprese italiane perche’ comincino a pensare al social business".

   "A chi mi chiede se non ho timore che le imprese mi stiano usando", ha aggiunto il Premio Nobel, "rispondo: sono io che li sto usando. Non so chi stia usando chi, ma io sono qui per essere usato. Faccio appello alle societa’ italiane: usatemi".

   Infine, Yunus ha ricordato come il tasso di rimborso dei prestiti concessi dalla Grameen Bank sia pari a "poco meno del 100%. Sono le grandi banche, che chiedono garanzie, che hanno i migliori avvocati e danno prestiti

Ora non voglio neanche lontanamente pensare che qualcuno stia cercando di "usare" un sogno, un sogno divenuto realtà, non abbiamo nessun diritto di pensare male anche se spesso difficilmente si sbaglia………ma il microcredito oggi è qui per essere usato.

Il mio unico rammarico è che se anche non conosciamo i retroscena di questo accordo, non sappiamo quali ne siano le basi, Banca Etica e il mondo della banche cooperative non siano a fianco di Yunus in questa sua nuova avventura, quella di ridare dignità ai sotterranei della nostra Umanità, quella della porta accanto.

Non credo sia solo un problema di capitali e di ramificazione sul territorio……..

Oggi abbiamo bisogno disperatamente di etica, ma non solo oggi un domani e nel futuro dei nostri figli, non solo oggi nella disperazione di questa crisi ma anche domani per evitare la crisi che verrà o perlomeno per cercare di ridurne i suoi effetti distruttivi.

Questa non è una novità assoluta, in forma diversa……nella nostra Europa, nella nostra vecchia Italia esiste già una realtà e questa realtà si chiama BANCA_ETICA che l’ 8 marzo festeggia il suo primo decennale una banca che con 530 milioni di euro di raccolta, i suoi 30.000 soci è un volano di economia solidale e sociale che ha visto crescere i suoi depositi del 10 % quest’ anno spesso in controtendenza….

…..questa è la mission di Banca Etica…..

  • essere i pionieri di una nuova idea di banca, intesa come luogo di incontro, dove le persone e la banca manifestano trasparenza, solidarietà e partecipazione facendo della banca uno strumento anche culturale per la promozione di un’economia che ritiene fondamentale la valutazione sociale ed ambientale del proprio agire.
  • stimolare chi riceve il credito a sviluppare le competenze, le capacità e l’autonomia necessarie ad acquisire la responsabilità economica, sociale ed ambientale.
  • garantire il risparmiatore in ordine alla precisione, all’efficienza della gestione e all’uso degli affidamenti, all’attenzione all’uso delle risorse (sobrietà) ed alla ripartizione dei profitti, in modo coerente con le proprie attese.
  • agire nel rispetto dell’uomo e dell’ambiente e delle specificità culturali dei contesti territoriali in cui opera Banca Etica, per una migliore qualità della vita, orientando coerentemente le attività della banca stessa.
  • permettere l’accesso al credito ai soggetti dell’Economia Sociale: imprese, persone e progetti valutati principalmente per la loro capacità di produrre "valore sociale".

Ritornare alle origini, alla semplicità di "fare banca", di fare intermediazione del credito ecco il messaggio che riassume i contenuti del recente "summit" dei "banchieri" etici europei,……" Questa crisi è un’opportunità unica che abbiamo per cambiare la finanza in maniera strutturale, forti dei risultati dobbiamo far sentire la nostra voce, soprattutto se le autorità decideranno di scrivere nuove regole, che dovranno essere più severe, con limiti precisi alla speculazione, ai fondi hedge, al commercio di strumnenti derivati over the counter OTC e una regolamentazione molto più rigida dei paradisi fiscali " spiega Fabio Salvato presidente di Banca Popolare Etica

Ma come fanno le banche etiche ad attrarre cosi tanti clienti……." Prima di tutto siamo trasparenti, da sempre rendiamo pubblici i nostri finanziamenti, dal primo all’ultimo, sono investimenti nell’economia reale ……..spiega Andreas Neukirch direttore generale della tedesca GLS Bank.

Trasparenza……oggi è quanto di più semplice esista, ma la trasparenza è una conquista, non si raggiunge in un solo istante, costa fatica e coerenza, mi auguro solo che quando il sistema ritroverà il suo equilibrio, non si dimentichi ciò che ha provocato questa crisi……e che l’esperienza e la Storia siano maestri di vita indimenticabili…….è tanto facile dimenticare, facile correre dietro ai sogni in nome del profitto, dell’interesse personale…….

Sabato su PLUS24 Marco Liera ha scritto…..

Qual è stato il modello di banca glamour nell’ultimo decennio? Quello degli istituti impegnati in ricorrenti acquisizioni (magari nell’Est Europa); che distribuivano generosi bonus e stock option ai propri top manager e che seguivano le best practices suggerite dalla McKinsey o da altri consulenti; che presentavano slides in cui la missione era la crescita dello shareholder value (il valore per gli azionisti); che puntavano a massimizzare il Roe (Return on Equity) e il Rarorac (Risk Adjusted Return on Risk Adjusted Capital, il rapporto tra profitti e capitale economico corretti per il rischio); che erano attive anche nell’asset management, nel merchant banking e nel capital markets.

Ebbene, le banche che non facevano queste cose venivano trattate con sufficienza da diversi analisti e investitori. «Boring banks», banche noiose le ha definite il «Wall Street Journal».
In pochi mesi è cambiato il mondo. Anche le banche noiose sono state colpite dalla crisi, ma mai come certe loro "vivaci" concorrenti.

A parte il fatto di non aver puntato a Oriente (e in generale all’estero) le banche "noiose" sono quelle che si sono dedicate soprattutto a due attività: raccolta dai risparmiatori e impieghi alle imprese sul mercato domestico.

…..pura e semplice intermediazione del credito aggiungo io ecco la mission principale di una banca, ecco il "servizio" alla comunità……..

In Italia ne sono esempi le Bcc, gran parte delle popolari e diverse Spa di piccole e medie dimensioni. (….)

Evitando di ricorrere al senno di poi, nel decennio alle nostre spalle alcune delle banche che non volevano diventare "prede" hanno scelto la strada della complessità: crescita per linee esterne, riorganizzazioni, diversificazione su molteplici business e mercati, accelerazione sull’innovazione finanziaria. La maggior parte delle banche cooperative, protette dal loro status giuridico, e qualche Spa particolarmente gelosa della sua autonomia, hanno potuto evitare ugualmente di diventare "prede" perseguendo la strategia opposta, quella della semplicità. Il bilancio per gli azionisti è come si è visto nettamente favorevole alle banche del secondo gruppo, mentre rispetto agli altri stakeholders – dipendenti e clienti – il giudizio è sospeso in attesa di misurazioni precise. Quel che certo è che i top manager delle banche "noiose" hanno goduto di stipendi assai inferiori di quelli dei loro colleghi che hanno fatto ripetutamente notizia.

…ecco che allora anche il sistema della banche di credito cooperativo " aiutate " fortunatamente dal loro status giuridico e dalle loro radici, dalla loro storia, banche cosidette noiose che nella maggior parte dei casi hanno retto l’urto della cosidetta " tempesta perfetta " perchè non hanno inseguito un’illusione….anche se spesso qualcuno ha cercato di farlo……..infastidito dal quel senso di noia che lasciava trasparire al cosidetta banca tradizionale…….seguire il sogno della finanza creativa…..dimenticando spesso le radici e al tradizione…….

Come ho scritto in passato…….

E qui torniamo al tema della finanza tradizionale, una finanza che si curi degli interessi della comunità dando luogo a contratti "personali", una finanza al servizio dell’uomo come sostengo da tempo, per banche del territorio, che lavorino al servizio del territorio come già spesso esistono nelle Vostre realtà, si tratta solo di saper scegliere tutto ciò che "profuma" di etica, di rapporti umani e professionali al servizio del territorio e della persona.

Oggi nella realtà italiana esiste ancora un luogo dove questo concetto resiste alla radice della cultura finanziaria e sono le banche di credito cooperativo, la centralità del socio è il principio cardine del movimento cooperativo. È sempre stato così, fin dalla nascita della prima forma di cooperazione sperimentata al mondo, la «Rochdale Society Equitable Pioniers».


I principi fondamentali elaborati dai pionieri di Rochdale si ricollegano a quelli promossi da Friedrich Wilhelm Raiffeisen, che in un paese della Renania realizzò la prima «cassa sociale di credito».

Oggi la realtà è profondamente cambiata, si potrà obiettare quanto si vuole, sempre banche sono, ma perlomeno molto di più di altre al servizio del territorio e al servizio della comunità.

Detto questo, la speranza è che anche il sistema principale, ritorni alla radice, al modo tradizionale di fare banca, abbiamo bisogno di tutti, anche nelle grandi banche esistono uomini e donne, che hanno una loro storia, una loro dignità, una loro etica che non possono e debbono pagare per un’illusione inseguita all’interno di una follia collettiva…..spesso frutto di scelte calate nella loro realtà quotidiana.

Concludendo……giù le mani da un sogno divenuto realtà, abbiamo bisogno di trasparenza nel sistema finanziario come nella vita di tutti i giorni, ripeto non conosco i termini di quello che è solo un progetto, con tutto il cuore mi auguro che sia spontaneo e trasparente, non ho alcun diritto di dimostrarmi scettico, lascio la porta aperta alla speranza…….. ma è davvero un peccato che gli amici di Banca Etica e il mondo cooperativo non sia accanto a questa splendida realtà che nella sua diversità è destinata ad accendere mille luci nei sotterranei dell’Umanità della porta accanto……..

Mi piacerebbe che gli amici di Banca Etica che leggono questo blog e quelli che vivono il mondo cooperativo anche in forma privata possano esprimere il loro pensiero, [email protected] magari farci conoscere e condividere se vi sarà ancora un’altra occasione, se questa non sarà un’occasione persa……….a costo di contattare direttamente il "nostro" Yunus……

 

 

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31 commenti Commenta
Scritto il 3 marzo 2009 at 08:11

Che dire anche oggi un raggio di speranza…
Ammetto però la mia debolezza…non riesco è più forte di me…
E un piccolo…piccolissimo scetticismo ogni tanto fa capolino…
(anche gli animali feriti si proteggono) non certo nei confronti del microcredito … le sue azioni parlano per lui…Ci vuole grande forza…per dire usatemi!
Se questa strada avrà successo non posso che esserne felice…lo desidero da sempre: vedere colossi bancari , oggi con i piedi di argilla… ritrovare una dimensione…sociale…e locale…non per convenienza…
Perché è ora di sostituire un modo sbagliato e dannoso di fare banca..
Nulla di più vero quando dici:
…..
Detto questo, la speranza è che anche il sistema principale, ritorni alla radice, al modo tradizionale di fare banca, abbiamo bisogno di tutti, anche nelle grandi banche esistono uomini e donne, che hanno una loro storia, una loro dignità, una loro etica che non possono e debbono pagare per un’illusione inseguita all’interno di una follia collettiva…..spesso frutto di scelte calate nella loro realtà quotidiana.

Certamente e menomale, e per quel che nulla conto..come utente mi sono sempre schierata dalla loro parte…mi sono stancata di vedere gente “etica”, capace…”schiacciata” dalla necessità di un puro tornaconto mensile che devono per forza introitare (mi riferisco ai vertici)..senza tensione a ricercare il modo migliore… nell’ interesse di tutti…per farlo.
Missione non impossibile, visto che esempi verso una dimensione più etica esistono..ma forse per alcuni scomoda.
Chiunque…di noi..ha problemi di budget…da rispettare…ma non per questo..chi fa dell’ Onestà-Etica e Rispetto un motivo di orgoglio…mette in atto alchimie o pratiche disoneste..e SOPRATTUTTO PAGHIAMO SEMPRE per i nostri errori, che sia un errore amministrativo o altro.

Mi sento però di dire, che abbiamo un grande diritto…è l’ ora dei fatti…e un grande gesto e profondo segnale di cambiamento…deve arrivare..anche e soprattutto dai grandi istituti….
Un enorme…gigantesco passo indietro…
Ora abbiamo DIRITTO di chiedere FATTI….un diritto che è sempre stato nostro…ma che difficilmente si è riusciti ad esercitare.
BANCHE…è il vostro turno…FATTI… FATTI….per favore!!!..
Buona giornata
Valentina

p.s interessante l’ iniziativa di mercato-liberolegal…

SD hai avuto modo di vedere i siti sul baratto che ti ho segnalato?
ciao

utente anonimo
Scritto il 3 marzo 2009 at 09:22

Tra le banche “noiose” ci sono le Casse di credito rurale e artigiano. In Italia mi pare che ce ne siano circa 300. Fanno raccolta dai risparmiatori e impieghi alle imprese sul mercato locale.

utente anonimo
Scritto il 3 marzo 2009 at 10:54

DESTABILIZZARE PER STABILIZZARE

“Ciò che nobile e candito è destinato a essere villipeso e insozzato.”

Io ritengo che la crisi attuali sia stata causata dalla mancanza di rigore morale, l’allentamento delle regole (che pur esistevano) e la loro interpretazione lassista ha causato la crisi.

Perchè gli uomini imparino dagli eventi è necessario che questi lascino ferite profonde, questa è una delle regole del potere.
Il terrorismo negli anni di piombo è stato lasciato, all’inizio, a briglia sciolte, perchè dimostrasse a tutti quanto “malvagio” e “brutali” fossero le frange estremiste (sia di destra che di sinistra).
In realtà sia l’estrema destra che l’estrema sinistra, al dilà delle loro ideologie, ci avevano visto giusto.

L’Italia era solo una democrazia apparente, o se preferiamo era una democrazia sotto tutela.
Il terrorismo (gravissimo errore politico) rappresentò il discredito di chi denunciava la verità e finì con il consolidare lo Status quo.

E’ chiaro che la crisi attuale è un evento che è sfuggito di mano ai banchieri, ma questo non significa che qualcuno non sappia usare questo evento, oggi ancora poco percepito, per stabilizzare il suo potere.
Oggi voi vedete un’enorme muro di fumo, ma qui c’è chi ha superato ben altri eventi (persecuzioni, fame , rivoluzioni e guerre) egli ha già lucidamente chiaro i passi da compiere.
Oggi i numeri contano poco, oggi quello che conta è cosa farà la gente e come affrontarlo.
Molti per motivi contingenti dicono che il periodo “caldo” sarà Settembre-Ottobre, io sono convinto che la fase acuta arriverà fra non più di tre mesi.
Oggi ci sono ancora 10/15 milioni di Italiani che sono stati solo sfiorati dalla crisi e stanno continuando in qualche modo a spendere, ma se il sistema si inceppa vedremo anche molti (ex) ricchi piangere e allora “…non c’è ne sarà più per nessuno”.
Una nota marca di caffè che fornisce i Bar di mezza italia, sta registrando una flessione delle vendite!

-IL Compasso-

utente anonimo
Scritto il 3 marzo 2009 at 11:03

ieri notte (non riesco più a dormire….chissà come mai…) ho pensato a questo blog mentre scorrevano le immagini della conferenza stampa di Yunus alla Fondazione Cariplo.
Spero che Andrea pecchi di pessimismo, ma mai titolo di post fu più indicato: “Giù le mani da un sogno” sintetizza bene anche le mie perplessità.

Scritto il 3 marzo 2009 at 12:34

Caro Compasso

ti piace rimestare …

che cosa vedi: lo stato che smette di pagare le pensioni correnti, gli stipendi agli statali, il commercio che si blocca e le fabbriche che chiudono?

Disastro e fame, cavalieri dell’apocalisse, una pandemia tipo spagnola che si orta via un milione di persone in europa, con il sistema sanitario paralizzato dalla mancanza di risorse?

gli scenari reali parlano di una produzione indutriale a -20% mi pare già abbastanza “drammatico” che gusto ci provate a dipingere il disastro.

o forse auspichi li disastro?

Per curiosità tu personalmente cosa rischi?

ad malora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 3 marzo 2009 at 13:16

Buongiorno a tutti

Per Il Cuculo #5, dicevi che gli scenari reali parlano di una produzione industriale futura al -20%, mah…..io la vedrei in un altro modo, nel passato la produzione industriale aveva un ECCESSO del +20/30% (l’immobiliare dovrebbe insegnare!!!), sarà forse perchè io guardo le cose dal punto di vista sbagliato, ma tutto può dipendere da dove e come le guardiamo.

Valentina #1, ho provato a guardare, di sfuggita (non c’è mai tempo!!) i siti internet che mi avevi indicato, ma la mia impressione è che non sono quello che intendo io per “baratto”. Io, con baratto intendo principalmente lo scambio di merci con “lavoro”, “manodopera”. La mia offerta di scambio o baratto, dell’altro giorno, era naturalmente uno scherzo, ma……io devo veramente fare scorta di prodotti bilologici; scorta semestrale per una cifra “importante” (come dicono i banchieri).

SD

P.S. Oggi voglio fare una battuta delle mie….Lo sapete che anche io sono un Banchiere e creo soldi dal nulla….come!!!! ma dalla manodopera, io creo moneta dal nulla attraverso la manodopera…..hehehehe!!! non fà ridere……

Scritto il 3 marzo 2009 at 13:24

Lo so..lo so..SD che scherzavi..ma per curiosità te li ho indicati ugualmente…
chissà che scherzando…scherzando…prima o poi si baratti sul serio.
La banca del tempo forse si avvicina a quello che dici tu.

Si….Il Compasso, non c’ è altro da dire…

“Oggi voi vedete un’ enorme muro di fumo, ma qui c’è chi ha superato ben altri eventi (persecuzioni, fame , rivoluzioni e guerre) egli ha già lucidamente chiaro i passi da compiere.

grande verità…
Oggi i numeri contano poco, oggi quello che conta è cosa farà la gente e come affrontarlo.”

Si..solo ciò che facciamo o faremo o come lo affronteremo…
Sono le nostre azioni..ora più che mai che parlano e parleranno di Noi e non solo di noi.

Sai…. da inguaribile ottimista poi ho pensato a ciò che dice spesso anche il Capitano:

troppo facile convincere i tuoi simili…una grande impresa sta nel saper coinvolgere e contagiare
chi non la pensa come te…

Valentina

utente anonimo
Scritto il 3 marzo 2009 at 17:30

Inghilterra pronta a stampare pound

(ANSA) – ROMA, 3 MAR – Gia’ questa settimana la Banca d’Inghilterra potrebbe incominciare a stampare banconote per far ripartire l’economia. Lo ha detto il Cancelliere dello Scacchiere Alistair Darling. I vertici della Banca centrale hanno ottenuto il permesso dal ministero del tesoro britannico per creare nuova moneta e acquistare asset. La misura si renderebbe necessaria per cercare di far ripartire l’economia britannica visto che la leva dei tassi d’interesse si sta esaurendo.

Scritto il 3 marzo 2009 at 21:15

Caro Cuculo devo ammettere onestamente che il nostro Compasso non è certo un esempio di ottimismo imperante, talvolta si sforza pure di smontare amorevolmente anche i “miei” mondi alternativi…ma bisogna ammettere che alcune pennellate le sa imprimere in maniera magistrale forse usa colori un po spenti, non dipinge albe alternative come sono solito fare io……ma la Tua provocazione va accolta sino in fondo.
Caro Cuculo io oggi non rischio nulla in quanto ho trovato la serenità delle cose semplici, sono in grado di fare mille passi indietro perchè non ho mai ambito a farne mille in avanti….se avessi sfruttato sino in fondo questa avventura oggi non avrei più alcun problema ed invece vivo ogni giorno gli stessi problemi di sempre.

In questa avventura ci ho messo il mio nome, non uno pseudonimo, ma il mio nome e non sempre talvolta è piacevole ricevere qualche velata minaccia…..ci ho messo la mia passione, la mia utopia, ho condiviso tutto sino all’ultimo GRATUITAMENTE e non da ultima la mia speranza per un mondo migliore…non ho paura di nulla, non ho paura per me, ma soffro per gli indifesi, voglio un mondo migliore per i miei figli che possano assaporare la gioia di donarsi…..ma non sto sulla riva del fiume ad attendere gli eventi, io questo fiume lo ho affrontato contro corrente, lo sto risalendo perchè ci credo oggi più che mai.

Comprendo quello che stai dicendo, comprendo ciò che significa per un imprenditore questa crisi, specialmente per quelli che hanno sempre onestamente creato senza inseguire le illusioni, ma questa è la realtà bisogna avere pazienza, solo coloro che hanno solide fondamenta posso sopravvivere alle peggiori tempeste, arriverà anche il tempo dell’arcobaleno.

Ho avuto pochissimi riscontri nei miei due ultimi post, nei miei due ultimi appelli, uno in particolare mi ha fatto immenso piacere, ma è un piccolo deserto ogni qualvolta si parla dell’uomo e di realtà alternative……forse questo non è il posto adatto…forse chissà e più facile non esporsi, non rischiare…….

Oggi qualcuno incomincia a comprendere la portata del mio realismo ma probabilmente è troppo tardi, chiunque non ha creduto in questo viaggio oggi comprende perchè per mesi ho urlato questa realtà fondamentale……una cosa però brucia ……molti professionisti e questo mi è stato riferito hanno sfruttato questo lavoro….non parlo di riconoscimento economico, quello è arrivato dalla gente comune, ma nessuno ha avuto il coraggio di lasciare un semplice grazie……..e per professionisti alcuni sanno bene cosa intendo.

Ciao a tutti Andrea

utente anonimo
Scritto il 3 marzo 2009 at 22:44

Per il Capitano Andrea #9, questa sera voglio accettare l’invito fatto i giorni precedenti, riguardo ad altre realtà alternative e solidali.
Una penso la conosciate tutti, è Kiva che Andrea ha segnalato più volte, invece per quanto riguarda aziende o ditte che vivono questa realtà, io non nè conosco.

Ma conosco delle realtà di singole persone che, chi per un motivo, chi
per un altro si sono o stanno cercando di “costruirsi” un mondo economico alternativo, vorrei raccontare la storia di uno di loro, la storia di una persona che un giorno ha detto “basta”.
Un giorno di moltissimi anni fà questa persona si è stancata del mondo del lavoro e delle sue folli regole e burocrazia.

Voglio premettere che “nella società” questa persona viene molto criticata per le sue scelte e comportamento….
Ma che cavolo……se lui vuole vivere così sono affari suoi, non capisco perchè devono criticarlo….

Per continuare, questa persona si può ritenere fortunata, perchè aveva (e ha ancora) i genitori anziani e pensionati; e si sà le persone anziane hanno molta difficoltà a badare a se stesse, a fare i lavori di casa, a muoversi e fare tutte le cose di cui si ha bisogno quotidianamente. E così questa persona si è licenziata dal lavoro e si è occupata personalmente dei genitori invece di assumere una badante. Oltre a questo, visto che possiedono anche un piccolo terreno ha cominciato a coltivare il proprio orticello (dovreste vedere che orticello, sembra un giardino), allevare piccoli animali ed infine và anche a pescare con ottimi risultati.

Forse qualcuno potra dire che non c’è niente di strano nella storia di questa persona; ma io invece credo che ha fatto la cosa migliore per se stesso e la propria famiglia. I genitori possono contare sull’assistenza del proprio figlio, lui vive più sereno senza essere stressato da un mondo del lavoro che non và, e dulcis in fundo stà accumulando un sacco di soldi (se la banca non l’ha convinto ad investiti in Cirio, Argentina ecc).

Frà i suoi conoscenti sono aperte le scommesse per sapere quanti soli ha accumulato……si parla di una cifra “importante”…..ma un giorno se riusciamo ad ubriacarlo…….vedremo di scoprirlo hihihihihi (il problema è che non beve ed è tirchio come un Genovese [senza offesa] e ci costerà un occhio ubriacarlo hehehehe).

Spero di non essermi dilungato troppo, e spiacente se non conosco altri mondi alternativi, ma solo casi di singole persone ormai stanche dell’attuale modo di fare economia.

Un saluto al Capitano Andrea

SD

utente anonimo
Scritto il 3 marzo 2009 at 22:45

Ieri sera avrei voluto assistere alla trasmissione in cui interveniva Yunus.
Non ho potuto, dovevo andare a coca :) .

Stamattina alla radio ho sentito la dichiarazione con cui si annuncia la collaborazione tra Grameen Bank, università di Bologna e Unicredit per una eventuale apertura di una filiale italiana.
Sinceramente ci sono rimasto un po’ deluso.
Mi aspettavo che in una simile collaborazione venisse inserita Banca Etica, ma immagino ci siano delle valide motivazioni per cui Yunus ha deciso in questo modo.
D’altra parte il rischio di “sfruttamento” propagandistico dell’idea di Yunus da parte di Unicredit è più che probabile….
Staremo a vedere.

Grazie ancora ad Andrea.

Saluti a tutti
Paolo Capece

Scritto il 3 marzo 2009 at 23:00

Caro Andrea,

mi fa piacere che capisca cosa significa oggi trovarsi a dover gestire questa situazione sulla pelle di molte persone e sulla la propria.

Chi in questi anni ha lavorato onestamente seriamente, gudagmanto il giusto (sempre opinabile) lasciato i soldi nell’azienda (non parlodi me in questo caso, non sono io l’imprenditore) cosa rara in Italia vorrebbe veder cadere chi si è indebitato sconsideratamente, chi ha fatto politiche di prezzo che hanno falsato il mercato (altro che libera concorrenza) .
Invece rischiamo tutti perchè se crolla tutto non c’è spazio per andare a guardare…
E mi arrabbio quando Ti sento preso dal sacro fuoco della catarsi. Si deve arrivare a reimpostare le cose che sono andate storte ma ci deve essere il tempo di salvare il buono che c’è.

ad Maiora
Il Cuculo

– in futuro vedro’ di non usare un nick name oggi non posso, ma cambia poco.

Scritto il 3 marzo 2009 at 23:11

caro SD

spiegami per favore, per fare un sacco di soldi il tuo conoscente ha piantano nell’orto l’albero degli zecchini d’oro?

Ne conosco anch’io un paio di questi bucolci, coltivano l’orticello e a fine mese vanno a ritirare gli affitti dagli inquilini…

ma fammi il piacere … mondo alternativo del…

ad malora
Il Cuculo

Scritto il 3 marzo 2009 at 23:15

Non c’è alcun bisogno di salvare il buono…….si salva e si esalta da solo….per quanto riguarda il sacro fuoco della catarsi se vi fosse tu non saresti qui a dialogare con me!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 3 marzo 2009 at 23:32

Per Il Cuculo #13, per fortuna che non racconto degli altri, hehehe, l’avevo detto “che in società” uno può essere criticato.

Comunque non ha piantato l’albero degli zecchini d’oro, più semplicemente, incassano due pensioni, guadagnate onestamente con una vita di lavoro (ed il padre ha fatto anche qualche anno nei campi di concentramento nazisti!!!!) spendono pochissimo per mangiare e per tutte le altre spese.
Prova a fare i conti, cosa può venire fuori…..se vuoi partecipare alla scommessa hehehe.

Naturalmente io non desidero vivere così

Un saluto, e non arrabbiarti

SD

Scritto il 4 marzo 2009 at 01:23

Ciao a tutti quelli che ci sono ed anche a quelli che già riposano.

Cuculo, qual’è il motivo della tua acidità,del tuo acredine che
stona cosi tanto raffrontato alla serena sensibilità di Andrea ??

Correggimi se sbaglio,ma voglio solo esprimerti quello che appare
a chi legge.

Vedo in Andrea un uomo che sin dall’inizio 2007 è andato
controcorrente ed ora che le sue analisi si sono dimostrate
fondate viene preso sul serio da molti ed alcuni di questi
sfruttano ciò che egli fa con passione e grande capacità,
e chiamali professionisti!!!!!
Magari prima lo definivano catastrofista…. così va il mondo…
questo mondo in cui chi è generoso
e solidale viene prima sbeffeggiato e poi usato ma, vedi Cuculo, credo che Andrea si faccia scivolare
addosso la meschineria di chi sa solo prendere e non dare.

In te Cuculo vedo un uomo altrettanto dispiaciuto per quanto sta accadendo, specie all’azienda in cui lavora e che magari accadrà
ai compagni di lavoro.
Vedo un uomo che di tutto ciò si adira………….e si infiamma e sbotta con battute del tipo..
“gli scenari reali parlano di una produzione indutriale a -20%
mi pare già abbastanza “drammatico” che gusto ci provate a dipingere il disastro.
o forse auspichi li disastro?
Per curiosità tu personalmente cosa rischi?”

Per curiosità Cuculo tu pensi che il benessere, che nonostante tutto
abbonda ancora attorno a noi potesse durare in eterno?
perchè sfottere chi ha scelto di curare i propri vecchi anzichè
metterli nelle mani di una badante?
A cosa serve dannarsi tanto per il lavoro se questo ci toglie il meglio
della vita,gli affetti,la famiglia …….

Cosa ci porteremo appresso se passassimo a miglior vita??

So di certo che Andrea conosce questo passo del Vangelo,
ecco perchè i suoi articoli sono impregnati di bontà e di solidarietà
uniti ad una saggezza che viene dall’Alto :
” Lc 12,18,20

12,18 E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò
di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni.
12,19 Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni,
per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia.
12,20 Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? “”

Ho voluto inollarli per te Cuculo, perchè tu non stia ad affannarti
tanto,e tu possa con serenità affrontare meglio le giornate per trarne il meglio per te e per i tuoi compagni di lavoro a cui ho capito tu tieni molto, così come alle loro vite che sarebbero rovinate qualora l’azienda in cui lavori chiudesse o riducesse la produzione.

Il messaggio che Andrea vuole farci arrivare sin dal primo suo post è quello dell’essenza dell’Uomo (e della Donna) quello che ognuno di noi ha nell’anima e che verrà fuori, in un mondo che ci dovremo ricostruire, se lo vogliamo diverso da questo che ci fa schifo.
E lo dobbiamo fare con sentimenti di Solidarietà e non di rabbia,
rancore ira o quant’altro che può
soltanto distruggerci.

Un abbraccio Andrea
Un abbraccio Cuculo,
un abbraccio a tutta la ciurma ed anche ai clandestini.
buonanotte

Scritto il 4 marzo 2009 at 08:43

Si..ccp questo è Andrea…nessun sacro fuoco della catarsi….
ma stato nascente allo stato puro….
Riporto alla vostra attenzione ciò che ha scritto grancav (02 marzo)

…….
forse è proprio la poesia che mi mancava, la poesia che viene fuori quando non sopporti più il teatro della vita e la rappresentazione di un mondo fasullo.
E proprio in quei momenti hai disperatamente bisogno di …..bello…di una pausa per stare ..fra te e te….. di un tramonto, di un libro, hai bisogno di leggere parole che riescono ad interpretare il tuo stato d’animo, che danno dignità e coraggio alla tua ribellione silenziosa, comunicazione attira comunicazione, sospetto attira sospetto.
Questo blog e una serie di infinite coincidenze hanno ricucito i fili di una ricerca mai dichiarata, di un viaggio mai terminato, di una crescita mai sopita, di una tensione all’Arte intesa come il bello che c’è dentro ognuno di noi che siamo universi e ricchezze da scoprire e da condividere.
E’ bello sentirsi consapevole, saper leggere fra le righe, saper interpretare le parole altrui, saper trasformare l’angoscia in dolore inevitabile, trasformare l’ansia in presenza consapevole, una responsabilità e un peso che porti con la serenità di poterli mettere a disposizione di chi vuol sentire e di chi è in sintonia.
Questo è icebergfinanza, questo è Andrea.
Mai saranno sufficienti parole di ringraziamento.
Un abbraccio e un saluto a tutti.
gracav

cominciamo a ringraziare….
Per me il Compasso è semplicemente realista…come questo viaggio, nel suo ultimo commento non vedo nulla di dipinto con tinte fosche, anzi..ma forse ho interpretato male io.

p.s Capitano segnalaci…chi ti invia velate minaccia…provvederemo a fargli bere un po’ di acqua salata…scherzo naturalmente…chissà…
codardi come sono….si nasconderanno di certo dietro un pc…
diciamo le cose guardandoci negli occhi…poi si vedrà…
Buona giornata
Valentina

Scritto il 4 marzo 2009 at 10:41

Ciao a tutti,

una riflessione : siamo ben messi in Europa con le banche assicurate da AIG…….
chi salva e chi copre i rischi di chi?
Se poi andiamo col pensiero all’Europa dell Est,questa patata bollente, oltre alle banche europee è di conseguenza anche in mano alla AIG ?
Chi si scotterà di più?
Gli americani o gli europei………..sarà perché sti americani l’hanno fatta troppo grossa,sarà perché c’è un po’ di campanilismo……….ma io tengo e tifo per l’Europa!
Buona giornata a tutti

vi incollo il link di una mia ricerca

http://www.nuovoecosistema.it/banche-europee-solide-e-virtuose-2.php

……………..Com’è possibile questo enorme falso in atto pubblico?E’ possibile in molti modi.
In parte, perchè le banche europee – che a noi depositanti si presentano come normali istituti commerciali – hanno «massicce attività di investment banking all’interno», che sfuggono alle regole di capitale minimo di riserva imposto dai regolatori: insomma, le banche nostrane sono una unione incestuosa di credito commerciale e speculazione pura senza regole e soprattutto senza controllo, per cui sono paurosamente sotto-capitalizzate.Un altro modo di di truffare sull’obbligo di riserva minima si è scoperto quando il Tesoro americano ha salvato, comprandola, la AIG, la grande compagnia di assicurazioni americana.
Nel suo ultimo bilancio, la AIG attesta di avere coperto le banche europee per «assicurazione sul credito» per 300 miliardi di dollari.

E le banche europee non hanno voluto questa copertura per «mitigare il rischio», dice la stessa AIG nel suo commento al proprio bilancio, bensì per «alleggerire i requisiti di capitale imposti dal regolatore».Insomma, par di capire che le nostre banche virtuose hanno comprato dalla AIG contratti di assicurazione sul rischio contro l’insolvenza dei propri clienti; con una copertura così sicura (capirai, è la AIG) si potevano assumere rischi ben superiori a quelli permessi dall’obbligo di riserva.Se il Tesoro americano non avesse salvato la AIG e questa fosse fallita, le banche europee si sarebbero trovate nell’immediata necessità di aumentare e di molto i capitale proprio, o si sarebbero trovate senza capitale sufficiente per far fronte agli impegni; insomma sarebbero state trascinate nell’insolvenza con l’assicuratore americano.Il ministro Paulson, con la AIG, ha salvato il sistema bancario europeo.

Scritto il 4 marzo 2009 at 12:24

CCP

nulla è eterno ma io personalmente credo che il benessere (almeno quello materiale) che abbiamo conquistato possa essere non solo manenuto ma anche esteso, lentamente, a sempre più persone sia nel già ricco occidente sia nei paesi in via di sviluppo.

I paesi dell’Est europa vivono un momento difficile ma andate in Cekia, Slovakia, Slovenia, Polonia (ma nche nelle più povere Bulgaria e Romania) a chiedere come vivevano 15 (solo 15) anni fa e chiedete se sono disposti a tornare indietro?

E’ solo questione di mantenere il giusto passo evitare gli eccessi. E’ come la maratona, la marcialonga gli strappi si pagano cari.

Io credo che questo sviluppo sia complessivamente un bene (avete letto i libri che descrivono la vita degli italiani nella prima metà del ‘900 da Tomizza a Meneghello a Piovene) e che qualunque sistema ha i suoi problemi perchè è gestito dagli uomini che sono fallibili ed egoisti e talvolta peggio.

Io credo nello sviluppo umano e credo nelle generazioni future, per cui non mi preoccupo se domani mi sarà chiesta indietro la vità, quel che ho fatto, se ho fatto, resterà per i miei figli.

ad Maiora
Il Cuculo

Poi non sfotto chi cura i suoi vecchi, io purtropo non posso farlo perchè vivo distante. Certo due buone pensioni (se sono buone) se non ci sono figli, se c’è la salute, se c’è la casa di proprietà, con la lattuga dell’orticello possono bastare, se ci sono dei ragazzi da crescere mi par difficile. E quando i nonni passeranno a miglior vita e i’INPS sospenderà i versamenti?
Ciscuno è giustamente libero di organizzare la propria vita a suo gusto, la società però nel suo complesso ha bisogno di spinta non di persone che si ritirano.

Scritto il 4 marzo 2009 at 13:13

Caro Cuculo,
quello che forse non abbiamo ancora ben percepito è che non avremo più questo benessere e dovremo
imparare a vivere come vivevano i nostri nonni (perlomeno i miei)
Mi sbaglierò, ma la civiltà dei consumi è al capolinea.
Quella dei consumi sfrenati poi è sepolta.
Battersi per mantenere il benessere,legato ai consumi, a parer mio (può essere che sbagli) è fatica sprecata.
Credo che occorra dedicare tutti i nostri sforzi per far nascere una civiltà alternativa( ecco i mondi i di cui ci parla Andrea) a quella attuale, che in 50 anni è riuscita a distruggere tutto.
In primis ha distrutto la famiglia(non tutte comunque) e subito appresso la natura con l’industria ed il commercio,e la finanza (avida,sporca,truffaldina) ha dato il botto finale.
– Pigiare l’interruttore ed avere la luce
– Aprire un rubinetto ed avere l’acqua
– Alzare il termostato ed avere i +25°C per stare in maniche di camicia anche d’inverno
– Entrare nella doccia ogni giorno per essere all’altezza della giornata……..
– Andare al supermercato e trovare di tutto e di più a tutte le stagioni,con denaro sudato sì anche onestamente ,ma non come se lo sudavano(fisicamente) i nostri nonni.
Non dimentichiamoci che fino al 1950 l’economia Italiana era prettamente agricola.
Tutto questo è durato anche troppo e capisco che chi non ha i ricordi della casa fredda,del cesso sul ballatoio,dell’acqua gelida,del mandarino nella calza della befana ( uno solo)………farà molta fatica a pensare che si dovrà ripartire da quell’epoca: chinare umilmente il capo e ricominciare a zappare ,sudando fisicamente,per mangiare .

Non dico tutti, ma per molti di noi la soluzione ai problemi di mancanza di lavoro e quindi di reddito sarà quella di ritornare ai monti (abbandonati per entrare in Fiat) e vedere di mangiare con quello che i nostri padri hanno dignitosamente difeso : la terra!
Quella terra che sfamava famiglie con minimo 6 figli e che provvedeva anche agli sfollati di tutte le città nel dopoguerra…………
Sissignori,non c’erano pensioni,non c’era sanità gratuita,non c’erano entrate, ma famiglie contadine di 6/8 persone ne sfamavano altrettante provenienti dalla città.
Era la Solidarietà dovuta alla guerra guerreggiata.
Oggi dobbiamo ritornare a quella Solidarietà,magari meglio organizzata,perché da qui a due anni saremo nel dopoguerra di una guerra finanziaria senza precedenti nella storia dell’uomo,ed il bene primario dell’uomo è potersi nutrire,ed il nutrimento arriva solo dalla terra.
A mio avviso,occorre guardare a tutto quanto sta accadendo senza catastrofismi intravedendo invece una grande ed unica possibilità di cambiare in meglio l’umanità, da soli non ce la potremo fare se ci uniamo avremo qualche possibilità in più,bisogna però crederci.
Condivido quando dici che la società ha bisogno di spinta,ed insieme dobbiamo trovare la giusta direzione di questa spinta.
Non volermene Cuculo se non la penso come te, buon lavoro e resta sereno se puoi.
Buona giornata a tutti
Grazie Andrea

Scritto il 4 marzo 2009 at 14:20

CCp

evidentemente non sono allineato allo spirito del blog.

non condivido una riga di quello che scrivi, penso che siano cose sbagliae e antistoriche.

Se da dove eravamo negli anni 50 , dopo un guerra con il sistema agricolo industriale e le infrastrutture a pezzi, siamo arrivati qui è perchè le persone si sono fatte in quattro per ottenere quello che oggi c’è, e c’è perchè è statosudato e fortemente voluto. Non è stato regalato da un dio capriccioso che oggi ce lo toglie.

Se vuoi vivere in una casa senza energia elettrica acqua corrente e telefono senza antibiotici … fai pure. Si può sopravvivere così certo.

Sopravvive così un miliardo di persone sulla terra. ma desiderano uscire da quella condizione.

Credo sia il mio ultimo post.

AD MAIORA
il cuculo

utente anonimo
Scritto il 4 marzo 2009 at 14:51

tra le rinuncie da farsi è compreso anche internet e la diffusione di blog veramente encomiabili come questi?…per quanto riguarda Yunus ed Unicredit, non vedo nulla di male che una banca come Unicredit appoggi Yunus, anzi dovrebbe essere anche Madoff a contribuire alla causa.

Scritto il 4 marzo 2009 at 14:56

http://www.cobraf.com/forum/topic.php?topic_id=4917&reply_id=145522#145522

giusto per un confronto incollo il link di un forum ,senza voler avanzare alcuna pretesa di aver ragione,giusto per fruire delle indagini altrui.

Io credo che siano valide le opinioni di tutti, e semmai sono i più vecchi che devono lasciare spazio ai giovani e non viceversa.
Nulla di personale nei confronti di alcuno, nella piena libertà di uno scambio di vedute.
Dal vivere come 50 anni fa all’attrezzarsi per utilizzare al meglio le risorse agricole c’è sicuramente una via di mezzo ed è solo parlandone che la si trova.
Ognuno poi libero di pensarla e di agire come meglio crede!
Non voglio essere causa di uno scontro generazionale,ma non esco da questo blog se non è Andrea a buttarmi fuori.
Senza malumori e/o rancorose prese di posizione.
Ciao a tutti,

utente anonimo
Scritto il 4 marzo 2009 at 18:04

Buongiorno a tutti.

Voglio rispondere a ccp #16 e Il cuculo #19.
Per dovere di cronaca, visto che ho iniziato il discorso, ed anche perchè a volte è utile ricordare la storia del nostro paese.
La persona anziana di cui parlavo, che ha passato un pò di tempo nei campi di concentramento nazisti, vi garantisco che è una “pellaccia”, e penso, e gli auguro di riscuotere la pensione ancora per molti anni; in questo momento non ricordo tutti i particolari ma mi sembra che ha passato circa due anni in campi di lavoro (no di sterminio); mi sembra che lo avevano catturato in Grecia!!! verso la fine della guerra, quando i tedeschi erano ormai alla fine e l’esercito cominciò ad abbandonare i campi, lui e gli altri prigionieri scapparono. Ricordo che mi racconto che ci mise circa 1-2 mesi a piedi per ritornare dalla Germania a Casa, viaggiando solamente all’imbrunire, alla sera e quando c’era la luna, questo perchè a quei tempi ti sparavano senza pensarci due volte; e nutrendosi quasi esclusivamente di quello che donava la natura. Ma lui anche se non sopportava molto i tedeschi (vorrei vedere!!) non li ha mai odiati, anche perchè è stato aiutato, sia nel campo che al ritorno, da diverse persone del popolo tedesco che doveva subire il regime nazista.
Chissa che non sia riusciuto a superare la prigionia anchè perchè si era ripromesso di seppellire tutti i suoi aguzzini!!!!

Infine per -ccp-, non sarà meglio che lasciamo spazio ai giovani!!!!! alle nuove generazioni, anche se sarà meglio che ci assicuriamo la nostra lunga vita futura……che dici l’assicuriamo con AIG (quella USA) hehehehe, o ci compriamo un orticello.

D’ora in poi vorrei discutere solamente di economia.

SD

Scritto il 4 marzo 2009 at 18:59

Ciao SD,

Sei bravo tu a fare il buffone…….sei veramente una cara persona burlone
quanto basta per sdrammatizzare e stemperare …………

Ben detto, proporre argomenti di economia …………così sto zitta e non faccio danni……..eheeheheh

Buona serata SD e a tutti quanti e perdonate i vecchi noiosi.

Scritto il 4 marzo 2009 at 20:55

Ma l’ economia non dovrebbe essere una scienza sociale??

Poi scusa ma a volte trovo più difficile comprendere il comportamento umano che l’ economia…
che però essendo il prodotto di molti comportamenti umani…è un bel pasticcio…

Scusa Il Cucolo ma proprio non capisco…fai ciò che credi… ma non posso negare che mi dispiace…non si tratta di essere o non essere in linea ccp ti ha manifestato il suo pensiero con toni e con una correttezza senza pari.
Perdona il Cuculo, senza polemica …un dubbio ore sorge a me…che cambiamenti pretendiamo di mettere in atto se scappiamo e non ci confrontiamo con chi non la pensa come Noi?
Non capisco proprio…Luigi che se ne va perché dice c’ è troppa poesia…poteva invece fermarsi e dire la sua…a modo suo…Bho!!…
Significa che non tieni a questo viaggio… e forse è vero siamo solo virtualità e fantasia??…
Mi ricordo colui che disse ..siamo solo fruitori…tu non mi sei sembrato nei tuoi interventi
un semplice fruitore…
Ho imparato tanto e imparo ogni giorno tanto da questo viaggio e anche e soprattutto
da chi non la pensa come me…
e ci risiamo..con sta storia dell’ allineamento…..

non gioco più…me ne vado…. non era il titolo di una canzone???
non posto più …me ne vado.. . può essere il titolo di questa navigazione…
Ma nessun gioco su questo veliero che è grande e capiente e c’ è posto per tutti…
Ben vengano i pensieri e i confronti purché costruttivi…cosa saremmo senza?

p.s ccp che vecchi e vecchi per favore ho ricevuto un e mail che era un vortice di energia da far invidia ad un ventenne….e che danni e danni ccp…nella manifestazione dei propri pensieri….
Buona serata
Valentina

utente anonimo
Scritto il 4 marzo 2009 at 22:42

ccp #25, visto questa sera le borse mondiali…….ancora un pò, e vedrai che secondo la finanza, la crisi è passata.

Ti ho già raccontato la storia di un vecchio conoscente, che molti anni anni fà, passando per lavoro nello stato comandato da Bokassa; ricordi Bokassa………dove facevano il tirasegno con grandi e piccoli di un altra etnia.
Noi possiamo cambiare le cose, io credo di sì.

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 5 marzo 2009 at 10:14

Per il Cuculo, #21

Vero quello k dici:

“Se da dove eravamo negli anni 50 , dopo un guerra con il sistema agricolo industriale e le infrastrutture a pezzi, siamo arrivati qui è perchè le persone si sono fatte in quattro per ottenere quello che oggi c’è, e c’è perchè è statosudato e fortemente voluto. Non è stato regalato da un dio capriccioso che oggi ce lo toglie”

Ma pensi sia solo sudore e impegno quello k ha garantito lo sviluppo del dopoguerra?
E il petrolio a basso prezzo dove lo metti !?!?
E gli aiuti economici/politici del piano Marshall?
E poi un futuro come prospetti tu non è possibile: 6 miliardi di persone k vivono al nostro livello attuale?
Assolutamente insostenibile.

E’ vero, siamo degli egoisti duri e puri, abbiamo sfruttato la creme de la creme di quanto il mondo potesse darci, noi del mondo occidentale… si, è vero, ci abbiamo messo tutto l’impegno e la passione del caso, ma i frutti ce li siamo goduti ttt noi.

Ora la Terra ci sta presentando il conto … no, non vuole gli interessi, vuole solo farsi restituire il maltolto, quello k gli abbiamo rubato in ttt questi anni.

Questo picculo tumulto (quella che noi stiamo nominando la più grande crisi finanziaria di tutti i tempi) non è che un segno, piccolo (non cos’ importante come vogliamo credere), dei tempi … i tempi k cambiano e si sgonfiano.

E’ più facile che 1 miliardo di ricchi (noi occidentali, USA Europa e Giappone) rinuncino ai loro privilegi (noi siamo privilegiati, ammettiamolo) piuttosto che 5 miliardi di poveri si uniscano al banchetto distruggendo definitivamente il pianeta.

Perchè abbiamo così tanta paura di ritornare indietro ?
Altri paesi vivono con 1/10 di quello k guadagniamo noi (il Perù, ad esempio, un esempio k ho vissuto direttamente sulla mia pelle) e vi assicuro, non si vive per niente male.

Accontentarsi non è poi un così grande male … non è arrendersi, è accorgersi k stiamo correndo troppo e k la Terra rischia di “scoppiare”.

Ciao a tutti

Hunter76Lima

Scritto il 1 dicembre 2009 at 16:58

hola, me parece una información bastante interesante hace un tiempo hice un estudio muy parecido llamado Cialis Prescription Online, el cual tenia un formato muy parecido a este…gracias por compartir la información!

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