L'ALCHIMISTA E IL SOGNO AMERICANO. ( An American Dream)

Scritto il alle 02:34 da icebergfinanza

 

it.wikipedia.org/wiki/Grand_Canyon

Il Sogno Americano (American Dream) è la speranza, condivisa da molti negli Stati Uniti d’America che attraverso il duro lavoro, il coraggio, la determinazione sia possibile raggiungere un migliore tenore di vita, per lo più attraverso la prosperità economica. Questi valori erano condivisi da molti dei primi coloni Europei, e sono stati poi trasmessi alle generazioni seguenti. Cosa sia diventato il Sogno Americano, è una questione continuamente discussa, e alcuni ritengono che abbia portato ad enfatizzare il benessere materiale come misura del successo e/o della felicità da WIKIPEDIA

 (http://it.wikipedia.org/wiki/American_Dream)

Ha un sapore quasi beffardo che Greenspan “ l’Alchimista ” colui che ha condotto l’economia americana e mondiale in questi ultimi anni con la politica economica orchestrata dalla Federal Reserve attraverso l’illusione del Grande Sogno Americano e attraverso la più alta percentuale ravvicinata di bolle finanziarie che la storia ricordi sia faccia vivo un giorno si e uno no per predire una recessione precedentemente annunciata dall’inversione della curva dei tassi.
Da una recessione possibile se non certa, si è passati ad una recessione fraintesa per arrivare ad una probabile al 33 %.
Ora in un momento in cui l’attuale governatore della Federal Reserve, Bernanke  dispensa un moderato ottimismo, consapevole lui stesso che il compito primario delle istituzioni è quello di pilotare l’economia verso un atterraggio morbido riuscendo a disinnescare le potenziali bolle finanziarie create dalla politica accomodante del suo predecessore perché Greenspan insiste nel suo nuovo ruolo di Cassandra.
Ogni bolla finanziaria per sua natura è difficilmente sanabile e come tutte le bolle che si rispettino ben difficilmente si sgonfia senza esplodere. In un’intervista lo stesso Greenspan ha detto di essere al corrente che se fosse ritornato in pubblico, avrebbe reso la vita difficile al suo successore ma probabilmente le motivazioni di uscire dall’anonimato o forse la consapevolezza della fine del ciclo economico lo hanno spinto a far sentire la sua voce.
L’era di Greenspan è stata contrassegnata anche da un grosso numero di avvenimenti negativi sia economici che geopolitici certamente non a lui imputabili, dal  crack dell’87 alla recessione dei primi anni novanta alle crisi valutarie, alla bolla della new economy, sino alla recessione dei primi anni 2000 sempre risolte innondando il mercato di liquidità, regalando un’artificiale sensazione di benessere economico, evitando così che il mercato potesse trovare al suo interno quelli anticorpi necessari per risolvere le crisi.
Ora Bernanke si trova nella situazione di gestire questa locomotiva lanciata ad alta velocità verso l’inevitabile riequilibrio di tutte le disfunzioni che il sistema ha accumulato in questi anni a partire dal riassesto delle quotazioni immobiliari e dal dissesto di quel settore del credito subprime che si stà lentamente ed inesorabilmente propagando all’intero sistema ffinanziario sino ai consumi per passare  dai deficit gemelli, il deficit commerciale e il deficit di bilancio federale , quelli stessi deficit che lo preoccupano a tal punto da paragonarli ad una tempesta prossima ventura e giungere prima o poi agli hedge funds e private equity che stanno incominciando a registrare le prime consistenti perdite.
In un precedente post facevo riferimento alla percezione che si ha nell’ambiente economico finanziario rispetto ad ogni intervento di  autorità, politici, analisti , giornalisti o gente comune che mettono in guardia rispetto agli squilibri globali che questa nuova era economica fondata sulla liquidità  potrebbe portare! La probabile fine del Grande Sogno Americano!
Oggi chi segnala il possibile avvistamento di un grande o piccolo iceberg, viene considerato come un vecchio gufo, una cassandra, un elenco…..burocratico e polveroso di disclaimer al di fuori di ogni  realtà! 
Il filosofo Francesco Bacone  narrava che Cassandra dopo aver mal utilizzato il dono della predizione ricevette da Apollo per vendetta, la pena di poter predire sempre il vero senza che nessuno le avrebbe mai creduto.
Secondo il suo pensiero, questa favola è diretta contro la libertà, tanto inutile quanto intempestiva, di fornir consigli e ammonimenti in ogni momento siano essi positivi o negativi!
Il 3 febbraio a Torino in un convegno dell’AIAF ASSIOM e ATIC FOREX il governatore della Banca D’Italia, Mario Draghi  dichiarava: " Negli ultimi dieci anni gran parte del mondo in via di sviluppo, che nel corso della propria storia era stato debitore, è diventato creditore. Questo mutamento reso possibile dall’apertura degli scambi internazionali, è stato accompagnato da uno straordinario sviluppo dell’innovazione finanziaria. La caduta delle barriere ha anche permesso investimenti in attività non liquide che hanno raggiunto dimensioni senza precedenti; la leva finanziaria è utilizzata oggi come mai nel passato. Si ha la sensazione che queste trasformazioni possano avere talvolta distorto le valutazioni espresse dai mercati: il livello eccezionalmente basso dei premi al rischio non riflette che in parte il merito di credito; anche i tassi reali a lungo termine permangono estremamente contenuti, sia in confronto alle medie di lungo periodo, sia rispetto alla posizione delle economie nel ciclo. La liquidità resta abbondante, sebbene da tempo le politiche monetarie dei principali paesi siano divenute meno accomodanti. L’economia mondiale continua a crescere a ritmi sostenuti"  Non è realistico aspettarsi che le condizioni ordinate oggi prevalenti sui mercati possano durare per sempre. E’ per questo motivo che da più parti si auspica una maggiore collaborazione internazionale, non soltanto per irrobustire l’infrastruttura finanziaria mondiale.
 
" Non sappiamo da dove verrà la prossima crisi…………….; dobbiamo far di tutto per essere preparati."
Ora  che facciamo lo annoveriamo tra i gufi, le cassandre o i corvi neri?!
Hermann Hesse diceva che la saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia
Mitico ed indimenticabile nelle sue affermazioni quanto misterioso e sfuggente nelle interpretazioni Greenspan coniò il termine di CONUNDRUM per spiegare la grande anomalia che anche oggi circonda la curva dei tassi!  Circa due anni fa in un lettera alla Repubblica espressi il timore che le condizioni economico sociali attraverso il segnale della curva dei tassi ci stavano segnalando una possibile futura crisi! Ora in questi due anni economisti, analisti e banche centrali hanno cercato di dare innumerevoli spiegazioni a questo fenomeno che storicamente porta con se le più alte percentuali di recessione che la storia ricordi. Le ragioni teoriche di questo fenomeno sono riposte nelle aspettative che il mercato incorpora  nelle obbligazioni di lungo termine per richiamare l’attenzione su una possibile contrazione della crescita con conseguente politica monetaria espansiva. Suole ricordare che il mercato tendenzialmente ha sempre ragione a meno che la scommessa non sia di natura differente da ricercare nei surplus asiatici che trovano libero sfogo nell’acquisto di bond più remunerativi! Storicamente la recessione si manifesta dopo 4/5 trimestre dall’avvenuta inversione delle curva e tutto fa presagire che il secondo semestre  di quest’anno svelerà l’ormai leggendario conundrum di Greenspan. 
Ora a distanza di due settimane un nuovo “ Terribile Tuesday Subprime “ si stà preannunciando con il crollo sistematico dei giganti del mercato subprime che trascinano l’intero reparto S&P 500 finanziario in calo del 3,2 % e quello dei costruttori in calo del 4,6 % coinvolgendo anche il braccio finanziario della General Motors ovvero GMAC relativamente esposto nel settore. Secondo MarketWatch l’elevato tasso di insolvenza provocherà un ulteriore calo nel mercato immobiliare durante l’anno in corso. Dopo il picco dei prezzi, i costruttori stanno lottando con una sovrabbondanza di abitazioni invendute con gli speculatori immobiliari che stanno abbandonando il mercato e i compratori si stanno ritirando dai contratti aumentando le percentuali di annullamento.
La fine della politica monetaria accomodante e le eccessive valutazioni stanno aumentando il rischio di un effetto a catena sull’intero sistema immobiliare e a quanto pare dai dati rilasciati relativi alle vendite al dettaglio anche sul più importante pilastro del prodotto interno lordo del paese.
Come diceva Albert Camus alle volte gli errori sono allegri, ma è la verità che è infernale!
Non sarà certo la fine di ogni grande sogno dell’umanità, in quanto la natura umana nasconde in se le risorse e l’entusiasmo per ricominciare imparando dagli eccessi della storia!

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3 commenti Commenta
Scritto il 15 marzo 2007 at 00:30

Ciao Andrea,
qualcosa di + leggero, no eh???
Donne, vino, ecc.

Scherzo, continua così.

utente anonimo
Scritto il 16 marzo 2007 at 08:54

sono tutte cavolate(loro almeno sanno come stanno le cose) pensa al Italia
che fingono che tutto va bene….

Scritto il 24 marzo 2007 at 14:39

ciao, e complimenti per il blog. E’ molto artistico nela forma e nei contenuti. Vorrei lincarti sul mio e metterti tra gli amici.ma non so come fare. Mi pui aiutare? aspetto tue comunicazioni. Luca

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