CREDIT DEFAULT SWAPS….OMBRE DERIVATE SULLA POLITICA ECONOMICA AMERICANA!

Scritto il alle 23:33 da icebergfinanza

http://blufiles.storage.msn.com

Abbiamo già visto insieme, ieri, come secondo il premio Nobel Vernon Smith in un’intervista apparsa sul Sole 24 Ore, la madre di tutte le bolle sugli immobili americani è stato il varo del " TAX RELIEF ACT " del 1997, una norma firmata dal presidente Bill Clinton, voluta da Robert Rubin allora segretario al Tesoro e da Lawrence Summers, allora sottosegretario e oggi destinato a far parte del team economico di Obama.

" Il provvedimento salutato da una standing ovation da parte delle banche e degli agenti immobiliari, permetteva di rivendere dopo solo due anni di possesso a un altro aspirante proprietario la Vostra casa senza pagare la plusvalenza fino a 500.000 dollari."

In fondo nulla di nuovo, sono tanti gli "errori" che hanno originato questa crisi, tanti i "favori" agli amici degli amici, come non ricordare ad esempio il via libera della SEC nel 2004 all’utilizzo della leva demenziale per le banche d’investimento di Wall Street Bigpicture o ad un eccesso di deregulation evidenziato in questi cinque punti ….Seekingalpha.com Five failures of Sec! 

Sono mesi e mesi che cerco di rendere consapevoli su questa follia demenziale, sin dal lontano 14 agosto 2007 ed in particolare a cominciare dai veicoli finanziari fuori bilancio i CONDUITS senza dimenticare i SIV, i SIV LITES e i VIE Variable Interest Entity ingegneria finanziaria che cercava di riprodurre una copia del  leggendario " Mantello Invisibile " dove nascondere qualsiasi leva esponenziale, rigorosamente fuori bilancio.

Dall’Economist vi ho spesso riproposto questo grafico….

Abbiamo già visto come secondo il FINANCIAL_TIMES oltre 5000 miliardi di dollari giacevano nelle stive delle corazzate finanziarie, oggi barchette di carta in balia della tempesta perfetta, FASB LOBS A BALANCE-SHEET_BOMBSHELL!

Nelle REGOLE_DEL_GIOCO potrete scoprire che avrebbero potuto influenzare oltre 11.000 miliardi di assets senza l’intervento sulle stesse regole del gioco.

Comunque sia Rubin & Summers, al di là della loro competenza e professionalità, sono uomini dell’era Clinton, come pure Orszag e Nabors, discepoli di Rubin chiamati da Obama alla supervisione dell’ Office of Management and Budget della Casa Bianca, la scatola nera dell’imponente deficit pubblico americano.

Mario Platero sul Sole 24 Ore ci dice come anche Geithner è già sotto esame La squadra di Barack Dopo il salvataggio Citigroup l’amministrazione Usa ha  stanziato ieri altri 8oo miliardi di dollari per il sistema finanziario. Una cifra colossale, che addensa le prime nubi sulla neo-amministrazione Obama: non c’è il rischio che Tim Geithner, coautore del piano e segretario al Tesoro in pectore, parta con il peccato originale di un rapporto troppo stretto con Bob Rubin chairman di Citi, e con Paulson, segretario uscente ed ex capo di Goldman Sachs?

La domanda sul ruolo dei protagonisti principali dell’operazione Citi in particolare è legittima. Se la sono posta sia il Washington Post che il New York Times: «Chi c’era alla fine del fiume di miliardi del contribuente che hanno inondato il sistema?», si è chiesto ad esempio il Nyt.

«I senatori premano su Geithner per avere risposte che finora non sono state date». Geithner, capo della Federal Reserve di New York, è uno dei tre protagonisti, con il segretario al Tesoro Henry Paulson e con il presidente della Fed Ben Bernanke, per la ricerca di una soluzione della crisi.

Ma il salvataggio del colosso assicurativo Aig e il verdetto di fallimento di Lehman Brothers, decisi anche da Geithner, restano densi di punti interrogativi.

Da ieri Geithner è anche sospettato di aver favorito Citi nell’impostazione del salvataggio proteggendo gli azionisti  e  il management, cui è legato da rapporti di vecchia data. Sono stati infatti chiamati in causa i rapporti di Geithner con Bob Rubin e, di rimando, quelli di Rubin con Paulson e con Larry Summers, nominato lunedì da Obama alla guida del consiglio per la Sicurezza economica.

L’intreccio fra i quattro è strettissimo. Rubin, personaggio chiave a Citi, è stato il predecessore di Paulson sia alla guida di Goldman Sachs che alla guida del Tesoro. Geithner ha lavorato al Tesoro sia con Rubin sia con Larry Summers, indicato dallo stesso Rubin come suo successore quando lasci nel 1999. Summers nominò  poi Geithner come responsabile degli Affari internazionali.

Alla guida del Tesoro, Rubin favorì la deregolamentazione del sistema bancario. Una rivoluzione che consentì a Sandy Weill, capo di Citi di allora, di trasformare il gruppo in un conglomerato finanziario globale, sia dal punto geografico che funzionale. Rubin decise anche di togliere alla Commodity Futures Trading Commission il ruolo di controllore di prodotti derivati come i Cds (Credit Deafult Swaps) e di lasciare senza regole i nuovissimi prodotti che si affacciavano sul mercato. (sottolineatura personale )

Ormai è chiaro a tutti che una delle cause della crisi è la spregiudicatezza con cui colossi finanziari divenuti sempre più  grandi e incontrollati alla fine degli anni Novanta hanno investito in prodotti derivati. Quando Rubin lasciò, accettò l’offerta di Weill di diventare consigliere di amministrazione con un ruolo molto attivo fra gli executive della banca.

In quegli anni Citi creò certe strutture fuori bilancio per la Enron; fu al centro di una controversia che alimentò  la bolla nel settore telecom; fu multata dalle autorità giapponesi ed europee per operazioni non propriamente trasparenti; fu messa sotto osservazione da parte della Fed, che impedì di procedere con nuove operazioni di acquisto per qualche tempo.

Soprattutto si lanciò  sotto la guida Charles Prince, (….quello che amava ballare sino a che la musica era a tutto volume, aggiungo io ) il protetto e successore di Weill, in operazioni ad alto rischio, ma con forti ritorni su prodotti derivati da mutui immobiliari

Anche in questo caso Rubin ha avuto un forte ruolo di incoraggiamento. E sullo sfondo di tali intrecci e decisioni, in retrospettiva azzardate, che si è appreso di telefonate di Rubin a Paulson la settimana scorsa perché intervenisse su Citi.

Rubin non ha poi negoziato i termini degli accordi nel fine settimana. Ma ha colpito che il titolo Citi sia stato lasciato indipendente, nonostante il massiccio intervento.

Molti interrogativi sui rapporti tra Geithner, Rubin e Summers nel contestato salvataggio di Citi (e dei suoi manager) dello Stato. E che, contrariamente ad altre situazioni simili, ad esempio quella di Aig o Bear Stearns, le autorità non abbiamo chiesto le dimissioni dei vertici Citi, incluse quelle di Vikram Pandit, l’attuale amministratore delegato, protetto da Rubin, uno dei consiglieri economici di Barack Obama.

Non c’è dubbio che queste dinamiche non giovano all’amministrazione entrante. Obama ha dimostrato più  volte dì essere pragmatico. E la nomina di Geithner al Tesoro è un’ottima scelta. Ma che lo stesso Geithner, con Paulson, abbia chiuso gli occhi nella vicenda Citi non passerà inosservato al vaglio dei senatori, sia democratici che repubblicani….

Interessante vero, questo Rubin, ma la morale della favola è che ovunque si vada a pescare sempre e comunque i fantasmi del passato ritornano, non vi è a parte qualche manager o Ceo delle maggiori istituzioni finanziarie liquidati a colpi miliardari un solo, ripeto un solo attore di questa crisi che abbia lasciato le sue funzioni, non un solo attore che abbia avuto l’umiltà di ammettere i propri errori in fondo si tratta solo di libero mercato, la colpa è tutta li, tra le pieghe di quella ideologia che in molti hanno saccheggiato per il proprio interesse personale e di un’elite spesso inossidabile.

Ecco il motivo per cui abbiamo meno di una probabilità su 100 di arrivare all’orizzonte della madre di tutte le crisi finanziarie della storia con la certezza che anche uno solo dei protagonisti della vita economica di questi anni, sia considerato responsabile di un collettiva socializzazione delle perdite e privatizzazione di profitti, responsabile di crimini contro l’umanità!

Se proprio vogliamo trovare uno spiraglio di sole nella nebbia di questa ennesima rimpatriata democratica guardiamo alla notizia del vecchio e saggio Paul Volcker a capo del Recovery Board un consiglio di leader economici che suggerirà analisi e politiche direttamente ad Obama.  Obama ha sottolineato la " profonda conoscenza dei mercati finanziari e la sua profonda comprensione dell’aspetto globale della natura di questa crisi "

" Il cambiamento viene da me: sono io a imprimere la prospettiva per il cambiamento, la mia squadra lo attua», ha ricordato Barack ce lo auguriamo di cuore caro Barack, anche se spesso il buon giorno si vede dal mattino……..

Molti di Voi probabilmente non vi avranno fatto caso, ma tra i link del nostro blog che ci aiutano a navigare verso orizzonti inesplorati ve ne è uno che ci riporta nella dimensione virtuale di questa crisi …..institutionalriskanalytics.com un sito il cui ideatore è Christopher Whalen amministratore delegato di IRA investment banker, ricercatore e analista oltre che giornalista per oltre due decenni. Dopo aver lavorato per la  US House of Representatives e poi come tirocinante presso la FED di New York ha trascorso dieci anni come come risk management and loan workout services presso alcune agenzie governative e alcune compagnie multinazionali. Sembra vantare buoni acrcediti presso Washington.

In questo articolo apparso sul suo sito dal titolo What Barack Obama Needs to Know About Tim Geithner, the AIG Fiasco and Citigroup ( IRA ) apre seri interrogativi sulla gestione Paulson/Gheitner negli ultimi salvataggi.

Cercherò di fare un brevissimo riassunto evidenziandone alcune piccole perle…..

Secondo Whalen la FDIC non sembra molto disposta ad aspettare gli esiti del mercato in relazione ai possibili fallimenti delle istituzioni finanziarie anche nel caso di banche che siano apparentemente solventi e nei limiti dei parametri di solidità patrimoniale con una certa discrezionalità…..

But when we see the equity and debt holders of DSL, Washington Mutual or Lehman Brothers taking a total loss, we have to ask a basic question: why is it that the debt holders of Bear Stearns and AIG (NYSE:AIG) are granted salvation by the Federal Reserve Board and the US Treasury, but other investors are not?

Perchè ad alcuni è concessa la possibilità di salvezza vedi Bear Stearns o AIG ed a altri no? Se si guarda alla gestione dei salvataggi delle due realtà appena menzionate secondo Whalen si arriva alla ragionevole conclusione che il modello Paulson/Geithner in fatto di economia politica assomiglia al modello "plutocratico".

Per plutocratia si intende …… il predominio nella vita pubblica di individui o gruppi finanziari che, grazie all’ampia disponibilità di capitali, sono in grado d’influenzare in maniera determinante gli indirizzi politici dei rispettivi governi.( Wikipedia )

"Facilitate a Fed bailout of the speculative elements of the financial world and their sponsors among the larger derivatives dealer banks, but leave the real economy to deal with the crisis via bankruptcy and liquidation."

Si privatizzano i guadagni e si socializzano le perdite, si socializza il sistema finanziario e si lascia l’economia reale in balia del "libero mercato" 

Lehman, WaMu, Wachovia e Downey con i rispettivi creditori ed azionisti vengono spazzati via mentre Bear, AIG, Citigroup & Company vengono ritenute discrezionalmente troppo importanti per fallire.

L’errore di valutazione su Lehman secondo il sottoscritto nasconde qualcosa che va al di la dell’immaginabile.

Pochi sono quelli che hanno compreso ancora oggi che il salvataggio di AIG va oltre i suoi fondi pensione, a protezione dei creditori dei Credit Default Swaps un mondo che nessuno sembra conosca a fondo al punto da poter comprendere le reali conseguenze di una sua implosione. Whalen sostiene che sino a quando non si libererà il mercato dai CDS non vi sarà alcuna possibilità di ripristinare la fiducia nel mercato stesso.

Here is how we presented the situation to about 200 finance and risk professionals in the auditorium of JPM last week…….

1) Start with the $50 trillion or so in extant CDS…..come ben noi sappiamo 50 mila miliardi di CDS in circolazione.

2) Assume that as default rates for all types of collateral rise over next 24-36 months, 40% of the $50 trillion in CDS goes into the money……..se nei prossimi 24/36 mesi come è più che probabile il 40 % dei CDS dovrà essere onorato, 20 mila miliardi di dollari di nozionale dovrà essere finanziato.

3) Now assume a 25% recovery rate against that portion of all CDS that goes into the money……supponiamo un 25 %  della porzione dell’intero importo sia recuperabile….

4) That leaves you with a $15 trillion net amount that must be paid by providers of protection in CDS…….il tutto corrisponde a 15.000 miliardi di dollari che dovra essere pagato da coloro che devono onorare i CDS ricordando che la percentuale del 40 % è conservativa, prudenziale, potrebbe tranquillamente avvicinarsi ad un 60/70 % ….

Qualcuno crede veramente che le banche centrali a livello mondiale e i governi siano in grado di finanziare 15.000 miliardi di obblighi derivati dai CDS? In realtà la posizione assunta da Paulson e Geithner è che queste  scommesse a leva vanno onorate per intero.

Secondo Whalen, o Obama e il popolo americano scelgono sino in fondo la via del libero mercato, con i suoi meccanismi di risoluzione virtuosa anche in relazione ai possibili default  o lo schema di Ponzi ideato e messo in piedi da AIG con i suoi CDS, porteranno l’America ad abbracciare il modello giapponese di stagnazione economica. L’eventuale fallimento di AIG da avviare in amministrazione controllata farebbe finire in bancarotta solo le posizioni CDS e tutta l’ingegneria finanziaria, seguendo l’ottimo esempio del fallimento di Lehman Brother.

Nell’articolo in questione si spiega poi come sia possibile questa soluzione, ma si ribadisce che l’unico modo per far fronte a questo immenso schema di Ponzi è il fallimento, spingendo AIG nelle braccia del tribunale fallimentare.

La scelta di Geithner da parte di Obama sempre secondo Whalen è un sostegno indiretto alla politica economica dell’amministrazione precedente,

News reports have already documented the ties between GoldmanSachs and AIG, and the backroom machinations by Paulson to get the deal done.

Il salvataggio di AIG rappresenta l’ultima disperata azione da parte dei  CDS dealers, dell’ISDA, dei custodi della finanza creativa di Wall Street!

Vi sono inoltre trilioni di dollari in CDS che proteggono dal fallimento dei tre ex colossi automobilistici, fornitori e finanziatori, un falimento di GM meterebbe in ginocchio l’intera economia reale, ma inescherebbe anche una valanga sull’intero settore automobilistico.

Lascio alla Vostra curiosità scoprire cosa significhi in cifre il fallimento di GM …….

As Bloomberg News reported in August: “A default by one of the automakers would trigger writedowns and losses in the $1.2 trillion market for collateralized debt obligations that pool derivatives linked to corporate debt… Credit-default swaps on GM and Ford were included in more than 80 percent of CDOs created before they lost their investment-grade debt rankings in 2005, according to data compiled by Standard & Poor’s.” 

Ad un certo punto, Washington sarà costretta ad accettare che il fallimento e la liquidazione, saranno la medicina migliore contro altre insolvenze finanziarie, il modo migliore per affrontare l’ultima più grande bolla quella dei CDS. Quando arriverà alla fine avrà effetto su alcune delle più grandi istituzioni al mondo, Citigroup, JPMorgan e Morgan Stanley cosi come su alcune grandi banche di Eurolandia.

Thus does the liquidation continue and we get closer to the bottom of the great unwind. Stay tuned…..

……..si sintonizzati e con le antenne ben dritte!

Recentemente abbiamo anche visto come secondo Mario Lettieri  sottosegretario all’economia del governo Prodi, progressivamente questi contratti speculativi sono penetrati come dei virus nei titoli cosiddetti strutturati, cioè i titoli salsiccia contenenti un po’ di tutto e di più. 

" In America le banche e finanziarie fallite sono state spesso inglobate dalle tre gigantesche banche come la Jp Morgan Chase, la Citigroup e la Bank of America. E’ stato un goffo tentativo di coprire le responsabilità delle tre grandi, che vantano ben 150.000 miliardi di dollari in derivati finanziari. Attenzione a questi nomi nelle prossime fasi di crisi. "

Una è già andata………le altre due sono in dolce attesa!

Questa analisi proveniente da db.riskwaters.com ci racconta come già nel 2001 JPMorgan ambiva a diventare la più grande Borsa dei Mercati Over The Counter!

Ma Whalen non è il solo che si pone queste domande, anche sul  NYTIMES  Andrew Ross Sorkin si chiede se realmente Geithner sia all’altezza della sfida …….

But Mr. Geithner’s involvement in several ultimately ill-fated efforts to buttress the American financial system is the very reason some Wall Street CEO’s — a number of whom spoke on the condition of anonymity for fear of piquing the man who regulates them — question whether he’s up to the challenge….

Visti i notevoli voltafaccia di Paulson, prima si, poi noi, poi chissà……dietro le quinte il signor Geithner è stato spesso la punta di diamante dei recenti salvataggi dei Weekends, sembrerebbe essere stato Geithner ad avere messo insieme l’originale piano di salvataggio di AIG

And, of course, Mr. Geithner also oversaw and regulated an entire industry whose decline has delivered a further blow to an already weakened American economy….

…. e naturalmente il signor Geithner ha  anche supervisionato e regolamentato l’intero settore finanziario il cui declino ha provocato un ulteriore colpo alla già debole economia americana, quella che il buon Bernanke ha sempre definito…."fondamentalmente solida".

While he was one of the first regulators to smartly articulate the potential for an impending disaster, a number of observers question whether he went far enough to stop the calamity.

….ma nel momento cruciale del possibile fallimento di Lehman Brothers assieme a Paulson sembrava essere in prima linea, secondo alcune persone coinvolte nelle riunioni del fine settimana  a rifiutare un intervento governativo …..che con il senno di poi resta probabilmente uno dei maggiori errori epocali di questa crisi, dopo che per mesi si è discusso di rischio sistemico e di istituzioni troppo grandi e troppo correlate per fallire aggiungo io.

Detto questo resta anche da osservare come il signor Kotok della Cumberland Advisors sul blog di BarryRitholz esprima alcune perplessità che diventano domande dirette a Geithner di cui evidenziamo quelle specifiche riferite alla vicenda Lehman…..

Q. As NY Fed president you were involved in the mergers of Countrywide, Merrill Lynch, and Bear Stearns. They were all primary dealers with direct activity under your supervision. They did not fail. Lehman Brothers was also a primary dealer and did fail. Why Lehman and not the other three? For six months after Bear Stearns and during the time that the Fed governors changed the rules under their 1932-legislated emergency powers, your NY Fed was using the Fed’s portfolio to secure overnight repos with Lehman and the other primaries, and it was lending to Lehman. During that time weren’t you able to question Lehman to see if they were developing a workable plan to avoid bankruptcy? Was that the NY Fed’s responsibility? If yes, did you fail? If not, who was responsible? Was there any culpability at Treasury for Lehman’s failure?

Q. Let me follow up on Lehman with another question, Mr. Geithner. On that famous Lehman failure weekend you and your colleagues at the Fed and Treasury faced three firms in crisis: Merrill Lynch, Lehman, and AIG. The Merrill outcome we know. The AIG outcome we know. Re: Lehman did you and your weekend colleagues consider the contagion that would follow if Lehman failed and triggered counterparty failure? Did you see the global collapse coming because of Lehman’s failure? Did you realize that risk premiums would spike in all financial sectors if a primary dealer failed? If so, why did you permit it? If not, what information were you lacking that could have avoided it?

In sintesi Kotok chiede come mai Lehman che era un’istituzione finanziaria di primaria importanza, sia stata lasciata fallire anche dopo che per Bear Stearns è stata modificata la legislazione e la FEd ha usato il suo portafoglio per garantire i depositi di Lehman, forse qualche responsabilità della Fed di New York, forse nessuna responsabilità del Tesoro in tutto questo ? Sappiamo tutti quali che siano le voci di un possibile non buon sangue tra Fuld ex Ceo di Lehman e Paulson di derivazione Goldman Sachs…..Nell’ormai leggendario weekend del fallimento di Lehman, Merrill Lynch e AIG furono salvate, ma il fallimento di Lehman non fu ritenuto sufficientemente sistemico da preoccupare chi di dovere, avete visto le conseguenze di questo fallimento……...non avete realizzato il possibile rischio a catena e se si perchè avete permesso tutto ciò, nel caso negativo la mancanza di  informazioni  non hanno permesso di evitare tutto ciò…

Kotok chiude ricordando che si investe sulla base di alcune premesse ricordando che la Federal Reserve e il Tesoro hanno la possibilità di stampare moneta, il potere di stampare moneta……ma il dubbio che Geithner possa riuscire nel suo compito porta ad osservare come nel caso di fallimento …

If not, we should sell everything and move into a cave with canned food and bottled water.

……..sarà meglio per tutti vendere tutto e trasferirsi in una grotta con cibo in scattola e bottiglie di acqua.

Al di la delle simpatiche espressioni di Kotok, non vi è alcun dubbio che la morale di questa favola, la morale del potenziale esplosivo dei CreditDefault Swaps verrà scritta nel presente e nel futuro di questa crisi, un potenziale assolutamente da non dimenticare……in quanto se qualcuno dimentica facilmente il FINANCIALTIMES puntualmente ricorda come …..Groups in Lehman asset trap…

In his ruling, Mr Justice Blackburne said the funds argued that, if they could not get information on their assets by mid-December, “it is likely that the funds will be wound down forthwith”.  As well as job losses, “the funds’ inability to engage in restructuring will probably lead to the collapse of at least four companies in which securities are held”.

…effetti collaterali permanenti, come ancora l’ultima domanda di Kotok….

…….. Barron’s (Nov. 24, pg. 32) and others have reported that the Fed has “created special lines for London offices of primary US government dealers after the Bank of England (BOE) cut off its short-term lending to them.” BOE acted “because Lehman repatriated $8 billion to New York from London just before its bankruptcy filing.” Mr. Geithner: what was the $8 billion and where did it go? Did the New York Fed know about it?  What is your opinion of the fact that the primary dealers were cut off by another global central bank?

….si che ne è stato di quei famosi 8 miliardi di dollari che hanno scatenato il panico ….uno dei tanti misteri di questa crisi senza risposte!

Per concludere cosa non è meglio delle parole di Mario Monti ad un forum sulla finanza a Madrid, colloquiando con Bini Smaghi, pubblicate sul Corriere della Sera….

Ma è Monti a dar sfogo a tutta la sua vena di sarcasmo: «C`è un oggettivo ricatto della finanza:per chiudere la crisi vuole essere assistita – dice – ma questa è la fine dell`equità».  

 

Magari, è solo la prova che le banche sono tossicodipendenti a cui non si può togliere la droga di colpo, riflette Bini Smaghi.

«Lorenzo – interrompe Monti con la solita ironia ……..meglio se ti fermi qui».

Si è meglio fermarci qui………meglio per tutti, perchè se facciamo qualche altro passo in avanti corriamo il rischio di aprire troppi armadi, armadi pieni di scheletri!

 

Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme in ……..

 

La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

 

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69 commenti Commenta
Scritto il 27 novembre 2008 at 09:35

Il passato e la vita di ogni giorno mi insegna che nessuno regala niente, perciò questa volta la vita, la perfezione della natura, la perfezione del mondo animale, la perfezione del Sole e della Luna, tutta questa perfezione e armonia sono in contrasto diretto con la Pazzia Umana, tutto è armonico ma questa crisi insegna la DEMENZIALITA’ umana ha superato gli equilibri millenari della vita.

La vita con il suo equilibrio reagiranno a quta crisi con tale violenza che l’uomo più capace di oggi forse se la farà addosso per la troppa emozione e paura.

Questa volta hanno giocato con la vita degli uomini a livelli tali della 3 guerra mondiale, certo non ci sono cadaveri per strada, ma con la cultura usa e getta ci hanno reso tanti ZOMBI.

Il capitano è davvero capace a navigare tra i mille scogli del mare della finanza.

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 10:08

Temo che i grandi enti finanziari dopo aver massicciamente investito nella campagna di Obama ora chiedano il conto
Bob Rubin è lo stesso tizio che era a capo del Tesoro negli anni della bolla del Nasdaq creata da lui assieme a Greenspan, una volta andato in Citigroup ha iniziato a produrre tonnellate di derivati su mutui creando la bolla immobiliare e incassando 20 milioni l’anno. Ora è una dei più importanti consiglieri economici di Obama.
La gente può credere ed illudersi che ci sia un cambiamento ma chi comanda è sempre lo stesso gruppo di potere.

Mas

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 10:21

Mas penso che hai ragione, è stato comunque bello sognare per qualche settimana in un uomo nuovo in un nuovo sistema ….
Roberto65

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 10:26

La mie minime speranze su un vero cambiamento in america grazie ad Obama sono cessate in fretta, precisamente il giorno successivo alla sua vincita, con la nomina a capo del gabinetto di Rahm Emmanuel…
…sempre le solite lobby…
Tra l’altro ricordiamoci che i presidenti che credono nei cambiamenti vengono ammazzati, quindi…

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 12:05

ma chi sta comprando in borsa da farla salire in questi quattro giorni?
Obama???
Scarpantibus

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 12:22

La cosa che mi fa più arrabbiare è che non ci siano colpevoli.Mi sono convinto che l’hanno fatto coscientemente, tanto sapevano che se andava male, andava male per gli altri. Vedrete che alla fine i soliti noti ci guadagneranno andando a comprare ottime aziende a valori irrisori.E’ PROPRIO UN MONDO MARCIO!!!!!, e Obama con gli uomini che ha scelto ci ha già dimostrato che non cambierà nulla. COMANDANO I SOLITI E I POLITICI SI ADEGUANO, e i popoli dovranno subire per l’eternità

Piero.

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 12:36

Bhe non male la gnocca della foto!! :-) MM

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 12:51

Direi glacialmente appetitosa!!!
Scarpantibus

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 14:19

In passato, il potere reale della finanza, è stato conusciuto, solo da chi alloggiava nei piani alti del sistema.
La cosidetta “alta finanza”, che di elevato non aveva proprio nulla, è un paravento dell’élite per gestire, secondo i propri interessi, l’economia e la politica.
Se veramente si mettessero a nudo i meccanismi che hanno regolato il sistema finanziario, ci sarebbe il
rischio di effetti destabilizzanti sul tutto il “pseudo sistema democratico”.
Quella, che qui, viene chiamata Plutocrazia sta cercado disperatamente di non far avvenire l’irreparabile, se scoppia il sistema non ci saranno scuse che tengano qualcuno dovrà pagare.
Il conto sarà presentato e un semplice capro espiatorio, questa volta, potrebbe non bastare.
Allora la gente chiederà i colpevoli veri!
Ho l’impressione che sia Obama che McCain siano espressione della stessa élite, quindi favoriranno e serviranno l’élite, questo per quanto assurdo possa sembrarè è un fatto positivo, in quanto renderà più scandalosa evidente la realtà, fatta di marionete e burattini e di chi tira i fili.
Chi è addentro realmente nei meccanismi dell’alta finanza, sa che l’unico che cercò realmente di limitare lo strapotere dei grossi gruppi finanziari fu un certo Signor Kennedy.
E’ strano che appena provò a togliere al sistema qualche suo privilegio, finì “casualmente” assassinato.
Non starò ad annoiarvi con la storiella di Kennedy. Alla gente se gli si racconta una storia troppo dura per essere accettata la rifiuta.

In teoria il “sistema” (intesa come plutocrazia) potrebbe perfino, reggere anche il fallimento di AIG, dei CDS e di tutti i derivati, l’importante è che la verità non venga fuori.
La cosa che fa più paura a chi controlla “il sistema”, è che si perda di fiducia in esso, questo è il preludio di un cambio di potere che avviene spesso anche in modo cruento.
Ricordatevi delle monetine lanciate a Craxi durante tangentopoli di fronte all’hotel Raphael e alla sua fuga in Tunisia.
Lo scandalo delle tangenti, rispetto allo scandalo finanziario in atto, è come paragone l’accensione di un cerino, rispetto all’esplosione di una testata nucleare.

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 14:40

#9 sono d’accordo pienamente daccordo con “l’importante è che la verità non venga fuori. ” E’ vero all’epoca di tangentopoli l’italia era un’altro paese, quello che oggi sono gli stati uniti…tra qualche anno anche da loro come da noi già avviene da tempo, il falso in bilancio non sarà più reato, i politici faranno le leggi per loro e nessuno si scandalizzerà più di nulla. L’unico denominatore comune sarà la socializzazione dei debiti e la privatizzazione dei profitti.
xil n. #5 sai chi compra in questi giorni? quelli che lunedì faranno fare il botto alle borse!!!
ciao Marco

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 15:41

Finche i politici saranno eletti tra gente sponsorizzata a suon di miliardi, sarà alquanto difficile che questi facciano gli interessi del popolo.

Alla fine vince chi ha più soldi.

Secondo me le campagne politiche dovrebbero essere pagate dallo stato, tutti ugualu e con mezzi uguali.. E’ sicuramente dovrebbero essere spese cifre molto inferiori a quelle del giorno d’oggi.

Mettiamo che per una campagna politica vengano prelevati 10 euro a persona, viene fuori una cifra sufficiente per pagare scrutinamento, campagne elettorali, ecc ecc.

MM

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 15:47

Ragazzi…non lasciatevi sopraffare dal pessimismo ! Borbottare non serve a nulla…ad esempio perche’non si manda una bella email (in inglese) a Mr. Obama…chiededogli chiarimenti su quanto scritto sopra dal Capitano…poi parlando con gli amici menzionate il fatto…non lasciate che quanto discusso resti nello spazio virtuale…tramutatelo in realta’….naif forse si ma ricordatevi che tutti noi nel nostro piccolo possiamo contibuire…FATE QUELLO CHE POTETE DOVE SIETE !!!!
Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 16:56

Ubs ha preso gli aiuti di stato e costretto i manager a restituire 70 mio di bonus.
Vediamo se lo faranno tutti.
Saluti

Scritto il 27 novembre 2008 at 17:29

Grande Massimo..stavo pensando la stessa cosa…

per chi non lo sapesse segnalo scaricabili in pdf, nel sito http://www.signoraggio.com
due interessanti libri, uno anche filmato:

di Maurice Allais, La crisi Mondiale dei giorni nostri
per profonde riforme delle istituzioni finanziarie e monetarie

di Patrick S.J.Carmack
..I signori del denaro…come i banchieri internazionali hanno preso il controllo dell’ America.

…. “La mano che dà sta sopra quella che prende.Il denaro non ha patria; i finanzieri
non hanno nè decenza nè amor di patria, il loro unico scopo è il guadagno.”
Napoleone Bonaparte.

…”Il potere del denaro vive alle spalle della nazione in tempo di pace
e cospira contro di essa in tempo di avversità.
E’più dispotico della monarchia, più insolente dell’ autocrazia,
più egoista della burocrazia”.- Abram Lincoln

…”Vedete, nei periodi di sconvolgimento economico, in una crisi economica,
la ricchezza non viene distrutta, viene semplicemente trasferita.” Larry Bates


..POSSA IL SIGNORE DARCI LA LUCE PER RIFORMARE LA NAZIONE E NOI STESSI.
DICIAMO “NOI STESSI” PERCHE’ FONDAMENTALMENTE, TANTISSIME PERSONE
SARANNO CONDOTTE SEMPRE PIU’ ALLA DISPERAZIONE
DALL’ ACCUMULO DELLE RICCHEZZE DEL MONDO IN SEMPRE MENO MANI.
GLI UOMINI TENDERANNO A DIVENTARE COME I LORO OPPRESSORI: EGOISTI E
AVIDI.

Piuttosto tenete bene a mente, in questo periodo di riforme,
l’ avvertimento a non perdere di vista le cose più importanti, come disse Papa Pio XI:

“Che cosa gioverebbe infatti che gli uomini con più saggio uso delle ricchezze si
rendessero più capaci di fare acquisto anche di tutto il mondo, se poi ne ricevessero danno
per l’ anima? Che cosa gioverebbe insegnar loro sicuri principi intorno alla economia,
se poi si lasciano trascinare dalla sfrenata cupidigia e dal gretto amor proprio a tal segno
che “pur avendo udito gli ordini del signore, abbiamo poi a fare tutto l’ opposto?”-
Papa Pio XI.

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 18:17

behhhhh!!!!!!!!!!!!!!!
dov’è finita tutta la fiducia in obama e nella democrazia amerikana ?

nn x fare il saccente , ma ve lo avevo detto qualke post fa, quando tutti si esaltavano x il cambiamento,
ke anke obama è skiavo del potere.

e adesso voglio fare l’indovino.
in europa falliranno RBS, detsche bank,soc. generale, unicreit

handstone

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 18:43

per handstone
scusa, mi spieghi perchè le banche da te indicate falliranno ?
RBS non già stata salvata dallo stato ? !
Grazie, ciao.
Jack

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 18:48

kotok…..
questo si che è figo.

secondo me assomiglia a CONAN il barbaro.

io oggi me le sono procurate le scatollette e l’acqua, …ma non so dove trovare la caverna.
che dite avremo ancora i cerini per accendere il fuoco?

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 18:56

16
perke sono piene di derivati e di carta straccia.
anke queste sono state salvate :
Citigroup, JPMorgan , Morgan Stanley , aig, bank of amerika, bear stern, ma come fanno a garantire tutta quella cartaccia

handstone

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 19:17

handstone,a parte lo stile,prega il Signore che quello che hai scritto non succeda e che quello che stanno facendo porti ad un punto di rivisitazi0ne totale della finanza.
La strada che hanno intrapreso è che non fallirà più nessuno.
Prega che ce la facciano.
Prega.

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 19:39

Da un mese mi son trasferito in Argentina, e… non credete a quello che c dicono i mass media, qui ..per ora si sta meglio che in Italia,non dico per me che ho euro chiaro, ma la media delle persone. Per il resto la signora chiamata qui da tutti “fija de p**a” che non si sa ancora chi l’ abbia votata, ha ritirato tutti i soldoni delle agenzie di pensioni e assicurazioni private.le ha statalizzate “per il bene della nazione”. Ed è notizia di ora che sempre la putina, ha bloccato i soldi stranieri. congelati per 2 anni. “legge contro il terrorismo e riciclaggio”.
Sarà un anticipo di cio`che avverra`inItalia?

Alta Patagonia

utente anonimo
Scritto il 27 novembre 2008 at 20:16

se fallisce unicredit, mi conviene fare un bel fido con loro ???
se falliscono lo devo poi risarcire???
eheh
MM

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 00:23

Caro Capitano,

in numerosi post spunta il tema del Signoraggio. Io mi sono fatto la mia opinione,ma mi ritengo un fanciullo in materie economiche mentre tu sei per me un Maestro. Hai mai espresso la tua opinione su questo argomento? Per me il concetto è stato devastante e mi piacerebbe avere un tuo brevissimo commento sul tema. A tuo giudizio è davvero quella truffa tremendamente orrenda per quanto subdola come sembra?

grazie
ciao
TAMU

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 00:23

Urgente domanda al blog.

Nessuno sa o conosce lo SCEC?

A me sembra una idea niente male per sgattaiolare dalle morse della BCE e riconquistare le nostre liberta.
O iceberg’s people che ne pensate??

Per info … http://www.progettoscec.com/
MM

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 00:45

Per MM, abbiamo pubblicato contemporaneamente i nostri commenti e devo dire che gli argomenti sono correlati. Questo SCEC mi sembra proprio un tentativo, probabilmente un po’ rudimentale, di liberarsi del Signoraggio. In linea di principio mi sembra questa la sintesi… riappropriazione della moneta.
Proprio su questo tema ero curioso di avere un commento del Capitano, infatti, da come l’ho capita io, questo sarebbe un cambiamento epocale fondamentale per MONDI ALTERNATIVI.

Ciao
TAMU

P.S. se ne è già parlato su Icebergfinanza?

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 01:15

a quel che che so no, non se ne è mai parlato su iceberg. Anche Grillo se ne sta alla larga, sa che certi tasti non si toccano.

Se vuoi capirlo con dati di bilancio alla mano, c’è un blog che è a livelli di iceberg.
Segue un altra rotta, ma i comandanti sono entrambi molto in gamba,

http://crackupboom.blogspot.com/

Cerca signoraggio sul motore di ricerca del blog e beviti un paio di grappine, per alleviare l’incazzatura.
Ciao
MM

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 01:21

Su Mercato libero si parla dello scec. Viene a torto o a ragione criticato.

Per me non è la soluzione, pero potrebbe essere utile per diffondere la cultura del denaro Etico e non a prestito.
L’idea ritengo sia comunque geniale.

Ovvero io ci provo, mal che vada, avro’ un po’ di carta colorata in piu.
MM

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 01:47

E’ da pazzi pensare di tener in piedi il castello di carta dei CDS e degli altri derivati.
Qui si sta ergendo un muro di menzogne esagerato.
La cifra dell’ammontare dei CDS è via cresciuta come se si avesse paura di dirla tutta di un fiato.
Si è partita da 6000 miliardi di dollari e si arrivati a oggi, dove la cifra accreditata è di 60.000 miliardi di dollari di CDS (quella cifra può essere paragonata al massimale assicurato di una RCA per auto).
Ora la sola cifra per coprire le perdite sulle borse mondiali, se queste non dovessero riprendersi, è indicata ottimisticamente nel 20-25% e parliamo dei 15.000 miliardi menzionati
Ma però considerate che i CDS emessi sono nettamente superiori al sottostante, anche dieci volte.
Dato che per operare con leva finanziaria e necessaria in ogni caso liquidità, questa veniva concessa dalle istituzioni finanziarie solo sotto copertura di CDS (sono stati creati per questo).
Qualcuno dice (sic!) che siano stati usati come garanzia dalle banche per operare in deroga al Core Tier 1 privisto dalle norme (Core TIER 1= rapporto fra il patrimonio di base della banca e le sue attività ponderate in base al rischio al netto degli strumenti ibridi)
Una banca dovrebbe operare con un rapporto raccomandato di 1 a 12.
Il rapporto massimo a cui la banca si può spingere dovrebbe essere di 1 a 16, oltre il quale dovrebbe (obbligatoriamente) intervenire la banca centrale e commissariare la Banca.
Ora guardate con quali rapporti si è operato:

1 a 85 con HSBC (Svizzera)
1 a 72 con BNP Paribas (Francia)
1 a 70 con CityGroup (USA)
1 a 60 con JP Morgan Chase (USA)
1 a 55 con SG (Francia)
1 a 53 con Bank of America (USA)
1 a 50 con RBS (Gran Bretagna)
1 a 40 con Credit Suisse (Svizzera)
1 a 35 con Ducht Bank (Germania)
1 a 30 con Barclays (Gran Bretagna)

Pensate che per salvare Ducht Bank che sta molto meglio di tutte le banche di cui sopra, ci vorranno 200 Miliardi di Euro entro Dicembre 2009!!
Per salvare Citygroup si è parlato di 300 Miliardi di dollari ma forse si arriverà a 500!!
JPmorgan e Bank of America vengono date come imminenti al collasso e forse ci vorranno insieme un 1000 miliardi di dollari.
La Svizzera con le sue banche estremamente esposte rischia seriamente di fare la fine dell’Islanda, non c’è nessuno che la possa salvare…. a meno che non chieda aiuto al FMI !!!

La Germania si è impegnata con 400 miliardi di Euro a salvare le proprie banche, se una cosa simile la diceva Tremonti gli Italiani gli avrebbero riso dietro.
Come del resto chiunque, che sappia contare, ride dietro alla Germania.
La Angela Merkel si dimentica che a differenza degli USA, che ha la Federal Riserve, lei non può “stampare” moneta, questa è una prerogativa della BCE .
La Merkel forse spera di mettere all’asta 400 miliardi in Bond Tedeschi (in pochissimi giorni o mesi) sperando che qualcuno se li compri! Pura pazzia se vi riesce! Pura follia se fallisce!
L’Ungheria, che non è un paese del terzo mondo, quando ha messo in asta 8 miliardi di Euro in Bond Magiari, per uscire dalla crisi, ha visto l’asta andare DESERTA ! E’ dovuto intervenire il FMI con un prestito!!!

Siamo arrivati alle menzogne belle e buone!! Si tira a campare in attesa dell’inevitabile.

Tenete conto che basta che un paese abbastanza grande vada in crisi e tutti gli altri lo seguiranno, perché verrebbe giù il teatrino delle menzogne.
(se accadrà sarà un default tipo Argentina, dove un ministro si presenta al pubblico e pronuncia la mitica frase “ABBIAMO BISOGNO di una moratoria sul credito)
La Gran Bretagna è messa molto peggio della Germania! Lo stesso la Spagna .
La Francia sta messa meno peggio.

L’Italia stranamente non dice niente. Tenete presente che Tremonti ha minacciato di mandare in galera i maneger se una banca fallisce, la cosa può essere interpretata come “Ora tenete la bocca chiusa, fate finta di niente, altrimenti è peggio per voi”
L’Italia e chi la governa, vive una situazione che conosce molto bene, ha capito l’andazzo e preferisce non sbilanciarsi, ha già compreso quello che succederà, cioè la BCE farà (o proverà a fare) lo stesso di quello che ha fatto l’Italia ai tempi della lira e che sta facendo la Federal Riserve, metteranno le rotative a stampare a tutto spiano.
Quando il Presidente della BCE , Jean-Claude Trichet, lo annuncerà c’è da scommettere che Tremonti se la riderà sotto i baffi, tutto sommato se la crisi venisse risolta con questa cura, l’Italia vedrebbe il gap rappresentato dal suo debito pubblico annullarsi.
Paradossalmente sarebbe il trionfo delle cicale (Italiani), sulle formiche (Tedeschi, Francesi e Inglesi), quest’ultimi pagheranno con la svalutazione anche il nostro debito.

-Il Compasso –

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 03:13

Se andrea volesse rispondere….

Mi sembra da qual che ho capito nei mie anni di lettura in internet, che in caso di stampa i denaro, e con la conseguente creazione di inflazione, chi ne trarra vantaggio è chi ricevera questi nuovi soldi per prima , mentre gli ultimi che li riceveranno, dopo vari passaggi, si ritroveranno con soldi svalutati, a causa di un incremento nel durante dei prezzi.
Volevo chiedere, a me sembra che tutto cio sia quello che sta succedendo adesso in america e europa.
Oppure sbaglio?
MM

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 09:59

Per #27

E’ impressionante quello che dici.
A volte le cifre parlano da sole.

Quiindi è tutto chiaro, tra un paio di anni i nostri risparmi in banca saranno salvi ma con 1000 euro ci potremo fare un pieno di benzina e forse una spesa al supermercato !!!

Quindi in effetti fare la formica non è servito a niente ….

Hunter76Lima

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 10:41

Per chi è interessato ad approfondire il problema del signoraggio può andare al seguente indirizzo web:
http://www.simec.org/index.php
dove è possibile avere informazioni sull’argomento. In particolare si possono conoscere le linee guida di un progetto sviluppato dal Prof. Giacinto Auriti.

Piero

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 10:42

qui ci prendono tutti per il culo..
tutti a dire “ma chi se lo aspettava”…”ma come potevamo prevedere..” siamo in mano a una manica di imbecilli patentati..
e saltano fuori con sta socialCard..
cari amici..
Aiutiamo pure le banche…diamo i soldi a unicredit (Profumo si stipendia 10 milioni di euro l’anno)..e lasciamo nella merda gli unici che pagano le tasse..

Povera Italia.

Saluti

Aka

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 12:32

veramente grande commento “COMPASSO”

io sono convinto ke nn riusciranno a salvare tutte le banke.

la social card …. come la carta annonaria della guerra….ma pensa come siamo ridotti

handstone

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 13:55

Vabbè oh dai..si è capito..c’è la crisi..

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 13:59

Sicuramente qualcuno di voi ha già sentito parlare delle teorie del complotto… c’è chi sostiene che queste crisi non “accadano” per errore…. Io ho letto speso di qs teorie, ma si fa fatica a credere che tutto sia guidato da burattinai così potenti … occorre sempre domandarsi chi ci guadagna nel lungo periodo…

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 14:02

anche io leggevo che le banche prestavano a leva, di cifre assurde sui derivati, facevo fatica a crederci, mi sembrava troppo grossa …
Invece era vero. :-) MM

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 14:30

Quindi è stato orchestrato tutti dai grandi banchieri aemericani, i vari Rotschild, Rockfeller e compagnia cantando? Sono loro che hanno liberalizzato il mercato e creato le condizioni perchè i CDS, i CDO, gli ARMS e via dicendo potessero essere emessi in circolazione in queste quantità? per guadagnarci nell’emissione o addirittura prevedendo che avrebbero sconquassato tutto, dopo aver anche previsto che sarebbe esplosa la crisi dei mutui immobiliari…. e loro cosa ci guadagnerebbero dal crollo del sistema che hanno sempre controllato loro??? loro saranno quelli che riacquisteranno le azioni di quel che resta delle aziende occidentali a prezzi stracciati? loro o forse i fondi sovrani arabi, cinesi e russi…. secondo me questa volta, se veramente l’hanno voluta i burattinai, c’è il rischio che sia sfuggita loro di mano….

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 14:42

Ma non era rockfeller che diceva che le azioni andavano comprate quando c’è il sangue per le strade?
E per comprare le azioni, bisogna che qualc’uno se ne liberi.
Nel 2003 ai corsi di trading di migliorino mi dissero che i grossi per comprare hanno bisogno che i piccoli escano. Nel 2003 non è uscito nessuno, Questa volta faranno uscire, in un modo o nell’altro.

A me sembra logico che se ne siano liberati versi i massimi, e appena torna il sangue, i piccoli dovranno liberarsene per bisogno di spiccioli, e i big finalmente potranno ricomprare e ripartire con un nuovo ciclo.

MM.

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 14:54

stiamo parlando tutti della stessa cosa,….confrontando le nostre senzazioni.
e xò c’è sempre qualke “genio ” ke sapeva e sa già tutto.
ma se vuole nessuno lo obbliga a leggermi ,(io mi firmo…nn come te) cosi nn annoia.

handstone

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 15:44

Per quanto riguarda la teoria del complotto posso raccontarvi, nel mio piccolo, un aneddoto..
ho lavorato per alcuni anni in una multinazionale nel settore della monetica…sistemi di pagamento con carte di credito/debito per intenderci.
Alla fine del 2006 sono cominciati i primi progetti piloti per i micro pagamenti..ovvero la possibilità, attraverso le carte di prox generazione RFID, di pagare tutto a prescindere dalla cifra ( per intenderci si può pagare il caffè con carta di credito).
Il progetto ha coinvolto numerose banche italiane..ho domandato circa la necessità di un tale progetto.
La risposta è stata che le banche avevano intenzione di abbandonare per il 2009 il sistema di moneta cartaceo (era il 2006) perchè questo era ritenuto troppo oneroso da parte delle banche..
lascio a voi le considerazioni..da parte mia..no comment

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 16:36

RFID (acronimo di Radio Frequency IDentification)
Quel diavolo di un chip RFID, il piccolo circuito che può identificare cose e persone via radio, continua a suscitare polemiche da parte dei difensori della privacy. Che vedono in questa tecnologia una possibile intrusione dei poteri forti statali o delle invadenti multinazionali nella nostra vita privata.

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 16:40

Chip RFID e dati sniffabili: siamo in pericolo
22 Marzo, 2008 — Autore: Aleko
RFID (acronimo di Radio Frequency IDentification – traducibile in Identificazione a radio frequenza) è una tecnologia per la identificazione automatica di oggetti, animali o persone. Il sistema si basa sulla lettura a distanza di informazioni contenute in un tag RFID usando appositi lettori.

La tecnologia RIFD è considerata per la sua potenzialità di applicazione una tecnologia general purpose (come l’elettricità, la ruota, etc) e presenta un elevato livello di pervasività, ovvero una volta trovata una applicazione in un punto della filiera, l’applicazione ed i benefici si propagano velocemente a monte e a valle della stessa. Con gli RFID, grazie allo sviluppo passato delle tecnologie dell’informazione e di internet, è possibile creare una “internet of things”, ovvero mettere in rete oggetti o cose.
Come abbiamo detto le applicazioni di questa tecnologia sono innumerevoli: recentemente chip RFID sono stati inseriti in carte di credito e passaporti. Tale implementazione è stata introdotta per aumentare il livello di tracciabilità e di sicurezza, ma purtroppo, al contrario mette a serio rischio i nostri dati che possono essere facilmente “sniffati”.

Paolo “Pablos” Holman in una intervista realizzata da Xeni Jardin per BoingBoingTV durante la O’Reilly Emerging Technology Conference 2008, ha dimostrato come le informazioni contenute in quei chip siano tutt’altro che al sicuro bensì facilmente leggibili in un attimo e senza spendere quasi niente.

Holman ha acquistato un lettore per RFID su ebay pagandolo 8 dollari e lo ha collegato al suo portatile, quindi con un software apposito ha potuto ottenere tutte le informazioni contenute nei chip di ogni carta di credito nelle immediate vicinanze. Si potrebbe ottenere in un secondo, nome e cognome del titolare, numero della carta e del conto, data di scadenza, codice di controllo e ogni altro dato la banca abbia immesso; lo stesso dicasi per i passaporti, che potrebbero essere facilmente clonati, con rischi facilmente intuibili.

Qual’è la soluzione per questo enorme problema di sicurezza dei dati? Holman suggerisce l’acquisto di un portafoglio piombato o di un porta documenti schermato, in modo da impedire la comunicazione radio tra chip e lettore. Probabilmente, però, per risolvere il problema sarebbe sufficiente che la decrittazione avvenisse in un apposito server a monte del lettore per garantire un miglior livello di sicurezza.

Seguiamo con interesse la vicenda, e stiamo attenti alle innovazioni “pericolose” per la nostra identità e per il nostro conto in banca…

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 16:43

Non vi preoccupate l’Italia come al solito è indietro nella tecnologia RFID
anni luce.

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 17:40

SArà..però come ho scritto prima i progetti pilota sono nati nel 2006..

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 18:00

Attentato a Mumbai…27/11..2+7..9/11
coincidenza o c’è qualche cosa di più?
Ciao

De

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 18:03

Sembra la firma di un serial killer psicopatico..è proprio vero che la realtà è peggio che la fantasia..

De

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 18:18

#43
martedì 24 ottobre 2006 dal sito punto informatico

Le carte di credito con tecnologia RFID continuano a dimostrarsi poco sicure. L’ultima conferma proviene dal Dipartimento di Informatica dell’Università del Massachusetts. Tom Heydt-Benjamin, ricercatore dell’ateneo, e il professor Kevin Fu si sono cimentati in un test di sniffing su carte di credito che ha dato risultati sorprendenti.

Grazie ad un dispositivo radio, realizzato con non più di 150 dollari, i due scienziati sono riusciti a catturare dati sensibili contenuti in una carta di credito. La card era stata inserita in una busta di carta, posizionata a sua volta in prossimità dell’unità di sniffing. Ebbene, in poco tempo è stato possibile ottenere il nome del proprietario, il numero della carta e la data di scadenza.

Il test, in questo modo, ha dimostrato per l’ennesima volta i problemi di sicurezza e le falle presenti nelle carte wireless di nuova generazione. E non si tratta di prototipi, perché sul mercato statunitense ormai ne sono state distribuite più di 10 milioni. La maggior parte degli istituti di credito, infatti, hanno investito copiosamente in campagne pubblicitarie per convincere i consumatori al grande passo, vantando sistemi di criptazione evoluti come i “128-bit” di American Express e “il massimo livello permesso dal Governo” millantato da J. P. Morgan Chase.

Da noi progetti pilota, in America problemi già nel 2006 siamo il terzo mondo eheheheheheheh per fortuna in alcune cose.

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 18:34

Per chi vuole conoscere un pò di più su una tecnologia che nei prossimi anni sconvolgerà nel bene e anche nel male le nostre vite posto questo link.
http://www.rfiditalia.com/index.php?option=com_content&task=view&id=74&Itemid=68

co0r4dialmente
La coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 18:41

#43
Leggi questo link e scoprirai che non è più un progetto pilota.

http://www.rfiditalia.com/index.php?option=com_content&task=view&id=1103&Itemid=1

Cordialmente
la coscienza del caos

utente anonimo
Scritto il 28 novembre 2008 at 23:31

Ciao MM,

ho dato uno sguardo al sito che mi segnalavi sul tema Signoraggio. Conferma tante cose lette da altre fonti e dunque mi convinco che nei MONDI ALTERNATIVI non se ne potrebbe non tenere conto.
Visto che il Capitano ha ormai guadagnato tutta la mia stima aspetto che si esprima sul tema.
Se lo commentasse come una sciocchezza sarei felice di comprendere meglio le ragioni, ma se non ne ha mai parlato credo che il suo silenzio sul tema sia già una risposta molto eloquente in quanto il Capitano è persona attentissima e non si tratterebbe di dimenticanza o disinteresse.

Grazie MM
Ciao TAMU

utente anonimo
Scritto il 29 novembre 2008 at 02:47

we tami!

FINALMENTE!!!!!

http://duecents.blogspot.com/2008/11/sul-sistema-il-ciclo-del-denaro.html

Finalmente tutto chiaro come non mai.
Chi cerca trova!!
CIAO.
MM

Scritto il 29 novembre 2008 at 10:48

E..si MM per quanto riguarda il progetto Scec, non nascondo che presa
dal mio solito entusiasmo per tutto ciò che è idea e alternativa,
forse troppo precipitosamente, non so, forse sono meno
di un’ ameba..
ho stampato tutto ciò che ho trovato e l’ ho distribuito qui, da me..
così per un’ approccio conoscitivo…
Ora però… nutro un pò di perplessità…che tuttavia
non mi porta a “sparare a zero” sui loro sostenitori…
ritengo, e sembrerò un’ ingenua, che tutto ciò che sostiene
l’ economia locale ,
debba essere degno di nota…
conosciuto e diffuso…
è in questa ottica che considero lo scec..che più che moneta è Sconto,
e quindi, mi porta, semplicisticamente a pensare,
che tutto ciò che è sconto, in fondo, è scec!!?? o no…
Coesistente e complementare, appunto, all’ euro mi chiedo di cosa ci liberi….
diverso mi sembra di capire, il discorso del Simec…

Riprendiamoci la proprietà dei nostri soldi. OGGI la NOSTRA MONETA nasce di PROPRIETA’ della banca che la emette prestandocela. Noi vogliamo che nasca di PROPRIETA’ dei CITTADINI e che sia ACCREDITATA ad ognuno come “REDDITO DI CITTADINANZA”. Per scrivere questa frase che è valida per tutte le monete in circolazione sono occorsi 36 anni di studi universitari ( tesi di laurea, convegni ecc.) presso l’ateneo di giurisprudenza di Teramo e “La Sapienza” di Roma. Poiché democrazia significa sovranità politica popolare, il popolo deve avere anche la sovranità monetaria che di quella politica è parte costitutiva ed essenziale in un sistema di democrazia vera o integrale in cui la moneta va dichiarata, a titolo originario, di proprietà dei cittadini sin dal momento della sua emissione. Giacinto Auriti.

su:
http://www.youtube.com/watch?v=k5PWskTkvDI
c’ è un’ intervista del giornalista Daniele Martinelli a Marco Saba, uno dei fondatori:
segnalo anche, per chi come me vuole, conoscere e tentare di comprendere questa realtà:
http://etleboro.blogspot.com/2007/09/scec-scec-scec-in-tv-da-mirabella.html

http://signoraggio.forumfree.net/?t=32635116

nei vari forum emerge uno scontro e una critica dai toni accesi,
che a mio modesto pare, non porta da nessuna parte.
Per me hanno lo stesso diritto di esistere come altri progetti…iniziative od utopie…
Continuerò a frequentare i loro siti, e a seguire il loro operato,
con la stessa curiosità, attenzione e sete di sapere, con la quale frequento altri…
Sento di più immediata realizzazione e più vicini al mio sentire… il Consumo critico…
e il cambiamento di stili di vita ..di cui ci parla il Capitano….

per il resto… semplicemente..molto spesso..mi sento Alice nel paese delle meraviglie…

C’ è un silenzio glaciale…Capitano…
noi ci siamo…
stiamo spalando la neve dal ponte
Buon nevoso week…un abbraccio..
Valentina

p.s. spero di esserti stata utile MM, grazie per la tua segnalazione.

utente anonimo
Scritto il 29 novembre 2008 at 11:00

Ciao Vale.

SI lo SCEC (Sconto ChE Cammina) non prende il posto della moneta, non è una moneta, ma permette di liberarsi di una parte di inflazione bancaria e di tasse.
QUINDI si crea una competizione tra “monete” .
Io sono del parere che anche la moneta dovrebbe avere piu fonti ed essere in competizione, in modo che ognuno usi quella che preferisce.

Ora siamo sodomizzati,
siamo in fondo schiavi che si credono liberi.

Da parte mia diffondero l’ideale dello scec, almeno per far capire la questione del signoraggio che non ritorna al popolo, questo è la grossa truffa delle banche!!
Usurai, e non a caso hitler decise di sterminarli, (a torto o a ragione, ovviamente ci rimette sempre chi non centra, ma questa è la guerra, si brucia tutto , per bruciare uno).

In rete si leggono tante cazzate, è difficile farsi una idea corretta del signoraggio, pero finalmente credo di esserci riuscito.
Ciao
MM

utente anonimo
Scritto il 29 novembre 2008 at 11:02

Hai presente quella senzazione di LUCE quando finalmente un concetto è chiaro?
Ma sopratutto hai capito un concetto quando finalmente lo sai spiegare..
aRiciao,
MM

utente anonimo
Scritto il 29 novembre 2008 at 11:04

FINISCO: Lo scec ha il pregio a mio avviso di affiancarsi alla moneta principale, in modo da poter coesistere.
Un altra moneta (vera), salvo rivoluzione e distruzione totale, non potrebbe , visti gli interessi che ci stanno dietro, essere messa in circolo.
Ma sono idee. Ciao.
MM

utente anonimo
Scritto il 29 novembre 2008 at 11:25

Andrea,
non dimentichiamoci che tra i plutocrati bisogna includere anche i “rappresentanti”in guanti bianchi della grande criminalità organizzata.Si stima che il denaro riciclato in attività finanziarie sia piu’ o meno equivalente a 3-5% del PIB mondiale e che non abbiano perso neanche 1 cent malgrado la crisi;i CEO delle banche si sono fatti in 4 per salvaguardare i loro investimenti. Come mai?

Scritto il 29 novembre 2008 at 12:27

Possiamo parlare a lungo di signoraggio, di complotti, di burattinai, esistono ma non sempre nelle dimensioni e nelle forme che si raccontano su internet…..Henry Ford ricordava spesso che se i cittadini sapessero come funziona il sistema bancario e finanziario, ci sarebbe la rivolta prima di domattina, il premio Nobel all’economia Maurice Allais nella sua ” crisi mondiale dei giorni nostri ” che la la creazione di denaro dal nulla effettuata dal sistema bancario è identica, non esito mai a dirlo per fare ben comprendere con cosa si ha a che fare, alla creazione di denaro da parte dei falsari, per questo motivo giustamente condannati dalla legge. Nel concreto essa provoca gli stessi risultati. La differenza è chi ne trae il profitto.»

Recentemente ho scritto ……..

Questa invece è una chicca scritta da Alan Greenspan nel lontano ormai 1966…dedicato a coloro che non amano il GOLD STANDARD, in sintesi il “caro” Greenspan diceva che senza il riferimento all’oro, il sistema della moneta è leggermente……..il Gold Standard la vecchia Arca di Noè.

In the absence of the gold standard, there is no way to protect savings from confiscation through inflation…….In caso di assenza del gold standard, non c’è modo di proteggere i risparmi dalla confisca attraverso l’inflazione.

Confisca attraverso l’inflazione, ma non sempre funziona anche perchè oggi lo tsunami della deflazione distrugge ricchezza, patrimoni mobiliari ed immobiliari e amplifica il debito ecco perchè la deflazione fa più paura dell’inflazione.

Per quale motivo bisogna considerare creativa e rivoluzionaria la pratica della cartolarizzazione che non è altro che una mancata assunzione di responsabilità, non è altro che un trasferimento del rischio per creare debito su debito, per quale motivo non parliamo invece di come le agenzie di rating hanno sostenuto il “signoraggio” delle ABS delle RMBS delle CMBS create dal nulla, non il nulla del mattone, ma il nulla della ipotetica crescita infinita del valore delle abitazioni.

Perchè non parliamo del “signoraggio” delle monolines e delle assicurazioni che amplificano virtualmente la base patrimoniale delle banche che a loro volta lavorano sulla base di una leva figlia del nulla, che rendono tripla A anche le società senza alcuna reputazione patrimoniale, solo sulla base di un premio che le aiuti ad ottenere lo stesso rating per accedere a affidamenti che la stessa natura patrimoniale rendono insolvibili ancor prima di giungere al termine.

Non sono in grado di dire con certezza se la politica monetaria riuscirà per l’ennesima volta ad accendere la miccia dell’inflazione, le forze deflative sono imponenti non tanto quelle patrimoniali ma sopratutto quelle della mancanza di fiducia in sistema che è sfuggito di mano anche ai suoi stessi ideatori.

Nessun pilota automatico, è semplicemente in caduta libera.

Nella “Mississippi Bubble” il duca di Saint Simon osservò che una banca che emette moneta cartacea può essere tentata di farlo al di la delle sue riserve aurifere la fiducia non basta oggi la fiducia non c’è più!

La creazione di moneta alla Bernanke la sua minaccia provocherebbe solo iperinflazione e poi difficilmente non porterebbe all’implosione del sistema economico…un suicidio per la plutocrazia.

Qualcuno pensa veramente che se la politica sapesse cosa sia in realtà il signoraggio non abolirebbe la banca centrale……..magari lo sa, magari non ne conosce il significato, magari non è proprio come si crede.

Cerchiamo di concentrarci sulla realtà, non abbiamo strumenti per comprendere l’esoterismo di cui non conosciamo i fondamenti, ma come il nostro viaggio insegna siamo in grado di comprenderne i meccanismi e decidere di agire al di la del denaro importante ma non essenziale,

nella vita ……….. ciò che conta è invisibile agli occhi!

Ciao Andrea

utente anonimo
Scritto il 29 novembre 2008 at 12:34

Caro Andrea,
la deflazione fa più paura dell’inflazione?
Ma che sciocchezza è mai questa?
Vallo a raccontare ai disgraziati cittadini dello Zimbabwe..

De

Scritto il 29 novembre 2008 at 13:01

La Deflazione non fa paura alla gente comune o al povero…….ma all’Elite………l’inflazione confisca invece la ricchezza e ognuno di Voi sa a cosa alludo!

Buona Giornata! Andrea

Scritto il 29 novembre 2008 at 14:08

“nella vita ……….. ciò che conta è invisibile agli occhi! ”

….ma la cui azione è ben visibili a chi ha occhi per vedere. Ed io condivido ciò che vedi ossia l’inizio di una nuova era in cui crescerà la consapevolezza di ciò che veramente conta nella vita.
Per questo reputo grande il messaggio di speranza che ci giunge dalle analisi ispirate del nostro capitano.

Grazie Andrea, ti auguro ogni bene.

giuseppe

Scritto il 29 novembre 2008 at 14:11

nella vita ……….. ciò che conta è invisibile agli occhi! ”

….ma la cui azione è ben visibili a chi ha occhi per vedere. Ed io condivido ciò che vedi ossia l’inizio di una nuova era in cui crescerà la consapevolezza di ciò che veramente conta nella vita.
Per questo reputo grande il messaggio di speranza che ci giunge dalle analisi ispirate del nostro capitano.

Grazie Andrea, ti auguro ogni bene.

giuseppe

Scritto il 30 novembre 2008 at 22:00

Ciao Andrea, sei citato come spesso accade sul mio blog ( questo è il post http://intermarketandmore.investireoggi.it/sp-500-wall-street-swing-finale-3252.html )
Questo argomento è stato già discusso anche dal sottoscritto in passato. La verità, per dirla in modo molto semplice, è che per arrivare a questi livelli si sono permesse cose assurde con la complicità del sistema politico. Ci siamo creati (meglio, si sono creati) uno scenario apocalittico. Non voglio assolutamente autocelebrarmi (dai, Andrea, credo che tra di noi ci sia un valore enorme, il reciproco rispetto) ma già fin dall’anno scorso ho sempre definito il sistema economico come una gigantesca bilancia. Un sistema che si teneva in equilibrio per miracolo con situazioni quantomai relative e delicate. La cosa grave era che la cessazione di tale equilibrio avrebbe creato un evento traumatico: il crollo del sistema. Mi piace sempre paragonarlo come un grande domino. tocchi la prima scheda e…via via crolla tutto.
Sui derivati e sulla leva finanziaria si è già detto tantissimo. Credo che, come dici giustamente tu, ne vedremo ancora delle belle.
Mi fa piacere trovare in rete sul “canaleItalia” un collega blogger con argomenti e qualità notevoli.
Alla prossima!

DT di I&M

Scritto il 1 dicembre 2008 at 22:02

Grazie Dream……il piacere è reciproco e non per niente sei da tempo ospite, gradito e fratello del mio Veliero!

Andrea

Scritto il 2 aprile 2009 at 05:48

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Scritto il 8 aprile 2009 at 18:39

sono ignorante per ciò che concerne l’ingegneria finanziaria, però da quel poco che ho potuto comprendere, il tutto è causato dal fatto che nel 1999 fu cancellato dal congresso Usa lo “steagall-glass act”, una legge del 1933, che impediva la commistione banche d’affari banche commerciali perché in poche parole la banca commerciale si preoccupa di come avere garanzie di recupero del credito concesso, mentre la banca d’affari si preoccupa solo di cartolazzirlo e spacciarlo,venderlo(magari impacchettato tra i derivati,già di per se rischiosi) .

Infatti tutto quello che è successo è dovuto proprio a questo, un eccesso di credito a rischio spacciato sui mercati.

utente anonimo
Scritto il 15 gennaio 2010 at 14:54

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