INFLAZIONE DI ETICA, ETICA, ETICA!

Scritto il alle 09:46 da icebergfinanza

http://blogoltre.it/

All’improvviso, l’abbinamento etica ed economia, finanza ed etica, rieccheggia con insistenza quotidiana tra le gole profonde e le insenature di questa crisi epocale, etica, una parola inflazionata sulla bocca di tutti coloro che oggi si svegliano da un lungo terpore, da una stagione irripetibile di edonismo supremo.

Etica, non starò a ricordare quanti in questi giorni ed in questi mesi sussurrano o urlano ai quattro venti questa parola, che assume la magia di una stella polare quando all’improvviso l’uomo ritrova per incanto la sua stessa essenza, travolto dalla paura quotidiana di una crisi che mette in discussione ogni sua certezza, ogni suo progetto futuro.

Coloro che da sempre la assumono a stella polare della loro vita, della loro professione, oggi più che mai, sentono la serenità che questo stile di vita sa infondere a coloro che ne conoscono il significato nascosto.

Spesso l’Etica è un’illusione per molti, un’utopia senza fine nella finanza e nell’economia, eppure il comportamento effettivo di un uomo o di una donna è influenzato da considerazioni di natura etica senza saperlo.

Da tempo ormai Icebergfinanza ha come stella polare nella sua navigazione l’etica, etica che è seminata in ogni post ed in particolar modo nei primi TAG del mio blog che fanno riferimento a questa luce che spesso in passato è stata oscurata.

Etica come rispetto reciproco, come interesse reciproco, etica come parte essenziale di ogni educazione veramente degna di questo nome.

Oggi il pericolo principale è che venga "inflazionata" a tal punto da oscurarne il vero significato, spesso da coloro che in questa lunga stagione sono rimasti alla finestra senza esporsi più di tanto, un oceano di parole che talvolta lascia il tempo che trova.

Ho già scritto come ….

L’economia è come un grande motore dove tutto deve essere a posto per poter fornire le migliori prestazioni, l’economia è un insieme di produzione, consumo, risparmio, investimenti, ricerca e non per questo dobbiamo inventare altre soluzioni a ciò che già ora esiste.

Abbiamo l’obbligo però di ricercare ogni soluzione, ogni alternativa per far si che tutti possano godere delle prestazioni di questo motore, e trovare la giusta combinazione tra guida consapevole e destinazioni realistiche.

La favola di TINA " There Is No Alternative" ovvero "non ci sono alternative", deve essere considerata come il risultato di concezioni che si oppongono al bene comune, diffondendo la versione che non esistono alternative alla globalizzazione del benessere, una visione totalitaria che non ammette repliche, non immagina altre soluzioni, altre visioni.

Ma Etica è interessarsi anche dell’altro fratello, per condividere le risorse della terra, per comprendere sino in fondo il significato di donare, perchè come dice uno splendido proverbio indiano……Tutto ciò che non è donato, è perduto!

Da ETICA e ECONOMIA, la favola delle API alla ricerca dell’equilibrio perduto passando per LA_MORALE_della_FAVOLA, attraverso il concetto di  FIDUCIA_nell’ECONOMIA per riscoprire un SOGNO_ETICO.

Sino a giungere al concetto di  VALORI piuttosto che sempre e solo regole, codici e commi che l’uomo sempre e comunque troverà il tempo e l’ingegno per aggirare.

FIducia che possiamo riscoprire nei SOTTERRANEI_DELL’UMANITA’ una  FIDUCIA che spesso è anche un valore condiviso perchè come dice Partha Dasgupta  “abbiamo bisogno gli uni degli altri, ci dobbiamo fidare, anche indirettamente. La società, prima ancora che l’economia, funziona quando ci sono delle interazioni reciprocamente vantaggiose perché si fondano sulla mutua fiducia”. 

Nel suo ultimo libro “Economics. A very short introduction” quattro sono i pilastri della fiducia fondante delle comunità umane:

a)      l’affetto reciproco che costituisce la comunità familiare, che crea una casa vera

b)      l’atteggiamento civico, sociale, studiato dall’economia comportamentale per cui se stringo la mano a qualcuno è perché mi fido e voglio pensare che non cerchi di imbrogliarmi. Il cinico dirà che ognuno ha un prezzo, ma forse non è proprio cosi!

c)      Le regole della Legge, lo Stato di Diritto, quando è l’autorità esterna che garantisce il rispetto dei patti

d)      Norme sociali che garantiscono l’attuazione degli accordi.

Si potrebbe scrivere per sempre, discuterne, parlarne per anni, oggi resta sempre e solo la consapevolezza e la capacità unitamente alla libertà di comprendere i messaggi positivi, uomini come Yunus, Sen e Dasgupta sono da sempre portatori di questo messaggio nell’economia, moltri altri ancora lo sono stati e lo sono  nella Storia, altri ancora nella quotidianità di ogni giorno che non fa rumore ma che da sola sostiene ancora la speranza di un sistema migliore, violentato spesso e volentieri da ideologie figlie di un’esaltazione unica.

Il profitto come unico fine, la crescita infinita dimenticando che senza l’uomo e l’etica siamo destinati prima o poi a tornare al passato, perchè come ricorda appunto Primo Levi ogni popolo che dimentica il suo passato è destinato a riviverlo!

In fondo un significato nascosto nella saggezza popolare, nei racconti alla sera davanti al fuoco nelle comunità, oggi immaginarie del passato, i nonni e le nonne raccontavano che………….chi troppo vuole nulla stringe!

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17 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2008 at 12:53

Buongiorno a tutti, ho iniziato a leggere l’email spedita dal Capitano Andrea; è duretta capirla tutta, ma nei prossimi giorni vedrò di approfondire (non c’è mai tempo di fare niente)

SD

PS per #119 del 30 ottobre: se i professori non mi bacchettano, e così in libertà vorrei modificare la formula; velocita= s(D-3)/t(D-3) ma se D=4 oppure D=n.x e t=?????? qual’è il risultato. Penso che, o ci sono, o ci fanno, o ci imbrogliano.

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2008 at 17:45

Ciao ragazzi,

Stella chiedeva notizie delle Multinazionali,nel frattempo vi passo un’informazione …………

03 novembre 2008

Il 4 novembre gli americani celebreranno in tutto il mondo il giorno delle elezioni presidenziali e in Italia Chiquita sarà al fianco dell’Ambasciata americana durante “Nessun Dorma”, l´Election Night organizzata a Roma per attendere dagli Usa i risultati elettorali. Dalle dieci di sera diplomatici, politici, giornalisti ed esponenti del mondo della cultura si daranno appuntamento presso l’hotel Excelsior di Via Veneto per seguire sui tanti schermi le dirette di Cnn, Fox, Cbs e Nbc.

Chiquita riempirà la lunga maratona romana con il gusto dei suoi nuovi prodotti: i Frullati 10 e lode, frutta fresca e nient’altro, saranno a disposizione degli invitati in un colorato frigo marchiato Chiquita e fino alle due di notte una hostess li farà assaggiare nei loro quattro gusti Fragola-Banana, Ananas-Banana, Cocco-Mango e Lampone-Melograno. Nessuna aggiunta di zucchero, acqua, additivi, coloranti, conservanti e concentrati: i nuovi Frullati Chiquita sono fatti solo con frutta fresca, selezionata secondo gli standard di qualità con cui l’azienda col bollino blu sceglie i suoi prodotti. Insieme ai gustosi Frullati gli ospiti riceveranno anche una cartolina contenente informazioni sui nuovi prodotti col bollino blu.

“Essere parte di “Nessun Dorma” è per noi una grande soddisfazione”, ha dichiarato Maurizio Pisani, direttore marketing e vendite retail di Chiquita Italia “Importanti nomi del mondo politico e del mondo culturale assaggeranno in anteprima i nuovi Frullati Chiquita e questo creerà ancora più attesa per il loro lancio sul mercato, previsto per il prossimo gennaio”.

ccp

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2008 at 17:48

Ciao ragazzi,
in attesa di altre notizie……….ecco cosa fanno le multinazionali …….

03 novembre 2008

Il 4 novembre gli americani celebreranno in tutto il mondo il giorno delle elezioni presidenziali e in Italia Chiquita sarà al fianco dell’Ambasciata americana durante “Nessun Dorma”, l´Election Night organizzata a Roma per attendere dagli Usa i risultati elettorali. Dalle dieci di sera diplomatici, politici, giornalisti ed esponenti del mondo della cultura si daranno appuntamento presso l’hotel Excelsior di Via Veneto per seguire sui tanti schermi le dirette di Cnn, Fox, Cbs e Nbc.

Chiquita riempirà la lunga maratona romana con il gusto dei suoi nuovi prodotti: i Frullati 10 e lode, frutta fresca e nient’altro, saranno a disposizione degli invitati in un colorato frigo marchiato Chiquita e fino alle due di notte una hostess li farà assaggiare nei loro quattro gusti Fragola-Banana, Ananas-Banana, Cocco-Mango e Lampone-Melograno. Nessuna aggiunta di zucchero, acqua, additivi, coloranti, conservanti e concentrati: i nuovi Frullati Chiquita sono fatti solo con frutta fresca, selezionata secondo gli standard di qualità con cui l’azienda col bollino blu sceglie i suoi prodotti. Insieme ai gustosi Frullati gli ospiti riceveranno anche una cartolina contenente informazioni sui nuovi prodotti col bollino blu.

“Essere parte di “Nessun Dorma” è per noi una grande soddisfazione”, ha dichiarato Maurizio Pisani, direttore marketing e vendite retail di Chiquita Italia “Importanti nomi del mondo politico e del mondo culturale assaggeranno in anteprima i nuovi Frullati Chiquita e questo creerà ancora più attesa per il loro lancio sul mercato, previsto per il prossimo gennaio”.

ccp

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2008 at 18:14

per ccp, ma dove li producono questi frullati ?, che credo siano anche gustosissimi studiati per il palato

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2008 at 21:43

Molto probabilmente hanno estrema necessità di apparire ………non sanno più cosa studiare per farsi pubblicità.

mi domando : non è che saranno piazzate come le banche che da quando sono sull’orlo del baratro sono presenti in spot tv come mai prima d’ora ??

Chi vivrà vedrà!!!

Ora leggo i lunghi post di Andrea, a dopo se ho commenti da fare.
buona serata
ccp

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2008 at 21:48

scusa post 4 non ti ho risposto :

dove li producono non lo so, quello che è certo che tutta la frutta sbucciata e frullata si ossida in brevissimo tempo…….quindi gli additivi ??? quali saranno???
Occorre andare a comprarli per darsi una risposta………… ma io non lo faccio di certo !!!

ciao

ccp

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2008 at 21:52

C’e’ qualche laureato in scienze delle pre3parazioni alimentari per erudirci sugli additivi?

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2008 at 21:56

Anche sui coloranti e tante altre sostanze che aggiungono agli alimenti

Grazie

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2008 at 21:59

Qualcuno si interessa sulle onde elettromagnetiche dei telefonini?

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2008 at 23:41

Per #9. Le onde elettromagnetiche dei telefonini, sono un mistero se siano pericolose e quanto pericolose. Alla tua domanda potrebbero rispondere solo dei biologi che hanno fatto esperimenti con le O.E.; poi dipende dalla frequenza, ad esempio i forni a micronde sono O.E.
Qualche anno fà si erano occupati anche i media del problema, ma adesso tutto tace. E’ un mistero del business, come anche gli effetti dei cavi ad alta tensione.

SD

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2008 at 23:46

Sd
Vuoi dire che invece di cuocere un pollo ci cuociamo il cervello?

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2008 at 23:50

SD
Come tutti i business,pensa che il 98% dei lavori scientifici riguardo all’efficacia di un farmaco è commissinato dalle aziende farmaceuticheo prodruttirici o concorrenti(pubblicato come dato da The Lancet)

utente anonimo
Scritto il 3 novembre 2008 at 23:53

L’effetto placebo in alcuni casi raggiunge il risultato del 30%

utente anonimo
Scritto il 4 novembre 2008 at 00:04

“Caso Pfizer”, si cerca un accordo extragiudiziale.
La decisione di raggiungere un accordo extragiudiziale tra il gigante farmaceutico Pfizer e lo Stato del Kano (Nigeria) è stata comunicata oggi all’Alta corte dello stato nigeriano, confermando così per la prima volta l’indiscrezione che circolava da mesi.

“Le due parti si sono accordate per rimandare il caso al 27 novembre prossimo, e siamo ottimisti sulla riuscita delle negoziazioni” ha detto alla corte il rappresentante legale della Pfizer. Lo Stato del Kano ha denunciato penalmente e civilmente la multinazionale farmaceutica Pfizer con l’accusa di aver incautamente sperimentato nel 1996 l’antibiotico “Trovan” su 200 bambini nigeriani colpiti da meningite – 11 dei quali morirono mentre gli altri riportarono danni irreversibili gravi – e senza aver adeguatamente informato i genitori. A giugno erano stati chiesti dallo stato 522 milioni di euro di risarcimento; la Pfizer, che respinge le accuse e dice di avere seguito le regole concordate con le autorità locali, aveva offerto 8 milioni di dollari per le vittime. Il Trovan è venduto dal 1998 negli Stati Uniti, ma esclusivamente per i pazienti adulti, mentre non è in vendita in Europa.
(Fonte: )http://www.misna.org

Cosa è la PFIZER
Pfizer Inc. è la più grande società farmaceutica del mondo operante nel settore della ricerca, della produzione e della commercializzazione di farmaci. La società ha sede a New York. La società Pfizer è quotata alla Borsa di New York e fa parte delle società componenti l’indice Dow Jones Industrial Average dall’8 aprile 2004.
(Fonte: http://it.Wikipedia.org )

I FATTI – La vicenda risale al 1996. Allora nel paese centrafricano scoppiò una gigantesca epidemia di meningite (ed in subordine altri gravi focolai di colera e morbillo). La Pfizer si recò volontariamente in Nigeria per assistere i bambini ammalati, nel quadro di un programma di emergenza lanciato dall’Oms. Tuttavia secondo le carte depositate dall’accusa il suo intervento non si limitò alla sola assistenza dei contagiati. La multinazionale avrebbe infatti selezionato 200 bambini e li avrebbe ospitati in apposite strutture alle quali potevano accedere solo i suoi dipendenti. Quindi li avrebbe suddivisi in due gruppi di 99 e 101 unità, somministrando ai primi un alto dosaggio di Trovan ed ai secondi un basso dosaggio di Ceftriaxone, ambedue farmaci allora in sperimentazione. Queste attività “altamente segrete” sarebbero state, secondo l’accusa, il vero movente dell’intervento della Pfizer in Nigeria e sarebbero alla base del decesso di 11 dei 200 bambini e dei danni permanenti (malformazioni, cecità, paralisi) subiti da gran parte degli altri.

IL PROCESSO DI KANO – Ora il tribunale di Kano chiede alla Pfizer un indennizzo di 2,7 miliardi di dollari, all’interno dei quali rientrano 25 milioni di dollari come rimborso per le spese sostenute dallo stato nigeriano per curare i bambini usati come cavia, 350 milioni di dollari per le spese in aiuto alle vittime e ulteriori 200 milioni per sradicare i pregiudizi che l’episodio ha causato tra la popolazione del paese. Proprio questa vicenda è infatti alla base del fallimento di alcune campagne di vaccinazione contro la poliomielite promosse dall’Oms negli ultimi anni – fenomeno tutt’altro che trascurabile se si considera che la Nigeria è il paese con la percentuale più alta di abitanti affetti da poliomielite di tutto il mondo. Va peraltro ricordato che il Trovan, uno dei due medicinali somministrati è bandito dalla Comunità europea e viene considerato pericoloso addirittura dalla stessa Food and Drug Amministration americana per la sua alta tossicità epatica e, pertanto, non somministrabile ai bambini.

DEBOLI GIUSTIFICAZIONI – Di fronte a queste pesantissime accuse la strategia di difesa scelta dalla multinazionale appare straordinariamente debole. La corporation continua a sostenere da una parte che i decessi sarebbero stati causati dalla meningite e non dai i farmaci (cosa che tuttavia è stato messa in discussione nel 2001 dal rapporto di un comitato di esperti pubblicato l’anno scorso dal Washington Post ) e dall’altra che comunque il protocollo della sperimentazione era conforme alla legge nigeriana. Come a dire, che se anche la Pfizer fosse responsabile dei crimini imputatigli, comunque non li avrebbe commessi “illegalmente”. Il succitato rapporto del 2001 usa peraltro parole piuttosto franche e inequivocabili: parla di “sfruttamento dell’ignoranza” delle persone coinvolte e di “test illegale di un farmaco non registrato”, dal momento che il Trovan non era mai stato somministrato in precedenza a persone affette da meningite.

IL GOVERNO NIGERIANO CONTRO LA PFIZER – E’ proprio sulla base di questo dossier che alcune famiglie nigeriane presentarono nel 2001 a New York un’azione legale, denunciando il colosso farmaceutico per “trattamento crudele, inumano e degradante”. Tuttavia il giudice non diede luogo a procedere sostenendo di non aver giurisdizione sulla materia. Ora invece a Kano il processo si è finalmente messo in moto, malgrado il boicottaggio aperto della multinazionale, la quale è riuscita a rimandare la prima udienza di alcuni mesi (da luglio a ottobre) per vizi di forma. Nel frattempo però la stessa Pfizer è finita nel mirino anche dello stesso governo nigeriano. Quest’ultimo lo scorso giugno, ha intentato causa alla multinazionale presso una Corte Federale di Abuja (la capitale del paese), chiedendo una cifra più di due volte superiore a quella richiesta dal tribunale di Kano: 7 miliardi. Le ragioni addotte dal governo sono le stesse così come uguale appare la strategia ostruzionistica della corporation: quest’ultima ha infatti presentato un’ingiunzione presso il tribunale di Lagos (seconda città della Nigeria) che di fatto impedisce alla polizia di portare in tribunali i funzionari della compagnia.

Gli ultimi sviluppi sono quelli citati all’inizio col tentativo di accordo del 27/10/2008.
(Fonte: http://www.fusiorari.org )

utente anonimo
Scritto il 4 novembre 2008 at 08:55

Per post 11. Hai capito benissimo, ma la potenza dei telefonini è molto bassa e dipende da quante armoniche emmettono dalla frequenza base. Pe non sbagliarti tienilo in tasca, il telefonino, e usa l’auricolare che funziona a bassa frequenza (bassa frequenza=bassa energia).
Nel post ho scritto esperimenti di biologi, perchè i biologi fanno esperimenti con le singole cellule non con gli esseri viventi !!!!!!!!!!; non vorrei che qualche biologo si offendesse.

SD

utente anonimo
Scritto il 4 novembre 2008 at 09:27

Buongiorno,
riporto un’articolo di Michele Spallino che offre molti spunti di riflessione:
http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2008/11/speciale-spallino-cancro-centrale.html
Matteo

utente anonimo
Scritto il 4 novembre 2008 at 14:58

Hola raga,
quanto ai frullati citati da ccp (ma vale in genere per tutti i prodotti alimentari soprattutto) imparate a leggere le etichette. Sempre per il cibo, ma anche per i vestiti, i cosmetici ecc ecc…

Se è vero quello che riporta ccp, cioè “Nessuna aggiunta di zucchero, acqua, additivi, coloranti, conservanti e concentrati” potrebbe anche trattarsi di buoni prodotti, industriali e genuini.
Mi risparmio il commento sull’equo e solidale.
Se leggete l’etichetta, potrebbero saltare fuori aromi, antiossidanti, zuccheri di sintesi e addensanti, per fare degli esempi.

Gli aromi (naturali=estratti con alcooli o benzene dagli originali naturali o aromi e basta=di sintesi, chimica pura) servono solo a rafforzare il sapore e/o a coprire errori tecnologici (es: il sapore di cotto che potrebbe derivare dall’eccessivo riscaldamento termico della frutta per renderla sterile dal punto di vista microbiologico). La presenza degli aromi è facilmente percepibile dal tipico sapore di “caramella”, artificiale e persistente sulla lingua.

Gli antiossidanti di vario tipo servono a non fare scurire la frutta e aiutano a conservare; sono anche loro contraddistinti dalla lettera E+numero. Il succo di limone è invece un antiossidante naturale (come sa bene chi fa una macedonia o prepara carote a casa) e serve ad evitare l’annerimento naturale della frutta (processo di ossidazione) oltre che ad essere un esaltatore di gusto. In pratica conserva.

Gli zuccheri di sintesi per definizione NON sono zuccheri ma dolcificanti. In genere, i dolcificanti sono tutti artificiali (saccarina, zucchero d’uva o destrosio, fenilanamina ecc ecc) o estratti (glucosio liquido). I dolcificanti naturali sono il miele e il fruttosio.

Gli addensanti servono invece a rendere più cremoso un prodotto “morbido”. Ci sono i soliti E+numero di origine chimica o quelli naturali come la pectina o la polpa di mela.

Quindi, i frullati Chiquita potrebbero anche essere, volendo, assolutamente naturali. Per davvero. Anche quando utilizzano ingredienti per “supportare” l’estetica finale (gusto, colore, consistenza…).

Sono comunque prodotti INDUSTRIALI e quindi ci sono sempre dei MA…

I frullati (come tutti gli alimenti confezionati, anche artigianali, e fatti in grandi serie) potrebbero essere fatti utilizzando dei “coadiuvanti tecnologici”. I CT sono dei prodotti (chimici o anche naturali/genuini) che possono NON essere dichiarati in etichetta in quanto facenti parte del processo e non del prodotto. Sottigliezze terminologiche… simili al famoso “segreto industriale”.
Il loro scopo è favorire il processo industriale di produzione e non è possibile conoscere la loro presenza se non conoscendo la “ricetta industriale” usata.

Per buona pace di tutti o ci prepariamo tutto in casa o compriamo preparato (vale anche per la pasta asciutta o per il pane).

Le leggi italiane sono abbastanza buone e i controlli in genere tutelano a sufficienza.
I “monelli” ci sono in tutti i settori.

La qualità di un prodotto comunque non è fatta solo di elenchi di ingredienti e di processi, ma anche di qualità intrinseca dei prodotti originari (le materie prime). Per esempio, ci sono banane sane e banane marce, ma vi sfido a riconoscerle in un frullato qualunque (anche quello fatto in casa…).
Il discorso è lungo e complesso.

Personalmente:
– mi fido del mio gusto,
– leggo le etichette (sempre),
– mi fido delle leggi e dei controlli,
– mi fido dei produttori (grandi e piccoli) con grande storia o serietà.

Leggere l’etichetta.

Buona giornata

Marco Colacci :-)

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