ESPLORANDO L'OCEANO ALTERNATIVO: FINANZA ETICA E DERIVATI FINANZIARI.

Scritto il alle 09:25 da icebergfinanza

www.genovaestate.comune.genova.it/tall.asp

Molti dei marinai di " vecchia data" con i quali abbiamo solcato insieme dall’inizio di questa avventura,  i mari della finanza ed economia e con i quali  ci siamo diretti spesso verso gli oceani inesplorati della "FINANZA ETICA" e di quelle realtà ed associazioni che operano nel mondo del " NO PROFIT " cercando di evidenziare le alternative alla speculazione ed al profitto fine a se stesso, ricordano che…….

ICEBERG perchè….solo la conoscenza e la consapevolezza dei potenziali pericoli finanziari e macroeconomici, unitamente alla conoscenza di un sistema economico alternativo integrabile che interagisce, permette delle scelte autonome e responsabili nella scelta di un investimento. Esiste inoltre un mondo sommerso di idee, di strumenti per concepire l’economia come un strumento che sostituisca la centralità del profitto con la centralità dell’Umanità e la sua evoluzione! UTOPIA! Ou topos ovvero luogo, isola, aggiungo io, che non c’é! Chissà!

……..UTOPIA ormai sembrerebbe essere una parola arcaica, che proviene dalla notte dei tempi, in quanto giorno dopo giorno la scoperta o la conoscenza di numerose realtà che operano in nome di un cambiamento mi porta a considerare e farVi conoscere e scoprire che nelle vostre Regioni, nelle Vostre Provincie o Città queste utopie corrispondono sempre più all’ ISOLA che oggi c’è e non solo da oggi.

Ovviamente la navigazione nell’oceano della finanza etica, dell’economia e del mercato alternativo è ricco di conquiste, di  isole felici, ma pure di mulinelli e vortici che ricordano la mitica Scilla e Cariddi.

Davide contro Golia ma……sappiamo tutti come andò a finire!

Molti di Voi ricorderanno con quale enfasi e impeto cerco di evidenziare la mancanza di trasparenza di " una parte " del sistema finanziario, della presenza massiccia di conflitti di interesse, di come spesso strumenti finanziari creati per innovare e migliorare il sistema stesso, siano stati utilizzati ed abusati per il profitto esponenziale spesso modificando tali strumenti senza alcuna logica del buon senso.

Oggi come non mai siamo, secondo la mia visione soggettiva, di fronte ad una svolta epocale determinata da una serie di avvenimenti come il fenomeno "subprime", i CONDUITS & SIV, il " credit crunch " che sono la diretta conseguenza oltre che dell’irrazionalità umana e della mancanza di trasparenza, della mancanza di fiducia che oggi aleggia sul sistema.

Oggi come non mai vi è l’occasione per una svolta alla ricerca di regole semplici e condivise, alla ricerca di una maggiore etica professionale e trasparenza del sistema.

Come dice Amartya Sen…….

" Se è vero che gli individui in realtà, perseguono incessantemente e senza compromessi solo il loro ristretto interesse personale, allora la ricerca della giustizia verrà intralciata a ogni passo dall’opposizione di tutti coloro che abbiano qualcosa da perdere dal cambiamento proposto. Se invece gli individui, come persone sociali, hanno valori e obiettivi di più vasta portata, che includono  la comprensione per gli altri e un impegno verso norme etiche, allora la promozione della giustizia sociale non dovrà necessariamente fronteggiare un’incessante opposizione a ogni cambiamento."(…)

" Il ricorso all’approccio della scelta sociale è necessario quando si vogliono trattare i dilemmi sociali nel mondo contemporaneo. Quel che ci serve per risolvere la nostra difficile situazione non è qualche soffisticata soluzione tecnica, ma soluzioni consensuali efficaci, in parte proprio perchè basate sull’accordo.(…)

Frank Knight economista americano soleva ricordare che " i valori sono stabiliti o convalidati ed identificati attraverso la discussione, un’attività che è al tempo stesso sociale, intellettuale e creativa.

Spesso durante una discussione possono cambiare i propri punti di vista, le proprie visioni sicuramente meno i propri valori, valori che invece spesso nei processi economici mutano a seconda della convenienza e talvolta anche nelle relazioni umane.

Non mi illudo che sia una navigazione con il vento in poppa, a senso unico, ma anche se un giorno, nel prossimo futuro, si creerà un’altra ondata di irrazionalità ed opacità del sistema, dove vi sarà sempre la ricerca del massimo profitto personale a scapito della comunità, oggi è il momento di dar voce a quella parte del sistema che interpreta la finanza e l’economia come un impegno che coniuga l’interesse personale con quello della comunità.

Vi lascio ricordandovi l’importanza della FIDUCIA_e_TRASPARENZA nella finanza e nell’ economia, cosi come nella vita di tutti i giorni, dove le sconfitte sono superiori alle conquiste ma quest’ultime hanno un sapore tutto particolare e facendovi conoscere una nuova realtà che troverete a questo indirizzo e nei link. Ricordo inoltre che ogni sito o realtà proposta, và conosciuta e compresa sino in fondo  in quelli che sono i suoi obiettivi e finalità per poter esprimere e far nascere la propria opinione, sempre nel rispetto e nella libertà del pensiero di ognuno di noi.

Il tempo è quello che è e lentamente stò cercando di riorganizzare i tag di questa lunga avventura per poter trovare con semplicità ogni argomento trattato insieme. Il cantiere è sempre aperto ………

Ciao Andrea!

http://www.finansol.it/

A CARTE SCOPERTE! CAMPAGNA PER LA TRASPARENZA NELL’USO DEI DERIVATI FINANZIARI

poker.giffinansol.it sceglie la giornata mondiale del risparmio per lanciare la sua prima campagna pubblica “A carte scoperte! campagna per la trasparenza nell’uso dei derivati finanziari”; l’obiettivo è dare trasparenza e pubblicità ad un meccanismo che oggi ci costa 5 miliardi di euro.

I derivati sono quegli strumenti finanziari il cui prezzo è basato sul valore di mercato di altri beni come azioni, indici, valute, tassi, ecc. Un fenomeno dalle dimensioni e dalle implicazioni preoccupanti che, solo grazie ad una recente inchiesta della trasmissione Report, è balzato all’attenzione dell’opinione pubblica. Per aderire alla Campagna “A carte scoperte”, aperta ai singoli cittadini e alle organizzazioni della società civile è sufficiente aderire alla petizione ed attivarsi sul territorio con gli strumenti disponibili.

Ma cosa sono i “futures“? e i “warrant“? Abbiamo provato a riportare le descrizioni ad un linguaggio più chiaro. Con questo prospetto (clicca qui per scaricare il pdf) contribuiamo a far luce sul mondo dei derivati.

firma la petizione!«La campagna – dice Marco Gallicani, presidente di finansol.it – chiede a tutte le amministrazioni pubbliche che dal bilancio 2008 rendano rintracciabili e ben visibili tutte le operazioni con i derivati, oggi completamente fuori da ogni documento contabile. Il messaggio è che se proprio si vuole giocare come se si fosse al Casinò almeno lo si faccia a carte scoperte, visto che le fiches sono dei cittadini»

 

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
23 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 11 novembre 2007 at 15:41

A proposito dei derivati negli enti locali, vi porto la mia testimonianza diretta: anno 2003 il Presidente di un Ente Provinciale stava per firmare un contratto di swap esotico su un nozionale di 30 M di debito… io lo quoto e vedo che presentava costi impliciti per 500.000 senza che la Provincia sapesse niente!!! Ho elaborato uno swap plain vanilla – collar portando la Provincia dal fisso al variabile..dopo un anno la curva dei tassi è scesa, il Mark to Market dello SWAP è diventato positivo allora ho fatto un contro-SWAP portando a casa per la Provincia un guadagno di 1 milione di euro!!!messaggio: come tutti gli strumenti finanziari, anche i derivati devono essere utilizzati con razionalità e buona fede.
Un caro saluto a tutti
Devilman73

utente anonimo
Scritto il 11 novembre 2007 at 15:43

Dimenticavo: non ero e non sono un dipendente di una banca, sim o altro ancora… sono indipendente
Devilman73

Scritto il 12 novembre 2007 at 01:03

Ma voi avete sottoscritto la petizione?
Andrea, l’hai fatto?
Io l’ho fatto subito.

A proposito di Ottobre Rosso. Caro Fabio, mi sembra che tu abbia sbagliato… di un giorno, perché fino ad ora è una scrollatina niente male, ma se prosegue è l’inversione molto anticipatamente prevista.
Ora anche Bernanke parla di stagflazione, ma non si capisce più se ci è o ci fa. Ha dato il tempo a qualcuno di salvarsi in questi due mesi e solo ora rende pubblica una situazione prevista da Andrea da quasi un anno e da tutto il nostro equipaggio nei mesi successivi.

Va bè, abbiamo avuto qualche visitatore contario all’evidenza dei fatti, ma chissà, ora che l’ha detto Bernanke, ci crederà pure lui.

La stiva è piena, la rotta disegnata da tempo, i primi iceberg sono stati evitati, i fatti danno sistematicamente ragione ad Andrea (la recessione è in atto).

Il sitema capitalista è quello che permette ai popoli di uscire dalla povertà (è dimostrato dalla storia). Purtroppo l’avidità dell’uomo crea degli alti (e quindi dei bassi) che andrebbero regolati in senso di crescita di ricchezza diffusa e sostenibile. Alla fine ci riusciremo, anche dal basso, ognuno di noi come una goccia nel mare, ma il mare è fatto di gocce d’acqua.

Vi faccio un esempio: da più di 10 anni dico ai miei pazienti di mangiare biologico. 10 anni fa era difficile trovare cibi biologici. Come me altri 100 o 1000 medici lo hanno fatto ed il mercato si è dovuto adeguare alla richiesta: ora è più facile trovare cibi biologici o biodinamici ed iniziano le prime pubblicità alla TV.

Cominciamo a firmare questa petizione, tutti. Dal basso, anche dal basso si possono fare grandi cose. A proposito, mio figlio si chiama Davide.

Buona notte a tutti

Bill. PRESENTE !!!

utente anonimo
Scritto il 12 novembre 2007 at 08:31

Caro Capitano,
Ho un consiglio da darti: ETICA non sta bene con FINANZA ; quella che TU ci hai insegnato é FINANZA “EDUCATIVA”, cioé la finanza come dovrebbe essere e non é.
Sempre agli ordini…
pinio

utente anonimo
Scritto il 12 novembre 2007 at 09:33

Un piccolo commento ETICA si accompagna con tutto ! E’vero puo’ costare qualche sacrificio ma il dividendo sociale prodotto da comportamenti etici e’enormo…all’opposto di etica ci vedo CRIMINALE e non credo che vorrei associae tale commento ad alchen che.
Oggi cé’il sole, l’ aria e’fresca e d occorre riprendere per mano il proprio destino….
Saluti al Capitano
Massimo

ps. ho esagerato ?

utente anonimo
Scritto il 12 novembre 2007 at 12:20

caro Massimo, c’é il sole ed é proprio alla luce del sole che si compiono le più grandi idiozie, nel nome di questo o quello. Se non lo capisci, non é colpa tua.
pinio

utente anonimo
Scritto il 12 novembre 2007 at 13:28

Bill mettiamola così : ho sparato e ho mancato di poco il bersaglio !

Questo mi ha insegnato che devo migliorare la mia mira (sopprattutto nel breve periodo) !

E soprattutto ho sperimentato l’ irrazionalità dei mercati .(si parla sempre del breve periodo ! …. perchè come dice il proverbio : prima o poi tutti i nodi vengono al pettine )

Saluto tutti ! Specialmente te Bill !

By Fabio

utente anonimo
Scritto il 12 novembre 2007 at 16:14

Caro Pinio,

ti ringrazio del commento, con il permesso del Capitano spendo due minuti a provare a spiegare il mio pensiero.

Per definire l’ETICA e FINANZA prendo a prestito sempre Wikipedia dove trovo la seguente definizione:

La FINANZA è la disciplina che studia processi con cui individui, imprese, enti, organizzazioni, e stati gestiscono i flussi monetari (raccolta, allocazione e usi) nel tempo. Essendo definita l’economia come la scienza che studia le modalità di allocazione di risorse limitate tra usi alternativi, al fine di massimizzare la propria soddisfazione la finanza, analogamente, è quella scienza che studia le modalità di allocazione del denaro tra usi alternativi, al fine di massimizzare la propria soddisfazione.

L’ETICA (il termine deriva dal greco έθος, ossia “condotta”, “carattere”, “consuetudine”) è quella branca della filosofia che studia i fondamenti oggettivi e razionali che permettono di distinguere i comportamenti umani in buoni, giusti, o moralmente leciti, rispetto ai comportamenti ritenuti cattivi o moralmente inappropriati. Si può anche definire l’etica come la ricerca di uno o più criteri che consentano all’individuo di gestire adeguatamente la propria libertà; essa è inoltre una considerazione razionale, dei limiti entro cui la libertà umana si può estendere.

Bene ora io non vedo nessun motivo per cui l’ETICA non possa essere applicata alla FINANZA, anzi proprio la mancanza della stessa e’di per se…un problema.

Dove sta il problema dirai tu…nessuno, ma spero che concordiamo sul fatto che massimizzare la propria soddisfazione ossia il ritorno finanziario non voglia dire commettere atti illegali altrimenti al posto di comprare put e call potremmo fare import export di polveri varie….ed il confine tra un’alternativa e l’altra ce la da proprio l’ETICA provando ad insegnarci entro quali limiti mi posso spingere e quali comportamenti potremmo ritenere accettabili o meno.

Il problema attuale e’che la percezione del danno di tali comportamenti e’ sempre meno focalizzata, nitida, cosi’come la polvere sugli specchi non aiuta a far vedere le immagini gli eventi passati in cui comportamenti non ETICI, per evitare di chiamarli criminali, nel mondo della Finanza hanno prodotto zombie quali, LTCM, ENRON, Bearings Bank, Worldcomm MCI, Tyco, Clearstream Bank, Refco fino alle nostre Giacomelli, Parmalat ect.

Credimi Pinio, l’insegnamento piu’grande l’ho ricevuto da ENRON, dove ho visto persone oneste, colleghi, veramente rovinati che dopo una vita di lavoro si son ritrovati con un pugno di mosche nel fondo pensione…il che vuole dire non avere nulla di nulla per la vecchiaia ed ho compreso quale impatto sia realmente un evento del genere.

Ma su un punto concordo con te che tante cose forse ci passano sopra la testa alla luce del sole senza che ci fermiamo a riflettere nulla o a chiederci il perche’ e sono troppo per noi ma forse mi domando se anche noi con la nostra indifferenza agevoliamo tali comportamenti dimenticando quello che era il motto Enron…ASK WHY !

Un grazie finale ancora al Capitano, per la pazienza che porta a tutti noi, me per primo per sopportare tutti i nostri sfoghi, come il mio, in un blog come questo in cui ho visto ed imparato che spesso semplicemente ragionando sulle pieghe di report si hanno indicazioni e visioni ben piu’ampie di quelle degli analisti fotocopia….per il resto…se il DOW, Topix, BSE e Mibtel salgono o scendono non me ne importa un fico secco e ritorno al mio campo dove so che seminando fagioli ottengo fagioli…ma per far questo devo qualche volta strappare la gramigna altrimenti i fagioli crescono male !

Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 12 novembre 2007 at 17:25

sono d’accordo, Massimo. Comunque, penso di essere stato frainteso. Non ho detto che l’etica non debba avere il suo giusto peso nella finanza, ho semplicemente detto che la finanza é un’attività finalizzata ad un profitto, l’etica é invece un principio, che tutti dovrebbero ovviamente seguire non solo nella finanza …, cio’ che interessa, a mio modesto avviso e credo che tu ne convenga, non é quanto profitto sia stato fatto, ma come sia stato raggiunto. Ecco dunque, la finanza “educativa”, cioé quella che riesce ad aggregare il maggior numero di persone, aventi lo stesso comune interesse: di non farsi fregare. E non mi risulta che questa finanza educativa venga svolta da qualcuno (le banche?….).
In fondo, é stata proprio questa l’attività del nostro veliero, o meglio del nostro Capitano (con il suo permesso): di spiegare cioé a tutti noi, come stiano veramente le cose, poi ognuno é libero di fare quello che crede.
Il mio é stato dunque un “suggerimento” al Capitano, più che all’equipaggio.
Ci tengo a precisare che, pur non condividendo il manifesto di finanza etica, ho firmato la petizione che ci ha proposto.
Spero di essere stato più chiaro. Approfitto per salutare tutti con affetto
pinio

Scritto il 12 novembre 2007 at 17:53

Ciao ragazzi qui è un luogo come spesso ricordato dove ognuno di noi può esprimere le proprie idee, le proprie convinzioni e lo ripeto per l’ennesima volta nel rispetto della libertà altrui nei termini e nelle forme ritenute figlie del buon senso!

Non c’è da ringraziare nessuno o chiedere il permesso a nessun ….capitanio se si lascia una contributo positivo alla riflessione e il tuo caro Massimo mi trova completamente d’accordo!

I ” reati finanziari ” vanno puniti, chi rompe paga e i cocci sono suoi ma non con la gratifica miliardaria per i danni procurati.

Io non sono nessuno, per decidere quale che sia il contributo o il pensiero ” giusto” o ” corretto” e quindi fate sentire i Vostri pensieri, le Vostre emozioni, fate conoscere le Vostre visioni che se c’è spirito di accoglienza ogni contributo arricchisce l’altro pur nel rispetto dei propri valori ed ideali qualunque essi siano.

Caro Pinio non sono cosi ingenuo da non comprendere che la FINANZA stà all’ETICA come il l’alba stà al tramonto, ma se oggi debbo scegliere su quale titolo investire tralascio di foraggiare coloro che, speculano o hanno partecipato, tanto per dirne una al Casinò subprime ed investo in aziende che credono nella CSR nella Responsabilità Sociale d’Impresa, non perchè lo dicono ma perchè vado a fondo cerco di conoscere dove lascio i miei soldi, i progetti, gli obiettivi, il rispetto per l’ambiente, i lavoratori, i clienti, i fornitori e un oceano di variabili.

Per il resto ripeto esiste il Casinò!

Questa è FINANZA ETICA questo è un mondo che stà vedendo la luce come la FINANZA OCCULTA vede il suo tramonto in questa epoca.

Un giorno vi racconterò alcune esperienze, ma caro Pinio le parole, sono quelle, si possono girare come si vuole ma io e te abbiamo le stesse sensazioni, le virgole non contano!

Caro Devilman come tu dici la razionalità e la buona fede sono all’origine di ogni etica professionale ma purtroppo oggi per alcuni i derivati perdono il loro significato di strumenti di copertura del rischio e nelle loro variabili “esotiche” diventano figli di una scommessa fine a se stessa upfront, plain vanilla o corridor che siano …….

E per finire caro Bill la mia firma sulla petizione è stata ritardata dal diritto irrinunciabile dei mie figli ad avere un babbo che racconta fiabe o costruisce torri di legno anche se permettimi la battuta la torre per la sua staticità mi ricordava …….la mitica torre di babele “subprime”.

Le mie gocce assomigliano incredibilmente alle tue e come tu dici noi dobbiamo credere e comprendere che il nostro potere è immenso, siamo in grado insieme attraverso i consumi e le nostre abitudini di dirigere le scelte di investimento di imporre al sistema dove andare, come produrre e non come soleva ricordare JK GAlbraith il sistema della produzione che tiene in ostaggio le nostre vite.

Insieme si può da soli la speranza è vana!

Ciao Fabio c’è un’intero “Anno Rosso ” che ci aspetta…..un’inversione di lungo termine che ormai è una realtà!

E …a breve vedremo insieme di conoscere ” L’ora della Consapevolezza e il Rally del Gambero Rosso ”

Ciao Andrea!

utente anonimo
Scritto il 12 novembre 2007 at 19:43

“…se oggi debbo scegliere su quale titolo investire tralascio di foraggiare coloro che, speculano o hanno partecipato, tanto per dirne una al Casinò subprime ed investo in aziende che credono nella CSR nella Responsabilità Sociale d’Impresa, non perchè lo dicono ma perchè vado a fondo cerco di conoscere dove lascio i miei soldi, i progetti, gli obiettivi, il rispetto per l’ambiente, i lavoratori, i clienti, i fornitori e un oceano di variabili….”

io questa la chiamo finanza “educativa”, poi se voi la volete chiamare finanza etica, nessun problema.
Ariciao
pinio

PS …. aspettando il gambero rosso

utente anonimo
Scritto il 13 novembre 2007 at 09:00

attenzione a tutti i natanti,
violata la trend line rialzista di lungo periodo di sp500.
adesso non c’e’ piu’ neanche l’appiglio tecnico——-
capitano che ne dici??
Mad Max

utente anonimo
Scritto il 13 novembre 2007 at 10:43

Mi sembra che il Capitano sia stato chiaro.
Io non riesco a fare previsioni cosi’ a lungo ( un anno è un po’ troppo per me) ma ritengo molto probabile una discesa sino a metà febbraio.
Mas

utente anonimo
Scritto il 13 novembre 2007 at 11:44

Cari Fabio, Mad Max e Mas
per quel che riguarda le previsioni di Borsa, il 31 ottobre ho scritto il seguente commento:
“Caro Fabio, sono sempre stato piuttosto critico nei riguardi delle vostre previsioni negative per i mercati finanziari. L’America sta andando verso una recessione ma é estremamente difficile prevedere le conseguenze sulle Borse. Intervengo oggi per rialzarti il morale. Nei prossimi giorni la tendenza é destinata a cambiare ed entro la fine di settimana prossima ci troveremo decisamente più in basso di adesso. Non sarà “novembre rosso” ma consiglio lo stesso di allacciare le cinture di sicurezza poiché ci saranno un paio di scossoni e vuoti d’aria.”
Siamo ora scesi di parecchio ma purtroppo per ora é tutto. Nei prossimi giorni ci stabilizziamo ed avremo un consistente rimbalzo (in USA +4%/5%).
Michele

utente anonimo
Scritto il 13 novembre 2007 at 13:29

Michele io non conosco il futuro !
Penso di averlo già abbondantemente dimostrato con il famoso “ottobre rosso” .

Se si segue la logica dell’ ipervenduto (io la chiamo la logica del dado o della moneta) ci si può aspettare un rimbalzo . Ma chi ce lo assicura ?

In statistica mi spiegavano che la probabilità che lanciando una moneta bilanciata venga testa dopo 1000 lanci è uguale alla probabilità dopo 1 lancio

Lo stesso discorso lo si può associare “all’ ipervenduto” , si può restare in questa situazione “teoricamente” all’ infinito ……. ovviamente il tutto vale per il contrario !

Mi pare che il quadro di fondo si sia deteriorato ancora di più (sopprattutto in termini di fiducia) , ma nel breve ripeto probabilmente bisogna navigare un pò a vista e stare attenti ai dati macro e ai discorsi dei banchieri sul futuro delle politiche economiche , con un occhio rivolto alle vicende del mondo aziendale .

Per il resto penso che la direzione è quella ! (e badate che non sto parlando di trend ma di come finirà il tutto) , il quando , il come e il dove dubito che qualcuno gli sappia con certezza .

Ciao a tutti
By Fabio

utente anonimo
Scritto il 13 novembre 2007 at 13:46

Vorrei invece sapere da cosa sono formate e quanto in realtà valgono quelle famose Attività di terzo livello che non sono quotate in mercati “liquidi” dato che risulta che in qualche banca queste attività sono più grandi del Capitale Sociale della banca stessa !

Ma mi sa che la reperebilità di queste informazioni sia molto ardua

By Fabio

utente anonimo
Scritto il 13 novembre 2007 at 14:19

Caro Michele anch’io credo che da questi livelli c’è da attendersi un rimbalzo ( il 9 novembre postavo cercheranno di farle risalire dai minimi di agosto ma questa volta non ce la faranno).
Il mio convincimento però è che si tratterà solo di un rimbalzo per target posti molto più in basso e raggiungibili verso metà febbraio.

P.S.
In caso di errore (naturalmente possibile) farò pubblica ammenda e scenderò nella stiva a pelare patate

Ciao
Mas

utente anonimo
Scritto il 13 novembre 2007 at 14:25

Sono d’accordo con Michele, devi fare attenzione Fabio, a quello che in borsa si chiama ricopertura, sopprattutto vicino alle scadenze tecniche, cio fa prevedere movimenti con un elevato grado di approssimazione.
questo non significa che l’economia va bene, significa solo che la borsa sale, sono due mondi molto vicini ma molto diversi.
Per il livello 3 pazienza fino a giovedi’ poi sapremo.
Teo

utente anonimo
Scritto il 13 novembre 2007 at 14:37

Caro Fabio, baso la mia previsione sull’analisi tecnica. Da due giorni l’S&P500 scende ma il numero dei nuovi minimi diminuisce. Questo insieme ad altri indicatori mi dicono che i ribassisti stanno diventando meno aggressivi. Banche e finanziari ieri sera hanno chiuso in positivo. Volatilità alta e sentiment molto negativo (vedi questo blog) ci dicono che per ora lo spazio verso il basso é limitato. Anch’io penso che dopo un rimbalzo ricominciamo a scendere ma per ora prepariamoci a risalire un pò….
Michele

utente anonimo
Scritto il 13 novembre 2007 at 17:18

Beh un rimbalzo ci sta tutto e penso che ce lo aspettassimo tutti .

Purtroppo ammetto che non ho abbastanza esperienza e conoscenze per capire il breve periodo . Quindi ogni direzione per me è probabile .

A parte questo vorrei mettervi questa immagine interessante :

Inoltre continuando con la mia tesi sul pericolo degli altri iceberg vi link(o) questo articolo del ft
link

Ciao a tutti
By Fabio

utente anonimo
Scritto il 13 novembre 2007 at 17:18

Beh un rimbalzo ci sta tutto e penso che ce lo aspettassimo tutti .

Purtroppo ammetto che non ho abbastanza esperienza e conoscenze per capire il breve periodo . Quindi ogni direzione per me è probabile .

A parte questo vorrei mettervi questa immagine interessante :

Inoltre continuando con la mia tesi sul pericolo degli altri iceberg vi link(o) questo articolo del ft
link

Ciao a tutti
By Fabio

utente anonimo
Scritto il 13 novembre 2007 at 17:22

Ps : rispetto all’ articolo di Andrea che già conteneva i dati dell’ immagine ha in più la variazione ….
By fabio

utente anonimo
Scritto il 13 novembre 2007 at 18:24

Bravo Fabio.
Grazie!
Mas

SOSTIENI ICEBERGFINANZA
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO
IL NOSTRO LIBRO clicca qui
CONSULENZA ECONOMICO FINANZIARIA
Articolo dal Network
Ftse Mib: lo scorso 10 luglio l’indice italiano è riuscito a superare lo scoglio dei 22.000 pun
Rieccoci qui dopo una piccola pausa per commentare le meraviglie dell'economia americana, soprat
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
Prendetela un po’ come volete, ma alla fine il risultato non cambia. Malgrado tutte le problem
Ftse Mib: l'indice italiano apre in lieve ribasso. Dominano dunque le prese di beneficio sull'indice
Ormai mi conoscete e sapete che mi piace punzecchiare la vostra attenzione, cercando di stimolar
Stamattina ci occuperemo esclusivamente delle movimentazione effettuate sulle opzioni mibo sulle sca
FTSE MIB INDEX Setup e Angoli di Gann Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) [ u
C'è poco da fare, al politica monetaria espansiva cambia nuovamente le carte in tavola e quindi
Lo scorso giovedì il presidente della Fed, Jerome Powell, ha candidamente paragonato bitcoin al