FUGA DALLA REALTA'! QUELLO CHE POCHI VI RACCONTANO!

Scritto il alle 07:43 da icebergfinanza

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Confesso alle volte di sentirmi come un naufrago qualsiasi in mezzo ad un oceano di analisti, economisti e giornalisti che sui quotidiani nazionali si sforzano di raccontarci evidenze che non esistono, che giorno dopo giorno negano l’evidenza, l’evidenza di una recessione americana che traspare da qualunque indicatore che venga analizzato con serietà cercando di andare al di là delle apparenze mediatiche.

Comprendo inoltre che non vi sia lo spazio per occuparsi su un quotidiano di queste cose ma almeno evitiamo di utlizzare l’ironia per raccontare il nulla!

Sabato sul Sole 24 Ore Marco Valsania vi ha raccontato in poche righe in maniera puntuale la realtà dei dati senza nascondersi dietro l’esaltazione mediatica di dati migliori delle attese mentre Riolfi oltre ad aver stranamente scritto nella sua rubrica settimanale che i sussidi di disoccupazione sono usciti meglio delle attese quando invece sono esplosi di oltre 40.000 unità, cercando di raccontarci per quale motivo i listini salgono o scendono, dopo che per mesi ci ha raccontato con la sua ironia dell’ inesistenza di una recessione americana si è dimenticato di evidenziare che nell’ultimo trimestre dello scorso anno la crescita è stata rivista in maniera recessiva!

Ricordare che le scorte sono scese e che quindi non potranno che salire lascia il tempo che trova, questa considerazione andava fatta anche quando avevano contribuito a sostenere il PIL in passato mentre ci si dovrebbe chiedere per quale motivo il deflattore è crollato.

Si può essere innamorati della propria idea ma perseverare nel negare un’evidenza lascia il tempo che trova!

Comunque sia cercheremo insieme di analizzare per l’ennesima volta i dati usciti alla ricerca di una realtà possibile.

Molti analisti si chiedono per quale motivo questa recessione, durante questa crisi potenzialmente più pericolosa della bolla internet di inizio secolo non manifesti in pieno gli effetti sul mercato del lavoro, quando una crisi profonda storicamente dovrebbe far perdere almeno oltre 100.000 alle volte oltre 200.000 posti di lavoro al mese.

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Inutile ribadire che il CES/NET B/D Model è stato istituito per la prima volta nell’anno 2000 in maniera graduale, utilizzando il commercio all’ingrosso per proseguire poi nel 2001 aggiungendo il settore minerario, quello edile e il settore manifatturiero e cosi via sino al giugno 2003 quando è entrato a pieno regime.

Questo dimostra che le precedenti fasi recessive non sono assolutamente comparabili con la dinamica del mercato del lavoro in questa crisi.

I dati della ADP che copre solo una piccola parte del mercato del lavoro hanno incredibilmente sottostimato questa crisi del mercato del lavoro a differenza di quanto credevo in passato, evidenziado una differenza macroscopica con i dati del BLS.

Inoltre aggiungerò l’ennesima revisione che il BusinessEmploymentDynamics fornisce a distanza di mesi sui dati rilasciati mensilmente dal BLS revisione che per esempio nel terzo trimestre 2006 revisionò i dati ufficiali facendoli scendere da oltre 500.000 a soli 11.000 oppure la più recente del 21 maggio di quest’anno che revisionò i 206.000 posti di lavoro creati ufficialmente nel terzo trimestre 2007 portandoli a meno 235.000.

A distanza di anni il mondo intero saprà che questa era una recessione e che la disoccupazione reale potrebbe essere intorno al milione o più di posti di lavoro in meno durante l’anno.

Abbiamo già visto in passato che il CES/NET come sostiene lo stesso BLS ha il limite di non essere in grado di prevedere le svolte dei cicli economici tuttavia la tecnica di modellazione sostiene sempre il BLS è in grado di ridurre la percentuale di errore ma presenta dei limiti.

The primary limitation stems from the fact that the model is, of necessity, based on historical data….. e quindi basandosi su dati storici non è in grado di prevedere i cambiamenti …….If at some future time, there is a substantial departure from historical patterns of employment changes associated with the residual of net business births and deaths, the model’s contribution to error reduction could erode.

Because there is no current monthly information available on business births, and because only incomplete sample data is available on business deaths, estimation of this component will always be potentially more problematic than estimation of change from continuing businesses……non essendovi informazioni mensili disponibili sulla nascita di nuove imprese e essendovi a disposizione solo campioni incompleti sulla chiusura delle imprese la stima sara sempre potenzialmente problematica e noi tutti sappiamo che molte piccole imprese stanno chiudendo l’attività.

Qui potrete trovare maggiori informazioni sulla dinamica dei fallimenti in corso magari suddivisa per le dinamiche in atto nei vari stati americani dove la grande depressione immobiliare trascina con se economie e imprese.

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Analizzando nei particolari i dati del BLS notiamo come i settori come le costruzioni, il settore manifatturiero e l’industria dei servizi hanno visto proseguire la loro fase di contrazione, meno 51.000 unità e un tasso di disoccupazione che prosegue la sua marcia con l’aumento al 5,7 % la più alta percentual degli ultimi anni.

Come vi avevo preannunciato la revisione semestrale del BLS riporta alla realtà in modello in questione anche se il settore delle costruzioni dopo aver aggiunto oltre 150.000 posti di lavoro nel primo semestre del 2008 continua nella sua opera di distorsione nel mezzo della più grande depressione immobiliare della storia.

Mentre scrivevo di una verità che ci verrà rivelata nel tempo quando ormai non servirà più ad alcuno, ho letto l’ultimo post di uno dei miei " maestri " Paul Kasriel che sottolinea come …….

After the November elections, the National Bureau of Economic Research will tell us what we and the Fed already know – the US economy currently is in a recession.

Quindi secondo Kasriel dopo le elezioni di novembre il NBER ci dirà quello che la Federal Reserve conosce già ovvero che l’economia americana è attualmente in una fase di recessione, perchè aggiungo io se qualcuno non lo ha ancora capito il dato relativo all’ultimo trimestre verrà rivisto ancora al ribasso e quello del primo trimestre scenderà sotto zero nella revisione sancendo la recessione accademica ovvero due trimestri negativi consecutivi.

Kasriel aggiunge che i prezzi sembrano aver raggiunto l’apice e che l’inflazione vedrà una moderazione nei prossimi mesi, le imprese hanno scarso potere di determinare i prezzi al consumo, nessuna evidenza di una spirale inflazionistica ( i salari non crescono e ovviamente si tratta dell’ America, America nella quale Wal Mart indirettamente "consiglia" ai suoi dipendenti di non votare Obama per il rischio di un ritorno dei sindacati, mentre in Europa è tutto un’altro discorso), le aspettative sembrano sotto controllo, il dollaro sembra essersi stabilizzato, è in corso un significativo rallentamento globale. Le perdite delle maggiori istituzioni mondiali inibiscono la creazione del credito e a questo proposito vi consiglio di visitare l’indirizzo che un caro lettore " il cigno nero "ci ha segnalato, dedicato a tutti coloro che non sanno cosa sia il credit crunch! Grazie! Lehmansbf.com

"At this time Lehman Brothers Small Business Finance is not accepting loan applications."  

Secondo Bloomberg! era dal 2000 che i possessori di bond non richiedevano tassi d’interesse elevati sul debito il che rischierebbe di mettere fine alla favola del leveragebyout, della leva finanziaria. Lehman ha visti aumentare i costi del proprio debito dal 5,2 % al 7,7 % in un semestre. Dedicato a tutti coloro che vivono il presente e non comprendono il domani!

Detto questo Kasriel ci propone il riassunto della dinamica del mercato del lavoro in questi mesi!   

HIGHLIGHTS OF THE JULY 2008 EMPLOYMENT REPORT Mette in evidenza il luglio del 2008 l’occupazione relazione

IL C/N/B/D Model, modello che sistematicamente viene ignorato da qualunque quotidiano finanziario italiano ha aggiunto negli ultimi 12 mesi oltre 850.000 posti di lavoro e senza questo modello statistico i nonfarm payrolls privati sarebbero scesi di 1.338.000 posti negli ultimi 12 mesi.

Icebergfinanza è l’unico in Italia che vi parla di questo modello dalla primavera dello scorso anno, provate a inserire la parola intera su Google e cliccate su cerca solo le pagine in italiano e vi troverete solo Icebergfinanza, modello conosciuto tramite alcuni blog americani di alta qualità!

La distorsione statistica continua! 

Non aggiungo altro in fondo sono le stesse cose che andiamo ripetendo da mesi e mesi, consiglio solo di dare un’occhiata alle  Alternative measures of laborunderutilization presentate dal BLS dove tra disoccupati scoraggiati che vorrebbero lavoarare ma che hanno rinunciato a cercare lavoro, part time o a tempo parziale che desidererebbe un lavoro a tempo pieno e  lavoratori a tempo determinato superiamo il 10 % di tasso di disoccupazione.

Questo post dal New York Times dal titolo A_Hidden_Toll on Employment Cut to Part Time nasconde l’altra faccia della medaglia di questa crisi ovvero ….

The number of Americans who have seen their full-time jobs chopped to part time because of weak business has swelled to more than 3.7 million — the largest figure since the government began tracking such data more than half a century ago.

 

     Concludo ricordando a tutti i lettori che abbiamo parlato del passato e del presente, nel futuro tutto dipenderà dalla profondità di questa recessione, dall’andamento dei consumi e della produzione quando verrano meno gli incentivi fiscali governativi, inoltre alcuni lettori del blog conoscono il motivo che ha scatenato l’aumento dei sussidi di disoccupazione  in maniera esponenziale ma non si tratta di una distorsione temporanea è un processo al momento irreversibile, non vi è un solo indicatore come abbiamo già visto insieme che testimoni l’esatto contrario. 

Consiglio a tutti di non perderVi la notizia d’oro del post precedente, non si finisce mai di imparare, nella settimana in corso le variabili geopolitiche e monetarie monopolizzeranno i mercati e il nostro veliero ha bisogno di alcune giornate di "manutenzione"!

Buona settimana a tutti compagni di viaggio! 

 

             

 
 
 
 

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19 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2008 at 11:15

Si sono convinto anch’io che la stampa pseudo-specializzata non ci racconta tutta la verità!….che è tristemente peggiore della realtà che vogliono farci credere!…anche se devo dire, a loro attenuante, che tutto è offuscato dagli organi istituzionali e governativi USA che alla faccia della vecchia glasnot russa e della trasparenza anglosassone ci raccontano le favolette dell’orso buono quando l’orso vero si sta sbranando tutto quello che trova!….è ormai evidente a tutti che il fatto di rivedere i dati pil di ben 6 mesi fa per difetto sa poco di trasparenza e di realtà di mercato che è molto ma molto peggio di quello che vogliano farci credere Bush e Bernanke! In tutto questo offuscamento, mi meraviglia tutto sommato la tenuta delle borse che non hanno mai digerito le fiabe e le storielle di nonno bush….

utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2008 at 11:51

Se leggete in trasparenza questa notizia

A quarter of adults to face ‘anti-paedophile’ tests
A quarter of the adult population faces an “anti-paedophile” test in an escalation of child protection policies, according to a report.
By Christopher Hope, Home Affairs Editor
Last Updated: 10:02AM BST 26 Jun 2008

http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/2194359/A-quarter-of-adults-to-face-%27anti-paedophile%27-tests.html

è il segno del disfacimento dell’Inghilterra, nonchè, forse, il vano tentativo di instaurare uno stato di polizia.
Si parla di America, ma l’Inghilterra credo sia messa peggio, e chissà quanto ci nascondono la sua situazione reale.

Stella

utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2008 at 13:47

Sono il prototipo dell’italianetto medio, 4 soldi poca finanza molta sostanza, legato ai valori base. Facendola corta qua c’è un calderone puzzolente, secondo me lacrime (e al contrario di Andrea, non me ne voglia) e sangue nell’immobiliare, l’oro è e sarà manipolato, il resto carta straccia.
Seguo Andrea e i ragazzi con stma e rispetto. Mi scuso per la poca dimestichezza e il linguaggio poco consono.
luigi

utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2008 at 16:49

dopo scappati i buoi si commenta cosa ? venite avanti se avete soluzioni ai problemi!

utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2008 at 20:52

ciao andrea sono minghin ,oggi ò visto il tuo articolo su yahoo, non ti puoi immaginare la gioia che ò provato ,continua come ai sempre fatto ciao sei grande.

utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2008 at 21:39

minghin dacci il link please!!

utente anonimo
Scritto il 4 agosto 2008 at 22:49

il primo tra i temi del giorno

http://it.finance.yahoo.com/

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2008 at 17:00

Le galline che cantano sono quelle che hanno fatto l’uovo…

Greenspan (dal Financial Times di oggi) : “potrebbero esserci altre banche e istituzioni finanziarie che, sull’orlo del default, finiranno con l’essere salvate dai governi”…ma l’interventismo dei governi potrebbe “arrecare più danni che benefici”…causando una spirale protezionistica e contraria ai mercati… “se questo fenomeno diventerà molto esteso la globalizzazione potrebbe invertire rotta a un costo impressionante”…la crisi permarrà fino a quando il mercato immobiliare USA non si sarà stabilizzato…

Da un rapporto (versione provvisoria, “draft”) della SEC (dal WS Journal dello scorso weekend): in uno scambio di e-mail tra analisti di Standard&Poor’s : ad un analista che considerava un “deal” “ridicolo”, sostenendo che “noi non dovremmo assegnare alcun rating”, la risposta di un collega è stata: “noi diamo il rating ad ogni tipo di deal”… “potrebbe anche essere strutturato da vacche, daremmo comunque un rating”
ed un manager di S&P, in un’altra e-mail, riferendosi ai CDO, scriveva: le agenzie di rating stanno costruendo “un mostro anche piu’ grande: il mercato dei CDO…Speriamo solo – aggiungeva – che noi all’epoca saremo tutti ricchi e in pensione, quando questo castello di carte implodera;O)'”

“we rate every deal” …”it could be structured by cows and we would rate it.”…”even bigger monster : the CDO market. Let’s hope we are all wealthy and retired by the time this house of cards falters.;O)”

ad maiora

Gabriel

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2008 at 17:15

sulla qualità della informazione siamo d’accordo.
Sulla qualità dei dati, complimenti! Anche se non sono in grado di giudicare fino in fondo.
Però…..forse nessuno si sarà accorto della situazione, nessuno tranne i mercati, che se ne sono accorti benissimo.
Però…..al di là delle dichiarazioni interessate, mi sembra che ci sia in giro un enorme pessimismo, anche (soprattutto?) quando non è supportato da alcun dato.
Ho dato una veloce occhiata ad alcuni vecchi post, in uno si parlava di qualcosa di strano…..: è vero, c’era qualcosa di strano.
Diciamo che i prezzi correnti mi paino scontare un grande pessimismo: non abbastanza?

Luca

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2008 at 17:40

state attenti potrebbe essere il rimbalzo, del famoso gatto morto ciao a tutti , minghin

utente anonimo
Scritto il 5 agosto 2008 at 18:09

Ma scusate, volevo chiedervi una cosa, data la mia ignoranza cosmica in materia:ma avete letto quello che sostiene Nouriel Roubini? che bisogna ancora entrare nella parte calda della crisi?
LinK: http://www.finanza.com/rubrica.asp?id={597F2DDE-B471-11D3-9493-009027612AD9}

utente anonimo
Scritto il 6 agosto 2008 at 12:16

Tutti i dati hanno la loro importanza, ma parlano del passato.
Tutte le opinioni, o quasi, hanno un loro fondamento, ma restano opinioni, anche le più qualificate.
Forse bisognerebbe mettersi d’accordo sul vero argomento di cui si parla.
Se si parla della crisi è una cosa: è possibile, anzi probabile, che non sia finita.
Se si parla dei mercati è una cosa diversa: i mercati non aspettano che la crisi sia finita, anzi, i picchi di pessimismo sono ottime occasioni di acquisto.
In altre parole i prezzi correnti sono corrispondenti ai valori delle imprese oppure no?
Non parlo di speculazione, parlo del valore delle imprese.
Se domani ci fosse un take over sulla Fiat qualcuno crede che avverrebbe ad 1.3 volte i mezzi propri e a 7 volte gli utili?

Io non lo credo, anche se vedo la crisi e non penso che sia finita.

Luca

utente anonimo
Scritto il 6 agosto 2008 at 19:27

ciao andrea , non sarai andato in ferie???, non ti si sente spero tu stia bene , ti saluto , minghin

utente anonimo
Scritto il 7 agosto 2008 at 07:15

sta aspettando i dati della giornata odierna…..

utente anonimo
Scritto il 7 agosto 2008 at 09:05

Nooooooooo !!!!

E’ in coperta a gustarsi la zuppa di pesce riservata al Capitano !!!!!!!!!!

Roberto.

utente anonimo
Scritto il 7 agosto 2008 at 13:38

magari si sta spupazzando la femmina di corte. :-)

utente anonimo
Scritto il 7 agosto 2008 at 13:57

Lasciate in pace il capitano. Magari anzichè una femmina si starà facendo attirare da una di quelle “sirene” che in questi giorni cantano nei pressi dei mercati finanziari.
Buon riposo.

utente anonimo
Scritto il 7 agosto 2008 at 15:23

Le borse risalgono,l’oro si svaluta. I tassi di interessi pagati , specie in USA sono sensibilmente sotto al tasso d’inflazione, ed i profitti stanno cominciando a segnare cali notevoli.
La perfomance dell’oro è veramente anomala. Ma vista la tendenza dei profitti, che è in notevole contrazione, anche le borse dovrebbero ridimensionare i loro corsi. basta guardare il valore di un’indice delle medie imprese americane come il Russell2000 che è a livelli storicamente molto alti, circa 720, quando 5 anni fa era a 460, 4 anni fa a 530, 3 anni fa a 660. Sembra che non ci sia nessuna crisi in corso…

Gabriele

Scritto il 7 agosto 2008 at 21:14

Nessuna zuppa di pesce all’orizzonte solo aria pura oltre i 2500 metri, lassù non arriva l’eco delle illusioni dei mercati!

Bella serata stasera AIG meno 18 % chissà perchè…….e qualche barlume di ragione negli indici americani chissà come mai……!

“Si tutto scontato….come nelle favole!” ecco il titolo di domani se non mi addormento mentro lo scrivo!

Si riparte……buona notte!

Andrea

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