LA BREZZA DELLA REALTA'!

Scritto il alle 23:14 da icebergfinanza

www.campaniameteo.it/articoli.asp?Sezione=Art…

 

Josè Saramago, premio Nobel per la letteratura amava ricordare che è un difetto comune degli uomini di dire più facilmente quello che credono che gli altri vogliano sentire, piuttosto che attenersi alla verità. Tuttavia, purché gli uomini possano attenersi alla verità, dovranno prima conoscere gli errori e poi commetterli.

Il comunicato della Federal Reserve, il  FOMC_STATEMENT non contiene nessuna sorpresa, nessuna verità nascosta, si limita solamente a ribadire una situazione di fatto, a fotografare la realtà.

In sostanza le informazioni in possesso della FED suggeriscono un rallentamento della crescita che riflette una pressione sugli investimenti e sui consumi delle famiglie.

L’azione odierna combinata con le precedenti azioni di politica monetaria dovrebbero contribuire a promuovere una crescita moderata nel tempo.

Dovrebbero, potrebbero, chissà!

Il fantasma dell’inflazione, mitigato da quel pensiero un pò core resta nel mirino del board che continuerà a monitorarne attentamente gli sviluppi in seguito ad elevati prezzi energetici ed alimentari.

Certo che sino a quando si anestetizza in maniera sensibile il deflattore, sarà ben difficile riuscire ad avere dati reali di crescita economica.

Il deterioramento delle condizioni del mercato finanziario e i suoi recenti sviluppi hanno aumentato l’incertezza per le prospettive di crescita economica e l’inflazione. L’azione della FED sarà rivolta alla stabilità dei prezzi e una crescita economica sostenibile.

Faccio notare che, per la prima volta, la stabilità dei prezzi viene dichiarata prima della crescita economica! 

Un voto non unanime, ma questa volta in senso inverso, visto che un governatore, Rosengren della FED di Boston,  ha chiesto un taglio di energico di 50 punti base.

Un ulteriore segnale di fumo!

" The Committee will continue to assess the effects of financial and other developments on economic prospects and will act as needed to foster price stability and sustainable economic growth."

Casualità? Chissà, ma intanto si intensifica l’attenzione sull’inflazione quasi a determinare il ritorno del fantasma della STAGFLAZIONE, anche se secondo il sottoscritto l’America il prossimo anno entrerà in recessione, come sostengo da tempo, una recessione che potrà avere derivazioni inflattive sino a quando all’improvviso un nuovo fantasma si materializzerà, un fantasma recente ovvero quello della DEFLAZIONE!

Ricordo a tutti che la Grande Deflazione giapponese vide la sua alba in seguito alla destabilizzazione del sistema finanziario ad opera dei " SUBPRIME del SOL LEVANTE " ovvero le JUSEN.

In sostanza questo è un lungo cammino, un cammino che vedrà intensificarsi la realtà nei primi sei mesi del prossimo anno per quanto riguarda l’economia reale mentre per quanto riguarda le istituzioni finanziarie la resa dei conti avverrà molto prima.

Una nuova serie infinita di riduzioni di tasso, un ritorno al passato che renderà più devastante la malattia. Bill Gross di Pimco, sostiene che la FED non si rende conto della gravità della situazione e ricordando come sottovalutò il contagio subprime, non mi meraviglio, ma non ne sarei così sicuro.

Così scrissi nel post di ieri:

" Sento nell’aria la magia della polvere magica della politica monetaria, sento nell’aria quella Sindrome di Peter Pan che in fondo si accomuna ad una speranza mai sopita, ma allo stesso tempo sento nell’aria che questa polvere magica da domani sparirà, anzi da stasera stessa, per lasciare posto alla realtà."

10yrtreas

thanks to BESPOKE_INVESTMENT_GROUP

Oggi è il tempo della brezza della realta, una realtà ogni giorno figlia di una crisi inedita, una crisi mai sperimentata in passato, una crisi che nasce dal sistema finanziario scuotendolo nelle fondamenta, una crisi di trasparenza prima e di fiducia poi.

Nulla è più come prima e questa crisi ci accompagnerà per lungo tempo, portandosi dietro il ricordo di un cambiamento epocale, una finanza creativa costruita in vent’anni e crollata in un solo istante.

 

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8 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2007 at 09:28

oggi saro’ telegrafico:
bce 11:12 utilizzato lending facility 1,777 mld euro
bce 10:12 utilizzato lending facility
653 mln euro
bce 09:12 utilizzato lending facility
815 mln euro
sono tre giorni che qualcuno e’ alla canna del gas.
ci siamo, siamo vicini alla resa dei conti.
Ciao
Mariano

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2007 at 09:51

vorrei fare anch’io un bilancio, visto che siamo alla fine dell’anno (in attesa di un “rally – panettone” che spero arrivi presto in tutta la sua sacralità).
Ebbene, questo é stato l’anno delle grandi fregature, dei nodi arrivati al pettine, della post abbuffata, della dura realtà. Tutti ci sforziamo di trovare qualcosa di simile nella nostra memoria, ma non troviamo nulla che possa essere paragonato ad oggi.
In bocca al lupo, gente!
grazie capitano, le tue urla, le tue “manovre” per schivare questo o quell’iceberg, sono state un segnale di vita, di speranza, di partecipazione, e tutti noi, vecchi e nuovi compagni di viaggio, te ne siamo grati.
Ciao a Fabio, Bill, Mas, PierLuigi, Massimo, Fogar, Mariano ……… ciao a tutti
pinio

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2007 at 14:48

Cio Pinio…un saluto anche a te e Buon Natale…con Pandoro o Panettone ;-) Massimo

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2007 at 14:57

Sono un po’ di mesi che leggo il blog e devo ammettere che la tua preparazione è di molto superiore ai tanti venditori di fumo che si incontrano nel mondo della finanza.
Seguo i mercati da 15 anni e so per esperienza che nessuno ha la sfera di cristallo, ma è anche vero qualche “perla” è in grado di intravedere prima ciò che altri dicono di aver visto quando i fatti sono ormai accaduti.
In questo senso non ti chiedo previsioni certe, ma ci sono alcune questioni che pur leggendo i post non mi sono chiare:
1) Sarà una crisi inflazionistica o deflazionistica ?
2) Come si potrà coprire il risparmiatore medio ? Mi spiego, conviene abbattere l’eventuale mutuo che si ha in essere o no. Conviene acquistare casa ora o no… perché a seconda del tipo di crisi finanziaria che si potrà sviluppare le scelte fatte ore potrebbero avere conseguenze disastrose o attutire la caduta per una famiglia media.
3) Pensi che i tempi siano così ravvicinati come evidenziato nell’ultimo articolo ?
4) Quale “consiglio” ti sentiresti di dare ai non esperti di mercati finanziari?

Ti ringrazio se vorrai rispondere a questi miei dubbi.

Scacco

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2007 at 14:57

prezzi all’import negli USA +2,7% (su base mensile!) nel mese di otobre (massimi dal 1990).
Adesso mi devono spiegare come l’inflazione possa restare sotto controllo con dati del genere.

Deficit della bilancia commerciale in peggioramento a 57,8 mld. di dollari nel mese di ottobre. Ma per quanto pensano possa reggere ancora un’economia del genere??
Anche una massaia capirebbe che se ogni mese spende più di quanto produce prima o poi i fornitori le portano via macchina, casa e mutande!

Marco G.

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2007 at 14:58

Ciao Pinio anche da parte mia.
E’ bello essere a bordo con te e con tutti gli altri membri di questo splendido equipaggio.

Mas

utente anonimo
Scritto il 12 dicembre 2007 at 15:15

La Fed sta allestendo una taskforce per la liquidità con Bce Boc Snb.

Ragazzi non mollano proprio!

Mas

Scritto il 12 dicembre 2007 at 16:15

I segnali dall’inflazione sono una bomba ad orologeria ammortizzata dal solito pensiero un pò core….

Caro Scacco, grazie ma non esageriamo non sono certo un luminare della finanza…..

Le mie non sono perle solo semplice constatazioni fonte di riflessione e di quella mia ” mania ” di non seguire mai la corrente principale solo perchè lo fanno tutti.

Appunto perchè non ho la sfera di cristallo, soggettivamente credo possibile una stagflazione occidentale eccetto l’ America che rischia oltre alla recessione una possibile deflazione.

Non si è mai vista una recessione con non trascini con se prima o poi l’inflazione!
.
Per quanto riguarda il resto sono argomenti troppo delicati per risolverli con due parole.

Per quanto riguarda i tempi di questa crisi io noto solo delle improvvise accellerazioni e fin quando non usciranno allo scoperto i probabili candidati al default è difficile prevedere quanto durerà l’incertezza.

Ripeto ci sono domande che meritano risposte e riflessioni più ampie!

Ciao Andrea e ciao a tutti Voi gente di mare con il cuore grande.

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