RECESSIONE; l' ECO DELLA REALTA'!

Scritto il alle 00:41 da icebergfinanza
 http://farm2.static.flickr.com/1142/1436579580_4ff65dd2a6.jpg 

Lord Francis Bacon, italianizzato Francesco Bacone, era un grande filosofo che nella sua opera principale " NOVUM ORGANUM " si opponeva al pensiero di Aristotele ancora predominante a quell’epoca, secondo il quale l’autorità dei filosofi antichi fosse l’unica garanzia della Verità!

Bacone mal sopportava la filosofia degli alchimisti rinascimentali in quanto fondata su presupposti particolarmente vaghi, rifiutando la teoria di quel tempo, basata su un pensiero indipendente dalla realtà dei fatti essenzialmente deduttivo. La sua filosofia si basava su un metodo induttivo, un metodo euristico capace di orizzonti infiniti, un approccio che si affida all’intuito e allo stato delle cose, che si avvicina alla realtà al fine di generare una nuova conoscenza.

" La verità è Figlia del Tempo " ohhh quanto amo questa frase, una frase che Voi compagni di  Viaggio, avete spesso sentito eccheggiare tra le vele del nostro veliero.

Oggi se mai ve ne fosse stato bisogno la Recessione è una certezza assoluta, testimoniata dai dati relativi alla disoccupazione in America, una realtà figlia del tempo!

Non credo sia facile trasmettervi la soddisfazione che provo dopo lunghi mesi passati ad analizzare ed evidenziare le incongruenze di un modello, il CES.NET.BIRTH/DEATH model che lo stesso BLS definisce non in grado di evidenziare le svolte del ciclo economico, un modello virtuale che aggiunge e sottrae posti di lavoro sulla base di una deduzione di aristoteliana memoria.

Lo scorso mese i dati rilasciati dal CES NET B/D MODEL ha subito una profonda revisione annuale sottraendo circa 380.000 posti di lavoro che immancabilmente in questo mese tornano a farsi sentire aggiungendo nuovi 135.000 lavori "virtuali".

2008 Net Birth/Death Adjustment (in thousands)

Supersector

Jan Feb Mar Apr May Jun Jul Aug Sep Oct Nov Dec

Natural Resources & Mining

-2

1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Construction

-74

9

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Manufacturing

-36

4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Trade, Transportation, & Utilities

-64

11

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Information

-20

5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Financial Activities

-37

10

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Professional & Business Services

– 100

39

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Education & Health Services

-11

17

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Leisure & Hospitality

-20

35

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Other Services

-14

4

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Total

-378

135

Il modello in questione aggiunge 10000 posti nel settore finanziario e 9000 in quello delle costruzioni oltre alla splendida anomalia del settore manifatturiero che aggiunge 4000 posti dopo che da ben 20 mesi consecutivi sottrae forza lavoro!

Lascio a Voi ogni considerazione!

Credo che ben pochi in Italia, in questi mesi abbiano evidenziato e fatto conoscere e comprendere questo modello che in fondo evidenziava l’unica Verità possibile quella di un modello virtuale, con i mercati ad esaltarsi od abbattersi per numeri che sistematicamente  venivano revisionati in maniera talvolta sensibile.

Ognuno di Voi conosce inoltre il BUSINESS_EMPLOYMENT_DYNAMICS una revisione trimestrale che sulla base di elementi certi come il numero dei contratti assicurativi che un datore di lavoro è obbligato a stipulare, sancisce a distanza di mesi la reale crescita occupazionale. Ricordo soltanto il caso più clamoroso riferito al terzo trimestre 2006 quando all’improvviso nella revisione il BED ridusse  il numero iniziale precedentemente comunicato dal Bureau of Labour Statistics da oltre 500.000 a sole 11.000 unità.

Table A.  Three-month private sector gross job gains and losses,
seasonally adjusted

------------------------------------------------------------------------
                                  |            3 months ended
                                  |-------------------------------------
                                  | June  | Sept.| Dec. | March| June
           Category               | 2006  | 2006 | 2006 | 2007 | 2007
                                  |-------------------------------------
                                  |         Levels (in thousands)
----------------------------------|-------------------------------------
                                  |       |      |      |      |
Gross job gains...................|  7,811| 7,473| 7,809| 7,509| 7,644
  At expanding establishments.....|  6,292| 6,032| 6,271| 6,158| 6,257
  At opening establishments.......|  1,519| 1,441| 1,538| 1,351| 1,387
                                  |       |      |      |      |
Gross job losses..................|  7,395| 7,462| 7,297| 7,071| 7,403
  At contracting establishments...|  6,015| 6,110| 6,943| 5,796| 6,008
  At closing establishments.......|  1,380| 1,352| 1,354| 1,275| 1,395
                                  |       |      |      |      |
Net employment change (1).........|    416|   11 |   512|   438|   241 
 

L’unica certezza che posso comunicarvi è che il lavoro paga, ogni analisi se libera da pregiudizi e non fine a se stessa, un misto di intuito e di realtà dei fatti, prima o poi ti porta alla verità.

Meno 63.000 posti di lavoro e una revisione a meno 22.000 del precedente dato, che anticipano una revisione continua e profonda attraverso tutto l’anno 2007.

 

Table A.  Major indicators of labor market activity, seasonally adjusted
(Numbers in thousands)
_______________________________________________________________________________
                         |                 |                          |
                         |    Quarterly    |                          |
                         |     averages    |       Monthly data       |  Jan.-
        Category         |_________________|__________________________|  Feb.
                         |        |        |        |        |        | change
                         |  III   |   IV   |  Dec.  |  Jan.  |  Feb.  |
                         |  2007  |  2007  |  2007  |  2008  |  2008  |
_________________________|________|________|________|________|________|________
                         |
     HOUSEHOLD DATA      |                 Labor force status
                         |_____________________________________________________
                         |        |        |        |        |        |
Civilian labor force ....| 153,191| 153,667| 153,866| 153,824| 153,374|    -450
  Employment ............| 146,019| 146,291| 146,211| 146,248| 145,993|    -255
  Unemployment ..........|   7,172|   7,375|   7,655|   7,576|   7,381|    -195
Not in labor force ......|  79,019|  79,270|  79,290|  78,792|  79,436|     644
                         |________|________|________|________|________|________
 

450.000 rinunce alla ricerca di un lavoro, un popolo per scelta o necessità ai margini del mondo del lavoro che ha contribuito alla riduzione del tasso di disoccupazione! 52.000 posti di lavoro persi nel settore manifatturiero ormai vicino al traguardo di due anni consecutivi con emoraggia di lavoro, 39.000 nelle costruzioni con oltre 400.000 posti persi dall’inizio della grande recessione immobiliare, sensibile riduzione consecutiva del settore servizi e ripresa del settore governativo senza il quale ci avvicineremo ai 100.000 posti persi in un solo mese.

Recessione, oggi si incomincia ad accennarne pure alla Casa Bianca dove tramite il consigliere economico del presidente comunica di non sapere " se l’attuale trimestre vedrà o meno una crescita negativa anche se ciò non sigifica che siamo in recessione"

Dal 1960 come potrete vedere su Bospokeinvest.com due mesi consecutivi con perdite di posti lavoro equivalgono ad un segnale recessivo certo al 100% e non esistono possibili revisioni positive che possano invertire il trend.

Employment_report_days0308

Thanks to Bespoke Premium 

Su Bloomberg si parla di un declino innaspettato, unexpectedly declined, ma i lettori di questo blog erano preparati all’evenienza, nel post precedente avevo messo abbastanza riferimenti per comprendere come fosse inevitabile un ulteriore sensibile declino nella rilevazione di febbraio.

Per chi fosse interessato lascio inoltre un paio di link a due interessanti articoli apparsi sul New York Times che evidenziano anche graficamente la situazione:

SHARP_DROP_IN_JOBS_ADDS_TO_GRIM_ECONOMIC_PICTURE

SEEING_AN_END_TO_TH_END

 

        Signs of Trouble 

 

       

Per coloro che amano in maniera particolare la favola del decoupling suggerisco una lettura sul sito del  CEPR dal titolo: THE ECONOMIC IMPACT OF A U.S. SLOWDOWN ON THE AMERICAS " una delle innumerevoli testimonianze di questa favola infinita.

This paper shows that the US’ biggest trading partners in the Americas will likely see a significant loss in exports and GDP as the US economy slows. Questo documento mostra che ii più grandi partner commerciali degli USA nelle Americhe è probabile vche conosceranno una significativa perdita delle esportazioni e della crescita del PIL, come l’economia statunitense rallenta. Countries less reliant on the US market will not be as negatively impacted. Paesi che fanno meno affidamento sul mercato degli Stati Uniti non avranno un impatto negativo.

Martin Fedlstein, comandante supermo del National Bureau of Economics Research, fà sapere che la dinamica di questi giorni ci riporta indietro sino agli anni Trenta, con una memoria simile al New Deal, intervento pubblico governativo sulla grande depressione immobiliare. HOW_TO_STOP_THE_MORTGAGE_CRISES!

Quello che più mi ha colpito in questo fine settimana è leggere sulla stampa nazionale ed in alcuni siti internet, un numero impressionante di parole che fanno riferimento al panico, alla possibile implosione del sistema finanziario.

Panico, sollievo, panico, sollievo ed ancora panico scrive Paul Krugman nel suo editoriale sul NEWYORKTIMES una sequenza partita ad agosto che si ripresenta nella sua fase più pericolosa.

INSERT DESCRIPTIONUna fase ad ondate che presuppone prima o poi un punto di rottura, un’amplificazione della correlazione sistemica, quasi che ormai gli strumenti in mano alle banche centrali siano impotenti di fronte ad una malattia sconosciuta nelle sue dinamiche, un’ondata di panico che raggiunge persino i prodotti investment-grade testimoniata dal ITRAXX MAIN congiuntamente al solito ITRAXX CROSSOVER.

Graph of CP Discount Rate Spread: Thirty-day A2/P2 Less AA Nonfinancial on a Daily Basis, Date vs. Basis Points.

Alcuni interpretano tutto ciò come un bottom, il momento ideale per un’inversione di trend, un rimbalzo alimentato da un pessimismo, una paura sul punto di trasformarsi in panico! Permettetemi di sorridere, questa si chiama consapevolezza e non importa se il retail ( parco buoi è un’offesa verso chi non ama più questa finanza, questi mercati ) vende o stà a guardare, le correlazioni del passato, i luoghi comuni in questa crisi lasciano il tempo che trovano a meno che, non ci si trovi all’interno della più grande speculazione del secolo, in quel caso complimenti ai principali attori.

La vicenda del bond_insurer_MBIA che richiede a Fitch una delle tre maggiori agenzie di rating di ritirare le proprie valutazioni sulla società e il downgrade sul rating in quanto è …….. disagreed with Fitch’s model for capital allocation è assolutamente grottesca.

Fitch afferma che MBIA dovrebbe avere più capitale disponibile di quanto richiesto da Moody’s e S&P per supportare gli asset-backed sucurities garantiti. 

La telenovelas delle monolines continua, oggi si accetta il rating, solo se di proprio gradimento.

I principali indici al mondo hanno rotto al ribasso o stanno completando delle figure di continuazione che costituiscono una piccola pausa all’interno del trend dominante ovvero il " BEAR MARKET " un trend che ha bisogno di alcune pause per riprendere fiato ed eventualmente proseguire nella discesa accellerando!

Che si tratti di triangoli piuttosto che di rettangoli, di cunei piuttosto che di bandiere non ha importanza, l’ultimo mese testimonia che tali figure tecniche erano accompagnate da bassi volumi e una volatilità inferiore a quella di gennaio, ora non resta che seguire se le varie rotture saranno accompagnate da un’esplosione di volumi in modo da confermare il movimento in atto, volumi che potrebbero essere supportati da una improvvisa pioggia di " MARGIN DEBT " o " MARGIN CALLS " che negli ultimi giorni echeggiano sistematicamente tra le pareti degli Hedge Funds e dei Private Equity!

A questo proposito lascio alla Vostra attenzione questo articolo di FORBES via REUTERS che ricorda come le istituzioni finanziarie di Wall Street si trovino di fronte ad una " chiamata di margine sistemica " che porterebbe ad ulteriori svalutazioni per complessivi 325 miliardi di dollari in seguito ad un ulteriore deterioramento del mercato ipotecario subprime.

JPMorgan, which sent a default notice to Thornburg Mortgage Inc.  after the lender missed a $28 million margin call, said more default notices and margin calls were likely.

Quindi è possibile che vedremo più avvisi di default e chiamate di margine.

"A systemic credit crunch is underway, driven primarily by bank writedowns for subprime mortgages," according to the report co-authored by analyst Christopher Flanagan.  "We would characterize this situation as a systemic margin call."

"Vogliamo caratterizzare questa situazione come una richiesta di margini sistemica". La previsione di JP MORGAN prevede inoltre una revisione al ribasso del valore della abitazioni dal precedente 25 % al 30 %.

Non sò dove ci porteranno queste continue revisioni al rialzo di percentuali da brivido, ma voglio credere che una discesa sino al 20 % sia più che sufficiente per permettere alle scorte di abitazioni invendute di invertire il trend.

In questo mercato non basta avere assets di buona qualità o la stiva piena di triple A come il private equity  Carlyle insegna, non basta in quanto nella siccità generale, si vende qualsiasi assets pur di far rifornimenti, distruggendo valore ad un ritmo superiore alla stessa immaginazione e l’eco delle " MARGIN CALLS " chiamate di margine figlie di un indebitamento spesso demenziale è una realtà dei nostri giorni. Ricordo a tutti che l’hedge PELOTON, era stato affidato da ben 14 istituzioni finanziarie.

Gli ultimi giorni dimostrano che la navigazione procede tra Scilla e Cariddi, tra vortici e mulinelli di dimensione sistemica, un unico denominatore comune, il " MARKET TO MARKET " un modello figlio della crsi delle SAVING & LOANS un boomerang che le svalutazioni applicano alla regola, vortici e mulinelli che proseguiranno nei prossimi mesi ben al di là dei canoni primi sei mesi evidenziati da tutti gestori ed analisti, amplificati dall’opacità degli hedge funds, una spirale continua! E pensare che gli hedge erano ossanati come principali fornitori di liquidità al mercato, stabilizzatori eccellenti.

Leggo su Borsa & Finanza alcune considerazioni di Boehne ( ex FED ) il quale sospetta che la portata delle rettifiche sia stata esagerata dalle attuali norme di ragioneria, regole che impongono di contabilizzare al valore di mercato gli investimenti. Boehne parla di strumenti finanziari poco liquidi, poco scambiati i cui indici di riferimento sono poco significativi in quanto quando un operatore è in difficoltà svende un certo derivato costringendo l’intero mercato a rettificare le poste di bilancio, calibrandole su quel prezzo.

Quel prezzo non necessariamente riflette il valore di lungo termine dello strumento ricorda infine Boehne ma aggiungo, io in un CDO esiste una tale mole sotto prodotti finanziari, che nessuno è in grado di ricostruirli o di definire quali di questi finiranno in default, quindi oggi è il mercato che fà un prezzo in base alle prospettive del mercato immobiliare.Punto!

Lahde Capital, Hedge dal ritorno colossale, 870 % di shorting subprime, chiude gli short sull’indice ABX e dirige nuovamente la prua sul CMBX indice di riferimento del COMMERCIAL REAL ESTATE, un’altro degli iceberg visitati nel corso della nostra navigazione unitamente a qualche sortita nell’oceano dei MUNI BONDS ovvero le obbligazioni emesse da istituzioni varie americane.

Whe shorted the genaral obligations (via credit default swaps = of California, Florida and Michigan, sort of an appetizer for the feast to come….

Una sorta di antipasto con aperitivo della festa che stà per venire!….However, as their respective economies fall further INTO THE TOILET ( fonte FTAlphaville ) e non serve che debba tradurre…

Grandi stabilizzatori questi hedge funds, godono a shortare qualunque mercato peccato non lo facciano sul grano e mais, così molte popolazioni in difficoltà potrebbero tirare un sospiro di sollievo e poi qualcuno si chiede dove trova la forza di scendere il mercato!

Torniamo ora per un attimo ad una vecchia conoscenza, una novità che il mercato sottovaluta i famigerati VIE, Variable Interest Entity di cui si occupa persino la Banque de France’s nel suo FINANCIAL_STABILITY_REVIEW 

Nell’articolo in questione si evidenzia che i mercati americani un percento su o un percento giù sono circa allo stesso ordine di grandezza dopo le perdite subprime che verranno ammortizzate nel corso dei prossimi anni. Una contrazione dei bilanci delle istituzioni finanziarie che neanche la crisi del LTCM del 1998 portò con sè. Sembra secondo l’articolo che la risposta sia da ricercare nel crollo a breve termine degli assets Backed commercial paper avvenuto dal giugno scorso.

858.jpg

Un crollo delle quotazioni dei titoli legati ai prodotti strutturati di derivazione subprime, ha messo in difficoltà i veicoli fuori bilancio come ad esempio i SIVs che si sono trovati in difficoltàa ad " rollare " gli Assets Backed Commercial Paper ABCP un argomento tornato sotto i riflettori con i VIE un sinonimo che raggruppa tutti gli SPV inclusi i SIVs e CONDUITS! In sintesi un fenomeno che và sotto il nome di INVOLUNTARY ASSET GROWTH crescita involontaria delle attività, un eccesso di fuori bilancio involontario, carino no!

Releveraging

Non credo di essere in grado di intravedere all’orizzonte quale sarà l’evoluzione delle fiammate inflazionistiche che stanno riversandosi un pò dovunque sul nostro pianeta, ma almeno per quanto riguarda l’ America il dubbio non è indifferente! STAGDEFLATION! Brutta parola almeno per quanto riguarda il concetto accademico!  Oggi l’inflazione è alimentata dalla speculazione, dalla domanda emergente e dai problemi strutturali delle materie prime, energia ed alimentari in testa, inoltre stà esaurendosi l’effetto deflazionistico della manodopera dei paesi asiatici e le pressioni salariali tornano giustamente a farsi sentire! La recente revisione del costo del lavoro in America ha visto un incremento dal 2,1 al 2,6 %, il costo del lavoro è un’osservato speciale in Europa, mentre in America da anni è ai minimi storici. Abbiamo spesso osservato come la grande depressione immobiliare eserciti un’influenza deflazionistica sui prezzi delle abitazioni, sul potere di acquisto, sulla ricchezza delle famiglie, unitamente ad una "siccità" di dimensioni inusuali. Spesso mi domando se la FED stia riducendo i tassi senza alcuna remora, per quella paura mai sopita di Greenspaniana memoria in riferimento alla Deflazione, di cui l’attuale Giappone è un esempio vivente, nuovamente sull’orlo di una recessione.

Al tempo stesso mi chiedo per quale motivo FISHER della Fed di Dallas e  Hoenig della FED di Kansas City,  il primo dissenziente sull’ultimo taglio di tassi di 50 punti base, il secondo senza diritto di voto comunicano che il mercato, gli investitori non dovrebbero dare per scontati nuovi aggressivi tagli di tasso, visto che il loro parere conta poco all’interno della FED! 

“We reacted with very deliberate actions that took place over a very short timeframe” in January, Fisher said in an interview with Bloomberg Television in Paris. “That shouldn’t lead markets to expectations that we will continue to react in that manner.”

" Ciò non dovrebbe portare i mercati ad aspettative che la FED continuerà a reagire in quel modo, tantomeno prima della riunione del 18 marzo! "

“I would discourage you from thinking that simply because of a significant action in the credit markets, like we had yesterday, that suddenly we’re going to have an Open Market Committee meeting, and that suddenly we’re going to move Fed funds rates in response,” said Fisher. “It doesn’t work that way.” “ Non funziona in questo modo.”

Hoenig invece ricorda il passato……suggerendo di ridurre le scommesse!

Even so, the Fed — the U.S. central bank — has "significantly" lowered rates, along the lines of its policy response to the 2001 U.S. economic recession, and often finds rate cuts, once made, hard to reverse, Hoenig said.

"There may be a buildup of inflation pressures if monetary policy remains too easy for too long," he said.

Hoenig’s comments suggested he does not share the financial market’s zeal for another 50 or 75 basis-point cut to the funds rate. (Reuters.com)

Ecco quindi un’altro motivo per cui i mercati non dovrebbero dare per scontato un ulteriore taglio aggressivo dei tassi, sempre che la coppia Bernanke & Kohn sia dello stesso parere, visto e considerato che il mercato azionario resta l’ultimo baluardo a questa crisi unitamente all’illusione dei consumi che vedrà un’altro epilogo la prossima settimana.

Mercato azionario che se rapportato alle attese degli analisti su una pronta ripresa dei profitti nel 2008 sempre a due cifre, andrebbe acquistato a man bassa, ma si sà ieri, oggi e domani in questa crisi, analisti ed economisti devono ancora vederci chiaro, spesso non hanno intravisto nulla all’orizzonte.

Ecco allora possibile, che nei prossimi giorni il mercato dia un ulteriore affondo alle quotazioni, in un braccio di ferro con la Federal Reserve, una pressione psicologica continua che dopo aver forato quota 1270 di S&P500 minimo dell’anno porterebbe velocemente l’indice sui supporti di 1220/15, un motivo in più per ridurre di 75/100 punti base, in sostanza un A_GOOD_FED_MOVE!  Un’ipotesi, non una certezza!

Per chiudere, vorrei ora lasciare alla Vostra attenzione un piccola perla scovata sul sito MARKETWATCH un’informazione di primaria importanza:

The Federal Deposit Insurance Corp. is planning to beef up its division of resolutions and receiverships, which handles failed banks, by 40% this year.
La FDIC intende rafforzare la sua divisione di esperti in fallimenti bancari del 40% nel corso di quest’anno.
The division currently has 233 employees. La divisione ha attualmente 233 dipendenti. Considering that only three banks failed last year, why do they need more examiners?
Considerando che solo tre banche sono fallite lo scorso anno,  perché hanno bisogno di più esaminatori?
25 uomini con esperienza nella crisi delle SAVINGS & LOANS 1980/1990 in pensione sarebbero stati contattati.
Nessuna novità direte Voi, Bernanke lo ha già comunicato al Senato, ma per quale motivo bisogna richiamare in servizio personale in pensione!
The FDIC is staffing up. It’s time to rethink your investments.
E ‘il momento di rivedere i vostri investimenti!
Meditate, gente, meditate!

 

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36 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 10 marzo 2008 at 04:28

Articolo superbo, Capitano!
Tu sei una persona normale e con grandi sacrifici e notti rubate con studio severo riesci a tracciare una rotta; quelli che guadagnano 100 milioni di dollari all’anno invece no!…oppure sapevano e vedevano tutto ma erano troppo accecati dall’avidità!? Poco male…..a loro restano 100 milioni di dollari e qualche amico interessato (perché del circo), e a Te 100 marinai che forse forse riflettono già un po’ di luce di questo Veliero. Canna al Vento

utente anonimo
Scritto il 10 marzo 2008 at 08:07

grazie Andrea per questo grande lavoro

Pietro

utente anonimo
Scritto il 10 marzo 2008 at 08:52

olà canna al vento,….
al nostro capitano non rimangonno solo i 100 marinai, rimane anche la grande soddisfazione di aver predetto queste cose quando nessuno le immaginava,
e ………..ancora adesso c’è tanta gente che si ostina a non voler prendere atto della realtà.
rimane anche anche quel senso di rivalsa su chi 1 anno fa parlava di “corvi e gufi”
maat

utente anonimo
Scritto il 10 marzo 2008 at 10:39

Conoscete i 5 passi psicologici che che accompagnano l’avvento di brutte novita’?
Esse sono

1) Rabbia
2) Negazione
3) Contrattazione
4) Depressione
5) Accettazione.

A parer mio la maggioranza degli economisti oscilla ancora tra il primo ed il terzo punto, mentre pochissimi sono arrivati al quinto.

Saluti

utente anonimo
Scritto il 10 marzo 2008 at 11:14

4 daccordissimo con te,
firmati xò
maat

utente anonimo
Scritto il 10 marzo 2008 at 11:41

Congratulazioni Andrea, per l’ottimo lavoro che leggo continuamente e che condivido in tutto! Frai colleghi sono quello che da inizio estate ripete “possiamo portare il cavallo alla fonte ma non costringerlo a bere” o “abbiamo dei problemi al motore di avviamento”. Una tematica che sto riprendendo in questi gironi e che ci accompagnerà è il modello di Minsky, l’ipotesi dell0instabilità finanziaria e la debt deflation. Dobiamo rieleggere i saggi, le pietre miliari della finanza, da Kindleberger a Galbraith e via discorrendo!
Paolo

utente anonimo
Scritto il 10 marzo 2008 at 13:57

oggi ( Reuters di pochi minuti fa) gli esperti (e pagatissimi…) economisti della JP Morgan sostengono, con acuto e profetico slancio intellettuale…, che ” l’economia sta probabilmente ( ! ) risentendo in maniera significativa ( ! ) del credit crunch, di più elevati costi energetici e dell’esplosione della bolla immobiliare….”

mi auguro che Andrea riceva uno stipendio almeno comparabile a quello di queste brillanti aquilesche menti economiche della JP Morgan…

riferibili al vascello di icebergfinanza le parole di una vecchia canzone di L. Dalla:

capitano che risolvi
con l’astuzia ogni avventura
ti ricordi di un soldato
che ogni volta ha piu’ paura
ma anche la paura in fondo
mi da’ sempre un gusto strano
se ci fosse ancora mondo
sono pronto… dove andiamo
itaca, itaca, itaca
la mia casa ce l’ho solo la’

itaca, itaca, itaca
ed a casa io voglio tornare
dal mare, dal mare, dal mare…

ad maiora

Gabriel

Scritto il 10 marzo 2008 at 18:23

Carissimi tutti, vorrei che pensaste a me come una persona normale, uno di Voi, che come Voi vive nella vita quotidiana le difficoltà di tutti i giorni, uno di Voi con una famiglia interamente a carico che vive la sua vita in maniera dignitosa, nell’essenzialità che questo tempo comporta.

Non vorrei mai uno stipendio di quelle dimensioni anche perchè sarebbe un insulto verso coloro che vivono con sofferenza un’indigenza economica, che sia esso il nostro vicino di casa, piuttosto che coloro che vivono nei ” sotterranei dell’umanità “!

Forse è proprio per questo che la mia ” avventura ” mi ha portato a creare questo veliero, alimentato dalla fantasia, umanità e simpatia popolare, un luogo libero dove ognuno, chiunque esso sia si senta libero di salire e scendere quando vuole, forse è per questo che senza alcuna pretesa ho individuato ed analizzato gli squilibri di questo tempo, libero da qualsiasi interesse o conflitto esso sia.

Grazie ancora Andrea

utente anonimo
Scritto il 10 marzo 2008 at 18:35

Senza Parole !

Roberto.

utente anonimo
Scritto il 10 marzo 2008 at 18:55

Fannie Mae e Freddie Mac perdono oltre il 12% a Wall Street .
Sembra che David Mudd, a.d. di Fannie Mae si prepari a partire con il cappello in mano alla volta di Asia ed Europa per incontrare potenziali investitori.

Mas

utente anonimo
Scritto il 10 marzo 2008 at 21:35

… e dire che quando spargevo le tue impressioni con convinzione ero considerato un menagramo…

Paolo

Scritto il 10 marzo 2008 at 21:42

Un’articolo con analisi di una profondità rara. Il grafico intitolata Signs of trouble è molto chiaro su come può reagire un mercato azionario in una recessione come questa: vistosi rialzi o occasioni d’acquisto le vedono chi ha la vista corta. Se uno ha qualche risparmio è meglio non sia troppo esposto sulle azioni. Concordo che la depressione non sarà lieve e breve. Speriamo che vengano risolti un pò degli squilibri che hanno portato a questa situazione, per quanto la politica FED-Bush mi pare che non si preoccupi di questo, ma pensi solo al breve termine

utente anonimo
Scritto il 10 marzo 2008 at 23:45

Conosci una fonte in internet sulle
quotazioni del gas naturale.

Altair

utente anonimo
Scritto il 10 marzo 2008 at 23:52

Capitano mio Capitano,
altro non so fare che unirmi al coro degli elogi e dei saluti agli altri marinai. Stavo riflettendo su quanto da te scritto e devo dire che il tuo ultimo post mi ha toccato molto.
Forse il segreto e’ proprio questo vedere un uomo per quello che realmente e’ considerandolo nel complesso l’ animo umano, con le sue paure, gioe emozioni attese e speranze questo grande oceano finanziario assume un aspetto piu’ decifrabile…tra chi sventola improbabili rimbalzi ai risparmiatori ma nel contempo vende i propri titoli assomigliando a Giuda, chi invece per vigliaccheria ha paura di dire che siamo in recessione…
Che forse tanti nel mondo si siano dimenticati che e’ sempre l’ uomo il motore di tutto !
Saluti
Massimo

p.s. non riesco piu’ a trovare il link per entrare nella “BIGLIETTERIA PER IL VELIERO” ….

Scritto il 11 marzo 2008 at 06:39

Su questo veliero non ci sono segreti, trasparente come un cristallo è la ricerca, vi metto il link delle materie prime ( GAS NATURAL per ALTAIR benvenuto a bordo! )tra i link in modo che potete linkare quando il link vi fà venire la voglia di linkare!

Gioco di parole!

Mi raccomando seguiteli questi link, in maniera particolare quelli che riguardano il nostro ” mondo alternativo ” che stanno all’inizio, per comprendere che esistono delle alternative possibili!

Linkate pure ma state attenti a dove linkate perchè se il Capitano vede anche uno solo che curiosa tra il grano, il mais, l’acqua tradotto corn & company prepara la passarella con un contorno di squali a far festa!

Scherzo ovviamente ma investire eticamente è sopratutto questo!

Buona giornata Andrea

Scritto il 11 marzo 2008 at 06:56

Messagge in a bottle…..

Per Pirati e Corsari di breve termine, attenzione al supporto dello S&P500 da ora in poi potrebbe esserci anche un rimbalzo di breve violento, sempre che i dati di domani sulle vendite al dettaglio dimostrino che l’aria è sempre uguale.

Per gli altri marinai di lungo termine, buona giornata al sole di qualche splendida isola tropicale di breve termine ed attenzione al possibile rintracciamento di breve dell’oro. Ogni rimbalzo violento del mercato è un’occasione per saltare dalla nave!

Ogni rintracciamento dell’oro è un’occasione per riempirne i forzieri!

Buona Giornata Andrea

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 09:52

Comandante una domanda.L’attuale prezzo del petrolio a cosa è dovuto,quali sono gli scenari futuri energetici e cosa mi dici del picco di produzione. Claudio

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 10:03

A mio parere la fiammata attuale sulle materie prime è prettamente speculativa, anche se il trend al rialzo è assolutamente solido e scritto nella fisica dei giacimenti.

Ovviamente, fra un paio di anni potremmo trovarci in scenari sideralmente lontani da quello attuale: una depressione potrebbe distruggere una fetta enorme di domanda, eppure una iperinflazione potrebbe compensare il valore monetario.

Sempre se non ci saranno guerre, nel qual caso ogni attribuzione di valore monetario perderebbe di senso.

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 10:21

cari compagni di viaggio, prepariamoci all’ultimo trionfo della speculazione, se e’ vera la voce che sta girando in queste ultime 24 ore prepariamoci ad assistere all’ultimo trionfo della speculazione.
pare che sia al vaglio della FED, l’acquisto diretto come controparte di obbligazioni strutturate subprime,
inoltre pare, sempre da voci ormai incontrollate, che sempre la fed allarghi il concetto di prestatore di ultima istanza, si metteranno controparte anche di soggetti diversi dalle banche..!!??? Hedge? P.E???
Mariano

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 10:43

Salve Capitano, mi chiamo Francesco e vorrei un consiglio sincero come solo Lei mi potrà dare , nel mese di ottobre 2007 il mio promotore finanziario mi ha consigliato e fatto comprare i seguenti fondi; Fidelity china focus; DWS invest bric plus nc; DWS invest Brazilian equities nc; DWS invest Indian equities nc per una esposizione di 80 mila euro.
visto che attualmente il valore delle mie azioni mi hanno ridotto il capitale del 30% cosa mi conviene fare?. Vendere o aspettare momenti migliori? Grazie per la risposta e complimenti per il Blog.

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 14:04

La bancarotta degli USA ora è assicurata, se la FED inizia a usare denaro pubblico anche per “salvare” le istituzioni non bancarie.

Come minimo il tasso di inflazione schizzerà a doppia cifra.

Saluti
Pierluigi

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 14:44

magari fossero soldi pubblici, sono pezzi di carta stampata,( vedasi l’ampia trattazione del signoraggio), a volte ci si fa ingannare…………
Mariano

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 15:13

grande operazione da 200 miliardi della FED…… e i mercati brindano!!
E’ l’orchestrina che riattacca a suonare……… sì sul Titanic!

Intanto il deficit commerciale USA sale a 58 mld. di dollari a gennaio……. col dollaro a 1,5 c’è ancora una voragine da riempire. Allora giù i tassi e svalutiamo! Proviamo col dollaro a 2,0 o perchè no a 2,5 tanto a pagare sono i poveracci…..

saluti, Marco

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 15:27

Capitano le tue analisi sono di una logica e di una sensibilità uniche.Dopo quanto annunciato oggi dalla FED credo che i poteri forti abbiano la possibilità di fare tutto ciò che vogliono per non far crollare il sistema e quindi ogni ragionamento in questo contesto finisce per non valere più.La manipolazione delle masse ed il profitto sono le uniche regole che purtroppo valgono. Claudio

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 16:12

non possiamo maledirli, possiamo insultarli, ma la forza di cui dispone la fed, in un mondo virtuale e’ fuori discussione.
chi paghera’ il conto? per il conto comunque qualcuno lo deve pagare, ogni volte che faremo la spesa ogni cosa che acquisteremo conterra’ il prezzo di questa ennesima follia, i miei peggiori incubi si stanno manifestando, lo sentivo nell’aria da diversi giorni, mah, anche il panico e i fallimenti non sarebbe stati una gran cosa, ma quanto meno il conto sarebbe stato pagato in modo piu’ equilibrato.
Mariano

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 16:52

Vorrei far notare che la mossa ad onor del vero non è solo della Fed ma coordinata con la BCE e la Banca Centrale Svizzera.
Insomma in questi casi tutto il mondo è paese.

Mas

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 17:00

insomma tutti daccordo nel far pagare con l’inflazione al parco buoi,
ma basterà???????????????’
maat

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 17:47

Credo che nel breve periodo in aggiunta a tutto quanto già fatto (taglio tassi rimborsi ecc.) potrebbe bastare a risollevare i mercati.
A questo punto potrebbero avere ragione coloro che si aspettano un ampio rimbalzo più o meno da questi livelli.

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 17:50

continua da n.28

Ma se allarghiamo l’orizzonte credo che niente potrà evitare un ben peggiore tracollo.

Mas

Scritto il 11 marzo 2008 at 18:09

ma una così ampia iniezione di liquidità non dovrebbe indebolire il dollaro?!

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 19:08

Ma avete sentito che :
Per il Premio Nobel dell’Economia 1999 non si devono drammatizzare le crisi del settore immobiliare e del dollaro perché «il sistema può assorbirle». Mundell si è detto contrario alle analisi secondo cui il deficit fiscale degli Stati Uniti e le elevate spese militari sono di grande pregiudizio per il Paese e per l’economia internazionale».
..qualche commento? ci fanno passare per dei catastrofisti.

Nemesi

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 19:53

il Teo ha sempre ragione, godetevi il rialzo.

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 21:34

E SI TORNA BULL !!!!

WALL STREET EUFORICA, MIGLIOR SEDUTA DI 5 ANNI

Boom di acquisti sull’azionario dopo la decisione della Fed di inserire nuova liquidita’ nel sistema finanziario. Dow Jones +416 punti, Nasdaq +3.98%. In rally banche e societa’ di mutui, ottimismo tra investitori e analisti.

ALLA FACCIA DEI SOLITI DISFATTISTI

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 21:47

FED una associazione di privati !
Abbiate pazienza ma se la FED e’ composta da azionisti di banche private che sono in difficolta’ cosa vi fa pensare che perseguano rigore morale ? Per me le cosa da Venerdi’ non sono cambiate…e ripeto piu’ lunga e’ l’ agonia…ma sopratutto smettiamola con le favole, in Gennaio nonostante un Dollaro ormai debolissimo che dovrebbe spingere le esportazioni la bilancia commerciale US e’ ancora peggiorata…gli US a mio avviso stanno finendo in un vero e proprio baratro !

WASHINGTON, March 11 (Reuters) – The U.S. trade deficit widened-less-than expected in January, as strong foreign demand boosted exports to a record and as oil prices averaging $84 per barrel pushed imports to an all-time high, a Commerce Department report showed on Tuesday.

The trade gap swelled slightly to $58.2 billion, from a downwardly revised estimate of $57.9 billion for December. Wall Street analysts had expected the January trade gap to widen to $59.7 billion, from $58.8 billion previously estimated for December.

The U.S. oil import bill hit a record $27.1 billion in January, as average prices for imported oil rose for an 11th consecutive month to a record $84.09 per barrel. A year earlier, the average price was $52.23 per barrel, 61 percent lower.

The petroleum portion of the overall deficit exceeded the non-petroleum portion for the first time since October 1992, partly reflecting slackening U.S. demand for foreign-made goods such as TVs, clothing, appliance and furniture as the economy slows.

Imports of industrial machinery and other capital goods also fell in January.

Imports from China, which maintains a tightly managed foreign exchange rate, rose nearly 2.0 percent in January to $26.2 billion. But from the European Union, imports declined 4.6 percent to $27.3 billion. The euro has risen sharply in value as the dollar has declined, making European exports more expensive in world markets.

utente anonimo
Scritto il 11 marzo 2008 at 22:37

Per l’amico del commento 33;
caro amico, sono sinceramente contento per Te se il rialzo di oggi ti riempie di legittima soddisfazione; non e’ importante che tu in questo momento stia investito (o meno) e che quindi provi soddisfazione in questo recupero: l’importante e’ che Tu sia soddisfatto, e questo rende la Tua azione nel mondo positiva, ed io sono contento.
Tuttavia devi essere contento allo stesso modo se idee diverse si confrontano. Vedi, su questo veliero in cui sono ospite, non si e’ disfattisti o fattisti per il gusto di esserlo, per partito preso, ma si cerca di intravedere una possibile rotta….e niente piu’. Se la finanza fosse sana, noi saremmo i primi a gioirne. Purtroppo la situazione non e’ questa, e oggettivamente non c’e’ da sbellicarsi se recuperiamo 40 punti di S&P 500 in un giorno provenendo da dove sai.
Ma non e’ questo il punto; il punto e’ se ti sei domandato se il 3% di guadagno odierno, e ti auguro il 20% nei mesi a seguire, abbia eguagliato l’erosione dei tuoi soldi da parte dell’inflazione passata, presente e futura. Per concludere, accenno qui all’inflazione per dirti che con tutti i recuperi del mondo tra un anno saremo comunque piu’ poveri (i soldi per alimentare il recupero li stanno sottraendo a noi!, bollette dell’elettricita’, generi alimentari, affitti, ecc. questo ti sia chiaro), ma non dimenticare mille altri aspetti che vanno dall’ azzardo morale alla circostanza che stanno minando le basi dell’economia! con conseguenze da brividi! Se non sei superstizioso, non lamentarti delle nostre visioni: piuttosto inizia a pregare che esse siano sbagliate.
Buona riflessione Canna al Vento

Scritto il 13 marzo 2008 at 00:30

Caro Francesco, purtroppo non posso non essere coerente sino in fondo per rispetto di una promessa e per rispetto per chiunque legga questo blog!

Non bastano due parole, non bastano due righe per affrontare una situazione come la tua!

Io amo rendere consapevole il cliente di quelle che sono le prospettive di un investimento ma cerco sempre di indicare ogni rotta la migliore o la peggiore possibile, voglio sia lui a scegliere dopo aver avuto la possibilità di maneggiare il timone…..

I paesi emergenti BRIC sono un investimento di medio lungo termine, tutto dipenderà dalla favola del decoupling non posso aiutarti a scegliere sarebbe come condurre una nave in mezzo alla nebbia, mancano i perchè di questa scelta, le tue aspettative, la tua propensione al rischio e tanti altri elementi, posso solo augurarti un benvenuto a bordo e fare il possibile per segnalarti altri iceberg altri scogli!

Andrea

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