RETAIL SALES, QUEL PENSIERO UN PO' CORE! ( aggiornato )

Scritto il alle 08:03 da icebergfinanza

 

 http://klimt77.altervista.org/_altervista_ht/agosto_2005/magico%20paesaggio.jpg

 

Ieri in America sono usciti i dati relativi alle vendite al dettaglio del mese di maggio, mese in cui sono entrati in circolazione i rimborsi fiscali inviati on line direttamente sui conti correnti dei contribuenti, l’incremento è stato del 0,8 % esclusa la componente " gasoline prices " il maggiore rialzo da un anno a questa parte.

RETAIL_SALES_GAIN_MORE_THAN_FORECAST_by_Bloomberg.

June 12 (Bloomberg) — Retail sales in the U.S. rose twice as much as forecast in May as Americans snapped up electronics, clothes and furniture, evidence that they aren’t hoarding their tax-rebate checks or using them just to pay for gasoline.

Purchases climbed 1 percent, the most in six months, following a 0.4 percent April gain that was previously reported as a drop, the Commerce Department said in Washington. Sales excluding gasoline increased 0.8 percent last month.

Le vendite dei mesi passati sono state riviste sensibilmente al rialzo, quelle del mese di marzo sono aumentate del 0,5 dal 0,2 %, quelle di aprile sono aumentate del 0,4 % dal meno 0,2 %, revisioni che nella sostanza lasciano alcune perplessità.

…..The Fed’s Beige Book regional business survey yesterday indicated the economy was “generally weak” in late April and May as consumer spending slowed. Still, five of the 12 districts reported that growth was “stable,” an increase from three in the previous survey, issued April 16. (Bloomberg)

La FED ci segnala che i consumi stanno rallentando e le revisioni sorprendono brillantemente al rialzo, Mistero!

Secondo il DowJones NewsWires nel mese di maggio dei complessivi 150 miliardi circa 48 miliardi sono stati inviati ai risparmiatori on line.

The healthy increase in May sales suggested consumers were putting to work some money the government kicked back to them in a plan to stimulate the foundering economy. Congress passed an economic stimulus package, signed by President Bush Feb. 13, to free up money for people to spend in the form of tax rebates. Those payments began going out in late April. About $48 billion in payments were cut in May, Treasury Department numbers indicate. FXSTREET.com

Secondo il CENSUS_BUREAU la salita dell’ 1 % corrisponde ad una spesa di 385,4 miliardi di dollari dai precedenti 381,5 miliardi del mese di aprile, quindi 3,9 miliardi in più di spesa. 

                                                     2008     2008     2008 
                                                     May(3)   Apr      Mar            
Retail & food services, total....................   385,448  381,563  380,020

Total (excl. motor vehicle &  parts) ............   312,692  309,058  305,976

   Retail .......................................   347,015  343,444  342,367  
 

Questo conferma la mia previsione rispetto al possibile fallimento dell’effetto rimborsi fiscali sui consumi, su un totale di 48 miliardi di rimborsi solo 3,9 miliardi sono stati spesi in consumi di cui 1,1 alle Gasoline Stations

Gasoline stations................................    43,464   42,376   
 

 

 
Thanks to CENSUS BUREAU

Ovviamente non tutti i rimborsi per forza devono essere spesi immediatamente e solo un terzo è stato inviato ai consumatori, ma come abbiamo visto alcuni sondaggi ci dicono che forse solo il 20/25 % verrà immesso nell’economia mentre la parte restante verrà utilizzata per saldare i debiti o per essere risparmiata. 

The bulk of the tax rebates will probably be spent from July through September, giving third-quarter growth a lift, before the economy decelerates again in the last three months of the year, the Bloomberg poll also showed. (Bloomberg )

Forse la maggior parte dei rimborsi verrà spesa tra luglio e settembre, giusto in tempo per una ripresa del terzo trimestre, ma poi una nuova decellerazione, un  probabile double dip dell’economia a cui non credo affatto, la disoccupazione è in costante e sensibile aumento.

GDP Impact

Excluding autos, gasoline and building materials, the retail group the government uses to calculate gross domestic product, sales climbed 0.8 percent, after a 1 percent increase the prior month. The government uses data from other sources to calculate the contribution from the three categories excluded.

Most economists aren’t convinced the jolt from the stimulus checks will last.

La scossa una tantun non durerà, un elettroshock di breve respiro, l’inflazione che si porta via tutte le illusioni riposte nei rimborsi fiscali, la gente comune lo ha già dichiarato oltre il 40 % lo utilizzerà per saldare i propri debiti ed appena il 20 % pensa di spenderlo, sempre che il prezzo della benzina non continui a fare il grosso del lavoro.

La favola dell’inflazione americana l’abbiamo già vista nel post dal titolo MA_QUALE_RECESSIONE ricordo solo per dovere di cronaca e conoscenza che se dalle vendite nominali togliamo la beneamata inflazione abbiamo un numero negativo, ovvero vendite reali negative.

Oggi usciranno i dati relativi all’inflazione al consumo, chissà l’ennesima favola o l’ennesima sorpresa, forse un lampo di realtà dopo mesi di nebbia di fronte alle inevitabili conseguenze di un’aspettativa inflazionistica esponenziale.

AGGIORNATO

NOURIEL ROUBINI sulle vendite al dettaglio:

Instead, more persistent factors will bear negatively on consumption over the summer and especially the fall: the fall in home prices and the collapse of home equity withdrawal (with their wealth effect on spending); the stressed balance sheets and high debt ratios of the household sector (such debt is up to almost 140% of disposable income); the credit crunch in mortgage markets that is now spreading to unsecured consumer credit (credit cards, student loans, auto loans); the rise in debt servicing ratios (following the reset of mortgage rates, and higher interest rates on mortgages and consumer credit); the sharp rise in gasoline and energy prices that is a serious shock to real incomes; the further erosion of real wages through the rise in the inflation rate; the sharp fall in consumer confidence; the drop in employment (now five months in a row) and thus in income generation; the negative wealth effect of the correction in equity markets and the fall in the net worth of the household sector.

Fattori negativi che influenzeranno i consumi in estate:

a) calo dei valori immobiliari

b) crollo del MEW ovvero l’equità immobiliare, la possibilità di accedere al credito attraverso il maggior valore della propria abitazione.

c) alto rapporto debito / PIL  sino al 140 % del reddito disponibile.

d) credit crunch dei mutui ipotecari, mutui chirografari del credito al consumo , carte di credito, prestiti agli studenti, credito al consumo, leasing per acquisto auto.

ci aggiungerei sono una mia piccola considerazione, se proprio vogliamo credere sino in fondo che il buon Bernanke alzerà i tassi, prima o poi, nel frattempo una nuova mina sotto il mercato immobiliare nelle aspettative è riuscito a piazzarla e si tratta dei tassi sui mutui ipotecari:

questa settimana …..

The average contract interest rate for 30-year fixed-rate mortgages increased to 6.24 percent from 6.17 percent, with points increasing to 1.12 from 1.06 (including the origination fee) for 80 percent loan-to-value (LTV) ratio loans.

The average contract interest rate for 15-year fixed-rate mortgages increased to 5.78 percent from 5.7 percent, with points increasing to 1.12 from 1.06 (including the origination fee) for 80 percent LTV loans.

The average contract interest rate for one-year ARMs increased to 6.87 percent from 6.8 percent, with points decreasing to 1.42 from 1.44 (including the origination fee) for 80 percent LTV loans.

ma forse questi due grafici danno meglio l’idea…..

30yrfixedrates   

e) reset dei mutui ARMs

f) shock energetico ed alimentare per i redditi reali con conseguente erosione del potere d’acquisto ad opera dell’inflazione

g) minor fiducia, disoccupazione in aumento per il quinto mese consecutivo ma noi abbiamo già visto come il BED ha rivisto negativamente addirittura il trezo trimestre del 2007 a meno 235.000 posti di lavoro.

h) diminuzione del patrimonio netto e della ricchezza originata dai mercati finanziari che subiranno una profonda correzione.

DOMANI …….. OGNUNO DI NOI PRESTATORE DI ULTIMA ISTANZA.

SHOCK OIL 2008

L'immagine “http://corporateknightsforum.com/images/uploads/oil-on-water.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

e poi……..sospirato riposo!

 

 

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11 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 13 giugno 2008 at 09:19

BUONE (E MERITATE) VACANZE ANDREA!!!

Mas

utente anonimo
Scritto il 13 giugno 2008 at 10:01

La spesa in consumi, e sì una variabile del reddito disponibile ma anche delle aspettative e qui entra in gioco la componente psicologia che è insita in ogni decisione umana.
Un rimborso fiscale va ad aumentare il reddito disponibile, ma se questo viene percepito come transitorio la visione del futuro non verrà di molto intaccata,
se le persone non troveranno conferma in altri fatti che la situazione sta migliorando.
Ma potremmo fare anche il ragionamento inverso se non fossero stati decisi questi rimborsi fiscali di quanto sarebbero scesi ancora i consumi e quanti debiti
non sarebbero stati saldati con tutte le conseguenze del caso.

Agire su un sistema complesso frutto di milioni di decisioni è cosa
difficile.

Cambiando parzialmente discorso
si parla che parte dell’ aumento delle materie prime sia dovuto alla
speculazione.
Il concetto di speculazione è ambiguo perchè spesso ha una connotazione negativa nel parlare comune ma nel campo finanziario ha un significato un pò diverso.
Chiunque punti al rialzo o al ribasso
su un qualsiasi mercato assume per
definizione una posizione speculativa ma ciò è contemperato dal rischio che corre che la sua visione si riveli errata e da una speculare posizione inversa da parte di un altro contraente.

Il problema invece è l’ opera delle
cosidette ” mani forti ” che riescono a influenzare la quotazione di alcuni
strumenti.

Delicata è la eventuale speculazione sulle merci perchè queste agiscono direttamente nella economia reale tramite i costi di produzione, ma se così fosse
…perchè non si cerca di contrastare
questo fenomeno ?
Mi sembrerebbe al di là di ogni valutazione etica semplicemente razionale.

Altair

Scritto il 13 giugno 2008 at 10:37

Vorrei fare i complimenti all’autore di questo blog finanziario: non solo per i contenuti ma anche per le foto che sceglie!

utente anonimo
Scritto il 13 giugno 2008 at 10:56

credo che , dopo questo lavoro pirotecnico del quale ci hai fatto partecipi , tu abbia veramente bisogno di una vacanza rilassante e rigenerante.
quando ti metti SEI UN FIUME IN PIENA, UNO TZUNAMI…non ti ferma niente e nessuno

utente anonimo
Scritto il 13 giugno 2008 at 11:07

biIl peggio della crisi finanziaria, legata alla crisi dei mutui, sembra essere passato. Lo ha detto il numero uno del Fondo monetario internazionale, Dominique Strauss-Kahn. “Abbiamo buone ragioni di pensare che la maggior parte della crisi finanziaria sia alle nostre spalle – dice Strauss-Kahn – ma è troppo presto per esserne certi”.

Il Fmi in ogni modo si aspetta “diversi trimestri di crescita debole” nel Paesi sviluppati e una probabile ripresa solo nel 2009.

Secondo il Fmi l’economia Usa avrà un rimbalzo alla fine del 2008 o ai primi del 2009, con l’Europa che seguirà a ruota.
sogna anche dare le notizie positive:

Scritto il 13 giugno 2008 at 12:28

gia le foto sonno eccezionali, gli avevo gia fatto i complimenti e ora li rifaccio.
MM

Scritto il 13 giugno 2008 at 13:39

…..in fondo si tratta solo di quel pensiero un pò core……pensiero stupendo, pensiero da vivere con l’innocenza di un bimbo che non sa che Babbo Natale nasce da un sogno che nella realtà non esiste!

Buona Giornata Andrea

utente anonimo
Scritto il 13 giugno 2008 at 14:12

Per il numero 5
E’ da un bel po’ di tempo che si sente dire che il peggio è alle spalle.
Avevano anche detto che i consumi non sarebbero stati contagiati, che l’immobiliare avrebbe retto… blah blah blah. Se ancora ti emozioni per così poco…
L’immobiliare probabilmente è destinato a scendere ulteriormente. Voglio proprio capire come si fa ad essere ottimisti per la fine dell’anno.
E non dimenticare che il 70% del pil americano è basato sui consumi. Auguri.
Gianluca.

Scritto il 13 giugno 2008 at 16:48

Vorrei ringraziare tutti per la stima ed affetto che si respira tra le vele del nostro Veliero, brezza che soffia continua sulle vele della mia avventura.

Caro Altair hai ragione nel pensiero comune la parola speculazione assume un suono sinistro mentre nella finanza è il pane quotidiano.

Qui si tratta di scegliere tra investire sui fondamentali o speculare su di essi.

Ebbene domani lo vedremo nei dettagli ma sino a quando la speculazione è in grado di distruggere i fondamentali le crisi saranno sempre con noi!

Nulla di male nello speculare ma la speculazione finanziaria non può e non deve essere in grado di modificare i fondamentali, come stà succedendo nelle soft commodity, grano e riso in primis!

Troppo facile ricondurre l’andamento dei prezzi sul breve termine ai fondamentali, l’interesse e il profitto non guardano al benessere dell’uomo!

Pomeriggio ho sentito Paolo di Mercato Libero un vulcano di idee e competenza, mi ha segnalato una notizia apparsa su Bloomberg in riferimento alla decisione della FSA inglese di sospendere ……….

U.K. Forces Short-Selling Disclosure in Rights Offers (Update3)

By Jon Menon and Alexis Xydias

June 13 (Bloomberg) — The U.K. will demand disclosure of short selling in rights offerings and may restrict investors from borrowing the stocks after plunging share prices hampered banks’ attempts to increase capital.

http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=newsarchive&sid=aqMMCJtuoFGg

Secondo Paolo è la fine del libero mercato, la fine della democrazia finanziaria, ma secondo la mia opinione il libero mercato in questa crisi epocale si stà sciolgliendo come neve al solo da tempo e il sole batte forte nella patria del capitalismo.

Uscite all’aria, guardate al cielo, riempitevi i polmoni d’aria fresca, perchè nelle stanze del capitalismo manca l’aria abbonda l’anidride carbonica. In fondo nessuno parlerà di abusi di mercato di fronte ad una crescita irrazionale infinita ma molti pongono dei limiti che spesso prefigurano confini per delimitare il conflitto di interesse, la privatizzazione dei profitti.

Infine non finirò mai di stupirmi di coloro che giorno dopo giorno credono ancora alle parole di uomini o istituzioni che da mesi ci raccontano che la crisi è alle spalle, la luce in fondo al tunnel!

Ingenuità senza fine, ottimismo bruciato nello spazio di un istante reale, qusta crisi è epocale nessuno è in grado di delinearne i confini e questa recessione sarà profonda e duratura.

Se qualcuno non ne è consapevole non mi resta che augurarli buona fortuna, ma da mesi gli eventi ci danno ragione, giorno dopo giorno!

Inflazione istituzionale ” drogata “, indici di fiducia ai minimi da 28 anni, pignoramenti che raddoppiano e disoccupazione in aumento esponenziale, un vulcano in ebollizione…….ed ora tutti davanti al video, incomincia la stagione delle trimestrali, nessuna illusione, chissà basterà abbassare le previsioni di utile per avere risultati migliori oppure nei mesi estivi il mercato rifletterà a pieno la realtà di utili che andranno via contraendosi con margini limitati e costi da tagliare.

A domani buona serata!

Andrea

utente anonimo
Scritto il 13 giugno 2008 at 18:51

Buone Vacanze !

Roberto.

utente anonimo
Scritto il 14 giugno 2008 at 17:44

Intanto volevo fare i conplimenti ad Andrea, davvero una persona speciale.
Caro andrea la tua capacità critica è incredibilmente utile e istruttiva. Sono una persona che si diletta ad operare in borsa, con molta cautela e cercando di usare al massimo il money management. Avevo letto alcuni tuoi interventi questo autunno, su yahoo finanza. Ho sempre condiviso ogni parola da te scritta. Prima ancora di conoscerti, nel febbraio 2007, avevo un mio blog personale. In questo blog invitavo tutti i miei amici ad avere la massima attenzione perchè la violenta correzione provocata (a quei tempi) dal crollo della borsa cinese sarebbe stata solo una passeggiatina rispetto quello che sarebbe successo in seguito. Avvisai tutti che a maggio si sarebbero toccati nuovi massimi dei liostini, come trappolone, ma poi sarebbe iniziata una fase di debolezza che sarebbe culminata con lo scoppio reale e visibile (perchè già c’era ma nessuno voleva crederci) della bolla immobiliare. Al crollo di agosto 2007 seguì una forte ripresa a settembre e tutti a credere che il peggio era passat……i medi che facevano la loro pessima parte, per non dire poi dei grandi espertoni che prevedevano nuovi massimi per natale 2007. Fortunatamente due miei amici vennero a trovarmi a casa. proprio ad agosto…..parlai con loro e li avvisai che per febbraio 2008 si sarebbero visti nuovi minimi degli indici e che la recessione sarebbe arrivata sicuramente. Abbiamo visto tuutti che cosa èp successo.
Ora riparte la litania che la recessione non ci sarà, che il peggio è allle spalle etac…….Io ritengo che entro il 2008 si vedrà il segno meno davanti al dato sul pil. Ma la cosa più agghiacciante, di cui nessuno tiene conto, è che non è più questione di recessione o meno….qui siamo di fronte al più spaventoso dei paradossi economici, spaventoso e distruttivo: stiamo entrando in una grave crisi inflattiva, a fronte di un’inflazione ormai inevitabilmente in salita (chissà fin dove) caleranno i consumi. Pazzesco davvero, un calo dei consumi dovrebbe generare un’inflazione più tranquilla, invece siamo messi malissimo in tutte e due le direzioni e, per paradosso, proprio l’inflazione farà crollare i consumi. Hanno generato un mostro economico che si sta mangiando tutto, pure i propri genitori. Stanno drogando pure i dati….adesso fanno risaltare la crescita dei consumi, che è provocata solo da un rimborso fiscale che nemmeno fa tanto effetto…..come dici tu i rimborsi non saranno spesi tutti. Insomma bush ha voluto fare presa sulla stupidità degli americani, grandi consumatori. Ma stavolta gli americani non agiranno da stupidi consumatori, un pò magari si, visto che è nel loro dna spendere ed indebitarsi, ma gran parte lo metteranno via.
Io sono convinto che sia uscito fuori soltanto una piccola parte della crisi sistemica, ritengo che debba ancora uscire il vero disastro, quello che produrrà effetti devastanti su tutto il sistema. Le altre crisi, compresa quella del 1929, non avevano tutta sta cartaccia di derivati etc…..Fino a 30 anni fa le borse viaggiavano sulle soppamlle dei piccoli investitori, circa il 70% ed una piccola parte erano istituzionali….ora è tutto invertito ed il mercato è manovrato solo da grandi fondi.
La grande quantità di liquidità immessa nei mesi scorsi avrà effetti nefasti perchè in fondo è andata a finire solo su speculazioni petrolifere e niente altro, nessuno ne ha usufruito. LOa fed non ha più margini per abbassare il costo del denaro e forse dovrà rialzarlo con effetti che possiamo immaginare. Un rialzo dei tassi non rafforzerà il dollaro e non diminuirà l’inflazione, ne sono quasi certo. Un riazlo dei tassi, però, provocherà un ulteriore indebolimento dell’economia americana ed un peggioramento del debito dei poveri americani. Siamo al paradosso.
Tu che ne pensi Andrea?
Sei un grande e hai la mia sincera ammirazione.
Ciao
fabrizio

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