SHERLOCK HOLMES & RETAIL SALES!

Scritto il alle 11:44 da icebergfinanza

 

La tipica frenesia del mercato alla ricerca di un continuo pretesto per ignorare le conseguenze del fenomeno subprime che in fondo è stato solo l’elemento scatenante di questa crisi, che vede il suo epicentro nella mancanza di trasparenza del mercato e nell’attuale scomparsa della fiducia oltre che della liquidità a breve termine, porta ad ignorare o sottovalutare il messaggio nascosto che proviene dai dati che giornalmente vengono comunicati al mercato stesso.

Voglio ora proporvi un simpatico invito, alcune raccomandazioni  che in AMERICA via email stanno circolando nei TRADING DESK, ovvero come reagire ai dati rilasciati dal mercato:

Dati deboli; La FED riduce i tassi STOCK RALLY

Dati pari al consenso; minor volatilità STOCK RALLY

Economia in forte ripresa; STOCK RALLY

Banche annunciano perdite di bilancio e svalutazioni, pulizia in atto!; STOCK RALLY

Picco del Petrolio, nuovi Record; buono per le compagnie petrolifere;
STOCK RALLY

Caduta del Petrolio, buono per il consumatore e l’inflazione; STOCK RALLY

Crolla il dollaro; festa grande per le multinazionali americane; STOCK RALLY

Dollaro che si rafforza si riduce l’inflazione; STOCK RALLY

Inflazione alle stelle, tanto quella "core" è in coma, bene si alzano i prezzi aumentano i profitti; STOCK RALLY

L’inflazione cala migliora la qualità dei profitti e la FED può tagliare; STOCK RALLY

Brindiamo STOCK RALLY per tutti!

Lasciando ora questo grazioso siparietto vorrei occuparmi ora di esplorare i dati relativi alle vendite al dettaglio rilasciati ieri dal U.S.CENSUS_BUREAU che visti con la lente di ingrandimento forniscono una visione completamente diversa dalla realtà di un aumento del 0,6% che come scritto su  MARKETWATCH.com corrispondono a rinnovate e mai sopite pressioni inflazionistiche.

" Much of the gain in retail sales can also be traced back to higher energy prices, with gasoline sales rising 2%. A surprising 1.2% gain in motor vehicle sales provided most of the remainder of the lift in sales. Excluding gas and cars, sales rose just 0.2%, the government said "

In sostanza l’incremento nelle vendite al dettaglio è principalmente riconducibile nella misura del 2 % alle vendite della benzina che riflettono i record del petrolio e l’incremento del 1,2 % nella vendita di auto in rapporto alla discesa del 3,3 % nel mese di agosto. L’indice non auto retail sales è salito di un anemico 0,2 % dopo il -0,1 % di agosto rivisto al ribasso , il + 0,8 % di luglio e il nulla di fatto di giugno.

Nel terzo trimestre di quest’anno le vendite al dettaglio sono aumentate del 4 % contro un aumento del 5,4 % del trimestre precedente con un conseguente sensibile rallentamento nella spesa dei consumatori. Nel complesso siamo ad un aumento del 2,9 % sino a settembre rispetto al + 4,9 % del 2006.

Vendite di abbigliamento, mobili e merce in generale hanno subito l’ennesimo declino con un aumento invece dell’ecommerce o vendite su internet, e dei materiali di costruzione, relativo probabilmente all’ultima roccaforte immobiliare, quella commerciale.

In definitiva il consumatore americano ormai privato della sua fonte primaria di estrazione di ricchezza ovvero il MEW,

come abbiamo visto nei precedenti post, ricorre in maniera sistematica all’utilizzo degli affidamenti tramite le carte di credito e in ultima istanza sempre più all’anticipo del proprio fondo pensione.

Date un’occhiata ora a questo grafico qui sotto rilasciato tempo fa dalla BEA con riferimento alla percentuale di risparmio delle famiglie americane PERSONAL SAVING RATE, risparmio negativo da sempre enfatizzato negli ultimi anni:

Come ormai tutti saprete recentemente vi è stata una revisione sempre da parte della stessa BEA che ha rivoluzionato il grafico di cui sopra. All’improvviso il risparmio è tornato a fare capolino sconvolgendo ogni riferimento successivo.

Questo è l’indirizzo http://www.bea.gov/briefrm/saving.htm ed evito ogni commento.

Graph of Personal Saving Rate

 

Tornando alle vendite al dettaglio la dinamica in corso è in progressiva contrazione e le indicazioni che provengono dalle più grandi compagnie di vendite retail, non promettono nulla di buono in vista della stagione natalizia.

 

 

.

THANKS TO www.econbrowser.com/

 

THANKS TO THE NEWYORK TIMES

 

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3 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 13 ottobre 2007 at 13:21

complimenti e grazie.
Ciao

utente anonimo
Scritto il 13 ottobre 2007 at 18:25

Rialzo dei mutui: record di pignoramenti
L”Adusbef: aumentaranno del 19% a causa dell’insostenibilità delle rate di quelli a tasso variabile

ROMA – Le rate dei mutui salgono con il rialzo dei tassi e le famiglie italiane faticano sempre più a far onore al proprio impegno con le banche: quest’anno i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari – secondo le stime dell’Adusbef – dovrebbero aumentare del 19% a causa dell’insostenibilità delle rate dei mutui, concessi per il 91% a tasso variabile e quindi suscettibili, «anche per la rapidità delle banche italiane», a ogni ritocco del costo del denaro.

BANCHE NEL MIRINO – L’associazione dei consumatori punta il dito contro le banche, accusate di «aver costretto milioni di consumatori, ad accendere mutui a tasso variabile quando, specie nel 2004, i tassi di interesse erano ai minimi storici e non si doveva consigliare o imporre (molte banche non erogavano proprio i tassi fissi) agli utenti bancari, di essere gravati di pesanti prestiti di lungo periodo (30-40 anni) a costi apparentemente più bassi che però, con il rincaro del costo del denaro, solo due anni dopo diventavano sempre più insostenibili». Secondo le stime – precisa l’Adusbef – le procedure immobiliari o pignoramenti sarebbero pari al 3,5% del totale dei mutui, quindi a circa 120.000 su 3,5 milioni del totale, «perchè la maggior parte di essi è stato erogato a tasso variabile e risente del rialzo dei tassi della Bce, quando negli anni 2003-2004 i tassi di interesse erano arrivati ai minimi storici e tutti gli indicatori stimavano un loro aumento». Ecco di seguito una tabella che mostra le stime Adusbef di aumento, per il 2007, di pignoramenti ed esecuzioni in alcune città.

Second Life Finanza …è giusto chiamarla così
By Fabio

utente anonimo
Scritto il 15 ottobre 2007 at 09:54

Caro Fabio,
puoi relinkare la tabella svp?
ciao
Marco
ps. got popcorn?

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