LA VERITA' E' FIGLIA DEL TEMPO ( aggiornato )

Scritto il alle 12:07 da icebergfinanza

"Un’immagine mobile dell’eternità", definiva il tempo il vecchio Platone, lo spazio di un’ eternità che sembra non finire mai questa crisi, una crisi di fiducia, fiducia tradita dalla paura, dall’avidità, dall’assoluta certezza che non esiste alternativa.

" Especially appropiate time " così disse tempo fà, Bernanke in un suo discorso alla Columbia Business School di New York….in riferimento alle agenzie federali GSEs, Fannie Mae e Freddie Mac…..to move quickly to raise significant new capital!

Una lunga pausa per raccogliere capitali, per seminare fiducia, in fondo è giusto seminare fiducia, ma oggi tutto è diverso, nulla è più come prima!

Martin Feldstein continua a ripetere …… " I think we’re heading for a recession," una sua personale opinione non quella della NBER che rappresenta, … "My sense is that the risk to overall GDP growth over the next six months is still very significant," REUTERS.com

Questi mercati non riflettono affatto una recessione, sembrano non scontare ancora nulla e nello spazio di un’istante, non proprio un’eternità, siamo tornati vicini ai minimi dell’anno!

Il Beige Book riflette sempre più la realtà, attività economica generalmente debole alla fine di aprile e nel mese di maggio e spese per i consumi in ulteriore rallentamento. Provate ad immaginarvi quale sarebbe la realtà senza l’apporto delle carte di credito e del credito al consumo, questo è il link di riferimento sul sito della FED ma la progressione è impressionante ed insostenibile.

Dai 2078 miliardi di dollari del 2003 siamo saliti ai 2523 miliardi del 2007 e siamo in piena recessione economica con un aumento esponenziale della disoccupazione accompagnato da una persistente inflazione che solo il pensiero core delle banche centrali da mesi tende a negare, per poi scatenare il panico con dichiarazioni a senso unico sull’inflazione.

CONSUMER CREDIT OUTSTANDING 1
Seasonally adjusted
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                                                                                     2007                            2008
                                                                        _______________________________ _______________________________

                                 2003    2004    2005    2006    2007     Q1      Q2      Q3     Q4 r    Q1 r    Feb r   Mar r   Apr p
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Percent change at annual rate 2
  Total                            5.3     5.5     4.3     4.5     5.7     4.7     5.6     8.2     3.9     5.1     3.4     6.2     4.2
   Revolving                       2.9     3.8     3.1     6.1     7.4     5.4     6.8     8.6     8.2     6.8     5.3     7.4     0.4
   Nonrevolving 3                  6.7     6.4     4.9     3.6     4.7     4.4     4.9     7.9     1.3     4.1     2.2     5.5     6.5

Amount: billions of dollars
  Total                         2078.0  2191.3  2284.9  2387.5  2523.6  2415.7  2449.6  2499.6  2523.6  2556.0  2542.9  2556.0  2564.9
   Revolving                     770.5   800.0   825.0   875.4   940.6   887.2   902.2   921.6   940.6   956.6   950.7   956.6   956.9
   Nonrevolving 3               1307.5  1391.3  1459.9  1512.1  1583.0  1528.5  1547.4  1577.9  1583.0  1599.4  1592.1  1599.4  1608.1
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http://bigpicture.typepad.com/photos/uncategorized/2007/12/26/before_an_after.gif

Significativa è la frenata dei consumi ed oggi verranno diffusi i dati relativi alle vendite al dettaglio. Attenzione ad elaborare i dati in uscita in quanto la variabile inflazione probabilmente farà uscire un dato migliore delle aspettative sempre che la situazione non sia così grave da rispecchiare la realtà.

Per quanto riguarda il Real Estate il Beige Book non fà altro che riportare quanto ormai sappiamo ma la novità è la lente di ingrandimento sul settore CRE Commercial Real Estate.

Draghi nella sua relazione in Olanda di ieri, sostiene che le svalutazioni delle attività di bilancio potrebbero sovrastimare le perdite future e che riflettono scenari grigi che potrebbero non realizzarsi, ma non possiamo ancora abbassare la guardia, la situazione potrebbe ancora peggiorare, un ulteriore deterioramento del ciclo economico e dei settori immobiliari potrebbero ripercuotersi sul sistema. Questa è la realtà, questo si chiama realismo lo stesso oceano che da più di un anno Icebergfinanza solca controvento in solitaria, lontano dai riflettori dell’ottimismo di maniera.

Il sistema dovrà mettere in conto svalutazioni ipotetiche per il CRE, credito al consumo, leasing, carte di credito ed ancora nuovi possibili downgrade sulle Monolines con ulteriori 10 miliardi di dollari di svalutazioni FTimes e la mina dei Credit Default Swaps oltre ad una recessione prolungata e profonda.

Countrywide, Whasington Mutual e Wachovia sono realtà esplose sotto il boom immobiliare ed ora fanno i conti con l’obesità finanziaria.

Stiamo ovviamente parlando di America ma non dobbiamo assolutamente dimenticare quanto stà accadendo in Inghilterra dove il mercato immobiliare stà accellerando al ribasso, così come in Spagna ed Irlanda.

La Fed sostiene che le condizioni di fondo dell’economia stanno migliorando come sosteneva che il sistema finanziario era solido e il pericolo di contagio del mercato immobiliare fosse assente.

Il Commercial Real Estate è solo nella fase iniziale del crollo e quello del mercato immobiliare residenziale è solo nell’occhio del ciclone.

Come abbiamo visto in passato il CRE sviluppa la sua influenza negativa verso la fine delle fasi recessive e qui sotto avete due grafici da Economistview che testimoniano il comportamento dei due settori durante le recessioni.

 

Credo sia superfluo fare considerazioni sulle prospettive d’inflazione segnalate dal Beige Book!

Abbiamo già visto in una lunga analisi la possibilità di caduta dei prezzi in media del 25/30 % dal picco del 2006 lo hanno ribadito gli analisti di JP Morgan individuando il bottom al 2010 e siamo " solo " a meno 15 % quindi ulteriori svalutazioni in arrivo.

Il fantasma subprime, il battito d’ala della farfalla subprime lentamente assume i contorni del passato,  mentre il futuro sono i mutui ARMs di cui trovate un’accurata descrizione nel post precedente, mutui ARMs Prime, ALt-A e Subprime che non risparmieranno alcuna categoria.

THE_NEXT_REAL_ESTATE_CRISIS!

Non si è mai sicuri di nulla nella vita e in questa crisi le possibili variabili sono immense, perchè non ricordare anche le agenzie federali……
WASHINGTON — The Federal Housing Administration expects to lose $4.6 billion because of unexpectedly high default rates on home loans, officials said Monday. by
NYTIMES…….nulla da dire hanno la copertura federale, Fannie Mae e Freddie Mac,  ma lo stesso Bernanke più volte in passato ha sottolineato il rischio sistemico nascosto sotto questi due vulcani dormienti.

Nel frattempo un ulteriore indicatore dello stato di salute dell’occupazione americana non fà altro che confermare la tendenza…..

A new survey by temporary worker provider Manpower says employers in the U.S. plan to hire fewer workers in the third quarter as confidence in the economic weakens.

Manpower Inc. said Tuesday that its employment gauge fell to 12 for July through September, the lowest level since the last three months of 2003. The reading in the prior quarter was 14. NewsMoneyCentral

Infine una breve considerazione sulle parole del governatore Draghi, un lampo di consapevolezza, accecante, una politica monetaria accomodante che alimenta la speculazione e destabilizza il sistema finanziario, l’azzardo morale il cui costo deve ricadere il più possibile sugli azionisti e sui massimi dirigenti delle banche in crisi.

Si nel tempo della " socializzazione delle perdite e la privatizzazione dei profitti " è proprio un lampo di consapevolezza accecante, buoneuscite stratosferiche per gli imputati e un’especially appropriate time per socializzare una follia collettiva.

Nulla cambia, tutto è per sempre uguale! 

 

AGGIORNATO

Cucu’ Cucu’ e i più sedicimila dell’altra volta non ci sono più!

Settimana corta, Memorial Day e la realtà torna a fare capolino…….al rialzo ogni successiva revisione.

La media a quattro settimane è cresciuta di 2500 unità e cosa più importante i continuing claims le richiede di sussidio continuative sono salite di 16.500 unità a 3.09 milioni.

WASHINGTON (MarketWatch) — Initial jobless claims jumped by 25,000 in the week ending June 7, to 384,000, the Labor Department reported Thursday. The four-week average of initial claims rose by 2,500 to 371,500. Continuing unemployment claims posted a gain of 58,000, pushing the number up to 3.14 million for the week ending May 31. The four-week average of continuing claims rose by 16,500 to 3.09 million in the latest week. End of Story.

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3 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2008 at 11:30

che dire. Credo che non si stabilizzerà sino a primavera 2009 il mercato immobiliare

Scritto il 12 giugno 2008 at 13:48

Cucu’ Cucu’ e i più sedicimila dell’altra volta non ci sono più!

Settimana corta, Memorial Day e la realtà torna a fare capolino…….al rialzo ogni successiva revisione.

La media a quattro settimane è cresciuta di 2500 unità e cosa più importante i continuing claims le richiede di sussidio continuative sono salite di 16.500 unità a 3.09 milioni.

WASHINGTON (MarketWatch) — Initial jobless claims jumped by 25,000 in the week ending June 7, to 384,000, the Labor Department reported Thursday. The four-week average of initial claims rose by 2,500 to 371,500. Continuing unemployment claims posted a gain of 58,000, pushing the number up to 3.14 million for the week ending May 31. The four-week average of continuing claims rose by 16,500 to 3.09 million in the latest week. End of Story

A breve sulle vendite al dettaglio e inflazione!

Scritto il 12 giugno 2008 at 18:15

Ormai ci siamo abituati ai dati taroccati. Spesso però bisogna vedere in che senso il taroccamento viene fatto: per esempio per odio moralistico verso il credito al consumo, molti media tendono a esagerare i problemi di insolvenza in questo settore.

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