LA VERITA' E' FIGLIA DEL TEMPO! Delle conseguenze dei nostri eccessi nei confronti degli altri, di questo siamo responsabili!

Scritto il alle 12:12 da icebergfinanza

http://www.flickr.com/photos/wwwayneup/61816349/in/set-1647837/

" Questo non è un crollo del mercato immobiliare, ma una recessione!"

 

E che dire delle pagine scritte sulla Pietra del Tempo dalla Storia, che dire della vicenda di John Law e della grande bolla di Parigi e il Mississippi, l’ambizione del successo che acceca la percezione del rischio.

 

Curiosando su internet, la mia attenzione si è posata su una recentissima intervista a David Lereah, capo economista, ancora per poco della NAR (National Association of Realtors) Associazione Nazionale degli Immobiliaristi d’America colui che in passato ha comunicato al mercato le vendite relative alle abitazioni, intervista pubblicata sul Chicago Tribune.

(http://www.chicagotribune.com/business/chi-0705050112may06,0,848236.story?coll=chi-business-hed)

 

Lereah è da sempre considerato l’ottimismo in persona, colui che ha interpretato magistralmente il volo del mercato immobiliare americano in questi anni, colui che ha dipinto cieli blu infiniti per il futuro del mercato immobiliare.

 

Ebbene in questa intervista ha semplicemente e candidamente esclamato:

 “ Siamo nel bel mezzo di una recessione immobiliare, la più grande caduta dei prezzi dopo la Grande Depressione, stiamo per avere quotazioni domestiche negative nel 2007”.

 

I suoi critici ricordano che nel suo libro nel 2005 scrisse che la favola immobiliare sarebbe proseguita per lungo, lungo tempo e che molte persone si sono fidate delle sue previsioni prima di prendere una decisione, previsioni ottimistiche sul fatto che i prezzi non cadranno mai e il mercato rimasse forte.

 

Il vento cambia, tutto cambia nulla è per sempre!

 

“Ho solo riflesso quello che stava accadendo nel mercato, se qualcuno avesse letto meglio avrebbe capito che secondo me la crescita dei prezzi era troppo frenetica, insostenibile…..!!!”

 

Secondo Lereah il mercato si è surriscaldato per colpa dei mutui “allegri” e della speculazione immobiliare.

 

“Siamo tutti parzialmente colpevoli, ma gli istituti finanziari e gli speculatori hanno le maggiori responsabilità. Avete mai sentito dire dalle autorità di controllo (FED ed altri) ai prestatori, voi non potete fare quello…!”

 

Dov’era la vigilanza delle autorità monetarie?! Dov’era la FED in questi anni?!

 

“Abbiamo smarrito i fondamentali economici, e stiamo pagando questo!

 

"Questo non è un crollo del mercato immobiliare, ma una recessione!”

 

Alla domanda se in passato le sue previsioni fossero influenzate dal fatto che vi fossero state pressioni da parte del NAR, la risposta candida è stata la seguente: “ Dovrete comunicare con me a tale proposito tra due, tre settimane, ora lavoro ancora per la NAR”

 

Semplicemente il mondo non è cambiato, ma ancora oggi tendiamo a prendere come oro colato, tutto ciò che ci viene proprinato, senza esercitare il pensiero, senza verificare, senza chiederci se tutto ciò che avviene è realmente possibile.

 

 

Sentiamo ora cosa ne pensa l’oracolo di Ohama Warren Buffet, uno che quando parla, il mercato ascolta!

“ La gente, mutuatari e prestatori nel commercio di ipoteca “subprime” stava scommettendo che i prezzi sarebbero saliti in futuro, e aumentando le “foreclosure” e le insolvenze, si accumulano le scorte e cambia la dinamica del mercato!”

 

“La situazione è stata esacerbata dalle cartolarizzazioni, in cui sono “impaccati” i prestiti e venduti agli investitori. Una volta che “impaccate” queste ipoteche e le vendete attraverso le banche di investimento, la “disciplina” lascia il sistema e aggiungo io, il rischio si diffonde e si moltiplica!

 

Il crollo del mercato “subprime” probabilmente non sta causando grandi difficoltà all’economia, ma in determinate zone del paese, il mercato immobiliare ci metterà del tempo per recuperare. Il mercato immobiliare è ammalato, e tale resterà per almeno due anni!

 

Probabilmente, sembrerebbe, chissà!

 

Sembrerebbe che…forse nessuno sa veramente dove stiamo andando, e aspettiamo fiduciosi la Federal Reserve,  pendiamo dalle labbra di coloro che non si sono "accorti" di un elefante che pascolava beatamente tra la cristalleria del "Sogno Americano".

 

E come in ogni rito che si rispetti, tutti pronti ed attenti ad analizzare i punti, le virgole di un comunicato che sino a poco tempo fa sosteneva che il mercato immobiliare americano, un colosso d’argilla che capitalizza il doppio dell’intero mercato azionario americano, si stava stabilizzando, nessun pericolo di contagio, nessun effetto collaterale.

 

A questo punto la mia curiosità è grande!

 

Assisteremo ad un via libera alla cavalcata dei bisonti lungo le praterie del benessere infinito, oppure la consapevolezza della lunga marcia e dell’esistenza di un’eccessivo dilagare della leva finanziaria, dell’indebitamento a tutte le latitudini e longitudini porterà la Fed e quindi i mercati ad una rivalutazione sostanziale del rischio.

 

Nel "giorno del giudizio" Fabrizio Galimberti nel suo libro "Economia e pazzia" ripercorre magistralmente la conclusione della tragica bolla del "Mississippi", una delle più grandi bolle documentate che la storia ricordi.

 

"Ed intanto cosa era successo all’economia francese, era successo quel che succede quando si prende un ricostituente o più viziosamente, una sniffata di cocaina. L’economia francese andava molto bene, grazie, ma era un’economia drogata!"

 

"Non erano solo i ricchi che ne beneficiavano, ma dalla tavola imbandita cadevano molte briciole, il moltiplicatore come dicono gli economisti, era al lavoro, e la maggiore spesa si diffondeva per l’economia, attizzata da quell’insana creazione monetaria che abbiamo visto.

Se bastasse creare moneta per far partire un’economia, avremo risolto molti problemi.

 

"Ma come sappiamo, una massiccia iniezione monetaria agisce, appunto, come una droga: porta l’economia al settimo cielo per un breve tempo, e poi …. la sbornia finisce.

Post coitum omne animal triste, dicevano i latini."

 

Semplicemente magistrale il ricordo del passato, la memoria fossile indissolubile che la Storia ci lascia, ma la leggeranno mai la Storia  nel board della Fed?

O giocano con l’economia applicando le loro teorie economiche sino a quando la stessa Storia scrive la Verità!

 

Perché spesso anche se non lo ammettiamo, ci giriamo indietro per guardare il nostro passato, per cercare di capire dai nostri sbagli il segreto per affrontare il presente ed il futuro?

 

Perché questo immenso bisogno nascosto di fermarci a riflettere, a comprendere, a analizzare?

 

La memoria fossile della Storia fa alle volte paura, forse perché è scritta sulla pietra dei tempi e non sulla sabbia del futuro, forse perché siamo liberi di sbagliare, commettere i nostri errori, cadere per poi ricominciare!

 

Fa parte della storia, delle generazioni che si susseguono, perché in fondo ogni presente ed ogni futuro è la liberta di scriverlo come più piace a noi, drammatico o meraviglioso che sia!

 

Siamo padroni dei nostri errori, ma non della disperazione degli altri, delle conseguenze dei nostri eccessi nei confronti degli altri, di questo siamo responsabili!

 

Certo che come scritto nel mio ultimo post sul blog, è difficile per l’economia e la finanza conciliarsi con la morale e l’etica, ma se vogliamo avere un futuro non esiste altra strada.

 

…….Chissà forse sono troppo serio, forse dovrei scherzarci sopra, ma finche ci sarà qualcuno al mondo  che soffre per i miei, in nostri eccessi non smetterò di richiamare la realtà, anche se per  alcuni è semplicemente un’utopia.

  E VISTO CHE LA COSA SI STA’ FACENDO FORSE TROPPO SERIA, COMBINIAMO UN PO’ DI CULTURA e STORIA  CON IL VOLO INFINITO DEI NOSTRI MERCATI GLOBALI!

 http://www.head-smashed-in.com/ 

HEAD-SMASHED-IN BUFFALO JUMP
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