ATTACCO ALL’ITALIA: MOODY’S FLOP!

Scritto il alle 07:31 da icebergfinanza

Tanto tuonò che piovve anche se in realtà, più che lampi quelli di Moody’s si sono rivelati innocui bagliori, ridicoli e assolutamente sproporzionati rispetto all’elettricità prodotta in queste settimane…

Nulla di nuovo quindi ma le novità, sono due, la prima che Moody’s non ha avuto il coraggio di declassarci a “spazzatura”, la seconda che l’outlook viene ritenuto stabile.

La prospettiva non è scivolata a un livello negativo perché la Penisola conserva «punti di forza» nel credito che bilanciano le sue fragilità a livello fiscale.Nel suo giudizio, l’istituto ha considerato anche un «aumento» delle probabilità che l’Italia esca dall’euro, in risposta all’escalation di tensioni con i partner comunitari.

Adesso sedetevi e prendete i pop corn, perché i signori del senno di poi stanno per raccontarvi l’ovvietà, ovvero tutto quello che da tempo vi raccontiamo …

 I rischi presenti vengono bilanciati da alcuni tradizionali fattori di forza della nostra economia, che in qualche modo resistono nonostante il deteriorarsi della situazione. Si tratta di un’economia ampia e diversificata, di una posizione verso l’esterno solida con un sostanziale avanzo corrente e di una posizione internazionale equilibrata per quanto riguarda gli investimenti. Tra gli elementi positivi viene anche citato anche «l’alto livello di ricchezza delle famiglie» che rappresenta «un importante cuscinetto contro futuri shock ed anche una sostanziale fonte di finanziamento per il governo».

Se state con noi, vi racconteremo cosa accadrà domani e nei prossimi giorni sui mercati aspettando le minacce dell’Europa e l’ultimo scoppio di petardi dell’ultima agenzia di rating in circolazione.

Più o meno come a striscia la notizia, quando vi raccontano le gesta di qualche demente, questa è la sostanza delle loro analisi, dei loro giudizi, più o meno come quelli della carta straccia italiana, economisti ed analisti che da mesi prevedono la fine del mondo.

Peccato, che siano così stupidi, gli italiani si meritano di meglio, per fortuna il nostro Paese è ancora sopra il livello di spazzatura che questi giornalisti ed editorialisti hanno raggiunto, i loro commenti e le loro analisi da tempo ormai sono discariche a cielo aperto.

L’ultimo sondaggio, nonostante i tuoni e i fulmini della stampa italiana, i presagi di sventura, ci dice che gli italiani, approvano per il 60 % questa manovra con tanti saluti all’Europa e ai suoi inutili tecnocrati.

Ormai anche un bambino comprende quanto siano inaffidabili le agenzie di rating, capaci di manipolare qualunque cosa pur di fare contenti i propri azionisti o i propri clienti…

«I nostri modelli di analisi non riescono a catturare la metà dei rischi di un derivato sui mutui: se ci chiedessero di valutare un bond strutturato da una mucca, daremmo un rating anche a quello».

Ma davvero il popolo italiano si lascia condizionare da un manipolo di delinquenti?

SOSTIENI IL NOSTRO VIAGGIO!

Per chi non sa di cosa parliamo, questa testimonianza insegna come in realtà il mondo finanziario sia uno dei più pericolosi gruppi mafiosi in circolazione.

Domani vi racconteremo con l’aiuto di un amico, un’altra storia, quella della fuga dai BTP e dei capitali dall’Italia, una delle tante fandonie, utilizzate per enfatizzare un momento di panico, utile unicamente ad arricchire qualche volpone.

Ma prima due piccole perle uscite nel fine settimana, una proveniente da un pezzo della CNBC e un’altra addirittura dal capo economista di Deutsche Bank in una intervista apparsa su Bloomberg.

Vi lascio leggervi con calma il pezzo intero, la sintesi è tutta qui sotto, una sintesi che racconta la verità in mezzo ad un oceano di menzogna…

“A ridiculously ferocious attack on Italy’s mildly supportive fiscal policies in the next year’s budget are firing up market panic and an unedifying spectacle of chronically mismanaged intra-European relations.

Un attacco feroce al governo italiano, feroce e ridicolo, che amplifica il panico, un brutto esempio di pessime relazioni tra le istituzioni europee.

Ad un certo punto il cronista si chiede per quale motivo Bruxelles, ignora i deficit spagnoli e francesi, nascosti da un silenzio assordante, Paesi con un debito minore, ma una dinamica del deficit peggiore, con un deficit francese delle partite correnti addirittura del 122 % del pil. Ora o mai più, qualunque cosa va bene per cercare di riavviare la crescita, ridurre disoccupazione e austerità.

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Ma la perla arriva direttamente dalla Germania, via Bloomberg, l’Europa sta usando la mazza da baseball con l’Italia, ma questa volta la palla tornerà indietro come un boomerang distruggendo l’euro…

“L’Italia ha un surplus, se non per il pagamento degli interessi. La cosa più straordinaria è che lo sforzo fiscale dell’Italia è oltre ciò che chiunque altro ha fatto in Europa, ed ha accumulato surplus primari per il 13% del Pil, mentre la Germania solo il 5%. L’Italia, in questo senso, è il paese più virtuoso in Europa ed ora il fatto di andare da lei con una mazza da baseball e dire ‘devi abbassare il tuo budget perchè sia ‘sostenibile‘ per i criteri della UE’ va contro tutte le ragioni e le logiche politiche”.

“Io credo che questa sorta di minaccia, di pressione, da parte della UE stia radicalizzando la Nazione, stia radicalizzando la politica  stia creando un pericolo per l’esistenza dell’Eurozona”. “Sì, sono fortemente dal lato degli italiani su questo particolare argomento”

Persona intelligente, questo signore tedesco, sta semplicemente dicendo la verità, una persona intelligente in mezzo ad un mare di stupidi!

Chi segue Machiavelli sa cosa pensiamo dello spread e dell’opportunità sui nostri titoli di Stato, soprattutto cosa ne pensa in nostro caro Puntosella.

Ieri mi stavo sbellicando dalle risate, leggendo questo pezzo del Sole 24 Ore, tanto panico per nulla, ma in realtà non è così…

Può sembrare un paradosso dopo il declassamento di Moody’s e l’assegnazione di un rating a Baa3, il più basso di sempre e un solo gradino al di sopra del baratro del «junk». Eppure secondo una convinzione diffusa tra gli analisti di mercato in questo weekend di alta tensione su manovra e decreto fiscale, lunedì mattina potremmo assistere a un rally dei BTp.Com’è possibile? Semplice, i due scenari peggiori, cioè un doppio declassamento a «spazzatura» o in alternativa un cambiamento dell’outlook da stabile a negativo, non si sono materializzati. E tanto basta agli investitori per «festeggiare». Con i chiari di luna di questo periodo, insomma, anche una bocciatura può essere interpretata come una buona notizia.

In realtà suggerisco di fare molta attenzione, un rimbalzo dei nostri titoli di Stato è più che possibile, sarà una settimana da ottobre rosso, in questo il nostro buon Niccolò è stato davvero preveggente.

Per chi si aspetta cambiamenti a livello di deficit, sogna ad occhi aperti, la manovra non cambia,…

Quindi attenzione non è ancora finita, ma a questi livelli, a parte qualche gestore poco intelligente o qualche investitore che si fa prendere dal panico, i rendimenti sono davvero interessanti in prospettiva futura, la scorsa settimana hanno raggiunto il 3,80 % non molto lontani dal nostro obiettivo finale.

Concludiamo con una semplice immagine che ci racconta che il mercato immobiliare in America ha ormai finito il suo ciclo e si prepara alla madre di tutte le crisi, nulla di eclatante per carità, la crisi questa volta arriverà da altri settori, ma l’alto livello dei tassi e la perdita delle agevolazioni fiscali hanno probabilmente messo un pietra tombale, su uno dei più importanti motori della crescita Usa.

[Grafico]

 

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21 commenti Commenta
ilcuculo
Scritto il 22 ottobre 2018 at 09:32

Ora o mai più, qualunque cosa va bene per cercare di riavviare la crescita, ridurre disoccupazione e austerità.

E allora investimenti, ricerca, scuola, famiglia e riduzione del costo del lavoro !
Non reddito di cittadinanza e pensioni !

    icebergfinanza
    Scritto il 22 ottobre 2018 at 13:51

    Leggiti la manovra dopo la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, invece di leggere giornali o ascoltare televisioni.

puntosella
Scritto il 22 ottobre 2018 at 11:19

SPREAD: …… MACHIAVELLI inviato ai sostenitori di ICEBERGFINANZA aveva anticipato tutto.

Ecco il grafo e cosa c’era scritto….

magicx
Scritto il 22 ottobre 2018 at 11:36

“…La sintesi di questi mesi è che un branco di sciacalli, urlando quotidianamente attraverso i media e le televisioni,procurano più danni al Paese di quanti ne faccia una manovra finanziaria legittima di un governo eletto, della quale non si conoscono ancora gli effetti!..”
— Andrea Mazzalai (@icebergfinanza) October 20, 2018

Poche parole per rappresentare la realtà dei fatti. Da noi si critica a prescindere.
Concordo anche sul termine “sciacalli”, nel senso che qui gli si attribuisce.
Ma occhio: nulla di nuovo. Lo “sciacallaggio”, da 30 anni a questa parte, è semplicemente la moneta con la quale chi è, oppure finisce all’opposizione, ritiene di pagare oppure RI-pagare, quelli che vanno al governo. E la moneta che gira finisce per essere sempre quella.

puntosella
Scritto il 22 ottobre 2018 at 11:43

…. si tratta di MACHIAVELLI di Giugno 2018 dal titolo: MACHIAVELLI : ITALIA PUNTO DI NON RITORNO

…. qui aggiornamento dello spread dai massimi di venerdì scorso, su tf ad1′

ndf
Scritto il 22 ottobre 2018 at 12:58

Il cancelliere austriaco Kurz dice che europa deve respingere la manovra italiana e dimostrare che ha imparato qualcosa dalla vicenda greca. A me sembra che quello che non ha imparato niente sia proprio lui. Per quanto tempo ancora dovremo ascoltare queste lezioncine…….

reragno
Scritto il 22 ottobre 2018 at 15:15

Aspettiamo che il baricentro si sposti a nord……….
https://www.cdt.ch/mondo/cronaca/200549/vicepresidente-spd-mette-in-discussione-la-grosse-koalition

ilcuculo
Scritto il 22 ottobre 2018 at 16:29

ice­berg­fi­nan­za:
Leg­gi­ti la ma­no­vra dopo la pub­bli­ca­zio­ne sulla gaz­zet­ta uf­fi­cia­le, in­ve­ce di leg­ge­re gior­na­li o ascol­ta­re te­le­vi­sio­ni.

Sai qualcosa che noi non sappiamo ?

Io di soldi per : Scuola – Ricerca e Famiglia non ne vedo e non ne ho sentito parlare.

Per gli investimenti sento i M5S dire tanti No ….

Io mi sbaglierò , ma continuo a pensare che il problema dell’Italia, (non per colpa di questo parlamento/governo, almeno per ora, intendiamoci) sia l’Italia non l’Europa.

embi
Scritto il 22 ottobre 2018 at 18:41

Leggerò la manovra dopo la pubblicazione come suggerito da Mazzalai, ma dire che qualunque cosa va bene esula dalla mia moralità (e non parlo solo di economia). Sullo sfanculare i tecnocrati di bruxelles siamo d’accordo ma mandarci pure salvini e giggino non si può? come si dice nell’articolo ci meritiamo di meglio, senza arrivare a scomodare Machiavelli quello vero

stanziale
Scritto il 22 ottobre 2018 at 18:47

il­cu­cu­lo@fi­nan­za,

Quando si dice la sfortuna! Eravate stati zitti 7 anni e, proprio ora che avete le idee chiare per risolvere tutti i problemi, vi ritrovate all’opposizione…

magicx
Scritto il 23 ottobre 2018 at 11:07

I termini esatti della manovra ancora non si conoscono. Men che meno si possono pronosticare con certezza i risultati che ne conseguiranno.
Di certo si sa che 12,5Mld circa andranno per “scongiurare l’aumento dell’IVA”. Argomento che mi lascia freddino; confesso di non avere esattamente presente quali prodotti verrebbero toccati. Ma se si trattasse di beni/prodotti non primari (dico pasta, latte, verdura ecc.) un ragionamento sull’opportunità di usare diversamente quei soldi – ad esempio per una riduzione dei carichi fiscali per i lavoratori dipendenti e per le aziende che assumono – lo avrei proprio fatto.
Gli altri punti (Reddito cittadinanza, Pensioni di cittadinanza, flax tax, quota 100) dovrebbero pesare circa 16Mld ma non mi pare sia ancora ben chiaro come distribuiti.
Date queste incertezze, nel merito è nel pieno diritto del governo difendere le proprie scelte e la visione positiva che vi intravvede; parimenti è nel diritto di chiunque avanzare dubbi o fare obiezioni.
Sul metodo invece, direi che chiunque governi, se davvero volesse essere giudicato con imparzialità, dovrebbe in primo luogo imparare a fare un’opposizione decorosa quando ci si trova. Non pretenda altrimenti, di ricevere trattamenti migliori di quelli che ha riservato ad altri.
Ma da 25 anni a questa parte (ovvero da quando la politica è stata personalizzata perché agli italiani è stato fatto credere che il “maggioritario” avrebbe risolto ogni problema), l’opposizione (e sottolineo l’opposizione, prima ancora che i governi), è stata sovente mediocre, sguaiata, cialtrona, opportunistica e parziale.

ilcuculo
Scritto il 23 ottobre 2018 at 12:36

stan­zia­le@fi­nan­za:
il­cu­cu­[email protected]­nan­za,

Quan­do si dice la sfor­tu­na! Era­va­te stati zitti 7 anni e, pro­prio ora che avete le idee chia­re per ri­sol­ve­re tutti i pro­ble­mi, vi ri­tro­va­te al­l’op­po­si­zio­ne…

Ma tu cosa ne sai se io sono stato zitto.

Possibile che nessuno voglia scrive un rigo nel merito dei provvedimenti ?

ilcuculo
Scritto il 23 ottobre 2018 at 12:40

ma­gi­cx@fi­nan­zaon­li­ne: Gli altri punti (Red­di­to cit­ta­di­nan­za, Pen­sio­ni di cit­ta­di­nan­za, flax tax, quota 100) do­vreb­be­ro pe­sa­re circa 16Mld ma non mi pare sia an­co­ra ben chia­ro come di­stri­bui­ti.
Date que­ste in­cer­tez­ze, nel me­ri­to è nel pieno di­rit­to del go­ver­no di­fen­de­re le pro­prie scel­te e la vi­sio­ne po­si­ti­va che vi in­trav­ve­de; pa­ri­men­ti è nel di­rit­to di chiun­que avan­za­re dubbi o fare obie­zio­ni.

PEnso che si dovrebbe spiegare come questo 1% di pil speso a debito, possa trasformarsi in 1% di crescita del PIL per tenere il rapporto Debito/Pil almeno costante.
L’aritmetica dice che è impossibile , ma si sa che la politica va ben oltre l’aritmetica.

    icebergfinanza
    Scritto il 23 ottobre 2018 at 18:29

    Allora te la dico tutta! Tra i suggerimenti che ho dato a chi di dovere è che i 7/10 miliardi di reddito di cittadinanza siamo spesi entro un tempo limitato (mesi) sul suolo italiano. Secondo te una simile iniezione di liquidità attraverso l’economia reale non produce crescita per quanto limitata rispetto a quello che servirebbe. Non tirarmi fuori che non accadrà, che non riuscirà, che è un’illusione perché chiudo subito il discorso! Ho scritto mesi fa che Draghi invece di sputtanare 80 miliardi al mese regalandoli alle banche avrebbe dovuto mandare a tutti i contribuenti europei una card a tempo, se non lo fanno i banchieri lasciatelo fare ai politici!

madmax
Scritto il 23 ottobre 2018 at 21:18

ilcuculo@finanza,

Diciamo che e’ abbastanza difficile entrare nel merito, in quanto le bocce non sono ferme affatto per quanto mi sembra, diciamo una manovra “orientativa?” Pero’ vi sono 3 punti saldi: il surplus primario aumenta cosi’ come le tasse ed il debito cala. Come fanno condonando e distribuendo soldi al reddito di cittadinanza. A proposito non dovete andarlo a chiedere lo Stato vi chiamera’ se ne avete diritto.

madmax
Scritto il 23 ottobre 2018 at 21:20

icebergfinanza,

Capitano,
Il condono per il Nord e il reddito di cittadinanza per il Sud, ma al Sud si lavora, si vende e si compra tutto in nero, per cui dubito che aiuti a far salire il PIL, vedremo.

madmax
Scritto il 23 ottobre 2018 at 22:43

Ultimo commento: ma quante manine ci stanno in sto governo? Prima il reddito di cittadinanza era per Italiani e basta, poi e’ diventato per chi era residente da 10 anni e adesso mi trovo scritto che gli anni sono scesi a 5 e la poverta’ dive ta quella relativa alla EU????

Contenuti delle misure: Il reddito di cittadinanza garantisce il raggiungimento, anche tramite integrazione, di un reddito annuo calcolato in base dell’indicatore di povertà relativa dell’UE Ne possono beneficiari maggiorenni residenti in Italia da almeno 5 anni disoccupati o inoccupati (inclusi pensionati).

ilcuculo
Scritto il 23 ottobre 2018 at 23:58

ice­berg­fi­nan­za:
Al­lo­ra te la dico tutta! Tra i sug­ge­ri­men­ti che ho dato a chi di do­ve­re è che i 7/10 mi­liar­di di red­di­to di cit­ta­di­nan­za siamo spesi entro un tempo li­mi­ta­to (mesi) sul suolo ita­lia­no. Se­con­do te una si­mi­le inie­zio­ne di li­qui­di­tà at­tra­ver­so l’e­co­no­mia reale non pro­du­ce cre­sci­ta per quan­to li­mi­ta­ta ri­spet­to a quel­lo che ser­vi­reb­be. Non ti­rar­mi fuori che non ac­ca­drà, che non riu­sci­rà, che è un’il­lu­sio­ne per­ché chiu­do su­bi­to il di­scor­so! Ho scrit­to mesi fa che Dra­ghi in­ve­ce di sput­ta­na­re 80 mi­liar­di al mese re­ga­lan­do­li alle ban­che avreb­be do­vu­to man­da­re a tutti i con­tri­buen­ti eu­ro­pei una card a tempo, se non lo fanno i ban­chie­ri la­scia­te­lo fare ai po­li­ti­ci!

Andrea
è certo che quei soldi rientreranno quasi tutti e quasi subito nel circuito economico generando una crescita. Ma è altrettanto sicuro che avremo un moltiplicatore <1
Quindi il rapporto debito /pil peggiora. Inoltre l'effetto è one shot, finito lo stimolo finita la crescita.
Cosa accadrebbe se mettessimo 7 miliardi all'anno in ricerca applicata tipo Fraunhofer institute?

ilcuculo
Scritto il 24 ottobre 2018 at 00:03

Cercare di generare crescita distribuendo denaro preso a debito è come cercare di sollevarsi da terra tirandosi su dai lacci delle scarpe. Non è una battuta.

ndf
Scritto il 24 ottobre 2018 at 10:43

ilcuculo@finanza,

…beh!… finora hanno cercato di generare crescita togliendo denaro e incredibilmente NON HA FUNZIONATO!!!!….

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