HOUSING CRASH! COME PROGETTARE UN BOLLA IMMOBILIARE!

Scritto il alle 08:30 da icebergfinanza

TrumpRate2 Uno spettacolo a cielo aperto la “trump illusion” tassi e rendimenti che volano da tutte le parti insieme al costo dei mutui, un aiuto davvero non indifferente alla classe media americana…

TrumpRate2Infatti gli americani entusiasti di questo splendido regalo, tassi sui mutui che salgono ovunque si sono precipitati a …disdirre i preliminari di acquisto in tutta l’America e meno male che non nevica, se no sarebbe stata una strage.

Qualche giorno fa …

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – New York, 24 gen – Calo superiore alle previsioni per le vendite di case esistenti negli Stati Uniti in dicembre, segno che le scorte limitate, l’aumento dei prezzi e l’aumento dei tassi dei mutui hanno messo sotto pressione il mercato immobiliare americano. L’indicatore, stilato dall’associazione di settore National Association of Realtors (Nar), ha registrato un calo del 2,8% a 5,49 milioni di unita’. Gli analisti attendevano un ribasso dell’1,8% a 5,51 milioni, dai i 5,54 milioni di novembre. Su base annuale le vendite di case esistenti, che rappresentano il 90% delle vendite complessive e sono considerate la cartina al tornasole dello stato di salute del mercato immobiliare, sono in rialzo dello 0,7% rispetto a dicembre 2015.

[Chart]

Ieri invece un’altra perla come non si vedeva da 10 lunghi mesi…

Usa: -10,4% vendite case nuove a dicembre, sotto le attese (RCOP)

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – New York, 26 gen – In dicembre le vendite di case nuove negli Stati Uniti sono calate a un passo rapido e superiore alle previsioni, portandosi al minimo in dieci mesi, sulla scia del timore che il recente aumento dei tassi dei mutui possa frenare il mercato all’inizio del 2017. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio americano, il dato e’ calato del 10,4% rispetto al mese precedente a 536.000 unita’. Gli analisti attendevano un calo dell’1,5% a 583.000. In novembre le vendite erano salite a 598.000 unita’ (rivisto al rialzo dalle 592.000 della prima stima). Su base annuale le vendite sono in calo dello 0,4% rispetto a dicembre 2015.

[Chart]

Noi non abbiamo nessuna fretta, lasciamoli divertirsi ancora per qualche mese e prepariamoci alla nuova crisi immobiliare, che non avrà dimensioni simili alla precedente ma contribuirà in maniera sensibile a ridimensionare l’economia americana. Per la revisione del Pil appuntamento nei prossimi mesi.

Ma quello su cui vogliamo attirare la Vostra attenzione è l’intervista al presidente della Fed di New York Dudley, il quale pensa che per risollevare l’economia bisogna creare una nuova bolla immobiliare…

NY Fed President Dudley Thinks A New Housing Bubble

In generale, come scrive Zero Hedge,  la maggior parte delle persone normali sarebbe d’accordo nel considerare il collasso del mercato immobiliare avvenuto nel 2008/2009  come un evento negativo per la storia degli Stati Uniti. Una combinazione di deregolamentazione estrema, bassi tassi di interesse, standard di sottoscrizione estremamente poveri e deficitari che hanno permesso tra le altre cose, di accedere ai bancomat immobiliari, il famigerato MEW, ovvero la possibilità di chiedere in prestito alla banca il maggiore valore dell’immobile, rispetto alla sottoscrizione del mutuo, insieme ad una insaziabile domanda di cartolarizzazioni che ha guidato uno delle più grandi bolle speculative della storia che ha quasi fatto collassare l’intero sistema finanziario globale.

Siccome la finanza è uno dei pochi luoghi dove gli idioti crescono come funghi radioattivi, almeno una persona, vale a dire il presidente della Fed di New Yorl, Bill Dudley, pensa che una eventuale ripetizione della crisi dei mutui  è esattamente la cura migliore per le stragnanti vendite al dettaglio in America.

Dudley parlando alla convention annuale della National Retail Federation qualche settimana fa a New York, ha sottolineato per fare contenti i rivenditori perplessi per le vendite deboli che un ritorno ai bancomat immobiliari di inizio secolo, sarebbe la migliore soluzione per finanziare i loro viaggi nei centri commerciali.

Ora immagino che gli idioti si siano sentiti offesi, ma cosi funziona la finanza, il livello di intelligenza è molto basso, raso al suolo…

“Whatever the timing, a return to a reasonable pattern of home equity extraction would be a positive development for retailers, and would provide a boost to economic growth,” Dudley said.

Anche se il valore delle case è aumentato del 40 % dal 2012, il debito immobiliare è rimasto praticamente piatto, ha sottolineato il genio della Fed.

Immaginatevi che figata indebitare gli americani in una fase di ipotetico rialzo sistematico dei tassi come prevede qualche altro scienziato, una figata spaziale!

Dudley ha aggiunto che la precedente abitudine di utilizzare il valore di incremento della casa per finanziare altri tipi di consumi sembre essere completamente scomparso e le persone stanno perdendo l’occasione di utilizzare la ricchezza generata dall’aumento dei prezzi delle case.

Case come bancomat

Si lo so, a Voi viene da ridere, ma come vi ho detto più volte io Vi ammiro, non so come fate a stare calmi con la più alta concentrazione di idioti a piede libero in circolazione della storia. Se vedete Dudley, chiedetegli dove era mentre chiudeva un occhio sulla più spettacolare bolla immobiliare della storia degli Stati Uniti!

Buona consapevolezza Ragazzi!

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5 commenti Commenta
laforzamotrice
Scritto il 27 gennaio 2017 at 09:00

” Voi viene da ridere, ma come vi ho detto più volte io Vi ammiro, non so come state a stare calmi con la più alta concentrazione di idioti a piede libero in circolazione della storia.”
Capitano, non capisco come tu non capisca… Siamo idioti, quelle che sono le vittime sono gli stessi idioti che permettono tutto questo, Se fossimo cosi intelligenti da capire le situazioni e incazzarci, lo saremmo anche per evitare di trovarci in quelle stesse situazioni che giustificano l’incazzatura. Dalle mie parti si dice che i cretini stanno bene morti.

aorlansky60
Scritto il 27 gennaio 2017 at 10:38

Andrea,

a parte che giustamente fai osservare che ormai siamo in totale balia dei “lunatics” (tutti quelli che occupano posizioni di rilievo e per questo ritenuti autorevoli quando aprono la bocca]

(mi vengono i brividi solo a pensare alle parole dell’ultimo saccente di turno che auspica, per la crescita dell’economia americana, un ritorno agli “easy-loans” dei primi anni 2000)

poi mi viene ancora più freddo se penso, per un attimo, alla massa di debito attuale accumulata dagli studenti di college statunitensi (di cui nessuno o pochi parlano)

ma invito chi legge ad andarsi a visualizzare l’andamento storico della curva del D.J. dal 1995 al 2017,

per meglio comprendere quello che ci aspetta :

ad ogni bolla è seguita una caduta [che ha poi interessato l’economia reale] :

quella della N-economy del 2000 è stata poca cosa rispetto a quella dei subprimes 2007

e quest’ultima sarà stata poca cosa se confrontata alla prossima repentina caduta che verrà.

luigiza
Scritto il 27 gennaio 2017 at 13:10

E che dice il ganassa yankee al secolo Donald Trump della genialata del Dudley,?
Si può fare? Ma sì, ‘ciapa li ciapa in tel cul’ . Olè!

ginocchio
Scritto il 27 gennaio 2017 at 22:04

Scusa Andrea, ma tu sulla moneta che Teoria hai?
Non ti ho mai sentito parlare di moneta. Pensi che le criptovalute potrebbero essere una soluzione?

ginocchio
Scritto il 27 gennaio 2017 at 22:11

Scusa Andrea, ma tu sulla moneta che Teoria hai?
Non ti ho mai sentito parlare di moneta. Pensi che le criptovalute decentralizzate potrebbero essere una soluzione per una economia piu sana?

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