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DEUTSCHE BANK: LA TRUFFA CON L’ITALIA INTORNO!

Scritto il alle 10:50 da icebergfinanza

Partiamo da qui dalla notizia secondo la quale…

Deutsche Bank sotto indagine a Trani

(…)  Sotto accusa la vendita massiccia da parte della banca tedesca, per circa 7 miliardi di euro, di titoli di Stato italiani, avvenuta nei primi mesi del 2011. (…)

Secondo l’accusa l’ex management del gruppo mentre comunicava ai mercati finanziari, in 3 pubblicazioni tra febbraio e marzo 2011, la sostenibilità del debito sovrano dell’Italia, avrebbe nascosto agli stessi e al Mef la reale intenzione di ridurre drasticamente, e nel brevissimo termine, nel primo semestre 2011, il possesso di titoli del debito italiano in portafoglio che, a fine 2010, ammontavano a 8 miliardi. La vendita massiccia poi avvenne per oltre 7 miliardi e sarebbe stata fatta ‘over the counter’, senza cioè che fosse divulgata al mercato finanziario regolamentato e giustificata –sempre secondo la procura tranese – “falsamente” a posteriori (nell’informativa periodica del giugno 2011) con la necessità di ridurre la sovraesposizione del gruppo al rischio sovrano dell’Italia, a seguito dell’acquisizione di Postbank di fine 2010. Tutto questo, ancora secondo Ruggiero, avrebbe alterato il valore di mercato dei titoli italiani perché fatta violando la normativa in vigore.

Nello stesso periodo, Db acquistò circa 1,4 miliardi di Credit Default Swap (Cds) di copertura sull’esposizione al rischio Italia, acquisto non comunicato –secondo Ruggiero – né ai mercati finanziari né al Mef. Quindi, è il ragionamento accusatorio, Db autorizzando la vendita dei titoli di Stato italiani, acquistando contestualmente Cds e comunicando allo stesso tempo ai mercati finanziari la sostenibilità del debito pubblico italiano, ha compiuto condotte manipolative del mercato di tipo informativo-operativo, condotte idonee ad alterare la regolare formazione del prezzo di mercato dei titoli di Stato italiani sia nel primo semestre 2011 (quando il mercato ignorava le dismissioni di titoli), sia successivamente alla pubblicazione periodica del giugno 2011.

Sino a qui nulla di nuovo, i lettori di Icebergfinanza da quel lontano 2011, conoscono cosa in realtà avvenne in quei mesi. Alla fine proveremo a spiegare per quale motivo non crediamo affatto alle tesi di Deutsche Bank.

A differenza di molti che in quei mesi si divertivano ad alimentare il panico noi, sui media locali e in un’intervista al TG3 noi suggerivamo che «L’errore è il panico»

«Ma l’Italia non può fallire»

Lasciamo da parte la parola complotto che serve solo agli amici di Brunetta una macchietta,  che quotidianamente si da da fare per difendere un uomo che nei momenti peggiori dell’attacco speculativo al nostro Paese andava in giro a dire che autostrade, ristoranti e aereporti d’Italia erano strapieni e soprattutto che in fondo la speculazione era una moda passeggera.

Poi noi tutti sappiamo che nel frattempo è uscita anche la notizia …

FU DAVVERO BLACKROCK A ISPIRARE IL CAMBIO DI SCENA DEL 2011 IN ITALIA?

Parliamo di cose serie!

Come abbiamo evidenziato nel titolo, si tratta di truffa e manipolazione con tutta l’Italia intorno. Si lo so in giro per la rete, su alcune testate e in alcune trasmissioni da sottofondo, i vari Giannino, Seminerio e compagnia bella si sono dati da fare nell’ironizzare sull’inchiesta della procura di Trani, tirando in ballo il leggendario “gomblotto” la materia prima su cui campano per cancellare le realtà, avvero la manipolazione dei mercati.

Funziona più o meno così. Lasci che qualche idiota tiri fuori le tesi complottiste poi indipendentemente dalla realtà ci giochi sopra con l’ironia e fai credere a tutti che si tratti di leggende metropolitane sviando dalla realtà.

Non ho potuto trattenere una sonora risata in seguito alla notizia, che secondo Seminerio, le banche hanno i “chinese wall” ovvero che la mano destra non sa quello che fa la sinistra…

Dunque: se ci si riferisce al fatto che il dipartimento di ricerca di DB scriveva che il debito italiano era sostenibile, a loro giudizio, mentre successivamente la proprietà della banca ha venduto Btp italiani, servirebbe sapere che di solito le banche hanno dei chinese wall, dove la mano destra non sa quello che fa la sinistra. Se non credete a questo (e potreste anche far bene), riteniamo utile informarvi che un investitore ha piena facoltà di liberarsi di titoli che giudica a rischio di perdite o di coprire quel rischio come meglio ritiene, quindi anche con credit default swap. Dire che un debito pubblico è sostenibile non vuol dire che quel debito debba essere tenuto in posizione sinché morte non ci separi, oltre livelli di concentrazione la cui determinazione spetta solo e soltanto all’investitore. E peraltro non ci risulta che l’esposizione di Deutsche Bank al rischio sovrano italiano sia mai stata negativa, cioè che avessero una posizione netta corta, puntando sul nostro dissesto. Hanno solo ridotto significativamente l’esposizione, anche in conseguenza dei segnali forniti dai modelli di controllo del rischio: cresce la volatilità? Riduco l’entità delle posizioni.Delitto di lesa sovranità

Elementare Watson! Chiunque sano di mente in mezzo a quell’inferno, ma non solo nel primo trimestre del 2011, ma ben prima nel 2010, avrebbe allegerito le posizioni sul debito pubblico periferico, peccato che è alquanto anacronistico fare simili riferimenti quando di parla di banche come Deutsche Bank o d’affari in genere, quotidianamente indagate o condannate per truffe e manipolazioni.

Ma davvero vogliamo credere che la mano destra non sa quello che fa la sinistra? Certo. Seminerio premette che se non credete a questo ( e potreste anche far bene ) ma una simile premessa, soprattutto per una banca come Deutsche Bank è ridicola.

Se volete saperne di più…

DEUTSCHE BANK: UNA MANIPOLAZIONE TIRA L’ALTRA

DEUTSCHE BANK: LA TRUFFA CON LA BANCA INTORNO

Ma lasciamo perdere il gossip finanziario e proviamo a vedere per quale motivo è irrealistico pensare che Deustche Bank abbia solo ridotto significativamente l’esposizione,  in conseguenza dei segnali forniti dai modelli di controllo del rischio.

Qualcuno si ricorda cosa avvenne nell’estate del 2010 in Grecia?

Si scatenò in panico in tutta Europa a seguito della notizia che la Grecia aveva truccato i conti. Guarda caso, per metterci una pezza, nell’autunno l’EBA,European Banking Authority un’autorità “indipendente” che opera per  assicurare la stabilità finanziaria nell’UE e garantire l’integrità, l’efficienza e il regolare funzionamento del settore bancario, decise di mettere in piedi i  primi stress test della recente crisi europea per verificare la solidità del sistema finanziario europeo di fronte ai rischio di un contagio a tutta l’ Europa.

Stress testing 2010 – European Banking Authority

ImmagineIn sintesi si sono formulati degli scenari per verificare il grado di tenuta del sistema bancario europeo di fronte a una perdita di valore dei titoli di Stato europei, allora nessuno prevedeva un possibile fallimento della Grecia.

Qui sotto lo scenario estremo prospettato ovvero un taglio delle valutazioni di ogni singolo Paese.

Tralasciando la Grecia, come potete vedere lo scenario peggiore vedeva un taglio del valore dei bond del 12,8 % per l’Irlanda e del 14,1 % per il Portogallo, il 12 % per la Spagna e il 7,4 % per l’Italia nulla di trascendentale.

Il buon senso, che come amava ricordare il nostro Alessandro Manzoni, c’era ma spesso se ne sta nascosto per paura del senso comune avrebbe suggerito di liquidare le posizioni dei Paesi cosiddetti PIGS, ma il buon senso non conosce i modellini di rischio e spesso e volentieri non fa rima con la realtà.

Cosa hanno fatto i nostri eroi in Deutsche Bank tra la fine del 2010  e giugno del 2011?

Ma ovviamente hanno liquidato, visto l’importo, solo la posizione in titoli di Stato italiani, limitandosi come vedremo a spostare le virgole per gli altri Paesi PIGS ( acronimo di Portogallo Irlanda Grecia e Spagna )

ImmagineCliccare sulla foto per ingrandire

Fonte Credit Risk Exposure to Certain European Countries

Per il momento ci fermiamo qui e vi lasciamo con alcune domande figlie del buon senso!

a) Per quale motivo Deutsche Bank nel primo trimestre del 2011 non ha azzerato la posizione GRECIA?

a) Per quale motivo Deutsche Bank addirittura ha aumentato l’esposizione al Portogallo che era sostanzialmente nulla e quella all’Irlanda?

Se provate a rispondermi con la dimensione dell’esposizione e quindi ricordandomi la cifra lasciate perdere, questo è argomento per i polli di Trilussa.

Appuntamento a domani con la seconda puntata della truffa con tutta l’Italia intorno!

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10 commenti Commenta
charliebrown
Scritto il 9 maggio 2016 at 21:48

Che senso ormai ha mettere in evidenza che la finanza globale prese di mira l’Italia?
Che cosa è in fin dei conti l’Italia?

I nazionalismi dividono, le frontiere sono superate. Non costruiamo muri, dice el Papa (come lo chiama Blondet) e subito i black block fanno proprio questo appello e corrono al Brennero a battersi in sostegno della carità ecumenica.

L’Austria era un paese ordinato e cattolico, ma chi se frega delle loro tradizioni. Dentro tutti, il loro cattolicesimo appartiene alle superstizioni del passato, chissà poi perchè Andreas Hofer prese le armi contro i Francesi…

Basta coi fantasmi del passato, perchè accanirsi contro la povera Deutsche BanK e far valere le ragioni dell’Italia che non c’è?
Ora c’è l’Europa e questa tutti la sogniamo come la sogna el Papa: madre accogliente.

Ho già scritto su questo aspetto dell’attuale situazione in un commento ai NEIN, NEIN, NEIN della Germania, ed è l’unica volta che mi è dispiaciuto che nessuno si sia fatto sentire per dirmi il suo parere sulla retorica della madre accogliente.

Personalmente io rispetto il Papa come rispetto il mio prossimo. Mi viene in mente il crociano: perché non possiamo non dirci cristiani. Ma il trasformismo della Chiesa cattolica (dalla benedizione dei gagliardetti alla sostanziale irrisione del sentimento nazionale) mi dà molto fastidio.

gaiagreta
Scritto il 9 maggio 2016 at 23:58

Saputo solo ora:…….carissimo Andrea mi unisco ai tanti messaggi di cordoglio….un abbraccio

kry
Scritto il 9 maggio 2016 at 23:59

Vedi Napoli e poi muori
per l’Italia basta vedere
https://www.youtube.com/watch?v=An3srXmlZ2I

icebergfinanza
Scritto il 10 maggio 2016 at 06:33

Bene bene bene …vedo che da Deutsche Bank sia passati al Papa!
Basta coi fantasmi del passato, perchè accanirsi contro la povera Deutsche BanK e far valere le ragioni dell’Italia che non c’è?
Significa non aver compreso nulla della mission di Icebergfinanza, stiamo cercando disperatamente di far trinfare la verità figlia del tempo in ogni ambitom raccontando come funziona il sistema mentre altri lo nascondo…povera Deutsche Bank!
Ma forse ha ragione un mio carissimo amico, lascia perdere Andrea.

L’apatia e la tolleranza… benedetto Aristotele hai mille ragioni!

charliebrown
Scritto il 10 maggio 2016 at 07:38

ice­berg­fi­nan­za,
Caro Andrea, non lasciar perdere. Tu sai molte cose a fai bene a condividerle, di questo io ti ringrazio.
Chi lascia perdere da oggi di intervenire in quest blog sono io, visto che non so farmi capire.
Per me era ovvio che dire: “basta con i fantasmi del passato e perché accanirsi contro la povera Deutsche Bank” era ironico, e nel contesto (che era di difesa dell’Italia e di richiamo al valore delle tradizioni) voleva dire che il passato conta e che la Deusche Bank esprime, secondo quanto avevo intuito anni faprima di leggerti e come tu hai anche ieri ben chiarito, l’attacco di un potere economico all’Italia.

Quanto all’apatia e alla tolleranza, non sono certo apatico nel momento in cui dico con sofferenza (la sofferenza è il contrario dell’apatia, che significa letteralmente: non sentire) che l’Italia sta scomparendo inghiottita dall’Europa. E se cerco di esprimere il concetto che questo Papa, con l’accoglienza senza limiti e l’anatema quasi sulle frontiere,, sta contribuendo secondo me a distruggere i sentimenti nazionali posso sbagliarmi ma non sono certo tollerante sul piano delle idee. Qui ho scritto che lo rispetto come rispetto il mio vicino di casa, in altro post ho scritto che fa il suo mestiere.

Posso sbagliarmi in tutto, ma certo non mi sbaglio a dire che non so farmi capire o che non sono stato capito. Io credo che nel mio caso Andrea Mazzalai applichi a me il detto: “scherza coi fanti, ma lascia stare i santi”. Io ritengo Andrea il padrone di casa, in quanto tale lo rispetto e cercherò di farmi capire da qualcun altro fuori da casa sua. Questione chiusa da parte mia.

icebergfinanza
Scritto il 10 maggio 2016 at 08:25

Chiedo scusa se non ho compreso l’ironia ma ho risposto di istinto … Ne sento talmente tante che non riesco più a distinguere! Abbraccio

aorlansky60
Scritto il 10 maggio 2016 at 14:04

@ CharlieBrown

I nazionalismi dividono, le frontiere sono superate.

dovrebbe essere così, in un mondo ideale;

purtroppo, siamo ancora ben lontani -come razza umana- dal raggiungere quello step evolutivo decisivo che trasformerebbe la vita, in questo pianeta, in modo significativamente positivo, rispetto allo stato in cui ci costringono ancora gli STATI SOVRANI cui appartiamo, tramite la loro organizzazione e conseguente divisione storica nota, compresi reciproci antagonismi ultra secolari.

La posizione politica in merito alla faccenda “immigrazione”(di massa) presa dal Papa e dal Vaticano ultimamente [da quando il fattore immigrazione ha assunto le proporzioni conosciute] non può che essere quella nota (accoglienza accoglienza accoglienza) perfettamente coerente con la Parola Biblica

che certamente risulta essere scomoda per molti – è indubbio che grandi esodi di massa nel numero conosciuto (e anche maggiore che potrebbe verificarsi in un prossimo futuro) non sono di facile gestione, soprattutto in un periodo di crisi come quello noto che stà attraversando l’occidente, finendo col generare inevitabili attriti quando non veri e propri problemi di ordine pubblico,

però, nel caso specifico, quella del Papa sembra essere una presa di posizione FORTE verso uno dei business più proficui a livello mondiale, cui non si sottraggono di certo i maggiori paesi industrializzati,

parlo del settore delle ARMI,

che all’anno si rivela una torta complessiva da quasi 1800 miliardi di $ – dato 2014, fonte SIPRI

la sola Italia -un pigmeo se confrontata ad altri paesi produttori del settore, tanto per rendere l’idea gli USA con oltre 10 miliardi di $ di solo export– nel 2014 vantava il nono posto assoluto nella classifica mondiale per armi esportate, per un volume d’affari di 800 milioni di $; tra i paesi occidentali oltre agli USA che primeggiano, sono in buona posizione FR UK DE e ES, nell’ordine di volume d’affari, prima dell’italia…

ora, una parte di questo business confluisce verso molti clienti centro-africani (la Nigeria, uno degli Stati africani maggiormente tesi e disordinati da continue faide interne, si rivela un ottimo cliente sia di USA che della Russia), i cui poteri sono in guerra continua tra fazioni opposte, non lasciando altre alternative alle loro popolazioni se non quella della fuga verso altri territori, magari più su verso nord, verso l’europa…

per cui, alla fine, non mi resta che rendermi conto, per l’ennesima volta, che la verità e la ragione stànno tutte e solo dalla parte del Cristo, quando pronunciò “…chi è senza peccato scagli la prima pietra…

perchè noi occidentali -ma anche russi e cinesi, altri grossi esportatori di armi- siamo stra-pieni di incoerenza. Occorre riconoscerlo.

stanziale
Scritto il 10 maggio 2016 at 19:16

aorlansky60,

Ciao, io non mi tiro indietro e sposo i tuoi lampanti concetti, dopotutto abbastanza laici. Tra l’altro non avevo letto il tuo commento all’altro post. Libero Andrea ed altri di pensarla in una maniera, ma anche noi, finche’ sara’ permesso, in un’altra, e non sto’ affatto parlando -sia chiaro-del capitano. C’e’ l’economia, poi c’e’ la geo politica, che comanda sull’economia, questi signori credo di essere onnipotenti, ma io credo in una entita’ superiore e presto si arrivera’ alla resa dei conti. Parlo delle grosse cose, poi io non mi pongo ad un livello superiore a nessuno, quindi sia chiaro, siamo tutti peccatori magari anche se mi sembra di essere dalla parte giusta, finiro’ al purgatorio (spero non proprio all’inferno, eh..) lo stesso ed altri che secondo me non capiscono, magari non capiscono davvero ma sono bravi, buoni , migliori di me e riceveranno la meritata ricompensa, piu’ di me.

stanziale
Scritto il 10 maggio 2016 at 19:17

stanziale@finanza,

Chiedo scusa per l’ennesimo errore, la risposta era verso Charlie brown.

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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