DATEMI UNA LEVA E VI DISTRUGGERO’ IL MONDO!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

Era il 16 agosto del 2011 e in piena tempesta su Icebergfinanza usciva il primo ed unico articolo che cercava di condividere la grande truffa messa in atto nei confronti del nostro Paese …DATEMI UNA LEVA E…VI DISTRUGGERO’ IL MONDO …

Nel fine settimana abbiamo visto condiviso insieme la possibilità che nei prossimi giorni lo tsunami svizzero avrebbe provocato un’onda d’urto di notevoli dimensioni, soprattutto grazie alla leva del “carry trade” ovvero l’indebitamento in franchi svizzeri una moneta apparentemente stabile per investire o speculare su asset dall’alto rendimento in giro per il mondo.

Non male davvero vedere saltare un hedge fund che amministra 2 miliardi in giro per il mondo, vedere andare in fumo in 30 minuti ben 830 milioni di dollari grazie agli gnomi che a loro volta nei prossimi mesi vedranno andare in fumo buona parte del loro prodotto interno lordo, si perchè nonstante le assicurazioni, l’ 85 % degli utili fatti dalle aziende svizzere quotate proviene dall’estero, chi ha orecchie per intendere, intenda.

 Il fondo, principale strumento di investimento del gruppo omonimo basato a Miami (ma restano altri sette veicoli) ha chiuso, dopo avere azzerato circa 830 milioni di dollari di attivi che aveva a fine 2014. Specializzato nei mercati emergenti, il fondo saltato aveva scommesso in un ribasso della valuta elvetica, che invece si è apprezzata fino al 30% giovedì, dopo la decisione della Banca centrale di Berna di sganciare il tasso di conversione fisso a 1,20 contro l’euro, adottato nel 2011. La quotazione è un po’ rientrata, fino a 0,99 euro circa, ma l’hedge fund statunitense aveva già virtualmente perso tutti i suoi averi.

Secondo la Bloomberg, lo scorso anno il fondo Everest rovinato dal franco svizzero guadagnò un rotondo 14%, guidato dai rialzi dell’azionario cinese, e da scommesse (vinte) sul fronte valutario. Tra cui una proprio sul ribasso del franco, montata da Dimitrijevic dopo la notizia del referendum popolare in Svizzera per costringere la banca centrale a detenere almeno un 20% delle sue riserve in oro.(…) Quel che Everest non aveva previsto, ed è stato fatale al suo fondo, è che il deprezzamento del dollaro contro l’euro avrebbe comunque indotto la Bns a rinunciare agli investimenti nelle due grandi valute per evitare il rafforzamento del franco.

Il fondo Everest Capital vittima illustre del super franco

Phastidio sintetizza molto bene quello che significa lavorare con l’effetto leva sulle valute presunte “stabili” in Di monetine e schiacciasassi, aggiungo solo che è affascinante osservare come il livello di leva attuale generalizzato è superiore a quello che si aveva prima dell’inizio della grande crisi e soprattutto con un 40 % in più di indebitamento complessivo.

La prossima esplosione credetemi, distruggerà il sistema finanziario e spazzerà via tutta la massa di falliti che amministrano le banche centrali e non solo. Ci sarà da divertirsi domani, eccome se ci sarà da divertirsi!  The Cult of Central Banking »

Senza troppe tecnicalità, il principio è questo: quando un asset è assai poco volatile, cresce la tentazione dei gestori di venderlo attraverso un enorme aumento di leva finanziaria, cioè indebitandosi. In realtà, questa è l’antitesi di quello che si dovrebbe fare. Quando un asset è “basso”, di prezzo e volatilità, venderlo è rischioso, questa è la sintesi estrema. E siccome l’asset “costa” molto poco ma c’è sempre un genio convinto di aver inventato il moto perpetuo, ecco che il genio medesimo cerca di aumentare il guadagno indebitandosi.

Sino al giorno in cui ti ritrovi il mercato che ti viene in faccia, e l’asset che hai venduto esplode di prezzo. Tu devi mettere la differenza, e se non ce l’hai è game over. In numeri: vendo allo scoperto un asset che costa 100, sono pressoché certo di ricomprarlo tra un mese a 99, perché “tanto fa così da una vita”. Che faccio, avendo solo 5 di soldi miei da mettere a garanzia? O meglio, io quei soldi li avrei anche tutti o quasi, ma voglio avere una leva per guadagnare di più, “tanto è come rubare le caramelle ai bambini”. E allora prendo a prestito 95 (qui si ipotizza che la garanzia da depositare sia pari all’intero valore dell’asset venduto allo scoperto, per semplicità e comodità, ma il senso non cambia, perché la leva è scelta dal venditore) e ci metto solo 5. Una leva pari a 20 che volete che sia, per i masters of the universe?

Boooom datemi una leva e vi distruggerò il mondo!

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25 commenti Commenta
carpif74
Scritto il 21 gennaio 2015 at 12:41

Andrea hai letto che l’America è finalmente uscita dalla crisi? ahahahahahahaha

veleno50
Scritto il 21 gennaio 2015 at 12:58

carpif74@finanzaonline,

La verità è che il governo del democratico Obama ha creato più di 10 milioni di posti di lavoro.non capisco cosa ridi? fammi un paragone con un altro paese mondiale.

icebergfinanza
Scritto il 21 gennaio 2015 at 13:21

veleno50@finanza,

Si Veleno hai ragione… 12 milioni non hanno più trovato lavoro, usciti dalla forza lavoro e quasi sette sono stati costretti al part-time talvolta di una o due ore al giorno…Si Velena Obama è bravo, hai ragione…

ilribassista
Scritto il 21 gennaio 2015 at 13:30

Quando sono di cattivo umore leggo sempre i post di Veleno.
È bello leggere le sue ….

phitio
Scritto il 21 gennaio 2015 at 13:42

veleno50@finanza,

IL cancro che sta divorando l’economia USA si legge nel numor in declino della percentuale di partecipazione al lavoro, nel numero crescente della quota di lavori sottopagati e a tempo determinato e part-time, e nel fatto che molto del poco di crescita economica interna USA era legata alle regioni oggetto della bolla del fracking. Ora quella verra’ meno in un paio di anni al massimo, e ben prima di allora vedremo quanto siano effettivi quei numeri economici sbandierati fino a d adesso da Obama.

phitio
Scritto il 21 gennaio 2015 at 13:53

E giusto per far risuonare le orecchie a molti di voi, non ha tutto questo un vecchio sapore di “subprime” ? Non si parla forse di leve finanziarie? Di veicoli finanziari ingegnerizzati? DI cattivo debito reimpacchettato? In parole povere, non puzza tutto questo di un collasso da debiti inesigibili che portera ad una depressione globale, glaciale e apocalittica?

http://www.globalresearch.ca/will-falling-oil-prices-crash-the-markets/5419484

sherpa
Scritto il 21 gennaio 2015 at 13:54

Scusate il commento ingenuo: ho sempre sentito qui o altrove di investimenti a leva ma non avevo mai compreso cosa volesse dire.
Qui sopra ho letto la spiegazione del capitano, semplicistica ma chiara: è allucinante che siano consentite queste operazioni più adatte a sala scommesse che a finanza che a mio parere dovrebbe essere un altra cosa.
Si, è proprio un commento ingenuo.

kry
Scritto il 21 gennaio 2015 at 14:05

Obama verrà ricordato come il miglior presidente degli Stati Uniti dopo aver vinto il nobel della pace sembra , caso unico , sia candidato pure a quello per l’economia. Non mi meraviglierei in futuro di una canditatura all’oscar quale miglior attore.
sherpa@finanza,

Andrea ha fatto un esempio di leva 20. Ultimamente c’erano pubblicità a 500 si cinquecento.

madmax
Scritto il 21 gennaio 2015 at 14:38

kry@finanza,

Peccato non ci sia il Nobel per la guerra altrimenti con i suoi innumerevoli conflitti vincerebbe pure quello: ricordate che Lui e Solo Lui e’ il responsabile del’inizio della Guerra in Siria e dei tanti barba che una volta armati hanno creato Daesh!!!!

vito_t
Scritto il 21 gennaio 2015 at 15:44

phitio@finanza,

guarda sugli effetti del fracking ho parecchi dubbi, alla luce di quanto affermato dall’ex numero 2 dell’Eni Salvatore Maugeri che sostiene che il Break Even per il comparto Shale Oil è molto più basso di quanto pubblicato sui media e anche blog ( circa 80 – 85$ ), Sostiene che la tecnologia ha fatto passi da gigante abbattendo i costi di parecchi dollari e in molti casi rendendo profittevole l’estrazione anche a prezzi più bassi degli attuali. Sostiene inoltre che nel Nord Dakota si vende il petrolio a 32 33 $ contro i poco meno di 50 attuali.
Potrebbero essere chiacchiere, se non che ha documentato con pozzi localizzazioni etc etc ed inoltre la stessa persona nella solita conferenza annuale del 2014 aveva , sempre con tanto di documentazione, indicato coem di li a poco i prezzi del Wti sarebbero crollati , .. suggeriva anche di shortare tutte le oil-company ma questa è un’altra storia, .. a volet si ha fortuna nel fare previsioni.
Praticamente secondo il suo punmto di vista e secondo i suoi studi per conto di un’università, ma non ricordo quale … dice che gli effetti occupazionali nel settore potrebbero essere veramente marginali. Ha anche aggiunto che i prezzi proprio per questi motivi non dovrebbero tornare più oltre la soglia di circa 65$ …… Non so mi piacerebbe avere un parere di Andrea sull’argomento ……

phitio
Scritto il 21 gennaio 2015 at 16:13

vito_t@finanzaonline:
[email protected],

guarda sugli effettidelfrackinghoparecchidubbi,allaluce di quantoaffermato dall’ex numero 2dell’EniSalvatore Maugerichesostiene cheil Break Evenper il comparto Shale Oil è molto piùbassodiquanto pubblicato suimediaeancheblog ( circa 80 – 85$ ), Sostienechelatecnologia hafattopassidagiganteabbattendo i costidiparecchidollarieinmolticasirendendo profittevolel’estrazioneanche a prezzi più bassidegliattuali.SostieneinoltrechenelNord Dakotasivendeilpetrolio a32 33$ contro i poco menodi 50 attuali.
Potrebberoesserechiacchiere,senonchehadocumentatoconpozzilocalizzazionietc etc edinoltrelastessapersona nellasolitaconferenzaannualedel 2014aveva ,semprecontantodidocumentazione,indicatocoemdiliapocoiprezzidel Wtisarebberocrollati , ..suggerivaanchedishortaretutteleoil-company maquestaèun’altrastoria,..avoletsihafortunanelfareprevisioni.
Praticamentesecondoilsuopunmtodivistaesecondoisuoistudipercontodiun’università,manonricordoquale … dicecheglieffettioccupazionalinelsettorepotrebberoessereveramentemarginali. Haanche aggiuntoche iprezzi proprioperquestimotivinondovrebberotornarepiùoltrelasogliadicirca65$……NonsomipiacerebbeavereunparerediAndreasull’argomento ……

Andrea e’ versato in molti siettori, ma su quello petrolifero ti suggerisco ourfiniteworld.org

E poi di Maugeri, un negazionista convinto sia del picco di estrazione petrolifero (un fatto acclarato dalla geofisica) che del cambiamento climatico, e questo per ovvi conflitti di interessi, non dovresti prendere in considerazione niente.

Se fosse come dice lui, come spiega, il Maugeri, come in sei anni di petrolio stabilmente a 100$ tutte, e ripeto tutte le compagnie di fracking hanno presentato sempre conti trimestrali in rosso (con ovvio corollario di un debito in continua crescita). Sono le trimestrali che contano, non le chiacchiere di Maugeri. Infatti, ormai ci sono solo compagniep medio piccole o piccole invischiate nel fracking. La setessa Shell ha iniziato a defilarsi dal settore, con pesanti perdite operative, gia da un paio di anni. E il petrolio e’ crollato non due anni fa, ma pochi mesi fa.

Quello che Maugeri ti vende, e il tutto per la parte. Il costo operativo dei pozzi piu’ profittevoli, che sono pochi, e non il profitto medio pesato. E neppure ti dice che un pozzo di fracking costa tantissimo e si esaurisce nel decimo del tempo di un pozzo normale, costringendoti affannosamente a scavarne di nuovi per non far crollare la produzione e quindi i flussi di cassa…

Maugerino, vecchia canaglia… :D

Anzi mi scuso, non credo che Maugeri sia vecchio. :D

A prte le facezie, qui la cosa e’ dannatamente seria. Il fracking, alias petrolio subprime, sta innescando la miccia per un nuovo meltdown finanziario ancora piu’ severo di quello del 2008.

E la coso piu’ crudele e’ che le istituzioni finanziarie hanno fatto passare a fine 2014 di sottecchi un emendamento che fara’ dicadere tutto il dissesto direttamente su correntisti, risparmiatori e obbligazionisti. Temo che vedremo qualcosa di brutto quando scoppiera la bolla, come se le sue conseguenze non siano gia’ prevedibilmente brutte.

trandafil
Scritto il 21 gennaio 2015 at 16:31

quanta invidia per gli States.. e come sono ridicoli i commenti sulla qualità dei posti di lavoro creati quando in Italia i salari sono una miseria anche per i posti più pregiati !

continuate a parlare edi un paese che non conoscete, preoccupatevi dell’Europa che è in totale disgregamento..

sul fracking: sembra che sia la unica fonte di crescita del paese! qualche compagnia più piccola potrà pure fallire, l’economia USA di certo no

keep on dreaming you poor suckers ! :D

bombadillo
Scritto il 21 gennaio 2015 at 16:38

Bello vedere la platea applaudente ai piedi di Mr. Obbama…

reragno
Scritto il 21 gennaio 2015 at 16:44

kry@finanza,

E sarà anche responsabile della III guerra mondiale, non male direi.

madmax
Scritto il 21 gennaio 2015 at 18:15

Petrolio: il petrolio non ha fine, leggetevi la teoria e gli studi sul petrolio di origine abiogenica e capirete che il “peak oil” e’ una bufala.

Fracking: ancora una volta gli US si sono superati, la profittabilita’ del fracking e dello shale e’ ottenuta unicamente agli aiuti alle compagnie petrolifere:
http://m.motherjones.com/politics/2014/04/oil-subsidies-renewable-energy-tax-breaks

Ed inoltre hanno le Master Limited Partnership che distribuiscono il 90% dei profitti una cuccagna inventata per i petrolieri :)

Insomma cosa parlate a fare se non conoscete gli US, quelli veri, quelli del Texas non quelli delle caricature dei film a NYC o di Boston :)

vito_t
Scritto il 21 gennaio 2015 at 18:33

phitio@finanza,
Mi sembra che fai discorsi molto generici …. un anno fa ero presente ad una sua conferenza e contrariamente a quello che sostieni tu parlava di gran eccesso di offerta e di attese bulimiche sui consumi cinesi ed altre cause varie che avrebbero provocato certamente una caduta dei prezzi cosa che poi si è avverata … tu francamente non ricordo che facevi discorsi analoghi …..
Come sostiene Maugeri, da un anno all’altro la tecnologia ha fatto passi da gigante … ma tu dici da 6 anni a questa parte …. ( e sei anni fa, ma anche due le condizioni la tecnologia e i costi erano diversi .. ) …
Siccome non voglio fare interventi kilometrici e continui come fa qualcuno, mi limito all’essenza di ciò che ha dichiarato . Poi ha anche detto che non tutte sono nelle stesse condizioni e quindi non tutte hanno gli stessi costi, ma leggi bene l’italiano prima di entrare a gamba tesa … ha detto che il costo di estrazione medio è molto più basso di quello che circola ovvero gli 80 – 85 dollari e non che “tutte” guadagnano a 32 dollari !!!!! Ha dichiarato che il contributo negativo occupazionale del settore sarà molto inferiore alle stime che circolano …. avrà ragione ? non lo so , vedremo nei prossimi mesi … Non ha negato che ci siano problemi ma non li ha sovrastimati come invece sembra emergere un pò dappertutto. Il suo scetticismo peraltro è evidenziato dal fatto che …. non comprerebbe nessuna oil-company …..
Poi io non ho sposato nessuno, ma so solo che quello che sosteneva dodici mesi fa contro le opinioni comuni … è accaduto …
Fra i miglioramenti tecnologici ne ricordo uno … una specie di piovra in grado di agire contemporaneamente su 8 pozzi …. ma io non ho le competenze per capire ….

veleno50
Scritto il 21 gennaio 2015 at 18:58

ilribassista@finanza,

Ciao vecchio voyeur sempre dietro al buco della serratura . invece solo di sbirciare cercare di smentire quello che ho detto.Ieri al congresso il presidente degli Stati Uniti d’America Barak Obama si è tolto 2 sassolini dalle scarpe.Primo l’Obamacare e la riforma fiscale non si toccano nonostante sia in minoranza in entrambe le camere. Proporrà di tassare i grandi ricchi per abbassare le tasse al ceto medio, non va bene nemmeno questo? 10 milioni di occupati ci sono e basta,le aziende li hanno assunti e tutto questo in 7 anni. Per i famosi 12 milioni menzionati dal dottor Mazzalai sfiduciati in attesa che arrivi Babbo Natale si rimettano in gioco e poche chiacchere.Si guardi attorno dottore che di stranieri a milioni ce ne sono che fanno lavori che in nostri fanciullie fanciulle non vogliono fare.Sveglia ragazzi ci vuole fiducia, a leggere certi commenti viene la depressione .bye

vito_t
Scritto il 21 gennaio 2015 at 18:58

madmax,

ammiro il tuo consiglio a .. farsi i c..zi propri perchè non si conosce la materia come te … ma io mi sono solo limitato a riportare un parere senza pretendere che quello sia “la verità” … tutto qui , ma questa ti faccio notare non è casa tua, nè mia peraltro e le ammonizioni dovrebbero arrivare dal padrone di casa, e non dal solito espertone di turno ..

kry
Scritto il 21 gennaio 2015 at 19:16

madmax,

E’ una bufala si alla faccia di chi segue i bla bla di JOHN_LUDD e Ugo Bardi dai per par condicio mettiamoci anche Phitio. Ormai siamo proiettati verso la IV rivoluzione industriale quella del tutto verde naturale. Con 7 miliardi di esseri umani prima di arrivare alla canna del gas la si utilizza in modo improprio per la produzione del gasumANO. Pensate produzione a KM 0 direttamente a casa dal produttore al consumatore. Quindi il futuro non può che essere roseo basta investire sulla produzione di canne e coltivazione di fagioli. Ed inoltre loro hanno le Master Limited Partnership , noi da giovedì MASTERDRAGH .

ilribassista
Scritto il 21 gennaio 2015 at 20:15

Pare che ci sia una società canadese che abbia un brevetto che permette di estrarre il petrolio per mezzo di alcuni batteri che sostituiscono parzialmente l’utilizzo dell’acqua. Non so questo brevetto quanto possa ridurre i costi di estrazione ma ciò che è certo che la tecnologia aiuta sempre a ridurre i costi.
Poi rimangono gli altri problemi.
Io condovido la teoria abiogena anche perché l’altra mi pare veramente impossibile!!!

stanziale
Scritto il 21 gennaio 2015 at 20:25

sherpa@finanza,

Ciao, uno che ha parlato molto della leva e’ senz’altro the walking debt, qui ti posto un articolo sullo shadow banking, http://thewalkingdebt.org/2014/05/08/esplode-lo-shadow-banking-europeo/ credo sia non un tecnico puro come Andrea, ma solo un giornalista curioso, comunque scorre bene ed e’ un piacere leggerlo.

sherpa
Scritto il 21 gennaio 2015 at 20:33

stanziale@finanza,

Grazie, ora lo leggo.

sherpa
Scritto il 21 gennaio 2015 at 23:50

stanziale@finanza,
A parziale consolazione la bassa (rispeto ad altri paesi) percentuale di esposizione allo shadow banking della finanza italiana. Siamo poco creativi finanziariamente? Forse è meglio.
John Ludd (a proposito, bentornato) in una risposta nel post “GRECIA: IL PIU’ GRANDE SUCCESSO DELL’EURO!” ha parlato di piano finanziario in iperinflazione: credo abbia ragione.

kry
Scritto il 22 gennaio 2015 at 09:59

BANKING BAD NEWS! — Sta passando senza grandi commenti o come un fatto positivo che la BCE, Banche Centrali e governi, favoriscano e spingano banche di piccole e medie dimensioni verso la trasformazione in Spa per essere quotate in borsa ovvero altri tipi di aggregazioni e concentrazioni.
È solo una parte dell’ultimo previsto passo della grande finanza internazionale verso il controllo totale iniziato nella seconda metà degli anni ‘70 e che ha visto, nell’ordine:
1) l’aumento dei tassi di interesse con la concorrenza fra banche sui depositi, la liquidità e i conti correnti;
2) l’abbandono del criterio di solidarietà fra paesi rendendo ciascuno responsabile della propria bilancia dei pagamenti (eliminando il cambio flessibile, quindi costringendo i paesi deboli ad aumentare i tassi di interesse per attirare capitali dall’estero);
3) la perdita di sovranità degli Stati che si sono visti costretti a ricorrere alle banche come qualsiasi altro soggetto debole;
4) la flessibilizzazione selvaggia del lavoro per sostenere la competitività internazionale, l’impoverimento delle famiglie, l’aumento della disoccupazione;
5) il ritorno alle banche che fanno speculazioni disastrose e riducono il credito alle imprese;
6) la bancarotta mondiale sostenuta dalle Banche Centrali quando hanno fornito mezzi monetari illimitati per continuare ad emettere derivati e titoli tossici.

Così dopo le famiglie, le imprese produttive e gli Stati ora tocca alle banche che potrebbero salvarsi solo abbandonando la finanza a sé stessa per tornare a fare solo credito.
Diversamente, le condizioni di virtuale bancarotta saranno eccepite dai mercati o dalle stesse Banche Centrali per completare il quadro di sottomissione generale alla grande finanza e fuoriuscita dai modelli di democrazia e di civiltà cui si appellano in modo così velleitario i capi carismatici delle nostre culture.

Nino Galloni

gnutim
Scritto il 22 gennaio 2015 at 12:25

madmax,

perchè mi informo molto più di te su uesti argomenti.

Tutti i giorni leggo ugo bardi e peakoilbarrel dove vengono analizzati tutti i dati provenienti dallo shale americano OGNI GIORNO.

Quindi se leggessi un poco di più ance te ti renderesti conto che quello che hai scritto è solo vero parzialmente

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