LA QUIETE PRIMA DELLA TEMPESTA

Scritto il alle 11:00 da icebergfinanza

 

Si lo so, lo so, non c’è alcuna tempesta all’orizzonte, come rane bollite attendiamo in santa pace di comprendere come finiremo dalla padella nella brace, senza fretta ovviamente.

Ieri stavo dando un’occhiata alle prime pagine, alle home page dei media italia e a parte il meritato applauso al nostro canNIBALI che si è divorato uno strepitoso Tour sembrava esistesse solo la Concordia, di Gaza nessuna traccia, un silenzio assordante, devastante.

Eccolo che torna con il suo solito ottimismo, ci mancava Icebergfinanza! Ma tornatene sotto coperta, che qui c’è solo bonaccia, va tutto bene si va lentamente alla deriva.

Mentre non passa giorno che qualche eroico analista si sforzi di spiegarvi per quale motivo i mercati americani non sono sopravvalutati, noi andiamo ad occuparci di quello che sta accadendo all’orizzonte, tra rischi geopolitici e riprese fantasma dell’inflazione, in attesa che ormai anche l’ultimo dei giapponesi su un’isola deserta si arrendi all’evidenza di una crescita globale in deciso deterioramento in prospettiva.

 

Ho lasciato alla tabella qui sopra il compito di ricordare a tutti il contesto geopolitico nel quale i mercati si stanno muovendo sostenuti dalle banche centrali. Difficile ricordare un periodo così complesso, ignorato quotidianamente.

http://icebergfinanza.finanza.com/files/2014/07/SPX2014.gif

Non preoccupatevi se loro vi dicono che è tutto normale, che in bolla ci sono solo i settori che sussurra la Yellen allora è veramente così, tanto più che come dice un redivivo Alan Greenspan, le bolle sono intrinseche all’animo umano, mica sono responsabilità delle banche centrali.

Il loro compito è quello di dirvi che il sistema è fondamentalmente solido!

Vi ricordate il nostro Edward Chancellor, giornalista del FT e storico finanziario…

” Il giorno dopo il crollo di ottobre i rappresentanti delle più importanti società di brokeraggio del Giappone – Nomura, Daiwa, Yamaichi e Nikko, chiamate le “quattro grandi” – furono convocati al ministero delle Finanze. Ricevettero l’ordine di mantenere il mercato delle azioni NTT e di impedire all’indice Nikkei di scendere sotto quota 21.000. Ubbidendo a questa richiesta i broker offrirono ai loro clienti più importanti garanzie contro le perdite per incoraggiarli a rientrare nel mercato. Nel giro di pochi mesi l’indice Nikkei aveva recuperato le perdite e stava puntando verso nuovi picchi. In forma ufficiosa i funzionari del ministero delle Finanze si vantarono che la manipolazione del mercato azionario erà più facile del controllo del mercato valutario.”

” Nel complesso i “quattro grandi” pesavano per più di metà degli scambi del mercato azionario di Tokyo.(…) In un rapporto intitolato “Theme Chasing: The Engine of the Tokyo Stock Market” una banca d’investimento americana avvisava i suoi clienti: “L’istinto del gregge è un solido istinto di sopravvivenza in un ambiente di eccessiva liquidità”. Grazie alle loro ampie partecipazioni azionarie nella stampa i “quattro grandi” broker riuscirono a manipolare l’informazione che raggiungeva i loro clienti.

Bene ma fermiamoci qua e occupiamoci di quello che in realtà sta accadendo negli unici due mercati dove la manipolazione è ancora difficile se non impossibile, ovvero il mercato obbligazionario e quello valutario.

Chissà per quale motivo mezzo mondo si sta preoccupando per l’inflazione inutilmente …

The Great Graphic was tweeted by SoberLook.com, and comes from Deutsche Bank which used EPFR data.  The chart depicts the money flowing in and out of the ETFs and open-ended mutual funds that offer investors protection from inflation.

http://icebergfinanza.finanza.com/files/2014/07/inflation.png

…mentre l’altro mezzo non si accorge di come i treasuries americani a lungo termine sono abbondantemente sottovalutati.

Gli ultimi dati sull’inflazione dall’America cancellano ogni illusione.

Ma di questo avremo tempo e modi di parlarne con il nostro Machiavelli nel prossimo appuntamento, quello che è certo è che il fly to quality attuale è di natura essenzialmente geopolitica mentre manca ancora la componente macroeconomica, il che non ci dispiace affatto, più tempo ci metterà il mercato a comprendere la dinamica e più le opportunità non mancheranno.

Vi dice niente la parola “high yield”, oppure “junk bond” chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri continuino a pregare le banche centrali che non sbaglino una sola mossa!

http://icebergfinanza.finanza.com/files/2014/07/20140725_HY1.png

Thanks to Zerohedge.

Certo che non mancheranno come continua a sostenere qualcuno in Europa, sai con un simile spread in Italia ora risparmiamo un mucchio di miliardi sul debito pubblico, ha spazio per scendere ancora, peccato che nessuno ricordi che quando si pagavaoltre il 6 % sul decennale l’inflazione girava sopra il 3 % mentre ora che paghiamo il 2,7 % l’inflazione è vicina a zero, 0,3 % per la precisione.

Cosa significa questo? Significa solo che il costo reale del debito è aumentato e non diminuito, AUMENTATO, perchè il costo medio del debito è sceso di poco negli ultimi due anni.

Se prima pagavamo il 4%/4,1 % ora paghiamo il 3,9/3,8 % ma visto che l’inflazione era 3 … 4-3 = 1 e 3,9-0,3 = 3,6 %

Tutto chiaro ora? Per non parlare poi delle continue voci di ristrutturazione o interventi straordinari per ridurre il debito che prima o poi non mancheranno di invertire le aspettative sui nostri titoli di Stato. Inutile ricordare a tutti che solo la disperazione di chi non sa più che pesci pigliare, continua a far sottoscrivere OAT francesi al rendimento di 1,55  sul decennale France Govt Oats Btan 10 Yr Oat Analysis

Can Germany Carry Europe’s Weight In The Next Financial crisis?

http://icebergfinanza.finanza.com/files/2014/07/37ba7ff.jpg

Lo ribadisco, siamo ottimisti ben informati, che si occupano della realtà e non della fantasia e della speranza, in questo campo la speranza non c’entra nulla!

Non solo come sempre in Italia, si levano attestati di ammirazione, per il nuovo miracolo economico spagnolo, si quelli che dai facciamo come la Spagna, senza analizzare ogni singolo dettaglio di quello che in realtà sta accadendo nel Paese delle meraviglie-

Ma torniamo in America dove gli ultimi dati non fanno altro che confermare quello che abbiamo condiviso con tutti Voi ad inizio anno e non certo con il senno di poi come ha fatto recentemente il Fmi taglia stime Pil Usa a +1,7% nel 2014

Settimana decisamente interessante in America, ricca di appuntamenti sulla salute dell’occupazione e dell’economia americana con giornata clou, il mercoledi quando uscirà  la tanto attesa ripresa del PIL nel secondo trimestre, con aspettative di crescita del 2,9 % giusto per dichiarare ufficialmente che la crescita del primo trimestre è stata ZERO.

Dopo tante tempeste di neve e gelate improvvise speriamo che la fantasia torni al potere in America, in Aprile, Maggio e Giugno non dovrebbe aver nevicato anche se come noi ripetiamo da tempo in America tutto è possibile per sostenere la grande illusione.

Gli ultimi dati, consumi, mercato immobiliare e ordini durevoli, raccontano un’altra storia, come dice una nostra vecchia conoscenza…Gary Shilling: “Q2 GDP Was Closer To 1% Than To 3%.

Buona Consapevolezza!

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …

Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio … cliccando sul banner  in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie

 

 

 

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22 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 28 luglio 2014 at 13:20

grazie per il tuo nuovo post di consapevolezza

gnutim
Scritto il 28 luglio 2014 at 13:23

i giappone si erano messi d’accrdo in 4 banche, ora TUTTE le case di fondi comuni si sono messi d’accordo nel dire che solo nell’equity c’è speranza di ottenere utile dato che i bond non rendono più nella!!!

Quante volte l’abbiamo sentita questa frase? Quante volte abbiamo sentito che la liquidità in eccesso va nell’equity?

Non è la stessa cosa rispetto al giappone di qualche anno fa?

ilcuculo
Scritto il 28 luglio 2014 at 15:26

Andrea,

il sistema è fondamentalmente solido, fino ad ora ha dimostrato di esserlo. Si è schiantato diverse volte, ma essendo fondamentalmente solido è sempre stato rimesso in strada ed anzi , ogni volta andando più veloce di prima.

Sono gli individui che non sono per nulla solidi e ad ogni schianto un bel numero viene travolto e massacrato, ma gli individui non sono importanti per il sistema, non sono importanti per governanti del sistema, gli individui sono un accidente e sono sempre nuovi, ce ne sono sempre… si riproducono.

Potrebbe avvenire un crash di tali proporzioni da non permettere più di far ripartire il sistema, si potrebbe , ma non c’è da augurarselo.

reragno
Scritto il 28 luglio 2014 at 15:58

ilcuculo@finanza,

Potrebbe succedere, ma non c’è da augurarselo.

Purtroppo chi avrebbe dovuto preoccuparsi che l’avvenimento non si sarebbe mai verificato, si è invece preoccupato di gonfiare a dismisura di liquidità i mercati finanziari. Poche gocce sono finite sull’economia reale. E’ un sistema che non funziona perchè non ha come obiettivi il benessere della collettività, ma soltanto di salvaguardare i privilegi di pochi.

quesalid
Scritto il 28 luglio 2014 at 16:36

Here is what Ambrose Evans-Pritchard writing in The Telegraph says:

The proposed sanctions will target both the debt and equity of Russia’s major banks, effectively severing access to global capital markets. It also targets the technology for drilling in the Arctic and for opening up the Bazhenov shale basin, both needed to replace Russia’s depleting oil reserves.

Russia has a lot of gas, but gas trades at an oil-equivalent price of $60bn a barrel in Europe. It is not very profitable. Analysts suspect that Gazprom’s pipeline deal with China is at or below the break-even cost of production, assuming it ever happens.

The International Energy Agency says Russia needs $750bn of fresh investment over the next 20 years just to stop oil and gas output declining. This has already become unthinkable. Who is going to wager so much money, for such questionable returns, in the face of so much political risk?

gilles27
Scritto il 28 luglio 2014 at 16:39

reragno@finanzaonline,

…grazie per il file con le previsioni di Gann!!!

…molto interessante! ciao.

gilles27
Scritto il 28 luglio 2014 at 16:47

….ecco le “buone notizie”!!! altro che tempesta perfetta…!!!

EL POLLO LOCO (+19% A WALL STREET): IN DUE SEDUTE TITOLO QUASI RADDOPPIATO

El Pollo Loco +19% a Wall Street. Il titolo della catena messicana di fast food in due sedute è quasi raddoppiato. Le azioni sono sbarcate sul Nasdaq lo scorso venerdì a 15 dollari.
(RV

gilles27
Scritto il 28 luglio 2014 at 16:59

reragno@finanzaonline,

ps: ho trovato quest’articolo… e sembra che “ciazzecca assai”!!!

http://www.traderpedia.it/wiki/index.php/I_livelli_naturali_nell%E2%80%99indice_Comit

kry
Scritto il 28 luglio 2014 at 18:37

Mentre non passa giorno che qualche eroico analista si sforzi di spiegarvi per quale motivo i mercati americani non sono sopravvalutati………..l’altro mezzo non si accorge di come i treasuries americani a lungo termine sono abbondantemente sottovalutati. “high yield”= treasuries americani mentre “junk bond” titoli di stato italiani che oggi han raggiunto il minimo storico di rendimento. Ho ben compreso ???

kry
Scritto il 28 luglio 2014 at 18:43

Tutto chiaro ora? Inutile ricordare a tutti che solo la disperazione di chi non sa più che pesci pigliare, continua a far sottoscrivere OAT francesi al rendimento di 1,55 sul decennale. *****Sono mesi che lo penso e Andrea sei l’unico che lo scrive espressamente e la cosa m’irrita parecchio. Vorrei vedere che pesci pigliano se i loro tassi fossero come i nostri. Grazie. Ciao.

reragno
Scritto il 28 luglio 2014 at 20:01

gilles27@finanza,

gilles27@finanza,

Grazie! Dai un occhiata anche a questo. Si dice che sia il miglior analista italiano di Gann
http://www.gannworld.it/author/admin/

reragno
Scritto il 28 luglio 2014 at 20:03

kry@finanza,

La mistificazione della realtà è all’ordine del giorno se pensi che Obama dice che non si è mai vissuto nel mondo un così lungo periodo di pace e benessere.
Quello si è fumato ………….non so che cosa.

dorf001
Scritto il 28 luglio 2014 at 20:09

gilles27@finanza,

lascia stare glles. non è quello il grafico importante per la vita umana. quelle sono cazzate.

quello che è importante, vitale, è il grafico della CO2 sulla Terra. qui rischiamo di morire bollititi tutti come le rane nella pentola.

SOS Terra, Record di CO2 la situazione è sempre più grave urge il passaggio alle rinnovabili

La paura fa 400 verrebbe da dire, già perchè la CO2 o anidride carbonica o biossido di carbonio è alla soglia dei 400ppm che significa 400 parti per milione. Detta cosi’ non sembrerebbe pericolosa, invece questa cifra indica il livello critico a cui è sottoposto il riscaldamento globale. La C02 in natura è indispensaile per il processo di fotosintesi delle piante e di conseguenza per tutti gli esseri umani, ma è anche uno dei maggiori responsabili dell’ effetto serra. Vediamo nel dettaglio. ………….

Cosa sta succedendo e quali le soluzioni?

Oggi i maggiori produttori di Anidride Carbonica sono le industrie, è l’uomo.

poi c’è un grafico.
Responsabilizzare l’uomo evitando sprechi energetici;
Cercare di sensibilizzare le aziende produttrici di energia e dell’eccesso di gas che danneggia l’atmosfera nel mettere programmare un rispristino ambientale per curare il pianeta Terra alle aziende ovviamente si dovrebbero capacitare anche politici e burocrati, che regolano l’intero sistema economico del Mondo;
Piantare boschi e vegetazione piu’ bassa per eliminare piu’ CO2 dall’aria, invece di incrementare il disboscamento;
Convertire la produzione di energia da combustibile ad energie alternative quali il geo termico, il fotovoltaico e l’eolico. Energia pulita per l’uomo e per l’ambiente che lo circonda, in grado di ridurre costi, danni ambientali anche perchè le riserve di combustibili (petrolio e metano) stanno terminando e la Terra è stanca di sopperire alla mano dell’uomo.

Gli ecosistemi non sono in grado di adattarsi cosi’ velocemente ai cambiamenti climatici in atto, ciò provocherebbe l’estinzione di specie umane e erbivore sino a quella della razza umana.

qui il link : http://www.fotovoltaicosulweb.it/guida/allarme-co2-criticita-ambientale-con-valori-record.html

dorf001
Scritto il 28 luglio 2014 at 20:11

kry@finanza,

kry lascia stare quei puzzoni di francesi. parlami un pò di ugo bardi. o te lo sei già dimenticato?

e ti sei dimenticato di cosa diceva john ludd?

remember…

stanziale
Scritto il 28 luglio 2014 at 21:02

dorf001@finanza,

Articolo interessante Dorf, anche se nello specifico non riguarda l’Italia….l’unica cosa che ha lasciato di positivo(si fa per dire), questa mostruosa moneta chiamata euro, e’ che , sono stati abbandonati oltre alle industrie , i campi agricoli….pertanto la superficie boschiva nello stato ex sovrano Italia e’ in aumento, non perche’ siamo diventati virtuosi, ma semplicemente perche’ i campi o pascoli ex agricoli, se non coltivati, pian piano si ritrasformano in boschi….quindi un altro po’ di euro a guida tedesca, e ci saranno solo foreste… il polmone verde dell’impero tedesco, saremo…..

dorf001
Scritto il 28 luglio 2014 at 23:46

stanziale@finanza,

ahh cosi’ dici? saremo il polmone verde! la conosci verona? sai che ci sono le torricelle, un polmone di verde collinare che sovrasta la città. sono 20 anni che i politici, tosi in testa, che vogliono fare il traforo. un buco di 5 km ,che passa mezza città. ehh ma è x ridurre il trafico. troppi camion in valpantena. si però ora in valpantena han chiuso mezze fabbriche!!! e quel tunnel li’ lo paghi 2-3€ al pedaggio. sai quanti magna magna ci sono sotto. e giù terreni da espropriare, e metri cubi di alberi da abbattere. però è business, schei!! tosi è come renzi. un super esaltato che si crede il padreterno.

altro esempio. il mio comune- ha parecchia zona collinare-boschiva. quindi dato che non ho lavoro ho detto all’assistente sociale e pue a quella pirla della assessora. perchè non mi fate fare qualche lavoretto di pulizia fossi o manutenzione boschi? 2 anni fa ha straripato il fiume che passa nel paese, e ha allagato le scuole medie e le case vicine. causa MAI fatto pulizia fossi e fiumi!!! oppure, perchè non mi fate fare pulizia boschi, taglio raccolta ed altro? non è un lavoro utile? risposta : nein nein nein. ehh ci vogliono sempre i bandi. addiruttura licenziano forestali. eppoi tu hai mal di cuore. quindi allora me ne sto a casa. siamo in queste condizioni di merda, allucinanti. vorrei fare ma non mi fanno fare nulla. cosi’ non ho di che vivere. e se gli chiedo soldi mi dicono : non ci sono, o c’è il patto di stabilità, o c’è chi sta peggio di te. e che cazzo!! allora quando decidi di aiutarmi? quando sarò alle condizioni di un barbone? sono tutti malati in testa, legati alla burocrazia. regole regole regole. inutili.

per questo dico che il mio sindaco è un imbecille. gli scrivo e non risponde. ecco come aiutano i cittadini. se tolgono il senato mettono questi qua come aiutanti x le regioni. siamo fottuti più di prima, capisci???

e se gli spiego cosa è il signoraggio fan finta di non capire. ehh troppo diffile, la gente non capirebbe1 intanto capiscilo tu, sindaco ottuso. poi gli spiego pure cosa è il redito di cittadinanza. pure qui son de coccio. non capiscono o fanno finta. e si che gli ho detto all’assistente sociale sarebbe utile pure x te. cosi’ non ci sarebbero centinaia di persone che si vengono a lamentare da te. saersti tu più tranquilla, e la gente starebbe meglio. gli ho dato fogli su fogli, link e altro. tu pensi che li abbia letti? hanno segatura nel cervello.

per questo io tremo nel vedere la gente quando va a votare. è come far guidare una ferrari ad un bambino, oppure un camion a un ragazzino. gli italiani dovrebbero proibire di votare. prima studiano molto, poi possono andare a votare. ai vecchi proibire il voto. sono troppo pericolsi, data la loro enorme ignoranza. tranne casi limitatissimi. insomma è un macello.

poi gli statali e comunali sono tutti corrotti e venduti. hanno un lavoro sicuro, nessuno li caccia via. quindi i loro sindacati fanno il bello e cattivo tempo. sono super protetti. e quando gli hanno detto: sentite servetti, io (renzi) vi do 80€ va bene? però voi mi votate, chiaro?? sii si sii tranqui, certo che ti votiamo. tu caccia la grana. cosi’ abbiamo 10 milioni di italiani corrotti che han vensduto l’italia, per un tozzo di pane. e questi statali di m…. mica oensano mai a chi muore di fame, o a chi NON ha un lavoro. se li sentissi parlare, ti verrebbe di spaccargli la faccia. sò quello che dico, e so cosa dicono loro. cosa gli passa nel cervello.

il paese è in balia di questi venduti buoni a nulla, tranne qualche eccezione. e renzi lo sà benissimo. conosce molto bene i suoi polli. li può manovrare come vuole. come dei burattini. certo, oltre a quello non sono capaci di fare altro.

bisogna allora sperare che la CO2 li faccia scoppiare tutti. perchè pensi che questo luglio sia cosi’ piovoso? per capricci della natura? no!!! è il ricaldamento globale agisce a macchia di leopardo in tutto il globo. non c” da scherzare. altro che aumentare il PIL. aumentarlo significa più distruzione, più uso di energia fossile, quindi aumento di temparatua e aumento di CO2. renzi è un pazzo psicopatico. và fermato subito.

dove sono i cecchini americani quando servono? hanno fatto un ottimo lavoro a paizza MAIDAN a kyev. mandateli pure a roma. oppure anzi in collaborazione, mandate CIA più MOSSAD far fuori tutto il parlamento italiano. quello è il nostro cancro. va estirapato.

giusto???

bye

dorf001
Scritto il 29 luglio 2014 at 00:03

capitano tu dici: di Gaza nessuna traccia, un silenzio assordante, devastante.

esatto, tutti muti. ma non tutti. leggete cosa dice Barnard sul tema palestina. ora là in palestina ci sono dottori che cercano di salvare vite umane. norvegesi ma anche italiani.

DR. MADS GILBERT (MEDICO NORVEGESE) UNA FOTO, UN SALUTO, UN BAMBINO PALESTINESE

qui la sua foto : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13708

LEGGI ANCHE: MR. OBAMA PASSI UNA NOTTE CON NOI ALL’OSPEDALE DI SHIFA ALLORA LA STORIA CAMBIEREBBE

e la storia quella scintilla che ha fatto scoppiare la guera, cioè il rapimento dei 3 giovani coloni, è una balla. i morti ci son stati, ma hanno imbrogliato alla grande. perchè netanyau il nazista, voleva la guerra. a tutti costi. esattamente come obama che vuole la guerra a tutti i costi in ucraina. sete di potere, voglia di rubare ricchezze agli altri. e gli americani e gli ebrei sono bravi in questo ladrocinio. è il loro sport preferito.

“G.C.- Benjamin Netanyahu ha mentito. Lo ha fatto, probabilmente, per attaccare la Palestina e cancellarla definitivamente, conducendo un genocidio sotto il nome di “difesa”, sterminando ormai oltre mille arabi, arrogandosi il titolo di “unica democrazia del Medio Oriente”.
Benjamin Netanyahu ha mentito e a rivelarlo è la stessa polizia israeliana. Una notizia che, però, è passata inosservata, ben taciuta dai media occidentali. Il portavoce delle forze dell’ordine di Tel Aviv, Micky Rosenfeld, l’aveva spiegato due giorni fa alla Bbc: la leadership di Hamas non fu mai coinvolta nell’uccisione di Naftali Fraenkel, Gilad Shaer e Eyal Yifrah, i tre coloni rapiti e trovati morti, divenuti il motivo scatenante -ora “l’alibi”- della guerra che sta imperversando a Gaza. Dietro l’azione, invece, vi era una cellula separata di Hamas, terroristi che hanno agito autonomamente, da soli: “Il portavoce mi ha detto che gli uomini che hanno ucciso i tre coloni israeliani sono una cellula separata, affiliata ad Hamas, ma non operante sotto la sua leadership”, riportava il corrispondente Jon Donnison. “Ha anche detto che se il rapimento fosse stato ordinato dai leader di Hamas, lo avrebbero saputo prima”.
Netanyahu dunque sapeva. Sapeva che Hamas non mentiva nel sostenere di non esser colpevole del rapimento dei tre coloni. Sapeva anche che erano stati uccisi subito: lo Shin Bet e l’esercito ne erano a conoscenza. Fin dal primo giorno. Tanto più che la stessa sera del sequestro, il 12 giugno, uno di loro chiamò la polizia per domandare aiuto. La telefonata fu registrata: si sentono degli spari, qualcuno urla “ne abbiamo tre”. Morti.
Ma l’occasione era troppo ghiotta: il governo ordinò il silenzio stampa e diede il via ad una brutale campagna di propaganda contro Hamas. Non si raccontò come l’auto su cui i tre coloni erano stati trasportati fosse stata trovata, sporca di sangue. Non lo si disse, e si versò benzina sul fuoco contro i palestinesi, tutti.
Iniziarono le prime avvisaglie del conflitto. Atti di vendetta da parte degli israeliani nei confronti dei cittadini palestinesi; ne furono ammazzati 7 in quei giorni. E intanto Netanyahu ordinava i primi raid e bombardamenti sulla striscia, giustificati dalla necessità di trovare i tre ragazzi vivi, vedendo così accrescere il proprio consenso.
Fonti militari l’hanno confermato: Tel Aviv aveva intenzione già da due mesi di attaccare la Striscia. Mancava solo il pretesto. Che è stato abilmente trovato e sfruttato. Anche se era solo un castello di carte.
-27 luglio 2014-”

Fonte:

http://www.articolotre.com/2014/07/netanyahu-ha-mentito/

dorf001
Scritto il 29 luglio 2014 at 00:04

e sapete chi era ben gurion? il padre fondatore di israele. 1947. era un macellaio guerafondaio. volete un po di info? eccovele qui.

Ben Gurion, padre di Israele: massacrate donne e bambini

Libre – «Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle loro terre». Sembrerebbe Hitler, ma non è lui. «C’è bisogno di una reazione brutale. Se accusiamo una famiglia, dobbiamo straziarli senza pietà, donne e bambini inclusi. Durante l’operazione non c’è bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti». A parlare non è Himmler, non è Goebbels, ma il “padre” dello Stato d’Israele, David Ben Gurion. Obiettivo di queste “raccomandazioni” affidate alle sue memorie: «Ripulire la Galilea dalla sua popolazione araba». Letteralmente: pulizia etnica. «Quell’uomo – accusa Paolo Barnard – pronunciò quelle agghiaccianti parole 20 anni prima della nascita dell’Olp, più di 30 anni prima della nascita di Hamas, 50 anni prima dell’esplosione del primo razzo Qassam su Sderot in Israele». Problema: la “narrazione” dominante in Occidente ignora questa atroce verità storica in modo sistematico. E’ negazionismo: la stessa infamia che pretende di negare l’abominio di Auschwitz.

«Se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi da nazisti», dice David Ben Gurionl’intellettuale ebreo Norman Finkelstein, i cui genitori furono vittime dell’Olocausto. «Adesso anche gli ebrei si sono comportati come nazisti, e tutta la mia anima ne è scossa», si sfoga il 17 novembre 1948 l’allora ministro dell’agricoltura del neonato Israele, Aharon Cizling, dopo i primi massacri compiuti dal nuovo Stato sui palestinesi innocenti. Sempre in quell’anno, dal “New York Times” si leva la voce di Albert Einstein, che definisce l’emergere delle forze di Menachem Begin, futuro premier israeliano, come «un partito fascista per il quale il terrorismo e la menzogna sono gli strumenti». Paolo Barnard cita anche il compianto Edward Said, palestinese e docente di letteratura alla Columbia University di New York, che nel 2008 pubblicò il saggio “Il tradimento degli intellettuali”, puntando il dito contro «la vergognosa Edward Saidritirata delle migliori menti progressiste d’America di fronte al tabù Israele».

Non vedo, non sento, non parlo: come le “tre scimmiette”, in troppi ignorano deliberatamente «i crimini contro l’umanità e i crimini di guerra che il Sionismo e Israele Stato avevano commesso e ancora commettono in Palestina, contro un popolo fra i più straziati dell’era contemporanea». Di tradimento si tratta, aggiunge Barnard, «perché in quella tragedia la sproporzione fra i rispettivi torti è così colossale che non riconoscere nel Sionismo e in Israele un “torto marcio”, una colpa grottescamente e atrocemente superiore a qualsiasi cosa la parte araba abbia mai fatto o stia oggi facendo, è ignobile». In altre parole, «è un tradimento della più elementare pietas, del cuore stesso dei Diritti dell’Uomo e della legalità moderna: è complicità nei crimini ebraici in Palestina», dal momento che «l’unica speranza di porre fine alla barbarie», in quelle terre martoriate, «sta nella presa di posizione decisa dell’opinione pubblica occidentale, nella sua ribellione alla narrativa mendace che da 60 anni permette a Israele di torturare un intero popolo innocente e Menachem Beginprigioniero nell’indifferenza del mondo che conta, quando non con la sua attiva partecipazione».

Barnard accusa direttamente l’intellighenzia occidentale, la “disattenzione” sospetta di televisioni e giornali, nonché l’indulgenza puntualmente dimostrata, verso il governo di Tel Aviv, da parte di opinion leader italiani come Marco Travaglio, Furio Colombo, Gad Lerner, Umberto Eco, Adriano Sofri, Gustavo Zagrebelsky, Walter Veltroni. «Se gli intellettuali non fanno il loro dovere di denuncia della verità, se cioè non sono disposti a riconoscere ciò che l’evidenza della storia gli sbatte in faccia da decenni, e se non hanno il coraggio di chiamarla pubblicamente col suo nome – che è: pulizia etnica dei palestinesi – mai si arriverà alla pace laggiù». E dato che «l’orrore continua», non denunciarlo significa averne «piena e primaria corresponsabilità». L’ipocrisia, aggiunge Barnard, sta nel fatto che i negazionisti filo-israeliani «possono scrivere le enormità che scrivono sulla tragedia di Gaza, sulla pulizia etnica dei palestinesi», senza essere «ricoperti di vergogna dal mondo della cultura, dai giornalisti e dai politici come lo sarebbe chiunque negasse in pubblico l’orrore patito per decenni dalle vittime dell’apartheid sudafricana», a partire da Nelson Mandela, «o i massacri di pulizia etnica di Srebrenica e in tutta la ex Jugoslavia».

Purtroppo è l’evidenza della storia a parlare: il progetto sionista di una “casa nazionale” ebraica in Palestina nasce molto prima della Shoah, già alla fine dell’800, «con la precisa intenzione di cancellare dalla “Grande Israele” biblica la presenza araba». Popolazione da annientare «attraverso l’uso di qualsiasi mezzo, dall’inganno alla strage, dalla spoliazione violenta alla guerra diretta, fino al terrorismo senza freni». I palestinesi, aggiunge Barnard, erano condannati a priori nel progetto sionista, e lo furono 40 anni prima dell’Olocausto. «Quel progetto è oggi il medesimo, i metodi sono ancor più sadici e rivoltanti, e Israele tenterà di non fermarsi di fronte a nulla e a nessuno nella sua opera di pulizia etnica della Palestina», che Gaza, la strage dei bambiniperaltro è diventata il motore permanente dell’instabilità geopolitica in tutto il Medio Oriente, seminando la piaga dell’odio.

Per quanto «assassina e ingiustificabile», anche se «non incomprensibile», la violenza arabo-palestinese è sempre «una reazione, disperata e convulsa», di fronte ad oltre un secolo di progetto sionista, e in particolare «a 60 anni di orrori inflitti dallo Stato d’Israele ai civili palestinesi». Atrocità talmente scioccanti da costringere la Commissione dell’Onu per i diritti umani a chiamare per ben tre volte le condotte di Israele «un insulto all’umanità», come avvenuto nel 1977, nel 1985 e nel 2000, prima ancora dell’Operazione Piombo Fuso che ha massacrato oltre 1300 abitanti di Gaza, per lo più civili, compresi i bambini “arrostiti” dalle bombe al fosforo bianco. «La differenza è cruciale», sottolinea Barnard: «Reagire con violenza a violenze immensamente superiori e durate decenni, non è agire violenza». Per questo, «è immorale oltre ogni immaginazione invertire i ruoli di vittima e carnefice nel conflitto israelo-palestinese, ed è quello che sempre accade». Ed è altrettanto immorale «condannare il “terrorismo alla spicciolata” di Hamas e ignorare del tutto il Grande Terrorismo israeliano».

Le prove sotto sono gli occhi di tutti, ingombrano archivi e biblioteche: si tratta di migliaia di documenti schiaccianti, citazioni, libri, atti ufficiali e governativi, rapporti di intelligence americana e inglese, dell’Onu, delle maggiori organizzazioni per i diritti umani del mondo, di intellettuali e politici, nonché testimoni ebrei indignati di fronte a uno spettacolo così insostenibile. Non mancano i saggi che cercano di sintetizzare l’enormità dell’accaduto: dal celebre “La pulizia etnica della Palestina”, dello storico israeliano Ilan Pappe, a “Pity The Nation” di Robert Fisk, fino a “Perché ci odiano”, lavoro dello stesso Barnard pubblicato da Rizzoli. Sterminata la documentazione online da parte di organizzazioni civili ebraiche, anche israeliane: “Jewish voice for peace”, “Btselem”, “Zope Gush Shalom”, “Kibush”, “Rhr Israel”, “Other Israel”. Dati che trovano conferma anche negli archivi di Amnesty International e di Human Rights Watch, oltre che Ilan Pappenella libreria delle Nazioni Unite a New York, alla voce “La questione palestinese”.

Dal grande libro dell’orrore: «Ephrahim Katzir, futuro presidente di Israele, nel 1948 mise a punto un veleno chimico per accecare i palestinesi, e ne raccomandò l’uso nel giugno di quell’anno». Ariel Sharon, futuro “macellaio” dei profughi di Sabra e Chatila, prima ancora di diventare premier fu condannato per terrorismo nel 1953 dal Consiglio di Sicurezza dell’Onu, per aver «rinchiuso intere famiglie palestinesi nelle loro abitazioni, facendole esplodere». Storica anche la preoccupazione dell’ambasciatore israeliano all’Onu, Abba Eban, che nel 1981 protesta con Menachem Begin: «Il quadro che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni possibile orrore di morte e di angoscia alle popolazioni civili, in una atmosfera che ci ricorda regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome». Nel dicembre 1982, nel contesto della guerra in Libano, un’altra risoluzione dell’Onu definisce «un atto di genocidio» il massacro dei palestinesi a Sabra e Chatila, condotto sotto la «personale responsabilità di Ariel Sharon». Ancora nel 2007 il sudafricano John Dugard, “special rapporteur” dell’Onu per i diritti umani, scrive che l’occupazione israeliana non è altro che “apartheid razzista sui palestinesi”, e John Dugardche il governo di Israele dovrebbe essere processato dalla Corte di Giustizia dell’Aja.

«Esistono prove soverchianti che Israele usa bambini come scudi umani, che lascia morire gli ammalati ai posti di blocco, che manda i soldati a distruggere i macchinari medici nei derelitti ospedali palestinesi», accusa Paolo Barnard. Prove che dimostrano che il governo di Tel Aviv «viola dal 1967 tutte le Convenzioni di Ginevra e i Principi di Norimberga, ammazza i sospettati senza processo e con loro centinaia di innocenti, punisce collettivamente un milione e mezzo di civili esattamente come Saddam Hussein fece con le sue minoranze sciite». Ventimila i civili massacrati solo in Libano, tra il 1982 e il 2006, per poi reclamare lo status di “vittima del terrorismo”. Peccato originale, la storica controversia sul Piano di Spartizione della Palestina del 1947, per la nascita dello Stato di Israele dopo la smisurata tragedia dell’Olocausto: secondo il mainstream occidentale quel piano fu respinto solo dagli arabi, ostili alla consacrazione ufficiale dell’insediamento ebraico, mentre fu lo stesso Ben Gurion – dice Barnard, citando i diari del politico sionista – a rigettare la nuova mappa disegnata dall’Onu, benché privasse i Ariel Sharonpalestinesi di ogni risorsa importante.

La prima guerra arabo-israeliana del 1948, celebrata come eroico atto di resistenza del neonato Stato ebraico, che gli arabi volevano “uccidere nella culla”? «Fu una farsa, dove mai l’esercito ebraico fu in pericolo di sconfitta», replica Barnard. «Tanto è vero che Ben Gurion diresse in quei mesi i suoi soldati migliori alla pulizia etnica dei palestinesi», come confermato sempre dai suoi diari. E la Guerra dei Sei Giorni nel 1967? «Fu un’altra menzogna, dove ancora Israele sapeva in anticipo di vincere facilmente “in 7 giorni”, come disse il capo del Mossad, Meir Amit, a McNamara a Washington prima delle ostilità, mentre l’egiziano Nasser tentava disperatamente di mediare una pace», come si evince dagli archivi desecretati della Johnson Library, negli Usa. E via così, fino agli incontri di Camp David nel 2000: «Furono un inganno per distruggere Arafat». Barnard lo dimostra nel saggio “Perché ci odiano”, intervistando i mediatori di Clinton. «I governi di Israele – aggiunge l’ex inviato di “Report” – hanno redatto 4 piani in sei anni per la Meir Amitdistruzione dell’Autorità Nazionale Palestinese sancita dagli accordi di Oslo, mentre fingevano di volere la pace».

Quei piani si chiamavano “Fields of Thorns”, “Dagan”, “The Destruction of the PA”, “Eitam”. Storia capovolta fin dai preliminari, persino nel caso della sanguinosa escalation per il controllo della Striscia: «La tregua con Hamas che ha preceduto l’aggressione a Gaza fu rotta da Israele per prima il 4 novembre del 2008», come confermano il “Guardian” e lo stesso quotidiano israeliano “Haaretz”, che denunciano «l’assassino di 6 palestinesi». E queste, aggiunge Barnard, sono solo briciole della mole di menzogne che ci hanno raccontato da sempre sulla “epopea” sionista: «Ricordo ai nostri “intellettuali” di andarle a leggere, queste cose, che sono in libreria accessibili a tutti, prima di emettere sentenze». Da parte loro, siamo di fronte a una «ignoranza non scusabile», perché l’evidenza storica traccia di Israele un profilo inquietante: «Uno Stato innanzitutto razzista, poi criminale di guerra, poi terrorista, poi “canaglia”, poi persino neonazista nelle sue condotte come potere occupante».

Problema: continuare a seppellire «la grottesca sproporzione fra il torto di Israele e quello palestinese» sotto quello che appare «un oceano di menzogne e di ipocrisia», nella più totale indifferenza di fronte allo strazio infinito di un popolo, «causa e causerà ancora morti, agonie, inferno in terra per esseri umani come noi, palestinesi e israeliani». Sono più di cento anni, conclude Barnard, che il nostro mondo occidentale sta umiliando i palestinesi: li sta «tradendo, derubando, straziando, con Israele come suo sicario». Per di più, da almeno sessant’anni chiamiamo quelle vittime “terroristi” e i terroristi “vittime”. «Questo è orribile, contorce le coscienze. Non ci meravigliamo poi se i palestinesi e i loro sostenitori nel mondo islamico finiscono per odiarci. Dio sa quanta ragione hanno».
http://www.libreidee.org/2014/07/ben-gurion-padre-di-israele-massacrate-donne-e-bambini/

gilles27
Scritto il 29 luglio 2014 at 08:25

dorf001@finanza,

…a chi lo dici… io sono ambientalista fin da piccolino, grazie a mio fratello che ha 13 anni in più che mi spiegava l’importanza del rispetto dell’ambiente, ti parlo degli anni ’70! pensa che prima che fosse obbligatoria la raccolta differenziata, era già di uso comune a casa mia, e la mia cara Mamma (che purtroppo non c’è più) imparò anche lei ad oltre 60 anni a fare la differenziata. …poi ogni giorno sono deluso vedendo come si tratta la ns. povera terra.
…il resto, i grafici le borse etc etc le devo seguire per lavoro…. ciao e buona giornata.

christiancm
Scritto il 29 luglio 2014 at 12:13

Buone riflessioni, non condivido molto l’affermazione secondo cui i mercati obbligazionari non sarebbero manipolati… sono la madre della attuale manipolazione… come si fa a non definirli manipolati quando le Banche Centrali intervengono con i diversi quantitative easing di dimensioni enormi?

http://www.finanzacritica.it/2014/07/exit-strategy-fugit/

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