RENZI E LA GIOSTRA DEL QUIRINALE!

Scritto il alle 08:38 da icebergfinanza

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Si lo so, lo so questa mattina alle 10.30 Silvio…ops scusate Matteo Renzi si recherà dal Capo dello Stato che lo incaricherà di formare un nuovo governo, con calma, senza fretta, e con una raccomandazione… #matteostaisereno!

Ma francamente a noi importa poco o nulla, perchè al di là dei metodi da prima repubblica utilizzati per prendere il potere, ci penserà la depressione economica  e la nuova consapevolezza europea a spazzare via tutte le illusioni di coloro che stanno ancora oggi perdendo tempo dietro alla spendigreview o al debito pubblico, alle demenziali limitazioni che vanno dal deficit al fiscal compact e via dicendo.

Solo in Italia poteva accadere che il presunto nuovo che avanza, facesse accordi sottobanco con un bancarottiere fraudolento fiorentino per una legge elettorale che dovrebbe spazzar via gli stessi “utili idioti” ovvero i partiti piccoli di cui lo stesso Renzi ha tanto bisogno.

Solo in Italia poteva accadere che un “utile idiota” si senta offeso e a sua volta chiami “inutili idioti” gli stessi personaggi con i quali ha condiviso gli ultimi anni di vita politica, essendone addirittura il segretario politico.

Lasciamo invece perdere per carità di patria la minoranza del PD perchè come sempre can che abbaia non morde.

Sembra che ormai tutti minaccino di andare alle elezioni, che fai non ci stai e allora tutti a votare. Peccato che il nulla che avanza avrà l’appoggio del nulla che siede in Parlamento, ovvero l’appoggio incondizionato di tutti coloro che sanno che la prossima volta non siederanno mai più su quella stessa poltrona che hanno violentato impunemente per anni.

Se ne sono sentite di tutti i colori su ministri e poltrone, meglio lasciare che le fesserie si sedimentano prima di parlare, anche perchè in Italia abbiamo problemi ben più gravi a cui pensare ovvero andare a recuperare Luxuria che si è persa con una bandierina in mezzo alle galere russe.

Mica si parla della tragedia di un Belgio che arriva ad approvare per legge l’eutanasia per i minori, dell’abominio di adozioni di bambini da parte di coppie gay, di unione europea che cerca di imporre per il vostro orto solo sementi selezionati da tecnocrati, di un’unione europa che “suggerisce” un manualetto standard per l’educazione sessuale dei Vostri figli   Standard per l’Educazione Sessuale in Europa – Aispa nel quale si dice che la Famiglia ormai non è più il luogo adatto ad insegnare il kamasutra e che un bambino dovrebbe imparare a conoscere il cavolo sotto il quale è nato ben prima dei quattro anni.

Ma tenetevela la Vostra europa e gotevela, votatevela finendo sotto la tutela della plutocrazia e tecnocrazia mondiale.

Passando oltre ci mancava solo che qualcuno tanto per cambiare si inventasse un’operazione di finanza creativa da 1000 miliardi attraverso la proposta di un’offerta pubblica di scambio per ristrutturare il nostro debito pubblico, detenuto per oltre il 60 % da soggetti italiani, peccato che non si ricordi che almeno il 90 % è in mano a banche, assicurazioni e fondi pensioni.

Lo scambio consisterebbe nel voler sostituire 1.000 miliardi del nostro debito pubblico con  650.000.000.000 i di titoli a  lungo termine, indicizzati alla deflazione, ops scusate intendevo dire all’inflazione che non ci sarà per almeno altri vent’anni e ad un 20 % della crescita reale più 350 miliardi di quote di partecipazione ad un fondo patrimoniale nel quale infilare patrimonio statale vario. Il resto leggetevelo voi, tanto è irreale tale proposta che non vale la pena di prenderla in considerazione.

Spiace dover parlar chiaro ma è meglio essere consapevoli di quello che sussurra la realtà fondamentale, lasciare da parte l’inutile pedagogia dell’ottimismo istituzionale e guardare dietro le quinte di dati e tendenze che inesorabilmente confermano la permanenza di un lungo inverno.

Qualcuno dirà che è facile criticare, facile troppo facile, ma io ho trascorso sette lunghi anni insieme a Voi a condividere ciò che la storia ha insegnato, condividere questa crisi essenzialmente antropologica, a condividere sistemi economici alternativi, suggerire in un libro una visione alternativa, ma ora il tempo sta per scadere.

Nel fine settimana l’Istat ha voluto salutare l’addio di Enrico Letta con un timido risultato ZERO virgola positivo del nostro prodotto interno lordo PIL per gli amici…

Nel quarto trimestre del 2013 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2005, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ed è diminuito dello 0,8% nei confronti del quarto trimestre del 2012. Il lieve incremento congiunturale è la sintesi di un andamento positivo del valore aggiunto nei settori dell’agricoltura e dell’industria e di una variazione nulla del valore aggiunto nel comparti dei servizi. Il quarto trimestre del 2013 ha avuto due giornate lavorative in meno del trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al quarto trimestre del 2012.

Nel 2013 il Pil corretto per gli effetti di calendario è diminuito dell’1,9%. Si segnala che il 2013 ha avuto lo stesso numero di giornate lavorative del 2012.

La variazione acquisita per il 2014 è nulla.

Punto è nulla, questo risultato è il nulla soprattutto se si pensa che…

Roma – Nel 2013 le aziende creditrici della Pubblica amministrazione hanno ricevuto pagamenti per 21,6 miliardi di euro.È il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni a fare il punto dell’operazione rimborso, su cui sono puntati gli occhi dell’Unione europea. Fra luglio e dicembre dello scorso anno, sono stati pagati in media 3,6 miliardi al mese.

Secondo il Governo a giugno il contributo del rimborso arretrati della PA doveva essere di circa 1,2 punti percentuali per tutto il 2013 e 2014 mentre secondo dati Bankitalia di circa uno 0,5/07 %.

In realtà non sappiamo se la liquidità è affluita solo per ridurre debiti e saldare fatture, se è stata impiegata per nuovi investimenti, quello che è certo è che il risultato finale di questa depressione economica è andato ben oltre le previsioni.

Ovviamente in questa festa di commiato, non potevano mancare anche glii inutili idioti del senno di poi, si quelli di Moody’s dopo aver per anni raccontato un mucchio di balle ITALIA … MOODY’S: LA FRODE DEL RATING!

…Alla base del miglioramento dell’outlook, spiega l’agenzia, c’è la tenuta delle finanze pubbliche, che si riflette nell’aspettativa di una stabilizzazione del rapporto debito/Pil nel 2014 e nel robusto profilo di gestione del debito, con tassi attualmente bassi rispetto ai livelli storici e nell’andamento stabile dei pagamenti per interessi rispetto alle entrate dello Stato.

Tra i fattori positivi, prosegue l’agenzia, c’è anche un rischio più limitato legato a eventuali necessità di ricapitalizzazione del sistema bancario e alla “cristallizzazione” dei contributi italiani ai fondi salva stati Efsf ed Esm, di cui il paese è il terzo contributore della zona euro. (Reuters)

Ovvero loro ora vi dicono che il nostro debito è sempre stato sostenibile, tranne che per qualche oca giuliva, analista od economista dell’ultima ora, specie che si riproduce facilmente nel nostro Paese, alla quale la federazione cacciatori dovrebbe riservare maggiore attenzione.

Ve lo traduco in parole semplici, il debito italiano era, è e sarà sempre sostenibile, come lo è sempre stato dalla notte dei tempi, ma loro avevano bisogno di provarci per far fare qualche soldino ai loro azionisti, provocando panico ad arte, giusto per aiutare e legittimare i mercati a dare una piccola lezione di civiltà a Silvio Berlusconi, facendo contenti nonno Napolitano e mamma Merkel insieme allo zio Sarkozy.

“Le dimissioni di oggi del capo del governo Enrico Letta e l’attesa per un nuovo esecutivo guidato da Matteo Renzi non alterano le aspettative di Moody’s su tale aspetto” si legge nella nota.

Peccato però che secondo l’agenzia MNI della Deutsche Boerse Group. secondo MCCormick della DBRS ultima agenzia di rating che ha tenuto in piedi con il rating stesso il nostro Paese evitando il panico presso le banche centrali, la notizia delle dimissioni di Letta sia chiaramente una non buona notizia che indica se mani che ne fosse stato bisogno instabilità!

Ah dimenticavo che figata sono riusciti perfino a farvi dimenticare la questione del decreto IMU BANKITALIA… State sintonizzati ci sarà da divertirsi!

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13 commenti Commenta
fortunato64
Scritto il 17 febbraio 2014 at 09:33

che figata la foto andrea! ha ha ha che figata direbbe b :D
un pò di umorismo non guasta mai….

e comunque la proposta che lancerei adesso io sarebbe il rogoday ovvero facciamo un bel mucchio delle ns schede elettorali e bruciamole con tanto di vin brulè e biscotttini :mrgreen::mrgreen:

italywip
Scritto il 17 febbraio 2014 at 09:49

Cmq è il terzo presidente del consiglio scelto da Napolitano e non dal popolo….sapevatelo…

Per chi parla di democrazia, la costituzione sacra ….bla bla

kry
Scritto il 17 febbraio 2014 at 09:54

Il re è nudo e sotto sotto la bandiera è pronto a mettercelo in cu.. ( non ho capito nella foto berlusconi cosa sta facendo …. o e renzi che sta provando ad imparare? Speriamo non ci prenda gusto che già per noi son ..zzi amari. ) NON CI RESTA CHE PIANGERE altro che da divertirsi.

kry
Scritto il 17 febbraio 2014 at 10:02

italywip@finanza,

Si è vero alla faccia di chi dice non si tratta di colpo di stato ….. ah ma per chi era abituato a fare con l’ex URSS evidentemente non è così, anzi ha imparato bene. ( Una curiosità da professorino come qualcuno mi soprannomina ma si dice SAPPIATELO o sapevatelo perchè vedo che nei blog finanziari ricorre sempre più spesso sapevatelo. )

fortunato64
Scritto il 17 febbraio 2014 at 10:09

al rogo le schede elettorali,al rogo !!!

gnutim
Scritto il 17 febbraio 2014 at 10:24

mi raccomando, subito le riforme principali: legge elettorale, finanziamento ai partiti, colore delle strisce pedonali, deflazione dei salari, accordo quadro sulla derattizzazione del Po, regolamentazione del sesso degli angeli, unione civili, matrimoni gay-lesbo, ecc

Se poi qualcuno si ricorda magari di salvare le nostre aziende … salvaguardare la nostra società e la nostra cultura …. difenderci dall’eurabia e dai suoi mentecatti pensatori, fidendere la natura umana come unione proficua tra uomo e donna

Ma che scrivo!!!! Sto sognando!

fortunato64
Scritto il 17 febbraio 2014 at 10:36

chiedo scusa se ho usato un tono scherzoso e ironico in un momento critico, ma credo di non aver detto fesserie… in sintesi volevo dire che è tutto tempo perso andare al voto, meglio passare alle maniere forti.

stanziale
Scritto il 17 febbraio 2014 at 11:41

Il garante (non certo dell’Italia…) vuole riservare i ministeri piu’ importanti per …la Merkel
http://www.ilgiornale.it/news/interni/pizzino-napolitano-tre-ministri-li-nomino-io-993043.html
tutto, per non andare a votare, sia mai avessero a vincere G. o B….
ah che bei tempi quelli in camicia nera del guf…compagno-camerata N.:…presente!

veleno50
Scritto il 17 febbraio 2014 at 13:45

kry@finanza,

la costituzione leggila .poi vedrai quante cose impari come dare l’incarico ad un qualsiasi cittadino con i requisiti richiesti per fare il presidente del consiglio.colpo di stato come dice qualcuno va vai a quel p…e

italywip
Scritto il 17 febbraio 2014 at 14:08

kry@finanza,

lo so come si scrive….ma era comico per citare Guzzanti….sapevatelo su educational channnnel

silvio66
Scritto il 17 febbraio 2014 at 14:51

Tranquillo Andrea, sono gli ultimi scalci di una classe politica alla rovina. Già il governo letta aveva fatto scoprire i ventennali scheletri dei finti avversari, ora con renzi siamo giunti alla grottesca farsa finale. Alle europee riceveranno un durissimo colpo e voleranno gli stracci. Ancora un pò di pazienza.. :wink:

dorf001
Scritto il 18 febbraio 2014 at 00:58

Estratto da: “Perchè NON possiamo fidarci di Renzi”

MA MATTEO RENZI DA CHE PARTE STA ?

…La domanda da porsi è: ma Matteo Renzi da che parte sta? Come si parametra con le lobby sovranazionali?

La risposta non è rassicurante. Matteo Renzi viene da lontano, da molto lontano. Il paragone più appropriato è con Barack Obama. E non è irriverente.

Ricordate? Nel 2008 Obama sembrava il rottamatore della politica americana, l’uomo che dava speranza, che prometteva lotta dura alle lobby della grande finanza Usa e del Pentagono. All’epoca seguivo in America la campagna elettorale e decisi di non lasciarmi annebbiare dalla retorica collettiva ma di analizzare l’indole del personaggio e, soprattutto, le sue reali relazioni con il potere che conta. Trovati i riscontri, scrissi, in perfetta solitudine, che Obama non avrebbe fatto nulla di quanto prometteva e che le lobby messe sotto accusa per il crash del 2008 avrebbero mantenuto la propria influenza; una verità che oggi è una banalità. Sei anni fa era eresia.

Ho applicato lo stesso approccio a Renzi.

Lo scoprii nel febbraio 2009, quando era solo il presidente della Provincia di Firenze, del tutto sconosciuto a livello nazionale. Lo scoprii perché il settimanale « Time » gli dedicò un articolo presentandolo come « l’Obama italiano ». Ne scrissi subito sul blog (vedi qui). Il mondo dei giornali è il mio mondo, come quello dello spin, e conosco molto bene le logiche della stampa americana. E’ assolutalmente inverosimile che un inviato speciale paracadutato a Roma da Washington possa scoprire, grazie al suo fiuto, le potenzialià di un giovanissimo presidente di Provincia. Quando avvengono questi miracoli c’è una ragione ovvero qualcuno ha fatto sì che alla redazione del settimanale arrivasse, nei modi appropriati, la dritta giusta. E un articolo su «Time» è una consacrazione ; il viatico per salire ancora più su o perlomeno per provarci.

E così fu. Da allora ho trovato altri riscontri sulla sua rete di relazioni. da una decina d’anni è grande amico dell’americano Michael Ledeen, ex alto funzionario del Dipartimento di Stato ancora oggi pensatore molto influente, che lo accolse a Washington nel 2007. Il suo guru economico è un israeliano, ex uomo Mc Kinsey, Yoram Gutgeld, mentre Marco Carrai, giovane descritto come molto brillante e ben introdotto a livello internazionale, è il suo uomo di fiducia, che lo ha accompagnato dapprima da Tony Blair e poi da Barack Obama alla Convention democratica del 2012.

Il puzzle delle relazioni è certamente incompleto, ma sufficiente per delineare un disegno, una tendenza e soprattutto un clima.

Osservate le reazioni della stampa internazionale e delle cancellerie internazionali alle incredibili vicende di queste ore ovvero all’esautorazione del capo del governo italiano senza voto in Parlamento e senza spiegazioni plausibili, frutto semplicemente di una squallida manovra di Palazzo.

Nessuno, fuori dall’Italia, si indigna, nessuno si preoccupa, nessuno rilascia dichiarazioni sprezzanti sulla credibilità delle istituzioni. Va bene così, a tutti; perché un uomo di assoluta fiducia ma forse troppo prudente, come Enrico Letta, viene sostituito da un altro uomo di assoluta fiducia ma più deciso, più spregiudicato, come Matteo Renzi.

Temo che Renzi non sia un rottamatore ma un continuatore delle politiche di Mario Monti e di Enrico Letta. Cambiano gli interpreti, non le logiche; stessi interessi e stesse conseguenze. A voi di giudicare se positive o negative per l’Italia. Io, al riguardo, non ho dubbi.

Marcello Foa

Estratto da: “Perchè NON possiamo fidarci di Renzi”

Fonte: http://blog.ilgiornale.it

kry
Scritto il 18 febbraio 2014 at 08:46

veleno50@finanza,

L’art. 92 della costituzione dice ” ….. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. ” E’ vero hai ragione non dice che al momento della nomina può proporre una lista sottobanco di persone a lui compiacenti e mi domando chissà perchè nessun presidente della repubblica non abbia mai osato tanto, forsr sono solo fantasie…..solo mie fantasie?. A proposito sono stato a quel paese e mi hanno faccontato che probabilmente la pensione verrà equiparata e tassata come una rendita finanziaria, quando l’ho sentito sono rimasto sbalordito.

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