LA MEGABALLA DEI 60 MILIARDI DI CORRUZIONE IN ITALIA.

Scritto il alle 08:57 da icebergfinanza

 

 

Coraggio banda di puzzolenti e straccioni corrotti italiani c’è bisogno di far piazza pulita delle solite leggende metropolitane…

Leggendo Repubica penso che sappiate che  … Rapporto Ue sulla corruzione: legge italiana insufficiente, un costo da 60 miliardi annui. La metà dell’intera Europa

Novità assoluta nel panorama mondiale suppongo,  peccato che nel lontano ottobre 2012 la notizia era già una mega bufala…

Articolo tratto dal IlFattoQuotidiano Corruzione: costa davvero 60 miliardi? – Il Fatto Quotidiano

La cifra è virale. Non c’è post, articolo, dossier sul tema della corruzione che non la ripeta. Si trova su Repubblica, Libero, il Sole 24 Ore e, sì, anche sul Fatto Quotidiano. E’ approdata perfino all’estero: c’è cascata la Reuters, e perfino il Washington Post. Insomma, sembra essere diventata una delle poche certezze in Italia – non da esserne fieri – che la corruzione nelle pubbliche istituzioni costi 60 miliardi di euro ogni anno, ossia il 3% del prodotto interno lordo italiano. Quasi il triplo della manovra ‘salva-Italia’.

La verità, però, è che questi numeri sono infondati, risultato di un calcolo superficiale e distratto, che ha avuto però il merito di suscitare interesse in quella che forse è la più grande piaga d’Italia. Scopriamone la genesi con un po’ di fact-checking.

Figurarsi nei giorni scorsi una corsa a chi la sparava più grossa, ai telegiornali e sulla carta straccia italiana, peccato che … 

Articolo tratto da Il Post La bufala dei 60 miliardi di euro di corruzione in Italia

Aggiornamento – Ci sono stati alcuni sviluppi e qui potete leggere un altro articolo con la risposta della Commissione Europea, della Corte dei Conti e altri elementi che mancavano nel mio primo pezzo. Lunedì 3 febbraio i principali quotidiani online hanno scritto che la Commissione Europea ha stimato che in Italia la corruzione costa allo Stato 60 miliardi l’anno. Si tratta di una bufala che gira oramai da anni, smentita più volte, ma che, a quanto pare, è riuscita ad ingannare persino la Commissione Europea.

Partiamo dal primo errore: la Commissione Europea in realtà non ha stimato proprio nulla. Come è possibile leggere a pagina quattro di questo documento secondo la Commissione è stata la Corte dei Conti italiana ad effettuare la stima. Eppure la Corte dei Conti non ha mai fatto nulla del genere, anzi: ha detto esattamente l’opposto. Il 16 febbraio 2012, durante l’apertura dell’anno giudiziario, venne diffusa la relazione del procuratore generale della Corte dei Conti Lodovico Principato. A pagina 100 si legge:

Se l’entità monetizzata della corruzione annuale in Italia è stata correttamente stimata in 60 miliardi di euro dal SAeT del Dipartimento della Funzione Pubblica (cfr. relazione 2008 Trasparency; relazione al Parlamento n. XXVII n. 6 in data 2 marzo 2009 del Ministro per la Pubblica Amministrazione), rispetto a quanto rilevato dalla Commissione EU l’Italia deterrebbe il 50% dell’intero giro economico della corruzione in Europa!

Il giorno successivo la stampa interpretò queste parole come se la Corte avesse dichiarato che la corruzione in Italia vale 60 miliardi di euro l’anno. A quanto pare, oggi, la Commissione Europea ha fatto la stessa cosa. La relazione, però, dalla riga successiva prosegue con queste parole:

Il che appare invero esagerato per l’Italia, considerando che il restante 50% si spalmerebbe senza grandi problemi negli altri 26 Paesi dell’Unione Europea.

In altre parole la Corte dei Conti considera la stima di 60 miliardi come costo della corruzione “invero esagerata”

E’ ora che qualcuno ricordi a questo Paese, non per fuggire dalle nostre responsabilità, ma per gusto della verità cosa è accaduto nel Paese modello per eccellenza europeo l’immacolata Germania di mamma Angelina:

Partiamo da questa chicca che molti di Voi non conoscono ovvero l’idolo dei fessi italiani Peter Hartz si il mitico Peter padre del massacro sociale alemanno, ideologo della deflazione salariale, notizia datata ma sempre mooolto attuale…

Hartz ammette di avere corrotto i sindacalisti Vw ed evita 10 anni di carcere…

Se la dovrebbe cavare con 300 mila euro di multa e una mite condanna a due anni sospesa l’ex top manager di Volkswagen Peter Hartz, 65 anni, architetto della più grande riforma del lavoro del dopoguerra, ma anche del più incredibile scandalo che abbia coinvolto la prima casa costruttrice di automobili in Europa: circa 2 milioni e mezzo in bustarelle e prostitute, viaggi in Brasile compresi.

Ma che figata pensate che Grillo o Hollande sono ammiratori della riforma di questo immacolato signore!

Siemens, quella ragnatela di tangenti – Il Sole 24 ORE

Il Sole 24 ORE.com – Siemens «paga» lo scandalo Enelpower

Usa, multa record alla Siemens 800 milioni di dollari per corruzione

Siemens: Maxi tangente da 8 milioni di euro per costruire linee

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Devo continuare o posso fermarmi,  come diceva mio nonno, balle e buoi dei paesi tuoi!

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22 commenti Commenta
laforzamotrice
Scritto il 5 febbraio 2014 at 09:46

Caro Capitano, ammiro il tuo tentativo di tirarci su il morale, ma noi Italiani abbiamo un grandissimo difetto, manchiamo di rispetto di noi stessi come popolo e di visione strategica.
Per questo crediamo ad ogni infamità su di noi, perchè in fondo sappiamo che siamo quasi tutti facilmente corrompibili, quindi crediamo a questi dati.
Per questo siamo disonesti, perchè la nostra logica predominante è: se non lo faccio io lo farà qualcun’altro, e a me non rimarrà nulla. Pensioni e INPS docet. E scoppia la guerra tra “poveri” e diciamocelo, anche un pò scemi.
http://www.laforzamotrice.it/?p=1191

Scritto il 5 febbraio 2014 at 10:00


balle e buoi dei paesi tuoi!

Ma non era DONNE :mrgreen:

Invece mio nonno diceva: <>

OSS

Scritto il 5 febbraio 2014 at 10:01

Tutto il mondo è Paese !

Oss

antonlop
Scritto il 5 febbraio 2014 at 10:15

Buona giornata a tutti, premesso che anche per me l’enfasi data sulla stampa che L’italia crea il 50% della corruzione europea è una bufala, rimane cmq il fatto che secondo Trasparency International (ente non governativo che si occupa di corruzione) siamo il paese più corrotto dopo la Grecia in europa.

icebergfinanza
Scritto il 5 febbraio 2014 at 10:23

antonlop@finanzaonline,

Bene diamo le notizie per quello che sono ma quella Germania al 12 posto fa sorridere… probabilmente non contano la corruzione internazionale nella quale i tedeschi sono maestri!

antonlop
Scritto il 5 febbraio 2014 at 10:31

L’indice dovrebbe prendere in considerazione il grado di corruzione del settore pubblico del paese e non i corruttori, quindi se un tedesco corrompre un funzionario pubblico indiano aumenta la corruzione dell’India. Dall’analisi questo implica che il settore pubblico tedesco è meno corrutibile/corrotto di quello italiano ( e fino a qui mi sembra che siamo tutti concordi) non che i Tedeschi quando devono piazzare i loro prodotti (vedi armi) sono dei santarellini.

Con stima
Antonio

doge
Scritto il 5 febbraio 2014 at 11:00

Io penso che tutte queste balle servano a dare tempo all’italia e ai sui creditori di pararsi il culo.

60 mld di corruzione, 180mld depositati illegalmente in Svizzera, 130mld di evasione, servono solo per dare l’illusione che l’italia abbia ancora i “conti” potenzialmente in regola per non deflagrare, basta fare queste riformette due o tre aggiustatine alla costituzione, portare la pensione a 95 anni ed ecco fatto l’italia è più sana di una tinca del Lambro.

Intanto i debiti delle pubbliche amministrazioni non vengono conteggiate, meglio pagare una multa che dire al mondo che lo stato è insolvente dal 1996, anno in cui qualcuno a chiesto dei soldi ai cittadini per rispondere a certi parametri europei (sul quale si può scriverne e parlarne, ma c’erano e andavano contestati all’epoca ora è solo aria fritta) dove un conto di patrimonio è stato ascritto in un conto di reddito (che è qualcosa di ampiamente truffaldino).

E’ per questo, che vengono sempre rimandati gli accordi svizzeri, perché c’è il rischio che quei 180mld in reati potrebbero essere 18 o forse molto meno ancora (i soldi sono più veloci di qualsiasi idea, soprattutto in formato elettronico, a tutti quelli che vogliono combattere l’evasione con la moneta elettronica o lo dicono per favorire l’evasione e quindi sono dei delinquenti oppure sono persone totalmente incapaci e inadatte alla posizione che ricoprono e vanno rimosse il prima possibile. Senza contare che una fuoriuscita della Svizzera dalla Black List la farebbe diventare una spugna di imprese del Nord italia (e ciao occupazione e motore italiano).

Per tanto continuiamo ad abituarci a queste balle balle miliardarie, perchè nel momento che verrà raccontata la verità (che è figlia del tempo, non dimentichiamolo mai) non solo l’italia sarà destinata a diventare la discarica del mondo, ma anche l’europa rischia di scoprire tutti i suoi bluff (germania in testa) con il rischio di portarti ad una disgregazione militare delle realtà popolari di cui è composta (ricordare il caso jugoslavia non fa certo male, quando un aggregato di popoli implode dall’interno, il rischio di tagliare la gola alla propria moglie di etnia diversa è molto elevato).

Un saluto al Capitano a tutti quanti e Allegria, beviamoci una bella bottiglia di balle da 400mld. :roll:

john_ludd
Scritto il 5 febbraio 2014 at 11:39

doge@finanza,

i supposti miliardi italiani in svizzera sono largamente inferiori ai supposti miliardi tedeschi. Scrivo supposti perchè nessuno può conoscere la cifra esatta che viene di volta in volta posta a X o Y a seconda dello scopo dell’articolo in cui viene pubblicato il numero. Inoltre malgrado le boiate che scrive di solito la stampa italiana, tutti gli accordi bilaterali tra Germania e Svizzera e qualsiasi altro paese e Svizzera sono falliti, i soldi non sono tornati indietro e solo qualche pesce è finito sui giornali con il solo scopo di dimostrare ai gonzi che la battaglia è stata vinta. Vi pare possibile che i grandi evasori/elusori istituzionali o i grandi cartelli del denaro illegale portino avanti e indietro miliardi dalla frontiere di Lugano ? E’ impossibile non dico chiudere ma anche solo limitare le falle, i paradisi fiscali (termine confuso ma prendiamolo per buono) sono una componente ESSENZIALE dell’attuale sistema, non esiste l’uno senza l’altro. Volete sapere come fare ? Un modo infallibile è aprire una banca, ce ne sono migliaia, non hanno sportelli, niente, ma fanno transitare centinaia di miliardi di euro/dollari. Quindi fatevi un favore, almeno voi smettete di pensare o scrivere cazzate sul tema. E’ tempo sprecato, lasciate questa attività ai coglioni che vaneggiano di fantastici recuperi da questo o quel paradiso fiscale. Dovreste avere un’idea sufficientemente chiara del mondo in cui vivete, o no ?

ilcuculo
Scritto il 5 febbraio 2014 at 11:56

L’impatto sull’economia reale della corruzione , così come dell’evasione fiscale e persino delle attività criminali è da considerarsi sempre inferiore, e di molto a quello che numeri nozionali , veri o presunti, farebbero supporre.

Di fatto si tratta di denaro che scorre per vie traverse e parallele, normalmente illegali e che si associano a pratiche immorali, detestabili e odiosi, ma che di fatto vanno a portare acqua al terreno dell’economia italiana in ogni caso.

Gli effetti collaterali sono comunque gravi e rilevanti.

– Le opere pubbliche assegnate in regime di corruzione saranno probabilmente costruite con criteri qualitative inferiori generando un danno permanente ed un vulnus all’opera

– Spesso le aziende che operano in regime di corruzione frodano anche il fisco e evadono i contributi

– Le aziende che operano in regime di corruzione sono spesso contigue alla criminalità organizzata e offrono un efficace servizio di lavanderia e riciclaggio.

Ma gli effetti netti sul PIL o più in generale sulla ricchezza del paese sono solo una frazione del valore nozionale del fenomeno.

In un certo senso la corruzione “internazionale” sarebbe peggio perchè genera un flusso netto di ricchezza che esce dal paese.

ilcuculo
Scritto il 5 febbraio 2014 at 12:01

Andrea,

a proposito di Miliardi e di Balle perchè dobbiamo continuare a sentire dire che il debito pubblico italiano ci costa 90 Mld all’anno di interessi ?

john_ludd
Scritto il 5 febbraio 2014 at 13:00

Davvero straordinario poi è che si pretenda di calcolare il costo della corruzione comprendendo solo le voci che fanno comodo. Dalle classifiche che tormentano l’intelligenza degli ormai rari non lobotomizzati si desume che (ovviamente) Germania, UK, e Stati Uniti sono paesi ideali.

CHE COSA ?

Negli Stati Uniti i banchieri della grandi banche di investimento escono per qualche anno dai loro uffici dorati e entrano come ministri o sottosegretari o altro ruolo delicato di funzione pubblica (ah ah ah). Poi tornano a Wall Street. Le mega corporation che determinano la quasi totalità degli utili della borsa USA hanno tax rate sotto il 10% perchè le leggi sono state scritte dai loro tax planners che (pure loro) entrano ed escono dai ministeri economici.

In Germania l’AD di DB si incontra con la cancelliera e le racconterà qualcosa del tipo “abbiamo attivi pari al 110% del PIL tedesco, io suggerirei che…”. La stessa operazione di persuasione viene compiuta in Francia dove un presidente socialista fa le stesse cose di un presidente di destra…

Naturalmente questa non è corruzione dato che non la si può misurare direttamente. E così si continua alla fiera delle minchiate e i cittadini rincoglioniti dell’occidente decadente se ne vanno a casa alla sera a guardare l’eredità o il super bowl convinti di vivere in un contesto più civile del Pakistan o del Bagongo perché non riescono a capire la differenza tra sviluppo tecnologico e sviluppo civile. Auguri a voi popoli coglioni avrete bisogno di molta fortuna.

gnutim
Scritto il 5 febbraio 2014 at 13:26

tutte le attività delle mega banche usa-uk-francia-germania sull’euribor e sul libor non sono corruzzione eh?

noooooooooooooo

giobbe8871
Scritto il 5 febbraio 2014 at 14:08

icebergfinanza,

Grande Capitan Mazzalai a ricordare quanto sono Maestri gli Alemanni nell’inganno.Sono dei veri Maestri del marketing.

vale la pena ricordarsi di tutte le opere d’arte che rubarono quando ne ebbero l’occasione. Sono dei veri buon gustai.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-11-04/le-opere-d-arte-razziate-nazisti-recupero-italia-e-primi-posti-e-migliaia-furono-salvate-la-guerra–184200.shtml?uuid=ABPjDRb

kry
Scritto il 5 febbraio 2014 at 14:11

gnutim@finanza,

Accipicchia, io penavo fossero manipolazioni. Noi vantandoci d’essere più furbi non ci accorgiamo degli altri che le fanno così grosse da ritenerle impossibili.

giobbe8871
Scritto il 5 febbraio 2014 at 14:13

paradisi fiscali? creati dalla Perfida zia Albione molto molto tempo fa, per fottere prima i Cattolicissimi Reali di Spagna e poi l’Assolutismo francese.

Oggi invece servono alle Big Corporations, quelle che pagano quasi niente di TAX

ave nobis

lacassandra
Scritto il 5 febbraio 2014 at 14:43

antonlop@finanzaonline,

La corruzione “percepita” è una delle massime bufale a livello mondiale. Sei hai stampa e magistratura prone e un popolo credulone e ipernazionalista, puoi fare le peggio cose, ma in classifica risulti un cherubino. Se hai una magistratura “pimpante” e “arrembante” e un mainstram mediatico tutto castacriccacorruzione, risulti come stato super corrotto “a prescindere”.

gnutim
Scritto il 5 febbraio 2014 at 16:56

a proposito un amico dal ritorno da un viaggio di lavoro dall’India mi ha detto che in quel paese è noto che il denaro di provenienza indiana depositato in Svizzera permetterebbe di non far pagare le tasse agli stessi indiani per circe 23 anni….

questa non è corruzione? Sapete che in India si muore di fame?

No no l’Italia è il marcio da estrirpare!!!!

gnutim
Scritto il 5 febbraio 2014 at 16:57

gnutim@finanza,

dimenticavo di precisare che gli indiani sono solo 1,2 miliardi, noi ben 60 milioni…. :(:(:(

john_ludd
Scritto il 5 febbraio 2014 at 17:09

gnutim@finanza,

Sui numeri mi permetto di dubitare, sul concetto ovviamente sono d’accordo avendo contribuito ad avviare questa modesta opera di demistificazione di statistiche pelose. Possiamo tranquillamente concludere affermando che effettivamente la percentuale di ladri, furfanti e stronzi in Italia è davvero molto elevata ma nessuno qui si sogna di negarlo mentre altrove fanno le verginelle e noi altri invece che spendere solamente 3 parole (cioè ANDATE TUTTI a CAGARE) ci facciamo ulteriormente del male. Ecco devo dire che su questo in India sono simili a noi, tutti sanno che anche le vacche sacre sono corrotte. Ecco perché alla fine mi piacciono di più i paesi “da noi in giù”, sono più onesti nella loro furfanteria mentre l’ipocrisia dei calvinisti mi irrita anche i peli del culo.

laforzamotrice
Scritto il 5 febbraio 2014 at 19:22

Come dissi in tempi non sospetti, è meglio l’evasore che per poter evadere deve comunque costruire qualcosa che il parastatale parassita (non tutti lo sono) o lo speculatore finanziario, che pagherà anche le tasse, ma fa un sacco di danni all’economia. In quanto alla corruzione, spesso confondono il fatturato con il netto, se un lavoro deve costare 10, io offro 5 e ottengo l’appalto e poi corrompendo arrivo a 12, in realtà l’aumento è di 2. Stesso discorso per l’evasione fiscale, se io evado per 10, non significa che siano netti, per cui io evado sul guadagno che magari è 3, sul quale di tasse dovrei pagare la metà, cioè 1.5.
O no? Ma i giornali e gli stro… amano le grandi cifre, se fa comodo. I loro di guadagni sono sempre citati al netto, SE citati, mentre quelli dei “cattivi” sempre al lordo.
Fanc…

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