SPREAD: 3 GENNAIO 2014 FESTA NAZIONALE DELLO SPREAD!

Scritto il alle 15:18 da icebergfinanza

Non avevo intenzione di perderci troppo tempo, ma quello che è accaduto ieri merita davvero un pò di tempo, giusto per il gusto della verità figlia del tempo, che come i lettori di Icebergfinanza ben sanno è il  moto principale del nostro viaggio, in attesa che il prossimo anno il popolo italiano festeggi il 3 gennaio con la festa nazionale a base di spreadine romagnole ovviamente.

Proviamo a partire da qui, dal nostro canale twitter Andrea Mazzalai (icebergfinanza) on Twitter al quale invito tutti coloro che seguono il nostro viaggio sul sito…

Era il lontano gennaio anno del signore 2013 quando all’improvviso, un irrequieto Angelino…

Collegamento permanente dell'immagine integrata

Oggi invece…

(ASCA) – Roma, 3 gen 2014 – ”Lo spread Btp-Bund sotto i 200 punti e’ il migliore buon anno per gli italiani. Significa meno interessi da pagare e una tassa occulta in meno per le famiglie. Basterebbe questo per dire che abbiamo fatto bene a proseguire l’esperienza di governo. Se il contratto di governo funzionera’ lo spread scendera’ ancora. E sara’ la base per far riprendere l’occupazione”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno e leader del Nuovo centrodestra Angelino

Specialisti nel salto della quaglia ovviamente visto che oggi si potrebbe twittare cosi…

 

Niente di particolare ovviamente solo gli effetti collaterali della rete che non dimentica!

Ma proseguiamo ora lasciando perdere la massa di frustrati antagonisti politici che solo oggi si svegliano e usano lo spread dicendo le stesse cose che noi stiamo dicendo da anni, a noi non interessa il colore politico ma noi di Icebergfinanza amiamo la verità figlia del tempo.

(AGI) – Roma, 3 gen.(…) Soddisfatto il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni secondo cui lo spread in calo portera’ piu’ risorse per la crescita. “Lo spread che a inizio anno si aggira attorno ai 200 punti base, scendendo anche sotto tale soglia – spiega il ministro – indica che i mercati apprezzano l’operato del governo, il suo impegno per il mantenimento della stabilita’ dei conti e per l’avvio delle riforme, sia istituzionali che economiche”. Per Saccomanni “di particolare rilievo e’ il dato sui rendimenti, sotto il 4%.
Questo – osserva – si tradurra’ in una minore spesa per interessi sul debito pubblico e nella possibilita’ di avere a disposizione piu’ risorse per investimenti e per alleggerire il carico fiscale.

Balle e a breve vi spiegherò perchè! Per quale motivo non era di particolare rilievo il fatto che il dato sui rendimenti ad aprile e maggio registrava un livello simile se non addirittura più basso al 3,85 %?

(AGI) – Roma, 4 gen. – Enrico Letta ha plaudito alla discesa dello spread che, per la prima volta dal luglio 2011, scende sotto la soglia psicologica dei 200 punti toccando i 198. “E’ una grande notizia frutto di un lungo lavoro e soprattutto dei sacrifici di tutti gli italiani”, ha detto il premier al Tg1.   “E’ il segno che l’Italia e’ sulla giusta direzione, il frutto di un lungo lavoro che va perseguito”, ha insistito. “Lo spread e’ una cosa molto concreta”, ha sottolineato Letta. “Perche’ le cose sono andate molto male in questi anni? Sono tre anni che lo spread ballava intorno ai 400-500 punti e questo vuol dire aver buttato via una ventina di miliardi di euro soltanto per pagare interessi in piu'”, ha spiegato il presidente del Consiglio. “Se avessimo, come le avremo, queste risorse disponibili potremmo usarle per abbassare le tasse sul lavoro, aiutare l’occupazione e l’occupazione giovanile che e’ il vero dramma”, ha assicurato. “Ma soprattutto questo rendera’ le imprese italiane piu’ competitive perche’ non erano in grado di acquisire credito o fare investimenti come le imprese tedesche o francesi”, ha chiarito.

“Lo spread e’ una cosa molto concreta”, ha sottolineato Letta. …ossignur, la disoccupazione e le tasse invece sono molto astratte!

Inoltre grazie alla segnalazione di un nostro caro compagnio di viaggio Cassandra, sarebbe stato un delitto per noi che da anni parliamo di debt deflation, di deflazione, non ricordare a tutti che nel frattempo l’inflazione è calata e che il costo reale del nostro debito aumenta e che quella che qualcuno per timidezza chiama disinflazione in realtà è deflazione pura, deflazione salariale e tra un pò…  Lo spread peggiora. Che fare?

Balle e non ha importanza se le balle sono di acciaio, non ha importanza se le balle siano di destra come quelle di Alfano o di sinistra come quelle di Letta…

…Sono tre anni che lo spread ballava intorno ai 400-500 punti e questo vuol dire aver buttato via una ventina di miliardi di euro soltanto per pagare interessi in piu ? …

Intorno a quei livelli ci è rimasto per circa un anno più o meno, ma se vogliamo provare a fare i conti con la media dei polli di Trilussa abbiamo un altro risultato.

Ma prima date un’occhiata alla dinamica storica risalendo sino al leggendario 1992, dove uscendo dallo SME subimmo iperinflazione e la gente per strada si muoveva con le cariole senza dimenticare quanto detto dal professore … LA SVALUTAZIONE CI HA FATTO BENE

 

…giusto per avere la reale dimensione di quello che si dice quando si parla di spread e di rendimenti o meglio del costo del nostro debito pubblico.

Ma torniamo alla media dei nostri polli di Trilussa e al costo del nostro debito e a quello che ha dichiarato Letta..

…e questo vuol dire aver buttato via una ventina di miliardi di euro soltanto per pagare interessi in piu’…

Mica ce lo raccontano che hanno buttato via oltre 50 miliardi nei vari fondi salvastati per salvare lo spread altrui, no vero!

In base alle emissioni che ci attendono nel 2014 solo se i tassi ritornassero ai livelli del 2011 l’aggravio sarebbe di 10 miliardi in più all’anno ma in questi tre anni non sono mai stati sempre al massimo livello solo per un paio di mesi forse.

Peccato che nessuno racconti invece, che nel frattempo il debito pubblico è aumentato di circa 178.000 miliardi alla salute del minor deficit di bilancio e contorno di una repressione fiscale senza precedenti.

ottobre 2013                        2.085.321,00
2012 1.988.658,00
2011 1.906.737,00

Più o meno 100 punti di spread in meno in un anno corrispondono a circa 3 miliardi di risparmi, da dove escono 20 miliardi ?

Inoltre … (ASCA) – Roma, 19 set – ”Per questo 2013 non ci possiamo lamentare. A tutto agosto il costo medio del debito pubblico e’ intorno al 2,08%. Siamo sui minimi storici”. Cosi’ Maria Cannata, direttore generale del Debito pubblico, nel corso del suo intervento in occasione del 25* anniversario del mercato elettronico dei titoli di Stato (Mts).(…) il maggiore incremento delle emissioni e’ stato dovuto soprattutto alle necessita’ connesse ai pagamenti dei debiti delle pubblica amministrazione e per le quote del Fondo europeo salva Stati. ”Il 2014 appare un po’ piu’ pesante del 2013 ma ben distruito sulle scadenze.Il 2015 piu’ impegnativo ma anch’esso ben distribuito. Insomma non ci annoieremo”, ha sottolineato Cannata.

Il costo medio del debito è il 2,08 % ed eravamo sui minimi storici ad Agosto e meno male che dovevamo fallire e fare la fine della Grecia, ma questa è una balla che i lettori di Icebergfinanza ben conoscono .

Ma torniamo a noi e alla festa delle spread… “Lo spread che a inizio anno si aggira attorno ai 200 punti base, scendendo anche sotto tale soglia – spiega il ministro – indica che i mercati apprezzano l’operato del governo, il suo impegno per il mantenimento della stabilita’ dei conti e per l’avvio delle riforme, sia istituzionali che economiche”.

Altra balla colossale, significa semplicemente che come potete osservare qui sotto, il rendimento dei titoli di stato tedesco è decollato salendo ad un livello tale che ha annullato, da solo, oltre 60 punti di spread questa è la realta!

Se ad aprile o maggio emettere un titolo di stato a 10 anni obbligava lo Stato ad offrire un rendimento del 3.95 % a gennaio 2014 non è cambiato nulla ovvero lo Stato deve continuare ad offrire il 3,95 % perchè cosi chiede il mercato.

Nel frattempo però la Germania, che sui minimi di aprile/maggio offriva rendimenti del 1,2 % circa sulle emissioni a dieci anni, oggi è costretta a pagare quasi il 2 %, il che significa che lo spread che non è altro che la differenza tra quello che i due stati sono obbligati a pagare sui titoli a dieci anno,  è sceso solo perchè i rendimenti del bund tedesco sono saliti.

Dimostrazione è che pur con uno spread sceso dal livello di 300/240 punti in cui ballava tra aprile e maggio sotto 200, il rendimento è lo stesso, nulla è cambiato e quindi anche il costo del debito rispetto ad aprile e maggio quando il governo Letta si è insediato.

Quello che dimostra in maniera lampante come la leggendarie presunta efficienza dei mercati sia andata sul per il camino da ormai molto tempo è notare che addirittura i rendimenti della Spagna sono scesi sotto i nostri.

Si la Spagna quella che sai le riforme, si quella della bolla immobiliare e nient’altro, si la Spagna delle voragini con le banche intorno, si quella che noi abbiamo aiutato insieme a Grecia, Portogallo e Irlanda, aiutato con sino ad oggi 50 miliardi di euro versati nei fondi di salvataggio, serviti a restituire alle fallite banche tedesche, francesi e inglesi, i capitali che avevano contribuito a far esplodere il DEBITO PRIVATO, sottolineo DEBITO PRIVATO, ribadisco DEBITO PRIVATO in tutta Europa attenuato attraverso la socializzazione delle perdite, grazie alla gentile collaborazione del DEBITO PUBBLICO, sottolieno DEBITO PUBBLICO, ribadisco DEBITO PUBBLICO!

Europe Yield 1 Day 1 Month 1 Year Time
Germany 1.94% 0 +13 +41 01/03/2014
Britain 3.02% 0 +12 +91 01/03/2014
France 2.55% -1 +14 +41 01/03/2014
Italy 3.91% -5 -24 -35 01/03/2014
Spain 3.86% -10 -31 -118 01/03/2014
Netherlands 2.22% -1 +11 +49 01/03/2014
Portugal 5.59% -18 -27 -67 01/03/2014
Greece 7.99% -4 -61 -306 01/03/2014
Switzerland 1.22% 0 +29 +68 01/03/2014

Da notare soprattutto quel 2,55 % che sta pagando la Francia sul suo debito, un’altra dimostrazione della leggendaria efficienza dei marcati finanziari, unico Paese dell’area euro che a dicembre ha visto collassare il suo indice manifatturiero a livelli che non si vedevano da 7 mesi!

Qualcuno ha per caso notizia di qualche riforma in Francia ?

La verità è figlia del tempo e noi non abbiamo fretta seduti sulla riva del fiume!

Ah dimenticavo se volete aiutarci a diffondere la realtà non dimenticate di condividerla su Twitter e su Facebook e ovunque sia possibile diffondere consapevolezza!

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Nel frattempo è in preparazione il matrimonio di Machiavelli con Madame Volatilite’ il nuovo manoscritto dedicato ai sostenitori di Icebergfinanza, visioni e orizzonti per un 2014 che si preannuncia davvero esplosivo!

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10 commenti Commenta
lacassandra
Scritto il 4 gennaio 2014 at 15:59

Notevole. Ad aprile / maggio 2013 tasso Btp decennale 3,7 / 3,9% circa con inflazione 1,1 / 1,2%. Oggi tasso Btp decennale 4% con inflazione 0,6 / 0,7%. Il tasso REALE è peggiorato di quasi un punto, e l’informazione mainstream esulta. Intanto disoccupazione alle stelle, crediti alle imprese – 5,9%, fabbisogno settore pubblico esploso (peggioramento 30 miliardi).
Il costo medio 2,08% lo verificherei. Non mi sembra un dato attendibile.
Realista Piga http://www.gustavopiga.it/2014/lo-spread-peggiora-che-fare/

icebergfinanza
Scritto il 4 gennaio 2014 at 16:17

lacassandra@finanza,

Grazie dell’integrazione per uno come me che parla di deflazione da anni è una grave dimenticanza non aver ricordato il costo reale del debito! Abbraccio Andrea

dorf001
Scritto il 4 gennaio 2014 at 19:57

icebergfinanza,

ciao ANDREA. a proposito di una parolina a te particolarmente cara, cioè : norimberga. e l’altra a me cara, cioè : signoraggio.

cosa stanno facendo dietro le quinte con l’oro della banca d’italia? un altra immensa porcata. altro che popolo sovrano. padroni di un c…..siamo!!!

ecco qui la tragedia.

L’ORO DEPOSITATO PRESSO LA BANCA D’ITALIA (oltre 2500 tonnellate) VALUTATO A 30 EURO AL GRAMMO, VALE OLTRE 75 MILIARDI DI EURO CHE VOGLIONO REGALARE AD ABRAMO BAZOLI, ALESSANDRO PROFUMO E A UNICREDIT (che finirà in mani tedesche)

Per spiegare la oscena realtà che si cela dietro il proposito di rivalutazione della quote della Banca d’Italia, che è stato bocciato dalla BCE, solo poche righe.

Tramite questo provvedimento squinternato verrebbe rivalutato il capitale sociale di Bankitalia finora gestito fiduciariamente al 95% dalle banche italiane ex pubbliche (valore attualmente segnato nei bilanci al prezzo di 156.000 euro). Il decreto mira a tramutarlo da quota di partecipazione con valore simbolico a quota proprietaria ( da segnarsi a patrimonio) rapportata al valore reale della Banca d’Italia, valore reale rappresentato dai diritti di signoraggio e dalle sue riserve auree raccolte da sei generazioni di Italiani.

Questo significa, in pratica, che il popolo italiano ( NOI) non sarebbe più il possessore delle riserve auree della Banca d’Italia ma lo diverrebbero gli istituti di credito che “partecipano” al suddetto “aumento” di capitale : detto in altre parole, si tratta di un furto ai danni del popolo italiano per sostenere con una semplice scrittura contabile la tradizionale sottocapitalizzazione delle banche italiane.

Ma non siamo di fronte al solito esempio di malcostume della nostra vita pubblica.

Questo tentativo di furto dell’oro della banca d’Italia non è l’ennesimo scandalo politico ma, molto più semplicemente, il più grande crimine contro il nostro paese e il nostro popolo compiuto da quando ha raggiunto la sua unità; un crimine che per la sua gravità suona come il preannuncio della dissoluzione di ogni parvenza di legittimità democratica per l’attuale sistema politico oligarchico ed instaura, de facto, uno stato di eccezione (o meglio, lo conferma, perché la decisione della Consulta im merito all’incostituzionalità dell’attuale legge elettorale già deligittimava tutto il sistema politico uscito dalle ultime elezioni) e richiama l’esigenza di istituire un tribunale speciale tipo Norimberga per giudicare questi disegni criminosi. In attesa che la magistratura si muova con il suo riconosciuto senso dello Stato e leggendaria tempestività e che il dibattito politico riesca a produrre una decisione in merito alle coppie di fatto (o che scelga, à la carte, quale sia il migliore sistema elettorale) rimaniamo attivi e fiduciosi nella reazione degli italiani.

Fate circolare questa notizia e mandate la vostra adesione a [email protected] per organizzare una manifestazione in occasione della prossima assemblea della Banca d’Italia che si terrà a fine maggio. Vogliono gli azionisti ? Ebbene, ci saremo.

Massimo Morigi e Antonio De Martini
Fonte: http://corrieredellacollera.com
Link: http://corrieredellacollera.com/2014/01/04/loro-depositato-presso-la-banca-ditalia-piu-di-2500-tonnellate-valutato-a-30-euro-al-grammo-vale-piu-di-miliardi-di-euro-vogliono-cederlo-a-abramo-bazoli-alessandro-profumo-e-a-unicredi/
4.12.2013

DORF

sherpa
Scritto il 5 gennaio 2014 at 10:32

Non dico niente di nuovo sul fatto che questa è propaganda, non informazione.
Ma dove credono di andare manipolando le notizie.
Il clamore sullo spread è vergognoso, non hanno un minimo di dignità, non un minimo di rispetto per chi fà fatica.
Ma la sincerità fà cosi paura? O semplicemente la menzogna gli fà guadagnare tempo? Tempo per cosa? Non c’è più tempo, non hanno più tempo, non abbiamo più tempo. Ci hanno migliorato lo spread (a parte che non è cosi, come ha dimostrato Andrea)? Me cojoni o meglio sti cazzi (che se non sbaglio vuol dire “chi se ne frega”). Sveglia, tra un pò non resterà che poco o niente da fare.
Dimissioni di Fassina: forse non conta molto, ma suoi interventi (moderatamente) critici nei confronti delle politiche euro ed europee sono un debole segnale, ma comunque un segnale.

stanziale
Scritto il 5 gennaio 2014 at 13:13

dorf001@finanza,

E’ ovvio che l’oro d’italia se lo prenderanno “loro” (club Bildelberg e affini)probabilmente troveranno la maniera per non pagarlo proprio. Visto anche quello che sta succedendo in Grecia, vedasi la legge sulll’esproprio dei beni e la galera a chi non e’ in grado di pagare una multa o una tassa anche solo di 15 euro, si puo’ ben dire che almeno in Grecia sono gia’ tornati indietro di 300 anni. Infatti posto qui, tratto da orizzonte 48, l’articolo 21 della costituzione che volevano introdurre in Francia nel 1793: ” Art. 21. 1 soccorsi pubblici sono un debito sacro. La società deve la sussistenza ai cittadini disgraziati, sia procurando loro del lavoro, sia assicurando i mezzi di esistenza a quelli che non sono in età di poter lavorare. ” La nuova monarchia ordo-neo- liberista mondiale (multinazionali e banchieri del club bildelberg e affini) si sta sostituendo agli stati sovrani democratici, le cui costituzioni vengono abrogate(vedasi anche accordo patto atlantico Ue_Usa). Direi che siamo gia’ un pezzo molto avanti in particolare in Grecia e in Italia, l’articolo 21 praticamente viene sostituito con: ” l’entita’ che vi governa(credo che non si potra’ piu’ chiamare stato per non risvegliare pericolosi nazionalismi)non deve fare soccorsi pubblici, ne’ tantomeno dare sussistenza ai cittadini disgraziati, verra’ procurato lavoro per mera sussistenza e riproduzione a quelli che sono in eta’ ed in grado di lavorare, ma non a tutti. ”

W la rivoluzione francese.

silvio66
Scritto il 5 gennaio 2014 at 13:22

Mettetevi nei loro panni, in fin dei conti in questi anni non si sono sicuramente nascosti. Si sono sputtanati in ogni modo eppure noi abbiamo continuato a votarli lo stesso. Ancora dieci mesi fa, non anni, la maggioranza di noi ha rivotato coloro che li avevano traditi più volte. Ciò che stupisce di più all’estero è proprio questo. Perchè gli italiani non riescono a liberarsi di berlusconi e della sinistra che fa affari con berlusconi. Come facciano i lettori di un giornale smascherato a pubblicare bugie a ricomprarlo nuovamente. Ancora oggi, anche tra i miei amici, ci sono molti di noi che credono nei soliti vecchi partiti. Sento dire che i nuovi “giovani” sono diversi e sapranno portare innovamento…come se i vari bersani franceschini letta ecc non fossero quei giovani che vent’anni fa promettevano le stesse cose. Difficile capire cosa spinga gli italiani a perdonare tutto alla propria classe politica. Personalmente ho perso la pazienza. Ho votato destra tutta la vita ed oggi sono a fianco del m5s che annovera tra le sue file tutte le diverse sensibilità della sinistra. Tutte le barriere ideologiche si sono fuse nel movimento. Solo in Italia poteva essere considerato un voto di protesta il 25% dell’elettorato. Credo in realtà che stiamo assistendo ad un vero cambiamento epocale. Potrà esserlo se la maggioranza di noi lo vorrà.
Buon anno a tutti.
:D

ilribassista
Scritto il 5 gennaio 2014 at 14:52

e vogliamo parlare degli articoli di ieri su tutti i quotidiani? 15 miliardi di risparmi su interessi grazie alla diminuzione dello spread.
La cosa grave è che questa gente non ci sta mentendo … non sa proprio che cosa dice!!!
Siamo in mano a degli incapaci .. da una parte .. e ad alcuni delinquenti!!!
Ciao e buona giornata
Fede

icebergfinanza
Scritto il 5 gennaio 2014 at 17:31

ilribassista@finanza,

Sai manca solo che la Cannata intervenga a reti unificate dichiarando che in fondo i BOT rendono più del tasso ufficiale di sconto imposto dalla ECB si… purchè nessuno parli di interesse reale, mandato in negativo da un’inflazione che ormai viaggia a braccetto con la deflazione il che è tutto dire.

sd
Scritto il 5 gennaio 2014 at 22:46

silvio66@finanza,

Sottoscrivo il tuo post.

Forse per dare una risposta alle tue domande dovresti chiederti di cosa e con cosa “campano” un buon 50% degli italiani ?????
Sicuramente è buona regola non “sputare sul piatto che si mangia”………..almeno se vuoi sopravvivere ai nostri giorni.

Sicuramente il cambiamento è in atto ma probabilmente non avvera nel breve periodo, oserei dire che sarà generazionale.

Di una cosa sono certo che ogni singola persona di questo paese dovrà un giorno fare i conti con la propria COSCIENZA. Ognuno è responsabile delle proprie azioni e delle sofferenze causate da quest’ultime.

Anche il più importante e potente uomo di questo pianeta è semplicemente un essere umano………un HOMO SAPIENS SAPIENS……..con i propri pregi e diffetti.
E un giorno, magari una notte o una mattina al primo risveglio si trovera di fronte SE STESSO.

SD

kry
Scritto il 6 gennaio 2014 at 00:53

Oggi dopo pranzo mi si è rovesciata la tazzina del caffè e tra i vari fondi ( di certo non quelli finanziari ) ho trovato scritto la profezia: GENNAIO 2015 la festa dello spread continua: miracolosamente rimasti tutto l’anno sotto i 200. Poi c’era anche scritto che il btp rendeva il 4,9% mentre il bund il 2,9%. Purtroppo non ho trovato scritto durante l’anno che pensava ( sul fatto che pensa qualche dubbio ce l’avrei) nonna merkel dell’evoluzione dei tassi del suo bundino e che la cuccagna sta per finire visto che dovrà conteggiare non si sa quanti miliarducci di nuovo debito in tassi d’interesse. Ho trovato scritto anche che la Krande germania troverà qualche piccola difficoltà alle sue esportazioni per colpa della svalutazione della lira turca che sicuramente qualche squilibrio porterà. Se qualcuno è curioso di sapere ma che razza di caffè stessi bevendo con tutti quei fondi rispondo che era un caffè turco e vi assicuro che di fondi ce ne sono parecchi. Invece riguardo l’ultima tabella dove Andrea giustamente fa notare l’ingiustificato oltre che ingiusto tasso dei francesi, trovo curioso come siano aumentati e non di poco i tassi di svizzera +68 e bretagna +91 entrambi paesi con valuta no €.

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