ITALIA: MAI RISCHIATO DI FALLIRE IN VERSIONE CHART!

Scritto il alle 09:28 da icebergfinanza

Cercherò di essere breve perchè ne abbiamo già parlato in MAI RISCHIATO IL FALLIMENTO la cui fonte principale troverete QUI nel Fiscal Sustainability Report 2012.

Il rapporto della Commissione europea sulla sostenibilità del debito dei Paesi d el l ’Unione fa giustizia di molti luoghi comuni, offrendoci un quadro inaspettato del nostro Paese. Contrariamente a quanto ci era stato raccontato, l’Italia non è mai stata veramente in pericolo fallimento. Dal 2009 e ancor di più nel 2010 e 2011 l’Italia si è tenuta ben al disotto del valore critico di pericolo, mentre la Gran Bretagna era nettamente al di sopra nel 2009, e la Spagna lo è stata nel 2009 e nel 2012. Pubblico

Ciò non vuol dire che avevamo un disperato bisogno di rifarci una sorta di verginità dopo tutti i bordelli allestiti dal governo precedente, una credibilità violentata a più riprese tanto per intenderci!

Ora visto che i lettori di Icebergfinanza sono abbituati da anni a godere di prelibatezze grafiche, che danno una dimensione della realtà immediata, ecco quello che in realtà è accaduto mentre noi si rischiava di diventare uno yogurt greco…sic, come racconta da mesi il produttore di yogurt nostrani Monti!

Il resto lo lasciamo alla moltitudine di ignari ingenui che quotidianamente si avventurano nei meandri della televisione italiana e tra le righe dei giornali della corporatocrazia o di partito che con ecomiabile spirito di verità quotidianamente raccontano leggende metropolitane agli italiani.

Nel fine settimana Machiavelli 2013 …un anno DOUBLE FACE! un post da non perdere dedicato ESCLUSIVAMENTE ai sostenitori di Icebergfinanza e a chi lo vorrà diventare.

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10 commenti Commenta
enricop2
Scritto il 9 gennaio 2013 at 11:58

Lei persevera nel suo errore…..Per sostenere le sue tesi, esibisce alcuni documenti e grafici e studi, provenienti dalla commissione europea….E ,volutamente o no, ne trascura del tutto altri provenienti più o meno dalla medesima fonte.
Giusto ieri è uscito il rapporto dell’UE ove tra le altre cose si tratta della trappola di povertà in cui si sta addentrando il nostro paese.In tale rapporto si parla di pil pro capite,disoccupazione giovanile, disoccupazione complessiva, produttività di ogni singolo lavoratore per ora lavorata,cuneo fiscale e molto molto altro…..E noi,l’Italia, nelle tabelle, si era insieme alla Grecia, al Portogallo e la Spagna……La Germania si trova invece in un altro gruppetto…
Forse non avremo rischiato il fallimento,quello inteso in senso stretto finanziario….Forse non avremo rischiato qualche forma di default parziale o di ristrutturazione del debito obbligata…Ma basta farsi un giro per le strade,per le banche,per negozi,nelle aziende…ove preferisce…..per capire che,questo paese sta morendo………………….

icebergfinanza
Scritto il 9 gennaio 2013 at 13:27

enricop2@finanza,

Cerchi di contestualizzare le dinamiche invece di voler vedere solo quello che le interessa. Quando è arrivato il nuovo unto del signore non eravamo in quella situazione. Ora siamo in quella situazione e ci resteremo per molto tempo alla faccia delle lucciole in fondo al tunnel.
Lasci perdere Grecia, Portogallo e Spagna…altri mondi, altra ricchezza privata, altro tessuto economico.
Io cerco solo di evidenziare le balle il resto lo lascio agli altri.
Andrea

junka
Scritto il 9 gennaio 2013 at 13:44

Caro Andrea,
ma in soli tredici mesi come è possibile che le condizioni economiche peggiorino così rapidamente. Forse non è che eravamo già al limite e che l’unto dal signore ci ha dato il colpo di grazia. La ricchezza privata se ne stà andando dall’Italia e le aziende che non esportano non valgono più niente. Gli immobili chi li vuole più. Non mi sembra che avremo un destino diverso da Spagna e company è solo questione di tempo, affondiamo solo più lentamente, al rallentatore … ma affondiamo.

icebergfinanza
Scritto il 9 gennaio 2013 at 14:03

junka@finanza,

Al limite delle condizioni economiche si trovava il mondo intero o forse qualcuno ha dimenticato quanto è successo dopo il fallimento di Lehman. Con questa classe politica non abbiamo futuro, ma il futuro sarà più un lento e inesorabile declino stile Japan che chissà quale collasso o fallimento.

junka
Scritto il 9 gennaio 2013 at 14:30

mmmmhh Non mi sembra che in Europa (del nord) si voglia fare come in Giappone. Il pareggio di bilancio, fiscal compact, ESM faranno dei danni epocali. Non penso che la gente starà a guardare mentre viene massacrata per niente. Il Giappone è molto diversa da noi, un altro carattere e una disoccupazione comunque bassa che gli permette di mantenere la pace sociale. Qualcosa di grosso succederà, una rottura dell’euro penso sia già scritta e più passa il tempo e più le nostre aziende chiudono.

ilcuculo
Scritto il 9 gennaio 2013 at 15:58

enricop2@finanza,

Cosa si dovrebbe fare secondo lei ?

ilcuculo
Scritto il 9 gennaio 2013 at 16:02

Andrea,

senza in alcun modo voler aiutare il cavaliere , è egli l’unico che, pro domo sua, ovviamente, va dicendo che NON è vero che l’Italia era sull’orlo del fallimento.

TUUUTTTTTI gli altri invece si accodano nel dire che eravamo sul basatro che stavamo per morire e che … una mano santa… è venuta a salvarci pur facendoci male…. e via cazzando così…

icebergfinanza
Scritto il 9 gennaio 2013 at 16:48

ilcuculo@finanza,

Ma chissenefrega di quello che dice la statua di cera… lui ha rovinato la nostra reputazione, questo Paese era diventato un bordello.

Nessuno rappresenta il mio pensiero le mie visioni sulla scena politica attuale nessuno!

Spero di essere stato abbastanza chiaro!

kry
Scritto il 9 gennaio 2013 at 16:56

icebergfinanza,

Con questa classe politica non abbiamo futuro, ma il futuro sarà più un lento e inesorabile declino stile Japan …….. —— A parte l’ingovernabilità futura c’e sempre speranza che qualcosa in meglio si vada, per quanto riguarda l’economia,l’osservazione può essere banale, negli ultimi due anni ho visto aprire negozi di kebab,estetiste e parrucchiere( forse qualcuno si aspettava le spettinate di monti ) in quest’ultimo anno le aperture sono per compro oro e video-lottery. Senza contare le chiusure di altri esercizi commerciali aggiungo che il declino sarà anche dei patrimoni precedentemente costituiti e allora aspettiamo di vedere chi fallirà per primo.

enricop2
Scritto il 10 gennaio 2013 at 09:45

ilcuculo@finanza:
[email protected],

Cosa si dovrebbe fare secondo lei ?

A mio avviso,in primis, occorre puntare sull’educazione delle nuove generazioni. Per educazione intendo insegnare fin dai primissimi anni concetti quali il rispetto reciproco, senso civico, tutela dell’ambiente che ci circonda,importanza della legalità..Ovverosia concetti necessari per vivere adeguatamente in una comunità. Perchè dei problemi che ha questo paese, ne potremmo parlare per giorni.Anzi, forse faremmo prima ad indicare anche solo una cosa che funzioni in questo paese. Gli italiani, e di conseguenza i loro governanti, vivono nell’illegalità più totale. Da questo nascono TUTTI i nostri problemi. Molti nostri amici,colleghi che si lamentano di questo paese, in realtà non vogliono che le cose cambino poi molto. In quanto è ancora moolto comodo fare il dipendente pubblico in questo paese. E’ancora moolto comodo percepire pensioni fasulle da oltre 20 anni con un sistema retributivo ponzi. E’ solo una questione di educazione.

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