ICEBERGFINANZA VERSIONE ESTIVA!

Scritto il alle 00:03 da icebergfinanza

 

Carissimi compagni di viaggio, ce l’ho messa tutta per scovare un iceberg con sopra un cielo terso infinito, baciato da un sole che sciolga questo ciclo glaciale!

Ma per quanto abbia osservato l’orizzonte al di la di una stabilizzazione dell’atmosfera economica non ho trovato alcun segnale nel cielo dell’economia che indichi una nuova fase di alta pressione permanente in arrivo. L’unico settore dove il tempo segnala stabilizzazione è quello relativo agli indicatori del credito che sono tornati ai livelli pre fusione Lehman & AIG!  SAFEHAVEN

Questo è il nostro vecchio TED SPREAD……

Questo invece è il LIBOR OIS SPREAD……..

Infine questo è il DISCOUNT RATE SPREAD sulla CARTA COMMERCIALE non finanziaria……per maggiori informazioni su questi indicatori vi invito a visionare il TAG relativo agli indicatori in questione TEDSPREAD dove troverete numerosi post esemplificativi.

 

Da oggi, Icebergfinanza salpa per un meritato riposo, un oceano di sole mi aspetta! Staremo insieme in una versione estiva, più sintetica!

Grafici, analisi e notizie in versione flash, senza dimenticare in nessuna maniera i mondi alternativi, quell’isola settimanale nella quale riflettere insieme sulle alternative reali a questo sistema.  

Il nostro Paul Krugman dopo aver avvistato la fine della recessione non più tardi di questa estate, nel suo BLOG stramba all’improvviso, manovrando nel dubbio estremo….

" But my sense is that in the last few days we’ve been getting reports — Korean trade, Japanese orders, German exports — that are once again surprising on the downside. This thing ain’t over yet.

No, non è affatto finita, gli ultimi dati coreani, giapponesi e tedeschi testimoniano che questa crisi non è stata compresa nella sua strutturale ed epocale dinamica!

Abbiamo un problema strutturale, sottolineo io, il debito americano!

TOKYO (MarketWatch) — A key indicator of Japanese corporate capital investment slipped far more than expected Wednesday, while an index of wholesale prices showed a deeper-than-expected drop, suggesting pressures remain on the world’s second-largest economy. (…)

(Teleborsa) – Roma, 10 giu – Frena dello 0,4% nel mese di maggio l’indice dei prezzi alla produzione del Giappone. Lo comunica la Bank of Japan. Su base annua l’indice è sceso del 5,4%. Ad aprile si era registrato un decremento rivisto dello 0,6% su mese ed un calo del 4% tendenziale. I prezzi export sono scesi dell’1,6% mensile e sono scesi dell’11,6% tendenziale, mentre i prezzi import sono calati del 2,2% su mese, registrando un decremento del 28,5% su anno.

La lama della deflazione, nel ventre dell’economia….. in Cina poi impazza un’inflazione da sogno!

Prices dropped 1.4 percent in May from a year earlier, after falling 1.5 percent in April, the statistics bureau said today. The median estimate in a Bloomberg News survey of 16 economists was for a 1.3 percent decline. Producer prices fell 7.2 percent, the most on record. ( Bllomberg )

PECHINO, 10 giugno (Reuters) – I prezzi al consumo cinesi sono calati su anno per il quarto mese di fila in maggio, ma il passo di caduta si è moderato, rassicurando gli economisti che ridimensionano i rischi di deflazione. I prezzi alla produzione sono scesi in maniera più accentuata in maggio, facendo registrare la flessione più forte dell’ultimo decennio, soprattutto a causa di un effetto base legato all’impennata nel costo delle materie prima lo scorso anno.

Quanto tempo serve prima che il crollo dei prezzi alla produzione si trasferisca al consumo….o magari qualcuno pensa che le aziende abbiano il coraggio di aumentare i prezzi, quando alla fonte crollano!

(AGI) – Francoforte, 9 giu. – L’export della Germania scende del 28,7% annuale ad aprile a 63,8 miliardi di euro. Lo rivela l’ufficio nazionale di statistica Destatis. Anche l’import cede del 22,9% a 54,4 miliardi di euro. Il surplus commerciale sale cosi’ a 9,4 miliardi di euro, leggermente sopra le attese, mentre l’avanzo corrente cresce a 5,8 miliardi di euro, in calo rispetto ai 15,4 miliardi di un anno fa.

Anche Shiller in una recente intervista, rivede la sua visione della realtà, come mi ricorda il nostro Gianluca, Robert ha ricordato che la maggior parte dei mutuatari americani ha ancora una enorme massa di debito da saldare e che nei prossimi anni il ricorso al debito è sospeso.

Sempre secondo Shiller, il prezzi delle abitazioni possono cadere per un altro anno ancora, l’idea della casa come un meraviglioso investimento oggi è tramontata.

Come ho sottolineato spesso cari compagni di viaggio, in ogni crisi finanziaria ed economica che si rispetta, alla mania segue la fobia, casafobia, debitofobia, neweconomyfobia tanto per ricordare l’ultima.

La recessione potrebbe anche chiudersi entro la fine dell’anno come ho sottolineato spesso in passato, c’è quell’indicatore tecnico dei due trimestri positivi, che tutti usano per determinarne la fine, ma il NBER, l’ente preposto alla sua rilevazione utilizza altri indicatori e ad oggi non c’è traccia di un serio recupero.

24 mesi di recessione all’incirca, ma il recupero sarà un atto di convalescenza, di un sistema che viaggiando in moto, sulle ali del debito, ha subito, un frontale con un camion.

Oggi siamo in coma farmacologico e il coma farmacologico viene utilizzato per proteggere il cervello durante grandi interventi chirurgici ….. e in questo momento il cervello dell’economia è in sala operatoria anche se probabilmente i medici stanno ancora consultandosi, cercando di far passare il tempo!

Il coma è tuttora presente alternato qua e la, da stimoli che aiutano il paziente a reagire…….

As if the US consumer didn’t have enough to worry about, following the DOE data, the front gasoline contract is rallying to the highest level since Oct 15th ’08. This morning, AAA said the national average for unleaded gasoline rose to $2.63, the most since Oct 28th ’08, up from the recent low of $1.62 at the end of Dec. To quantify, the US uses about 9mm barrels of gasoline per day with 42 gallons in each barrel, thus 378mm gallons per day and almost 140b per year. Ritholtz.com

Altro che stimolo fiscale a sostegno dei consumi, servirà a sostenere l’aumento dei prezzi della benzina……una nemesi senza fine questa crisi!

Quando usciremo dal coma e dall’intervento ancora in atto ci aspetterà una lunga convalescenza durante la quale assisteremo ad un processo di pulizia cerebrale, depurando l’organismo dalle scorie tossiche del debito!

Non è detto che nei prossimi due anni, il paziente non ritorni in recessione!

La riappertura dell’asta dei treasuries….. US Treasury prices fell Wednesday, sending benchmark yields up to 4.0 percent for the first time in eight months, after an auction of 10-year notes heightened concerns over the burgeoning US budget deficit……

…..ci riporta ad un’altra nemesi continua, quella sul mercato immobiliare!

Il nostro CALCULATEDRISK ci sussurra che ……

is a new tool from Political Calculations: Predicting Mortgage Rates and Treasury Yields

This is based off the chart I posted last Friday and is very timely with the Ten Year Yield pushing 4%.

Using their tool, with the Ten Year yield at 3.99%, this suggests that 30 year mortgage rates will rise to 5.8% based on the historical relationship between the Ten Year yield and mortgage rates.

Non dimenticate questo grafico….

 

Questa è la dinamica, da non dimenticare, più aumentano i tassi, più la prossima onda di reimpostazioni nei mutuio ARMs di categoria superiore sarà grande…….

 

thanks to MIKE_SHEDLOCK

 Come sottolinea anche John Hussman….. 

As I’ve noted before, recent months have represented a lull in the reset schedule, which was accompanied until recently by a moratorium on new foreclosures. Those foreclosures are now ramping up quickly, and a fresh surge in resets will add to the difficulties beginning later this year.

La Federal Reserve ha appena rilasciato i cosidetti FLOW_OF_FUNDS secondo i quali il patrimonio netto delle famiglie americane in relazione all’abitazione si è disintegrato di ben 14.000 miliardi di dollari dal picco di sempre.

Per quanto riguarda i "reset" dei mutui ARMs oggi ne parla anche BLOOMBERG!

About 1 million option ARMs are estimated to reset higher in the next four years, according to real estate data firm First American CoreLogic of Santa Ana, California. About three quarters of those loans will adjust next year and in 2011, with the peak coming in August 2011 when about 54,000 loans recast, the data show.

Option ARM borrowers hit with unaffordable monthly payments are another threat to the housing recovery and the economy, said Susan Wachter, a professor of real estate finance at the University of Pennsylvania’s Wharton School in Philadelphia. Owners who surrender properties to the bank rather than make higher payments for homes that have plummeted in value will further depress real estate prices and add to the inventory of properties on the market, she said.

“The option ARM recasts will drive up the foreclosure supply, undermining the recovery in the housing market,” Wachter said in an interview. “The option ARMs will be part of the reason that the path to recovery will be long and slow.”

Questa è una spada di damocle sulla futura ripresa del mercato immobiliare!

C’è un’interessante visione di PAUL KASRIEL a proposito di quanto sta accadendo sui tassi a lungo termine dei titoli di stato e di conseguenza nel riflesso sui tassi ipotecari.

" There is a lot in the press these days about how the recent rise in Treasury bond yields has the potential to abort a nascent economic recovery. To this I say, nonsense!   QUI!

 

 

Which Mortgage Applications are More Important – Refis or Purchases?  PF   Jun-10-2009

 

Why Are Other Yields Falling as the Treasury Bond Yield Rises?  PF   Jun-09-2009

  

Vi lascio con alcune delle ultime considerazioni di John Hussman, considerazioni che si avvicinano sempre più alle considerazioni espresse nei post dedicati, nella consapevolezza che giorno dopo giorno, la nemesi di questa crisi ci accompagna verso una possibile riedizione rivista della ormai famosa "Lost Decade" giapponese.

What about the March low? Given the recent advance, shouldn’t investors treat that as an “absolute” buy level now? While it may sound absurd, it is not at all clear to me that the March low was the final low of the current cycle. Yes, it might have been (and we are willing to accept some amount of market exposure if our measures of internals improve), but I believe that investors should not rule out even the 500 level on the S&P 500 as a plausible outcome over the coming 18 months. If you study the fundamentals of this economy – particularly the debt burdens, the narrow margin by which many debtors are above water, and the adjustable rate reset schedule – there is far more to be concerned about than might be gleaned from sentiment surveys like consumer confidence or even the ISM numbers. HUSSMANFUNDS

 Icebergfinanza come un cantastorie che si  esibisce nelle strade e nelle piazze delle città!  

 La "filosofia" di  Icebergfinanza resta e resterà sempre gratuitamente a disposizione di tutti nella sua "forma artigianale", un momento di condivisione nella tempesta di questi tempi, lascio alla Vostra libertà, il compito di valutare se Icebergfinanza va sostenuto nella sua navigazione attraverso le onde di questo cambiamento epocale!  

Per sostenere ICEBERGFINANZA clicca qui sotto

Non solo e sempre economia e finanza, ma anche alternative reali da scoprire e ricercare insieme cliccando qui sotto in ……….

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29 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 11 giugno 2009 at 23:44

buon periodo estivo a tutti
sempre pero’ con gli occhi aperti ;-) PORTELLO

Scritto il 12 giugno 2009 at 06:33

Buon meritato riposo Capitano!!

Noi sorveglieremo il Veliero!
Hai ragione il Portello sempre ben svegli…ben svegli!!!:-) :-):-)Ciao!
Valentina

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 08:16

Ciao Andrea buon riposo e grazie, al tuo ritorno ti parlero’ da altri lidi… da cui sicuramente potro’ essere piu’ vicino al blog in tutti i sensi, spero di incontrarti presto.

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 09:25

Salve, Capitano,

che un meritato oceano di sole La accompagni!

Mimmo

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 09:55

Via lo stress e buone vacanze capitano.
Ogni tanto mandaci un piccione viaggiatore…

Alta patagonia

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 10:06

Auguro anch’io un buon e meritato riposo al nostro capitano, e ritorno ancora una volta su quelli che avverto essere degli aspetti salienti del nostro disquisire.

Etica & Finanza / Inflazione & Deflazione e… le VERE COSE IMPORTANTI

Da buon critico, poco avvezzo a seguire le rotte maggiormente battute, incalzo nuovamente Andrea e tutti i compagni di viaggio, questa volta sull’argomento in oggetto.

In un mio precedente post affermavo perentoriamente che “il mondo non potrà cambiare fintanto che la finanza avrà cessato di esistere in quanto non più necessaria”

Sembra una sparata senza fondamenti, ma così non è, e una delle tante ragioni che giustificano tale affermazione riguarda appunto l’inconciliabilità tra etica e finanza.

Forse proprio perché ci opero in mezzo ormai da molti anni, considero i mercati finanziari la BISCA di quel mondo assolutamente imperfetto che è il CAPITALISMO; potremmo quindi palare del parte peggiore di una cosa che è già di per sé imperfetta, considerando che i presupposti del capitalismo (ossia la LIBERA CONCORRENZA che normalmente prescinde dall’ETICA), comportano la generazione costante di una miriadi di piccoli danni, (danni che la casualità, intrecciata con l’astuzia e l’ingordigia di alcuni soggetti, qualche volta colpiranno noi in prima persona, altre volte gli altri…) che prima o poi sfoceranno inevitabilmente nel danno irreparabile e definitivo. Ed è probabilmente ciò che sta avvenendo.
Si badi, non sono un nostalgico comunista, per favore… un’economia pianificata che realmente funzioni potrebbe essere prerogativa solo di pochi geni illuminati, oltretutto santi, che ritengo non siano assolutamente rintracciabili nel mondo reale.

Nulla in finanza può essere considerato etico, non solo perché si debba considerare il mondo della finanza una bisca dominata dall’imbroglio e dall’azzardo, ma perché in finanza NULLA E’ CERTO, perché su tutto inevitabilmente domina la VARIABILE TEMPO, e nessun analista, per quanto bravo, possiede il dono della preveggenza. L’ ETICA, al contrario, presuppone una RESPONSABILITA’ NEI CONFRONTI DI NOI STESSI E DEGLI ALTRI, ma la responsabilità non può prescindere da un MINIMO GRADO DI CERTEZZA, altrimenti le scelte etiche o i comportamenti etici sarebbero alla stregua di semplici ed inutili scommesse.

Senza guardare necessariamente ai prodotti strutturati, che tra elevate commissioni implicite, gli abnormi spread denaro lettera, l’elevata complessità e la scarsa trasparenza dei parametri di indicizzazione, l’imponderabilità della solvibilità degli emittenti e dei garanti, solitamente ben poco hanno a che fare con ciò che è etico, pensiamo all’ABC della finanza e così potremmo meglio comprendere il perchè dell’inconcigliabilità tra l’etica e la finanza. Propongo alcuni quesiti per comprendere meglio:

1) è etico emettere (o consigliare) una obbligazione a medio lungo termine attestando che il capitale è garantito dall’emittente, quando sappiamo che l’emittente in quel termine temporale potrebbe fallire non una ma N volte e che durante la vita l’obbligazione avrà sicuramente una volatilità simile a quella di un titolo azionario? Tale strumento “a capitale garantito” non sarebbe più realistico definirlo “investimento scommessa” idoneo ai soli speculatori/scommettitori e quindi non certo adatto all’investitore prudente?

2) Per quanto invece riguarda le obbligazioni a breve termine… è etico emettere (o consigliare) un bot trimestrale quando l’emittente, lo stato italiano, si sa già che per onorare quel debito dovrà emettere dell’ulteriore debito essendo incapace di onorarlo in una diversa maniera?

3) E ancora per il mercato azionario…veramente riteniamo che possa essere considerato etico un’eventuale consiglio di acquisto rivolto ai risparmiatori che riguardi un titolo azionario (oppure un indice borsistico…) che, a seguito di una nostra o altrui analisi, possa essere considerato sottovalutato? Se effettivamente siamo in grado di fare una analisi appropriata e rilevassimo tale sottovalutazione, l’etica non ci imporrebbe di non acquistare quel titolo in modo che al detentore pro tempore ne sia impedita la vendita e conseguentemente possa beneficiare dei frutti dell’eventuale rivalutazione? Non sarebbe questo (il non acquisto in caso di sottovalutazione..) l’unico comportamento veramente etico da consigliare?

4) Oppure..cosa c’e di etico nel proporre (o consigliare) dei titoli azionari, quando sappiamo già a priori che la società sarà guidata da un consiglio di amministrazione che sarà necessariamente espressione della compagine societaria di maggioranza e che certo non avrà tra le sue priorità la tutela degli interessi dei soci di minoranza, ossia quelli dei risparmiatori?

I MERCATI FINAZIARI SE FOSSERO ETICI SEMPLICEMENTE NON ESISTEREBBERO!
Questo concetto a mio modesto parere è talmente chiaro e palese… anche se in passato anch’io pensavo potesse aver senso parlare di finanza etica.

Potremmo auspicare una finanza senza imbrogli o imbroglioni, potremmo pure auspicare che sul mercato vengano trattati esclusivamente strumenti di investimento trasparenti e“non truffaldini” ma questo non ha nulla a che vedere con un concetto (che non esiste) di finanza etica in quanto l’ETICA E’ RESPONSABILITA’ e la RESPONSABILITA’ presuppone CERTEZZE, e le certezze non sono connaturate alla finanza!

Sintetizzando l’ETICA presuppone RESPONSABILITA’, ma la RESPONSABILITA’ presuppone una RAGIONEVOLE CERTEZZA… la finanza non può essere dunque etica perché difetta del requisito della certezza e si fonda sulle scommesse e sull’azzardo, su quell’incertezza e quell’imponderabilità che sta alla base di un qualsiasi strumento finanziario.

Non è questa, Andrea, una velata critica al tuo ottimo lavoro (e che si tratti di un ottimo lavoro non deve certo “certificarlo” BORSA E FINANZA.. che non leggo più da una vita, come non leggo molta altra stampa specializzata, dopo averne letto quintalate) o al concetto che porti avanti nel tuo blog, è solo una precisazione sull’inflazionata e inappropriata definizione di “finanza etica”… la finanza non può in alcun modo essere etica!

E tornando invece alle problematiche più prettamente tecniche e specialistiche .. a riguardo del problema INFLAZIONE/DEFLAZIONE e alle relative conseguenze sulla ricchezza reale e finanziaria del risparmiatore… beh, in merito a ciò io sarei portato a SEMPLIFICARE (SEMPLIFICAZIONE… una delle parole in voga nel nuovo mondo..) e così magari poi ci resterà il tempo per disquisire su qualcosa di più interessante ed edificante della sterile finanza.

Per il normale risparmiatore (che non sia quindi uno speculatore) la soluzione è semplicissima: 1/3 di titoli a breve termine indicizzati all’euribor (che potranno dare, tra l’altro, interessanti soddisfazioni economiche, qualora vi sia una recrudescenza della crisi a livello bancario), 1/3 di Bot e 1/3 di titoli a breve termine indicizzati all’inflazione. Avremmo 3 dinamiche di indicizzazione differenti per cercare di preservare il capitale ed avere un rendimento reale (anche nel caso di deflazione in quanto difficilmente i tassi nominali diventeranno negativi). Non ha senso diversificare in valute diverse da quelle con le quali normalmente si opera, ha al contrario sicuramente senso diversificare tra gli emittenti: in ambito euro sono ad esempio da consigliare gli schatz tedeschi e i corrispondenti titoli a breve termine olandesi, francesi e norvegesi, anche se per i primi 3 sarà comunque da monitorare attentamente l’entità di maggiore debito che i 3 paesi progressivamente accumuleranno a seguito dell’attività di sostegno del loro rilevante e “levereggiato” sistema bancario.
E fra 2 anni, solo a seguito di una diminuzione
dei valori del 20% e previa verifica della loro redditività pro tempore, si potranno acquistare anche gli immobili. Non mi sento invece di consigliare l’oro come bene rifugio, anche se non escluderei a priori delle ulteriori rivalutazioni che saranno però, a mio avviso, solo temporanee: il futuro dell’oro a medio lungo termine è tutt’altro che “dorato”.

Per chi si indebita invece, semplificando molto (ci sono infatti delle strategie ben più efficienti ma necessariamente più complicate), e considerando: 1) l’attuale alto differenziale tra tasso fisso e variabile, 2) la convenienza storica del variabile, 3) la sicurezza della sostenibilità dell’impegno finanziario prerogativa del debito a tasso fisso, 4) la particolare situazione finanziaria per la quale può essere tranquillamente messo in computo un’ulteriore stress sui tassi interbancari: 50% a tasso fisso, 50% a tasso variabile possibilmente indicizzato al parametro BCE, ed esclusivamente nella valuta con cui si è soliti operare.

Questi non sono consigli etici e neppure di finanza responsabile.. sono solo consigli di buon senso, come quando al tavolo da gioco si consiglia di non far vedere le carte all’avversario (non c’è nulla di etico in quel consiglio..).

Tutto ciò per dire che forse stiamo ancora girando in tondo, che stiamo ancora disquisendo su alcuni problemi che non sono i veri problemi, quando forse potrebbe essere giunto il momento di indirizzare definitivamente la prua del veliero verso la vera meta finale!

Per questo scrivevo…

“Capitano, non ho ancora compreso quella che potrebbe essere la nostra meta finale.. ho invece la sensazione che stiamo girando in tondo, mentre parliamo dei successi della nostra navigazione… giriamo forse in tondo…

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 10:08

Finito lo spazio.. continua dal post precedente…

Per questo scrivevo…

“Capitano, non ho ancora compreso quella che potrebbe essere la nostra meta finale.. ho invece la sensazione che stiamo girando in tondo, mentre parliamo dei successi della nostra navigazione… giriamo forse in tondo nell’attesa di intravedere una meta finale, degna di essere considerata tale, che però ancora non conosciamo, una meta vera e definitiva, non potendo noi più accontentarci delle mete intermedie, per quanto esse siano essenziali. Anche altri vascelli stanno navigando bene in questo mare in tempesta, quelli dei nostri alleati, con i quali condividiamo le speranze di un cambiamento, ma pure quelli dei nostri nemici, quegli stessi che noi vorremmo contrastare … non siamo dunque i soli in questo mare, quello che differenzierà i vari vascelli sarà solo la meta finale e la rotta per raggiungerla.
…è ora di pensare a qualcosa di diverso, di più efficiente e che interessi le masse e non solamente piccole nicchie di popolazione, anche perché, come dico da sempre, paradossalmente potrebbe essere decisamente preferibile un mondo dominato da un razionale e sensato utilitarismo piuttosto che il mondo così come lo conosciamo.
…semplificazione, priorità, consapevolezza, e trasparenza saranno le parole più in voga nel nuovo mondo quello stesso mondo a cui il nostro vascello potrebbe approdare per primo.”

Un saluto

Renzo

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 10:50

Dunque a sentire questo ragionamento, “finanza etica” sarebbe un altro di quei micidiali ossimori che infestano il nostro pensiero attuale, nè più ne meno come “sviluppo sostenibile”, “guerra per la pace” e “distruzione creativa”.

Buono a sapersi, ne avevo il sospetto e ora ho una conferma.

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 11:52

Phitio,

la Vita stessa è un ossimoro in quanto contiene il suo contario.

Il problema è che della Finanza abbiamo bisogno come strumento per gestire la liquidità. La finanza come ancella dell’economia produttiva.

Anche dell’Etica abbiamo bisogno per vivere le nostre vite in un contesto sociale vivibile. (Che Robinson Crusoe sulla sua isola non si pone problemi etici, fino a che non incontra almeno un’altro uomo).

Come per tutte le cose della vita dobbiamo far coesistere in un equilibrio dinamico etica e finanza.

ad maiora
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 12:33

Renzo, Phitio, Il Cuculo,

magnifica staffetta!

Mimmo

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 12:48

SULLO SCORSO DISCORSO TREASURY-INFLAZIONE

Treasuries estendono guadagni, attesa per dati fiducia Usa

Reuters – 12/06/2009 12:18:23

LONDRA, 12 giugno (Reuters) – I titoli di stato Usa guadagnano terreno negli scambi europei, estendendo il rialzo della vigilia dopo che l’asta di trentennali ha placato i timori sulla domanda di debito governativo.

Con un calendario che per la prossima settimana non include nuove aste, il mercato dovrebbe prendersi una pausa dalla recente ondata di vendite che ha portato il rendimento del benchmark ai massimi di sette mesi sopra il 4%.

“Stiamo assistendo a un rimbalzo nel mercato obbligazionario, gli investitori tirano un sospiro di sollievo ora che le operazioni di rifinanziamento trimestrale sono finite e l’asta di trentennali è andata sorprendentemente bene”, commenta Nick Stamenkovic di RIA Capital Markets.

Possibile elemento di rischio per il mercato sarà l’indice di fiducia dell’Università del Michigan in agenda nel pomeriggio.

Intorno alle 12,10 il benchmark decennale sale di 15/32 e rende il 3,801%. Il due anni avanza di 1/32 con un rendimento dell’1,3%.

Mimmo

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 14:05

USA ed Europa hanno speso a soccorso delle banche e del sistema finanziario 18.1 trillions ( e io che credevo quando leggevo Paperino che Zio Paperone sparava numeri tanto a caso). Mimmo e Renzo fateci una pensatina su quanto sia un investimento di qualita’ il debito che gli Stati ci stanno appioppando.

il fringuello

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 14:57

Fringuello,

unconto sono i soldi spesi, un conto sono le garanzie …

non è la stessa cosa, non sparare numeri a caso..

altrimenti dimo ragione a Papi e 3monti che dicono di aver messo a disposizione dell’economia Italiana un fantastilione di fantastiliardi e poi le aziende non riescono a vedere un euro bucato …

ciao
Il Cuculo

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 15:36

Certo cuculo e’ tra soldi spesi, soldi da spendere nei vari programs, e garanzie prestate… fonte bloomberg, ed esattamente 12.8 trnls gli USA e 5.3 tlns l’Europa. Questo si e’ dovuto mettere sul piatto sinora… poi capisco x te garantire vuol dir poco… guarda mi sono comprato una casa ad un prezzo folle che non riesco a pagarmi e si e’ svalutata del 50% posso dire che garantisci x me alla mia banca? tanto se poi sono insolvente a te che te frega…mica vuol dir nulla… e il sistema bancario senza il cambio da parte del FASB delle regole contabili sarebbe stato insolvente… e questo le banche centrali lo sanno eccome… ora i vari programs ppip talf, sembrano fermi e dormienti ma quando sara’ finito il rally del distressed allora li rimetteranno in azione e via ricompreranno tutto a 90-100 anzicche’ a 30-40… e io pago!!! Vedremo alla fine col tempo se sono solo garanzie prestate e programs inutili, o soldi che verranno spesi x davvero.
Per il momento sono degli imbarazzanti numeri a caso a nostro carico…. e x mutuare una celebre frase… e io pago!!!!

il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 15:49

Non è che gli stati si stanno comprando a vicenda i propri bond giusto epr non fare crollare la fiducia?

E che magari la stessa Fed sta comperando buoni del tesoro USA semplicemente con denaro stampato di fresco?

Saluti
Phitio

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 15:53

Buon riposo Capitano !
Un’ultima domanda ma l’ancora l’abbiamo buttata ? Saluti
Massimo

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 16:02

Bank Rescue Costs EU States $5.3 Trillion, More Than German GDP

United Kingdom 781.2
Denmark 593.9
Germany 554.2
Ireland 384.5
France 350.1
Belgium 264.5
Netherlands 246.1
Austria 165
Sweden 142
Spain 130Government Pledges

EU governments approved about 311.4 billion euros for capital injections, 2.92 trillion euros for bank liability guarantees, 33 billion euros for relief of impaired assets and 505.6 billion euros for liquidity and bank funding support, a total of 3.77 trillion euros, the document shows.

The U.S. government and the Federal Reserve had spent, lent or committed $12.8 trillion, an amount that approaches the value of everything produced in the country last year, as of March 31.

A majority of new member states including Slovakia, the Czech Republic, Estonia and Lithuania have not taken public measures to support their financial markets, the draft said. Many banks in the region are foreign-owned. More than 80 percent of bank loans in central and eastern Europe come from lenders owned by six western European EU countries, according to Moody’s Investors Service.

All together, the EU paper said that 18 member states have introduced bank liability guarantees, 15 have approved recapitalization measures, and 11 have given liquidity support.

The programs have “contributed to a stabilization of the extremely tense financial market conditions that were witnessed in the autumn of last year,” according to the document. Still, there remain “elevated risk premiums in many parts” of the financial markets and this is “likely to remain challenging.”

tutto a fonte Bloomberg Cuculo

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 17:21

Nessun riposo è + meritato !

Roberto65

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 17:26

Il Fringuello,

nel passato discorso sul reddito fisso da non scartare’, da un Suo commento avevo intuito che Lei aveva intuito bene cosa avevo in mente come paragone.
Io, poi, grazie a Mas, ho ulteriormente dato altre informazioni del mio punto di vista.

Ricorderà, poi, che di treasury non parlavo io: ribadisco che non vedo alcun motivo per investire in titoli di stato USA di alcun tipo, oggi e per un tempo futuro significativo.

Nel mio post precedente, invece, tengo solo a sminuire l’associazione ‘discesa prezzi treasury (aumento tassi) = timori inflazionistici’.
Al riguardo, ricorderà che mi ero permesso una pignoleria nei confronti di un articolo del Capitano.

In generale la situazione è e resterà fluida, con notizie di un segno e notizie dell’altro segno.

In un dato momento ognuno assume posizione secondo le proprie caratteristiche, la propria lettura dei dati, le proprie deduzioni per un certo futuro; il tempo conferma o smentisce.

Se fosse solo per tirare l’acqua al proprio mulino, ….
non Le sarà di certo sfuggito che in questi giorni vi è una prevalenza di notizie deflazionistiche.

Vorrei una sfida sportiva, non una crociata per il proprio punto di vista.
A vantaggio di tutti.

Così come (lo confesso e approfitto, visto che l’altra volta mi è andata bene e ora il Capitano è in vacanza!) mi pare che una lettura troppo alla lettera e IN OGNI MOMENTO (il maiuscolo è per sottolineatura) dello ‘stare in riva’, induca alcuni alla paralisi per paura di tutto (… e giù a elencare le sette piaghe acriticamente!)

Cordialmente.Mimmo

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 17:27

Tuttavia per adesso solo dilemmi:
– deflazione o inflazione
-rimbalzo effimero o ripresa

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 19:51

Gentile sig. Mimmo

Se lei in quelle 4 righe ha visto un attacco alle posizioni di qualcuno,lei compreso, o un tentativo di imposizione di un punto di vista, un tentativo di prevaricazione, le assicuro che non era assolutamente
quella l’intenzione, dato il rispetto che porto a tutta la ciurma di questo vascello.
In sue argomentazioni passate, mi era sembrato di capire che lei fosse un sostenitore dell’acquisto di reddito fisso di emissione governativa, se cosi’ non e’, allora il mio commento era mal indirizzato e chiedo scusa. Quelle 4 righe infatti volevano essere solo uno spunto di riflessione e, al massimo un’argomento di dialogo.
Veda, ad esempio le porto le mie frequenti discussioni con Cuculo, non xche’ discutiamo di frequente xo’ siamo 2 che la prendono male, si discute nella consapevolezza che l’interlocutore dall’altra parte e’ persona stradegna di rispetto e allora si argomenta ciascuno secondo le proprie tesi ,sara’ il tempo a dire cio’ che era giusto e cio’ che non lo era,e spero un giorno di andarci a bere una birra col Cuculo :-) Sull’argomento riva del fiume le diro’: non sono uno che va di fretta, ho tutto il tempo che mi occorre, non devo correre dietro a guadagni veloci, ne’ la necessita’ di investire a tutti i costi e in ogni momento, altrimenti sarei un investitore isterico e non un investitore, nella situazione che stiamo vivendo mi pare molte cose debbano chiarirsi,ma nel frattempo si discute nel tentativo di arricchirsi di opinioni differenti dalle proprie e magari evitare cosi’ qualche banale errore interpretativo.

Cio’ detto mi farebbe molto piacere se mi desse del Tu e mi consentisse di fare altrettanto.

Cordialmente
il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 22:06

Buon riposo e buone vacanze, Andrea

Marco Colacci ;-)

utente anonimo
Scritto il 12 giugno 2009 at 22:33

INFLATION WILL SAVE US!

Non perdetevi questo spassoso film propagandistico inneggiante all’inflazione, girato in piena deflazione ( 1933)…una decina di straordinari minuti di cinema, storia e propaganda….
prodotti più moderni ma dalla simile funzione pedagogica, verranno molto probabilmente messi in circolazione, a breve….*s*

http://www.businessinsider.com/henry-blodget-inflation-will-save-us-inflation-will-save-us-1933-propaganda-film-2009-6

Un interessante commento di Volcker : non ho difficoltà ad ammettere che Volcker è, assieme a Buffett, uno dei pochissimi personaggi del mondo economico e finanziario di cui io abbia aperta stima, soprattutto per la loro straordinaria integrità…
(integrità che pare leggersi tra le righe di un antico frequentatore del blog, un personaggio probabilmente straordinario che si firma “Minghin” )…

http://blogs.wsj.com/economics/2009/06/11/volcker-strong-recovery-is-unlikely/

le parole di Volcker sono rassicuranti…tutto sta a vedere quanto lungo sarà lo “slog” ( cammino lungo e faticoso) dell’economia americana, e quanto lungo sarà il “some time” prima dell’arrivo delle pressioni inflazionistiche…
al momento le forze deflazionistiche sono potenti e prevalgono, ma per quanto ancora?

tre links sull’inflazione

http://www.businessinsider.com/henry-blodget-why-bernanke-wont-keep-his-crazy-promise-about-fighting-inflation-2009-4

http://www.businessinsider.com/henry-blodget-brace-for-hyper-inflation-2-2009-5

http://www.businessinsider.com/henry-blodget-brace-for-hyper-inflation-3-2009-5

ad maiora

Gabriel

il delenda Carthago di Catone: NON COMPRATE TITOLI A TASSO FISSO A MEDIO E LUNGO TERMINE!

Scritto il 13 giugno 2009 at 10:56

Condivido pienamente ciò che afferma il Cucolo,comprendo bene condivido un po’ meno ciò che afferma Renzo.
Non ho certezza, non sono un’addetta ai lavori e a volte mi chiedo cosa faccio qui…ma qui si respira l’aria che ho sempre Voluto respirare..un economia e una finanza buona…non impossibile!

Come dice il Cucolo—è la coesistenza di un equilibrio dinamico tra
etica e finanza..nulla di impossibile in tutto ciò! Grazie davvero il Cucolo hai reso chiaramente l’idea di ciò che ci attende.
Allora Renzo tutto il discorso sulla Responsabilità Sociale d’impresa che è solo all’inizio, è già obsoleto?

“Cercare di massimizzare i profitti non è mai stato in cima alla lista delle nostre priorità. Ovviamente, per l’attività che facciamo, mantenere buoni profitti è necessario, ma non ha mai rappresentato un valore in sé.
In realtà, è fondamentale “vincere”…agli occhi dei consumatori facendo allo stesso tempo qualcosa di cui potersi sentire orgogliosi.
John Young
Amministratore delegato Hewlett Packard dal 1976 al 1992

“Il lavoro è una delle incarnazioni dell’amore”, ha scritto Kahlil Gibran.
Il motore del mercato economico dovrebbe essere il servizio, più che l’avidità.
In realtà, il mondo degli affari è un palcoscenico perfetto per l’espressione dello spirito umano.
Eppure, amore, servizio e spiritualità non sono termini che vengono di solito associati con il mercato. Molti di noi sono convinti che sia necessario mettere da parte la spiritualità per avere successo negli affari, oppure abbandonare il mondo per essere veramente spirituali. Questa è una polarizzazione errata. Quando siamo in grado di condurre i nostri affari da un alto livello di consapevolezza, non c’è alcun contrasto tra ricchezza materiale e progresso spirituale.”
(Fred Kofman>, come creare ricchezza attraverso i valori)

Nell’ Etica l’importante è volere con chiarezza!
La sicurezza( e quindi la certezza) è solo una falsa credenza. In natura non esiste, né fa parte dell’essere umano.
Evitare i pericoli non è più sicuro, a lungo termine, che esporsi eccessivamente a essi. Una vita diventa significativa solo se è piena di sfide, altrimenti non è nulla.
(Helen Keller)
Dice Savater, L’ Etica serve soltanto a tentare di migliorare se stessi..e l’unica cosa che l’etica sa per certo è che il vicino Tu, io e tutti gli altri, siamo fatti artigianalmente..e responsabilità significa sapere che ogni nostra azione prima modifica noi stessi prima ancora di lasciare impronte nel mondo che ci circonda.
Il cucolo , questo libro contiene un affascinante capitoletto sulla scoperta dell’etica da parte di Robinson Crusoe J J J

P.s nessuno potrà sradicare
dalla mia mente la profonda convinzione, prima di questo viaggio forse un po’ assopita, che tutto,tutto..finanza inclusa è il prodotto delle nostre azioni..di ciò che siamo, di ciò che pensiamo di essere,di ciò che abbiamo la forza di essere,
delle manipolazioni che accettiamo di subire, è nel modificare ciò che siamo, le nostre
scelte…l’atto veramente rivoluzionario!
“Perché è ciò che provate ora che determinerà la Vostra esperienza nell’aldilà”

p.s 2 non credo proprio, ribadisco, che si stia girando in dondo..se così fosse probabilmente Renzo saresti ancora immerso nel “Tuo” virtuale silenzio..e così mi pare non sia!.
sei un vortice..un fiume in piena…
Un’incontro che lascia il segno vero!?
Ciao
Valentina

utente anonimo
Scritto il 13 giugno 2009 at 11:44

Un meritato riposo al grande capitano, la guida del veliero è stata a dir poco magica. Ho paura, che dopo l’estate, la crisi esploderà nella sua violenza. Sembra che le aziende aspettino questa ripresa a piene mani (che non ci sarà) e li saranno dolori per tutti.
Sprem che la situazione rimanga sotto controllo.
Andrea goditi le ferie con la tua famiglia, non vedo l’ora che venga ottobre per leggere il libro (Almeno una notizia positiva).
Dimenticavo, la giornata di Trento è stata veramente fantastica e non vedo l’ora di partecipare alla prossima.

Un saluto cordiale dal FVG

Adduca Roberto

utente anonimo
Scritto il 13 giugno 2009 at 12:19

Per Gabriel.

Non comprere titoli a tasso fisso , vuol dire anche : FATE MUTUI A TASSO FISSO??

Si potrebbero bloccare nei prossimi mesi prezzi interessanti di case.

+0

utente anonimo
Scritto il 13 giugno 2009 at 12:43

Gabriel … per me la pensa diversamente dal capitano. Se dice un affermazione simile vuol dire che si aspetta nel lungo periodo un alto livello di inflazione.
Qualche domanda mi suona normale sentendo certe affermazioni:
– perchè aspettarsi un alto livello di inflazione se le banche non stanno prestando l’enorme liquidità ?

-Non vi ha insegnato niente il giappone ?

-Per quanto riguarda il video della propaganda pro inflazione … mi piacerebbe affiancarlo a quello della spesa fatta con le cariole nella germania.

utente anonimo
Scritto il 13 giugno 2009 at 13:30

Splendido commento Valentina, stavolta sono io a dirti avrei voluto scriverlo io, e si grazie anche a te Cuculo.

Il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 14 giugno 2009 at 19:57

Gabriel non sai rispondere??
+0

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