ANNO 2012: ESPLOSIONE DEL DEBITO!

Scritto il alle 08:38 da icebergfinanza

L’analisi “ANNO 2012: Esplosione del debito” è stata inviata a tutti i sostenitori che hanno contribuito con una libera donazione al lavoro di Icebergfinanza. Per coloro che per qualche disguido tecnico indipendente dalla nostra volontà non l’hanno ricevuta, basta richiederla all’indirizzo [email protected]

Un po di pazienza e le Vostre richieste saranno esaudite il più presto possibile.

Il nostro John K.Galbreith amava ricordare che la sola funzione delle previsioni in
campo economico è quella di rendere l’astrologia una disciplina più rispettabile, mentre a noi serve solo Consapevolezza e Buon Senso, il Buon Senso che non è altro che la misura sensibile del possibile, un insieme di esperienza, sensibilità, competenza, pragmatismo e lungimiranza, capacità di previsione, calcolo applicato alla vita come diceva Amiel, filosofo svizzero.

Spesso e volentieri il rischio è quello di cadere nella trappola della sicurezza,  la sensazione di sapere vedere oltre l’orizzonte sulla base di alcune convinzioni che in realtà non sono altro che semplici illusioni. Se vi è una regola fondamentale che questi cinque anni mi hanno insegnato è che ogni istante delle proprie visioni può e deve essere messo in discussione in qualunque momento, come un veliero  nel bel mezzo della tempesta perfetta, pronto a strampare a seconda del vento, a mettere la prua a seconda della corrente.

Come dice John Mauldin il 2012 sarà l’anno in cui le conseguenze delle scelte operate da parte delle nazioni del cosiddetto mondo sviluppato cominceranno a manifestarsi realmente nel regno economico.

”  La maggior parte dei paesi sono di fronte a scelte due, che si differenziano in base alle loro caratteristiche particolari, ma tutti hanno a che fare con la necessità di ridurre la leva finanziaria, sia nel settore pubblico e privato. . La fine del Superciclo del debito è uno spostamento delle placche tettoniche di enormi proporzioni economiche globali a differenza di qualsiasi cosa il mondo ha visto negli ultimi 70-80 anni. Causerà una serie di terremoti, tsunami ed esplosioni vulcaniche economiche.

Le conseguenze delle scelte di ogni paese avranno un effeto molto più ampio sul mondo, grazie all’ interconnessione globale, un mondo nel quale isolare l’impatto di
un paese in difficoltà non è più possibile. La necessità di una cooperazione
globale è  fondamentale in un momento in cui i politici saranno sempre più
portati a guardare alle loro esigenze ai problemi locali e all’angoscia degli elettori. “

Ho come la sensazione che questa volta la storia potrebbe smentire il pessimismo dilagante che avvolge la nostra cara e vecchia Europa, al di la degli uomini che la amministrano, ma non potrà fare nulla per cancellare un’esplosione del debito e la nazionalizzazione e la ristrutturazione di molti debiti delle imprese finanziarie.

Per non parlare del nostro Paese, un annuncio funebre più volte pubblicato senza che non vi siano lontanamente traccia del defunto, se non nelle fantasie e nelle paranoie di coloro che stanno seminando il panico per guadagnare due …lire!

No signori non è patriotismo o idealismo, soprattutto in un Paese dove sciacalli ed avvoltoi abbondano, dove parassiti e speculatori politici prolificano quotidianamente, dove mafie e massonerie, priviligi e caste stanno devastando il futuro dei nostri figli e dei nostri nipoti.

No, quella è gente che verrà sradicata dalla storia, dal tempo e dalla violenza della crisi, ma noi stiamo parlando di un Paese che nonostante tutto detiene ricchezza da redistribuire per un importo di almeno tre volte il proprio debito senza considerare l’evanescente ricchezza immobiliare. Questo è realismo, il resto sono chiacchere da bar!

Ma di questo ne parleremo a tempo debito! Ci vediamo domani Andrea!

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6 commenti Commenta
mannoz
Scritto il 18 gennaio 2012 at 08:58

ricevuto, grazie mille. :-)

atomictonto
Scritto il 18 gennaio 2012 at 09:32

Bel post, non sono del tutto d’accordo con la definizione di “evanescente patrimonio immobiliare”.
E’ vero che la valutazione di patrimoni immobiliari è molto soggetta all’andamento del relativo mercato e che ciò che oggi vale 100, ad esempio una villetta sulla costa Giapponese di Fukushima, domani può valere 1…ma nel caso Italiano non si parla (solo) di villette e palazzine anonime.
Quando un cespite immobiliare è unico al mondo e addirittura rappresenta una pietra miliare assoluta del settore tale da essere ritenuto “patrimonio dell’umanità” ha un valore enorme che non può scendere (il Colosseo, per banalizzare, vale una cifra inestimabile perchè ce ne è uno soltanto e non se ne può fare un’altro..e sarà sempre cosi a mio parere).
L’Italia è costellata in lungo e in largo da edifici, palazzi, fortificazioni e costruzioni uniche al mondo, di valore inestimabile, al punto che la gran parte degli studiosi è concorde nell’attribuirci tra il 50 e l’80% del patrimonio artistico planetario.

plrunner
Scritto il 18 gennaio 2012 at 10:34

“Ho come la sensazione che questa volta la storia potrebbe smentire il pessimismo dilagante che avvolge la nostra cara e vecchia Europa, al di la degli uomini che la amministrano, ma non potrà fare nulla per cancellare un’esplosione del debito e la nazionalizzazione e la ristrutturazione di molti debiti delle imprese finanziarie.”

In fondo il pessimismo e la paura sono ottimi per accelerare il processo di unificazione Europea… questo lo ha lasciato intendere anche Monti. Il disegno di Europa unita s’ha da fare e chi si oppone viene spazzato via come Mr. B in Italia o la Merkel se non si sbriga a darsi una regolata.

tirlusa
Scritto il 18 gennaio 2012 at 13:26

Ricevuto e già studiato, grazie mille e complimenti…..alcune considerazioni ed analisi sono davvero notevoli

giobbe8871
Scritto il 18 gennaio 2012 at 18:55

plrunner@finanza,

Ho come la sensazione che questa volta la storia potrebbe smentire il pessimismo dilagante che avvolge la nostra cara e vecchia Europa, al di la degli uomini che la amministrano, ma non potrà fare nulla per cancellare un’esplosione del debito e la nazionalizzazione e la ristrutturazione di molti debiti delle imprese finanziarie.

anch’io la penso come voi.

stanziale
Scritto il 18 gennaio 2012 at 22:24

Buonasera. Come sempre approfondito e dettagliato il post esplosione del debito. C’e’ una cosa che non mi spiego (magari non la sola), o forse si. Il leverage delle banche europee sta aumentando; invece quello delle banche americane e’ in diminuzione: gioco delle 3 carte con la fed? Sul piano delle previsioni 2012, dato che ormai il gioco sporco della Germania e’ sotto gli occhi di tutti, ad un certo punto (si spera) saranno con le spalle al muro. Bisognerebbe pero’ aiutarci anche da noi stessi, che aspettiamo a buttare fuori il nostro rappresentante traditore Enria dall’eba? sarebbe gia’ un bel segnale che vogliamo farci rispettare, senza patriottismo si va da poche parti! Be’, comunque stasera andando a letto, come tutte le sere , con una preghiera’ chiedero’ a Gesu’ di ridarci una banca centrale prestatrice di ultima istanza (anzi poi spero di sognarla).

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