GERMANIA: LA GRANDE DEPRESSIONE del 2012

Scritto il alle 07:28 da icebergfinanza

Mentre l’incontro trilaterale…ops intendevo, mentre nel nuovo direttorio europeo nel quale Sorkozy urla la sua disperazione e la Merkel soddisfatta sviene nel leggere le “IMPRESSIONANTI” riforme strutturali che attendono l’Italia il nostro Monti…

MILANO – Il professor Mario Monti, su sua richiesta, è stato sospeso dalle funzioni di presidente della Bocconi per l’intera durata del suo mandato di Presidente del Consiglio dei ministri. Lo comunica in una nota l’Universita’. Monti ha anche chiesto di essere sospeso dalla funzione di consigliere dell’Istituto Javotte Bocconi Manca di Villahermosa – Associazione Amici della Bocconi. Monti ha lasciato poi tutti gli incarichi che ha come consulente Goldman Sachs, presidente europea della Trilaterale e nel comitato direttivo Bildelberg.   (ANSA)

E meno male che ero io che quotidianamente osservavo conflitti di interesse in ogni angolo, meno male che per fortuna la sospensione non implica alcun possibile conflitto di interesse…! Francamente mi chiedo ancora cosa ci facesse un uomo tutto casa e famiglia come Monti nella esoterica Goldman Sachs, Trilaterali varie e nella ditta di formaggi Bildelberg!

Impressionanti riforme ci attendono, mi auguro di tutto cuore che riguardino il teatrino della politica italiana e la tragedia greca dei privilegi e delle evasioni ed elusioni di questo Paese, perchè diversamente IMPRESSIONANTE sarà la rabbia del popolo!

Vorrei ora che ognuno di Voi riflettesse su questa notizia, in maniera da essere consapevoli del sequestro delle Nazioni e del futuro delle giovani generazioni da parte dell’oligarchia finanziaria, o meglio ancora se vogliamo proprio far finta che non esiste il problema di come i burocrati della BCE stanno interpretando a loro immagine e sensibilità le regole…

La Bce sta valutando la possibilità di offrire prestiti a scadenze molto più lunghe rispetto a quelle attuali alle banche commerciali che stanno incontrando difficoltà nel reperire fondi sul libero mercato. Secondo quanto riportato dal Wsj, la Bce potrebbe offrire fondi a 2 o 3 anni mentre al Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/vkGIS

… ma attenzione sino qui tutto bene in teoria anche se in pratica…

Gonzalez-Paramo: la Bce non finanzierà il deficit dei governi In serata nuova doccia fredda sul ruolo della Bce dal consigliere esecutivo Josè Manuel Gonzalez-Paramo. «I governi dell’area euro non possono aspettarsi che la Bce finanzi i deficit pubblici». Il Sole 24 Ore – leggi su http://24o.it/vkGIS

Per quale motivo, al di la che gli azionisti delle banche centrali sono le banche stesse, per quale motivo durante la crisi subprime la BCE ha aperto le porte dei suoi forzieri, concesso credito illimitato e swap vari alle banche e alle Nazioni questo trattamento non è riservato?

Lasciate da parte le norme e gli aspetti tecnici e troverete la risposta!

Ma andiamo oltre e continuamo ad osservare quello che sta accadendo nella impaurita Germania di una Merkel sempre più orientata alla ricerca del consenso elettorale.

Abbiamo già parlato di come la politica sia in grado di manipolare le regole contabili, nessuna svalutazione per prodotti strutturati subprime, obbligazioni corporate e derivati demenziali, ma per un titolo sovrano si, quello assolutamente si, specialmente se serve per mostrare la fragilità delle nostre banche rimaste ai margini della speculazione internazionale…

Mentre la Commissione Finanze della Camera ha chiesto di poter svolgere un’audizione del presidente dell’Eba, Andrea Enria, con lo scopo, ha spiegato il presidente della Commissione, Gianfranco Conte, di approfondire le questioni inerenti ai criteri di ricapitalizzazione delle banche europee, le banche tedesche hanno chiesto all’Autorità bancaria europea di posticipare la scadenza per la consegna dei piani di ricapitalizzazione dal 25 dicembre al 13 gennaio.

E’ quanto hanno dichiarato gli stessi istituti in una lettera inviata all’Eba, consultata dall’agenzia Dowjones Newswires. Dal documento emerge che le banche della Germania hanno bisogno di più tempo per potersi adeguare alle nuove regole sui requisiti patrimoniali. La nuova proroga darebbe il tempo alle banche tedesche di chiudere i bilanci prima di adottare le nuove misure.

L’autorità bancaria europea a ottobre aveva dichiarato che il sistema bancario tedesco dovrebbe essere ricapitalizzato per più di 5 miliardi di euro per raggiungere un Core Tier 1 al 9% entro fine giugno 2012 e che, in particolare Commerzbank e Deutsche Bank, avevano bisogno rispettivamente di 2,9 miliardi di euro e 1,2 miliardi di euro…

Ma certo solo qualche miliardo, che sarà rivisto dopo l’ennesimo stress test  a fronte di oltre 12 trilioni di euro di assets e impieghi vari, ma nessuno si ferma a riflettere sul giochino delle tre carte in atto!

L’Eba ha anche detto che con molta probabilità rivedrà tali stime al rialzo, tanto che Commerzbank potrebbe aver bisogno di una cifra superiore, ovvero di 5 miliardi di euro. Alla Borsa di Francoforte, dopo la richiesta dell’associazione bancaria tedesca, il titolo Deutsche Bank sale del 3,76% a 25,12 euro e Commerzbank segna addirittura un +8,46% a 1,269 euro, ma risulta il peggiore dell’indice Dax di Francoforte da inizio anno con una perdita superiore al 70%.

(…)Anche esponenti delle banche italiane hanno espresso il loro malumore verso le richieste dell’Eba che da cinque banche italiane vuole 15 miliardi in più di capitale entro giugno 2012 affinché siano in grado di fronteggiare perdite ingenti nei loro portafogli pieni di Btp

Hanno espresso il loro malumore…è come se qualcuno ti stesse tagliando la gola e tu li dici di fare in fretta per non provare dolore!

Come ben sapete inglesi e americani stanno beneficiando ampiamente delle vicende europee alle quali contribuiscono con il loro leggendario euroscetticismo, euroscetticismo che nasconde le loro IMMENSE e queste si IMPRESSIONANTI fragilità strutturali nascoste solo da banche centrali che sostengono l’economia nazionale della carta e dell’inchiostro stampando quotidianamente innocente moneta, per sostenere il fallimento delle loro banche.

Ieri una raffica impressionante di articoli che fanno dal biglietto in prima classe staccato dalla Germania sul Titanic sino alla roulette russa della Merkel, hanno innondato i mercati, ma uno in particolare ha attirato la mia attenzione, un articolo che richiama la storia, la storia figlia del tempo, la storia nostra bussola che non ci ha tradito mai in questi lunghi cinque anni di navigazione, permettendoci di comprendere quello che stava accadendo mentre gli altri vedevano una tempesta in un bicchiere d’acqua.

Ebbene, il GUARDIAN in un suo articolo paragona nel contesto della crisi del debito attuale la Germania, si la Germania all’America della Grande Depressione.

La storia della Germania mostra che il dettare il declino economico delle altre nazioni, significa immagazzinare guai seri per il futuro!

” Un paese affronta una voragine economica e politica: il governo è sull’orlo della bancarotta e persegue politiche di austerità feroci; dipendenti pubblici licenziati e tasse che vengono aumentate drasticamente, crolli dell’economia e tassi di disoccupazione che esplodono, la gente comune che lotta l’una contro l’altra sulla strada mentre le banche collassano e i capitali fuggono dal paese. La Grecia del 2011… no la Germania del 1931!

Nessuno Papademus ma Heirich Bruning, tagli alla spesa pubblica per decreto, ignorando il Parlamento mentre il PIL scende senza limiti… due anni dopo Hitler sarà al potere, oto anni dopo la seconda guerra mondiale avrà inizio. ”

La situazione odierna forse è diversa aggiungo io ma le analogie economiche sono impressionanti in omaggio a coloro che dimenticano il proprio passato e amano riviverlo, quando la storia non si ripete quasi mai ma ama fare la rima!

Anche nel 1931 la parola chiave era il debito estero, gli Stati Uniti erano il più grande creditore della Germania, come la Spagna, l’Irlanda e la Grecia anche allora la Germania veniva da una bolla del credito!

Andate a leggervi tutto l’articolo la storia insegna.

Nel 1931, le banche tedesche stavano crollando, causando un immenso credit crunch, una stretta del credito, le banche furono chiuse e il governo tedesco dichiarò il fallimento. Le analogie con la situazione attuale sono spaventose, Grecia, Irlanda e Portogallo al momento, hanno perseguito politiche feroci di austerità sotto la pressione dei paesi creditori e dei mercati finanziari e quelli che potrebbero aiutare (…maggiori responsabili di questa crisi subprime europea) non fanno abbastanza anzi nonna Merkel urla rigore e austerity!

Anche nel 1931 gli Stati Uniti si rifiutarono di aiutare la Germania, come abbiamo visto più volte in questi anni di consapevolezza, la terrificante iperinflazione di Wiemar fu originata da pressioni politiche sulla Germania che aveva perso la guerra, nel famigerato trattato di Versailles e poi arrivò il nazismo.

Sono anni che sussurro il rischio del protezionismo e dei nazionalismi, attenzione perchè la storia è implacabile!

Nelle mie conferenze ricordo sempre che solo attraverso rivoluzioni, guerre o depressioni economiche si esce da queste situazioni a meno che la politica e non solo, raggiunga un livello tale di virtuosismo responsabile da cancellare le ombre del passato.

L’articolo conclude ricordando che sia il popolo tedesco che la politica dovrebbero imparare dalla storia. Solidarietà con in paesi in crisi è interesse di lungo periodo per la Germania, soprattutto se ha contribuito con le sue banche a creare il dissesto europeo. Il governo tedesco dovrebbe smettere di abusare del suo potere politico nel dettare il declino delle altre nazioni. L’alternativa è la stagnazione economica, una depressione che aumenta le tensioni fra le nazioni europee.

Guardate come conclude l’articolo…un brivido lungo la schiena per un frase che è la pietra angolare del nostro viaggio sin dal lontano 2007… The verdict still holds: those who are not willing to learn from history are bound to repeat it.
… coloro che non sono disposti ad imparare dalla storia sono destinati a subirla!

Un piccolo sforzo nonna Merkel non lasciarti trascinare dalla tue ambizioni politiche, storia spesso fa la rima e a proposito di guerre mondiali… si può anche perdere la terza, anche se si tratta solo di una guerra economico finanziaria! A scanso di equivoci io non ho nulla contro la Germania, il popolo tedesco anzi ho un numero impressionante di amici in Germania, ma qua e la sento provenire dalla storia alcuni respiri che mi ricordano il DNA passato…

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43 commenti Commenta
maatmatithiak
Scritto il 25 novembre 2011 at 08:18

una volta ci parlavi solo di Amerika……
adesso ci erudisci d’Europa e di Germania…..
vero che ci riguardano in maniera più diretta , ma nn è che siano collegati i problemi.???
Io vedo male gli Usa che in 7 mesi hanno aumentato il loro debito della METÀ’ del nostro.
Se anche la Bce si mette a stampare moneta fra pochi mesi siamo messi come loro …..
magari si sposta il problema per un po ma poi si salta tutti assieme.
Io sono convinto che la Merkel faccia bene…. magari sottobanco i soldi arrivano lo stesso ma in maniera nn ufficiale è meglio.
Poi noi ci inalberiamo quando ci sentiamo commissariati dai tedeschi e francesi… ma dobbiamo fare anche uno sforzo per capire loro ,che si stanno accollando anche i debiti (e problemi) nostri … in un certo senso.
bisogna cercare di vedere i problemi dalle diverse angolazioni per cercare di unire …. nn di dividere .
Se no facciamo il gioco , che tu hai detto prima , deleterio cioè : protezionismo , nazionalismo ,autarchia. Anche noi con i nostri pensieri contribiuiamo a questo

icebergfinanza
Scritto il 25 novembre 2011 at 08:33

maatmatithiak@finanza,

Maat… Francia e Germania in termini assoluti hanno più debiti di noi ( debito privato + debito pubblico ) e sono loro, le loro banche che hanno disseminato di debito subprime l’Europa, cerchiamo di dire le cose come stanno se no facciamo disinformazione come fanno in tanti.

A proposito, visto che anche via mail privata qualcuno me lo ha fatto notare, se qualche blogger insulta gratuitamente il sottoscritto è solo un problema suo… l’insicurezza e il bisogno di visibilità a qualunque costo è un brutto problema! Andrea

maatmatithiak
Scritto il 25 novembre 2011 at 09:01

beh si dai …
allora Andrea potremo aiutarli sti poveri celti franco tedeschi :D
siamo solidali e magnanimi noi.. tanto se dobbiamo metterci assieme dobbiamo essere altruisti.
È l’Amore che fa l’unione …fusione :D

ciaula
Scritto il 25 novembre 2011 at 09:47

A me sembra estremamente sospetto il fatto che il più grande malato del mondo ancora non sia entrato nell’ospedale della finanza:gli Stati Uniti.Ed in seconda battuta gli inglesi.
Guarda caso sono due nazioni al di fuori dell’euro.E,soprattutto i primi,non potrebbero che trarre vantaggio dal crollo della moneta unica europea.
Considerando poi che le centrali da cui partono le cannonate sui debiti sovrani e sul mercato azionario sono Wall Street e la City…
Ed è sempre lì che hanno sede le grandi Dark Pools.

Saluti

ciaula
Scritto il 25 novembre 2011 at 09:50

Riguardo al prof Monti, i suoi adulatori osannanti dovrebbero dare uno sguardo a questo video,in cui chiarisce bene il suo pensiero sulla “funzionalità2 delle crisi per l’Europa.
Veramente illuminante:

http://lemieconsiderazioniinutili.blogspot.com/2011/11/viva-la-crisifirmato-mario-monti-video.html

Saluti

atomictonto
Scritto il 25 novembre 2011 at 10:21

@CIAULA
concordo.
Viaggiando e leggendo i quotidiani, sorbendomi ore di BBC, CNN e CNBC (non mi addormento facilmente) ho la netta impressione che gli angloamericani si stiano giocando tutte le carte su di un attacco congiunto mediatico-finanziario contro l’Euro che probabilmente ritengono troppo solido rispetto alle loro monete.
Io vedo 2 Paesi con situazioni debitorie allucinanti, lo dico per esperienza…il 70-80% degli americani non ha 20.000 dollari in contanti di attivo, sono tutti pieni solo di debiti e mutui.
Spesso non hanno soldi ma continuano con una leggerezza disarmante a prelevare dagli ATM, a comprare TV a 40 pollici, persino a prenotarsi vacanze da sogno alle Seychelles facendo dei mini-mutui o usando carte di debito (!!!!).
Purtroppo stanno avendo la meglio proprio grazie al VOLUME MEDIATICO di cui dispongono che può facilmente essere considerato un secco 6-0 contro l’Eurozona: CNN+BBC+CNBC+MOODY’s+FITCH+S&P

francia r
Scritto il 25 novembre 2011 at 10:25

Bà …

probabilmente la verità è proprio lì,solo che non riusciamo a vederla …. l’europa si è unita con questi debiti ed ora si stà distruggendo per qualche spicciolo in più …. siamo seri è tutta una farsa dove l’incapacità politica degli attori viene mascherata da problemi finanziari spesso risibili.

Il debito degli stati europei c’è e c’era anche prima, quello privato delle banche no …. l’economia non è mai una certezza e chi ha giocato oltre il buon senso con i soldi e con le emissioni di debiti deve essere punito anche finanziariamente ma soprattutto legalmente e penalmente … dovrebbe essere una certezza in uno stato di diritto, certezza che sarebbe alla base proprio della possibilità di prosperare nel tempo per banche e strozzini vari.

In tutta questa farsa improvvisi “buchi” di bilancio compaiono a spot fra blasonate banche ed istituzioni …. è dal 2008 che solleviamo perplessità sul mare di obbligazioni corporate e non generato nel periodo dell’oro a mezzagamba, spesso con rating AAA per cifre che scontavano un incremento da 5% annuo del giro di affari dell’emittente oltre che del PIL mondiale .

L’unica capacità che hanno avuto tutti i nostri politici (europei, usa, ecc… ) è stata quella di coprire la relatà dei propri ed altrui dissesti finanziari, almeno finche questo è stato possibile o comodo.

Nessuno ha fatto alcuna analisi sul motivo di questa crisi, nessuno richiede una modifica sostanziale delle regole che hanno permesso, anzi hanno provocato questo stato di “assenza di valore” che viene generalizzato oramai a tutte le economie ed in tanti punti nevralgici della nostra vita sociale …. siamo ostaggi del buongiorno di qualche agenzia di rating che non ha visto e previsto nulla di tutto ciò, ma siede in cattedra ed è pure libera di dire quello che vuole a tutti, “sciocchezze maliziose” comprese …. non è ora di dire basta?

Ora abbiamo Monti …. non ha un vero incarico elettorale, non è un politico ed ha creato l’unico governo che andasse bene al gotha della finanza usa, che ovviamente ci controlla ed è preoccupata che a forza di fare e dire cazzate i nostri politici scordassero il loro vero dovere nei confronti della loro finanza mondiale ….

Non siamo messi bene nè? Possiamo solo sperare che questo gruppo di persone che hanno giurato di agire per il bene del nostro povero paese, abbia per uno strano gioco del destino la possibilità e la volontà di portarci fuori con i FATTI, da questa sorta di grande sonno, da questo incubo di corruzione e di caduta dei valori che sta per distruggere tutto quello che hanno costruito le generazioni passate.

Saluti marinai

dvd
Scritto il 25 novembre 2011 at 12:29

Francia R: Possiamo solo sperare che questo gruppo di persone che hanno giurato di agire per il bene del nostro povero paese, abbia per uno strano gioco del destino la possibilità e la volontà di portarci fuori con i FATTI, da questa sorta di grande sonno, da questo incubo di corruzione e di caduta dei valori che sta per distruggere tutto quello che hanno costruito le generazioni passate.

Hai proprio ragione quando parli caduta dei valori e di “grande sonno”.
Come diceva Andrea? “E’ sufficiente che gli onesti non facciano nulla, perchè le cose peggiorino”.

Non è stato anche scirtto che “Il sonno della ragione genera mostri”?
E purtroppo tante “belle addormentate” sono ancora al volante…

dvd
Scritto il 25 novembre 2011 at 12:31

Comunque questa mi sembra un’azione utile e alla portata di tutti:

Uno spiraglio di cambiamento da realizzare con urgenza

Ai sensi degli articoli 7 e 48 della legge 25 maggio 1970 n. 352 la cancelleria della Corte Suprema di Cassazione ha annunciato, con pubblicazione sulla GU n. 227 del 29-9-2011, la promozione della proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo:

«Adeguamento alla media europea degli stipendi,emolumenti,indennità degli eletti negli organi di rappresentanza nazionale e locale».

L’iniziativa, nata in modo trasversale ai partiti e promossa dal gruppo facebook “Nun Te Regghe Più”, dal titolo della famosa canzone di Rino Gaetano, ha come obiettivo la promulgazione di una legge di iniziativa popolare formata da un solo articolo:

“i parlamentari italiani eletti al senato della repubblica, alla camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali, provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell’unione per incarichi equivalenti”

La raccolta firme viene effettuata tramite appositi moduli vidimati depositati negli uffici elettorali dei comuni italiani, qui l’elenco aggiornato in tempo reale dei comuni nei quali è già possibile andare a firmare:

http://nunteregghepiu.altervista.org/comuni.htm

L’iniziativa è completamente autofinanziata dai promotori e dagli aderenti quindi la diffusione dei moduli potrà essere non omogenea, eventuali segnalazioni di Comuni sprovvisti di moduli potranno essere effettuate direttamente nel gruppo facebookhttp://www.facebook.com/groups/nunteregghepiu/ o all’indirizzo di posta [email protected]

50.000 firme sono il minimo richiesto dalla legge per la presentazione della proposta, 80.000 sono il numero necessario per sopperire ad eventuali errori e anomalie di raccolta ma il vero obiettivo è quello di poter raccogliere le firme di tutti gli italiani stanchi di mantenere i privilegi di una classe politica capace solo di badare ai propri interessi personali. Una firma non costa molto, continuare a restare indifferenti costa molto di più.
Andate a firmare nel vostro comune e non fatelo da soli.

john_ludd
Scritto il 25 novembre 2011 at 13:02

ieri era sul gornale. Un evasore totale è stato identificato grazie a una vendita di terreni x complessivi 65 milioni. E’ risultato possedere 200 milioni su un conto in Lussenburgo e negli ultimi anni ha dichiarato redditi x 11 euro (!!!). Di situazioni simile ce ne sono migliaia anche se l’importo è davvero colossale in questo caso. Probabilmente ci vorranno anni x fargli davvero scucire quanto rubato. Uno stato etico non si accontenta di avere indietro le tasse inevase ma lo multa abbondantemente. Carino che il Lussenburgo è stato comunitario. Viva l’Europa Unita dei Santi Evasori

john_ludd
Scritto il 25 novembre 2011 at 14:11

>La Bce sta valutando la possibilità di offrire prestiti a scadenze >molto più lunghe rispetto a quelle attuali alle banche commerciali >che stanno incontrando difficoltà nel reperire fondi sul libero >mercato. Secondo quanto riportato dal Wsj, la Bce potrebbe >offrire fondi a 2 o 3 anni

interpreto così: si danno soldi gratis alle banche con i quali compreranno titoli degli stati in difficoltà al 7% o più percento facendo su una montagna di denaro e assicurando stipendi da nababbi e bonus milionari. Se invece si dessero soldi direttamente alle nazioni i rendimenti crollerebbero e le banche che hanno bilanci penosi e con l’economia in crisi non avrebbero modo di produrre bilanci in utile. Se nel frattempo non si costruiranno ospedali pazienza e si taglierà la scuola non è un problema di lor signori. Dove sbaglio ?

tirlusa
Scritto il 25 novembre 2011 at 14:25

Penso che non sbagli affatto, tra l’altro la Bce è privata ed i padroni sono le banche commerciali che hanno problemi di liquidità. Comunque, meglio anche questa soluzione rispetto alla situazione attuale dove nessuno compra i nostri titoli e i rendimenti sono troppo alti rispetto ai nostri demeriti. Io comincio a pensare che la Germania voglia la fine dell’euro senza assumersi la responsabilità di dirlo apertamente, allora meglio fare crollare l’Italia per raggiungere l’obiettivo.

john_ludd
Scritto il 25 novembre 2011 at 15:06

tirlusa@finanza,

Per quello che riguarda la rapacità senza limiti del sistema finanziario non ho dubbi. Sono uno sofisticato ma fin lì ci arrivo. Su tutto il resto so x certo che ci sono un sacco di grandi problemi, cinesi e russi che non vogliono più il dollaro come moneta sovrana, poco petrolio per troppi pretendenti ecc… Tutto questo mi passa sopra la testa come un bombardiere, non so cosa sia ma x certo nulla di buono. Però ho qualche risparmio che ho messo liquido 6 mesi fa e ora non so che fare. BTP 2027 al 7,5% comprando un pò di oro fisico come protezione ? Se sbaglio perdo il poco ho e alla fine rischio di non fare niente. Ma è davvero un rischio ? Boh !

trandafil
Scritto il 25 novembre 2011 at 15:52

ora esce fuori che da anni ci “avverte” sui pericoli insiti nel DNA tedesco !
ne parla da poco in realtà, tutto preso a svelarci per anni che i cattivi erano gli angloamericani.. potrebbe avere l’onestà di ammettere che aveva parzialmente sbagliato mira ..

“A scanso di equivoci io non ho nulla contro la Germania, il popolo tedesco anzi ho un numero impressionante di amici in Germania”

questa l’ho scritta io qualche settimana fa..

poi se il sistema bancario tedesco è vicino al baratro perché continua a dire che il debito pubblico italiano è al sicuro?! sa quanto sono legate le due economie?? penso di sì..

TRandafil

trandafil
Scritto il 25 novembre 2011 at 16:10

“Abbiamo già parlato di come la politica sia in grado di manipolare le regole contabili”

siamo sui sicuri sui nostri conti pubblici allora?

sul 1931 è una storia risaputa, gli Usa in Grande Depressione tolgono i crediti alla Germania e tutto quello che ne consegue.. lo studiamo a scuola ! strano vero?

ma quando qualche tempo fa qualcuno le faceva notare le somiglianze storiche fra le due epoche, parlava di complottismo e di anti-italianismo!
L’ho scritto tempo fa e lo ripeto: l’UE rischia di far la fine della Jugoslavia! NO all’unione politica tra popoli che non la vogliono !

riflettete,
TRandafil

ps: vedo che ha tolto un po’ di frasi “New Age”, le critiche costruttive aiutano.. 8)

cartesio
Scritto il 25 novembre 2011 at 17:54

@trandafil
25 novembre 2011 alle 16:10

Sono nuovo del blog e quindi non ho seguito le vostre discussioni passate.
Pertanto non entro nel merito di chi ha detto prima, dopo, o ieri l’altro.
Le allusioni “scolastiche”, però, da spettatore, mi sembrano assai petulanti ed alquanto irritanti.
Sig. trandafil, se il salotto di questo padrone di casa non le piace, piuttosto che fare il maleducato, perché non lo cambia?
E magari va a discutere in qualche altro blog che ritiene più serio?
C’è qualcuno che glielo impedisce?

icebergfinanza
Scritto il 25 novembre 2011 at 18:21

cartesio@finanza,

Cartesio francamente non so neanche chi sia l’illuminato Trandafil so solo che da quando sono su Finanza.com si presenta regolarmente con le scarpe sporche di fango sui tappeti di casa altrui. Comprendo di avere molti nemici nel profeto di sventura esterofila italiani ma suggerisco di ignorare questi simpatici personaggi che manipolano il pensiero altrui magari spacciandosi per un fantomatico interlocutore abbituale! Quindi lasciate perdere ne ho incontrati tanti in questi anni ma alla fine ignorandoli spariscono come nebbia al sole. Andrea

PG
Scritto il 25 novembre 2011 at 18:24

Caro Cartesio evidentemente a TRandafil va di rompere i @@ , è fin troppo lapalissiano. Quindi se ci domandiamo perché andiamo male in finanza come nella società (mancanza di etica) la risposta è qui nelle piccole cose … come pretendiamo di poter risolvere una crisi di questa portata se soggetti di questo tipo ostentano un elevato grado culturale ma mancano dei principi base di educazione?

La crisi peggiore deve ancora venire e fin quando queste persone non avranno fatto un bagno di umiltà inutile parlare di soluzioni divine.

andrea.mensa
Scritto il 25 novembre 2011 at 18:31

come si fa ad inserire una figura ?

cartesio
Scritto il 25 novembre 2011 at 18:57

@Icebergfinanza
25 novembre 2011 alle 18:21

Andrea, mi permetto di darti del tu, naturalmente se me ne dai licenza.
Io non sono un esperto di finanza, ma è da un bel po’ che tento di ragionare sulle cose e su questa difficile rotta piena appunto di iceberg.
Quindi a dir poco ci vado cauto, e leggo con interesse tutte le opinioni ed i punti di vista che possano portare chiarezza alle mie personali considerazioni.
Questo è il motivo per cui sono approdato in questo blog, e leggerò appena possibile il tuo libro.
Sembra invece che il sig. TRandafil (così si firma) abbia una specie di missione, come cita l’amico”PG”, che saluto anche se non conosco.
Ed invece di ragionare assieme agli altri, ne fa questione di saccenza e di supponenza, tradendo inevitabilmente la sua natura “disturbatrice”.
Le sue preoccupazioni dovrebbero essere altre, che poi sono quelle che affliggono tutti noi, ma non le vede perché occupato in una “critica costruttiva”.
Che la fortuna l’accompagni.

bergasim
Scritto il 25 novembre 2011 at 18:57

Ciao Andrea e da anni che ti seguo e condivido ciò che scrvi.

Roberto alais bergasim

maatmatithiak
Scritto il 25 novembre 2011 at 19:16

andrea.mensa@finanza,

sotto su sfoglia vai alle tue foto ..
apri….
e invii commento

bergasim
Scritto il 25 novembre 2011 at 19:21

la storia è maestra di vita, ma in un mondo senza valori ne umani, morali, civili, etici come si può pretendere che la stroria possa insegnare qualcosa?
l’uomo è da tempo che ha barattato la sua anima per l’avidità e per il poetere, ma il prezzo di questo atto sarà incalcolabile.

john_ludd
Scritto il 25 novembre 2011 at 19:38

bergasim,

Sono passati 2500 anni dalla storia del vitello d’oro. Nel frattempo siamo andati sulla luna, abbiamo scoperto modi nuovi per accoppare i nostri simili ma siamo sempre alla lezione numero zero. Scoraggiante ma almeno uno per volta cxi possiamo provare.

cartesio
Scritto il 25 novembre 2011 at 19:40

@Bergasim
25 novembre 2011 alle 19:21

Non vorrei mai che la tua diventasse una profezia.
Anche se penso che una parte di quello che sostieni accadrà.
Personalmente mi basterebbe che pagassimo uno “scotto”, seppur alto, ma non “incalcolabile”.

john_ludd
Scritto il 25 novembre 2011 at 19:59

cartesio@finanza,

mi riesce francamente difficile pensare che bergasim abbia torto. Stiamo qui a parlare di crack finanziario quando è ormai cementato da diversi gruppi di scienziati di diverse nazioni che la temperatura aumenterà nel corso di questo secolo da un minimo di 2 gradi fino a 5,5. Nel primo caso è una catastrofe, nel secondo è estinzione per buona parte del genere umano. Ci sarebbe poi da parlare di quella piccola cosa per nulla risolta che è Fukushima risultato dell’applicazione di teorie economiche folli all’ingegneria per la produzione di energia per lo più sprecata. Forse un crack finanziario è quello che serve per uno stop salutare e un generale ripensamento se non una vera e propria rifondazione della civiltà oltre a contenere il cambiamento del clima nell’ambito del gestibile. Io preferisco pensare che a un sistema instabile ne seguirà uno un pò più stabile e che i nostri figli alla fine saranno più accorti di noi.

icebergfinanza
Scritto il 25 novembre 2011 at 20:08

john_ludd@finanza,

Chapeau John Ludd così termina il mio libro… “Avrei desiderato che tutto ciò non fosse mai accaduto ai miei giorni”, esclamò Frodo.
“Anche io” annuì Gandalf ” come d’altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è stato dato””Ma non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo una terra sana e pulita da coltivare. Ma il tempo che avranno non dipende da noi”.

john_ludd
Scritto il 25 novembre 2011 at 20:19

icebergfinanza,

l’ho letto. Riesci a spiegare in poche e mai noiose pagine l’essenza del mondo moderno. Andrebbe letto nelle scuole.

stanziale
Scritto il 25 novembre 2011 at 20:47

Buonasera. Aria di 1992? Da qualche parte ho letto (qualora se ne sia gia’ parlato mi scuso) , a proposito di Eba, che forse non e’ casuale la vendita di titoli di stato italiani da parte di deutche bank and Co. , proprio prima della decisione di applicare il mark to market ai titoli di stato….sapevano delle trame in corso, tra l’altro con a capo un italiano in Eba….e che ne pensate della decisione di deferire l’Italia alla ue per la golden share delle aziende vitali? Subito dopo le dimissioni di Berlusconi? pare un vero e proprio complotto che fa il paio con quello di cui sopra, Monti ha detto che provvederemo. ?!? Ritiro subito il credito che gli avevo concesso. Solo noi siamo cosi’ polli, divisi tra destra e sinistra. Stanziale.

john_ludd
Scritto il 25 novembre 2011 at 21:10

Quello che ho letto sul sole 24 sulla golden share è circa questo: la ue non è contraria (esiste in altri paesi) ma va formalizzata in un certo modo e i vari governi italiani degli ultimi 15 anni non lo hanno mai fatto malgrado i vari solleciti. Suona plausibile, è accaduto per altre materie. Questo ho capito ma potrei sbagliarmi non essendo un esperto. Sul resto, EBA e banche, penso tu abbia ragione. Quello è un mondo la cui perversione va oltre la fantasia. A me piacerebbe essere una moschina che vola piano piano a origliare cosa si dicono il Monti, la nonna e il tappetto.

stanziale
Scritto il 25 novembre 2011 at 21:23

Golden share. Mah, qualcosa per me tramano, c’e’ anche l’inchiesta su finmeccanica proprio ora, anche la magistratura della partita?

john_ludd
Scritto il 25 novembre 2011 at 21:34

stanziale@finanza,

comunque sia è un macello. Per oggi basta cattivi pensieri, dovrebbe essere un week end di sole. Accontentiamoci. Buonanotte.

il fringullo
Scritto il 25 novembre 2011 at 22:06

Da noi il problema è la Golden share mentre aziende pubbliche come EDF vanno in giro ad acquistare aziende energetiche altrui privatizzate, il signor Monti potrebbe parlare in merito e far valere qualche regola anche nel nostro paese. Abbiamo un presidente della BCE, che è l’unico banchiere centrale che per sostenere i corsi dei titoli di Stato sotto attacco non porta via la lettera ma si mette in denaro, non fa i prezzi ma li subisce, che è stato dal 1993 al 2002 a capo del comitato privatizzazioni nel nostro paese, quello che più ha privatizzato e venduto negli ultimi 30 anni in Europa,anche lui è un uomo che per nostre strane fantasie , ha qualche conflitto di interessi. E ora c’è un uomo ligio a capo del nostro governo (tanto avendo tutti almeno 70 anni quelli che comandano in Italia di “esperienza” ne hanno di certo, ma certamente anche poche responsabilità in ciò che è stato il passato) che era il consigliere economico di Cirino Pomicino quando la nostra cara Italia creava l’enorme mole di debito pubblico per la quale ora ci viene presentato il conto, ma che, stiamone certi, questa volta saprà come riportarci sulla retta via perchè ha finalmente voglia di porre rimedio agli errori del passato con ciò che ha imparato in Europa.
Nulla cambierà, nulla, finchè persone oneste, che lavorano onestamente e correttamente non scenderanno in campo a difendere i propri interessi, i propri valori. Non si può essere sempre maggioranza silenziosa, a volte bisogna trasformare quella maggioranza in partecipazione politica. Siamo stufi di una classe dirigente ottuagenaria che difende sempre gli stessi interessi dietro la bandiera del comune interesse? andiamo a prenderci ciò che ci spetta, andiamo in tanti, andiamo a prenderci il nostro futuro!!! perchè quando saremo vecchi rimpiangeremo di non averlo fatto.

Il Fringuello

tirlusa
Scritto il 25 novembre 2011 at 22:09

Oggi ho un tarlo. La dichiarazione congiunta Merkel-Sarkozy “se salta l’Italia l’euro è finito” mi ronza in testa. Sembra quasi un lasciapassare alla speculazione, un invito ad infierire ancora di più. Andrea che ne pensi? Sembra davvero che vogliano rompere le righe senza assumersene le responsabilità e noi siamo il capro espiatorio. E il silenzio di Draghi?
Sento odore di zolfo, credo che mi abbiano definitivamente fottuto. Tra azioni e titoli di Stato italiani stò vivendo un inferno.
Notte a tutti e buon week end

icebergfinanza
Scritto il 25 novembre 2011 at 23:07

il fringullo@finanza,

Dici bene Fringuello…Cirino Pomicino e fermiamoci quache e’ meglio! Buona notte Andrea

icebergfinanza
Scritto il 25 novembre 2011 at 23:08

tirlusa@finanza,

Tirlusa abbi fede ti lasceranno il tempo di disfatti delle azioni e l’euro difficilmente salterà! Buona notte Andrea

zer
Scritto il 26 novembre 2011 at 01:16

non salterà mi sembra deflagerà…
Gianni Z.
in ogni caso cosa cambia con la depressione in arrivo….

tirlusa
Scritto il 26 novembre 2011 at 02:30

Grazie per il conforto Andrea, spero che tu abbia ragione.
Ho letto le analisi, studio ben fatto e molto utile. Stamattina a lavoro ho reso molto poco ma ne è valsa la pena. Ma il mercato i fondamentali li guarda? E’ questo quello che non mi fà stare tranquillo.
Buonanotte e grazie, luca

ilcuculo
Scritto il 26 novembre 2011 at 08:16

tirlusa@finanza,

Il 99% delle persone aspira a vivere tranquillmente la propria vita con una certo agio, poco stress e lavorando il meno possibile.
L’ 1% delle persone aspira al Dominio sugli altri.
Questo è il fondamentale umano che sta dietro a tutte le crisi.

albertom
Scritto il 26 novembre 2011 at 13:31

icebergfinanza,

Personalmente non ti conosco Andrea, ma da come scrive sei veramente un esaltato, d’altronde ne hai sbagliate piu tu di altro come gli altri, nel 2010 e nel 2011 avrebbero dovuto esserci due recessioni incredibili egli usa e non c’e’ stato nemmeno l’ombra,i btp erano un porto sicuro ed e’ stata una macelleria.
Non so dove trovi la forza delle tue convinzioni datelepremesse di cui sopra.
Scusate lo sfogo

icebergfinanza
Scritto il 26 novembre 2011 at 16:09

albertom@finanza,

Grazie per l’esaltato e’ un gran bel complimento da un povero naufrago che non sa distinguere una recessione da una depressione. Per quanto riguarda i nostri titoli di stato probabilmente tu fai farte di quel manipolo di esaltati che vive di breve termine e ogni giorno urla che l’Italia fallirà! Probabilmente quando tra qualche anno tutto ciò non sara’ accaduto tu sarai uno dei tanti che sparirà come nebbia al sole ingoiato dalla sua esaltazione! Buona fortuna! Andrea

albertom
Scritto il 26 novembre 2011 at 22:40

icebergfinanza,

Non facciamo confusione ! Io non so quello che succederà ! So tu sai sempre quello che accade!
Adesso non ti bastano le recessioni, pure la depressione!
In usa c’e’ stata crescita e non recessione, i btp sono crollati! Questi sono dati di fatto!

icebergfinanza
Scritto il 27 novembre 2011 at 14:36

albertom@finanza,
Te l’hai mai raccontato nessuno che la recessione del 2007 fu ufficialmente dichiarata e scoperta sei mesi dopo nel giugno del 2008 dopo una serie di revisioni impressionanti …e questo e’ un dato di fatto che le anime candide non ricordano! Te l’ha mai raccontato nessuno che un btp a scadenza non comporta alcuna perdita e nel frattempo stacca semestralmente una cedola …te l’ ha raccontato nessuno che negli ultimi mesi
sono crollato sia i mercati azionari che i preziosi e le materie prime senza staccare alcuna cedola! Chiudo qui e non replico più tanto non serve a nulla parlare con coloro che vivono di sensazioni più che di realtà!

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