LA GRANDE RECESSIONE 2008 : DEJAVU’ 2023

Scritto il alle 08:06 da icebergfinanza

Revisiting The 2008 Financial Crisis: The Overview | Hoover Institution

Iniziamo la giornata con la dimostrazione che come nel 2008, qui su Icebergfinanza, potete trovare sempre prima di chiunque altro le informazioni che il Sole 24 Ore, vi fornisce qualche mese dopo.

Per la prima volta in primavera, mentre altri glorificano la magnificenza dell’economia americana, il soft landing, la mancata recessione, noi vi raccontavamo dell’incredibile discrepanza tra il GDP, prodotto interno lordo e il GDI, reddito interno lordo.

IL MIRACOLO DELLA CRESCITA AMERICANA.

Facciamo un salto indietro, è il primo settembre del 2008, ripeto 2008 e un ispirato Icebergfinanza, l’unico ad aver previsto la crisi subprima in Italia ed a averla documentata giorno per giorno, scriveva…

OH!UH! CHE SORPRESA…….NEL CAMPO DEI MIRACOLI!

Rileggete attentamente quanto scrivevo nel 2008 è incredibile, stessa situazione, alcuni giorni dopo, Lehman Brothers fallirà…

Non è incredibile, no, non è il 2023, ma era il 2008, la più marcata e sensibile differenza dalla seconda guerra mondiale tra i due dati è stata spazzata via in questi ultimi due anni.

La recessione del 2008, fu poi confermata dal NBER qualche mese dopo, mentre tutti la negavano a partire dall’amministrazione Bush.

Il prossimo anno ci saranno le elezioni, Biden non ci sarà più, nonostante il disperato tentativo di nascondere la realtà come la polvere sotto un tappeto che è diventato una montagna.

Sarei tentato di querelare molti di coloro che mi accusano via mail di inventare le cose, di dichiarare il falso,  ma meglio lasciare perdere, i fatto parlano per me, la verità è figlia del tempo.

E ancora oggi c’è qualche analista che va in giro a dire che i mercati sono saliti perchè non c’è traccia della recessione.

Idiota, i mercati salgono, perchè a loro volta sono manipolati da quattro algoritmi, dinamiche econofisiche, ma questo noi l’abbiamo capito da tempo, grazie al nostro caro Puntosella, uno dei pionieri in Italia della cinematica, econofisica applicata ai mercati.

Tutto era già scritto, anche questo rialzo che volge al termine, con il disperato tentativo di passare gli ultimi anni dell’anno in posizione flat, per permettere al povero consumatore americano di spendere gli ultimi spiccioli rimasti.

Signori, pensate quello che volete, ma qui avete sei mesi prima o oltre, le informazioni che da nessun’altra parte trovate.

Ieri la Bea ha comunicato i dati realtivi alla spesa reale e al reddito degli americani, la spesa salita, solo grazie al crollo dell’inflazione in questi mesi.

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Mentre quest’estate i profeti falliti dell’inflazione da domanda vi raccontavano che il prezzo del petrolio avrebbe fatto riespplodere l’inflazione, ieri un enorme calo del prezzo dell’energia ha mantenuto l’inflazione dei prezzi PCE a ZERO, stessa cosa è avvenuta per i prezzi al consumo.

Ridicolo, il disperato tentativo di tagliare la produzione in mezzo ad una recesione globale.

Infatti, ieri il petrolio dopo la notizia è crollato.

Con l’uscita della seconda revisione del pil, che i restauratori della premiata ditta, Biden & Co. hanno innalzato al 5,2%, ancora più marcata si è fatta la differenza tra questi 2 indicatori il GDP e il GDI.

Pessime notizie dai vari distretti economici americani, segnalati dalle varie Fed regionali, mentre i rendimenti continuano a scendere e le scommesse per i tagli dei tassi, iniziano a farsi sempre più ardite e vicine nel tempo.

Ultime considerazioni sul dollaro.

Chi ha letto l’ultimo Machiavelli, partita

Noi non abbiamo fretta, la prossima settimana uscirà “TULIPMANIA” ultimo manoscritto di Machiavelli per quest’anno in attesa dell’OUTLOOK 2024 che verrà pubblicato neile prime settimane del prossimo anno.

In attesa del prossimo manoscritto e OUTLOOK 2024 “Euro break-up” qui sotto alcune considerazioni…

MACHIAVELLI!

Per il momento ci fermiamo qui!

Non dimenticare che il Tuo supporto al nostro lavoro è fondamentale!

Direi che è tutto, c’è poco da aggiungere nel dettaglio troverete tutto nell’ultimo manoscritto in attesa di OUTLOOK 2024 “EURO BREAK-UP” appuntamento con la storia.

Nel fine settimana è uscito il nostro ultimo manoscritto, un altro sguardo approfondito sulla realtà con due importanti novità.

 PARTITA A SCACCHI CON LA MORTE

E’ tornato il nostro Machiavelli, con un’altra puntata spettacolare, ” PARTITA A SCACCHI CON LA MORTE ” da non perdere, dedicata solo a chi sostiene con costanza e convinzione il nostro viaggio!

Davvero hai intenzione di perdere un’occasione G E N E R A Z I O N A L E?

Noi come sempre, confidiamo nella verità figlia del tempo!

E’ tempo che dalle parole, si passi ai fatti, abbiamo bisogno del Tuo prezioso sostegno.

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Grazie di cuore per il Vostro sostegno!

I manoscritti da inizio anno sono stati una bussola perfetta dopo un periodo di crisi, ma come sempre la verità è figlia del tempo.

Ribadisco per l’ennesima volta che se ci sono problemi di ricezione, firewall, spam, comunicazione tra i diversi provider dovuti a invii multipli,  basta inviare una mail e il nostro STAFF  provvederà a risolvere il problema.

Grazie a chi vorrà contribuire liberamente al nostro viaggio!

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Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.

Cliccando sul link qui sotto e mandando una mail a icebergfinanza@gmail.com è possibile avere una consulenza strategica sui possibili sviluppi macroeconomici e finanziari dei prossimi mesi, oltre a ricevere i nostri manoscritti. Buona giornata Andrea

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SEMPLICEMENTE GRAZIE!

 

7 commenti Commenta
wcanarro
Scritto il 1 Dicembre 2023 at 10:40

“Gross Domestic Product (Second Estimate) Corporate Profits (Preliminary Estimate) Third Quarter 2023:
Real gross domestic income (GDI) increased 1.5 percent in the third quarter, compared with an increase of 0.5 percent (revised) in the second quarter. The average of real GDP and real GDI, a supplemental measure of U.S. economic activity that equally weights GDP and GDI, increased 3.3 percent in the third quarter, compared with an increase of 1.3 percent (revised) in the second quarter (table 1).”
https://www.bea.gov/news/2023/gross-domestic-product-second-estimate-corporate-profits-preliminary-estimate-third

Il GDI è aumentato ma meno del GDP.

aorlansky60
Scritto il 1 Dicembre 2023 at 11:39

Capitano,
Tu nell’articolo odierno fai [giustamente] rilevare molte coincidenze tra il presente e il 2008;
io sono incuriosito dalle molte analogie tra il presente e il 15 AGO 1971 (una data non casuale per chi “mastica” di economia…);

oggi come allora è indiscutibile che gli USA stanno incontrando una sensibile difficoltà economica;

Ritorniamo ai giorni passati: a fine anni ’60 (per la prima volta nel 900) gli USA stavano registrando un pesante deficit commerciale nella bilancia con l’Estero, inoltre questi fattori contingenti nella loro economia interna (società e lavoratori nord americani stavano accusando il pesante attacco manifatturiero di Germania Federale e Japan su molti beni di medio/alto valore aggiunto che i consumatori americani acquistavano a grandi volumi) sommati ai costi da sostenere della guerra in Vietnam, aveva accorciato irrimediabilmente la vita al GOLD EXANGE STANDARD stabilito nel 1944, divenuto non più sostenibile (se negli anni 50 gli USA detenevano il 150% di ORO da bilanciare tutti i DOLLARI sparsi per il mondo, alla fine degli anni 60 le loro riserve AUREE garantivano solo il 25% di tutti quei DOLLARI); l’amministrazione Nixon non ebbe scelta, fu praticamente costretta a “rigettare” gli accordi di Breton Woods imponendo al mondo la nascita della MONETA FIAT ovvero il DOLLARO sganciato dall’ancoraggio all ORO, stampabile senza più limitazioni di sorta. Ma gli USA con questa scelta non ci rimisero affatto : Il nuovo sistema eliminò il ruolo centrale altamente vincolante dell’ORO nella regolazione del sistema finanziario mondiale, preservando il DOLLARO come valuta preminente del mondo. Ciò che io definirei un vero e proprio “Signoraggio” del DOLLARO nei confronti del mondo intero, come fattore ancora più esacerbato dei trattati di Breton Woods. La dimostrazione che gli Stati Uniti potevano cambiare unilateralmente il modo in cui era organizzato il mondo. Una grande dimostrazione di POTERE. Alla quale nessun altro Stato “alleato” degli USA poteva ribattere, ma solo accettare.

Andiamo ai giorni attuali : dopo 50anni il ruolo degli USA su scala globale non è certo cambiato, continuano ad essere lo Stato sovrano #1 al mondo per diversi fattori; ma da alcuni anni il loro DEBITO FEDERALE è in sensibile costante aumento (33.000 miliardi $ al presente) con prospettive “incontrollate” di ulteriore peggioramento per il medio termine futuro. Un trend mai visto prima in passato (intendo nell’intero 900). E’ un periodo che a me ricorda, per criticità, quello che avvenne 50anni fà, quando gli USA furono costretti ad attuare quel celebre ‘turning point’ economico-monetario. Da allora fino ad oggi, la forza del DOLLARO è garantita solo dal suo Stato emittente e non più dal alcun tipo di asset fisico (come poteva essere l’ORO, ma c’è anche da osservare che finchè gli USA imporranno il DOLLARO e solo IL DOLLARO al resto del mondo per acquistare PETROLIO -ed altre commodities di prima importanza- obbligando tutti gli Stati a dotarsi di DOLLARI, quest’ultimo potrà ancora ritenere di avere una sorta di “garanzia” a tutelarlo) ma io mi chiedo PER QUANTO TEMPO ANCORA gli USA riusciranno a fare da GARANTE, solo ed esclusivamente col loro “nome” e “status”, a QUELL’ENORME DEBITO CHE STANNO ACCUMULANDO… e sono sempre più propenso a pensare che potrebbero escogitare una sorta di “turning point” imprevisto da tutti quanti, prima poi, esattamente come quello che 50anni fà colse il mondo intero di sorpresa…

aorlansky60
Scritto il 2 Dicembre 2023 at 08:35

E ancora oggi c’è qualche analista che va in giro a dire che i mercati sono saliti perchè non c’è traccia della recessione. Idiota, i mercati salgono, perchè a loro volta sono manipolati da quattro algoritmi…”

Per tutti gli sprovveduti sarebbe molto istruttivo andarsi a vedere la curva storica del DOW JONES, che li porterebbe a chiedersi “ma dove gli hanno presi tutti quei SOLDI che nel corso degli ultimi 20anni hanno alimentato costantemente i volumi di Wall Street???”… facile, molto facile riuscirci, quando la BC #1 al mondo “lavora” esclusivamente in favore della Borsa…

icebergfinanza
Scritto il 2 Dicembre 2023 at 09:04

A parte il fatto che non centra nulla con quello che ho appena scritto, ovvero che verrà rivisto significativamente al ribasso nei prossimi mesi e che è comunque aggiustato e dimostra come le cose non vanno affatto bene, è così difficile capire che è salito perchè l’inflazione è crollata? Ussignur!

veleno50
Scritto il 3 Dicembre 2023 at 13:26

Gennaio 2023 aumento pensioni del 7,3% relativo all inflazione 2022 integrato di 0,80 a dicembre per confermare inflazione 2022 del 8,10%. 2024 gennaio aumento pensioni 5,4%relativo all’ inflazione 2023. Lo spread è altissimo 172 confrontato con altri paesi europei checché se ne dica. Le previsioni sono per un calo consistente dell’inflazione ed un calo dei tassi. Le economie europee arrancano notevolmente. La tendenza è chiara sui tassi, è la grande occasione per salire? Oppure per tagliare di molto le perdite precedenti quando un decennale rendeva 1,30%? Sul lato azionario le 10 big nazionali fanno badilate di utili energia,banche, assicurazioni, poste,ed altro. La media dividendi è del 6% lordo , non sono sono una tantum è una costante. Cosa c’entrano la speculazione,le banche centrali. Se un investitore sa leggere tra le righe è naturale che va in tasca e fa la spesa.

aorlansky60
Scritto il 4 Dicembre 2023 at 07:47

Qualche motivo (evidentemente convincente) ha ricordato ultimamente agli investitori lo “status” di bene rifugio per eccellenza rivestito dall ORO da migliaia di anni, questa mattina infatti vedo il fix del METALLO GIALLO a 2104 $/oncia, record assoluto di sempre…

Per contro, mi sono imbattuto in un articolo di Forbes che mette in dubbio la capitalizzazione raggiunta da TESLA ultimamente, che secondo i “reali valori” della società produttrice, non avrebbe ragione di essere…

yamamoto
Scritto il 4 Dicembre 2023 at 09:21

aorlansky60,

Hanno solo giocato un po’.
Da +2,5% è ora negativo. Son ragazzi che giocano.

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