BLACK FRIDAY …FLOP!

Scritto il alle 09:59 da icebergfinanza

Black Friday in America: curiosità e trucchi per prepararsi a fare aff– Jerry America

Finalmente il tacchino è stato spennato e il polli hanno messo gli ultimi spiccioli nella tonnara del “Black Friday” dove le volpi aumentano i prezzi per far finta di regalare qualche sconto spettacolare.

Davvero credete ai dati diffusi dalle volpi della stampa americana i cui stipendi dipendono in tutto e per tutto dai rivenditori per la pubblicità?

Altro che boom, è un gigantesco flop!

Togliete l’inflazione, aggiungeteci sconti stellari mai visti e si è venduto meno dello scorso anno.

Sono ormai cinque mesi che i dati sui consumi vengono sistematicamente rivisti al ribasso, quindi i dati su questo lungo fine settimana americano li prendiamo come un tacchino arrosto bruciato, l’ennesima balla di una lunga stagione di balle.

Avevamo scritto che molti erano i segnali che questo fine settimana era l’ultima possibilità per il consumatore americano di giocarsi gli ultimi spiccioli, perchè da ora in poi sarà una strage.

Abbiamo già visto come alcuni importanti ceo, iniziano a parlare di deflazione o disinflazione selvaggia, il resto sono frottole!

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Deflazione, ha usato questa terribile parola il ceo di Walmart, nessuno aveva osato tanto negli ultimi anni.

“Potremmo vedere i generi alimentari secchi e i materiali di consumo iniziare a sgonfiarsi nelle prossime settimane e mesi”, ha affermato McMillon. Walmart potrebbe entrare in “un ambiente deflazionistico”. Walmart è il più grande rivenditore al dettaglio negli Stati Uniti e i generi alimentari rappresentano più della metà delle sue vendite.

E ora, per gli amanti dell’inflazione da domanda, la più spettacolare barzelletta della storia, dopo che il ceo di WallMart ha usato per la prima volta da anni, la parola deflazione per i prezzi, arriva un altro ceo a raccontarci che…

 

Finora abbiamo assistito a una disinflazione, ma “è stata guidata quasi esclusivamente dal lato dell’offerta”: Michael Collins di PGIM. “Temo che il 2024 sarà una storia dal lato della domanda. E questa è la cattiva disinflazione di cui siamo preoccupati”

La chiama disinflazione cattiva, non vuole chiamarla deflazione!

Scriveva Bloomberg ieri…

“Quasi uniformemente, i consumatori stanno spingendo indietro sui prezzi”. Walmart ha sollevato lo spettro della deflazione per il prossimo anno, mentre gli economisti continuano a dibattere se si tratti di una “normalizzazione” o di qualcosa di più pernicioso. I rendimenti USA a 2 anni scendono ai minimi da agosto.

Di pernicioso, ci sono solo le balle dell’amministrazione Biden!

Stesso discorso per il recente spettacolare rally, previsto dal nostro caro Puntosella.

Ben 1400 punti, la festa sta per finire, forse ancora qualche punticino, ma si sono lasciati alle spalle ben quattro gap importanti.

Ora dovranno fare in fretta, se no anche il solito rally di Babbo Natale, va su per il camino!

A borse addormentate, la scorsa settimana sono usciti di dati disastrosi dell’economia americana.

Io vi ringrazio, ma finitela di inviarmi articoli o post di aspiranti maghi italiani o americani che quotidianamente negano la recessione in America, quella è spazzatura mediatica.

Tra gli indicatori, il Leading Indicator del Conference Board è stato uno dei migliori della storia. Ha avvisato in modo affidabile 3-15 mesi prima dell’inizio della recessione. Adesso è in zona rossa da più di un anno. 

Per non parlare dell’inversione della curva dei tassi.

I dati sono falsi, chiaro il concetto?

Non basta qualche analista da strapazzo, che seguendo l’onda di mercati manipolati nega la realtà di una recessione.

E’ gente pagata per mentire!

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Il ministro presidente della Baviera Markus Söder (CSU) vede la Germania in una grave crisi nazionale a causa dei problemi della sua politica di bilancio. “Questo governo si è arenato”…Diversamente dagli anni precedenti, con la pandemia di coronavirus e la guerra in Ucraina, la crisi è stata prodotta in casa. “Non abbiamo un’emergenza di bilancio, ma un’emergenza di governo”, ha detto Söder.

Ma cosa scrivo a fare se ogni 5 secondi mi scrivete che non è vero, che i dati mainstream raccontano altro.

Eppure, scientificamente vi ho dimostrato in questi mesi, perchè solo le revisioni nascondono le balle dell’amministrazione Biden.

Ancor più deprimente, la situazione in Germania, dove la scorsa settimana, il pil è sceso oltre alle attese e la fiducia delle imprese resta a livelli pessimi…

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Fermiamoci qui, la verità è figlia del tempo, ma abbiamo sempre bisogno del Tuo prezioso supporto.tempo!

Non dimenticare che il Tuo supporto al nostro lavoro è fondamentale!

Direi che è tutto, c’è poco da aggiungere nel dettaglio troverete tutto nell’ultimo manoscritto in attesa di OUTLOOK 2024 “EURO BREAK-UP” appuntamento con la storia.

Nel fine settimana è uscito il nostro ultimo manoscritto, un altro sguardo approfondito sulla realtà con due importanti novità.

 PARTITA A SCACCHI CON LA MORTE

E’ tornato il nostro Machiavelli, con un’altra puntata spettacolare, ” PARTITA A SCACCHI CON LA MORTE ” da non perdere, dedicata solo a chi sostiene con costanza e convinzione il nostro viaggio!

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SEMPLICEMENTE GRAZIE!

3 commenti Commenta
ilbiffo
Scritto il 27 Novembre 2023 at 11:13

Il malato è in coma,ma il medico dice che è in ottima salute basta guardare gli esami (manipolati).Il medico nega ogni problema e prospetta una guarigione sorprendente .
Verrà tenuto in vita anche da morto? (vedere banche locali USA)

aorlansky60
Scritto il 27 Novembre 2023 at 18:01

Si, è indiscutibile che gli USA abbiano PROBLEMI (anche se tentano di mascherarli, riuscendovi a quanto pare, dato che mezzo mondo ‘crede’ alla ‘vulgata’ dell’uff. propaganda Biden), ma è altrettanto indiscutibile che in questo momento quelli messi peggio -davvero molto male- siamo noi europei; gli USA sono [quasi] del tutto indipendenti dal punto di vista ENERGETICO, l’Europa assolutamente NO (per niente); basta solo che accada qualcosa di “indesiderato” (ma nemmeno tanto imprevisto visto quanto stà accadendo in medio oriente) dalle parti del Golfo Persico (con i due stretti attraverso i quali hanno transito obbligato tutte le petroliere dirette verso l’occidente) e che gli Arabi (i nostri principali fornitori di PETROLIO dopo che noi europei abbiamo dato il ‘benservito’ alla Russia che ce lo forniva anche a prezzo minore per giunta, senza citare il GAS ormai solo un bel ricordo) ci facciano mancare l’approvvigionamento di petrolio (il cui costo al barile andrebbe ALLE STELLE proprio come accadde esattamente 50anni fà, guarda caso, se decidono l’embargo anche questa volta, chiudendo i due stretti…) CHE PER NOI EUROPEI SIGNIFICHEREBBE INVERNO POLARE (non solo dal punto di vista meteo) con i suoi principali paesi (FR e DE in testa) in crisi di crescita già da qualche mese, con una prospettiva di ulteriore inasprimento economico (che ormai nessuno ai vertici politici UE nega più, nemmeno la grinzosa Lagarde) nelle previsioni per tutto il 1mo sem. 2024.

Se QUALCUNO(…) dell’ attuale scacchiere internazionale ha interesse a far arrivare una PESANTE RECESSIONE in EU a causa del prezzo del PETROLIO impazzito al rialzo, è proprio LI’ che stà ‘lavorando’ per farla accadere… credo che al momento ci possa salvare solo la mediazione USA nei confronti di Saudi Arabia, nel convincere questa a non dare troppo retta all IRAN (e alle spalle di questa, alla Russia) che non vedrebbe l’ora di poter mettere in atto quel piano…

Certo che se qualcuno ancora in Italia crede che per sostituire PETROLIO e GAS che provenivano dalla RUSSIA, siano sufficienti i contratti sottoscritti recentemente (2022) con Algeria, Qatar, USA(per il GNL), Nigeria, beh stiamo ‘freschi’ (appunto)…

puntosella
Scritto il 27 Novembre 2023 at 22:11

OT

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La settimana del BLACK FRIDAY è appena terminata:
Da soggetto ad oggetto del mercato.

Dall’essere soggetto del mercato al diventare oggetto del mercato.

Stare sul palcoscenico del teatro e saper recitare richiede di
padroneggiare le tecniche di recitazione, immedesimarsi in
storie e situazioni interpretando personaggi in grado di
saper trasmettere emozioni al pubblico e tutto ciò non lo
si inventa da un momento all’altro.

Bisogna conoscere tutte le tecniche del mestiere di attore
professionista.

Sul palcoscenico del TRADING sono tutti attori professionisti?

Entrare a mercato, in gergo tecnico per i traders significa
essere in grado di comperare e vendere, QUINDI fare il
commerciante di prodotti finanziari.

Come in qualsiasi settore vi è una fase di produzione,
ed una fase di commercio per far giungere l’oggetto
al consumatore.

Nel mondo finanziario, ahimè, succede che la stragrande
moltitudine di chi pensa di fare il commerciante rimanga
molto scottato rimettendoci capitale e spesso mandando
in frantumi anche il proprio nucleo familiare non sapendo che
alla fine l’OGGETTO del commercio è proprio lui.

In questa settimana del BLACK FRIDAY le caselle di posta,
per chi solo, anche occasionalmente, ha visitato per curiosità
un sito finanziario, si sono riempite di pubblicità sul TRADING
con sconti a GO … GO

Il trading è l’oggetto delle meraviglie, tutti lo vorrebbero …..
ma non lo si apprende giocando.

E’ una conoscenza che si acquisisce dopo SUDATO STUDIO
da farsi venire le EMORROIDI al CERVELLO, sono solito dire
agli amici che mi conoscono da ormai tanto tempo, altro che
imparare giocando come va di moda adesso nelle scuole.

Sudare sui libri, ed ancora sudare, …. sudare fino ad ad arrivare
alla padronanza degli attrezzi che ognuno deve costruisi, come
un abito a misura su se stesso, con un apprendimento verificato
step by step in ogni condizione di mercato.

Pubblicizzare il TRADING on LINE e come pubblicizzare
la droga, che per molti diventa una patologia assimilabile al
gioco d’azzardo.

Il mercato non è affatto cambiato nella sua essenza, ma è molto
cambiato nel corso degli anni osservando la platea dei partecipanti.

Una grandissima quantità, enorme direi, sempre di giorno
in giorno in crescita esponenziale si sta riversando sul mercato
delle OPTIONS, il mercato delle CAPARRE.

Una volta, è un eufemismo, possiamo dire nell’era mesozoica
della BORSA le OPTIONS erano strumenti di copertura, usati
soprattutto nel mondo monetario, per mitigare il RISCHIO CAMBIO,
poi successivamente applicate alle AZIONI, poi agli INDICI, prima
con scadenza trimestrale, poi divenuta mensile ed infine da alcuni
anni anche settimanale, per arrivare ad OGGI con scadenze
giornaliere.

Ma non è finità qui.

Si stanno progettando quelle orarie sull’indice del S&P500.

Praticamente c’è richiesta di “UN GRATTA & VINCE” orario,
ma sarebbe meglio chiamarlo un gratta&perdi.

Le borse come LAS VEGAS , non chiudono mai, ormai le
possiamo chiamare con un termine planetario: H24.

Molti giovani e non rimangono affascinati dal mondo degli
affari, dal mondo di fare soldi con i soldi, ma come in qualsiasi
competizione, per riuscire bisogna essere allenati e prima
vincere qualche garetta di quartiere, poi comunale, provinciale,
regionale, …… ecc. ….. ecc. …. ma tutto ciò non avviene
nel TRADING e si rimane sulla griglia come dei polli arrostiti.

…. il mercato? è sempre una questione tra domanda ed offerta….
….. scambio tra carta e denaro contante e come dimostrano i
dati, anche in tempo di crisi in borsa ne affluisce tanto……
e finché l’orchestra suona …. si balla.

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