BEAR MARKET!

Scritto il alle 08:54 da icebergfinanza

The longest bull market in history ends in a savage sell-off

Come più volte suggerito in questi ultimi giorni, venerdì con perdite superiori al 3% i principali indici americani hanno rotto importanti supporti, che porteranno nel tempo ad abbattere i recenti minimi di marzo.

Certo, in un casinò, il croupier può sempre decidere di stravolgere le regole del gioco, lo hanno fatto spesso in questi anni, solo un fesso può pensare che il mercato azionario sia un luogo serio nel quale investire.

In realtà è solo una bisca, una bisca clandestina, dove le dark pool sono la regola, i fessi una certezza.

In OUTLOOK 2022 a inizio anno abbiamo previsto il crollo iniziale e la ripresa successiva, con possibile epilogo entro inizio estate. Tutto è possibile in una bisca, anche che sia iniziato a gennaio un vero e proprio bear market che avrà il suo triste epilogo il prossimo anno. Tutto documentato negli ultimi manoscritti, l’unico errore al momento lo abbiamo fatto sui rendimenti, ma qui la questione è diversa, i tassi non saliranno oltre un certo livello comunque.

Abbiamo centrato in pieno l’anno del dollaro, la fiammata sull’oro è solo all’inizio.

Buffet ha finalmente ammesso che i mercati sono una sala da gioco, le banche centrali hanno tutto l’interesse che in mezzo a pandemie e guerre la gente continui a distrarsi giocando.

Possono invertarsi quello che vogliono con sullo sfondo il rischio di una guerra mondiale ma il destino è segnato. Le leggende metropolitane stile, grande reset programmato, le lascio alla vostra fantasia, l’errore è sempre dietro l’angolo.

Quindi in una sala da gioco nessuna certezza, tranne la storia e l’analisi empirica, quella non sbaglia mai.

Questa è una settimana strategicamente decisiva, solitamente ogni inizio mese è esplosivo.

Prima di proseguire, sentiamo cosa ci racconta nella sua intervista al Corriere della Sera, una nostra vecchia conoscenza, Jeffrey Sachs, uno dei più importanti economisti al mondo…

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Ci sono molti passaggi interessanti, per riflettere, cose che noi sappiamo già, ma che dovrebbero far riflettere gli esaltati che vogliono più armi e più guerra.

Fubini chiede cosa ne pensa delle sanzioni contro la Russia.

La risposta è semplice, un embargo totale sul gas e petrolio, manderebbe l’Europa in recessione, non cambierebbe l’esito della guerra e non porterebbe la pace.

Ora ascoltiamo cosa dice il professore e non un pericoloso esaltato come Mazzalai…

“Abbiamo bisogno anche di una via diplomatica. Negoziare la pace è possibile, sulla base dell’indipendenza dell’Ucraina e escludendo che aderisca alla Nato. Il grande errore è credere che la Nato sconfiggerà la Russia: tipica arroganza e miopia americana. Difficile capire cosa significhi “sconfiggere la Russia”, dato che Vladimir Putin controlla migliaia di testate nucleari. I politici americani hanno un desiderio di morte?
Conosco bene il mio Paese. I leader sono pronti a combattere fino all’ultimo ucraino. Meglio fare la pace che distruggere l’Ucraina in nome della “sconfitta” di Putin”.

Spero sia chiaro il concetto, qualcuno vuole trasformare l’Ucraina in un’altro Afganistan, Vietnam, chissenefrega della pace, l’importante è continuare a gettare bombe e costruire armamenti, il pil si fa anche così.

C’è una cosuccia interessante per gli esaltati che si sciroppano i talk show italiani o i politici che suggeriscono più guerra e che la colpa è solo della Russia, la Nato non centra nulla.

Jeffrey ricorda che è interessante…

… vedere come gli Stati Uniti e l’Australia si stiano strappando i capelli per un patto di sicurezza tra la Cina e le piccole Isole Salomone, a 3.000 chilometri dall’Australia. Questo accordo viene visto come una terribile minaccia alla sicurezza dall’Occidente. Come si deve sentire allora la Russia riguardo all’allargamento della Nato all’Ucraina?».

La verità è sempre figlia del tempo, c’è in giro troppa gente che butta benzina sul fuoco e non potrà che finire male.

Ma torniamo a noi, va tutto bene, mercato immobiliare che inizia a cedere in maniera importante, mezzo mondo sull’orlo della recessione, America e Cina comprese e qualcuno scommette sulla ripresa.

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Secondo l’indice PMI Caixin, l’attività manifatturiera cinese è scesa da 48,1 a marzo a 46,0 di aprile, la seconda più marcata dall’inizio del sondaggio all’inizio del 2004

Qualcuno rideva quando all’inizio dell’anno abbiamo suggerito un possibile crollo di oltre il 40 % dei mercati sino alla primavera del prossimo anno, in un attimo in 2 mesi il mercato tedesco è crollato di quasi il 24%, questo è solo un antipasto.

Ciò detto, a nessuno suggerisco di scommettere contro il mercato, mai scommettere contro una bisca, in un casinò nulla viene lasciato al caso.

Noi continuiamo a fare analisi anche se non interessano più a nessuno e seguiamo l’econofisica, quella che il nostro Puntosella ci sta raccontando da tempo, il resto lo lasciamo al tempo, alla verità figlia del tempo.

A questo indirizzo il nostro PUNTOSELLA aggiornerà nei commenti la sua personale rubrica mensile…

ANGOLO CINEMATICA PUNTOSELLA

I manoscritti da inizio anno sono più che sufficienti per comprendere come coglierla, l’ultima grande occasione, la più colossale della storia, perché oggi sono tutti sul lato sbagliato di una barca che sta di nuovo per affondare.

Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.

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SEMPLICEMENTE GRAZIE!

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