BENZINA SUL FUOCO!

Scritto il alle 08:25 da icebergfinanza

USB Pubblico Impiego - Coordinamento Nazionale Vigili del Fuoco: CON IL FUOCO NON SI SCHERZA EPPURE QUALCUNO CI BUTTA LA BENZINA

Stiamo vivendo momenti decisamente surreali, in ogni campo quello geopolitico e quello economico finanziario, mentre le gente comune soffre ignara della partita a scacchi che i grandi della terra stanno giocando sulle loro teste.

Ieri, all’improvviso dopo  settimane dall’inizio della guerra, il presidente ucraino ha aperto alla possibilità di riconoscere le richieste russe. Status speciale per Crimea e le Repubbliche filorusse e l’assicurazione di non far mai parte della Nato.

Non si poteva farlo prima ed evitare inutili sofferenze al proprio popolo, visto che USA e Europa comunque stavano alla finestra a guardare? Per intanto sono solo parole!

Surreale quello che sta accadendo in Polonia.

Gli americani volevano consegnare mig agli ucraini, ma la Polonia come abbiamo visto si è opposta. Ora addirittura, vuole inviare i mig nelle basi tedesche americane per poi far si che siano loro a inviarli all’Ucraina. Surreale, nessuno vuole prendersi alcuna responsabilità!

Si sapeva che a provocare la Russia c’era il rischio nucleare, ma lo hanno fatto e continuano tutti a gettare benzina sul fuoco.

Ieri il presidente americano ha imposto l’embargo totale del petrolio e del gas russo, insieme all’Inghilterra.

Biden: «Difendere la libertà ha un costo» Joe Biden ha avvisato che «difendere la libertà» avrà un costo per i consumatori americani, soprattutto alla stazione di servizio…

I Paesi arabi hanno già mandato a quel paese Biden, nessun aiuto con il petrolio, surreale che ora gli americani cerchino quello venezuelano o iraniano.

Biden chiede alle compagnie petrolifere di non alzare troppo i prezzi, ma ha già perso le elezioni di midterm.

Gli europei grazie alla Germania hanno suggerito che non era il caso, senza il gas russo noi siamo alla canna del gas.

Nel frattempo, la Cina ha messo in guardia gli USA e la Nato sull’Asia e su Taiwan…

La Russia minaccia di sospendere le consegne di petrolio e alza la posta con il gas naturale.

Gas e petrolio sono esplosi! Ieri in Germania il pessimismo dilagava, il rischio che anche le forniture dalla Russia, attraverso il Nord Stream 1 possano fermarsi è elevato.

La Germania ha respinto le proposte di divieto delle importazioni di petrolio. Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha affermato lunedì che il petrolio e il gas russi sono di “importanza essenziale” per l’economia europea. Circa il 40% delle importazioni di gas dell’UE e un quarto del suo petrolio provengono dalla Russia.

La Russia ha avvertito che i prezzi potrebbero salire a 300 dollari al barile.

E con queste premesse c’è qualche pirla che suggerisce che non ci sarà alcuna recessione in Europa o a livello mondiale!

Una recessione è matematica!

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Molti indici hanno perso più del 20% l’oro si avvicina a quota 2100.

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Il messaggio è chiaro, sognatevi sette aumenti di tasso, sarà un miracolo se ne fanno uno solo e preparatevi al QUANTITATIVE EASING number FIVE!

Surreale questo mercato guidato da pericolosi psicopatici,  il prezzo del nichel è letteralmente esploso come fosse una criptovaluta qualunque, movimento provocato da posizioni a ribasso costrette a chiudere perché non potevano soddisfare le richieste di margine. Sparita in un solo istante la controllata di China Construction Bank. 

Hanno dovuto bloccare il mercato come una Russia o un Pakistan qualunque!

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Sono tutti pazzi e continuano a giocare, con i soldini regalati dalle banche centrali!

Questo non è un mercato ma una bisca neanche clandestina e Voi continuate a metterci sopra soldi. All’inizio dell’anno in molti ridevano, in molti suggerivano di continuare a investire sull’azionario, lontani dall’oro e dal dollaro.

Sono inoltre contento di aver evitato perecchi guai a chi in questi anni mi chiedeva se era il caso di investore sulla Russia.

La Russia ha affermato domenica che i pagamenti delle obbligazioni sovrane dipenderanno dalle sanzioni imposte dall’Occidente per l’invasione dell’Ucraina, sollevando lo spettro del suo primo grave default sui titoli esteri dagli anni successivi alla rivoluzione bolscevica del 1917.

Ciò solleva la possibilità di un default tecnico sul debito della Russia dopo che gran parte dei suoi 640 miliardi di dollari di riserve sono stati congelati dall’Occidente dopo che il 24 febbraio il presidente Vladimir Putin ha ordinato quella che la Russia descrive come un’operazione militare speciale in Ucraina.

Mentre la Russia ha solo 40 miliardi di obbligazioni internazionali in circolazione su emissioni in dollari o denominate in euro, le sue società hanno accumulato molto più debito estero.

Quindi alla larga dai corporate russi pe ril momento.

Ora che i mercati hanno perso mediamente il 20% alcune azioni anche il 50 %, tornano a suggerire di comprare, sai bellezza è un’occasione. 

Come abbiamo scritto in OUTLOOK 2022 un rimbalzo è possibile ma il destino è segnato!

I manoscritti da inizio anno sono più che sufficienti per comprendere come coglierla, l’ultima grande occasione, la più colossale della storia, perché oggi sono tutti sul lato sbagliato di una barca che sta di nuovo per affondare.

Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.

Cliccando sul link qui sotto e mandando una mail a [email protected] è possibile avere una consulenza strategica sui possibili sviluppi macroeconomici e finanziari dei prossimi mesi, oltre a ricevere i nostri manoscritti. Buona giornata Andrea

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SEMPLICEMENTE GRAZIE!

1 commento Commenta
aiccor
Scritto il 9 Marzo 2022 at 16:01

cosa vogliamo dire sulle voci che danno per imminente un super-mega-eurobond per far fronte al caro energia e immancabili armamenti? Il mitico spread si è chiuso notevolmente in effetti, più per vendite sul bund che per gli acquisti sul btp. Ma questo sarebbe ovvio

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