BIDEN XI …LA GUERRA COMMERCIALE CONTINUA!

Scritto il alle 09:14 da icebergfinanza

Competizione, senza conflitto. Ma su Taiwan Biden e Xi si minacciano | L'HuffPost

Una buona notizia per chi sognava la svolta, la guerra commerciale tra Cina e USA continua…

Con l’avvento del chierichetto Biden, nulla è cambiato in America, la guerra commerciale inaugurata da Trump continua, in alcuni casi addirittura accelera.

Nel complesso, la guerra commerciale si è svolta in cinque fasi tra il 2018 e il 2021. I primi sei mesi del 2018 hanno visto solo un moderato aumento delle tariffe. I mesi da luglio a settembre 2018 hanno comportato un forte aumento delle tariffe da entrambe le parti: le tariffe medie degli Stati Uniti sono aumentate dal 3,8 percento al 12,0 percento e le tariffe medie della Cina sono aumentate dal 7,2 percento al 18,3 percento. Nella terza fase, c’è stato un periodo di 8 mesi (dal 25 settembre 2018 al giugno 2019) di scarso cambiamento delle tariffe. Da giugno a settembre 2019, è iniziata un’altra serie di aumenti tariffari. Nell’attuale fase cinque, e nonostante l’accordo di fase uno, le tariffe tra i due paesi rimangono elevate e sono la nuova normalità.

La sintesi dell’incontro virtuale tra il presidente cinese e quello americano è tutta qui…

Biden ha ribadito a Xi che gli USA difenderanno i propri interessi e i propri principi con i loro partner, i lavoratori delle aziende americane e le stesse aziende dal commercio SLEALE e dalle pratiche economiche della Cina. 

Xi ha replicato che gli Stati Uniti la devono smettere dsi utilizzare male, il concetto di siscurezza nazionale per punire le aziende cinesi.

E tutti vissero felici e contenti, tranne che su Taiwanwar !

Nel frattempo sono usciti i dati cinesi, leggermente migliori delle previsioni, ma come ben sapete, si tratta pur sempre di dati da prendere con le pinze, se quelli americani spesso e volentieri sono ”aggiustati” figuriamoci quelli di un Paese comunista, ci manca solo che ci raccontino che nel mercato immobiliare tutto va bene.

Terribili invece sono quelli arrivati dall’economia giapponese, gli economisti si attendevano un calo del pil di appena un punto, 0,8% per la precisione e invece è crollato del 3 %.

I consumi privati sono scesi del 1,1 %

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Figuriamoci in Cina se con quello che è successo i dati possono essere positivi.

In inghilterra scende la disoccupazione, ma la notizia del giorno è quella che riguarda la Shell…

Osservare gli olandesi, campioni europei di dumping fiscale, supplicare in ginoccho la Shell di restare, elemosinando qualche nuovo vantaggio fiscale, vale un biglietto di prima classe!

E meno male che dopo la Brexit, milioni di morti e caresti ovunque.

Ieri, nuovo massimo annuale del dollaro, si quello spacciato, quello finito, quello che doveva andare a 1.30 per la maggior parte di banche di affari, economisti e analisti.

Ora una pausa è necessaria!

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Rimbalzo tecnico per i tesorucci, tutto nei limiti che l’econofisica concede, come vedremo nel fine settimana.

Ora aspettiamo senza fretta la correzione dei mercati e poi nel fine settimana con un rapido aggiornamento uscirà l’ultimo manoscritto NOVEMBRE RAIN prima di OUTLOOK 2022, un anno che secondo noi ricalcherà in tutto e per tutto il 2018!

I manoscritti da inizio anno sono più che sufficienti per comprendere come coglierla, l’ultima grande occasione, la più colossale della storia, perché oggi sono tutti sul lato sbagliato di una barca che sta di nuovo per affondare.

Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.

Cliccando sul link qui sotto e mandando una mail a [email protected] è possibile avere una consulenza strategica sui possibili sviluppi macroeconomici e finanziari dei prossimi mesi, oltre a ricevere i nostri manoscritti. Buona giornata Andrea

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SEMPLICEMENTE GRAZIE!

8 commenti Commenta
aorlansky60
Scritto il 17 Novembre 2021 at 15:41

La guerra commerciale (auspicando che si limiti “solo” al commercio) in atto ormai da diversi anni tra USA e Cina possiede una sua “logica” inevitabile a muoverla, e stà nel fatto che “al vertice della Piramide” mondiale c’è posto per un solo player; dalla fine della IInd W.W., ad occupare “quella poltrona al vertice” sono gli USA. C’è però ora un nuovo player (in verità è da almeno un decennio che si è profilato come “pretendente”) che ambisce ad occupare “quella poltrona” e per farlo deve INEVITABILMENTE “scalzare” gli USA dalla posizione che occupano. Proprio un bell’attrito, con intorno tutti i vari Stati “vassalli” più o meno allineati a “questo” o a “quello” (ed è una scelta inevitabile che riguarda da vicino anche il ns Paese, in quanto debole per certi aspetti e quindi necessitante di ALLEANZE ESTERE FORTI; personalmente mi auspico che “la deriva” politica nazionale non dia troppo retta a R.Prodi molto popolare in Cina ultimamente guarda caso, per il “lavoro diplomatico”(sic) che stà svolgendo da qualche tempo in Oriente, chissà che dopo la LEGION D’ONORE che la Francia gli ha riconosciuto per meriti verso “La Republique Française” egli non ambisca ad un altro titolo onorifico dai Cinesi, magari sarebbe stato meglio che nel corso della sua vita egli avesse “lavorato” un pò di più nell’interesse dell’Italia e degli Italiani…). La recente scelta degli USA nel distogliere “attenzione” sul settore Europeo per dedicarsi esclusivamente al “controllo” del Pacifico è un ulteriore conferma riguardo alla priorità no.1 da “combattere” per gli USA, se intendono permanere nella loro posizione di dominio globale. Difficile poter pensare che gli “attriti” commerciali possano sfociare verso una “soluzione” più drastica che nemmeno intendo scrivere, dato che “i due” posseggono un apparato militare all’avanguardia e di tutto rispetto, compresi VETTORI ICBM in grado di veicolare testate nucleari multiple su largo raggio d’azione. E poi, in mezzo “ai due” c’è ancora pur sempre la Russia, della quale non serve ricordare la qualità del proprio apparato militare e nemmeno prevedere “verso quale delle due parti è schierata”…

aorlansky60
Scritto il 17 Novembre 2021 at 15:43

…ultimamente tendo a fare qualche errore nell’ortografia del “grassetto”, dimenticandomi di apporre qualche “/” determinante, chiedo scusa a chi legge,,,

bonora
Scritto il 17 Novembre 2021 at 21:28

… l’ultimo manoscritto NOVEMBRE RAIN prima di OUTLOOK 2022, un anno che secondo noi ricalcherà in tutto e per tutto il 2018! …

quindi prevedi che nei prossimi mesi ci sarà un rialzo significativo dei rendimenti dei bond con decennale ben sopra il 2% seguito da un nuovo crollo ?

icebergfinanza
Scritto il 17 Novembre 2021 at 22:14

No il rialzo c’è già stato, al massimo può avvicinarsi ma non c’è alcuna possibilità oltre. Il 10 anni a noi interessa ben poco, l’orchestra la imposta il 30 Y

ildebrando
Scritto il 18 Novembre 2021 at 02:43

aorlansky60,

Raccontandola alla carlona, secondo te Biden e prima di lui Donald, avevano l’intenzione di fare la guerra ai Cinesi o ai Russi? e viceversa l’innominabile che sta a Est e Xi altrettanto?
Non ci sono tre Imperi, è la guerra della finanza globalizzata reazionaria per definizione e verifica sperimentale storica che pur riempiendosi le tasche alla grande di virtuale e meno virtuale, ha perso la guerra per porsi in cima alla piramide mondiale e la sta perdendo contro la politica e la conseguente politica economica e geopolitica, oltre che in casa.
I Russi dovevano risollevarsi da una condizione disastrosa post caduta dell’URSS ove l’aiuto alla “democratizzazione” è stato l’esproprio finanziario e oligarchico col sogno non tanto velato di trasformarli in una serie di staterelli “gestibili”, stessa cosa coi Cinesi, come idea non tanto velata e praticata.
Sono state le loro classi politiche a rimetterli in piedi facendo politica e politica economica connessa al loro tessuto sociale e culturale.
E’ vero i Cinesi hanno fatto commercio “sleale” (cosa normale) ma molto apprezzato da corporazioni e finanza globalizzate perché potevano comprare a niente e vendere globalmente con larghi sovrapprofitti accumulati fregando dalle varie parti contemporaneamente e facendo la gioia dei giocatori della bisca e del management a stock option mentre demolivano il sistema produttivo ufficialmente di casa loro.
I Cinesi però hanno fatto altro oltre ad impedire di venire parcellizzati, con la rimanenza hanno risollevato le sorti di una miliardata e mezza di persone e creato un’apparato industriale e sociale competitivo anche se con vari problemi, diseguaglianze e squilibri.
Non è colpa dei Cinesi, dei Russi, degli Indiani e di qualsiasi altro la debolezza delle filiere, la scarsa o nulla resilienza, la perdita della produzione in casa e il deteriorarsi delle condizioni di lavoro e sociali.
Riavviare il motore globale senza tensioni, implosioni ed eventuale supernova non dovrebbe essere molto difficile ma abbiamo un problema.

aorlansky60
Scritto il 18 Novembre 2021 at 18:33

@ Ildebrando

Raccontandola alla carlona, secondo te Biden e prima di lui Donald, avevano l’intenzione di fare la guerra ai Cinesi o ai Russi? e viceversa l’innominabile che sta a Est e Xi altrettanto?

Non solo quelli che hai nominato non se lo possono permettere vicendevolmente (una “guerra” secondo i vecchi “crismi” che tale termine comporta…) ma almeno da 50 anni, Leonid Bréžnev e la cara vecchia URSS (“cara” si fa per dire…) non poteva dichiarare “guerra” a Nixon e agli USA (e viceversa) per IL MOTIVO che credo tu sappia bene altrettanto quanto me: USA e RUssia dispongono ognuno -secondo i dati più aggiornati – di 4000 testate nucleari “pronte all’uso” insieme a VETTORI INTERCONTINENTALI (ICBM e Sommergibili) a lungo raggio d’azione; se non bastassero “questi due”, nello scenario internazionale ci sono FR UK e Cina ognuna delle quali dispongono di diverse centinaia di testate nucleari (i dati sono piuttosto certi perchè questi “cinque” avendo ratificato a suo tempo IL PATTO DI NON BELLIGERANZA ATOMICA e di NON PROLIFERAZIONE NUCLEARE, sono obbligati a dichiarare all’apposita AGENZIA ATOMICA MONDIALE il numero di “testate” in loro possesso…); se non bastassero questi CINQUE ci sono ancora ISRAELE INDIA e PAKISTAN che non hanno MAI RATIFICATO l’accordo di cui sopra (pertanto NON SE NE CONOSCE IL NUMERO DI TESTATE IN LORO POSSESSO ma se ne può fare solo una stima).

Tu mi parli di “Finanza” che ha preso possesso del VERTICE MONDIALE, molto spesso si dimentica che oltre al potere della FINANZA GLOBALIZZATA esiste ancora QUELLO DELLE ARMI e DEGLI APPARATI BELLICI a disposizione di vari Stati Sovrani… se finora lo “spauracchio atomico” ha costituito da deterrente NEL NON USARE “LA BOMBA”, non è che io voglia portare sf…. ma essendoci di mezzo “l’uomo” io non do nulla per scontato: 80 anni fà sia stalin che hitler non si sarebbero fatti ALCUNO SCRUPOLO di usarla, se ne fossero stati in possesso, pur di sopraffare l’avversario; potendo la storia testimoniare “questo precedente” non è affatto scontato che in futuro non appaia all’orizzonte un altro “genio pazzoide” dal quoziente “di megalomania” pari o superiore a quello di “adolfo” o a quello di “josif”…

Con tutto quello che è successo negli ultimi 15anni (almeno) di storia tra USA Russia e Cina, ci sarebbero già stati non uno ma almeno 20 pretesti affinchè uno di questi scatenasse contro l’altro una guerra CONVENZIONALE (non commerciale), se non fosse presente sulla scena il deterrente nucleare.

ildebrando
Scritto il 19 Novembre 2021 at 12:16

aorlansky60,

“…se non fosse presente sulla scena il deterrente nucleare.”

Ti stai facendo delle illusioni, la “scienza” applicata cioè la tecnologia ha fatto “progressi” nel settore e c’è chi è convinto di vincerla una guerra nucleare “limitandola” inoltre, gli stessi, si illudono che la situazione sia la stessa nella quale un giovanotto ha “salvato il mondo” durante la crisi dei missili cubana, cosa confermata da tutte le parti. Lui ha sostenuto che ha fatto solo il suo dovere, anche con ragione ma non ha ricevuto il premio Nobel per la pace, lo hanno dato ad altri.
Se osservi la gestione della pandemia compreso il terrorismo mediatico in corso e precedente, e il danno conseguente anche come conseguenze sociali e fisiche, non ha nulla a che fare né con la scienza o la medicina né con la preoccupazione presente in molti anche in posizioni di potere organizzativo o di ricerca scientifica e quindi in buona fede di difendere la popolazione da un problema. Eseguono ordini, anche sul cosiddetto “green-pass”.
Sarebbe successo il finimondo in tutto l’occidente una trentina di anni fa, in testa gli US e gli altri a seguire.
Abbiamo un problema.

aorlansky60
Scritto il 20 Novembre 2021 at 08:06

…ritornando verso temi strettamente “economici” che riguardano da vicino “le due superpotenze”, una in particolare, la Cina che attualmente ha al suo interno un problemino “tecnico” che si chiama BOLLA IMMOBILIARE, la cui punta dell’iceberg si chiama EVERGRANDE, quest’ultima pare avere in scadenza a Marzo 2022 il rimborso di 3,5 miliardi di $ in obbligazioni… nulla di strano, considerando che la sua esposizione stimata sarebbe pari a 305 miliardi di $, ma è che molte Banche Centrali Europee (non la BCE, ma ciò che è rimasto delle VERE Banche Centrali degli Stati, come la nostra Banca d’Italia) stanno iniziando a fare “prove tecniche” per la verifica dell’esposizione delle banche private, compagnie assicurative e quant’altro, su EVERGRANDE, e questo a me fa pensare…

BankItalia ha appena diramato la nota : “L’esposizione delle banche italiane verso Evergrande, il conglomerato immobiliare cinese in crisi di liquidità, è “estremamente ridotta” e riguarda soprattutto il comparto dei fondi di investimento.

Io penso che se stanno iniziando a fare simili proiezioni tecniche, qualche rischio (che magari non vogliono dire troppo apertamente) esista…

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