JACOBS E TAMBERI VOLANO I RENDIMENTI CROLLANO!

Scritto il alle 07:57 da icebergfinanza

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In questi giorni i nostri Ragazzi ci hanno fatto entusiasmare, non solo il meraviglioso oro di Jacobs o il volo spettacolare di Gimbo, ma ogni medaglia anche quella di legno talvolta è pure goduria visto che spesso e volentieri ci scappa il record personale o italiano.

Sono giorni infiniti, ma credetemi in questi giorni mi sento un po’ come Chiellini, che tiene per la maglia Saka, l’inflazione ma dove vai se i numeri non ce li hai!

In questi giorni analisti ed economisti disperati per quello che sta accadendo ai rendimenti spuntano come funghi ovunque, il “negazionismo”, no non è giusto che i rendimenti siano a questi livelli, no io ho target, molto superiori, sia il mercato non ha mai capito nulla di inflazione…

L’ex Segretario al Tesoro ed economista Larry Summers, uno che ha passato gli anni ha farsi ingrassare il portafoglio dalle banche, attribuisce il rally dei bond governativi, che spinge giù i rendimenti, a fattori tecnici ed aggiunge che i mercati in ogni caso sono pessimi nel predire l’inflazione.

Adesso hanno abbassato le pretese, prima erano tutti per il 2 % o addirittura per il 3, altri per 1,80 ora che siamo a 1,15 si accontentano solo del 1,6 %.

Un altro che finirà nel cimitero degli economisti!

Sono già decine e decine gli economisti, banchieri, analisti, giornalisti che sono finiti nel cimitero della deflazione da debiti.

Chi ha letto il nostro ultimo manoscritto nel fine settimana ha potuto capire che noi siamo ancora controcorrente e che i prossimi 2 mesi saranno spettacolari infatti ieri mentre tutti si aspettavano il contrario…

Nuovi minimi stagionali per il decennale ma non solo il Germania si sono strappati i capelli lungo tutto l’arco della curva, panic buying…

In questi giorni nuovo record assoluto per un ETF con titoli americani a 1/5 anni, flussi mostruosi in entrata, effetto diretto di quanto via abbiamo raccontato nel fine settimana…

Non c’è dato nelle ultime settimane che non suggerisca che la festa è finita, dalla produttività ai consumi, al risparmio.

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Secondo noi siamo ormai al picco, stabilizzazione e poi giù di nuovo, in America stanno correndo per evitare decine di migliaia di sfratti una cosa assurda, ridicola con tutti i soldi che hanno stampato.

Il tetto del debito un’altra farsa all’americana.

In Europa l’inflazione che conta sta già scendendo…

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Come suggerisce John, inflazione transitoria e poi disinflazione e deflazione oltre alla recessione.

 

Oggi però vogliamo partire da un dato che molto difficilmente troverete in giro, quello dei CONSUMI REALI, di cui abbiamo già parlato sul blog nelle ultime settimane.

Esiste una convinzione generale che ci siano quattro grandi indicatori che il NBER ovvero il comitato che dichiara l’inizio o la fine di una recessione tiene in seria considerazione e 2 sono fondamentali ovvero il reddito personale reale e le vendite al dettaglio REALI ovvero depurate dall’inflazione.

Come riporta il sito di Advisor Perpectives, il grafico sottostante ci offre uno sguardo ravvicinato ai dati mensili dalla fine dell’ultima recessione a metà 2009. La regressione lineare ci aiuta a identificare la varianza dal trend delle vendite reali.

Praticamente sempre un calo dei consumi reali corrisponde all’avvio di una recessione.

Big Four dal 2000

Il grafico sopra è un ottimo punto di partenza per valutare la rilevanza dei quattro indicatori nel contesto di due recessioni molto diverse. In entrambi i casi, il rimbalzo della produzione industriale ha eguagliato il minimo del NBER, mentre l’occupazione e il reddito personale sono rimasti indietro nelle rispettive inversioni.

Ora diamo un’occhiata al periodo 1972-1985, che includeva tre recessioni: la feroce recessione dell’embargo petrolifero di 16 mesi del 1973-1975 e il double dip del 1980 e 1981-1982 (rispettivamente di 6 mesi e 16 mesi).

Big Four 1972-1985

Vendite al dettaglio reali

Vendite al dettaglio reali

Vendite al dettaglio reali su base annua

Come potete osservare un calo sensibile nei consumi reali porta all’inizio di una recessione.

Questi gli ultimi dati…

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Il trend è negli ultimi tre report in discesa e non credo possa invertire con calo dei consumi e inflazione sostenuta.

Il Citigroup U.S. economic surprise index raggiunge i nuovi minimi assoluti crollando sotto i livelli dello scorso anno.

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Non solo, pure i tassi reali sono ai minimi storici! Nuovo minimo assoluto in termini reali per il decennale.

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Ci si arrampica sui vetri  cercando di giustificare questi movimenti come irrazionali ma è chiaro che i mercati non hanno la più pallida idea di quello che in realtà sta accadendo,

Nel fine settimana vi abbiamo spiegato tutti i segreti del mercato monetario americano, la bomba dei REVERSE REPO ora non resta che goderci lo spettacolo finale…

Grazie a tutti coloro che hanno sostenuto il nostro lavoro, buona Estate a Voi e alle Vostre famiglie!

A loro non resta che la favoletta di Jackson Hole, a noi il gran finale!

I manoscritti da inizio anno sono più che sufficienti per comprendere come coglierla, l’ultima grande occasione, la più colossale della storia, perché oggi sono tutti sul lato sbagliato di una barca che sta di nuovo per affondare.

Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.

Cliccando sul link qui sotto e mandando una mail a icebergfinanza@gmail.com è possibile avere una consulenza strategica sui possibili sviluppi macroeconomici e finanziari dei prossimi mesi, oltre a ricevere i nostri manoscritti. Buona giornata Andrea

Chiunque volesse sostenere il nostro viaggio riceverà in OMAGGIO le analisi di Machiavelli. Per contribuire al nostro viaggio basta cliccare SUL BANNER  a fianco dei post sul lato destro della pagina o andare alla sezione DONAZIONI…

SEMPLICEMENTE GRAZIE!

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