LA FINE DELLA TRANSITORIETA’ IL RITORNO DELLA DEFLAZIONE!

Scritto il alle 08:31 da icebergfinanza

Storia di un pallone quasi sgonfio – www.orizzontesport.it

Tanto tuonò che piovve, direbbe oggi il buon Socrate, lo abbiamo detto e ripetuto mille volte, entro l’estate la leggende metropolitana dell’inflazione si sarebbe conclusa.

Ieri finalmente i nuovi dati sull’inflazione di giugno, molto superiori alle attese, ma come sempre influenzati da fattori nettamente transitori…

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Come sempre le oche dei mercati tornano a starnazzare, si sprecano i titoli superficiali, record su record come non si vedeva dalla notte dei tempi.

Dopo i dati di ieri ancora più convinti noi e i bond vigilantes che è tutto TRANSITORIO!

Il BLS riporta che l’IPC generale è aumentato dello 0,9% a giugno, la più grande variazione da giugno 2008, quando l’indice aumentò del 1 %.

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Come scritto ieri su Twitter…

Oltre il doppio di questo aumento, 0,5% è dovuto all’aumento dei prezzi dell’indice riferito alle auto e ai camion, salito anche questo mese del 10,5 %.

L’indice energetico è aumentato di 1,5 punti.

L’indice core, al netto dei prezzi energetici e degli alimentari è salito dello 0,9 percento a giugno dopo essere aumentato dello 0,7 percento a maggio.

Come sempre i titoli si fanno sulle variazioni mensili, analisti, giornalisti ed economisti, nessuno a far notare il normale sviluppo anno su anno, visto che abbiamo appena vissuto una pandemia, ma si sa, l’ignoranza impera!

La reazione del mercato obbligazionario è stata di sollievo, i rendimenti sono scesi per poi risalire a causa dell’asta a 30 anni, questa volta andata male, ma è normale siamo in estate, operatori in vacanza, nulla di interessante.

Come ha riportato un utente che ci segue su twitter…

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…la deflazione sarà il prossimo MARKET REGIME ed emergerà ad agosto!

Tutto questo abbiamo scritto ieri in diretta su twitter e subito arriva la conferma degli analisti di Bank of America, come riporta Alexander Lin anche le auto nuove sono aumentate di un impressionante 2,0% mese su mese, mentre quelle usate hanno rappresentato da sole un terzo dell’aumento.

Il naturale aumento delle tariffe dei trasporti e degli affitti per turismo e lavoro con le riaperture, contestualmente al noleggio di auto e camion e per la prima volta le assicurazioni.

Stabili gli affitti relativi alle abitazioni residenziali, i prezzi sono fuori di testa, la bolla immobiliare in corso farà sembrare una passeggiata la crisi del 2007, anche se non sappiamo quando esploderà.

Nella sostanza, fattori transitori anno contribuito all’aumento per circa lo 0,7% meno del 0,2% è relativo al resto, se questa è inflazione tornate a studiare!

La buona notizia è che, dopo alcuni straordinari guadagni, alcuni dei componenti chiave “transitori” sono stati superati secondo Lin, il quale ritiene che questa potrebbe essere la fine della forza dei prezzi delle auto usate nell’IPC, rispetto alla precedente convinzione della banca che potrebbe concretizzarsi nei prossimi mesi con il ritardo della vendita al dettaglio all’ingrosso. Nella misura in cui i prezzi all’ingrosso continuano a scendere, gli economisti della banca notano che gli Stati Uniti ora devono affrontare un crescente rischio a breve termine di un ammortamento negativo delle auto usate, che potrebbe portare a stampe di inflazione di base più depresse.

In effetti, come rilevato dalla BofA in un rapporto separato pubblicato durante la notte, tali scenari di rimborso negativo potrebbero portare a una sostanziale disinflazione transitoria nel prossimo anno che potrebbe portare l’inflazione di fondo più ampia al di sotto dell’obiettivo, nonostante il miglioramento dell’inflazione persistente .

In conclusione, ecco le mappe di calore dei cambiamenti sequenziali nel CPI …

…e variazioni annuali:

Un altro fattore che il mercato ha fatto finta di ignorare sono i salari reali, dettaglio che i bond vigilantes invece hanno apprezzato in attesa che venerdì arrivino i dati sui consumi a giugno.

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La retribuzione oraria media reale per tutti i dipendenti è diminuita dello 0,5 percento da maggio a giugno, la retribuzione settimanale media reale è diminuita dello 0,9 percento nel mese a causa della variazione della retribuzione oraria media reale combinata con una diminuzione dello 0,3 percento della settimana lavorativa media. La retribuzione oraria media reale è diminuita dell’1,7%, destagionalizzata, da giugno 2020 a giugno 2021.

Negli ultimi 12 mesi i salari REALI, ovvero al netto dell’inflazione sono aumentati solo 3 volte.

Sintesi finale, dollaro che torna a sfondare al ribasso 1,18 e si rafforza, rendimenti sostanzialmente stabili!

A loro non resta che la favoletta di Jackson Hole, a noi il gran finale!

I manoscritti da inizio anno sono più che sufficienti per comprendere come coglierla, l’ultima grande occasione, la più colossale della storia, perché oggi sono tutti sul lato sbagliato di una barca che sta di nuovo per affondare.

Ricordo a tutti coloro che avessero bisogno, che ICEBERGFINANZA è anche consulenza a 360 gradi, in mezzo a questa tempesta perfetta.

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SEMPLICEMENTE GRAZIE!

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