CONTE …VITTORIA DI PIRRO!

Scritto il alle 07:41 da icebergfinanza

Conte Europa | vittoria del Premier | ed anche la Meloni lo elogia

Dopo la battaglia di Ascoli (279 a.C.)Plutarco narra che:

«Gli eserciti si separarono; e, da quel che si dice, Pirro rispose a uno che gli esternava la gioia per la vittoria che “un’altra vittoria così e si sarebbe rovinato”. Questo perché aveva perso gran parte delle forze che aveva portato con sé, quasi tutti i suoi migliori amici e i suoi principali comandanti; non c’erano altri che potessero essere arruolati, e i confederati italici non collaboravano. Dall’altra parte, come una fontana che scorresse fuori dalla città, il campo romano veniva riempito rapidamente e a completezza di uomini freschi, per niente abbattuti dalle perdite sostenute, ma dalla loro stessa rabbia capaci di raccogliere nuove forze, e nuova risolutezza per continuare la guerra.»

La vera vincitrice della partita di poker europea è come sempre lei, Angela Merkel, insieme a Orban e i Paesi frignoni, il resto pura propaganda. Vedremo con il tempo se davvero questa è da considerarsi una vittoria o un bluff ricco di insidie.

Un’altra cosa che non vi avevo raccontato di Amarillo Slim, è che alla fine della partita, diceva sempre che puoi tosare una pecora quante volte vuoi, ma la puoi mangiare una sola volta, ovvero quando è morta.

Dal 2011, l’Italia è stata tosata più volte, ma serve viva, servono le riforme che arriveranno, o se arriveranno, ma non c’è fretta, nessuno di noi ha fretta, oggi preferisco lasciarli tutti esultare, loro dicono di aver fatto il cucchiaio agli olandesi, come in Italia hanno vinto tutti, Austria, Olanda, Ungheria, Polonia, Italia, ma soprattutto Germania.

Il 2 agosto del 1876 a Deadwood Jack McCall spara e uccide la leggenda del Vecchio West, ‘Wild’ Bill Hickock, credendo che il suo avversario stesse barando. In quel momento, Wild Bill aveva una doppia coppia: i due assi neri e i due 8 neri. Da quel giorno, ci si riferisce a questa mano come la Dead Man’s Hand, la “mano dell’uomo morto”

Per quanto ci riguarda ieri Conte ha giocato la mano dell’uomo morto, non ha in mano nulla, solo un bluff, ma ovviamente la stampa italiana, i politici che sostengono il Governo parlano di vittoria epocale e via dicendo.

Non solo, chi non è d’accordo con le loro tesi, rema contro, gufa l’Italia, non è un patriota, patriota de che?

Giornata storica, segnatevela questa!

Stiamo parlando di una manovra di 750 miliardi che prima del prossimo anno dovranno essere raccolti sui mercati, perché nessuno ce li mette sul tavolo da poker, rispetto ai 3000 miliardi già liquidati dal Governo degli Stati Uniti, mentre ne sono in arrivo altri 1500 nei prossimi mesi.

Il prossimo anno l’Europa dovrà mettere sul mercato 750 miliardi di bond, uno tsunami di liquidità che non potrà che essere acquistato dalla Banca centrale europea, vedremo cosa accadrà se questo accordo terrà sino alla fine.

Se accadrà sarà la prima emissione di debito garantito da tutti gli Stati con il bilancio comunitario, 1074 miliardi che prevede sconti davvero spettacolari per i Paesi cosidetti “frignoni”, i veri vincitori di questa partita di poker, che dovranno versare meno contributi al bilancio, bilancio che inevitabilmente sottrarrà risorse ad altri settori importanti.

Vincono pure Ungheria e Polonia, nessuna richiesta precisa nei loro confronti, solo un giro di parole per non dire nulla e quindi esulta su Twitter il gruppo di Visegrad…

“L’EUCO sottolinea l’importanza del rispetto dello stato di diritto”. Questa è l’unica menzione dello stato di diritto in tutto il testo, il che significa che la condizionalità dello stato di diritto è stata sconfitta con successo dal V4 e dai nostri alleati.

Sembra davvero una partita di poker, loro dicono di aver sconfitto l’Europa, nessuna condizionalità, ridicolo davvero questo Consiglio europeo.

390 miliardi di sussidi e 360 di prestiti ma sulla governance Conte ha fatto la figura del pollo sul tavolo da gioco, sulla governance come sempre, sulle riforme nulla è cambiato.

Lo so che non lo troverete scritto sui giornali italiani, non ve lo diranno ai vari TG di sostegno a Conte ma la sezione sulla governance appare esattamente come voleva Rutte. I funzionari del ministero delle finanze possono sollevare le loro obiezioni.

Resta estremamente nebuloso il processo, non c’è il diritto di voto che chiedeva Rutte, ma le riforme, eccome se ci chiederanno le riforme, dovranno essere approvate dal Consiglio Europea a maggioranza qualificata e li ci sarà da ridere, perché senza quella, e sappiamo che basta poco per non ottenerla, niente soldi.

Se non ve lo hanno fatto capire, ve lo diciamo noi, il freno a mano di emergenza resta, qualunque ministro delle Finanze potrà chiedere di mettere sotto osservazione il programma di un Governo, chiedendo la sospensione dell’erogazione dei fondi.

Prima della seconda metà del prossimo anno i soldi non saranno disponibili, infatti la prima cosa che hanno fatto quelli del PD è stata di chiedere subito il MES…

Immagine

Poi arriveranno le TASSE perché non c’è nulla di gratis in questa partita di poker, l’Italia non ha vinto nulla, la plastic tax o la carbon tax la pagheremo sino all’ultimo centesimo ricevuto.

Nella sostanza FRENO DI EMERGENZA e un sistema complesso di approvazione delle riforme che noi non abbiamo dubbi, finirà nella stessa maniera, una governance travestita da elefante nella cristalleria Europa.

Ci fermiamo qui, la verità è figlia del tempo dalle nostre parti e prima o poi si realizza sempre tutto quello che analizziamo con serietà, questa Europa da ultima spiagga, da vita o morte continuerà sino alla sua fine, alla fine dell’euro e non dell’Europa.

Munchau ha sintetizzato in maniera magistrale il grande risultato europeo…

La vera storia dell’accordo di stamattina non sono i 390 miliardi di euro in sovvenzioni, ma il prezzo che l’UE ha dovuto pagare per arrivarci. L’UE ha fatto tre grandi sacrifici. Il collegamento dello Stato di diritto con il bilancio è ora effettivamente sparito. Il sistema di sconti ingiusti non è solo mantenuto ma ampliato: come Margaret Thatcher prima, i frugali hanno recuperato i loro soldi. La cosa più importante per noi è l’annullamento dei fondi stanziati per varie categorie di investimenti, in particolare la transizione al cambiamento climatico che è passata da € 30 miliardi a € 10 miliardi e una riduzione del 50% dei fondi destinati alla ricerca. Diverse altre categorie di investimenti sono state eliminate.

Il gioco delle tre carte in una partita da poker, dove solo i fessi vedono una grande vittoria, togli risorse a settori fondamentali e le metti dove qualche pollo crede di vedere una grande vittoria.

Ripeto prima del 2022 il 70 % non verrà erogato e il restate 30 % nel 2023, la storia si ripete, è bastata un’estate normale per cancellare i devastanti effetti della pandemia e far credere a Conte e pollaio annesso che c’è tutto il tempo che si vuole per avere quei soldi, che in realtà servono ora, subito, adesso.

Usando la metafora dello Schettino, CAZZO TORNATE A BORDO DEL VOSTRO CERVELLO!

750 miliardi in TRE ANNI contro i quasi 4500 miliardi erogati entro l’anno negli Stati Uniti, ma ci siete o vi fate?

Lo capisco Signori, in Italia i media mainstream non vi racconteranno mai la verità, per loro è sempre euro a qualunque costo, ma questa verrò ricordata come la più spettacolare vittoria di Pirro di un governo italiano.

Nel frattempo oro e argento decollano, COVID fuori controllo in mezzo mondo e dollaro che come sempre sta per collassare, arriverà l’ennesima chiamata per la fine del dollaro, spettacolare vittoria per questa Europa. Tesorucci sempre molto tonici nonostante le meraviglie che si descrivono in questo Consiglio europeo.

Siamo in un momento cruciale ma per noi non cambia nulla, per il momento siamo ancora all’interno della dimensione descritta nell’ultimo manoscritto di Machiavelli.

Chiunque volesse sostenere il nostro viaggio riceverà in OMAGGIO le analisi di Machiavelli. Per contribuire al nostro viaggio basta cliccare SUL BANNER  a fianco dei post sul lato destro della pagina o andare alla sezione DONAZIONI…

SEMPLICEMENTE GRAZIE!

 

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37 commenti Commenta
massimo64
Scritto il 22 luglio 2020 at 08:05

oro e argento decollano, vero! covid fuori controllo, vero! i tesorucci tonici, vero! ma…. il dollaro? sempre più debole, ormai da marzo.

lucaa
Scritto il 22 luglio 2020 at 09:08

Gli altri raccontano baggianate? Vero, ma che dire di chi chiama i paesi con bilanci a posto “frignoni”, quando è l’italia senza un soldo a frignare per avere la questua??? Ribaltamento TOTALE della realtà.

Gli altri paesi possono questionare su come spendiamo i soldi??? E meno male, dato come sono stati spesi negli ultimi 30 anni, fino al fresco salvataggio di alitalia, bonus vari e reddito di cittadinanza, o per quota 100 con la percentuale di spesa pensionistica su pil maggiore di tutti gli altri paesi UE.

silvio66
Scritto il 22 luglio 2020 at 09:25

Amico mio,
esaltare i risultati degl’altri e denigrare i nostri non è da te. Non una parola sull’impiego dei fondi cosa sarebbe meglio fare dove indirizzarli quali implicazioni ed opportunità sui mercati. Sono mesi ormai che rincorri facili applausi senza chiederti per che gente. Guardati in giro dai un occhiata alla ciurma non noti niente? Dove sono gli storici gaglioffi che ti hanno sempre sostenuto? Viceversa lo vedi chi sta salendo a bordo? Ti sembrano pensatori da Iceberg? La vicinanza con Alberto ti sta lentamente mutando in un clone dell’ufficio stampa della lega/meloni a discapito del libero pensiero che ti ha sempre caratterizzato. Su Alberto come per Claudio e Antonio mi chiedo altresi quanto il senso di responsabilità personale e perché no una sana gratitudine li terranno ancorati a quel fallito che ha saputo solo suicidarsi per ingordigia portando nel baratro tutti i buoni lati del sovranismo che ci sono ma sono stati buttati con l’acqua sporca. Mi auguro che riporti il vascello fuori dalla politica come è sempre stato fino a pochi mesi fa.
Ad Maiora Andrea
Ti abbraccio

Silvio

    icebergfinanza
    Scritto il 22 luglio 2020 at 13:23

    Mi spiace dirtelo Silvio lo stesso discorso potrebbe valere per te che continui ad ostinarsi nel vedere qualcosa di positivo in questo gruppo di mercenari politici come puoi ben vedere io sono rimasto fuori dalla politica non ho accettato alcun incarico nessun invito io continuo a dire liberamente Ciò che penso nessuno mi può condizionare né tu né Salvini ne Conte nessuno io racconto quello che vedo il resto lo lascio appunto alla politica ai media italiani A chi da tempo si è schierato per questi partiti che hanno solo un unico scopo preservare il proprio posto. L’augurio è che anche tu esca da quella bolla di schieramento che continua a offuscare le menti libere il mio unico scopo è quello che ce ne andiamo il prima possibile da questa trappola che l’Europa
    Non importa con chi basta che ci sia solo qualcuno che ci porti fuori da questo delirio quotidiano

idleproc
Scritto il 22 luglio 2020 at 09:33

…è una classe digerente neo-coloniale classica, per la sua sopravvivenza e per “ritagliarsi” la fetta di torta dell’esproprio finanziario sul patrimonio pubblico e privato, dipendono da fuori e la disintegrazione sociale indotta e pianificata da chi a livello europeo e locale ha gestitito il gioco fa parte dell’operazione da cui anche la “fretta” in corso.
Da un punto di vista sociologico, oltre alle componenti plebee dipendenti di importazione, si sono allevati cori parassitari locali come quello mediatico che per selenzione interna tradizionale è disposto a raccontare qualsiasi genere di “verità” senza il minimo scrupolo e senza nemmeno capirla.
La fine che fanno gli ex-stati quasi sovrani e le ex-quasi democrazie con una classe dirigente del genere è facile vederlo sia nell’oggi che nel passato, non è difficile.
Purtroppo per loro hanno commesso una cospicua serie di errori di valutazione e il “tempo” ci dirà come andrà a finire in un modo o nell’altro che comunque non sarà il loro.

idleproc
Scritto il 22 luglio 2020 at 12:10

Esiste anche l’inevitabile lato comico:

…la Meloni (cioè Berlusconi) apprezza… l’eroica battaglia del Nostro.

forex1960
Scritto il 22 luglio 2020 at 14:41

massimo64@finanza:
oro e argento decollano, vero! covid fuori controllo, vero! i tesorucci tonici, vero! ma…. il dollaro? sempre più debole, ormai da marzo.

Come dice sempre Andrea la verità è figlia del tempo, unico dettaglio e che se la verità arriva fra altri vent’anni troppa acqua sarà passata sotto i ponti e altre crisi passeranno, il punto è che pur con tutte le sempre puntuali e chiare e condivisibili spiegazioni dei vari accadimenti finanziari i fatti sono che in due mesi con dati vomitevoli su tutti i fronti le borse hanno fatto un recupero strepitoso e se la Fed continua a pompare denaro fino alla scomparsa del virus tutto passerà come se nulla fossile accaduto ., e noi ad aspettare la verità figlia del tempo come nella crisi 2008 che forse non arriverà mai.

    icebergfinanza
    Scritto il 23 luglio 2020 at 08:30

    Per noi la verità è già arrivata da inizio anno i tbond con il dollaro sono saliti del 30% calcolando la vendita a 1.08 circa ora aspettiamo l’ultimo giro

Luebete
Scritto il 22 luglio 2020 at 15:23

Quindi dalla narrazione apprendiamo che:
1. nell’europa della solidarietà, devi fare la voce grossa, passare quattro giorni in war room per ottenere qualcosa (molto utile direi)
2. nell’europa della solidarietà, se c’è una pandemia che distrugge l’economica, per rimettere in piedi l’economia non basta risolvere i problemi causati dalla pandemia, ma fare le riforme. Cioè non è che scelte sbagliate hanno provocato danni economici per cui devi correre ai ripari, c’è uno shock esogeno e la soluzione è il taglio delle pensioni, molto logico.
3. se ti servono i soldi subito, li avrai tra qualche anno
4. se ci regalassero dei soldi, saremmo trattati come il sud d’Italia: bel posto dove passare le vacanze ma dove i giovani scappano
5. il più grande presidente del consiglio, è talmente grande che persino i suoi fan sono contenti che sarà l’europa a controllare come spendiamo i soldi

Altro?

giobbe8871
Scritto il 22 luglio 2020 at 15:48

icebergfinanza,

Grande Mazzalai.
Lo spero anch’io che tra non molti mesi si possa uscire da questo inferno che è UE ed Euro.

charliebrown
Scritto il 22 luglio 2020 at 18:19

Dopo la potenza di fuoco mai vista, dopo l’esempio dato al mondo (capita l’utilità delle mascherine a fine aprile, a metà aprile un ministro faceva ancora lo spiritoso con la mascherina appesa all’orecchio mentre il personaggio della protezione civile contava i morti !!!), dopo la resilienza, la task-force e gli stati generali, ecco finalmente arriva la grande vittoria col rinnovato slancio europeista!
Sento solo elogi e ringraziamenti.
Il povero Mazzalai, che qualche dubbio ce l’ha, viene equiparato nel suo blog all’ufficio stampa di Salvini/Meloni.

Sulla gloria di Conte, citando il poeta dico stasera: “ai posteri l’ardua sentenza”.
Ma, senza scomodare Manzoni, mi sovviene, riguardo Conte e l’europa, la saggezza popolare che dice: “una rondine non fa primavera”.

kelcri
Scritto il 22 luglio 2020 at 20:55

icebergfinanza,

Bel scambio di opinioni di vecchio stampo. Nonostante la decennale stima per il Capitano, in effetti, in questo caso, condivido totalmente il post di Silvio66, per certi versi mi ha tolto le parole di bocca.
A cui comunque il Capitano ha risposto:
“Non importa con chi basta che ci sia solo qualcuno che ci porti fuori da questo delirio quotidiano”.
Forse ha ragione il Capitano. Speriamo non sia cosi orco come è sembrato in 14 mesi

kry
Scritto il 23 luglio 2020 at 01:33

Nel post precedente “Conte attacca Rutte ….. ” era chiarissimo che non lo si poteva lontanamente paragonare a Pier Capponi , più reale immaginarlo come un Tunisino che degli interessi degli Italiani non frega un …..

massimo64
Scritto il 23 luglio 2020 at 08:36

ma in realtà io non facevo la domanda per polemizzare. Non polemizzo mai con nessuno perchè ho superato quella fase, ho 56 anni ormai. La mia era una domanda di curiosità tecnica. Capire perchè sta andando così. Poi delle analisi empiriche di Mazzalai mi fido, in fondo ci ha sempre preso. Mi sarebbe piaciuto capire quali sono le forze, le motivazioni etc che stanno indebolendo il dollaro. Ad esempio ho letto che da giugno la FED ha chiuso i repo e non si fanno più swap richiesti da banche centrali estere verso la FED….
forex1960@finanzaonline,

homo_invictus
Scritto il 23 luglio 2020 at 10:21

icebergfinanza:
Per noi la verità è già arrivata da inizio anno i tbond con il dollaro sono saliti del 30% calcolando la vendita a 1.08 circa ora aspettiamo l’ultimo giro

Però non ricordo inviti a vendere arrivati al 30% a 1.08, ma potrei sbagliarmi eh.
Comunque io ho venduto il 6 e il 9 marzo gran parte dei tbond (colpo di fortuna), ma il cambio in quei giorni era già 1,13-1,14.

    icebergfinanza
    Scritto il 24 luglio 2020 at 07:12

    Io non do inviti a vendere o comprare specifici, nessun timing tranne nella mia professione, ogni cosa a suo tempo, ora non è il tempo di pensare che sia tutto finito.

aorlansky60
Scritto il 23 luglio 2020 at 10:36

Il problema VERO

– che i media non diranno mai all’opinione pubblica europea, perchè “nemmeno lo sanno” e che tanto meno le autorità UE, BCE in testa, non si sognano di rivelare al popolo perchè “lo sanno“(eccome se lo sanno!) –

è che in pancia alle principali banche tedesche e francesi (soprattutto, ovvero i due principali paesi “azionisti” UE) ma anche olandesi e inglesi (anche se quest’ultimi sono da considerare ormai “fuori” e navigano per conto loro) esiste un volume inenarrabile per numero, praticamente incredibile data la cifra, di prodotti finanziari “opachi” non trattati ne tanto meno regolamentati da piattaforme ufficiali; IL PROBLEMA è che questi “prodotti” risultano ascritti a bilancio degli istituti bancari citati prima…

l’istituzione bancaria UE creata allo scopo di monitorare e regolamentare i volumi di interscambio tra banche di Stati UE ne ha accennato vagamente qualche anno fà, dandone in qualche modo una stima senza troppa enfasi mediatica, data la delicatezza dell’argomento…

Proprio per questo problema, serve un europa unita -ora più che mai- (e i vertici politico/finanziari di FR e DE lo sanno bene…)

Ecco perchè il recente vertice Europeo non poteva terminare con un nulla di fatto o -peggio ancora- con un fallimento.

Ed ecco perchè tutti gli Stati membri UE (Italia in testa, perchè terzo paese europeo per PIL, ma con capacità decisionale nettamente inferiore ai due principali citati, all’interno del contesto europeo) servono alla Germania (che, da quando esiste l’UE, ha il ruolo di drenare liquidità dagli stati periferici verso il “centro del regno”, la Germania appunto).

forex1960
Scritto il 23 luglio 2020 at 10:45

Questo è vero, però non è più un investimento ma trading se sei uscito in attesa di rientrare o già rientrato ,ma stesso discorso vale con la borsa, fa vomitare , ma bastava entrare dopo il covid e vendere ora , chi può dire quando crollerà o a quanto arriverà oro e argento.
icebergfinanza,

    icebergfinanza
    Scritto il 24 luglio 2020 at 07:13

    questo è un investimento ma non per sempre e non è ancora finita a meno che non parli arabo

aorlansky60
Scritto il 23 luglio 2020 at 10:48

oro e argento decollano

per l’ORO nessuna sorpresa [per me], ma è l’Argento che inizia a sorprendermi; 10 gg fà era già in crescita a 19$/oncia, ma oggi lo ritroviamo a 23$/ oncia(!!), un escalation che non riesco a spiegarmi; cioè, in rapporto, l’AG stà avendo un aumento molto più marcato anche dello stesso AU; qualcuno qui sà darne una motivazione? cioè, che cosa c’è di strettamente legato all’AG che di fatto ne stà portando a simile escalation di quotazione ?…

    icebergfinanza
    Scritto il 24 luglio 2020 at 07:14

    Non c’è una spiegazione sotto l’ombrellone quando i volumi si fanno sottili e un pugno di psicopatici ha bisogno di muovere soldi, ci si muove ovunque non c’è più logica…

phitio
Scritto il 23 luglio 2020 at 12:25

forex1960@finanzaonline,

Le mie fonti hanno detto che “le politiche messe in atto dai vari centri di potere, con la creazione e distruzione di grandi quantità di denaro, che sono riusciti a gestire con grande efficacia fino a questo momento. Questi metodi hanno tuttavia un limite di applicabilità. Questo limite verrà superato durante gli eventi prossimi venturi”.
Le mie fonti hanno focalizzato le loro previsioni in un intervallo temporale di circa 20 anni, che io presumo possa essere fatto partire dal 2016. Questo intervallo temporale non include semplicemente la dissoluzione della UE, ma anche quello che succederà successivamente. Pur all’interno di una certa fluidità delle collocazioni precise (che le me fonti definiscono come non eccessivamente importanti in se stesse) io ho capito che ad esempio la dissoluzione UE dovrebbe accadere dopo il cambio di guardia all’Eliseo, visto che la Le Pen prenderà il posto di Macron, e questa condurrà delle politiche in accordo con Boris Johnson, che metteranno in grave difficoltà Berlino. le prossime elezioni francesi, dato che è improbabile Macron cada prima, sono nel 2022. Per gli sviluppi politici io darei almeno un altro anno, quindi la dissoluzione UE (mia ricostruzione, badate bene) dovrebbe essere plausibilmente collocata tra il 2023 e il 2025, sempre che non accada qualcosa di poco probabile, o qualche inversione di accadimenti. Badate bene, che per allora avremo una serie endemica di problemi di ogni genere che peseranno sulle economie mondiali, a partire dalla crisi energetica (in realtà sono previsti una serie di shock enegetici intervallati tra loro) e quella climatica. Di quest’ ultim se ne puo’ parlare con calma senza fretta in futuro.
QUindi, si, la verità è assolutamente figlia del tempo, ma dipende quale verità siamo disposti a sentire. Ci sono verità che ci piacciono, altre che rigettiamo con tutto il cuore, fino alla negazione, perchè troppo sgradevoli. Tuttavia verità sono, verità restano.
Saluti
Phitio

sapiosexual
Scritto il 23 luglio 2020 at 13:56

silvio66@finanza,

Condivido pienamente, non tanto per la parte riguardante il blog (anche se a volte effettivamente certi toni berlusconiani stridono con il contenuto scientifico e impeccabile) ma soprattutto per quanto riguarda i Tre Moschettieri della Lega, che ultimamente cambiano direzione di pensiero in base ai venti che tirano. Bagnai non parla più di Italexit, Borghi dopo aver per anni parlato di mini-bot ora ripudia l’introduzione dei CCF dichiarandoli “buco in bilancio”, a me pare che negli ultimi tempi si stiano ormai trasformando in propagandisti da logica di partito più che guardiani dell’interesse nazionale come magari potevano esser visti un tempo. Sembra che non importi ciò che succede, l’importante è screditare il governo a prescindere e fomentare ancor più malcontento generale e rabbia sociale. Spiace molto, anche perchè capire bene quale sia la direzione migliore per l’Italia in questo momento è sempre più difficile.

    icebergfinanza
    Scritto il 24 luglio 2020 at 07:18

    Invece i cinque stelle che tanto ama Silvio sono esempio di rettitudine, fanno quello che dicono, una meraviglia. Signori in politica si scelgono gli uomini e non i partiti, poi ognuno di Voi faccia quello che trova meglio, ci mancherebbe. In Italia quel che passa il convento questo ovvero ZERO o poco più.

alayasf
Scritto il 23 luglio 2020 at 14:45

Mi aspetto un ritorno del cross a 1.26. Ovviamente con alti e bassi intermedi.

noldor
Scritto il 23 luglio 2020 at 18:18

La debolezza del dollaro rispetto all’euro in questa fase lascia un po’ perplesso anche me.

massimo64@finanza:
oro e argento decollano, vero! covid fuori controllo, vero! i tesorucci tonici, vero! ma…. il dollaro? sempre più debole, ormai da marzo.

aorlansky60
Scritto il 24 luglio 2020 at 08:29

@ sapiosexual

Condivido pienamente, non tanto per la parte riguardante il blog (anche se a volte effettivamente certi toni berlusconiani stridono con il contenuto scientifico e impeccabile) ma soprattutto per quanto riguarda i Tre Moschettieri della Lega, che ultimamente cambiano direzione di pensiero in base ai venti che tirano.

…ma potrei quotare anche altri interventi inerenti l’argomento “sovranismo” vs “europa unita”…

Vedete, cari amici, è molto facile urlare argomenti per portare acqua al proprio mulino (non mi stò riferendo a ciò che ha scritto sapiosexual) restando ancorati alla storia recente-attuale e dimenticandosi chi siamo e da dove veniamo noi italiani… adesso dopo 20anni di provate “porcherie” (mi sia concesso il termine) politiche commesse da Francia e Germania ai danni dell’Italia [e di altri paesi più deboli] in contesto europeo, è fin troppo facile aderire alla sponda “sovranista” che vorrebbe svincolare [prima possibile] l’Italia da questi poteri, e lo capisco, e sarei pure d’accordo (chi mi conosce qui da anni sà il mio pensiero in merito) ma il fatto è che “non abbiamo le palle” (o i cosiddetti o chiamateli come volete) per farlo [con decisione ns unilaterale].

Faccio un esempio pratico per meglio far comprendere chi legge:

l’UK possiede il potere di svincolarsi dall’UE (e ha deciso [saggiamente] di farlo); l’Italia no.

Perchè?

il perchè è semplice: si ritorna a ciò che ho scritto più su “chi siamo e da dove veniamo noi italiani”, ovvero un paese indiscutibilmente più debole (a livello industriale/finanziario/MILITARE) rispetto ad altri paesi STORICAMENTE più forti (anglosassoni in testa) che comporta una capacità politica ridotta su scala internazionale rispetto al club di Paesi di serie “A” USA Francia UK -prendendo quelli del blocco “occidentale”- ed alcuni paesi del Commonwealth legati all’UK -Canada e Australia in testa…

Se poi a questo aggiungiamo che lo status dell’Italia è quello derivante dall’aver perso l’ultimo conflitto mondiale (dettaglio non trascurabile a fini storici in prospettiva futura di lungo termine) la situazione del ns paese ne risulta ancora più aggravata (molti tendono a dimenticarsi che tutt’ora, da oltre 70anni abbiamo il fiato sul collo seppure discretissimo del ns vero padrone fin dal 1946, ovvero gli USA…)

Ciò che intendo dire è che : anche se l’Italia volesse [uscire dalla UE e dalla moneta unica con decisione unilaterale] NON GLIELO LASCERANNO MAI FARE. Al contrario di quanto hanno attuato i Britannici, ai quali FR e DE non si sono potuti opporre. (credo che in sede riservata, sia Salvini e Meloni sia Bagniai e Borghi, che non sono degli sprovveduti, questo lo sappiano molto bene, anche se poi rivolti al pubblico, i loro messaggi sono certamente più “pesanti” in termini “sovranisti”…)

Per vedere l’Italia “fuori dalla UE” [secondo me] occorre che si avverino le proiezioni delle fonti di Phitio [23 luglio 2020 at 12:25], ovvero uno schianto comune a livello europeo che determini il “fuori tutti”.

Se accadesse questo, non sarebbe certo auspicabile per i tedeschi che perderebbero il loro ruolo di assoluto primato economico in contesto europeo (da 20anni da quando esiste la moneta unica, facendo leva sull’ €uro e sul loro status di paese FORTEMENTE INDUSTRIALIZZATO votato all’EXPORT di PRODOTTI AD ALTO VALORE AGGIUNTO, la Germania di fatto DRENA LIQUIDITA’ VERSO DI SE da tutti gli altri paesi membri UE)

MA SAREBBE CERTAMENTE UN [GRAN] BENE PER l’ ITALIA.

silvio66
Scritto il 24 luglio 2020 at 10:57

Certo che vale anche per me e alla fine può essere che mi prenda l’ennesima tramvata nei denti questa volta a 5 Stelle che seguirebbe tutte le altre del passato. Tornando al pezzo come scrissi in primavera quest’anno sembra ricalcare il 2009 con dati economici orrendi e mercati ai massimi. C’è tuttavia una variabile nuova ossia la concomitanza dei massimi di borsa in parallelo con i massimi dell’oro e questo mi lascia perplesso.

lemmings
Scritto il 24 luglio 2020 at 11:44

Mai come oggi è così attuale quello che le scrissi con una metafora il 22/03/2019….
lemmings
Scritto il 22 marzo 2019 at 23:29
icebergfinanza,

Grazie andrea…molte volte dubitiamo perché siamo dei mozzi…e da qua giu sotto nella sala macchine non abbiamo la completa visione della rotta…soprattutto quando la terra in lontanza non si vede, ma viviano nella fiducia del nostro capitano. Molte volte sempre qui nel fumo e nel buio rumoroso della sala macchine perdiamo la concezione del tempo che il capitano cerca di illustrarci e farci capire. Per noi poveri mozzi, viviamo sempre nel terrore che la nave affondi e gli squali facciano di noi un sol boccone…e sono molti. La nostra fiducia é riposta in un solo uomo al comando e molte volte un dubbio può essere piu forte di mille certezze. Capitano grazie di farci vedere ogni volta quella terra promessa con i tuoi articoli e manoscritti.

phitio
Scritto il 24 luglio 2020 at 11:46

sapiosexual@finanzaonline,

Bagnai non ha mai parlato di Italexit. Si vede che fai confusione con qualcun altro, o gli assegni concetti che non sono suoi. Lui si è fatto promotore insieme a molti altri economisti di un progetto di riforma europea, mirato a ridimensionare le storture che ci stanno sistematicamente portando alla dissoluzione della UE. Che poi Bagnai non lo mandi a dire che questa unione europea è ingiusta e asimmetrica nelle regole e che è destinata ormai ineluttabilmente a dissolversi, è solo conseguenza.

Dal canto mio, avrei già messo in atto tutte le misure utili per tamponre l’urto della dissoluzione UE, ma prima o poi ci arriveremo lo stesso, volenti o nolenti…

Saluti
Phitio

idleproc
Scritto il 24 luglio 2020 at 21:04

…una volta come copertura mediatica già abbastanza ridicola, la chiamavano “troika”, oggi la hanno rinominata “task force”, obbiettivo “le riforme” cioè la spartizione della torta già sperimentata coi precedenti assalti alla diligenza, si mangeranno pure i cavalli, le ruote se le sono già fregate.
Dicono che sia per il virus ma dalle redazioni della propaganda hanno fatto sparire cani e gatti italici e di importazione perchè gli vanno ad orinare sui piedi.

idleproc
Scritto il 24 luglio 2020 at 21:10

…di una comunità nazionale che si paga e finanzia pure le gang che fanno l’assalto alla diligenza, penso sia realistico dire che non ha grandi prospettive.

pdf79
Scritto il 24 luglio 2020 at 23:28

Euro/dollaro
https://www.tradingview.com/x/gSfzcsXm/

sapiosexual
Scritto il 27 luglio 2020 at 15:15

aorlansky60,

Mi trovo molto d’accordo con quest’analisi. Cose come avere la propria moneta, l’helicopter money, il QE illimitato etc.. sono tutti privilegi concessi solo ai “clientes” privilegiati e forti dell’impero USA (Giappone, UK), in pochi lo capiscono. Ce la prendiamo con Prodi o Berlusconi, ma loro son solo stati mediatori o “attori” di decisioni che non spettavano a loro. L’Europa è un freno naturale imposto al continente culturalmente e produttivamente più ricco al mondo, restarci non è una scelta e infatti i più furbi al solito son stati i tedeschi che se ne son fatti una ragione e l’hanno costruita apposta per dominarla dall’interno. Come dice Dario Fabbri “chi crede che la Germania ci butti fuori dall’Euro pensa a favole”. Anche secondo me il CDX è cosciente che sia una non-decisione (al M5S non hanno fatto fare il famoso referendum, e se l’idea era anche buona solo degli sinceramente sprovveduti cittadini potevano credere di farlo, soprattutto in quanto partito di governo) e difatti TUTTI utilizzano una retorica molto ambigua a tal proposito (si, no, forse, riformiamo dall’interno, buttiamo fuori la germania, vogliamo la bce, eurobond no, monetizzazione si, Salvini dice fuori, Giorgetti dice dentro, la Meloni non si sa) e dunque si manda il messaggio necessario a cavalcare l’onda popolare di turno. La vittoria mediatica di Conte fa tornare di moda l’UE, quindi oggi siamo moderati. Domani Rutte dirà “italiani mafiosi” e si torna guerrafondai. Io dico solo che è responsabilità del partito mandare un messaggio chiaro volendo cercare legittimità popolare per decisioni simili (ricordando che può essere inutile, vedi referendum Grecia: alcune cose non le può decidere il popolo), e per questo guardo con scetticismo ma anche speranza il tentativo di Paragone di fare un partito con quell’unico punto cardine. Dico anche che forse, dovendo scegliere, preferirei dominare dall’interno l’Europa (stile Germania) più che dall’esterno: l’Italia storicamente è una nazione diplomatica e non militare, è dai tempi delle legioni romane che non sappiamo più far la guerra, ma in 1500 anni in cui siamo stati tenuti divisi e sotto scacco abbiamo imparato l’arte di farci furbi. E secondo me la cosa non è cambiata nemmeno negli ultimi 30 anni: se l’operazione di tenere a bada il debito pubblico senza haircuts al patrimonio privato dovesse riuscire, saremmo nuovamente un paese forte, soprattutto ora che sta tornando in voga un certo spirito semi-patriota orientato alla salvaguardia dell’interesse nazionale.

Ma a prescindere da queste ultime fanta-proiezioni rimane il fatto che l’UE sia un cappio, e che ahimè prima di collassare diventerà sempre più stringente. Alcuni dei padri fondatori dicevano che l’architettura europea è costruita apposta per rafforzarsi in tempi di crisi, e ne abbiamo avuto saggio questi giorni. Servirà appunto un detonatore ben diverso per farci ritornare sovrani, nel frattempo si farà quel che si potrà..

sapiosexual
Scritto il 27 luglio 2020 at 16:11

icebergfinanza:
Invece i cinque stelle che tanto ama Silvio sono esempio di rettitudine, fanno quello che dicono, una meraviglia. Signori in politica si scelgono gli uomini e non i partiti, poi ognuno di Voi faccia quello che trova meglio, ci mancherebbe. In Italia quel che passa il convento questo ovvero ZERO o poco più.

Giudicare un partito di governo perchè non adempie alle promesse, nel 2020, è come giocare a pallamano con le porte da calcio, troppo facile. I 5 stelle ingenuamente hanno fatto promesse suicide tipo uscire dalla NATO, come se lo decidessimo noi cittadini, certo! Poi pretendere che un partito nato 5 anni fa porti la Rivoluzione è romantico ma infattibile. La rivoluzione la stanno portando a mio parere con piccole cose (rdc, ecobonus, ccf, credito d’imposta e altro che non veniva fatto da secoli), ma sarà una strada lunga e faticosa di certo non tra feste e fasti facendo pure grosse m*******e. Fare le anime belle hegeliane e lanciare strali al 5S senza sporcarsi le mani al governo è pure facile da parte degli altri storici partitozzi che si stanno svegliando solo ora da un lungo sonno, guarda caso.

La verità è che ‘sti poveracci venendo da fuori il sistema (con i vari pro e contro) hanno potuto scavalcare i circoli dei salotti romani a circuito chiuso in cui venivano decise le sorti dell’Italia, impostando un presidio popolare all’interno delle istituzioni che ora è molto scomodo ed è ovvio che venga fatto fuori. Ancora meglio era l’esperimento gialloverde che per una volta aveva portato l’Italia intera (pure geograficamente) in tutte le istituzioni politiche, ma pure quello era troppo scomodo a molti (fuori) ed è durato poco.

@phitio
Vedi quest’ambiguità è proprio ciò di cui parlo: di quale Bagnai stiamo parlando? Di quello che veniva postato nel blog di Grillo? o di quello che ora fa le dirette ogni sera e che chiede le dimissioni di un premier nel mezzo di una epidemia (reale o fittizia che sia)?
Quest’uomo ha molte facce e ciò vale soprattutto per quanto riguarda la questione europea. Era lui su La7 qualche anno fa a dire i pregi dell’uscita dall’euro. Ed era lui che criticava Tria ogni 2 giorni, ma adesso lui parla di monetizzazione e quando Tria l’ha fatto un anno fa invece era sbagliato e andava rimosso. C’è il livello del professor Bagnai economista impeccabile, e quello del Bagnai politico leghista, e i due tipi di comunicazione sono completamente diversi. Ma chi stiamo ascoltando dei due ultimamente? Faccio sempre più fatica a distinguerlo, mentre prima era più chiaro nei vari ruoli, ed è quello che gli critico ultimamente. Questa contraddizione a mio avviso è segnata comunque non proprio da lui stesso, ma dalle direttive schizofreniche di un partito che per qualche motivo ha perso la bussola. Se Bagnai è veramente sempre stato promotore dell’Eurexit più che Italexit, o di queste supposte riforme europee, l’operazione di comunicazione politica è stata di associarlo agli indipendentisti più che ai riformisti. E lui c’è andato a nozze, ma comporta inevitabilmente problemi quando il partito stesso cambia direzione.

lemmings
Scritto il 27 luglio 2020 at 23:23

pdf79@finanza,

Un grafico dice piu di mille parole

idleproc
Scritto il 22 agosto 2020 at 14:40

sapiosexual@finanzaonline,

Penso che lo “scopo” e finalità di “M5S” fosse “leggermente” diverso, quasi da manuale e prevedibile nel risultato reale, cosa ne pensasse la “base” era del tutto marginale, l’importante era avere una “base” e rapporti di forza da indirizzare dove è programmato che vada, vecchio gioco, vecchia partita. Nel caso “fallisca”, ne fai un altro di rimpiazzo, vecchio gioco, vecchia poartita.

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