CONTE ATTACCA RUTTE: LA COMMEDIA CONTINUA!

Scritto il alle 08:00 da icebergfinanza

Amarillo Slim, uno che è stato campione del mondo di poker, amava dire che… «Se nella prima mezzora non capisci chi è il pollo, allora il pollo sei tu

Dopo venti anni di commedia Europea, ogni summit è sempre quello dell’ultima spiaggia, la solita litania, qui si fa l’Europa o si muore.

Leggete come la descrive la Stampa…

Un Risiko infernale, giocato sull’orlo dell’abisso. Cala la sera su Bruxelles e del vertice europeo dei record, arrivato al suo terzo giorno di frenetiche trattative, non si vede la fine. Tutto resta appeso ad un grande punto interrogativo, come il destino dell’Unione, messo davanti a un bivio dall’impatto nefasto della pandemia da Covid-19. Nel piatto, alla cena dei leader convocata dopo una giornata di incontri a geometria variabile, viene servito un Recovery Fund con una dotazione molto assottigliata di sussidi: dai 500 miliardi della proposta iniziale presentata da Charles Michel a 350, ultima offerta ‘prendere o lasciare’ dei Frugali (Olanda, Svezia, Danimarca, Austria) a cui si è aggiunta anche la Finlandia. Una sforbiciata di 150 miliardi nonostante il pressing pesante dei mediatori, Angela Merkel ed Emmanuel Macron in primis, determinati a bloccare l’asticella dei tagli a 400 miliardi.

Tre giorni per non concludere nulla, ma soprattutto tre giorni nei quali ho letto giornalisti e politici ripetere quello che noi scriviamo da almeno 8 anni, che in fondo, i veri ” frugali” siamo noi, avanzo primario da sogno, che la banda di disperati che “frigna” da mesi, Olanda, Austria, Finlandia, Danimarca, Svezia e altri cespugli di questa Europa, sono i veri derelitti che ci portiamo dietro in questa Europa.

 

Solo un povero ignorante poteva definire “frugali” questi Paesi il cui debito delle famiglie, imprese e banche è letteralmente fuori controllo… household debt-to-income ratios in Europe

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Non ho intenzione di rifarvi l’elenco degli innumerevoli punti deboli di questi Paesi il cui debito totale è fuori controllo, il sistema finanziario un vero e proprio colabrodo a cominciare dalla Germania, ma fa davvero tenerezza sentire per la prima volta un disperato Conte, urlare all’Olanda…

Dichiara di non essere disposto a rinunciare neanche a un euro, perché il negoziato è “molto importante per l’interesse degli italiani, ma anche degli europei”. E mette in discussione, nel bilancio pluriennale, l’aumento dei rebates, sconti cui L’Aja tiene molto e che nelle ultime proposte di mediazione sono addirittura aumentati. Oltre a lanciare un avvertimento, con un intervento che fonti italiane definiscono “molto duro”, davanti ai 26 colleghi europei: da lunedì bisognerà occuparsi di chi fa “dumping fiscale”, come l’Olanda, o “surplus commerciali”, come anche la Germania. Rutte chiede a Roma la riforma delle pensioni, a partire da quota 100, e del mercato del lavoro. “Noi – ribatte Conte – abbiamo deciso di affrontare, di nostra iniziativa, un percorso di riforme che ci consentano di correre ma pretenderemo una seria politica fiscale comune, per competere ad armi pari”.

Dicono che nonna Angela si sia arrabbiata davvero quando ha accennato al surplus, ma dico, questi produttori di zoccoli e tulipani ogni anno fregano più di 10 miliardi di euro con il dumping sociale all’Europa e Conte si sveglia solo ora?

Ma stiamo scherzando? Anche sul surplus di quel manipolo di gente corrotta e abituata a frodare come i tedeschi, ti svegli solo ora? Vi svegliate solo ora?

Come diceva Amarillo, prima che tutti si accorgano che tu sei il pollo al tavolo, fai saltare il banco, butta per aria il tavolo e le carte e vattene dalla stanza.

E’ chiaro a tutti che il gioco sporco è orchestrato anche dalla Germania, la Francia resta a guardare, ma ciò che più conta è che non serve minacciare un povero uomo come Rutte che ha promesso al suo Parlamento che non farà un solo passo indietro e che sente sul collo il fiato di Wilders alle prossime elezioni olandesi in primavera…

Poi, dopo una lunga e tesa giornata, fonti italiane hanno fatto sapere che il premier avrebbe rivolto un duro attacco al leader olandese, Rutte. “Vi state illudendo che la partita non vi riguardi o vi riguarda solo in parte. In realtà se lasciamo che il mercato unico venga distrutto tu forse sarai eroe in patria per qualche giorno, ma dopo qualche settimana sarai chiamato a rispondere pubblicamente davanti a tutti i cittadini europei per avere compromesso una adeguata ed efficace reazione europea”, avrebbe detto Conte.

Bisogna dire la verità, non poteva andare meglio, io sarei stato ancora più duro ma non solo con Rutte, soprattutto con la Merkel che continua a fare il doppio gioco, ma alla fine, se continui a vedere il bluff con le carte in mano o rilanci o te ne devi andare!

Ma soprattutto quello che è assurdo è che per metter d’accordo quattro idioti che puntano i piedi per farsi vedere belli dai propri elettori, si taglia ovunque, soprattutto ai danni di imprese e contribuenti europei, senza contare le tasse che verranno…

Sullo sfondo, resta sempre lei, la signora “USAMI” si la Lagarde, che la scorsa settimana ha fatto arrivare un messaggio ai mercati, l’ennesimo, che il recovery fund deve essere legato indissolubilmente alle riforme, quasi cercando di replicare la famosa letterina di Trichet e Draghi all’Italia…

Nel dibattito è intervenuta anche la presidente della BCE Christine Lagarde: «Dal mio punto di vista – ha dichiarato – è meglio concordare una struttura ambiziosa anche se richiede un po’ più di tempo. Spero che i leader siano d’accordo su qualcosa di ambizioso piuttosto che veloce. Idealmente, l’accordo dei leader dovrebbe essere ambizioso in termini di dimensioni e composizione del pacchetto, in linea di massima con quanto proposto dalla Commissione».

Pausa di 45 minuti dopo tre giorni di incontri, dopo venti anni di Europa, le persone intelligenti hanno capito che non c’è futuro!
Non importa se troveranno un accordo, una nuova farsa, sposteranno le virgole, i miliardi, questa Europa è morta, soprattutto l’euro, la moneta unica è morta e sepolta.

Tranquilli un accordo lo troveranno Ue, fonti italiane: passi avanti nel negoziato

A noi non resta che attendere, Machiavelli in questo è stato chiaro, dopo venti anni, l’euro è sempre li che boccheggia, sperando che l’ennesimo summit non finisca in tragedia, tre giorni sono tanti, ormai è mezzanotte e sta per iniziare il quarto giorno, non sappiamo come finirà domani, ma siamo assolutamente certi del destino finale, e credeteci non abbiamo alcuna fretta.

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SEMPLICEMENTE GRAZIE!

 

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