BREXIT: LA COMMEDIA CON IL PAESE INTORNO!

Scritto il alle 10:30 da icebergfinanza

Puntuale come il Big Ben londinese, ad una settimana circa dal referendum sul Brexit, arriva l’ennesimo sondaggio che da in vantaggio di dieci punti tutti coloro che vogliono andarsene dall’Europa, un altro fatto dalla sora Cesira che addirittura porta il distacco a 19 punti 52 a 33% ! In realtà il Financial Times segnala un risultato in equilibrio…

ImmaginePer carità gli inglesi non sono mica gli italiani, se sentono il Fondo monetario internazionale, JPMorgan e Goldman Sachs o Schauble minacciare chissà quale catastrofe in caso di uscita, si recano in massa alle urne per votare Brexit.

Facciamo quindi finta che il Brexit sia in vantaggio e andiamo a vedere cosa accade non tanto tempo fa…

Sappiamo tutti come andò a finire, vinsero i NO con il 55 % delle preferenze!

Non ho alcuna voglia di perdere tempo con gli scenari che in molti si dilettano a proporre in caso di permanenza o addio all’Europa, quello che sappiamo è che se vince il Brexit, ci sarà la terza guerra mondiale, un’invasione di cavallette, il tifo e il tetano ovunque in Inghilterra anche se secondo Renzi è solo un problema inglese all’Italia e all’Europa non accadrà nulla…

.

Si lo so che Renzi non sa nulla di economia e finanza, ma se vi capita di incontrarlo suggeritegli che sarebbe un problemino non indifferente un Regno Unito che se ne va lasciando dietro un deficit commerciale nei confronti dell’Europa…

Loro quelli di S&Poretti suggeriscono questo …

ImmagineIn un mondo totalmente manipolato dove l’Austria si salva all’ultimo momento con uno strano voto postale, la Clinton batterà certamente Trump e i Si vinceranno al referendum costituzionale, volete davvero che loro lascino uscire l’inghilterra dall’Europa?

Suvvia cosa volete che sia “aggiustare” un referendum per carità di patria! Non è poi così difficile il popolo non sa quello che è bene per lui, ci devono pensare loro.

Ma come Andrea come fai a dire che ai referedum di ottobre vinceranno i si?

Ma naturale ragazzi se vincono i NO arriva l’uomo nero insieme alle cavallette e allo spread e si porta via l’Italia intera.

Fitch “si schiera” sul referendum: ‘No vanificherebbe riforme’

Renzi: “Con il No nella Ue non ci fila più nessuno…

Oppure se non voti SI arriva la MariaElena e ti toglie i contributi…

 

Avrà imparato dal babbo, a minacciare con i soldi in mano?

Gli amici di Icebergfinanza sapevano che maggio e giugno sarebbero stati mesi estremamente difficili per i mercati. Ma attenzione nessuna fine del mondo si intravvede all’orizzonte e dalle ceneri, l’Araba Fenice si prepara a risorgere.

 

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12 commenti Commenta
reragno
Scritto il 13 giugno 2016 at 11:56

A guardare l’andamento delle borse, sembra che sia l’Italia che debba lasciare l’Europa.
Non ci resta che piangere. Purtroppo non usciremo mai o usciremo quando ormai è troppo tardi,

ilcuculo69
Scritto il 13 giugno 2016 at 14:17

Andrea,
quando ci sono delle alternative bisogna scegliere tra quelle… di solito l’ideale non è tra le alternative.

Tra la Clinton e Trump – Non Papa Francesco
Tra Leave e Stay – Non una europa migliore
Tra Si e No – non una riforma decente….

Spesso la scelta è tra velenoso e indigesto….scelgo indigesto….
Tra

gnutim
Scritto il 13 giugno 2016 at 14:26

re­ra­gno@fi­nan­zaon­li­ne,

solito discorso, l’indice italiota è strapiena di banche defunte, è ovvio che siamo i primi a scendere. E così sarà finchè non ci sbarazziamo di questi carrozzoni ambulanti (per lo meno dall’indice Ftsemib)

aorlansky60
Scritto il 13 giugno 2016 at 15:26

@ Gnutim & Reragno

…ma più di un autorevole personaggio nel panorama nazionale

-padoan e renzie quelli di maggiore spicco-

non si sono spesi più volte recentemente, nell’affermare che
il sistema bancario italiano è solido” ???…

(e che altro potevano fare??? dire la verità, cioè che il sistema bancario italiano stà attraversando una fase assai critica con esiti alquanto incerti -a volerla raccontare in maniera meno drammatica di quanto meriterebbe- per poi vedere crollare tutta la fiducia, oltre quanto non sia già stata minata negli ultimi 6 mesi, con tutta la baracca a seguire ???…)

in questo preciso momento sull’indice vedo molte banche in asta (dopo la sett campale appena trascorsa),
che i mercati non siano propriamente della stessa idea e opinione di padoan???…

:lol:

…aspettiamo anche l’esito della quotazione in borsa di Veneto Banca… se si ripete lo stesso flop di POP VI, beh allora l’idea che ne trarrebbe il mercato non potrebbe essere più chiara…

mirrortrading
Scritto il 13 giugno 2016 at 18:15

Purtroppo io la Boschi la considero troppo gnocca, è piu forte di me ma non riesco a odiarla.

charliebrown
Scritto il 13 giugno 2016 at 21:33

mir­ror­tra­ding@fi­nan­za,

Non farti condizionare dagli ormoni, anche perché è troppo politicizzata. Meglio le gnocche tout-court.
E’ la seconda battutaccia inutile della serata, temo di essere bannato. Si dice così?

charliebrown
Scritto il 14 giugno 2016 at 00:23

Dimenticate le mie battutacce e Italia vs Belgio 2-0.

Ho sentito che Varoufakis mette in guardia da conseguenze gravissime della Brexit.

Questa europa è davvero irreversibile? Hanno ragione dunque il grande professor Monti che io non stimo e il professor Cacciari che aborre Salvini e la Meloni (e aborrirebbe il sottoscritto e Stanziale se li conoscesse)?

Non ci capisco più niente. E pensare che mi piacevano così tanto la durezza e il sarcasmo di Farage! Forse anche lui non capisce niente di economia come me? Questo Varoufakis a suo tempo si è dimesso perché ha capito che con questa europa non si poteva trattare e adesso mette in guardia dai pericoli chi vuole andarsene?

stanziale
Scritto il 14 giugno 2016 at 02:19

Ma che bel sorriso piddiota (la Boschi)…come quello della Cirinna’ dopo le unioni civili…loro ridono da piddioti , come loro natura…e l’Italia va a ramengo.

aorlansky60
Scritto il 14 giugno 2016 at 09:11

@ Stanziale

e la nave va, alias “l’Italia va a ramengo” proprio come dici…

ci sarebbe un lungo discorso da fare,

coll’iniziare a dire che un paese che si reputa davvero FORTE -volendo mantenere una sua indiscutibile vocazione e prerogativa nazionale prima di tutto- difende strenuamente TUTTI i suoi valori strategici, a differenza di quanto hanno fatto la classe dirigente e la classe politica italiane (degli ultimi due decenni almeno), che stoltamente hanno svenduto la maggiorparte dei brands industriali italiani importanti (sia priv che pubbl) a corporate stranieri;

un paese davvero FORTE non cerca di attrarre investimenti al suo interno, dove le multinazionali estere, quando non ne hanno più interesse economico [perchè nel frattempo hanno mirato condizioni economiche più vantaggiose per loro al di fuori dell’italia], chiudono tutto molto velocemente senza lasciare alcuno spazio di trattativa ma lasciando col sedere al freddo per terra migliaia di (ex)dipendenti.

ora ci rimane il patrimonio artistico, primo in assoluto al mondo;

essendo le nostre classi politica e dirigente così scriteriate, badando cioè esclusivamente ai propri interessi personali come hanno dato ampiamente prova nel recente passato, non è da escludere che pur di far cassa in tempi di magra, decidano di svendere pure opere, siti ed edifici di conclamato valore artistico, non avendo mai dimostrato di possedere un idea strategica per il bene dell’intera comunità e per l’intero paese (un idea solida come quella, in prospettiva di lunga durata, la ebbero solo giganti italiani come MATTEI, giganti se paragonati ai pigmei della politica attuale, di cui renzie con tutto il suo parco oche con la boschi in testa a questa quale favorita dell’harem, non è altro che la logica evoluzione di decenni di decadenza italiana, con l’aggravante per la più recente generazione politica ora al potere in italia (quella renziana) che questa si è completamente SVENDUTA agli interessi UE e ai tedeschi in particolare, lasciando interamente il conto da pagare per questo a tutto il popolo italiano).

Per chi lo volesse interpretare, questo non è il solito “piangersi addosso” da italiano con il complesso di inferiorità [verso altri paesi più “forti”, a cominciare da FR DE UK restando in ambito EU]

ma semplicemente constatare la laconica amara verità nello svolgimento dei fatti avvenuti nel corso degli ultimi decenni.
Sfido chiunque nel riuscire a dimostrare il contrario.

charliebrown
Scritto il 14 giugno 2016 at 09:47

stan­zia­le@fi­nan­za,

aor­lan­sky60,

Io la penso come Voi sul presente, ma mi domando se è ancora possibile tirarsi fuori da questa europa. Citavo ieri Varoufakis, che non mi è mai sembrato un burocrate di quelli che in molti detestiamo: anche lui a dire che se la Gran Bretagna esce (pur essendoci dentro solo a metà) sarà un disastro per tutti. Queste affermazioni mi fanno dubitare sulla ragionevolezza di una Itexit, per la quale se ci fosse da votare domani io voterei.

Insomma c’è una via di uscita praticabile? O siamo solo degli insoddisfatti che non sanno valutare in quale baratro li farebbe precipitare la loro insoddisfazione?

Invidio chi, ragionando, ha le idee chiare.

madmax
Scritto il 14 giugno 2016 at 10:28

aorlansky60,

Bel commento aorlansky ma facciamo chiarezza su qualche punto.

Reputo Mattei un grande, ma ricordiamo che fece il CONTRARIO di quanto gli fu chiesto dai politici, il suo compito era smantellare l’ENI in quanto gli amerikani e le loro sorellastre erano le uniche che dovevano gestire l’energia.

Per quello che riguarda l’Europa io domando sempre noi dove siamo in Europa? Quando sento dire che comandano i krukki o francesi mi chiedo ma noi che facciamo? Vero o no che votiamo per veline, soubrette, calciatori come parlamentari EU? Poi che ti aspetti da gente che non parla le lingue e non partecipa!
Questo e’ il problema, la Brexit, ci sara’ ma se fossimo furbi dovremmo fare queste cose:
A-togliere subito tutti gli inglesi dalle istituzioni EU;
B-chiudere la strada alla finanza UK ricordate che sono stati loro che hanno mandato a monte tutte le proposte di regolamentare la finanza!
C-smettere di comprare il loro cibo spazzatura e le loro birre!!!
Troppo estremista? No perche’ gli UK sono in favore di far entrare la Turchia in EU!!!!

aorlansky60
Scritto il 14 giugno 2016 at 10:45

se la Gran Bretagna esce (pur essendoci dentro solo a metà) sarà un disastro per tutti.

potrebbe essere un disastro potenziale ma solo per gli inglesi e per una certa parte sociale di essi

(quelli maggiormente attaccatti alle mammelle della City londinese e della Borsa, infatti il tam-tam “pro-remain” operato dai vertici inglesi, a cominciare da Cameron, non ha perso tempo),

che in quanto fuori dal mercato di scambio EU dovrebbero rinegoziare -con l’UE- nuovi trattati, e ci potrebbero volere anni prima che il ragioniere di londra e quello di bruxelles si mettano d’accordo,

ma è tutto da vedere che una scelta brexit si tramuti in un crak per l’economia inglese (come molti esponenti “pro-remain” stanno cercando di intimorire e fare entrare nell’immaginario collettivo della massa di potenziali votanti) che come ha giustamente ricordato Andrea può pur sempre contare sul commonwealth e relative sinergie…

inoltre gli inglesi “pro-leave” contestano fortemente a Cameron l’enorme sbilancio economico che si è avverato da alcuni anni, totalmente accentrato su Londra e relativo interland (la città che più attrae capitali da tutto il mondo da alcuni anni tanto da aver fatto diventare Londra la città num 1 al mondo anche prima di NYC) a scompenso di tutto il resto rurale dell’Inghilterra, e questo dato di fatto potrebbe avere il suo peso il 23 GIU nei votanti…

Insomma c’è una via di uscita praticabile? (dalla UE)

personalmente, io non ci stò [più] alle condizioni imposte dai tedeschi al resto d’europa, in particolare a quella meridionale.

Ammesso che l’attuale governo ita conceda il giudizio del voto agli italiani(cosa improbabile), come Cameron promise agli Inglesi, voterei di certo per uscire dalla gabbia che i tedeschi hanno astutamente costruito attorno agli altri per favorire solo i propri interessi. Le prove di quanto stò affermando sono nei numeri economici degli Stati membri degli ultimi anni, basta solo andarli a leggere.

Oltre questo, appare anche ridicola e perfino offensiva [agli occhi di un cittadino EU specie se appartenente ad un paese povero o comunque minore dell’area] l’accentrazione di potere burocratico che l’UE e bruxelles si sono auto-costruiti addosso, dettando leggi [spesso] ridicole a cascata verso tutti.

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