MERKEL AFFONDA L’EUROPA: SIAMO MES SI MALE!

Scritto il alle 08:54 da icebergfinanza

The Greek Crisis: March 2015

Domani la Germania, Angela Merkel siederà sul trono d’Europa, per il semestre europeo di presidenza tedesco.

Prima di iniziare oggi partiamo dalle basi, LEBBASI, si le basi che il giornalismo italiano non conosce, avere un professore di lettere che fa il ministro delle Finanze o un altro professore di lettere che quotidianamente dal Corriere della Sera pontifica di finanza non aiuta…

Ok per i lettori di Icebergfinanza non è una novità che Fubini sia un uomo di sistema, un giornalista campione di fake news, uno che ovviamente viene chiamato a far parte della taskforce per evidenziare le false notizie in Europa.

La cosa bella però in questo caso è che la nota teoria economico/finanziaria elaborata dal professor Fubini, esperto di truffe finanziarie è che un titolo di Stato comprato dalla BCE e quindi dalla Banca d’Italia, sul mercato SECONDARIO diventa automaticamente SENIOR solo per il fatto che l’acquisto è stato fatto da un’istituzione. In parole povere, il privilegio di un titolo ad essere rimborsato prima di altri lo si acquista in base al rango fornito da Fubini, non per le clausole inserite nel prospetto all’atto di emissione.

Purtroppo in Italia in pochi comprendono queste cose, quindi soggetti come Fubini e compagnia bella, si permettono di inventarsi dinamiche che non esistono e dirigono giornali che dovrebbero essere chiusi per la loro quotidiana faziosità.

Ma torniamo a noi e all’Europa perché negli ultimi giorni si avvicina il panico tra le istituzioni europee in vista di un incontro a metà luglio che ha ZERO possibilità di avere un riscontro positivo sul recovery fund.

Le parole della Merkel qui sopra ve le riassumo così, anticipando agli ingenui e ai messi che Angela e lo stesso Macron hanno dichiarato ieri che l’Europa non sarà mai un insieme di Stati federali.

” Se l’Europa prova ad imporre la sua legge alla Germania, BYE BYE Europa.”

Prima di tutto suggerirei sinceramente ai tedeschi di dare un’occhiata in casa ai propri controllori o revisori, BAFIN in particolare come suggeriamo da tempo che nella vicenda Wirecard, la più collossale truffa dei tempi moderni in Germania, ha chiuso tutti e due gli occhi sulle pratiche manipolatorie e truffaldine di una società che non è altro che il nuovo simbolo di un’usanza comune in Germania, quella di truccare i bilanci.

Immaginate cosa deve avere fatto finta di non vedere la BAFIN in questi anni nei bilanci di Deutsche Bank e delle banche regionali tedesche, sparkassen e landesbanken soggette al potere politico tedesco.

Il problema è che in un Paese di giornalisti mercenari e a libro paga come il nostro, la vicenda ha avuto poco rilievo, soprattutto per il comportamento di revisori che almeno dovrebbero far sorgere il dubbio sull’intero sistema finanziario tedesco, scatenando un pandemonio che potrebbe trascinare l’intera Germania all’inferno, ma no, da noi inutili idioti scribacchiano sul MES e parlano di quello che non conoscono.

Soprattutto come La Stampa si inventano che la Merkel ha suggerito all’Italia di attivare il Mes, non abbiamo fatto tutta questa fatica per mettere a disposizione strumenti che poi non vengono utilizzati, questo la Merkel non lo ha mai detto nell’intervista fatta a più giornali europei e non solo ai topolini italiani.

Domani Angela Merkel si siederà sul trono provvisorio d’Europa, la sua recente intervista nella quale consiglia a Conte di usare il MES e altre amenità è nulla rispetto a quella passata in secondo piano in Germania, prontamente raccontata da Musso…

La sintesi la condivido in due parole. la sentenza della corte di Karlsruhe in Germania per noi è legge, quindi vedete di dire alla BCE di mettersi subito in riga se no tanti auguri all’euro.

Ripeto, quello che hanno riportato i topolini italiani sull’intervista della Merkel è puro gossip, la vera bomba che Musso riporta è la seguente…

…la vera bomba della intervista di Merkel, è la risposta sulla sentenza di Karlsruhe. Risposta talmente esplosiva, da essere stata espunta (censurata) dal testo pubblicato nella edizione cartacea, non sono de La Stampa (!) … ma persino di Le Monde (!!). Vale, perciò, la pena di riportarla per intero:

“Non è che questo tema non sia mai stato discusso prima che la Corte Costituzionale Federale emettesse la propria sentenza sulla Bce. Senza alcun dubbio, la legge europea ha precedenza sulla legge nazionale – ma ciò non ci dice dove la giurisdizione del diritto europeo inizi e finisca. L’essenza della Ue risiede nelle competenze trasferite dagli Stati membri. Nelle zone di confine tra la sfera di giurisdizione della legge nazionale ed europea, possono crearsi degli attriti se il livello europeo definisce i propri limiti più generosamente che, ad esempio, il Parlamento tedesco. Questo è ciò che stiamo vedendo nel caso della Bce. Se la Corte Costituzionale giudica che un confine sia stato superato, si rivolge alla Corte di Giustizia dell’Ue e richiede una verifica. Sino ad ora, ogni disaccordo è stato ricomposto. Ora abbiamo un conflitto. Ciò è nella natura della bestia, poiché uno Stato nazionale sarà sempre in grado di rivendicare particolari competenze, a meno che tutti i poteri non siano trasferiti alle istituzioni europee, il che sicuramente non accadrà”.

… In una parola, Merkel ha fatto sua e per intero la sentenza di Karlruhe… ne recita la sintesi a memoria, addirittura.

la sentenza della corte costituzionale tedesca salverÀ l'europa ...

Vi consiglio di leggervi tutto l’articolo troverete cose molto interessanti che sono solo il preludio di un’estate davvero interessante come abbiamo scritto nel nostro ultimo Machiavelli.

 

Weidmann per Karlsruhe – Weidmann dice e ribadisce che la proporzionalità pretesa da Karlsruhe deve essere manifesta, cioè non basta che Bce dica che c’è; aggiunge che per lui tale proporzionalità pretesa da Karlsruhe non c’è; non trascura di estendere la critica al PEPP, del quale in soprannumero denuncia la flessibilità (anatema per Karlsruhe). Afferma che la politica di Bce, oltre ad essere sproporzionata, è pure finanziamento monetario, anzi aggiunge di considerare gli acquisti di titoli di Stato tout court come una forma di politica fiscale. Il che è come dire Weidmann va oltre Karlsruhe, è più Karlsruhe di Karlsruhe, ciò che non deve stupire, visto che la sentenza è una pallida imitazione del pensiero economico dei Weidmann.

Musso conclude…

Naturalmente, è sempre possibile che Weidmann vada al Bundestag a dire il contrario di ciò che ha appena detto nell’intervista, di ciò che ha fatto debitamente registrare nelle minute del Consiglio Bce, di ciò che ha anticipato dirà, di ciò che dice da anni… potrebbe pure convertirsi e farsi frate trappista. Naturalmente è sempre possibile che il Bundestag voti contro Karlsruhe e contro la Bundesbank…

Infatti la notizia di ieri che vi avevamo anticipato prospettando la possibilità che prima del 5 di agosto il Bundestag avesse la possibilità di depotenziare la sentenza della Corte costituzionale, è che…

Un’ampia coalizione di partiti al potere e di opposizione in Germania ha concordato un progetto di mozione per appoggiare il programma di acquisto di obbligazioni della Banca centrale europea, secondo due funzionari che hanno familiarità con l’accordo, probabilmente ponendo fine a una situazione di stallo che è stata innescata dalla corte costituzionale del paese il mese scorso. Lunedì, durante una riunione dei rappresentanti del partito, i partner della coalizione della cancelliera Angela Merkel, nonché i Verdi e i Liberaldemocratici, hanno concordato di accettare le spiegazioni fornite dalla BCE sul suo cosiddetto programma di acquisto del settore pubblico, o PSPP. Il ministro delle finanze Olaf Scholz ha precedentemente ricevuto documenti della BCE a sostegno del suo caso dalla Bundesbank e li ha trasmessi al Bundestag

Il che se il tutto verrà chiaramente votato fa presupporre che la sentenza della Corte di Karlsruhe diventa carta straccia a meno che …!

“Non fallirà a causa nostra. E non c’è nuova proposta”. Lo ha detto Angela Merkel a proposito delle trattative sul Recovery Fund al consiglio europeo, riferendosi alla posizione di Berlino e Parigi. La cancelliera ha anche sottolineato che “non c’è bisogno di una nuova proposta”. Merkel: legare uso fondi anticrisi anche a riforme interne è proposta eccellente La  cancelliera tedesca considera che collegare l’uso delle risorse europee (prestiti e sovvenzioni a fondo perduto) al  ‘semestre’ europeo di sorveglianza delle politiche economiche  e di bilancio sia ‘estremamente utile per tutti’. (Rai News)

Bisogna fare i complimenti a Angela Merkel, in questi anni e anche ora si è dimostrata un’abile stratega, ha mandato avanti i suoi numerosi cani da guardia, Olanda, Austria, Finlandia e altre amenità ad abbaiare mettendo le mani avanti, se tutto fallisce non è colpa mia o della Germania.

Per il resto nessuna novità, la prima ondata COVID continua a colpire l’America, un po di panico ovunque dalla Florida alla California, qualche problemino nei Paesi asiatici, molto bene in Italia, direi che il COVID è completamente sparito, senza il MES, visto che gli scienziati nostrani, si quei professoroni che quotidianamente rovinano le menti dei nostri migliori ragazzi…

Sai bellezza, se accetti il MES non arriverà la seconda ondata, non ci sarà un altro lockdown, ma come si fa a dire simili fesserie, continuate ad emettere titoli di Stato e datevi da fare per potenziare il Sistema sanitario invece che ascoltare questi scienziati del nulla.

In Giappone nel frattempo continua la spettacolare ripresa a VUUUUUUUUUU sognar!

Prima di concludere oggi è l’ultimo giorno del mese e come ben sapete Voi che leggete Machiavelli potrebbe accadere qualcosa di interessante sul mercato valutario.

Grazie a Mike Shedlock facciamo una sintesi su quanto vi abbiamo raccontato in questi anni di stupidaggini sulla fine del dollaro e del suo dominio come moneta di riserva mondiale.

Prova invece questo esperimento mentale dice Mike, cosa sarebbe necessario allo Yuan che oggi se va bene vale il 4 % delle transazioni e riserve mondiali per detronizzare il dollaro che è “solo” al 63 %…

La Cina avrebbe dovuto

  1. Moneta libera di fluttuare
  2. Nessun controllo sui capitali
  3. Rispettare i diritti di proprietà
  4. Avere un mercato obbligazionario abbastanza grande (la Cina non ha praticamente nessun mercato obbligazionario governativo)
  5. Fiducia globale nella sua classe politica
  6. Disposizione ad avere deficit commerciali
  7. Interrompere il mercantilismo prioritario delle esportazioni
  8. Avere un mercato valutario abbastanza grande

Nessuna di queste prerogative permetterà mai alla Cina di cancellare il dominio del dollaro, semplicemente perché non è in grado di soddisfare alcuno degli otto punti.

E l’Europa prosegue Mike, si l’euro che vale si o no il 23 % delle transazioni mondiali, dopo aver addirittura perso quote dai massimi di inizio secolo?

L’Eurozona soddisfa le condizioni 1, 2, 3, 5 e 8.

La Germania e gli Stati con surplus commerciale non rinunciano facilmente o volontariamente ai punti 6 e 7.

Il maggiore ostacolo all’euro è la mancanza di un mercato obbligazionario.

I singoli paesi hanno obbligazioni sovrane ma scambiano a tassi diversi a causa di rischi diversi.  Non ci sono obbligazioni in euro di cui parlare.

Condizioni politiche 

Le condizioni politiche sono tali proprio ora che presto non ci saranno alternative. Ciò potrebbe cambiare se cambiasse la politica negli Stati Uniti, nell’UE o in Cina, ma non trattenere il respiro sulla Cina.

L’euro potrebbe anche non sopravvivere. È una valuta fatalmente difettosa, ma è 1 delle sole 2 possibili alternative che soddisfano la condizione 8.

Ehi bellezza è chiaro il concetto ora o serve ancora un disegnino, ma davvero come è successo in questi anni sei riuscito a farti fregare dalle banche e dai promotori finanziari, consulenti vari che ti hanno scoraggiato a diversificare il Tuo portafoglio in dollari.

Peccato, davvero un grosso peccato, ma l’ultima grande occasione è ancora sul tavolo, il nostro Machiavelli te la racconta da anni e mesi, importante ora è che le leggende metropolitane sulla fine del dollaro, sul suo dominio finiscano almeno nella tua mente.

Buona consapevolezza e auguri Europa!

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SEMPLICEMENTE GRAZIE!

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5 commenti Commenta
stanziale
Scritto il 1 luglio 2020 at 09:36

Ennesima chiara dimostrazione del perche’ il dominio del dollaro continuera’. Per quanto riguarda la Germania ho sempre pensato il peggio possibile, pero’ devo ammettere che nella gestione del presunto coronavirus, ha dimostrato resistenza al nuovo ordine mondiale al quale si piega come l’arbusto con il vento ma non si spezza al contrario di noi ed altri, insomma una sovranita’, senso della nazione da parte del proprio sistema non comune…mi ricordo che solo dopo 1400 positivi denunciarono il primo deceduto (dopo 1400 positivi noi eravamo a qualche centinaio)…semolicemente perche’ probabilmente era vero, era cosi’…https://italiafotoshow.blogspot.com/

stanziale
Scritto il 1 luglio 2020 at 09:47

Probabilmente per il marchio della bestia non si aspettera’ il microchip sottocutaneo, ma direttamente il prossimo vaccino, tra pochi mesi, al quale la nostra classe politica quasi per intero sta lavorando con frenesia (o non ostacolando, il che e’ lo stesso), in ottemperanza agli ordini del deep state : Italia scelta come cavia http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2020/01/02/il-libretto-delle-vaccinazioni-si-scrive-sottopelle-_61f4d474-f94c-4f78-b89d-746eaa1d59b3.html

idleproc
Scritto il 1 luglio 2020 at 18:02

L’ipotesi che ritengo più probabile che risponde alla strada obbligata che si sono scelti e preparati è quella dello scontro sociale convinti di essere in grado di gestirlo in componenti separate, temporali, geografiche e sociali suddivise anche grazie a quelle aggiuntive importate e mantenute in condizione plebea e dipendente insieme alle nostre create dalla crisi sistemica.
E’ un problema sovracontinentale e quando con il gran daffare che si sono dati avranno rotto, se ci riusciranno, la cerniera che si potrebbe definire “bonapartista”, tutta la vicenda diventerà molto più interessante.

idleproc
Scritto il 2 luglio 2020 at 07:30

…ammetto che chi ci ospita ha ragione su di un altro punto, quelli col chiodo che si trovano ai vertici del sistema di potere finanziario “europeo”, non sono particolarmente svegli, hanno una visione molto limitata e angusta quando uno dei loro riferimenti teorici è l’affermazione:

“inflation is always and everywhere a monetary phenomenon”

Non hanno la più pallida idea su come funziona il sistema sul quale credono di essere vertice e guida.
Della serie, quando non capisco qualcosa, elimino ciò che non capisco perchè è troppo complesso e faccio l’affermazione definitiva che mi fa comodo.
La selezione inversa trova sempre più riscontri oggettivi.

aorlansky60
Scritto il 2 luglio 2020 at 09:04

Ora abbiamo un conflitto. Ciò è nella natura della bestia, poiché uno Stato nazionale sarà sempre in grado di rivendicare particolari competenze, a meno che tutti i poteri non siano trasferiti alle istituzioni europee, il che sicuramente non accadrà”.

Questa è proprio bella!

Ed è in grado di spiegare a fondo l’enorme incoerenza e il paradosso di forma esistenti in UE.

Merkel rivendica -giustamente peraltro- la “superiorità” di uno Stato nazionale -come la “sua” Germania- rispetto al livello giurisdizionale dell’UE;
non solo, ma aggiunge, udite udite, che “i poteri di uno Stato di diritto non potranno mai essere trasferiti alle istituzioni europee…”

Quale migliore rivendicazione di SOVRANISMO ASSOLUTO è mai questa? …altro che Salvini e Meloni, la Merkel qui batte tutti! Chapeau!

C’è tuttavia un vizio di forma: questa “rivendicazione” non è alla portata di tutti [gli Stati membri UE]; la Germania la può sostenere, “è nel suo pieno diritto” -come sostiene Merkel- . L’Italia NO. Non perchè l’Italia non può, ma NON DEVE perchè lo dice la Germania (ed altri poteri economico/finanziari -come la BIS- al di sopra di ogni Stato di diritto per importanza decisionale a livello europeo). E come l’Italia, altri paesi membri UE politicamente meno influenti della Germania che resta, indiscutibilmente, il paese num.1 in UE, trainante sia economicamente che POLITICAMENTE.

E’ tutto così chiaro -non solo ora, ma da anni, addirittura decenni- che solo un opinione pubblica come quella italiana, furbescamente incanalata nella via del “politicamente corretto” -da personaggi come quelli citati dal Capitano- riesce a non accorgersene.

Più passa il tempo, più mi accorgo di quanto avessero fiuto lungo e saggio due personaggi politici del passato, che avevano visto giusto riguardo alla Germania:

– il conte Galeazzo Ciano (Min.d.Esteri del Regno d’Italia fino al 1943), andare a leggere, per chi lo possiede, il suo famosissimo diario, e ciò che scrisse delle mire espansionistiche tedesche in ambito europeo…

Winston Churchill, che nell’immediato dopoguerra rilasciò questa affermazione -documentata su intervista- “il problema dell’Europa non sono i russi; sono i tedeschi; aspettiamo che si rimettano dopo la batosta appena incassata, e ne riparliamo tra 50anni…

…tutte queste “visioni” si sono puntualmente avverate. Alla faccia di chi pensa “all’europa unita” come una costituzione di Stati all’interno della quale ogni Stato -anche il più piccolo, sia per num. di cittadini che per potere economico- ha livello decisionale pari a quello di ogni altro. Bella barzelletta, la migliore mai scritta -e mai raccontata- dai tempi di Napoleone…

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