FASE DUE: NOI SIAMO LA BCE… GLOCAL!

Scritto il alle 09:27 da icebergfinanza

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Chi ci segue da 13 anni sa che su Icebergfinanza non si parla solo di finanza o economia, ma anche di uomini e donne, di anime, di storia, di mondi alternativi.

Forse alcuni di Voi ricorderanno, ognuno di noi prestatore di ultima istanza, senza attendere governi o banche centrali, istituzioni vuote che oggi vagheggiano in mezzo a limiti anacronistici mentre la Nazione muore, governanti terrorizzati che si affidano a pseudo comitati tecnico scientifici, senza alcuna visione di lungo termine, mercenari politici e non statisti…

NELLA CRISI, OGNUNO DI NOI PRESTATORE DI ULTIMA ISTANZA!

Come direbbe Herbert Otto, funzioniamo tutti al minimo delle nostre piene capacità di camare, creare, rischiare, pertanto tradurre in atto il nostro potenziale, può rivelarsi l’avventura più esaltante di tutta la nostra vita.

Ma oggi, pur in un continuo e magico fervore di iniziative private a favore di modelli di crescita che si adattano alle potenzialità di ogni uomo, puntualmente vengono a mancare i finanziamenti in nome e per conto di una crisi economica che si trascina tra crescite irreali e recessioni o depressioni violente.

Nella crisi ognuno di Noi, prestatore di ultima e prima istanza, senza aspettare le istituzioni, senza aspettare la politica…

Siamo Noi i prestatori di ultima istanza di questa Umanità che vive nei sotterranei della Terra, siamo Noi le Banche Centrali ed i Governi che possono offrire una speranza per i progetti e non l’elemosina di questa Umanità, dell’Infanzia perduta.

Microcredito o sostegno a distanza, che permettano alle giovani generazioni, all’uomo di restare nella propria terra, vivere le proprie origini, le proprie tradizioni, ma non solo date un’occhiata al Vostro vicino, alla Vostra città, non serve andare tanto lontani per scoprire l’immensità di donare un po del Vostro tempo, un pò della Vostra Vita.

Ripeto progetti e modelli di sviluppo, che richiedono finanziamenti e non elemosina!

Mi toccherebbe scrive un poema, noi abbiamo già in casa le risorse per ricostruire tutto da zero, risorse e liquidità.

ECONOMIA SOLIDALE E SOSTENIBILE: DISTRETTI E COOPERATIVE D'ITALIA!

C’è questo pezzo di Lorenzo Guadagnucci che è meraviglioso,

” In ciascuna microzona d’Italia si erano formati, diffusi e consolidati saperi e abilità particolari, trasmessi grazie a relazioni dirette, personali , in una specie di passaparola. Ne è nato un sistema economico, quello appunto dei distretti, senza gigantismi e anzi innumerevoli specializzazioni che è stato un punto di forza dell’economia italiana.

Oggi che il mondo è cambiato e i contraccolpi del sistema globale hanno messo a dura prova i distretti e l’intero apparato produttivo nazionale, è forse il tempo che l’Italia riscopra un’altra sua antica vocazione. E’ un insieme di talenti che è assai facile scorgere, a patto di avere mente sgombra dai pregiudizi e dalle lenti ideologiche che abbiamo ereditato dal Novecento e dalle sue teorie economiche impregnate di produttivismo e consumismo. Sto parlando di tesori come la natura, il paesaggio, la storia, la sensibilità per l’ambiente, il senso di comunità. Sono qualità e vocazioni che ciascuna zona, potremmo dire ogni distretto, declina a modo suo.”

Nella stagione storica cominciata con il nuovo millennio, segnata da una profonda crisi economica, sociale e ambientale che nessuno in buona fede osa più negare, è urgente liberarsi dai condizionamenti del passato e guardare con occhi nuovi a simili tesori, oscurati e vilipesi negli anni del capitalismo puro, tutto produzione e consumo e sfruttamento del territorio.(…) occorre davvero voltare pagina e mettere in discussione i dogmi dell’economia dominante.

E’ una sfida che fa impressione, certo, ma riguarda ciascuno di noi e può essere affrontata solo con un’azione individuale e collettiva, sociale e politica. Si tratta di operare per un cambio di mentalità e di comportamenti. Perciò lo sguardo globale è l’ottica migliore per l’azione quotidiana. Non è un paradosso, ma un nuovo modo di concepire la responsabilità verso gli altri, generazioni future incluse e di darsi una linea di condotta capace di futuro.

(…) recupero del territorio, sovranità alimentare, protezione dell’ambiente, consumo responsabile, solidarietà, mutualismo, qualità del lavoro e della vita saranno i parametri sui quali misurarsi.(…)
(Lorenzo Guadagnucci )

Ma veniamo al dunque, in settimana ho ricevuto questo bellissimo contributo da uno di Voi, Stefano…

IO SONO LA BCE
L’IDEA E’ SEMPLICE. UNA VOLTA FINITO QUESTO PERIODO TREMENDO, AIUTARE LE ATTIVITA’ COMMERCIALI A NOI PIU’ VICINE E CHE RITENIAMO PIU’ ABBIANO SOFFERTO PER LA CHIUSURA FORZATA, ANTICIPANDO LORO LA SPESA CHE, SOLITAMENTE, AVREMMO FATTO, LA SPESA DI UNA SETTIMANA, UN MESE O ANCHE DI PIU’…
RIESCO FINALMENTE A RITORNARE NELLA MIA PIZZERIA PREFERITA DOVE, DI SOLITO, SPENDO 30 EURO.
ORA MI FACCIO BATTERE UNO SCONTRINO DA 300 EURO. VADO IN LAVANDERIA E SPENDO DI SOLITO 40
EURO. ORA NE VERSO 400. NEL CORSO DELL’ANNO LE SPESE SUCCESSIVE VERRANNO DI VOLTA IN VOLTA
SCALATE DALLA SOMMA ANTICIPATA.
CHI PUO’, PREDISPONE UN BUDGET E IDENTIFICA UN CERTO NUMERO DI ATTIVITA’ DA SOSTENERE.
IN QUESTO MODO SI IMMETTONO SUBITO NEL SISTEMA RISORSE FINANZIARIE CHE PERMETTERANNO A
CHI LE RICEVE DI PAGARE A SUA VOLTA DIPENDENTI E FORNITORI CHE, A LORO VOLTA, DISPORRANNO DI
UN PO’ PIU’ DI DENARO DA SPENDERE, CREANDO COSI’ UN CIRCOLO VIRTUOSO.
CREIAMO LA NOSTA BCE DAL BASSO, AIUTANDO COLORO CHE HANNO PARTICOLARMENTE SOFFERTO PER
QUESTA CHIUSURA FORZATA.
SE CONDIVIDI QUESTA IDEA, FALLA TUA E DIFFONDILA E RICORDA… IO SONO LA BCE.

Le soluzioni sono innumerevoli, appena possibile basta AMAZON per chi ha la disponibillità, chi ha risorse, chi può aiutare il proprio territorio, la propria NAZIONE ITALIA.Ho letto che la Provincia di Trento sta pensando di mettere in piedi una AMAZON dei prodotti locali, per valorizzare il territorio, attenzione AMAZON non è un buon esempio, significherebbe distruggere le cooperative di consumo locali.

Da oltre 12 anni vi racconto la splendida esperienza dei GAS Gruppo di Acquisto Solidali…

gruppi di acquisto solidale (GAS) sono gruppi di acquisto, organizzati spontaneamente, che partono da un approccio critico al consumo e che vogliono applicare i principi di equitàsolidarietà e sostenibilità ai propri acquisti (principalmente prodotti alimentari o di largo consumo).

… ma oggi è il momento di aiutare qualunque attività, fare rete, fare cooperazione, fare comunità, solo uniti vinceremo questa battaglia!

In attesa che i grandi della terra, questi inutili personaggi, decidano di lasciare da parte il loro orgoglio, il loro ego, il loro tornaconto elettorale, in attesa di un nuovo statista, di uomini illuminati, ricorda TU SEI LA BCE, TU SE PUOI, SE HAI LE RISORSE, TU SEI IL PRESTATORE DI ULTIMA ISTANZA DEL NOSTRO PAESE, SOLO TU, NESSUN ALTRO!

Buona Consapevolezza!

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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8 commenti Commenta
idleproc
Scritto il 4 maggio 2020 at 01:16

Certamente si possono fare alcune cose, riducono anche il processo di disgregazione sociale che riporta sull’individuo solo e isolato il carico distruttivo del problema.
Un ricostruire dal basso il “come dovrebbe essere”, purtroppo i processi generali sistemici riconducono sempre alla loro dimensione queste iniziative, è la ragione per la quale falliscono nel tempo indipendentemente dalla qualità, volontà e dedizione degli uomini.
Possono essere anche usate e rovesciate nella dinamica generale.
Stanno però nel lato positivo e sono comunque influenti anche se non sono la soluzione dal mio punto di vista.

gnutim
Scritto il 4 maggio 2020 at 17:00

condivido tutto Andrea!
a proposito di GAS, guardate questo sito che è molto originale e flessibile: https://alvearechedicesi.it/it

PS: oggi un altro pò di Btp in saccoccia

gnutim
Scritto il 4 maggio 2020 at 17:07

non ho finito: siamo noi italiani a far risorgere l’Italia non speriamo nella politica, non lo farà, siamo solo noi che possiamo farlo, chi più ha più deve spendere, uno sforzo in più quando facciamo la spesa, leggiamo l’etichetta dai non è difficile.
Inoltre dà molta soddisfazione spendere il denaro con senso di responsabilità verso la propria nazione: lo so siamo ladri, furbacchioni, evasori, mammoni, ma chissenefrega! Il nostro tenore di vita dipende da noi e da chi lavora di fianco a noi anche se non lo vediamo. Fregarcene si ritorcerà contro tutti noi

Infine ricordiamoci che consumare prodotti nazionali aiuta al ciclo virtuoso, anche se ci costa di più ci torna in tasca parte dello sforzo. Spero ne siamo coscienti!!!

idleproc
Scritto il 5 maggio 2020 at 12:38

gnutim@finanza,

Concordo ma abbiamo la iugulare aperta ed è il livello decisionale e a cascata d’apparati istituzionali selezionati allo scopo ancora pienamente bipartisan sotterraneo e attivo, è il “centro” che ha distrutto e si è mangiato l’Italia e che si è spacciato mediaticamente per “sinistra” , democratico e “liberale”, la banda bipartisan delle “riforme”.
Sul “siamo” lascia perdere, non confondere le tecniche di sopravvivenza usate da aluni con altri aggettivi e i ladri e delinquenti veri, i burocrati in colletto bianco o vestiti da manager e finanzieri ad evasione garantita.
E’ piuttosto ovvio dove sono finiti i soldi della patrimoniale pluridecennale a rate gestita mediaticamente e dove finirà il resto.
Esattamente dove sono finiti i soldi dell’esproprio sul pubblico, sul privato, sul sociale e il prestito ai Greci.
Non si puà vincere alcun genere di partita quando i generali e chi si sono messi negli apparati con la selezione inversa la giocano per le loro tasche e per tutte le altre possibili altre squadre che stanno in giro. Perdi sicuro.
Ne stanno macinando un’altra, come gestire il pollaio mediaticamente è l’unico problema che li fa soffrire.

idleproc
Scritto il 5 maggio 2020 at 15:00

…puoi valutare anche l’approccio alternativo e trasferirti in Olanda oltre a quello di non acquistare più nulla di ciò che ha sede in OLanda.
Vi lascio perchè l’argomento “societario” e relative interconnessioni e triangolazioni, locali, “europee” e globali mi attizza e ho deciso di studiarmelo.

paulcole
Scritto il 6 maggio 2020 at 08:14

Ieri sera ho visto “Le Iene” chiedere conto a Zingaretti di un acquisto di mascherine non andato a buon fine. Alle domande dell’ inviato, il Pr. della Regione, ha risposto dicendo di essere stato truffato e che l’inviato era un salviniano.

idleproc
Scritto il 6 maggio 2020 at 16:36

A titolo di chiarimento, non faccio parte degli “schieramenti” più o meno farlocchi, ho un’altra, come dire, “visione”.
Comunque ad occhio con le “proposte” che stanno facendo a Zaia, pensano di prendere due piccioni con una fava e far fuori sia Salvini che Zaia.
Che fuurrrrbi che sono ma che furrrrrbi, proprio astuti, manco in un asilo nido.
Non parliamo poi del grande piano “salva Italia” con istruzioni estero su estero.

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