LA STORIA SIAMO NOI, NESSUNO SI SENTA ESCLUSO!

Scritto il alle 08:05 da icebergfinanza

 

 

 

Ho sempre sentito parlare del romanzo " Guerra e Pace " di Lev Nikolaevic Tolstoj come di uno dei massimi capolavori della letteratura mondiale, una sintesi della natura umana attraverso la storia delle guerre napoleoniche nella campagna russa, magistralmente descritte dal suo autore, la storia dei potenti e degli umili, narrata con la stessa passione universale.

C'è quasi l'inevitabile rassegnazione dell'uomo comune a subire gli avvenimenti della storia, quasi che la storia sia esclusiva del potere e della cultura, ma come dice anche Francesco de Gregori nella sua canzone, la " Storia siamo noi " ……

(…) La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso. La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,questo rumore che rompe il silenzio, questo silenzio così duro da masticare. E poi ti dicono "Tutti sono uguali, tutti rubano alla stessa maniera".

Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera. Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone, la storia entra dentro le stanze, le brucia, la storia dà torto e dà ragione. La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere, siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.

E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia) quando si tratta di scegliere e di andare, te la ritrovi tutta con gli occhi aperti, che sanno benissimo cosa fare.

Quelli che hanno letto milioni di libri e quelli che non sanno nemmeno parlare, ed è per questo che la storia dà i brividi, perchè nessuno la può fermare. La storia siamo noi, siamo noi padri e figli, siamo noi, bella ciao, che partiamo.


La storia non ha nascondigli, la storia non passa la mano. La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.

Si siamo noi la storia, ogni nostro respiro è storia, ogni nostro atto, ogni nostra parola, ma alle volte non ce ne accorgiamo proprio.

Chissà, forse un giorno capirò perchè parto sempre da cosi lontano per arrivare poi ad affrontare argomenti che molti vorrebbero trattare direttamente, forse perchè in fondo vedo più una crisi antropologica, che finanziaria ed economica.

Su internet ho trovato questo pezzo, non ho letto il libro, non ho visto il film, ma prima o poi non mancherò di farlo…

L'autore nell'ultima parte dell'opera riflette poi sul concetto di libero arbitrio opposto alla necessità; confronta l'idea di libertà decisionale, che ha la nostra coscienza, con il concetto di ineluttabile necessità delle nostre azioni, che viene accettato dalla nostra ragione: un compito cui l'autore prodiga le sue energie, scardinando dalle fondamenta le ipotesi più misere e l'emotività che ci porterebbe a errare.

Il libero arbitrio, la libertà decisionale, che si oppongono al destino, un destino predeterminato, nessuna scelta è permessa all'uomo perchè in fondo alle volte è schiavo del destino e dell'ambiente che lo circonda.

Come tutto è quieto, calmo e solenne […] In modo diverso strisciano le nuvole su questo cielo alto, infinito. Come mai prima questo cielo alto non lo vedevo? E come sono felice di averlo finalmente conosciuto! Sì! Tutto è vuoto, tutto è inganno tranne questo cielo infinito. Nulla, nulla esiste, tranne questo. Ma anche questo non esiste, non c'è più nulla, fuorché il silenzio e la quiete. ( tratto da Guerra e Pace )

No per fortuna, non tutto è inganno, ma come si legge su Wikipedia, in Resurrezione Tolstoj descrive l'angoscia profonda dell'uomo di coscienza e in primo luogo di se stesso, stretto nel meccanismo della burograzia statale, nel "ferreo" ordine delle cose che l'autore intende affrontare con un'iniziativa etica atta a migliorare la vita degli uomini sulla terra, una sorta di rinascita etica dell'umanità!

Si una sorta di rinascita etica, ecco ciò di cui abbiamo bisogno, di quell'ingenuità devastante che corre il rischio di contagiare tutti coloro che sono stanchi di questa storia, che passa anche attraverso il libero arbitrio, che ci rende capaci di sfidare il destino di uomini e donne inconsapevoli, tanti piccoli burattini che calpestano il palcoscenico della vita.

Ecco allora che ogni nostro atto, ogni consumo, ogni investimento è sinonimo di responsabilità, una responsabilità che non deve precludere il gusto della scommessa, ma che diventa una scommessa sull'uomo, accanto all'uomo, una scommessa per il cambiamento.

Sento già qualcuno che si alza e lascia la sala, insoddisfatto del film che si sta proiettando, un film surreale, per molti ma per fortuna non per tutti.

Si parlava di responsabilità ed allora ascoltiamo insieme queste storie…….

 

" Nei fondi comuni di investimento delle banche italiane si nascondono produttori di mine antiuomo, armi nucleari e bombe cluster.

Anche una delle banche quotate più socialmente responsabili in Italia (secondo i punteggi delle società di rating etico) come UBI investe in armi.

Perché non basta rispettare la legge 185/90, che si limita a regolare gli investimenti in import-export di armamenti. Si può finanziare la produzione di armi anche acquistando azioni di imprese che le producono, attraverso i fondi comuni venduti alla clientela.

Ubi lo fa. E non è la sola. Valori lo ha scoperto, grazie a una ricerca condotta sui rendiconti annuali delle prime cinque società di gestione del risparmio italiane: Eurizon Capital (Gruppo Intesa-Sanpaolo), Pioneer (Unicredit), UBI Pramerica (UBI Banca), Arca Sgr (diverse banche popolari) e Montepaschi Asset Management.

La ricerca si è concentrata sui titoli delle società che, in base ai dati messi a disposizione dall’agenzia di rating etici Eiris (www.eiris.org) e da una serie di Ong come Landmine Monitor, producono armi “controverse”.  ( Terrafutura )

Qualcuno sorriderà, ancora la vecchia storia delle banche armate……gira e rigira si arriva sempre li, mi importa o non mi importa di dove vanno a finire i miei risparmi , i miei soldi? 

Ebbene da un lavoro apparso sul mesile VALORI di giugno scopriamo che alle volte si rischia di cadere dalla padella alla brace.

" E' una delle banche quotate più socialmente responsabili in Italia ( secondo i punteggi delle società di rating etico ) Alla fine del 2007 ha approvato le nuove linee guida di gruppo per l'operatività nel settore degli armamenti, " in linea con l'orientamento etico proprio dell'istituto " e in collaborazione con Ong di grande esperienza come Rete Disarmo, Mani Tese e Crbm. Stiamo parlando di Ubi, il quarto gruppo bancario italiano. Ma le migliori linee guida " hanno ben poco valore pratico se non vengono attuate in maniera rigorosa e puntuale", commenta Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Disarmo. E non basta applicarle all'import-export di armamenti ( regolato dalla legge 185/90 ). Si può finanziare la produzione di armi anche indirettamente, acquistando azioni di imprese, attraverso fondi comuni venduti alla clientela. Ubi lo fa. E non è la sola. "

Prima di proseguire diamo un'occhiata da vicino al " Made in Italy " nel settore degli armamenti, su UNIMONDO ……

C'è un "made in Italy" che si spalanca brecce nei mercati internazionali: quello delle armi. Una vera "potenza di fuoco". E' infatti, un duplice nuovo record e – in una certa parte – per decisione bypartisan visto che fino ad aprile le autorizzazioni sono state rilasciate dal precedente Governo. Dal Rapporto del Presidente del Consiglio sulle esportazioni di armamenti italiani – che è online da oggi e che Unimondo analizza in anteprima – le autorizzazioni all'esportazione di armamenti italiani nel 2008 hanno superato i 3 miliardi di euro con un incremento che sfiora il 29% rispetto al 2007 mentre le consegne effettuate raggiungono gli 1,8 miliardi di euro. A cui vanno aggiunti i quasi 2,7 miliardi di euro di autorizzazioni relative a Programmi Intergovernativi.

Spiega senza troppi giri di parole il Rapporto del Presidente del Consiglio: "L’industria italiana per la difesa ha, quindi, consolidato e incrementato la propria presenza sul mercato globale dei materiali per la sicurezza e difesa, confermandosi un competitivo integratore di sistemi, capace di affermarsi in mercati tecnologicamente all’avanguardia". E se il Rapporto evidenzia con dovizia di particolari i principi, i divieti, i criteri e anche le competenze delle diverse amministrazioni secondo la legislazione vigente (la legge 185 del 1990), per la Presidenza del Consiglio quello delle armi sembra essere soprattutto un "mercato globale" nel quale l'industria italiana è sicuramente "competitiva" e "capace di affermarsi".

Proseguite la lettura c'è molto di più, di quanto sinora riportato…..

Ma tornando a noi, e alle regine dei fondi armati di casa nostra, Valori prosegue riportando una scheda dei fondi in questione:

 

FONDI ARMATI e BANCHE CHE LI POSSIEDONO

( dati elaborati da Valori sulla base dei rendiconti aziendali al 31.12.2008 delle società di gestione del risparmio )

 
BANCA SOCIETA DI GESTIONE INVESTIMENTO ( in milioni di euro )

Gruppo UNICREDIT

PIONEER INVESTMENT MANAGEMENT

Titoli in portafoglio: Finmeccanica, Daimler, BAE Sistems, General Dynamics, Singapore Tecnologies

20, 709

 

PIONEER ASSET MANAGEMENT

Titoli in portafoglio: Finmeccanica, Daimler, BAE Sistems, General Dynamics, Singapore Tecnologies, Boeing, Siemens, United Technologies; General Dynamics, Rheinmetall, Northorp Grunman, L-3 Communications, Raytheon, Texas Instruments

785,114

GRUPPO INTESA SAN PAOLO

EURIZON CAPITAL

Titoli in portafoglio: Finmeccanica, Daimler, BAE Sistems, Boeing, Siemens,  Rheinmetall

61,788

 

FIDEURAM INVESTIMENTI

Titoli in portafoglio: Finmeccanica, Daimler, Siemens

18,823

GRUPPO UBI BANCA

UBI PRAMERICA SGR ( 65 % UBI 35 % Pramerica Financial )

Titoli in portafoglio: Finmeccanica, Daimler, Siemens, BAE SIstems, L-3 Communications, Lockheed Martin 

38,73

GRUPPO MONTE DEI PASCI

MONTE DEI PASCI ASSET MANAGEMENT

Titoli in portafoglio: Finmeccanica, Daimler, Siemens, Raytheon, Lockheed Martin, Babcock International Group

21,047

 

BRIGHT OAK

Titoli in portafoglio: Finmeccanica, Daimler, BAE Sistems, General Dynamics, , Boeing, Siemens, United Technologies; General Dynamics, Northorp Grunman, Raytheon, Txtron, Lockheed Martin, European Aeronautic & Defence

14,785

ARCA

ARCA

Titoli in portafoglio: Finmeccanica, Daimler, Siemens, Raytheon,  Lockheed Martin, Babcock International Group

16,384

     

 

 

Bene, una volta  esposta la realtà di numeri che, Valori è andata ad analizzare nella composizione dei portafogli dei fondi in questione qualcuno potrebbe chiedere: Ma che centrano società come Boeing o Siemens o Texas Instrumental che sembrano operare nel campo dell'aereonautica o dei microprocessori?

Ebbene, ad esempio Texas Instrumental da supporto tecnologico alla Lockheed Martin che produce le famigerate "cluster bombs" bombe a grappolo e mine antiuomo varie, la Siemens produce componenti per armi nucleari e cluster bomms e Boeing attiva direttamente nella produzione di ordigni nucleari.

Quindi quelle che Valori chiama armi "CONTROVERSE" sono da riclassificare nelle categorie qui sotto riportate:

 

MINE ANTIUOMO CLUSTER BOMBS  URANIO IMPOVERITO ARMI NUCLEARI

Nel più recente rapporto di Amnesty International l'Italia è tra i 32 produttori al mondo individuati, tra i principali produttori Raytheon, Lockheed Martin, L-3 Communications e Bae Systems

Amnesty_International

 

 

51 paesi che hanno prodotto nel corso degli anni questi ordigni, 34 dei quali, tra cui l'Italia ne hanno fermato la produzione

 

 

 

Icbl.org

uranioimpoverito

 

 

 Lascio alla vostra sensibilità la possibilità di andare ad esplorare gli effetti di queste cosidette armi "controverse" , immagini che ci raccontano di come l'uomo è riuscito ad spingersi sino ai confini del peggiore inferno che la mente umana possa concepire.

Conclude Valori il suo articolo, ricordando che chi non manca mai nel portafoglio dei fondi italiani è però il colosso tricolore delle armi ( a partecipazione statale ) Finmeccanica. Le prime 5 sgr italiane ci investono complessivamente 58 milioni di euro. L'orgoglio dell'industria nazionale, esempio magistrale di riconversione al contrario, ( dal civile al bellico ) è accusato di produrre componenti per armi nucleari. Motivo per cui il fondo sovrano del governo norvegese ha venduto tutte le azioni Finmeccanica nel 2005. E se cominciassero a pensarci anche Unicredit, Intesa e UBI ?

Permettetemi ora anche solo per un istante di dirigere la prua su un argomento che mi sta particolarmente a cuore, uno dei motivi per i quali questa crisi spesso violenta i sotterranei dell'umanità ed in particolar modo….

"La crisi finanziaria potrebbe portare ad un nuovo aumento dello sfruttamento minorile, dopo anni di positiva inversione di tendenza". Lo afferma il rapporto dell'Organizzazione internazionale del Lavoro (Ilo) presentato ieri a Ginevra in occasione della 'Giornata mondiale contro il lavoro minorile'. Il rapporto dal titolo "Give Girls a Chance: Tackling child labour" (Dare un futuro alle bambine: Combattere il lavoro minorile) dedica particolare attenzione alle bambine perchè – come sottolinea l'Ilo – in questa particolare congiuntura di recessione internazionale sono loro ad essere maggiormente a rischio di sfruttamento. Secondo il rapporto su 218 milioni di bambini sfruttati …… Unimondo

 

Come ci ha ricordato un caro amico del blog Silvano, quella piccola bimba che parlò davanti alle Nazioni Unite, Severn_Cullis Suzuki all'età di 12 anni in rappresentanza di un gruppo di adolescenti che avevano costituito un'associazione per la formazione e l'insegnamento delle questioni ambientali

……..per favore, fate che le vostre azioni riflettano le vostre parole……

" Buonasera, sono Severn Suzuki e parlo a nome di ECO (Environmental Children Organization). Siamo un gruppo di ragazzini di 12 e 13 anni e cerchiamo di fare la nostra parte, Vanessa Suttie, Morgan Geisler, Michelle Quaigg e me. Abbiamo raccolto da noi tutti i soldi per venire in questo posto lontano 5000 miglia, per dire alle Nazioni Unite che devono cambiare il loro modo di agire. Venendo a parlare qui non ho un'agenda nascosta, sto lottando per il mio futuro. Perdere il mio futuro non è come perdere un'elezione o alcuni punti sul mercato azionario. Sono a qui a parlare a nome delle generazioni future. Sono qui a parlare a nome dei bambini che stanno morendo di fame in tutto il pianeta e le cui grida rimangono inascoltate. Sono qui a parlare per conto del numero infinito di animali che stanno morendo nel pianeta, perchè non hanno più alcun posto dove andare. Ho paura di andare fuori al sole perché ci sono de buchi nell'ozono, ho paura di respirare l'aria perchè non so quali sostanze chimiche contiene. Ero solita andare a pescare a Vancouver, la mia città, con mio padre, ma solo alcuni anni fa abbiamo trovato un pesce pieno di tumori. E ora sentiamo parlare di animali e piante che si estinguono, che ogni giorno svaniscono per sempre. Nella mia vita mia ho sognato di vedere grandi mandrie di animali selvatici e giungle e foreste pluviali piene di uccelli e farfalle, ma ora mi chiedo se i miei figli potranno mai vedere tutto questo. Quando avevate la mia età, vi preoccupavate forse di queste cose? Tutto ciò sta accadendo sotto i nostri occhi e ciò nonostante continuiamo ad agire come se avessimo a disposizione tutto il tempo che vogliamo e tutte le soluzioni. Io sono solo una bambina e non ho tutte le soluzioni, ma mi chedo se siete coscienti del fatto che non le avete neppure voi. Non sapete come si fa a riparare i buchi nello strato di ozono, non sapete come riportare indietro i salmoni in un fiume inquinato, non sapete come si fa a far ritornare in vita una specie animale estinta, non potete far tornare le foreste che un tempo crescevano dove ora c'è un deserto. Se non sapete come fare a riparare tutto questo, per favore smettete di distruggerlo. Qui potete esser presenti in veste di delegati del vostro governo, uomini d'affari, amministratori di organizzazioni, giornalisti o politici, ma in verità siete madri e padri, fratelli e sorelle, zie e zii e tutti voi siete anche figli. Sono solo una bambina, ma so che siamo tutti parte di una famiglia che conta 5 miliardi di persone, per la verità, una famiglia di 30 milioni di specie. E nessun governo, nessuna frontiera, potrà cambiare questa realtà. Sono solo una bambina ma so e dovremmo tenerci per mano e agire insieme come un solo mondo che ha un solo scopo. La mia rabbia non mi acceca e la mia paura non mi impedisce di dire al mondo ciò che sento. Nel mio paese produciamo così tanti rifiuti, compriamo e buttiamo via, compriamo e buttiamo via, compriamo e buttiamo via, e tuttavia i paesi del nord non condividono con i bisognosi. Anche se abbiamo più del necessario, abbiamo paura di condividere, abbiamo paura di dare via un po' della nostra ricchezza. In Canada, viviamo una vita privilegiata, siamo ricchi d'acqua, cibo, case abbiamo orologi, biciclette, computer e televisioni. La lista potrebbe andare avanti per due giorni. Due giorni fa, qui in Brasile siamo rimasti scioccati, mentre trascorrevamo un po di tempo con i bambini di strada. Questo è ciò che ci ha detto un bambino di strada: "Vorrei essere ricco, e se lo fossi vorrei dare ai bambini di strada cibo, vestiti, medicine, una casa, amore ed affetto". Se un bimbo di strada che non ha nulla è disponibile a condividere, perchè noi che abbiamo tutto siamo ancora così avidi? Non posso smettere di pensare che quelli sono bambini che hanno la mia stessa età e che nascere in un paese o in un altro fa ancora una così grande differenza; che potrei essere un bambino in una favela di Rio, o un bambino che muore di fame in Somalia, una vittima di guerra in medio-oriente o un mendicante in India. Sono solo una bambina ma so che se tutto il denaro speso in guerre fosse destinato a cercare risposte ambientali, terminare la povertà e per siglare degli accordi, che mondo meraviglioso sarebbe questa terra! A scuola, persino all'asilo, ci insegnate come ci si comporta al mondo. Ci insegnate a non litigare con gli altri, a risolvere i problemi, a rispettare gli altri, a rimettere a posto tutto il disordine che facciamo, a non ferire altre creature, a condividere le cose, a non essere avari. Allora perché voi fate proprio quelle cose che ci dite di non fare? Non dimenticate il motivo di queste conferenze, perché le state facendo?Noi siamo i vostri figli, voi state decidendo in quale mondo noi dovremo crescere. I genitori dovrebbero poter consolare i loro figli dicendo: "Tutto andrà a posto. Non è la fine del mondo, stiamo facendo del nostro meglio". Ma non credo che voi possiate dirci più queste cose. Siamo davvero nella lista delle vostre priorità? Mio padre dice sempre siamo ciò che facciamo, non ciò che diciamo. Ciò che voi state facendo mi fa piangere la notte. Voi continuate a dire che ci amate, ma io vi lancio una sfida: per favore, fate che le vostre azioni riflettano le vostre parole "

In fondo, una volta che la realtà è davanti ai nostri occhi e la nostra consapevolezza si traduce in assunzione di responsabilità, non resta che scegliere il libero arbitrio, quel pensiero che spesso va oltre il destino, pensiero che diventa azione, investimento nell'uomo, attraverso il rispetto della natura umana, qualunque sia il suo colore e credo religioso.

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24 commenti Commenta
utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 18:00

Eh Andrea dura, proprio dura, ma ogni volta che un benchmark nasce l’inganno e’ dietro la porta. L’etica viaggia di pari passo alla verita’ e aggiungerei alla sensibilita’. Non si nasconde dietro un Benchmark, non la si nomina a vanvera. Quello che scrivi e’ vero, la crisi e’ antropologica ancor prima che economica, e bisogna continuare a battersi x educare diversamente i giovani offrendo non piu’ modelli di arricchiti di successo ma persone che hanno fatto, continuano a fare e faranno del bene ad altri uomini, ancor piu’ che alle proprie tasche. La storia siamo noi si, bel titolo Andrea; il mercato e’ il mio lavoro si e come stradetto e straripetuto non me ne vergogno affatto, ma non e’ la mia vita, la mia vita sono mia moglie i miei figli, i miei amici e tutti quegli uomini che non sono “miei” ma lo potranno essere se li sapro’ ascoltare e servire. Mariano ciao, sporadicamente ti ho visto da quando scrivo qui, ma non e’ capire un facile bottom tecnico, o guardare la rottura di un testa e spalle o capire che ci sono soldi facili da fare se cambiano in corsa le regole del gioco quello di cui parliamo qui tutti i giorni grazie ai magnifici spunti di Andrea. Ad alcuni a volte potremo sembrare dei pessimisti cosmici che non sanno cambiare la loro view a seconda delle esigenze, ma non e’ cosi’, sono le esigenze di cui si parla che sono diverse x ciascuno di noi, e per carita’ non c’e’ niente di male ad averne di diverse, massimo rispetto x chiunque. Ma proprio xche’ la storia siamo noi quando mai cambieremo qualcosa se alla prima balla di fieno da buoni buoi ci rimettiamo in marcia sotto il pungolo del padrone che si abbuffa ad una mensa ricca di ogni prelibatezza.
Il cambiamento, proprio come il mercato di Mariano e’ si qualcosa di diverso dall’economia, ma diversamente dal mercato, arriva piano viaggia lento come una lumaca, ma vive a lungo sopito negli animi della gente ed e’ il mercato che si adegua al cambiamento non il contrario. Per questo che ci rivedremo, passata questa sbornia sbarazzina da sedicenni, questo solo x te Mariano, a 400.

Il Fringuello

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 18:05

SULLA DEFLAZIONE…

Ci sono, in effetti, due grosse incognite. La prima è la deflazione cioè la caduta generalizzata dei prezzi. I dati dicono che la UE vi è già entrata. Nella deflazione la banca centrale perde lo strumento dei tassi e i tassi reali salgono senza che essa possa fare nulla. La banca centrale europea pochi giorni fa ha realizzato una immissione di liquidità inusitata: perchè l’avrebbe fatto se non temesse qualcosa? Il secondo problema è la disoccupazione. Sta salendo velocemente il che rende probabili ulteriori misure tampone il che non potrà non peggiorare la situazione finanziaria e il clima nel mercato dei titoli. Se la situazione finanziaria diventasse insostenibile, l’aumento dei tassi reali spingerebbe l’economia nuovamente nella recessione. In questo caso saremmo in una crisi a forma di “W”. nei paesi in cui i consumatori sono molto indebitati o in difficoltà economiche o impoveriti dal crollo di valori del loro patrimonio mobiliare e immobiliare, come negli US, non possono di sicuro tornare ad essere la locomotiva dell’economia mondiale. Lo hanno fatto per molto tempo e, in particolare, dopo la recessione del 2002-3, ma, allo stesso tempo, il mercato potrebbe avere difficoltà ad accettare che la locomotiva sia quella della spesa pubblica se questa rischia di far esplodere il debito. La recessione, per giunta, continuerebbe a rendere difficile alle imprese, particolarmente alle piccole e medie, trovare credito di hanno bisogno.

fonte:
VIMET S.p.A.

Crisalide.

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 18:57

se potessimo esser puri come bambini
e invece piu’ invecchiamo piu’ ci impregnamo come spugne di avidita’, paure, invidie, gelosie

credo che l’ avidita’ sia il peggior nemico di questo millennio

siamo disposti a vivere una vita d’ inferno piu’ di apparire, vogliamo esser protagonisti di un film che in realta’ non ci appartiene, neghiamo i nostri valori e la nostra coscienza per far parte do un mondo irreale, materialistico e falso

ci vergogniamo dei valori, dei buoni pensieri, di esser come siamo, di gioiere dell cose piccole

ovviamente la mia e’ un autoanalisi..

e’ come quando da bambini per farci accettare dal gruppo iniziamo a prendercela col piu’ debole in classe, iniziamo a fumare sigarette e a dire parolaccie

così da grandi, per farci accettare dal gruppo iniziamo a indebitarci per girare con la bella macchina, a frequentare persone che magari non appreziamo ma preferiamo farci vedere in giro con persone di un certo status, o al lavoro non aiutiamo persone in difficlota’ e dicendo le regole son regole non chiudiamo un occhio per aiutarle…

abbiamo forse paura di cio’ che siamo, di quel piccolo ma splendente germe di bonta’, semplicita’ e amore che sta dentro di noi?

lo so esser sempre buoni non e’ facile, anzi da bambino ero così buono che ad un certo punto pensavo di esser Gesu’ tornato in terra..poi per fortuna ho fatto anch io le mie marachelle e mi son torlo questa responsabilita’…

il vedere pero’ cosi marcatamente divisi bene e male non mi ha fatto bene…

la religione mi ha aiutato, dato forza ma mi ha anche fatto del male, sentendomi troppo colpevole quando non ero perfetto, facendomi temere il male

non so…la vita e’ un mistero..ma i gesti piu’ semplici, un sorriso, un abbraccio, una cortesia, son le cose che ci fanno venire i brividi…e son le cose piu’ vere e belle

grazie per farmi partecipe di questo gruppo così diverso ma in fondo così simile e unito nel cercare quel qualcosa che ognuno di noi non sa definire o che e’ così semplice e di fronte a noi che manco ce ne accorgiamo

PORTELLO

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 19:04

Montecristo:

Ciao Valentina, sinceramente oggi mi è preso un pò di sconforto ma ti devo dire che non sopporto più questo mondo di falsità.
Ho un’azienda e se le cose andranno male sicuramente ne subirei anche io le conseguenze ma essendo amante della verità vorrei vivere in un mondo reale e non virtuale come quello che stanno cercando di creare.I ragazzi devono uscire di casa ,devono socializzare non possono rimanere ore ed ore appiccicati vicino a questo maledetto computer.Credimi io amo la tecnologia ,amo l’innovazione la creatività ma questi ritmi sfrenati di crescita non li condivido non li sopporto,bisogna rallentare,rallentare,rallentare.

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 19:28

Una piccola critica:

La produzione di armi:
Le armi servono anche a difendere ciò che abbiamo costruito. Senza falsi moralismi possiamo affermare che la difesa dello stato è un dovere oltre che un diritto.

Quindi io non discrimino tutte le armi di questo mondo. Ovvio ci sono delle armi che purtroppo non vanno a colpire il nemico ma tutti…. e in quel caso non sono d’accordo…vedi armi di distruzione di massa o le famose mine (lasciate spesso come regalo alle nuove generazioni ecc…)

Io la penso così.

…. ma questi indicatori tecnici per il breve non me li vuoi proprio dare Andrea ?

Scritto il 24 luglio 2009 at 20:02

Caro Montecristo posso solamente comprendere ciò che dici e mandarti un sincero abbraccio di condivisione.
Anch’io da sempre sono una lavoratrice autonoma, ho già risentito e risento ogni giorno dell’aria che si respira..ma ora non sono più sola…

Per quanto riguarda i giovani ed internet
Ti risponderò con una frase cara al Nostro Capitano, ma la Verità è tutta lì:

“I Bambini imparano ciò che vivono” nulla di più vero..I BAMBINI IMPARANO QUELLO CHE VIVONO!!
Dici i giovani, sinceramente penso che ci siano purtroppo molti adulti, e vorrei poterlo scrivere in carattere molto piccolo, per indicare la loro infima bassezza, che credo non facciano un uso congruo di questo mezzo…

Come sempre sono le persone che fanno le cose…. Sempre!

CAPITANO, IL PORTELLO ho letto tutto d’un fiato il tuo post ed i commenti, sono rimasta senza parole…
ma Vi voglio lasciare questo:
“ per troppo tempo siamo stati rinchiusi in gabbie mentali che ammazzano in partenza ogni intuizione, ogni sensazione, in nome della ragionevolezza. Ci siamo lentamente ma inesorabilmente allontanati dalla fontana della creazione per gonfiare i ranghi dei conformisti, degli accontentati. Invece, bisogna riappropriarsi dell’unicità dei nostri slanci poetici, delle nostre voglie ispirate e rivendicare alto e chiaro il nostro diritto al sogno…”

L’ho riportato già ieri ma lo ripeto:..”Non mi do pace della deriva che ho lasciato che si compiesse, d’aver abbandonato la saggezza primordiale dell’infanzia…una tristezza immensa m’invade, quando penso che tante piccole cose che mi davano pura gioia da bambino, oggi non le vedo più, non le riconosco più.” (da Ama la Terra come Te stesso. Ed. EMI)

e…Capitano a proposito del “Tuo girare in tondo” che, decontestualizzandolo, mi ha stuzzicato, vi lascio ancora questo su cui riflettere:

“Immagina un cerchio, e immagina che ne stai percorrendo la circonferenza. Qualunque sia il punto in cui cominci il percorso, quello è il tuo inizio. Ma, una volta che cominci a muoverti, non c’è fine; continui a girare in tondo. Se vuoi uscir fuori dal cerchio senza fine, devi essere consapevole che il cerchio ha un centro e che tu devi stare in quel centro, invece che lungo la circonferenza.

Cos’è questo centro? È la realtà che risiede permanentemente nel Cuore di tutti gli esseri. È la coscienza, è verità e amore. Tutti devono conoscere questo centro, se vogliono smettere di girare in tondo all’infinito, spostandosi continuamente da un punto all’altro. Non ci sono punti in quel centro e, quindi, non c’è movimento. Quando arrivi al centro, per te è finito tutto. Non c’è né inizio né fine nel centro, perchè lì cessa ogni direzione, distinzione e movimento. […]

In questo mondo riusciranno a non essere frantumati quelli che sono vicini al centro, vicini al Cuore del loro stesso essere. Chi si allontana dal centro rimane schiacciato. La maggior parte della gente si distanzia dal centro e, per questo solo motivo, soffre. La cosa migliore è stare vicino al perno e rimanere lì, immobili. Se rimani lì, il mondo ti girerà attorno, ma non ne verrai schiacciato e frantumato. Se riposi in quel centro, il mondo non potrà turbarti o toccarti in alcun modo”.
http://www.lameditazionecomevia.it

Stiamo semplicemente girando tutti in tondo, quasi fosse un grande ballo di massa a cui è difficile sottrarsi…ma voglio veramente credere che la storia siamo noi..e si può sempre cambiare musica e ballo, o non ballare affatto riportandoci al Centro!
Il Nostro centro…dove…tutto poi…parte da li!

Grazie AMICi per la Vostra presenza e vicinanza..
Un abbraccio…un caro saluto…buona navigazione
Valentina

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 20:24

Ci vuole coraggio, il coraggio di rifiutare le cose sbagliate anche se va a nostro scapito anche se ci costa. E se siamo onesti e giusti nel silenzio e nell’umiltà senza paura che nessuno lo sappia e quindi non ce ne renda merito, non è importante, importante è essere giusti al suo cospetto e con questa forza dentro ognuno di noi può cambiare il mondo, perchè la testimonianza è forte e gli altri ti osservano anche se non lo vedi. Domenico.

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 21:37

Buonasera a tutti

In questo periodo lavoro in un “posto” molto frequentato dai bambini/e, sia famiglie che varie comitive di bambini fino ai 14-15 anni circa; ad esempio oggi saranno stati circa 200-300 (il mio compito non è contarli!!! ma un altro). Vorrei dire ad Andrea che i signori di cui parli nel tuo articolo non hanno la minima idea di cosa siano i bambini e di cosa sia la VITA, e cosa sia il tempo……..e cosa significhi la Verità sarà Figlia del Tempo.

Concordo con #3 di Portello; mi è piaciuto molto anche #6 di Valentina e il tuo link http://www.lameditazionecomevia.it (non lo conoscevo) in futuro ho proprio voglia di leggerlo tutto. Voglio anch’io segnalare un link, un libro molto divertente sul Buddismo http://www.jacopofo.it/libri/buddista.html….è molto divertente e con un buon finale, certamente vedere e “vivere” il Buddismo dal vero è diverso!!!!!

Infine per chi fà trading vorrei segnalare un link http://intermarketandmore.investireoggi.it/nyse-program-trading-npt-oltre-quello-che-ci-dicono-6188.html , credo che non sia molto facile guadagnare facendo trading…….se qualcuno mi insegna come fare…gli sarei grato (mi farebbe comodo qualche euro in +)

Un saluto

SD

utente anonimo
Scritto il 24 luglio 2009 at 22:04

Andrea,
complimenti, ma sai cosa credo, che quando ci richiamiamo all’ etica, ne abbiamo solo un’ idea per cosi’ dire vaga, immateriale, perche’ la verita’ e’ che oggi risulta difficile da pensare di poter traslare nella realta’ di tutti i giorni l’ etica, ma non credo che sia cosi’ difficile partendo dalle piccole cose.
In aggiunta e’ che oggi abbiamo una grande cecita’ intellettuale che ci impedisce addirittura d’ immaginare un mondo diverso da questo, una comunita’ a misura umana, con meno sprechi e credo che sia proprio questo il punto proviamoci a chiedere di come ci immaginiamo un mondo piu’ umano…e proviamo ad incamminarci su quella strada.
Saluti
Massimo

Scritto il 25 luglio 2009 at 08:51

Belle le Tue parole Domenico, condivido anche le Tue parole Massimo e a proposito del cammino…
“Sbarazziamoci una volta per tutte della stupida arroganza d’essere la forma più evoluta del creato.
Alleggeriamoci. Aiutiamoci. Non abbandoniamo nessuno. Ma incamminiamoci. Partiamo.
Domani all’alba in quella radura bagnata di luce, capiremo d’esserci salvati e, come ogni bambino da sempre sa, sentiremo una grande pace invaderci quando apriremo la porta per dire finalmente: “Ciao mamma, siamo tornati a casa…”
(Cristhoph Baker)
(ovviamente si riferisce a Madre terra, a Madre natura).

Portate pazienza, ormai l’ho postato quasi tutto…:-) :-) Appena ho un attimo, come mi reco sul Veliero, così non c’è momento che non ricerchi senso, tra le righe di questo libro…nel mio commento di ieri ho accennato alla metafora del “ballo” come a qualcosa da interrompere…riferendomi al rigido “ballo” della razionalità materialista, a cui nessuno è immune…
Come sempre, creiamo le parole, e poi ne rimaniamo prigionieri…a pag. 109 di Ama la terra come Te stesso trovo..

IL BALLO E’ APERTO

nel libro si richiama la forza salvifica del ballo “vero”… intrecciato alla metafora dell’esistenza,
io continuo nell’uso della metafora.
Tanti “balli” quante sono le forme dell’esistenza, mi son detta.


“Guardo intorno a me in questa società così autocelebrativa di tutte le sue buone ragioni, di tutte le sue buone vittorie, di tutta la sua arroganza nel suo continuare imperterrita verso il grande trionfo finale, e vedo soprattutto depressione e grigiore.

VEDO OCEANI DI UOMINI E DONNE CHE CAMMINANO TESTA IN GIU’, GLI OCCHI FISSI SUL MARCIAPIEDE.
Vedo come perverse aureole di solitudine intorno ad ogni passante, come una fredda corazza che ci illude d’essere invincibili, quando basta un gesto distratto o una parola sbagliata a trafiggerci il cuore.
Vedo un’infelicità crescente che si legge già sui visi innocenti di questi figli che abbiamo invitato al mondo per poi chiudersi in gabbie d’oro, sempre protetti ma sempre più soli.
Vedo questo disastro e dico che non è possibile ancora tergiversare.
Lasciamo alle spalle tutta questa infelicità!
Lasciamo il grigiore, la miseria psicologica, l’appiattimento delle nostre voglie.

Ribelliamoci. ENTRIAMO NELLA DANZA SUL SERIO.
Qua a due passi c’è un miracolo che ci aspetta, c’è qualcosa che non abbiamo mai visto
O possiamo contemplare con uno sguardo nuovo.
Uno sguardo libero dai paraocchi, uno sguardo libero di posarsi da un riflesso sull’acqua
al gioco delle nuvole nel cielo, uno sguardo libero dai pregiudizi e dalle idee ricevute.
Quant’è stupido l’uomo che si rifugia nei luoghi comuni.
Cosa pensa di trovarci? La tranquillità, la sicurezza. La certezza d’aver ragione?
Quando invece la vita è un’esplosione di diversità, di complessità, di misteri, di sorprese che sfidano ogni tentativo d’essere ridotti in poltiglia filosofica insipida.

Non posso sentirmi felice se non ho invitato tutta la compagnia al ballo,
se nell’ombra c’è una persona sola e dimenticata che nessuno porta per mano a ballare con gli altri:
per fortuna, la gioia è contagiosa e prima o poi la tristezza si fa da parte e lascia che il cuore guidi i piedi per entrare nella danza.” (Cristoph Baker, ama la terra come te stesso, ed. EMI)

Allora si tratta semplicemente, di alzare lo sguardo dai marciapiedi ed iniziare una nuova danza!.

SD condivido quando dici:
“non hanno idea di cosa siano i bambini e di cosa sia la VITA, e cosa sia il tempo……..e cosa significhi la Verità sarà Figlia del Tempo”. Proprio nessuna idea…
Per quello che mi compete Non voglio sprecare la Vita (mia e quella altrui)…
ci provo… vado a “Danzare”!Un Ballo Nuovo…

SD buon lavoro
Buon fine settimana a tutti :-):-)
Valentina

utente anonimo
Scritto il 25 luglio 2009 at 09:57

Leggere i post di Andrea prima e i commenti dei partecipanti poi ,e’ come assistere ad un crescendo di una sinfonia.Diverse voci,come diversi strumenti e competenze,tutte che cercano una singola Armonia.Sono decenni che seguo I mercati finanziari ma solo qui ho trovato l’autenticita’ e la fatica nella ricerca. Non singole verita’ o semplici personali opinioni ma…..autenticita’.
Un particolare complimento per i Post di Valentina.
Saluti

Stefano

Scritto il 25 luglio 2009 at 12:32

Grazie davvero Stefano, ricevere complimenti fa sempre piacere!

Ma è il libro di Baker che è semplicemente fantastico, come questo viaggio…
Io ho semplicemente tentato di trasmetterVi a modo mio, ciò che mi ha colpita.
Un libro affascinante, ve lo consiglio…
Ed è ovvio che non ho nessun interesse a proporvelo…una semplice precisazione per chi ama pensar male…ma semplicemente mi piace proprio molto e lo trovo “armonicamente “(come dici Tu, ed è veramente bello ciò che dici) in linea con questo viaggio.

€ 10 e 126 pag. intense.
“la nostra epoca è contraddittoria: grandi possibilità si mescolano a crisi complesse, di carattere culturale, politico economico e perfino religioso, lasciando nel cuore di molti un senso di pesantezza che rende noioso il presente ed estremamente grigio il futuro.
Non mancano i profeti di catastrofi, indubbiamente più numerosi di quelli che invece cercano di scacciare i fantasmi e aprire strade di ottimismo e speranza.

qui non ci sono ricette preconfezionate né teoremi micidiali né evidenze scientifiche. Vi è solo un invito ad aprire gli occhi, le orecchie, il naso, le braccia, il cuore, le viscere e l’anima per entrare in comunione con tutta la vita che ci circonda. (aggiungo lo trovo un invito bellissimo!)

Un libro…che non tenta di nascondere la realtà ma che vuole combattere il pessimismo, magari

invitando a rompere qualche schema troppo rigido per provare che sempre e comunque le risorse siamo noi e che solo attingendole in noi stessi ritroveremo la strada della speranza”.

(dal retro del libro, con presentazione di Serge Latouche)

Non è la Storia siamo noi…del Capitano!E..la crisi antropologica di cui ci parla spesso si materializza con contorni e forme ben definite..anche a chi non la vuol vedere o sentire…

Cristoph Baker nasce a Ginevra nel 1955. Dal 1984 vive a Roma ed è consulente per organizzazioni umanitarie e ambientaliste, ha pubblicato vari saggi sulla critica allo sviluppo, con la Emi: ozio, lentezza e nostalgia: Decalogo mediterraneo per una vita più conviviale. Bologna 2006.(Che non ho
Letto).
Ma l’altro…spero che VI piaccia.

p.s perdona Capitano se mi sono dilungata in dettagli “pubblicitari” editoriali…
ma ritengo che sia un libro che merita!!
Non oso immaginare come sarà il Tuo di Libro…
A proposito cari compagni, quando il libro del Capitano sarà pronto,
non credete che dovremo festeggiare organizzando una Gran festa sul veliero,non credete!.
Grandi “danze” ci attendono! :-):-)

Ciao…
Valentina

utente anonimo
Scritto il 25 luglio 2009 at 12:54

non esiste la finanza dei buoni o la finanza dei cattivi, ma la finanza degli umani. Tutto ciò che succede lo facciamo succedere noi, non un entità superiore. anzichè una cosa astratta come Etica, parleri di RESPONSABILITA’….responsabilità dell’individuo verso se stesso e verso gli altri. (l’etica mi sembra più da delusi sessantottini.) Saluti.Gianni Z.

Scritto il 25 luglio 2009 at 15:26

Caro Capitano,
Ti leggo da molto. Non sempre condivido al 100% le tue analisi, ma le leggo sempre con estrema attenzione. Ti faccio i miei complimenti per la qualità delle tue analisi, sempre documentatissime.

Scritto il 25 luglio 2009 at 15:57

manca un H all’inizio.

ciao

utente anonimo
Scritto il 25 luglio 2009 at 20:46

Per Valentina #10 ti ringrazio per il “buon lavoro”, anche se devo ammettere che sono leggermente stanco fisicamente (9-10 ore al giorno non sono poche hehehe), ma sai i bambini sono “pieni di vita” hanno tanta energia, curiosità e sono il futuro del mondo; forse io stò invecchiando e mi stanco prima di loro.

Voglio aggiungere un ultima cosa sul rapporto frà bambini ed economia/finanza, io credo che nessuno ha il diritto di ipotecare la vita di un bambino……nessuno…..e chissà, forse fra qualche tempo potrebbe essere considerato un crimine contro l’umanità aver ipotecato la vita di milioni di bambini. Chissà, forse riuscirò anche a vedere quel tempo o almeno lo spero, e lo auguro a tutti i bambini del mondo.

SD

PS: Non molto tempo fà anche lo schiavismo era lecito e tollerato….nel nome dell’economia/finanza (anche se esiste ancora).

utente anonimo
Scritto il 26 luglio 2009 at 01:39

x Buona domenica a tutti,tante sagge e belle parole che non sono un mistero ma un semplice e reale principio del sapere e fare vivere meglio tutti,comunque sia va’ sempre bene spolverarlo e ricordarlo.Mio padre a noi figli ,ancora da bambini ci descriveva il mondo come una magnifica creazione ma nello stesso tempo ci metteva in guardia dai pericoli e delle situazioni brutte che accadevono informandoci che la fame e le guerre potevano lasciare posto alla prosperita’ e alla pace basta che l’occhio umano fosse rivolto con amore anche al prossimo perche’ in questo mondo c’e’ posto per tutti,basta volerlo.Alla mia eta’ ne ho viste di tutti i colori ma per fortuna ci sono tantissime persone che oltre a parlare si dimostrano come dei veri paladini della vita ,insegnando e aiutando il prossimo comportandosi da persone civili e sopratutto umane.Mi dispiace che parte del mondo debba continuare a soffrire e non ci saranno rimedi fintanto che le cose non cominceranno a cambiare dall’alto verso il basso in particolare modo in quei paesi dove la fame esiste per la ricchezza di pochi.Saluti a tutti da primo Angelo

Scritto il 26 luglio 2009 at 06:40

Ciao Angelo, hai ragione non si “rispolverano” mai abbastanza,…è proprio quel Tuo appropriato rispolverare, che mi fa dire che spesso vengono distrattamente dimenticate e trasformate volontariamente in un mistero.
Si anch’io sono cresciuta come dici Tu e forse è per questo che non mi stancherò mai di sentirle e di seguirle.
I miei genitori, come tanti dei Vostri, hanno vissuto e visto atrocità che nemmeno riesco ad immaginare, Loro si che hanno fatto la storia! A Noi e alla generazioni future il compito di proseguirla, ma non depredarla..
Un caro saluto…un abbraccio
Valentina

utente anonimo
Scritto il 26 luglio 2009 at 11:27

per #1 con cui concordo.
DILEMMI
Intanto che Andrea decide se la crisi sarà come la lost decade giapponese del 90 o come (ancora non è escluso) come quella del 29, sorge un altro dilemma:
l’influenza sarà come quelle del 68 (honk kong) e del 57 (asiatica) o come la spagnola del 18 ?
Attenzione perchè i 2 dilemmi si accavalleranno proprio in autunno.
Buona fortuna…specialmente a chi pensa di non averne bisogno, perchè il peggio è alle spalle. (perchè se ne sta andando o perchè sta arrivando da dietro le spalle?)

Scritto il 26 luglio 2009 at 12:12

Angelo e Valentina,
concordo con quasi tutto quello che dite e che rapprensenta il mio pensiero…

Dissento però sulla frase di Angelo
“non ci saranno rimedi fintanto che le cose non cominceranno a cambiare dall’alto verso il basso in particolare modo in quei paesi dove la fame esiste per la ricchezza di pochi”…
la storia avrebbe dovuto insegnarci che dall’alto non è mai partito nessun cambiamento…
il problema attuale è proprio questo, ci aspettiamo che qualche “santo” facente parte delle stanze dei bottoni si adoperi per il bene comune… con tutta sincerità la vedo un’utopia….
penso che se cambiamento ci sarà, non avrà tale origine ma potrà solo partire dal basso e qualcuno facente parte delle stanze del potere potrà al più potrà manipolarlo a proprio comodo…
buona domenica
Lucio

Scritto il 26 luglio 2009 at 12:50

Per Lucio a proposito di chi sta in alto…nella stanza dei bottoni e per il realistico #19

Senza pietà
arrivano
i cialtroni
a imprigionare
i nostri sogni

Arroganti
ci spiegano il mondo
spargendo nullità
(Senza pietà)

La fabbrica
dei sogni
non produce più voli
ma cuori d’acciaio
per uomini dalle forti mandibole
(la fabbrica)

A proposito dell’azione dal basso e la storia siamo noi:

Setaccio giorni
ore
stagioni
parole
cuori
sorrisi

Setaccio brandelli di sogni
più veri dei giorni che passano

e balzo nel tempo
come su di una corda tesa
da percorrere in ogni direzione
(Setaccio giorni)
(Poesie di Graziella Bertante,tratte dall’incredulo sorriso)

percorrere…ogni direzione…
questo si può e si deve fare….

Ciao
Buona Domenica anche a Te
Valentina

p.s Capitano hai visto che magnifico delfino è con Noi!

utente anonimo
Scritto il 26 luglio 2009 at 15:18

Il Capitano ha lasciato il veliero?
Oggi s’ è allontanato dalla riva, di molto. Come il generale Kutusov durante la battaglia di Borodino, sfida il gigante, ma non lo atterra. Prega.

Poi viene sera e si danza attorno al fuoco, vero Valentina-Tambourin-man?
I Miserabili di Hugo ci mostrano, come Tolstoj, quanto fanno presto a cadere i giganti.

Sapremo sostituirli, finalmente con UOMINI o ci faremo ancora incantare da qualche diabolico Feticcio.
Ma adesso mi va di cantare. Posso?

Hey! Mr. Tambourine Man, play a song for me / In the jingle jangle morning I’ll come followin’ you.

Adesso ciao, intorno al fuoco.

Albatros

Scritto il 26 luglio 2009 at 16:30

Certo….Grande Albatros bellissima canzone!!

Possano le nostre anime rimanere sempre giovani

FOREVER YOUNG

May God bless and keep you always,
May your wishes all come true,
May you always do for others
And let others do for you.
May you build a ladder to the stars
And climb on every rung,
May you stay forever young,
Forever young, forever young,
May you stay forever young.
May you grow up to be righteous,
May you grow up to be true,
May you always know the truth
And see the lights surrounding you.
May you always be courageous,
Stand upright and be strong,
May you stay forever young,
Forever young, forever young,
May you stay forever young.
May your hands always be busy,
May your feet always be swift,
May you have a strong foundation
When the winds of changes shift.
May your heart always be joyful,
May your song always be sung,
May you stay forever young,
Forever young, forever young,
May you stay forever young.

PER SEMPRE GIOVANE

Possa Dio benedirti e proteggerti sempre
possano tutti i tuoi desideri diventare realtà
possa tu sempre fare qualcosa per gli altri
e lasciare che gli altri facciano qualcosa per te
possa tu costruire una scala verso le stelle
e salirne ogni gradino
possa tu restare per sempre giovane
per sempre giovane per sempre giovane
possa tu restare per sempre giovane
Possa tu crescere per essere giusto
possa tu crescere per essere sincero
possa tu conoscere sempre la verità
e vedere le luci che ti circondano
possa tu essere sempre coraggioso
stare eretto e forte
e possa tu restare per sempre giovane
per sempre giovane per sempre giovane
possa tu restare per sempre giovane
Possano le tue mani essere sempre occupate
possa il tuo piede essere sempre svelto
possa tu avere delle forti fondamenta
quando i venti del cambiamento soffiano
possa il tuo cuore essere sempre gioioso
possa la tua canzone essere sempre cantata
possa tu restare per sempre giovane
per sempre giovane per sempre giovane
possa tu restare per sempre giovane
(Bob Dylan)

Ciao
a stasera attorno al fuoco :-):-)
Valentina

p.s Lasciamo riposare il Capitano!

utente anonimo
Scritto il 26 luglio 2009 at 18:49

….

…. un rifugio, un luogo d’incanti: si manifesta con un richiamo che non si puo’ evitare … e, forzando la ragione, emerge con un interrogativo, sovente con una forte emozione e ……. subito dopo … gli occhi pieni di lacrime.
Penombra quieta, vasta all’infinito, permeata …. non so, ineffabile!
Persone, sopratutto quelle lontane nel tempo, abitualmente assenti alla memoria … senza parole, solo verita’-emozioni … che pervadono .. che mi pervadono.
Poi io … sono semplicemente io … ne grande, ne piccolo …. forse l’io sempre?
Qui’ ritrovo sicurezza, sopratutto forza per la mia ragione … nuovo motivi, nuovi significati …. senso.
E’ questo il luogo del progetto di me ? … il luogo del progetto di ogn’uno di noi, quanto siamo veramente ?
Il progetto infinito che la nostra ragione non conosce ma a cui ha bisogno di accedere, per intuire e comprendere?
Per poi avere la forza, la saggezza di pensare … il domani … ?

……

…. processore, miglioni/migliardi di operazioni al secondo, accelerazioni infinite trasmesse … poi in cascata in qualsiasi angolo del mondo …. macchine supersofisticate che traducono informazioni … in tempo reale ( … ma quale ? ) che diventano … conoscenza, servizi, oggetti … in quantita’ esagerate … cablare il pianeta, permeare tutto … senza limiti, unico limite l’eventuale nostro diniego … ( cioe’ nulla ! ) … ed il nostro cervello che non e’ un super conduttore!

….. l’inevitabile rassegnazione dell’uomo comune a subire gli avvenimenti … quasi la storia sia esclusiva del potere, della cultura …

…il poeta, sempre, sa scendere nel profondo ed il suo diapason vibra di quelle sensazioni, smuove in noi quel mondo … e ci cattura l’anima.

….

… dimestichezza con Einstein, la relativita’ … la luce .. la massa e l’energia … la particella di Higgs … tutto e’ avvenuto, tutto o quasi e’ stato dimostrato e si sapeva, nessuno che abbia eccepito, posto dubbi, interrogativi.
La nostra societa’ tronfia della sua materialita’ e dei suoi fuochi d’artificio … tutti i giorni ! .. non si e’ interrogata, non si interroga.
Semplicemente si e’ consegnata acriticamente … forse pensando che … il nostro di progetto e tutto cio’ casualmente coincidessero!
E siamo solo all’inizio …

….

La cortina di ferro … ( io l’ho ancora vista, l’ho ancora toccata, ne ho percorse le strade …. ) … il mostro che si profilava … alla sensibilita’ di Tolstoj fece scegliere come titolo una parola estrema, … cifra della differenza come … RESURREZIONE …. per esprimere il suo sentimento ( dovremo farlo anche noi ?).

…..

… chissa perche’ parto sempre da cosi lontano per affrontare poi argomenti che molti vorrebbero trattare direttamente forse perche’ vedo in fondo piu’ una crisi antropologica che finanziaria ed economica. … !

… perfetto …

caro Andrea,
… le tue analisi e sopratutto le tue illustrazioni empatiche rimandano a quel … profondo, a quelle emozioni nostre che sono la nostra vita, senza le quali non si e’ … che la ragione non bastera’ mai!
Dobbiamo diventare una societa’ umile che finalmente si interroga .. che non permette ai vari burattinai … di fare solo il loro gioco, perdipiu’ noioso e vuoto … ne siamo tutti stufi.
Questo e’ l’atto di coraggio che dobbiamo avere e fare, aiutandoci reciprocamente, delineando un progetto semplice e ragionato … per poi …

… la storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.

arcsulon

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