LA GRANDE DEPRESSIONE DEL 2020!

Scritto il alle 09:08 da icebergfinanza

US stock market crash of 1929 results in the 1930s Great Depression

Due giorni fa prima di pronunciare quelle parole di verità, le uniche che ha saputo pronunciare Trump, sapeva già i dati che ieri sono stati pubblicati, ci aspettano due settimane orribili, aveva detto…

I sussidi di disoccupazione negli Usa nella settimana conclusa lo scorso 28 marzo volano al livello record di 6.648.000 unità per l’impatto della crisi del coronavirus, dopo i 3.233.000 della scorsa settimana. Gli analisti questa settimana si aspettavano un’ascesa di 3,5 milioni di unità. E’ la seconda settimana consecutiva che i sussidi salgono a livello record. Questa settimana circa l’80% degli americani sono bloccati a casa per i lockdown contro il 50% della settimana scorsa.

Questo dimostra di quanto fantasiosi erano i dati di mercoledì della ADP.

Ma non è finita qui, oggi avremo i dati ufficiali del BLS, vi preannuncio già che si tratterà di dati molto ma molto migliori delle aspettative, anche perchè il sistema di rilevazione della realtà del BLS è obsoleto, i veri dati li vedremo a maggio e li sarà un inferno.

Quindi oggi possibile sorpresa positiva per i mercati poverini, che tanto bisogno hanno di falsa positività per tenere in piedi la baracca, aiutati anche da un  presidente degli Stati Uniti che racconta barzellette sull’accordo del petrolio tra Arabia Saudita e Russia, ovviamente smentite dagli interessati, tanto per cambiare.

Infatti mentre il presidente americano dovrebbe smetterla di pubblicare fake news per fare contenta Wall Street, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che il presidente russo Vladimir Putin non ha parlato con il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman e non ha accettato di tagliare la produzione di petrolio per aumentare i prezzi, “No. Non c’è stata alcuna conversazione “.

Iniziano ad uscire le stime sul livello di disoccupazione futuro in America…

In Italia purtroppo sarà ancora peggio, vista la totale inadeguatezza di questo Governo che non ha ancora la minima percezione di quello che sta accadendo, destinando noccioline al popolo italiano, elemosina, carità!

L’america è totalmente impreparata ad affrontare questo virus, il dottor Fauci chiede la chisura immediata a livello nazionale, ma Trump deve far contenti i suoi amici a Wall Street, inoltre i dati che vengono pubblicati sull’evoluzione della pandemia non sono assolutamente attendibili…

Nel frattempo in Europa continua la finta, squallida e condizionata solidarietà dei tedeschi richiesta da un manipolo di politici ed pseudo economisti italiani…

E’ bastato far finta di alzare la voce e subito i tedeschi in preda al panico per la fine dell’Europa, fanno finta di mostrare un minimo di empatia.

La realtà purtroppo è che sin dalla crisi con la Grecia, la memoria è labile …

Nonostante questo gli italiani hanno la memoria corta, sono convinto che appena terminata la pandemia, tutti torneranno a parlare di più Europa, più Germania!

Nel frattempo fanno scorta di pasta nel nostro Paese, vediamo se all’improvviso viene a mancare la pasta in Italia…

La finta solidarietà del SURE il meccanismo di cassa integrazione europea non è sostenibile…

Comunque nulla è cambiato, loro insistono con il MES e i loro fondi del caffè. Mi auguro che abbiano in coraggio di andare sino in fondo per mostrare al mondo ci sono in realtà, gente priva di empatia e

 

Tornando all’America il dato del BLS probabilmente non servirà molto a capire il pieno effetto della pandemia di coronavirus sul mercato del lavoro degli Stati Uniti, visto che solo dal 19 di marzo e in limitatamente ad alcuni stati è stato impartito il LOCKDOWN.

Ci sono già i sintomi di una nuova Grande Depressione, non solo come ho spesso scritto la crisi finanziaria del 2008 sarebbe stata ricordata come una passeggiata al parco, ma pare che anche la Grande Depressione del 1929 possa essere superata, vista l’inedità gravità della principale causa ovvero una PANDEMIA.

Come sottolinea  Mike Whitney via The Unz Review,ci sono dieci punti, ai quali aggiungo il mio personale commento.

1– La  disoccupazione è fuori dagli schemi

Ormai dai primi dati è fuori dubbio che il numero di disoccupati non ha eguali nella storia degli ultimi 50 anni, resta da vedere se si riuscirà ad egualiare o superare i numeri della Grande Depressione.

2– Il settore dei servizi è stato colpito dal virus

Qui metteteci pure da subito il settore turismo essenziale per molti Paese, ma il settore servizi è determinante per gli Stati Uniti, fondamentale.

4– Il bagno di sangue a Wall Street continua

Come ben sapete la nostra visione, la visione del nostro Machiavelli è che siamo solo ad un terzo dell’intero processo di ridimensionamento dei mercati azionari americani e soprattutto del DAX indice azionario tedesco, il nostro modellino sino ad ora si è dimostrato infallibile. Per chi volesse avere una visione alternativa e controcorrente rispetto alle favole raccontate da Wall Street e dalle banche gli ultimi tre manoscritti sono una sintesi di quella che è la nostra visione per i prossimi mesi.

Qui sotto una sintesi di chi è Icebergfinanza e di come abbiamo previsto le ultime due grandi crisi finanziarie grazie alla Storia, quella subprime del 2008, probabilmente unici in Italia e purtroppo quella attuale…

CORONAVIRUS: WALL STREET THE DAY AFTER

Per chi volesse accedere alle ultime analisi, per avere una visione dei prossimi mesi…

 

5– I consumatori non possono più sostenere l’economia americana

6– Gli americani continuano ad accumulare cibo e armi

7– La maggior parte degli americani non ha risparmi

8– Il debito delle famiglie è ai massimi storici

9 – Molte aziende potrebbero non sopravvivere abbastanza a lungo da ricevere stimoli fiscali e statalii

10– Le banche alimentari stanno assistendo a un improvviso e brusco aumento della domanda

Spiace essere così diretti, ma sino a quando loro vi racconteranno che il sistema era sostenibile, un sistema fondato sul debito e sull’immensa disparità di ricchezza unico denominatore comune di tutte le grandi crisi economico/finanziarie del passato, non si farà giustizia di anni di capitalismo selvaggio e criminale.

Ne usciremo come sempre, ci vorrà tanta pazienza, ma ne usciremo, grazie a uomini e donne, eroiche e coraggiosi, l’Italia migliore, la nostra Italia, che bisogna amare nonostannte tutto, non come vi insegnano i vari Monti, Fornero e Cottarelli, ogni giorno a farvi la morale.

Questa è la vera Italia, il resto lo sistemeremo ad emergenza conclusa e credetemi questa volta faremo piazza pulita di speculatori e criminali.

«“Avrei desiderato che tutto ciò non fosse mai accaduto ai miei giorni” esclamò Frodo. “Anch’io” annuì Gandalf “come d’altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è stato dato”. […] “Affinché il male prevalga, è sufficiente che gli onesti non facciano nulla. […]. Ma non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo una terra sana e pulita da coltivare”» (John Ronald Reuel Tolkien).

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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23 commenti Commenta
luigiza
Scritto il 3 aprile 2020 at 10:55

Andrea come ben sai io sono un inguaribile cinico e mi permetto di corregerti.
Non “”… ma pare che anche la Grande Depressione del 1929 possa essere superata, vista l’inedità gravità della principale CAUSAovvero una PANDEMIA.””
Ma
“” ma pare che anche la Grande Depressione del 1929 possa essere superata, vista l’inedità gravità della principale COPERTURA ovvero una PANDEMIA.””

Il tempo dirà se ho ragione.

john_ludd
Scritto il 3 aprile 2020 at 11:12

Considerando che un tweet di The Donald fa muovere il prezzo dei futures sul petrolio del 22% ci sarà mai qualcuno che andrà a vedere i movimenti finanziari delle fiduciarie della famiglia Trump e dei loro amici ? Domanda stupida lo ammetto, ma non altrettanto stupida che ritenere che i russi aiutino gli americani senza l’eliminazione sine qua non delle sanzioni più tante altre cose.

john_ludd
Scritto il 3 aprile 2020 at 11:22

luigiza@finanza,

la pandemia esiste e farà molto male anche alle economie più solide e ai paesi con società stabili e ragionevolmente ben gestite. Sicuro che se la sottostante situazione era solo in attesa di un detonatore e l’effetto negativo di uno schock simile è moltiplicativo. Lo avrò già scritto 10 volte, se il 4 Gennaio Hong Kong dichiara l’emergenza, non c’è un complotto, c’è il palese fallimento di un intero sistema che si pretendeva indistruttibile e si palesa per quello che è. La storia ha i suoi tempi, poi BUM, tutto arriva molto più in fretta e va a fondo molto di più di quanto anche il più pessimista pensava.

“Of the twenty-two civilizations that have appeared in history, nineteen of them collapsed when they reached the moral state the United States is in now.”
Arnold J. Toynbee (one of the greatest historians, he died in 1975)

john_ludd
Scritto il 3 aprile 2020 at 11:35

luigiza@finanza,

lo so che in molti si fanno suggestionare da ipotesi sul New World Order bla bla bla. E’ un pensiero ottimista, se c’è un complotto basta l’anti complotto, eppoi sempre di Order si tratterebbe. Molto più difficile accettare che siamo all’inizio di New World Disorder lungo nei tempi, incerto nei modi, quanto di peggio per la mente umana, specie quella dell’occidentale che non vede una guerra da 80 anni, una depressione da 100 e ha un rapporto con la morte direi pessimo, soprattutto quella degli altri.

aorlansky60
Scritto il 3 aprile 2020 at 11:53

@ IcebergFinanza

“Nonostante questo gli italiani hanno la memoria corta, sono convinto che appena terminata la pandemia, tutti torneranno a parlare di più Europa, più Germania!”

È davvero incredibile (da ridere se non ci fosse da piangere dato il momento storico attuale) il numero di “euro-entusiasti” italiani che ancora permeano l’aria tutto intorno e gli eteri televisivi…

E si che di prove “contro” questi facili entusiasmi, gli ultimi 10anni di storia(almeno) hanno fornito prove esaurienti sul vero pensiero dei tedeschi circa la strategia socio/economica voluta dai loro vertici politici-finanziari-industriali all’interno del contesto Europeo nella zona €uro…

Voglio proprio vedere se di fronte a questa prova suprema a cui è chiamata “l’Europa”, quest’ultima saprà dare finalmente una risposta degna di coesione come i loro vertici UE hanno sempre voluto affermare, ma finora mai messa in pratica ogni volta che si è presentato un problema serio nell’arco degli ultimi 15anni a toccare e minacciare gli interessi dell’unione… Diciamo che, in onore di verità, più che “coesione europea” hanno sempre prevalso interessi fortemente nazionalisti (paradossale a dirlo, ma così è) messi in pratica soprattutto da parte di chi -in particolare FR e DE- poteva far leva sul proprio status di forza all’interno della coalizione dei 27 Stati membri…

default
Scritto il 3 aprile 2020 at 14:32

Io personalmente sono preoccupato per la situazione in Italia. Ci sono degli strani segnali dal Governo. La fissazione per gli Eurobond o per il MES mi fa pensare che ci sia una paura matta di far salire i tassi d’interesse dei btp. Tra l’altro, mentre Germania e Stati Uniti l’hanno già fatto, ancora il governo italiano non annuncia le misure che metterà in campo (dopo gli spiccioli del Cura Italia).
Tutto ciò mi fa pensare che ancora ci sia in Italia la fissazione del debito, anche in questo momento, e che si stia aspettando l’Europa.
Ormai pandemia ed economia sono interconnesse. Una volta che capiranno che l’Europa non vorrà fare nulla cosa faranno? A quel punto le pressioni per tentare (senza comunque alcun successo) di salvare l’economia potrebbero diventare tanto forti da cedere alla tentazione di riaprire tutto prima del tempo?

homo_invictus
Scritto il 3 aprile 2020 at 14:40

E intanto invece i dati americani, per quanto abbelliti, si dimostrano già molto peggio delle aspettative. Il prossimo mese sarà una catastrofe per gli USA.

john_ludd
Scritto il 3 aprile 2020 at 15:03

C’entra sino a un certo punto ma vale sempre la pena rimarcare il pessimo servizio svolto dalla stampa, specie quella italiana, perché altrove ci sono ottimi giornalisti.

Mi riferisco a quanto pubblicato da diverse testate a proposito di stime dell’Imperial College London sul possibile reale numero di contagiati nei vari paesi. Si tratta di un documento specialistico, risultato di complesse simulazioni matematiche, destinato a esperti, che anche nel sommario (che è quello che i giornalisti leggono … forse) fa riferimento a grandezze statistiche come intervalli di confidenza etc… che se non compresi rendono la diffusione di questi documenti contro producenti. Nello specifico il giornalista di turno (questo disgraziato pubblica su Business insider) scrive: “Nel nostro Paese, in particolare, le persone che hanno finora contratto il virus SarsCoV2 potrebbero essere 5,9 milioni, il 9,8% della popolazione”. La simulazione matematica non determina un numero ma un intervallo confidenza al 95% tra un valore minimo e massimo. Se si riporta solo il massimo invece che anche il minimo e il più probabile si fa informazione ad cazzum. Nello specifico tra minimo e massimo c’è un fattore 10 e la distribuzione delle probabilità non è per nulla simmetrica e il valore più probabile non è quello medio ma è più vicino al minimo che al massimo. Non la voglio fare difficile, DIFFIDATE di quanto e come giornalisti privi di competenza che sino a ieri scrivevano di altro, riportano le notizie sull’infezione. E’ pornografia non informazione.

kry
Scritto il 3 aprile 2020 at 15:57

https://scenarieconomici.it/spunta-lo-scudo-penale-per-il-coronavirus-per-coprire-i-responsabili-iniziativa-del-pd-cosi-i-politici-si-vogliono-parare-il/

Ma a Roma pensano di essere come quelli di Bruxelles che hanno l’immunita globale ?

john_ludd
Scritto il 3 aprile 2020 at 18:53

Ho dato uno sguardo alle statistiche di oggi, lo schema ormai è assodato. I paesi che effettuano tamponi in massa e sono in grado di prendere in carico i pazienti all’inizio della patologia mostrano un tasso di mortalità che converge verso quello coreano. Sembra essere il caso della Germania con un tasso dell’1,4%, ma il numero dei casi sta aumentando molto e anche lì potrebbero avere problemi nel gestire il picco di coloro che richiedono ICU. UK, Spagna e Olanda mostrano una mortalità del 9%, vicino a quello lombardo, dunque hanno più infetti di quanto riportato e non sono in grado di prendere in carico tutti i malati. La Spagna è particolarmente allarmante, Madrid è una copia della Lombardia di due settimane fa ma la Catalogna è in ritardo rispetto Madrid di 7-10 giorni e ha la stessa traiettoria. La situazione peggiorerà sensibilmente prima di migliorare. New York e New Orleans mi sembrano su una traiettoria che non esiterei a definire terrificante. Il tasso di aumento è ancora al raddoppio ogni due giorni, segno che l’epidemia è molto più diffusa che in Lombardia all’inizio e sono molto indietro nella curva che passerà gradualmente al raddoppio ogni 3 giorni e poi solo dopo 2-3 settimane calerà di pendenza sensibilmente. I decessi seguono i contagi, a New York sono attualmente 1550, non hanno disponibilità di posti e materiale sanitario, la traiettoria punta verso un numero astronomico. Gli USA avranno più morti da corona virus che durante la seconda guerra mondiale, i loro scienziati lo hanno compreso, i cittadini ancora no mentre i responsabili principali sono alla Casa Bianca. Chissà se li rieleggono. Tutti quanti questi paesi solo 3 settimane fa “è tutto sotto controllo” e “noi non siamo come l’Italia”.

aiccor
Scritto il 3 aprile 2020 at 22:14

non ci sono dubbi. Chissà perchè mi ricorda l’11 settembre….

stanziale
Scritto il 3 aprile 2020 at 22:15

Ec co un altro aspetto del dividendo dell’euro, i treni di pasta che la germania ci ruba nel momento massimo del fabbisogno, della necessita’ di fare ognuno per se’…era l’unica risorsa alimentare che avevamo…ci compra la pasta con i nostri soldi(lo spread, se non altro), che gli abbiamo dato con l’euro, e non possiamo neanche dire pio perche’ siamo impegnati, con questo penoso governo in ginocchio a mani giunte, di chiedere il permesso per poter spendere per la crisi…i nostri soldi! Ora per finire in bellezza verra’ forse una bella carestia, forse e’ la volta che questi servi si leveranno dalle p…e, ma sono troppo ottimista.

aiccor
Scritto il 3 aprile 2020 at 22:19

sopra la mia replica

luigiza@finanza,

stanziale
Scritto il 3 aprile 2020 at 22:28

Aggiornamento sui farmaci anti covid. Ho letto una intervista del medico di Napoli, il tociluzumab e’ stato usato su 75 pazienti a Napoli e 1000 in tutta italia. I risultati sono buoni, dei pazienti non gravissimi i decessi sono solo al 10%, sui pazienti gravi la percentuale scende al 50/ 60%, ma prima praticamente soccombevano in larga misura. Un buon contributo, e’ chiaro che va usato quando non e’ troppo tardi. In ordine al ruxolitinib, i cui primi riscontri erano anche migliori del tocilizumab, non ho letto ancora nulla se non che ha funzionato in tutti i casi sperimentati, ma sono notizie di alcuni giorni fa. La novartis che e’ la produttrice, avvia una sperimentazione in collaborazione con una soc. Usa. Forte interesse sugli esperimenti dei nostri medici dalla Spagna e dagli Usa con cui sono in costante contatto, cosi’ come con i medici cinesi. Alla facciazza dei Burioni e dei Galli .

luigiza
Scritto il 4 aprile 2020 at 08:28

john_ludd@finanza,

La parola COPERTURA nel mio commento non implicava quella di Complotto, ma solo lo sfruttamento di una occasione palesatesi, magari in modo del tutto naturale, per le Autiorità politiche ed economiche di rifarsi la verginità ed addossare la colpa ad una microscopica entità biologica. Al momento in cui scrivo direi che il ‘colpo’ gli stia riuscendo; la popolazione abbocca.
E’ quando cominceranno i disordini sociali per disperazione o solo insofferenza per la prlungata reclusione oltre ogni logica che sarà un grosso problema ma se son scaltri useranno la Legge Marziale. Basterà? Boh, fose no, ma hanno dopo di essa un’altra possibilità.

silvio66
Scritto il 4 aprile 2020 at 10:08

john_ludd@finanza,

Ciao John,
questo rialzo del 50 in una settimana pare in effetti il rimbalzo del gatto morto. Questo virus sembra fatto apposta per sfruttare l’arroganza di tutti noi. Trump non si decide a dare una svolta nazionale lasciando l’iniziativa ai singoli stati quando sappiamo tutti che sarà costretto a ricredersi in fretta. Tornando al barile al di là delle oltre 100 petroliere in giro per il mondo che non sanno dove scaricare mi chiedo che fine farà la domanda quando l’america sarà costretta ad accettare lineludibile e chiudere temporaneamente quota significativa delle linee produttive. È così irrealistico estrarre sotto costo per un po di tempo o possiamo farlo e portare il barile a 10? Col doveroso rispetto per tutti sei quello che ha scritto di più sul petrolio e il tuo punto sulla situazione attuale appare necessario come l’aria.

stanziale
Scritto il 5 aprile 2020 at 12:54

Carissimi tutti, il disastro economico sociale e’ dietro l’angolo, dobbiamo subito pensare a come cercare di arginarlo. Devo dire il mio pensiero scandaloso , un’eresia : bisogna tornare al piu’ presto al lavoro! Con le mascherine, con gli accorgimenti a mantenere una distanza di sicurezza, con i locali che devono essere predisposti per l’aerazione naturale (ci sono tanti uffici che sono con finestre sigillate,penso alle banche e l’aria -condizionata, che va chiusa). Per i primi giorni con gradualita’, poi si aumenta. Attivita’ come bar ristoranti , cosi’ come altri, devono ancora rimanere chiusi ed essere sostenuti dallo stato, ma le industrie devono riaprire assolutamente. Ma stiamo a scherzare, non si puo’ prolungare, poi c’erano degli ordini da evadere. Faccio una proposta. In Italia si tollerano 80000 decessi annui per il fumo da sigaretta, che fanno 220 decessi al giorno, se non erro. Ecco che quando i decessi con coronavirus (che poi non e’ neanche per ) arrivano a quella soglia, e quindi tutta la struttura e’ piu’ in sicurezza con minori terapie intensive e con i nostri medici che hanno i risultati degli esperimenti con anti infiammatori (persino Burioni ora ammette che un farmaco che sperimentano al San Raffaele , funziona) e anti malarici, bisogna riaprire. Le persone quando non lavorano possono ancora per qualche settimana sopportare la clausura in casa per non affollare troppo fuori. Ma le industrie le attivita’ per quanto possibile vanno subito riaperte, tra l’altro avevano ordini da evadere. Per le nostre difese, ho letto di un enzima efficacissimo, il lisozuma. E’ gia’ prodotto dal nostro corpo, per esempio le lacrime, ed e’ un formidabile antibatterico che fa scoppiare come palloncini i coronavirus, prima ancora che entrino in azione le nostre difese immunitarie normali. E’ contenuto in vari prodotti alimentari (verificate su internet) per es. nell’albume, la parte bianca dell’ uovo, mentre il tuorlo contiene la vitamina d. Poi io faccio scorpacciate di agrumi, eccetera. Francamente credo piu’ al rafforzamento del nostro sistema immunitario che nelle mascherine, dove magari poi il virus si deposita meglio, quindi vanno buttate di continuo. Chi lo fa?

idleproc
Scritto il 5 aprile 2020 at 13:37

Tranquilli. Seguendo le “sfumature” della propaganda anche solo a spizzichi i “bipartisan” faranno l’ennesimo eurogolpe (sono curioso su come lo chiameranno questo giro) con relativa spennatura in casa, strategia immutata, La motivazione esiste, mangiano nello stesso piatto, chiacchiere di copertura e scarico responsabilità senza particolari innovazioni. Il risultato sarà il solito “trasferimento” di redditti, capitali, beni pubblici e privati nazionali da dove potrebbero servire al sistema produttivo e di protezione sociale che sono connessi e interdipendenti al sistema finanziario “europeo” e tirapiedi, Dopo la spennatura preparatevi alla ceretta, penso però che avranno dei problemi ad arrivare fino all’osso.

john_ludd
Scritto il 5 aprile 2020 at 13:50

silvio66@finanza,

allo stato attuale l’ipotesi più plausibile è un permanete calo della domanda cui segue un permanete calo dell’offerta. Il ciclo delle materie prime è estremamente inelastico, basta uno squilibrio modesto tra domanda e offerta per determinare movimenti di prezzo estremi. Questo è esasperato dalla speculazione finanziaria che non è il motore ma solo un’amplificatore. Più complesso prevedere gli eventi indiretti che potrebbero avere rilevanza molto maggiore. Tutti i grandi esportatori di petrolio esclusi Norvegia e Russia sono paesi estremamente instabili socio/politicamente e gli introiti della vendita di idrocarburi è decisivo e per il mantenimento di una struttura civile. Estenderei la considerazione anche agli esportatori di altre materie prime come il rame concentrati in pochi paesi come il Cile che già prima del Covid-19 mostravano evidenti segni di instabilità o di altre materie prime come Brasile, Argentina, Bolivia, paesi africani. Qui potremmo vedere il fallimento di diversi paesi, che diverrebbero terra di nessuno e un crollo dell’offerta di materie prime fondamentali per il mantenimento del sistema industriale. Insieme al fermo delle linee di approvvigionamento che potrebbe riprendere solo parzialmente, verrebbe meno qualunque ipotesi di ripresa economica portando di fatto l’attività economica mondiale a una frazione di quella corrente e una depressione generazionale. Avremmo dunque una ripresa a I e non a L, W o U. Per evitare l’avvitamento l’unica possibilità è una collaborazione planetaria mai vista prima specialmente per aiutare i paesi più deboli a rimanere in piedi, compresi dunque i produttori di materie prime di base.

Considera che l’emergenza sanitaria ha esausto in poche settimane le risorse dei paesi più ricchi determinando un tasso di morte che è molte volte quella in condizioni ideali possibili in caso di prevenzione ottimale, dunque paesi più poveri vedranno un incontrollata diffusione del virus con un numero di vittime imprecisato e probabili dislocazioni del ciclo alimentare. A quel punto avremmo un virus diffuso in 4/5 del pianeta che impedirebbe il movimento delle persone più di quello che si possa immaginare.

In assenza di una eccezionale collaborazione internazionale non c’è un limite inferiore identificabile al decadimento delle economie e non c’è visibilità sul futuro di medio periodo. Comprendo il disordine emotivo del cittadino medio ma in questo momento immaginare soluzioni autarchiche mi appare come una variazione della tecnica dello struzzo.

Mi appare evidente che tentare di salvare sé stessi in un mondo estremamente interconnesso dove nessun paese è in grado di essere auto sufficiente neppure alla lontana per mantenere un livello di civiltà simile al “prima” è pura follia, incapacità di comprendere la natura di un sistema complesso e di quanto rapidamente esso possa decadere e collassare.

john_ludd
Scritto il 5 aprile 2020 at 14:25

luigiza@finanza,

non credo nessuno paese occidentale disponga di piani alternativi, al contrario vedo panico generalizzato e non un lucido tentativo di sfruttare l’occasione che questa classe dirigente fortemente divisa non è in grado di fare. Il tentativo in atto di un ennesimo bail out del sistema finanziario in america appare evidente segno che continuano a non comprendere la natura del problema precedente (*) cui si aggiunge quello nuovo che pure non comprendono. Dei 2 trilioni stanziati, 1,5 va a Wall Street direttamente o indirettamente attraverso la copertura delle linee di credito da parte della FED. Ma 1,5 trilioni sono una goccia nel mare, se insistono su questa strada lo stanziamento deve essere molte volte superiore e comprendere anche tutte le perdite potenziali derivanti dal default del debito in dollari di stati che non possono pagare con il dollaro che si rafforza e la loro economia che implode. Non ho idea di quanto la FED dovrebbe allocare, 10 volte volte di più mi appare cautelativo. Molto più economico oltre che equo, la nazionalizzazione di alcuni istituti di credito e il ricorso alle procedure di concordato (Chapter 11) molto efficienti e rapide che trasformano i crediti in equity mantenendo in vita società valide e in grado di produrre. Sarebbe poi opportuno e lungimirante attuare procedure giudiziarie ai danni degli amministratori di innumerevoli società e riavere indietro almeno parte di ciò che è stato indebitamente sottratto alle casse delle società. La strada attuale di bail-out continuativo e briciole a main street dove il 2/3 della popolazione è priva di risparmio cui attingere rischia di provocare disordini civili e una volta riassorbito in un modo o nell’altro l’attuale margin call sul dollaro, di determinare un rapido deprezzamento della valuta, stagflazione e ulteriori disordini civili. Non mi sembra che l’amministrazione Trump sia minimamente all’altezza.

(*) Come più volte scritto da Andrea, citando autori come Jeffrey P. Snider, il dollaro non è solo la valuta degli Stati Uniti ma quella del sistema finanziario mondiale dove prende il nome di eurodollaro per indicare i dollari offshore fuori dagli Stati Uniti sui quali la FED non ha alcun controllo. Il sistema non monetario attuale è un sistema basato su una valuta fiat bancaria che è un derivato del dollaro, nato negli anni 60 per sfuggire ai controlli sui movimenti di capitale allora in essere, utilizzato in modo spavaldo sia dalle banche americane che emettendo il margine hanno guadagnato trilioni di dollari sia da decine di paesi mal gestiti che si sono indebitati in dollari molto più del ragionevole. Ora sono soggetti a un margin call epico che rafforza il dollaro, una valuta sopravvalutata almeno il 20% rispetto i fondamentali economici i quali non contano un tubo in un mondo iper finanzia-rizzato a dimostrazione che la teoria economica vigente che ignora la finanza è carta straccia, robaccia apparsa su libri scritti 80-100 anni fa. A rendere ulteriormente catastrofica la situazione c’è l’utilizzo del dollaro come arma per distruggere le economie dei paesi che non si allineano al pensiero unico, attuata già dalla precedente amministrazione Obama ma che Trump e i suoi consiglieri (?) hanno esasperato nel momento peggiore possibile. L’effetto è risultato opposto al desiderato, in Germania l’opposizione alla sig.ra Merckel, è anti nato e anti usa, la Russia è uscita dal dollaro e la Cina utilizza tuttora il dollaro come se fosse la propria valuta contando su riserve enormi e l’ineluttabile evidenza che gli Stati Uniti dipendono dai rifornimenti cinesi molto più che il contrario. Non esiste alcuna possibilità di rimpatriare le linee produttive in quanto in America decenni di outsourcing hanno eliminato le competenze, il sistema educativo è pessimo tranne le top università dove però il 70% dei laureati in materie scientifiche non ha passaporto americano. L’economista Michael Pettis ha scritto per molti anni a riguardo sostenendo che comunque presto o tardi un riallineamento sarebbe avvenuto e sarebbe nella convenienza degli Stati Uniti pilotarlo prima che questo avvenga in modo caotico e contrario agli interessi di lungo periodo, come invece ormai è chiaro avverrà.

idleproc
Scritto il 5 aprile 2020 at 14:28

Le imprese, quelle vere, quelle che producono valori reali e occupano lavoro vero e i relativi sistemi di circolazione delle merci, non le finanziarie travestite da imprese, hanno necessità di capitali freschi per riconvertire dove serve e per non essere estromesse dal mercato e di un sistema finanziario locale solido di supporto. E’ un problema di ricostruzione nazionale industriale ed agricola con la contemporanea protezione sociale, di forniture e mercati strategici in un mondo che solo gli illusi possono pensare sarà quello di prima.
A questo avrebbero dovuto servire le riserve bruciate con la finanziarizzazione dell’economia e in “europa”.
Questi di cosa stanno a far finta di discutere con l’europa e a far finta di litigare tra loro per bruciare e mangiarsi anche il resto?

john_ludd
Scritto il 5 aprile 2020 at 18:21

Uh uh uh …

2,2 trilioni
80 milioni di nuclei familiari
27.000 dollari ciascuno

sospendendo alcuni dei pagamenti più pesanti a seconda della fascia di reddito, sovvenzionando il 100% delle spese mediche, sarebbe un contributo realistico per coprire l’essenziale per molti molti mesi.

se però la maggior parte va a Wall Street …

importo complessivo dei buybacks = 4 trilioni

That’s America baby !

Hay Capitalism !

silvio66
Scritto il 6 aprile 2020 at 16:07

john_ludd@finanza,

Grazie John,
mi sovviene che i robot non prendono il covid 19 lasciando intonsa la catena produttiva e gli amici informatici lo gridano da anni. Sul barile fa senso vedere esperti come te senza offesa ovviamente che brancolano affidandosi alla forte intesa internazionale suffragata da buonsenso e solidarietà per interesse bilaterale. Il forte che salva il debole sarebbe certamente bellissimo testimone di una maturazione interiore di tutto il sistema. Poi torno alla realtà e propendo per un assalto al fortino alla vecchia maniera con prezzi sotto costo atti al riposizionamento futuro.
Saluti a tutte/i e stiamo a casa

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