TREMORE ALLA FED!

Scritto il alle 14:59 da icebergfinanza

Cartoon of the Day: Market Outbreak - 01.29.2020 bull bear virus cartoon

Non c’è poi molto da raccontare in questi giorni a parte la pessima performance dell’economia reale, ben prima dell’avvento di questo misterioso virus come sempre sbuccato dal nulla.

Ieri la Federal Reserve ha dovuto ammettere che il consumatore americano non è poi in gran forma come sembra, senza la dose quotidiana di debito che è obbligato ad assumere sarebbe in coma da tempo.

Ma tu pensa, la Fed è preoccupata per il possibile rallentamento della spesa dei consumatori. E Jerome Powell ha citato le preoccupazioni del coronavirus come un rischio globale. Per chi non segue quotidianamente il coronavirus nulla centra con quello che sta accadendo ai consumatori americani, può manipolare i dati quanto vuoi ma prima o poi devi arrenderti all’evidenza. Salari anemici e licenziamenti in accelerazione.

Il primo trimestre globale sarà davvero terribile, i primi dati racconteranno tutta un’altra storia.

Fanno sorridere le dichiarazioni di Powell, dice che le quotazioni ora sono un po elevate, spread bassi sui rischi e PE elevati, ma non c’è problema il sistema è fondamentalmente solido.

Nel frattempo l’inversione della curva dei tassi si avvicina…

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Da quando quel genio di Dimon ceo di JPMorgan a Davos ha parlato di bolla dei bond sovrani a Davos, una settimana fa i titoli trentennali sono saliti di oltre 6 punti percentuali, un’autentica dimostrazione di salute con tanti saluti ai profeti di sventura…

Lo scorso anno è stato un anno spettacolare per i rendimenti dei bond USA il migliore anno dal 2002. Come i nostri clienti e i nostri compagni di viaggio ben sanno anche il 2014 è stato un anno meraviglioso, come tutti gli anni che seguono l’esplosione delle bolle e delle crisi.

Noi ci stiamo preparando per un altro paio di anni meravigliosi.

Tornando a noi, ieri la Fed ha dovuto ammettere che il mercato interbancario è agonizzante, confermando la proroga del sostegno incondizionato sino ad aprile, mentre qualche governatore continua a chiedere a gran voce che l’intervento sia PERMANENTE!

Io comunque qualche dubbio su questo ultimo movimento me lo tengo stretto, l’oro ha un comportamento che non mi piace.

Quindi ieri, tassi invariati, tassi appropriati, consumatore un po più debole, aumento dei tassi sulle riserve in eccesso per aiutare i propri amici banchieri, sostegno incondizionato al mercato interbancario sino ad aprile come minimo e poi nei secoli dei secoli, piano di riacquisto dei bond sino a giugno e altre inutili chiacchiere.

Nel frattempo anche la sterlina oltre l dollaro è ritornata a salire, mentre qualche genio della Banca centrale inglese torna a parlare di aumento dei tassi, per bloccare un’inflazione inesistente, mentre non c’è alcuna traccia della fine del mondo prevista con la Brexit, anzi ieri è stata finalmente approvata dalla Comunità europea.

Ma tu pensa, non è morto nessuno, il Pil continua a crescere e la terra resta rotonda, dopo mesi e mesi che Vi suggerivano la fine del mondo.

Nel frattempo in America la crescita economica tra ottobre e dicembre dello scorso anno è salita di un 2,1 % come il trimestre precedente, il che ha portato la crescita del PIL per l’intero anno al 2,3%, il tasso più debole da quando il presidente Donald Trump è entrato in carica e decisamente ben sotto la crescita dal 3% al 4% che la sua amministrazione si è impegnata a realizzare. La crescita del PIL è stata registrata significativamente al di sotto di tale obiettivo per tutto il mandato del presidente.

Il tutto con la più alta dose di stimoli fiscali e monetari della storia degli Stati Uniti, un crescita miserabile davvero che ricorda quella giapponese.

Ben ancora qualche giorno e vedremo cosa si inventano.

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