USA: OGNI VOCE SUI DAZI E’ CATEGORICAMENTE FALSA!

Scritto il alle 08:06 da icebergfinanza

Risultati immagini per phase one trump

Francamente non comprendo che bisogno c’era di rilasciare un comunicato congiunto tra il Tesoro americano e la camera del commercio per dichiarare manifestamente falsa la notizia che con la firma di “Phase one” ci sarebbe stato un accordo per la riduzione futura dei restanti dazi…”

Il Tesoro americano ha smentito che l’accordo tra Washington e Pechino, che dovrebbe essere firmato a breve, preveda una futura rimozione dei dazi Usa imposti su gran parte dei prodotti importati dalla Cina. “Non c”e alcun accordo su una futura riduzione dei dazi”, si legge in una nota congiunta con l’ufficio del responsabile americano del commercio. “Ogni voce di senso contrario è categoricamente falsa.

Lo ha confermato più volte anche Trump, sino a dopo le elezioni non si toglie più nulla con buona pace dei cinesi che firmeranno il nulla.

Come sempre la montagna ha partorito un topolino! Ma diamo un’occhiata all’elefante che ha partorito ieri il topolino dell’economia USA…

Immagine

I salari reali per gli addetti alla produzione sono diminuiti dello 0,2% a dicembre. I salari reali per tutti i dipendenti sono diminuiti dello 0,1%

Un’ulteriore pietra tombale sull’inflazione infatti ieri i tesorucci hanno ripreso a salire in maniera sostenuta, accelerando alle notizie sui dazi.

Ma non è finita qui…

I prezzi al consumo restano contenuti, nonostante l’esplosione del debito, unico sostegno per il consumatore americano, unica possibilità di spendere, visti i miserabili aumenti dei salari!

Nel frattempo nuovo record storico del debito globale sia in termini nominali e che in rapporto al PIL, una splendida notizia per noi del reddito fisso, tassi in continua riduzione e altri 5 anni almeno di deflazione da debiti.

Ieri Williams, presidente della Fed di New York, quella che ha immesso centinaia di miliardi nel mercato favorendo la speculazione selvaggia di questi ultimi mesi, in un discorso alla London School di Londra fa davvero sorridere…

La cultura modella la nostra vita lavorativa

Quando parliamo di cultura aziendale nel contesto dei servizi finanziari, la prima cosa che viene in mente è il comportamento rischioso, immorale e talvolta criminale nel settore bancario, in particolare durante la crisi finanziaria. E a 10 anni dalla crisi, questo comportamento persiste. Casi di frode, riciclaggio di denaro e scandali relativi ai cambi e al LIBOR continuano a fare notizia. 1

Questo comportamento mette in luce il ruolo essenziale di una regolamentazione solida e di un’applicazione rigorosa.

Neanche per errore, sfiora il dubbio che questi comportamenti illeciti siano anche il frutto di una politica monetaria selvaggia che stimola l’assunzione di rischio?

Ma il comportamento illecito e non etico è raramente il risultato di una “mela cattiva” isolata. È più spesso il sintomo di una cultura marcia. E le culture marce non appaiono dall’oggi al domani, né del resto quelle positive e inclusive, in cui le persone si sentono autorizzate e responsabili di sostenere i valori dell’organizzazione.

La cultura è creata, intenzionalmente o meno, dalle strutture, dagli incentivi e dalle norme comportamentali che modellano la nostra vita lavorativa.

La cultura marcia è creata anche dalla politica monetaria delle banche centrali, spero sia chiaro questo punto, intenzionalmente o meno, loro contribuiscono a creare l’idea che i soldi siano facili da fare e contribuiscono a creare le crisi e i disastri economici.

Martedì, la Fed di New York ha annunciato ch eproseguirà con le iniezioni di liquidità almeno sino al 13 di febbraio, senza ridurre la portata di un’operazione davvero disperata, i banchieri centrali sono in trappola e la storia non fa prigionieri.

La realtà di Main Street è che le retribuzioni settimanali sono invariate anno su anno, addirittura per gli addetti alla produzione una cosa che non serve più a nulla oggi, hanno visto ridursi la loro busta paga alla faccia della piena occupazione.

Oggi la classe media è carne da macello, la ricchezza si sta accumulando sempre più nei soliti posti, uno dei sintomi di tutte le più grandi crisi della storia insieme all’eccesso di debito.

Credetemi, la prossima crisi non farà prigionieri e verrà ricordata come un tornado rispetto al venticello della Grande Recessione. Quando? Non importa quando, non si può sfuggire al realismo della storia.

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10 commenti Commenta
kry
Scritto il 15 gennaio 2020 at 11:43

— ” Oggi la classe media è carne da macello, la ricchezza si sta accumulando sempre più nei soliti posti, uno dei sintomi di tutte le più grandi crisi della storia insieme all’eccesso di debito. ”

Che la classe media sia carne da macello e con una tassazzione che non ha eguali in nessun angolo della terra in parte per sostenere la classe più debole non vi è alcun dubbio.

Riguardo alla ricchezza che si sta accumulando nei soliti posti mi domando
1) Questa ricchezza da cosa è composta ? Azioni ??
2) Che VALORE diamo a questa ricchezza , la valutiamo con i numeri scritti che scorrono sui monitor dei computer ???
Io sono dell’idea che ciò che rimane della classe media soprattutto in italia sia veramente a prova di bomba atomica e i dati positivi della bilancia commerciale stanno li a dimostrarlo.

phitio
Scritto il 15 gennaio 2020 at 12:23

Eppure, il declino USA sara’ evidente solo quando Trump sara’ in pricinto di lasciare il suo posto di presidente, verso la fine del suo secondo mandato. Questo dicono le mie fonti.
Nel frattempo e’ prevista in francia una debacle delle fazioni legate a Macron e un grosso successo della Le Pen… Dopotutto, questo signore che sta implementando alla Francia piu’ o meno le stesse misure che Monti ha implementato in Italia, non sta godendo del favore popolare che tanto ritiene di meritare… Ormai saranno 40 giorni di sciopero piu’ o meno continuato, da quelle parti… Le mie fonti dicono che sara’ la Le Pen a prendere il suo posto all’ Eliseo, e date le premesse, e’ abbastanza chiaro che e’ una scommessa piuttosto facile da vincere, aanche senza godere di informazioni privilegiate…

Saluti
Phitio

claudio1965
Scritto il 15 gennaio 2020 at 13:42

forse qualche nube all’orizzonte inizia a materializzarsi ? come il buon ANDREA da tempo sta scrivendo , alla fine i nodi dovranno pur venire al pettine .
https://www.forbes.com/sites/sergeiklebnikov/2020/01/13/americas-cfos-are-warning-of-a-recession-heres-why-thats-an-important-indicator/#5f9475e93448

aorlansky60
Scritto il 16 gennaio 2020 at 09:22

@ Kry 15 GEN 11:43

“Che VALORE diamo a questa ricchezza , la valutiamo con i numeri scritti che scorrono sui monitor dei computer ?”

Hai toccato un argomento interessante;

il concetto è lo stesso che parte a monte, dove le BC creano denaro dal nulla (in quantità enorme) per poi spargerlo al di sotto, dove trovano “clienti” che ne sanno fare buon uso (a maggior ragione sapendo che è a costo zero) che a loro volta lo trasferiscono nei rami speculativi offerti loro dalla finanza attuale per come essa si ritrova strutturata… nient’altro che numeri che vagano da un porto all’altro, da un server all’altro… (o da un monitor all’altro, il concetto alla fine è lo stesso).

Non per niente, un uomo del passato (non uno qualunque, un certo John Pierpont Morgan, fondatore dell’omonima banca di investimento statunitense alla fine dell’800) affermò che

L’ORO è moneta; tutto il resto è credito.

Devono aver letto questa massima anche i vertici russi e cinesi, visto che è dal 2015 che si stanno affannando a rastrellare furiosamente tutto l’ORO FISICO che riescono a trovare in giro per la Terra e metterselo “in cascina” a casa propria, a differenza del mondo occidentale che corre dietro a “equity & bonds”… numeri…

Francamente io non so a cosa porterà la politica monetaria delle BC introdotta dal 2008, verso le quali tutti plaudono entusiasti… è chiaro che qualcosa prima o poi dovrà avvenire, così come è chiaro che per mantenere integro il circolo vizioso che esse stesse hanno contribuito a creare, le BC sembrano ormai condannate a soddisfare le richieste del sistema che non può più farne a meno.

noldor
Scritto il 16 gennaio 2020 at 17:02

In una società avanzata e complessa è molto difficile determinare il reale valore di qualcosa. Se è vero che le valute correnti sono solo numeri su monitor è anche vere che il valore dell’oro è una pura convenzione, perché in pratica serve a poco o a nulla, scarso si ma inutile come bene d’uso.
Fatti tutti i ragionamenti del caso secondo me se qualcosa ha valore per pura convenzione, sia esso un metallo o un numero scritto da qualche parte, esso ha a tutti gli effetti un valore reale se è verosimile che la suddetta convenzione resti in vigore per lungo tempo nel futuro.

laforzamotrice
Scritto il 17 gennaio 2020 at 08:25

aorlansky60,

noldor@finanza,

Davvero siete così ingenui? Credete che questi SOB non cambino il loro denaro di carta con ricchezza vera? Con immobili, terreni, miniere, aziende, energia Prima di far cascare tutto.? Lo scopo è, come sempre, il parco buoi, la plebe e i suoi risparmi, sono questi che alla fine devono comprare a caro prezzo la cartaccia, è alla plebe che deve esplodere la bomba in mano, mica a loro. Così loro saranno ancora più potenti, che come vi ricordo ogni tanto è il vero obbiettivo, non diventare più ricchi loro, che lo sono già anche troppo, ma far diventare POVERI NOI, questo li rende POTENTI oltre che ricchi. Sveglia.

aorlansky60
Scritto il 17 gennaio 2020 at 09:08

@ Noldor

“se qualcosa ha valore per pura convenzione, sia esso un metallo o un numero scritto da qualche parte, esso ha a tutti gli effetti un valore reale se è verosimile che la suddetta convenzione resti in vigore per lungo tempo nel futuro.

Credo che dicendo questo, hai risposto attribuendo all’ORO la convenzione (che l’uomo ha stabilito fin dall’antichità) che a nessuna valuta -antica o presente, soprattutto se di carta– è stata mai concessa nello stesso livello attribuito all’ORO.

Il “futuro” dell’ORO è scritto e testimoniato in oltre 9000anni di attività dell’uomo sulla Terra.
E ancora oggi perdura e non se ne vede (ne si può profetizzarne) la fine.

l’ORO è la materia fisica cui l’uomo ha attribuito il maggior valore fin dai tempi dell’antichità (almeno dal 7000aC da quando si costituirono i primi insediamenti stanziali stabili e duraturi) e in tutto il corso del tempo fino ad oggi non ha mai perso la propria reputazione di VALORE EFFETTIVO che l’uomo ha continuato a dargli, indipendentemente dal colore di pelle e dal continente in cui si ritrovava.

Da allora (7000aC) la Terra ha visto nascere e finire numerosi regni ed imperi in ogni continente, e con essi ogni tipo di conio e monete emessi da chi si è ritrovato al potere per il tempo che il destino gli ha concesso, ma durante tutto questo tempo l’ORO è rimasto sempre ciò che è: ORO; ma sopratutto ha mantenuto “lo status” che l’uomo gli ha concesso e riconosciuto come BENE FISICO DI RIFERIMENTO ASSOLUTO.

Per concludere ti cito un esempio pratico: se sei della mia generazione, ricorderai di certo quanto accadde nel Luglio 93 in Italia, quando l’allora pres.d.consiglio decise -senza preavviso alcuno- di operare una “decurtata” del 6 per mille su ogni tipo di c/c rintracciabile in Italia, con effetto retroattivo di 15gg sulla data di effettiva esecuzione… cito questo dato storico come “precedente” già avvenuto, per dire che tale operazione potrebbe con buona probabilità essere ripetuta in futuro e ovunque in Europa, in caso di necessità…

che ci provassero a farlo con l’ORO (FISICO, non certificati) detenuto singolarmente dai cittadini, se ne sono capaci…

aorlansky60
Scritto il 17 gennaio 2020 at 13:08

@ laforzamotrice 17GEN 08:25

…aspettavo che arrivassi tu a ricordarlo… naturalmente, oltre a “immobili, terreni, miniere, aziende“, anche l’ORO (fisico) trova la sua buona parte di (re)investimento…

laforzamotrice
Scritto il 18 gennaio 2020 at 14:41

aorlansky60,

No, quello è un discorso diverso, l oro non è un investimento, è solo una salvaguardia, ma se io compro nei settori strategici, acqua, energia, cibo, ecc. ecco che la massa è nelle loro mani, perché DOBBIAMO poi acquistare da loro queste merci, e il loro potere aumenta…

idleproc
Scritto il 22 gennaio 2020 at 13:18

Forse per la definizione di “valore” dovreste buttare un occhio all’economia classica e quindi prima della devastazione ideologica successiva e le relative differenze tra valore d’uso e valore di scambio.
Marx (che era un economista – di – questo sistema e che ne ha colto la dinamica interna e le contraddizioni) è un fondamento insieme ai classici.
In senso astratto indipendentemente dal sistema il valore di un qualcosa che abbia un valore di utilizzo per qualche umano è il lavoro umano che c’è dentro, anche l’energia che viene utilizzata per produrlo come le “risorse” sono il risultato del lavoro umano.
Un albero per i fatti suoi fa le pere ma è solo il lavoro umano ed uno specifico sistema socioeconomico storico umano e di proprietà che lo rende altro.

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