BUBBLE EVERYWHERE!

Scritto il alle 09:51 da icebergfinanza

Cartoon of the Day: Coked-Up Bull - 10.29.2019 bull on drugs cartoon

Non vale la pena perderci neanche un solo secondo, il mercato oggi è questo, drogato dall’ultima ondata di cocaina pura immessa nel sistema dai pusher della Fed, miliardi di dollari che servono per tenere in piedi i trade, i giochini di quattro drogati come vi racconteremo nel prossimo Machiavelli.

In questi giorni, si è rifatto vivo Robert Shiller, uno dei miei maestri, anche se ultimamento non condivido troppo alcune sue uscire ambigue, probabilmente anche loro non sanno più che pesci pigliare, sembra che insieme al nostro amico Lacy, siamo rimasti i soli ad avere un minimo di coerenza nel sistema finanziario…

Ora credere che ci sarà un crollo dei mercati azionari è un’utopia, visto che come nella Grande Depressione, la Fed sta distribuendo denaro gratis anche alle casalinghe di Voghera pur di continuare a tenere in piedi la baracca, ma sul mercato immobiliare non scherzerei affatto, quella è realtà e a meno che la Fed non distribuisca denaro per comprare catapecchie, difficile che si riesca per l’ennesima volta a sfuggire alla realtà.

Un dato, su tutti, con i tassi ipotecari vicini ai minimi storici…

…il mercato immobiliare è in costante declino!

Ha detto agli investitori di Los Angeles: “Non c’è posto dove andare. Devi solo cavalcarlo. Investi anche se prevedi che il prezzo diminuirà. “

Già qui denota una certa superficialità, ma lasciamo stare.

Nel 2006/2007 abbiamo trascorsi i mesi a suggerire a chiunque avesse buon senso che era tempo di tornare liquidi, sereni ad attendere, la prossima crisi, tesorucci o btp compresi.

La prima regola all’inizio di una grande crisi è “CASH IS KING”, ma probabilmente Shiller ha qualche interesse a dire una cosa simile, quindi sorvoliamo.

Mi auguro che in circolazione non ci sia ancora qualche diversamente intelligente che suggerisca che il mercato azionario rende più del mercato obbligazionario, perchè basta questo grafico per mandarlo a coltivare buon senso.

“Sembra che la bolla dei bond sia collegata a persone che non prestano sufficiente attenzione, pensando attraverso la semplice logica … questo non può andare avanti e finirà male”, ha detto. “Queste cose potrebbero affondare ad un certo punto.”

Ora il professore dovrebbe specificare di quali bond parla, se parliamo di quelli europei, tutti d’accordo, per il resto parlava di bolla dei bond anche lo scorso anno e qualche anno fa…

L’impennata del mercato obbligazionario statunitense che ha spinto i rendimenti del debito a livelli minimi può costituire una “bolla”, ha affermato Robert Shiller, professore di economia della Yale University che ha predetto il crollo del mercato immobiliare statunitense.

“Direi che siamo a livelli record” sui tassi a lungo termine

Quando ha parlato nel gennaio del 2012 i tassi sul trentennale erano al 2,95 % e nei mesi successivi arrivarano a 2,32 % proprio dove siamo ora, mentre i minimi quest’anno sono stati fatti intorno a 1,90. Ci si fosse fatto condizionare da Shiller, avrebbe perso un guadagno in sette anni del 48 % non male direi!

Era il 2012, ripeto 2012! Ora a me dispiace mettere in cattiva luce un mito come Shiller, ma farei molta attenzione ad andare contro la realtà, suggerirei di lasciare perdere i riflettori e le interviste e studiare di più.

Parlando del mercato immobiliare, l’economista ha affermato che è in una fase di bolla. “È di nuovo come il 2005 … San Francisco e Los Angeles stanno già rallentando”, ha spiegato, spiegando che si tratta di un “cattivo indicatore”, poiché questi mercati sono in aumento da anni.

Nelle ultime settimane, stiamo sfogliano i libri dell’antibiblioteca di Eco, accordo commerciale già fatto, Brexit evitata, un ciccione fatto esplodere in un bunker, quando non serve più a nulla e tante altre cosuccie interessanti che vanno di moda.

Ciò che sembra non andare più di moda è la realtà, ma per quella c’è tempo, dati in sensibile peggioramento, nonostante tutte queste splendide notizie di accordi fantastici.

Ora se guardiamo al 40 % delle aziende che ha rilasciato gli utili dei 3 trimestre, scopriamo che il calo del 3,7% porta a tre trimestri consecutivi di cali degli utili su base annua, poi puoi sembre battere le aspettative che le volpi manovrano per far digerire ai polli, gestori compresi, ma le cose non cambiano e non cambieranno nei prossimi mesi, anzi peggioreranno perchè i dazi in essere non verranno cancellati.

A questo proposito, immaginavo che sotto il letto le cose non funzionavano…

La Cina “si opporrà risolutamente al potere statale degli Stati Uniti che abusa del potere di reprimere determinate imprese cinesi con accuse ingiustificate in assenza di prove”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang ai giornalisti durante un briefing quotidiano.

“Il comportamento di bullismo economico degli Stati Uniti è una negazione del principio di economia di mercato che gli Stati Uniti hanno sempre pubblicizzato”, (…) “Vorremmo sollecitare ancora una volta gli Stati Uniti a smettere di abusare del concetto di sicurezza nazionale”

Poi secondo Reuters, “la prima fase” dell’accordo potrebbe non essere pronto per essere sottoscritto di metà mese in Cile, “Il nostro obiettivo è firmarlo in Cile. Ma a volte i testi non sono pronti”, ha riferito a Reuters un funzionario americano.

Concludiamo con la perla ” ALL TIME HIGH “…

… dopo quella di qualche tempo fa…

Immagine

E meno male che l’indice americano era a 2000 circa e ora siamo a 3000, si lo so Donald, devi motivare i tuoi, soprattutto hai detto una cosa giusta, le pensioni degli americani dipendono ormai quasi esclusivamente dalle azioni, su coraggio, fai questo accordo e poi, tanti auguri per il prossimo anno, mi sa che l’unica possibilità che a loro è rimasta per farti fuori è far crollare il tuo ” ALL TIME HIGH”

Buona fortuna a tutti, soprattutto a quelli che credono alle favole!

 

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12 commenti Commenta
phitio
Scritto il 30 ottobre 2019 at 12:45

GLi avversari di Trump sanno che l’unico modo di toglierlo di mezzo e’ Tramite Impeachment, perche’ se si va alle elezioni, le vince di sicuro. Ma siccome l’Impeachment non andra’ affatto in porto, e’ automatico che avremo Trump per altri quattro anni.
Coraggio, cari DEMs, poteva andare peggio.
Vi consolerete tra 5 anni, con la prima Presidentessa della storia degli USA.
Certo, per allora le cose non saranno affatto migliori di adesso, beninteso, e con la vostra presidenza le cose continueranno a peggiorare.
Perche’ se una cosa e’ certa, e’ che questo trend secolare e’ indipendente dalle giravolte politiche. E’ un declino strutturale, che va gestito, visto che e’ IMPOSSIBILE invertirlo.

E se proprio volete un altro elemento di riflessione, le mie fonti mi hanno informato di una cosa di lungo periodo. Non so cosa intendano per “lungo periodo”, invero, ma l’informazione e’ che, dopo la dissoluzione della UE, anche gli USA si disintegreranno come unione. SI separera’ in tre blocchi. Sarano comunque ben protetti e potenti militarmente, pero’… niente piu’ USA.
Temo che questo accadra quando le mie figlie saranno nonne, e io divenuto cenere da tempo, ma chi puo’ dirlo… Il “lungo periodo” e’ un concetto relativo.
Saluti

kociss01
Scritto il 31 ottobre 2019 at 08:56

un declino strutturale ???? ma cosa ti sei bevuto ieri sera??? non certo una camomilla….

kociss01
Scritto il 31 ottobre 2019 at 08:58

dopo la dissoluzione della UE, anche gli USA si disintegreranno come unione. SI separera’ in tre blocchi. Sarano comunque ben protetti e potenti militarmente, pero’… niente piu’ USA.

si si e poi l’impero romano risorgera’ e gli ufo arriveranno a frotte da marte !!!!!

idleproc
Scritto il 31 ottobre 2019 at 09:39

Se non le avete viste, forse può essere di un qualche interesse le strategie d’investimento estero e i problemi degli amici col cappello col chiodo.
https://www.dihk.de/ressourcen/downloads/auslandsinvestitionen-19-eng.pdf/at_download/file?mdate=1557126455544

homo_invictus
Scritto il 31 ottobre 2019 at 09:44

Dopo il taglio dei tassi di ieri volevo solo sottolineare QUESTO:
https://www.cnbc.com/2018/12/19/fed-dot-plot-december-2018.html
a DICEMBRE 2018, quindi neanche un anno fa, la FED vedeva DUE RIALZI nel 2019. A settembre 2018 ne vedeva TRE per il 2019. Ieri hanno fatto intendere che non ci saranno ulteriori tagli e io dico: “certo, come no, confidiamo nelle vostre strabilianti capacità di analisi macroeconomiche!”.
Poveri illusi. Sarà tanto se nel 2020 riusciranno a tenere i tassi sopra lo 0.

gnutim
Scritto il 31 ottobre 2019 at 13:22

Vi rammento che Phitio, oltre a scrivere sempre in modo sensato, ha una certa consapevolezza del delicato equilibrio economico/ambientale che molti di noi manco sanno che esista…ho letto alcuni suoi post in autorevoli blog socio economici…meriterebbe un poco di rispetto in più.
Inoltre Vi rammento che era l’unico qua oltre ad Andrea (che la ipotizzava moderatamente ) ad aver previsto la Brexit!!!!

idleproc
Scritto il 31 ottobre 2019 at 13:36

phitio@finanza,

Non metto in dubbio che sia la “strategia” che perseguono le origini primarie delle sue fonti, direi che dal loro punto di vista è una strategia obbligata e che non riguarda solo gli USA ma qualsiasi realtà storico-etnico-culturale che abbia una dimensione statuale e nazionale.
Penso si siano dimenticati qualche “passaggio”, direi obbligato che non rispecchierebbe per nulla le finalità e la fine reale del “progetto” che li confermerebbe al vertice.
Penso anche stiano, per ovvi motivi, cercando di accelerare, facciano.
La Storia è carica di sogni infranti da dinamiche reali non ben comprese e offuscate da interessi soggettivi in crisi sistemica.
Se le dinamiche reali non imboccheranno il lato negativo sempre presente e reale che per inciso non è quello che sperano, penso che alla fine saranno tutti molto soddisfatti e penseranno a realizzare altro espandendosi.

aorlansky60
Scritto il 4 novembre 2019 at 08:31

@ Phitio

dopo la dissoluzione della UE, anche gli USA si disintegreranno come unione. SI separera’ in tre blocchi.

ipotesi [oltre che opzione per il futuro] piuttosto verosimile ed accettabile, considerando che i precedenti non mancano:

– l’Impero Romano evolse in due imperi distinti prima di essere cancellato definitivamente dalla Storia.

– Il Sacro Romano Impero tenuto saldamente unito e consolidato da Carlo Magno (finchè fu in vita, con l’appoggio di Roma, da intendere il Papato che a quei tempi -come oggi del resto- aveva notevole potere decisionale e condizionante) si dissolse LENTAMENTE iniziando a farlo una volta che l’eredità passò ai figli…

Un impero dominante non sparisce dalla sera a mattina; affinchè accada, occorre molto molto TEMPO attraverso il quale accadono molti molti FATTI a scalfirlo, poco a poco…

Credo infatti che siamo solo all’inizio (del tramonto degli imperialisti USA) e che come ha detto Phitio, ci vorrano 4 o 5 generazioni -minimo- per vedere realizzato qualcosa di concreto circa CHI SI SARÀ SEDUTO SULLA POLTRONA AL VERTICE DELLA PIRAMIDE MONDIALE in sostituzione ad esso.

idleproc
Scritto il 4 novembre 2019 at 18:21

aorlansky60,

Non hai a che fare con l’ “Impero USA” ma con una specifica fase storica del capitalismo in fase di crisi sistemica del quale, gli USA sono stati lo strumento e per motivi ovvi, ne sono il punto storicamente più avanzato oltre che di crisi, la cosiddetta globalizzazione è partita da lì e gli americani non ne sono particolarmente felici nelle sue conseguenze sociali ed economiche oltre che di perdite militari.
Non ci sarà alcuna poltrona al “vertice della pramide mondiale” fra qualche generazione.

idleproc
Scritto il 5 novembre 2019 at 19:55

aorlansky60,

Ps. Nella Storia reale, ci sono scissure nette che definiscono sistemi qualitativamente diversi e non valutabili con gli stessi metodi anche se si portano dietro apparenze del passato. Stati odierni che oggi vengono considerati feudali, sono completamente integrati nella dinamica del sistema dominante e ne sono dominati. Se è “corretto” analizzare trovando analogie anche da un punto di vista tecnico-militare gli “Imperi” e le guerre del passato feudale e precedenti, non lo è sul terreno più profondo che le ha determinate, comprese le sconfitte e la “cultura”.
Per noi figli di questo sistema, costruire una piramide bella grande per seppellirci un morto o in altri casi scannarci della gente sopra, è pura idiozia ma erano elementi essenziali per la sopravvivenza di quei sistemi socioeconomici qualitativamente diversi dal nostro. Il nostro modo di pensare e di percepire la realtà è qualitativamente diverso e non sovrapponibile, non è una faccenda lineare, anche il “giudizio” etico rivolgendosi al passato precapitalistico è un non senso.
Le generazioni future avranno un sistema bello nuovo, incompatibile col nostro da far funzionare e noi saremo il passato. L’Eden non esiste, saremo sempre obbligati ed è anche la nostra forza, a mutare ed adattare il sistema socioeconomico sotto la pressione esterna della realtà fisica e alla sua dinamica interna. L’unica costante sono sempre i Rivoluzionari e i Conservatori, i primi si occupano di cambiare sistema quando le cose vanno storte, i secondi di farlo funzionare fino a quando non c’è più niente da fare. Ci espanderemo ed è obbligatorio per la sopravvivenza di specie che è la vera partita se tutto il treno non deraglia. La direzione e il risultato della scommessa sul futuro per nessuna specie è mai garantita ma questo è anche il bello della faccenda.

aorlansky60
Scritto il 6 novembre 2019 at 08:33

@ Idleproc 4 NOV 18:21

“Non hai a che fare con l’ “Impero USA” ma con una specifica fase storica del capitalismo in fase di crisi sistemica del quale gli USA sono stati lo strumento e per motivi ovvi ne sono il punto storicamente più avanzato oltre che di crisi, la cosiddetta globalizzazione è partita da lì.”

ineccepibile riassunto dei fatti (relativi agli ultimi 30anni di Storia); la “globalizzazione” non è certa avvenuta per caso, ma per decisione del capitalismo occidentale per mezzo del suo Stato sovrano dominante che lo ha permesso (non certo a fini caritatevoli ma con la prospettiva di forti guadagni economici).

“Non ci sarà alcuna poltrona al “vertice della piramide mondiale” fra qualche generazione.”

commento sensato, il tuo; altra opzione da tenere in considerazione; nel senso che non prevedi per il futuro un mondo governato da uno Stato sovrano “guida” (con una muta di cani al servizio, metafora di Stati minori alleati del primo dominante) come la Storia ci ha abituato nell’ ultimo secolo, ma una polverizzazione degli Stati [con relativa normalizzazione] dove a governare sarà un unico “stato sovrano” senza bandiera nota ma con molti capitali (praticamente la maggioranza concentrata). Potrebbe accadere anche questo, e anche per questo occorrerà molto tempo affinchè si realizzi.
Di certo, la fase che porterebbe a questo scenario è appena iniziata, la stiamo già vivendo, per questo avvertiamo tanta confusione a tutti i livelli e molto disorientamento: i cambiamenti non sono mai molto chiari e non si conosce mai fino in fondo dove porteranno. L’uomo in passato ha operato “cambiamenti” [sociali e strutturali] in prospettiva migliorativa, ma la Storia dimostra che quasi sempre i fini iniziali sono stati stravolti, per questo le perplessità rimangono. Per questo è assai difficile prevedere cosa accadrà, da qui a cinque o più generazioni future.

idleproc
Scritto il 6 novembre 2019 at 13:59

aorlansky60,

“ma una polverizzazione degli Stati [con relativa normalizzazione] dove a governare sarà un unico “stato sovrano” senza bandiera nota ma con molti capitali (praticamente la maggioranza concentrata). ”

Hai perfettamente descritto la componente “reazionaria” che ha prodotto strumentalmente la spazzatura ideologica neomalthusiana associata ad altre che in gergo tecnico si chiamano “fregnacce” e spera di controllare tutto il gioco a livello finanziario iperconcentrato globale anche con la virtualizzazione delle monete e l’utilizzo delle “nuove”, per niente nuove, tecnologie “blockchain”, si fanno anche le pippe salvifiche mistiche con le reti neurali e i multiuniversi.
E’ un tentativo di “riforma” sistemica gattopardesco che ne sfrutta la necessità intrinseca ad allargare la base produttiva, non è un nuovo sistema e stanno un po’ in difficoltà.
Sarebbe meglio di no ma stanno “lavorando per noi” o meglio per chi verrà dopo di noi.
Da un punto di vista storico sono ininfluenti anche se possono produrre danni devastanti, probabilità che rompano il giocattolo prima che caschi la pera matura, molto alte.

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