USA: MERCATO MONETARIO IN CAMERA DI RIANIMAZIONE!

Scritto il alle 08:35 da icebergfinanza

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Prima di occuparci dei dati relativi al mercato del lavoro USA, diamo un’occhiata alla notizia più importante di venerdì in arrivo da New York, dove ormai sembra che il mercato monetario americano sia in uno stato di coma permamente, vigilato in camera di rianimazione…

 “La Fed di New York ha 139 miliardi di dollari in operazioni a termine in uscita. Ora vogliono sostituirlo ”, ha dichiarato Scott Skyrm, un trader di pronti contro termine presso Curvature Securities. “I tassi sarebbero altrimenti saliti.” Gli strateghi e gli investitori hanno invitato la Fed a trovare una soluzione permanente alle pressioni sui finanziamenti a breve termine che sono esplose a settembre, favorendo gli acquisti di asset come il modo migliore per evitare un ulteriore riacutizzazione verso la fine dell’anno.

A questo punto la domanda è se vogliono essere coinvolti attivamente e in maniera permanente nel mercato di tutti i giorni, come un operatore qualunque, se come ha scritto nel fine settimana Alfonso Tudor, hanno intenzione di nazionalizzare anche il mercato monetario, con tanti saluti alle fesserie sul libero mercato e sulla sua efficienza.

Prima di riprendere l’argomento un rpido accenno ai dati di venerdì, dove la stampa mainstream ha celebrato il nuovo minimo del tasso di disoccupazione, una fesseria dovuta all’anomalia delle assunzioni temporanee per il censimento nazionale che modificano sostanzialmente le dinamiche in essere.

Ciò che conta per i nostri cari tesorucci è che i salari sono scesi, la crescita salariale anno su anno, è salita del 2,9%, in calo rispetto al 3,2% del mese scorso e alle previsioni.

Ora sappiamo che la carta stampata mainstream si sforza di ricondurre quello che sta accadendo ad un semplice problema fiscale, a questioni tecniche e via dicendo, ma chi conosce la materia sa che questa sorte di “permanenza” del problema su un mercato nel quale la liquidità viene offerta in cambio di garanzie ai massimi livelli, ovvero titoli sicuri, non è normale.

La realtà è che la liquidità è inferiore a quello che vogliono farvi credere, perchè la fiducia è ai minimi termini tra gli attori dei mercati e il rischio di un contagio è enorme, soprattutto come abbiamo visto nei giorni scorsi il livello di leverage tanto per cambiare è enorme e la mania di giocare con il rischio e i soldi dei contribuenti è sempre attuale…

La realtà è molto semplice, siamo in una DEFLAZIONE DA DEBITI, l’eccesso di debito è elevato ovunque, il mercato dei pronti contro termine ci mostra un sintomo di saturazione del debito e accumulo massiccio di rischi e solo gli sprovveduti non tengono conto di questo, soprattutto in riferimento ai loro risparmi e patrimoni.

La sintesi è semplice, più sicurezza dai e più attori di mercato falliti, rischiano, travolgendo anche la parte sane dell’economia e più devi ternerli in vita in uno stato di coma permamente. I tassi zero o i tassi negativi non sono per tutti, solo per gli stupidi che cercano rendimento ad ogni costo e il mercato monetario americano è li a ricordare che non esistono pasti gratis e che se vuoi liquidità la devi pagare o strapagare.

Prima era una settimana, poi qualche settimana, ora si va addirittura sino a novembre e non mi meraviglierei che serva tutto dicembre.

In una deflazione da debiti non hai scampo, non può fare nulla, può solo sperare che la crecita del debito finisca prima di esplodere definitivamente, ma le persone di buon senso sanno che non è possibile, è successo in America, ripeto in America, preparatevi a vedere la stessa cosa in Europa, in Cina siamo già a questi livelli da tempo, non si scherza con una deflazione da debito!

I danni collaterali dell’eccesso di liquidità comprendono la distruzione del meccanismo di trasmissione del credito, nascondendo la reale valutazione del rischio e, cosa ancora più importante, portano a un eccesso sincronizzato del debito che non sarà risolto da tassi più bassi e più iniezioni di liquidità.

Ricordo a coloro che non hanno seguito gli eventi che in settimana il trentennale americano dopo aver ripreso fiato è tornato di nuovo sotto quota 2 %, la sua attuale giusta collocazione all’interno di una deflazione da debiti, solo l’inizio di un lungo cammino, soprattutto ora che il mercato evidenzia anche la carenza di materia prima da mettere in garanzia presso il mercato monetario e la Fed.

Nell’ultimo manoscritto di Machiavelli, dedicato ai sostenitori di Icebergfinanza, avete una mappa precisa di quello che ci attende nei prossimi mesi.

Ricordo a tutti che la Grande Recessione, la crisi subprime è esplosa partendo dal mercato monetario. Buona fortuna davvero!

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